Tuttovesuvio

Blog

  • Volla. Stallo politico, Simona Mauriello ha le idee chiare: “Subito un cambio di passo, distanza tra Comune e i cittadini si trasforma in sfiducia. Le opposizioni  che abbandonano il consiglio perdono un’occasione di confronto”

    Volla. Stallo politico, Simona Mauriello ha le idee chiare: “Subito un cambio di passo, distanza tra Comune e i cittadini si trasforma in sfiducia. Le opposizioni che abbandonano il consiglio perdono un’occasione di confronto”

    Volla (Na) – L’ex vicesindaco, oggi in maggioranza ricoprendo il ruolo di capogruppo in consiglio comunale dei Moderati per Volla, Simona Mauriello ha le idee chiare sullo stallo politico che sta caratterizzando l’atteggiamento di tutte le forze politiche nell’assise cittadina: di maggioranza, di cui la stessa ne fa parte, e di opposizione.

    Credo – ha commentato ai nostri taccuini Simona Mauriello – che la politica comunale debba essere prima di tutto servizio: affrontare problemi collettivi e migliorare concretamente la vita della comunità. Proprio per questo sento il dovere di dire con chiarezza che oggi serve un cambio di passo sulle priorità, e serve farlo adesso, prima che la distanza tra Comune e cittadini si trasformi in sfiducia.” Quindi, Simona Mauriello chiarisce la critica, manco velata, all’apatia del governo comunale guidato dal sindaco Giuliano Di Costanzo che a quasi un anno dalle elezioni non riesce a mettere in piedi un’azione politica che faccia gli interesse dei cittadini e del territorio.


    Simona Mauriello sul tema dell’urbanistica propone un tavolo congiunto di sviluppo per il territorio. “Accanto a queste priorità, – spiega il consigliereSimona Mauriello c’è poi un tema decisivo: l’urbanistica. E l’urbanistica non è solo materia tecnica, ma è la fotografia della nostra visione politica. Dobbiamo chiederci quale idea di paese vogliamo realizzare per Volla. Il contesto territoriale ed economico sta cambiando, e ci sono dinamiche di sviluppo che dobbiamo saper governare. Non possiamo restare spettatori. Dobbiamo orientare questi processi nell’interesse pubblico. Nel frattempo, avanzo una proposta concreta, costruttiva e immediata: aprire un tavolo di concertazione con imprenditori e categorie economiche, nella massima trasparenza e nel pieno rispetto delle norme, per trasformare lo sviluppo in ricadute pubbliche reali, strutture e servizi a disposizione della comunità.

    Anche sull’abbandono di tutte le opposizioni presenti in consiglio comunale Simona Mauriello ‘la tocca piano’: mai sfuggire al confronto. “Poteva essere – spiegaSimona Mauriello un momento di confronto e discussione su tematiche importanti che interessano tutta la collettività.

    Pungolata da noi di TuttoVesuvio Simona Mauriello rispetto al fatto che resta ancora in maggioranza nonostante sia stata spesso volte critica rispetto allo stallo politico determinato dall’apatia politica della maggioranza e dal sindaco Giuliano Di Costanzo ha risposto testualmente: “Per ora voglio essere ancora coerente con le mie idee e verso i miei elettori! Ho registrato le lamentele continua dei cittadini che incontro quotidianamente. Oggi dobbiamo rendere quell’impegno concreto preso con gli elettori vollesi. Io sono in maggioranza e voglio esserlo nel modo più utile: contribuendo a portare risultati per tutta la comunità vollese, in coerenza con ciò che abbiamo promesso ai cittadini. Sono coerente con le mie idee e verso i miei elettori, resto in maggioranza per apportare un contributo concreto.”

  • Cercola. Auto in panne un’ora e mezza all’incrocio via Don Minzoni – Corso Riccardi, traffico in tilt. Polizia Municipale assente. Liti tra gli automobilisti

    Cercola. Auto in panne un’ora e mezza all’incrocio via Don Minzoni – Corso Riccardi, traffico in tilt. Polizia Municipale assente. Liti tra gli automobilisti

    Cercola (Na) – Da un’ ora e mezza un’auto DS 7 è ferma in panne su via don Minzoni, proprio nei pressi dell’incrocio trafficatissimo che si interseca con il corso Domenico Riccardi. E’ stato impossibile rimuoverla nell’immediato, in attesa di un soccorso stradale, puntualmente chiamato dal proprietario del veicolo.

