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Categoria: Pollena Trocchia

  • Pollena Trocchia. Studenti diversamente abili dell’Alberghiero Tognazzi: negata l’assistenza specialistica. Comune ed ambito sociale n.24 non garantiscono il servizio all’istituto di proprietà dell’ex Provincia di Napoli

    Pollena Trocchia. Studenti diversamente abili dell’Alberghiero Tognazzi: negata l’assistenza specialistica. Comune ed ambito sociale n.24 non garantiscono il servizio all’istituto di proprietà dell’ex Provincia di Napoli

    Pollena Trocchia (Na) – “Negato il diritto allo studio ai nostri figli” , questo è il grido di dolore che stanno lanciando alcuni genitori degli studenti diversamente abili dell‘Istituto Superiore Alberghiero Tognazzi di Pollena Trocchia. “Da inizio gennaio i nostri figli non non hanno l’assistenza dell’educatore che l’ambito sociale ci ha sempre garantito. Perchè? Mentre in tutte le scuole di Pollena Trocchia, invece, l’assistenza specialistica è partita regolarmente. Perchè? Siamo costretti a non mandare i nostri figli a scuola oppure a limitare la propria presenza grazie all’aiuto dei pochi insegnanti di sostegno.” Ecco gli interrogativi preoccupanti che si pongono legittimamente ai nostri taccuini diversi genitori di studenti speciali che frequentano l’Istituto Alberghiero Ugo Tognazzi di Pollena Trocchia.

    L’inadeguatezza politico/amministrativa che sta mettendo in ginocchio i servizi sociali nei territori sotto al Vesuvio sta raggiungendo vette imbarazzanti. Il caso clamoroso portato all’attenzione pubblica da alcuni coraggiosi cittadini di Pollena Trocchia mette in luce l’infelice furbizia dei comuni che compongono l’ambito sociale m.24, ovvero l’ente che gestisce in forma associata dei servizi sociali nei comuni di Cercola – ente capofila fino a fine febbraio -, Pollena Trocchia – ente capofila da inizio marzo – , di Massa di Somma e Volla – ente capofila fino a settembre 2020 – .

    SALTATA GARA D’AMBITO. I COMUNI IRREGOLARI NELLE GARE AUTONOME. MASSA DI SOMMA E POLLENA TROCCHIA NON HANNO TRASFERITO IL FONDO DI COMPARTECIPAZIONE 2023 AL FUA. Cosa è successo agli ignari ed incolpevoli “studenti speciali” dell’Alberghiero di Pollena Trocchia. Di cosa sono vittima? Perchè gli viene negato il diritto allo studio? Ecco spiegato: il servizio di assistenza specialistica appaltato dall’ambito sociale n. 24 per i quattro comuni si è esaurito a dicembre 2023. Prima di dicembre, l’ambito sociale n.24 avrebbe dovuto prevedere un’altra gara d’appalto, invece, nulla è stato fatto, nemmeno l’intuizione di preparare il nuovo bando e pubblicarlo, fatto giuridico che avrebbe consentito la proroga tecnica determinando la continuità del servizio affidandolo legittimamente alla cooperativa sociale che stava erogando il servizio. La corretta attività amministrativa non sarebbe stata espletata per due ordini di ragioni: in primo luogo, si è manifestata in tutte le sue declinazioni possibili l’incapacità tecnica e politica del comune capofila – ossia Cercola – di gestire questa fase tra coordinatore d’ambito sociale revocato (Vedi quello di Carmela Graziano, in quanto non iscritto all’elenco dei coordinatori regionali)) e liquidazione degli FNA (Assegni di cura dei malati gravissimi) presi dai fondi della compartecipazione 2023 trasferiti dal comune di Volla. In secondo luogo, i comuni , in particolare Massa di Somma e l Pollena Trocchia, non hanno trasferito nel 2023 i fondi – 7,00€ ad abitante – al comune capofila Cercola per dotare di capacità finanziaria il Fondo Unico Ambito (F.U.A) dal quale si impegnano i fondi per l’assistenza della specialistica nelle scuole dei quattro comuni. Quindi, in pratica, non ci sarebbero manco i fondi necessari per garantire l’espletamento della gara d’ambito. Furbamente(?), ed in violazione della normativa regionale, i comuni stanno agendo autonomamente, addirittura anche il comune di Cercola capofila dell’ambito sociale n.24 che ha una gara in itinere, in quanto da inizio gennaio non c’è la specialistica nelle scuole di Cercola. Il sindaco Carlo Esposito e l’assessore alle politiche sociali Carmen Filosa potrebbero averla fatta “fuori dal vaso”. Infatti, si sono dimenticati che l’Istituto Alberghiero Tognazzi è di proprietà della Città metropolitana non del comune di Pollena Trocchia, ed optando per la fornitura del servizio in autonomia comunale, mentre lo dovrebbe garantire l’ambito sociale n.24, compresa l’individuazione del soggetto erogatore dell’importante servizio, non hanno garantito l’assistenza specialistica per questi ragazzi speciali: aspettando una gara d’ambito che non ci sarà a breve. Fa sorridere il fatto che l’ultimo coordinamento istituzionale dei sindaci dei comuni che costituiscono l’ambito sociale n.24 abbia individuato proprio comune di Pollena Trocchia, quale futuro (da inizio marzo 2024) comune capofila. Il sindaco Carlo Esposito nelle dichiarazioni rese nelle riunioni d’ambito sociale n.24 e nei fatti, vedi questione “specialistica alberghiero”, ha dimostrato di non avere le credenziali per gestire in modo efficace ed in pieno rispetto delle regole i pesantissimi servizi sociali di questo ambito territoriale.