    Il caso clamoroso che getta il comune di Cercola nel “Terzo Mondo della sicurezza pubblica”, oltre rispetto alla qualità della viabilità in città, si aggiunge anche la questione di ordine pubblico, infatti, resta l’assenza seriale e quotidiana dalle strade degli agenti della Polizia Municipale di Cercola. Alcuni cittadini hanno riferito a noi di TuttoVesuvio che si è palesato per qualche minuto un casco bianco di Cercola e ha commentato sul fatto che non potevano fare nulla non avendo il personale in servizio: e parliamo dell’ora di punta, intorno alle 13,00, e se ne sarebbe andato velocemente, Noi di TuttoVesuvio siamo stati sul posto più di un’ora e i poliziotti municipali non si sono palesati. Abbiamo registrato alcune liti di forte intensità verbale tra gli automobilisti che si accusavano a vicenda perchè non riuscivano a rientrare alle proprie dimore e ai propri posti di lavoro, facendo preoccupare i cittadini che percorrevano i marciapiedi delle strade coinvolte. Ecco un altro esempio di gestione fallimentare della viabilità cittadina che si coniuga con il nefasto indirizzo politico dato dall’assessore al ramo Annunziato Ilardo e dal sindaco Biagio Rossi, sostenuti dall’intera maggioranza, di introdurre altro cemento per le rotonde che, di fatto, paralizzano anche la viabilità, a tratti pericolosa, in entrata e in uscita sulle rampe autostradale che immettono nella SS 268 – Statale del Vesuvio a Caravita.

    Il tema forte è questo; mancano in pianta organica del comune di Cercola i poliziotti municipali, attualmente in servizio ne sono 4 su almeno 20 per un comune delle dimensioni di Cercola , però, esiste un concorso aperto e clamorosamente ancora non chiuso da oltre un anno e 4 mesi riservato a un agente municipale, però, visti i pensionamenti di questi anni il Municipio ne potrebbe assumere altri 5 pescando dalla graduatoria dello stesso. Ritardo e silenzio che destano molti sospetti sulle presunte irregolarità annunciate su TuttoVesuvio negli scorsi mesi.

  • Vela. New Zealand  ‘pensa’  a Napoli anche per l’America’s Cup 2029

    Vela. New Zealand ‘pensa’ a Napoli anche per l’America’s Cup 2029

    Leggo delle proteste dei cittadini sui giornali ma la cosa importante è che Bagnoli dopo tutto questo tempo sarà di nuovo viva e al centro della competizione e poi pronta per la cittadinanza per gli anni successivi.

    I lavori vanno avanti e stiamo già pensando alla prossima edizione che potrebbe rimanere a Napoli”.

    Dopo le proteste dei residenti dei giorni scorsi è Grant Dalton, amministratore delegato dell’Emirates Team New Zealand, il sodalizio che organizza la Coppa America, ad intervenire ipotizzando un bis per il capoluogo partenopeo in vista dell’edizione 2029. Scenari futuri tutti da disegnare, le attenzioni ora vanno al presente. Come testimonia l’invito alla prudenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: “Siamo napoletani e quindi scaramantici. Facciamo prima la prima edizione – dice – e poi pensiamo alla seconda. Il risultato per il futuro dipenderà da come noi ci faremo trovare pronti per il 2027, quindi adesso concentriamoci sulla prima edizione e poi vediamo il dopo”.
        Dunque la testa è tutta sull’edizione che verrà con le prime regate di prova in programma la prossima estate: “Porteremo le barche a Napoli – ha spiegato Dalton parlando a margine del lancio della partnership delle gare con Ferrarelle al circolo Savoia di Napoli – tra poco iniziamo le regate di avvicinamento all’America’s Cup in Sardegna e poi ci trasferiamo a Napoli per cominciare le regate qui. Non abbiamo ancora una data precisa da annunciare ma dovrebbero essere tra la fine di giugno e l’inizio di luglio”.
        L’attenzione scivola su Bagnoli: “Vedo che il Governo e il Comune di Napoli stanno facendo passi avanti per i lavori a Bagnoli per arrivare pronti a fine giugno. Stanno facendo un progetto molto importante e in tempi brevi. So che molti altri Paesi ci avrebbero messo più tempo”.
        “Io non faccio promesse sul quartiere – ha detto – sono azioni del Governo e del Comune. So che i lavori vanno avanti in una atmosfera che è la stessa di tutte le grandi manifestazioni.
        Sono stato a Cortina una settimana prima delle Olimpiadi invernali e niente era ancora pronto, è sempre così nella storia dello sport, si fa uno sprint finale. Sono sicuro che il Governo e il Comune hanno una visione forte su Bagnoli che diventerà un quartiere nuovo di grande positività”.
        Sulla barca di New Zealand c’è una novità, una decorazione azzurro Napoli: “Quando sono venuto qui lo scorso anno – ricorda l’ad – in occasione della vittoria dello scudetto da parte del Napoli, sono rimasto colpito dalla passione per l’azzurro e quindi vogliamo che i cittadini capiscano che il nostro è un tributo per la città e per il calcio e che possiamo anche avere una relazione con la squadra di calcio. Avremo così un po’ di tifosi anche per noi – l’auspicio – ovviamente dopo la barca italiana Luna Rossa”.

    Fonte e foto Ansa.ir

  • Trapianto del piccolo Domenico, presunte modifiche alla cartella cliniche, Procura di Napoli chiede misure interdittive per i medici indagati

    Trapianto del piccolo Domenico, presunte modifiche alla cartella cliniche, Procura di Napoli chiede misure interdittive per i medici indagati

    Napoli – Avrebbero modificato la cartella clinica di Domenico Caliendo, il bimbo morto in seguito al trapianto di cuore: il Nas e la procura di Napoli contestano una nuova accusa – il reato di falso – a due dei sette medici dell’ospedale Monaldi già indagati per la morte del piccolo.

    Si tratta del cardiochirurgo Guido Oppido, il medico che ha eseguito il trapianto, e della seconda operatrice Emma Bergonzoni: per entrambi è stata chiesta al Gip una misura interdittiva ed entrambi, secondo quanto si è appreso, verranno ascoltati a fine mese. Secondo gli inquirenti (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) riguarderebbero in particolare modifiche agli orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli. Ai due medici viene già contestato il reato di omicidio colposo in concorso.

    In particolare, secondo gli inquirenti, ci sarebbero delle inesattezze riguardanti gli orari dell’arrivo del cuore da Bolzano a Napoli, e dell’inizio dell’espianto dell’organo malato dal petto del piccolo Domenico. Il cardiochirurgo Guido Oppido è difeso dagli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes, mentre la dottoressa Bergonzoni da Vincenzo Maiello. Le criticità emerse dall’analisi della cartella clinica riguardano soprattutto l’orario dell’arrivo del cuore in sala operatoria coincidente con le fasi propedeutiche al trapianto: questi orari non sarebbero stati confermati da alcuni sanitari ascoltati come persone informate dei fatti.

    Sequestrato il cellulare a infermiera
    Il Nas e la Procura di Napoli nell’ambito delle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto lo scorso 21 febbario nell’ospedale Monaldi hanno sequestrato un altro cellulare dove, ci sarebbero foto e video realizzati nella sala operatoria il 23 dicembre 2025 e ritenuti utili all’attività investigativa. Il telefono appartiene a una infermiera che non risulta iscritta nel registro degli indagati. Il prossimo 26 marzo è stata fissata la copia forense del dispositivo.

    Fonte foto Ansa.it

  • Dalle 21,20 su Rai 2 “Stasera tutto è possibile” con Stefano De Martino.

    Dalle 21,20 su Rai 2 “Stasera tutto è possibile” con Stefano De Martino.

    Nuovo appuntamento, mercoledì 18 marzo, in prima serata, su Rai 2, con “Stasera tutto è possibile”, il comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy. Ospiti della puntata a tema “Step Crime” saranno: Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Rocco Papaleo, Nathalie Guetta, Elisabetta Canalis, Brenda Lodigiani, Nicola Nocella.