    Oltre a calpestare il dispositivo regionale di obbligo di gestione condivisa dei servizi sociali si starebbe aggredendo , in particolare nelle scuole di Cercola e l’Alberghiero a Pollena Trocchia, il diritto allo studio, mentre l’art.13 comma 3 della legger 104/92 recita chiaramente quanto segue: “... Nelle scuole di ogni ordine e grado, l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati.”

    I cittadini rientranti nella competenza dei comuni dell’ambito sociale n. 24 pagano lautamente – 6.000 mensili – anche un commissario straordinario inviato dalla Regione Campania, tale Nicola Anaclerio, vecchia conoscenza amministrativa di questi territori, senza che uno straccio di presenza nelle istituzioni e negli atti comunali sia ancora palesata…

  • Pollena Trocchia ‘scippa’ l’ambito sociale al comune di Cercola. Alessandro Borrelli coordinatore fino a fine febbraio, poi, rispunterebbe Giuseppe De Rosa al rientro dal comune di Giugliano

    Pollena Trocchia ‘scippa’ l’ambito sociale al comune di Cercola. Alessandro Borrelli coordinatore fino a fine febbraio, poi, rispunterebbe Giuseppe De Rosa al rientro dal comune di Giugliano

    Il comune di Pollena Trocchia dal 1° marzo 2024 sarà l’ente capofila dell’ambito sociale n. 24, ovvero dell’ente che gestisce in maniera associata i servizi sociali dei comuni di Cercola, Pollena Trocchia, Volla e Massa di Somma. Tale decisione è stata presa nei giorni scorsi dal coordinamento istituzionale dei sindaci dell’ambito sociale n.24, sarebbe emerso anche il voto contrario del sindaco di Cercola Biagio Rossi. Ora la decisione dovrà essere ratificata dai consigli comunali dei quattro comuni interessati: tanta attenzione sarà riservata a quanto accadrà nell’assise cittadina cercolese, anche alla luce del voto contrario espresso da Rossi nel coordinamento istituzionale dei sindaci. Il sindaco di Cercola inviterà la sua maggioranza, davvero risicata, a votare contro questo scippo all’ente di Piazza della Libertà? Nel caso che il consiglio comunale di Cercola non voterà la ratifica della proposta del comune di Pollena Trocchia quale ente capofila arriverebbe un commissario scelto dalla Regione Campania ed avremo il doppio commissario, uno già in carica tale Nicola Anaclerio – che si occupa – stranamente – delle annualità del Piano Sociale di Zona 2014 – 2022 ( proprio quelle sott’indagine della Procura Generale della Corte dei Conti) ed uno per gli affari correnti. Scommettiamo che sarà nominato lo stesso Anaclerio se a Cercola non passerà la proposta pollenese?