    Presente anche Claudio Lauretta, che tornerà a interpretare Gerry Scotti. Molti, come sempre, i giochi che si avvicenderanno nel corso dello show, in onda come da tradizione dall’Auditorium Rai di Napoli: da Step Burger ad Alphabody, passando per Rubagallina e Segui il labiale, fino ai divertenti sketch nella Stanza inclinata, icona del programma, seguendo sempre una sola regola: divertirsi.

  • Napoli. Domani l’inaugurazione del nuovo murales di Jorit allo Stadio Diego Armando Maradona

    Napoli. Domani l’inaugurazione del nuovo murales di Jorit allo Stadio Diego Armando Maradona

    Napoli – Si terrà domani, giovedì 19 marzo alle ore 12:30, presso lo Stadio Diego Armando Maradona, la cerimonia di inaugurazione della nuova opera firmata da Jorit.

    L’intervento artistico, che va ad arricchire il “tempio” del calcio napoletano, si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana e valorizzazione dei luoghi simbolo della città attraverso il linguaggio della street art.

    L’opera, fedele alla cifra stilistica della Human Tribe dell’artista, celebra il legame indissolubile tra la città ed i suoi “eroi” calcistici che hanno fatto la storia del Napoli.

    All’evento parteciperanno:

    • Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli;
    • Jorit, l’artista autore dell’opera;
  • Internazionalizzazione: al via “Meet italians brands 2026”, la quarta edizione del Fashion Event Internazionale dedicato alle aziende della moda Campana

    Internazionalizzazione: al via “Meet italians brands 2026”, la quarta edizione del Fashion Event Internazionale dedicato alle aziende della moda Campana

    Dal 23 al 25 marzo alla Mostra d’Oltremare circa 100 imprese del territorio selezionate dalla Regione Campania incontrano oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti. 

    Tutto pronto per ‘Meet Italian Brands 2026’, il programma di promozione ed internazionalizzazione che si terrà dal 23 al 25 marzo 2026 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. L’obiettivo è proiettare le aziende che operano con il proprio brand e quelle che producono con il marchio del committente sui mercati internazionali, attraverso accordi produttivi/commerciali con buyer esteri interessati a individuare imprese del Made in Campania.

    Si tratta di un fashion event internazionale, giunto alla sua quarta edizione, dedicato alla promozione e valorizzazione della filiera moda campana dei settori abbigliamento donna, uomo, bambino e accessori, calzature e pelletteria. Un comparto che vanta una storia secolare, profondamente radicato nel territorio, e che comprende l’intera filiera produttiva: dal tessile alla confezione, dalla creazione alla distribuzione fino alla logistica integrata. La Campania, infatti, è la seconda regione italiana e la prima regione del Sud Italia per numero di imprese attive nel settore, pari a 22.000.

    Parteciperanno circa 100 aziende campane selezionate dalla Regione Campania attraverso una Manifestazione d’interesse che, per l’edizione 2026, ha registrato un dato particolarmente significativo: le imprese aderenti sono aumentate del 20% rispetto alla precedente edizione. Un incremento che testimonia la crescente fiducia del sistema produttivo regionale in questo strumento di politica industriale e di apertura ai mercati esteri.

    “Il Sistema Moda Campania, grazie alle reti di imprese del settore è un’eccellenza riconosciuta del nostro apparato produttivo. La Regione conferma pieno impegno a sostenere la filiera, la qualità artigianale e la creatività locale, con l’ambizione ad accrescere la presenza delle nostre aziende nei mercati internazionali”, ha dichiarato l’Assessore alle Attività produttive e Sviluppo economico, Fulvio Bonavitacola.

    Prevista la presenza di oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti (America, Asia, Europa e Africa), selezionati e ospitati da ITA-ICE. Si tratta di operatori qualificati, titolari di catene retail, reti in franchising, distributori e boutique multibrand interessati a sviluppare brand e produzioni sui propri mercati di riferimento.

    Il progetto coinvolge Regione Campania, ITA-ICE – agenzia per l’internazionalizzazioneMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Confindustria Campania e Unione Industriali NapoliNola Business Park CIS-Interporto Campano, Mostra d’Oltremare SpaUniversità della Campania Luigi Vanvitellicon il patrocinio del Comune di Napoli e l’adesione di Confindustria ModaAssocalzaturifici, Museo della Moda Regionale. Main sponsor Banca Popolare Commerciale 

    L’iniziativa si inserisce nelle linee strategiche adottate dalla Regione per il comparto produttivo Moda e Design (RIS3) e tra le attività del Tavolo Regionale della Moda e del Design (MODEC). 

    Tra le principali novità dell’edizione 2026, per la prima volta saranno valorizzati i talenti emergenti campani, attraverso sfilate con collezioni realizzate da giovani protagonisti formatisi nei centri di alta formazione e ricerca della regione.

    Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato Mo.Cam – Distretto della Moda Campana, la nuova rete della moda tessile regionale. Si tratta di un modello collaborativo nato sotto la spinta del Tavolo Modec istituito presso la Regione Campania, che coinvolge piccole e medie imprese, istituzioni, università e centri di ricerca si riunisce con l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa le profonde trasformazioni economiche e sociali che stanno investendo il comparto. A partire da Meet Italian Brands 2026, Mo.Cam si candida a diventare il luogo di elaborazione strategica per tutti i soggetti coinvolti, mettendo a sistema competenze, risorse e obiettivi in chiave di innovazione, sostenibilità e competitività.

    La quarta edizione vedrà inoltre la presentazione di un protocollo di cooperazione sottoscritto nel settore moda tra l’Università Vanvitelli della Campania e alcuni partner dei Paesi del mediterraneo, per passare dai semplici rapporti d’affari ad una alleanza duratura tra i diversi soggetti, partendo dalla formazione e arrivando alle partnership tecnologiche oltre che di business. Saranno presenti esponenti dell’Art’Com Sup (Marocco), Ecole Supérieure des Industries du Textile et de l’Habillement (Marocco) e dell’Universidade do Minho (Portogallo).

  • Napoli. Quando il tifo racconta l’anima di un popolo: presentato il documentario “Napassione”. Dal 21 marzo disponibile su Rai Play

    Napoli. Quando il tifo racconta l’anima di un popolo: presentato il documentario “Napassione”. Dal 21 marzo disponibile su Rai Play

    Napoli – A partire dal 21 marzo sarà disponibile su Raiplay il documentario “Napassione”, un viaggio intimo e profondo nel cuore pulsante del tifo partenopeo, un’indagine che va oltre il campo da gioco per raccontare l’identità di un’intera comunità.

    Nato da un’idea originale di Roberto Parlati, per la regia di Antimo Campanile, il progetto è stato prodotto da Filmitpro, da Roberto Parlati, Carlo Licenziato e Roberto Palladino. Il documentario è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli ed è stato presentato questa mattina a Palazzo San Giacomo. All’incontro è intervenuta l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato.

    In “Napassione”, aguidare lo spettatore è la voce fuori campo dell’attrice Daniela Ioia, che arricchisce l’intera narrazione interpretando la figura mitologica di Partenope. Il racconto si intreccia inoltre con le voci di personaggi illustri che esploreranno il legame indissolubile tra la squadra del Napoli e i suoi tifosi: Francesco CicchellaStefano De MartinoRenzo Arbore, Ciccio MerollaLello Esposito.

    Oltre all’aspetto puramente calcistico, il documentario affronta tematiche sociali e antropologiche. L’opera analizza come questa passione travalichi i confini della mera fede sportiva, trasformandosi in una forza sociale e culturale capace di unire generazioni e superare le difficoltà. L’analisi sociologica del professore Sergio Brancato farà da filo conduttore, fornendo le chiavi di lettura per comprendere la complessità di questo fenomeno, dalla venerazione per Diego Armando Maradona fino all’esplosione di gioia per i recenti scudetti.

    “Napassione” è il ritratto di una città che vive e respira per la sua squadra. È la storia di un amore incondizionato che viene finalmente ripagato, un cerchio che si chiude tra il calore dei tifosi e il successo di una squadra che, più che una squadra, è un simbolo di appartenenza e riscatto.

    «Il Comune ha voluto patrocinare questo film perché ci piace raccontare cosa significa il tifo calcistico per Napoli per i Napoletani: il tifo – ha sottolineato l’assessora Armato – non è soltanto l’indissolubile rapporto tra i cittadini e la squadra di calcio, ma è un racconto dell’identità stessa della città. Credo che in nessuna città ci sia un così profondo legame tra tifo e identità. Nel documentario vengono intervistati artisti di generazioni diverse per raccontare in tutti i suoi aspetti questo fenomeno, che è un fenomeno antropologico. Ma questo racconto è anche un modo per descrivere Napoli attraverso un tour nella parte più antica e identitaria della città, quella che tanti turisti vogliono scoprire e che magari anche i Napoletani devono ancora scoprire».

    «Sono un grande tifoso del Napoli, seguo la squadra allo stadio fin da quando ero bambino. Questo documentario – ha raccontato Roberto Parlati – nasce osservando il tifoso napoletano e il popolo napoletano. Abbiamo impiegato tre anni e mezzo per realizzarlo e oggi siamo veramente molto orgogliosi del risultato perché finalmente il protagonista non è il calcio, ma chi il calcio lo vive quotidianamente sostenendo la propria squadra il cuore».

    «Questo racconto – ha ricordato il regista Antimo Campanile – parte da un compito piuttosto impervio perché c’era la volontà non di raccontare una storia o un personaggio bensì un sentimento che è quello della passione dei tifosi Napoletani. Abbiamo raccontato questa storia attraverso la città e attraverso le voci degli intervistati. Grazie anche alla scrittura di Stefano Russo e Oreste Ciccariello e alla voce fuori campo abbiamo ottenuto l’amalgama per offrire il punto di vista nostro e quello di chi vive Napoli ogni giorno e ha visto la trasformazione che ha avuto la città in questi anni».

  • Cercola. Fallimento ‘lavori pubblici’, salta la  ‘Casa di Comunità’ e  riqualificazione viale Schellembrind al palo. Erano annunci elettorali del sindaco Rossi e dell’assessore Bentivoglio – Guarda i VIDEO

    Cercola. Fallimento ‘lavori pubblici’, salta la ‘Casa di Comunità’ e riqualificazione viale Schellembrind al palo. Erano annunci elettorali del sindaco Rossi e dell’assessore Bentivoglio – Guarda i VIDEO

    Cercola (Na) – “Siamo arrivati fuori tempo massimo”, ecco quanto ha riferito nell’ultima seduta del consiglio comunale l’assessore/vicesindaco Giulio Bentivoglio, relativamente ai lavori mai iniziati della Casa di Comunità prevista a Caravita nel palazzo di proprietà comunale adiacente la sede dell’Asl, quindi, definitivamente saltata l’ipotesi di questo presidio sanitario intermedio tra gli Ospedali e i medici di famiglia..

    Tranquilli:niente di nuovo sotto il cielo di Cercola. Era solo un annuncio di campagna elettorale, infatti, il sindaco Biagio Rossi – annunciatore seriale di cose che non si faranno mai o al massimo si faranno in biblico ritardo e svuotando le casse locali dei contribuenti (Asilo nido comunale nld.r.) – riuscì a scomodare a fine ottobre 2025 anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, a poche ore dall’inizio della campagna elettorale regionale, attraverso il direttore generale dell’Asl NA 3 Giuseppe Russo figura abbastanza politicizzata a sinistra, facendolo venire in un convegno pubblico al teatro comunale di Cercola con i vertici dirigenziali dell’ASL NA3 per annunciare di questa – mai vista – Casa di Comunità. Il consiglio comunale, alcuni mesi fa, votò il comodato d’uso con l’ASL di quella struttura comunale da destinare al progetto sanitario dell’ASL NA 3 per la durata di 40 anni. Invece, i lavori che si dovevano concludere entro marzo 2026, finanziati dal PNRR, non sono mai iniziati. E il Ministero avrebbe bloccato definitivamente il tutto.

    Anche la vicenda della riqualificazione di viale Schellembrind raggiunge dei livelli di pochezza politica che non hanno eguali nella storia contemporanea di un comune che determina efficacia amministrativa. Maggioranza e opposizione in consiglio comunale, ovvero il nuovo sindaco Rossi e il vecchio Vincenzo Fierngo, l’assessore ai lavori pubblici in carica Bentivoglio e il vecchio Vincenzo Barone si complimentavano per la continuità amministrativa che lega queste amministrazioni rispetto al progetto tecnico dell’ufficio tecnico comunale, peccato anche stavolta, che il Ministero della Coesione ha bloccato i fondi PNRR perchè destinati alla riqualificazione di strade con grave dissesto idrogeologico. Infatti, in un consiglio comunale di un tempo non lontano Angelo Visone, consigliere comunale di opposizione, tirò fuori un parere dell’ATO che comunicava al Comune di Cercola che viale Schellembrind non rientrava tra le strade con grave dissesto idrogeologico: non finanziabile . Ancora si ricordano le parole pronunciate in seduta pubblica consiliare dal sindaco Biagio Rossi rivolgendosi a Barone e Fiengo dell’opposizione: ” Che devo dire se un progetto è bello mica posso dire che è brutto. Viale Schellembrnd diventerà una strada tra le più belle di Cercola”. Ma quando dove e perchè? Ora Bentivoglio parla di un futuro finanziamento a cui può accedere il comune di Cercola non ancora bandito e non si conosce quale ente lo pubblica: entrati nella fase del surreale amministrativo e politico.

    Una domanda sorge spontanea: le spese tecniche di questi progetti anticipate dal comune di Cercola ai contribuenti cercolesi chi le rimborserà per questi fallimenti amministrativi e politici?Si parlerebbe di cifre intorno ai duecento mila euro.

    VIDEO – L’Assessore Bentivoglio annuncia che la Casa di Comunità è saltata per alcuni ritardi

    VIDEO – FantAmministrazione – L’assessore Bentivoglio sostiene che ci sarà una finestra (?) per un nuovo finanziamento extra comunale per la riqualificazione di viale Schellembrind. Quando dove e perchè?

  • Topo Gigio a “Stasera a letto tardi”, conducono The Jackal. Questa sera dalle 21.20 su Rai 2

    Topo Gigio a “Stasera a letto tardi”, conducono The Jackal. Questa sera dalle 21.20 su Rai 2

    Saranno Flavio Insinna, Filippo Bisciglia e Topo Gigio gli ospiti del terzo appuntamento con “Stasera a letto tardi” – il nuovo show, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, condotto dai The Jackal – in onda martedì 17 marzo alle 21.20 su Rai 2. 

    Aurora Leone, Ciro Priello, Fabio Balsamo e Fru (Gianluca Colucci), per la prima volta tutti e quattro insieme alla conduzione di un programma televisivo, sono accompagnati da un gruppo di bambini tra i 4 e i 10 anni, scelti per la loro spontaneità e schiettezza. Ogni puntata alterna momenti imprevedibili in studio e candid camera esilaranti, creando uno spazio in cui bambini e adulti si incontrano, si divertono e imparano gli uni dagli altri. Durante le candid camera i bambini, ignari di essere ripresi, interagiscono con i The Jackal che creano per loro scherzi, storie e situazioni dai risvolti, spesso, inaspettati.
    Divertenti e spiazzanti anche le interviste agli ospiti in studio: protagonisti di primo piano del mondo dello spettacolo e non solo, che si mettono in gioco rispondendo alle domande ideate dai bambini stessi. In questa terza puntata, a soddisfare le loro curiosità, ci saranno, appunto, Flavio Insinna, Filippo Bisciglia e Topo Gigio. Sarà inoltre presente Raffaello Corti, in arte “Faccestamagia”, con uno dei suoi numeri. 

    Nel corso della puntata, i giovani protagonisti, accompagnati dalle loro famiglie, sono messi alla prova anche su alcune “missioni” assegnate loro dai The Jackal e, se riusciranno a portarle a termine, prenderanno il “Patentino da adulto”.
    Spazio, infine, anche a “Le leggi dei bambini”. In ogni puntata, i bambini, proprio come in una sorta di Parlamento, votano alcune proposte di legge fatte da loro stessi fino ad arrivare a stabilire un decalogo con le leggi che vorrebbero. Pur mettendo al centro lo sguardo, autentico e sorprendente allo stesso tempo dei bambini, “Stasera a letto tardi” è uno show per spettatori di tutte le età.