    SCIPPO A CERCOLA ? UNA MANOVRA ANTISANTINI... Sorvolando l’inadeguatezza politica al ruolo, divenuta cronica, del sindaco Biagio Rossi ed accertata l’incapacità politica di tutelare un ruolo di forza e prestigio ottenuto in passato dal comune di Cercola nello scacchiere del sociale sotto al Vulcano ed andando nelle pieghe dell’accordo politico dei tre comuni, considerando anche la finta opposizione al provvedimento di Rossi, si tratterebbe di una sorta di manovra antiSantini, ovvero eliminare dal ruolo di segretario generale dell’ambito sociale n.24 chi sta scoperchiando una serie di criticità contabili ed ordinaria sul fronte della gestione storica di questo organo di vertice del sociale per i comuni interessati. Il segretario generale del comune di Cercola Valentina Santini è stato di ruolo anche negli ultimi anni a Volla, tirando fuori denunce e ipotizzando un sistema istituzionale che ha messo in ginocchio i servizi sociali sul territorio, nonchè le finanze dei comuni.

    RITORNO AL PASSATO. IL SINDACO ROSSI NOMINA FINO A FINE FEBBRAIO BORRELLI, IN ATTESA DAL RIENTRO A CERCOLA DA GIUGLIANO DEL FUNZIONARIO GIUSEPPE DE ROSA. La casella del coordinatore dell’ufficio di piano dell’ambito sociale costituisce il tassello più sensibile nella struttura istituzionale del sociale in questi territori. Ed è proprio in questo senso la scelta del comune di Pollena Trocchia ente capofila garantirebbe la nomina di un coordinatore di ambito sociale gradito ai vertici politici dei quattro comuni, mentre se fosse stato ancora il comune di Cercola capofila la scelta sarebbe dovuta passare sotto il controllo anticorruttivo del segretario generale Valentia Santini, azione anticorruttiva espletata anche nelle procedura di gara che costituisce un’altra criticità abbastanza seria di questo ambito sociale: decine di gare negli anni scorsi hanno avuto gli stessi commissari di gara e gli stessi operatori vincitori, molto spesso diretta espressione della politica locale od addirittura riconducibili direttamente a familiari di amministratori comunali in carica. Il sindaco del comune di Cercola Biagio Rossi ha emesso il decreto di nomina a termine (fine febbraio) per Alessandro Borrelli, vicesegretario del comune di Violla, per il ruolo di coordinatore dell’ufficio di piano, oltre a rappresentare uno dei dominus del potere istituzionale del sociale di questo ambito da oltre più di un decennio, lo stesso Borrelli risulta essere anche coinvolto nel dossier antiSantini al comune di Volla culminato con la revoca della stessa, contestato all’amministrazione comunale da una delibera ANAC che sta facendo il giro della nazione. Dulcis in fundo starebbe per arrivare il regalo indigesto al territorio, il ritorno di Giuseppe De Rosa, nel ruolo di coordinamento d’ambito sociale n.24 ad inizio marzo, ruolo ricoperto dal 2017 al 2021, il decreto lo firmerebbe Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia. De Rosa è abbastanza gradito, comunque, agli uomini forti della coalizione che sostiene il sindaco Esposito , in particolare dall’esperto vicesindaco in carica Francesco Pinto, il quale nominò – anno 2012 – lo stesso De Rosa nel nucleo di valutazione al comune di Pollena Trocchia proprio quando Pinto ricopriva il ruolo di sindaco della città pollenese. Giuseppe De Rosa, oggi dirigente al comune di Giugliano in Campania, dovrà rientrare al comune di Cercola entro il 9 febbraio 2024, sembra che ove ci fossero problemi con il segretario generale Santini si starebbe già ipotizzando un’operazione di salvataggio del funzionario proprio in quel di Pollena Trocchia.

    Il cambiamento annunciato in campagna elettorale del sindaco Biagio Rossi ha soltanto nel settore sociale ricostituito un gruppo di vecchi amici al comando delle istituzioni: Nicola Anaclerio, Pasquale Aprea, Antonio Zeno, Alessandro Borrelli e Giuseppe De Rosa, solo per i citare i “migliori”, comunque, sostenuti sempre dagli stessi politici da venticinque anni.

  • Revocata Carmela Graziano, coordinatore dell’Ambito Sociale n.24. Nei giorni scorsi ci fu accesso della Tenenza dei Carabinieri al Municipio

    Revocata Carmela Graziano, coordinatore dell’Ambito Sociale n.24. Nei giorni scorsi ci fu accesso della Tenenza dei Carabinieri al Municipio

    Cercola (Na) – Revocato dal sindaco Biagio Rossi del comune di Cercola – ente capofila – l’incarico di coordinatore dell’Ambito Sociale n.24 conferito a Carmela Graziano con decreto sindacale n.29 del 17 ottobre 2023.

    Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Nola ha aperto un’indagine , a seguito di un esposto presentato da alcuni consiglieri comunali. La settimana scorsa ci fu anche la ‘visita’ al comune dei militari della Tenenza dei Carabinieri di Cercola, sembra che avrebbero acquisito atti comunali utili all’attività dei magistrati nolani.

    La vicenda fu anche oggetto di dibattito consiliare, infatti, il 6 novembre scorso, il consigliere comunale Angelo Visone (M5S) consegnò, in seduta pubblica, al sindaco Biagio Rossi, chiedendo anche di metterlo agli atti del consiglio comunale, un documento di Maria Somma, direttore generale del dipartimento delle politiche sociali della Regione Campania, con il quale disponeva che qualunque nomina di coordinatore dell’ambito sociale non sarebbe regolare per un componente non inserito nell’elenco regionale dei coordinatori d’ambito: risultava in violazioni di legge. Ma il sindaco Rossi non ha tenuto mai in considerazione questa nota regionale, invece, ieri è stato ‘costretto’ dall’evolversi dei fatti a revocare il decreto a Carmela Graziano che resta in carica come responsabile del servizio al comune di Cercola nei settori politiche sociali e pubblica istruzione.

    Le attività dell’ambito sociale n.24 sono nel mirino della magistratura da qualche mese, però. questo non ha fermato l’incedere arrogante delle istituzioni locali.

  • Ambito Sociale n. 24. Progetto ITIA, quasi un milione di euro nel mirino dei magistrati contabili. Sarebbe coinvolta anche la Formacert che fu del consigliere regionale Diego Venanzoni

    Ambito Sociale n. 24. Progetto ITIA, quasi un milione di euro nel mirino dei magistrati contabili. Sarebbe coinvolta anche la Formacert che fu del consigliere regionale Diego Venanzoni

    L’indagine sulle evidenti criticità contabili che sta effettuando la Tenenza della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli, su delega della Procura Generale delle Corte dei Conti di Napoli, potrebbe riservare anche delle sorprese amare agli amministratori locali. Le attività dei magistrati contabili sarebbero partite a seguito di una serie di esposti presentati, da marzo 2023, dall’attuale segretario generale del comune di Cercola Valentina Santini, all’epoca degli esposti in carica al comune di Volla, relativamente a presunte e gravi violazioni di legge emerse nella gestione dell’Ambito Sociale n.24. Ricordiamo ai nostri lettori che l’Ambito Sociale n. 24 risulta essere l’unione dei comuni che gestisce in modo associato e condiviso i servizi sociali dei comuni di Cercola – ente capofila dal 16 settembre 2020 – , Volla – ente capofila fino al 16 settembre 2020 – Pollena Trocchia e Massa di Somma.

    Le Fiamme Gialle hanno posto l’attenzione sulla questione della gestione dei fondi regionali, in particolare, di 808000€ del Progetto ITIA(Intese Territoriale di Inclusione Attiva): la Regione Campania nel 2017 finanziò il programma “Primavera del Werlfare” consistenti in azioni di sostegno dei servizi socio assistenziali e di inclusione socio lavorativa delle persone svantaggiate ed a rischio povertà, poi successivamente nel maggio 2018 la Regione Campania pubblicò l’avviso pubblico per le ITIA e il coordinamento istituzionale dell’Ambito Sociale n. 24 diede mandato a Giuseppe De Rosa, coordinatore dell’ufficio di piano dell’epoca, di pubblicare l’avviso per la co-progettazione di servizi per accedere al megacontributo regionale. Mentre Valentina Santini ha posto l’accento su presunte e gravi violazioni contabili e delle procedure attivate per le liquidazioni, noi di TuttoVesuvio ci siamo spinti a ricostruire, fin dalla discussa gara di appalto dell’Ambito Sociale n.24 per l’assegnazione della co-progettazione ai soggetti sociali vincitori fino ad arrivare sui curiosi posizionamenti istituzionali e politici degli stessi fondatori e dirigenti di questi imprese sociali che si sono aggiudicati i servizi

    Nel marzo 2023 il segretario generale Valentina Santini, all’epoca in incarico al comune di Volla, segnalò a tutti gli organi di controllo del territorio, compreso Guardia di Finanza e Procura della Repubblica di Nola, le presunte violazioni di legge commesse nella gestione anche del Progetto ITIA a margine della liquidazione di somme per 566.000 euro a due dei soggetti vincitori della gara d’Ambito, soc. coop. Cosmopolitan e associazione Formacert, e non pure alla Conf.A.S.I Campania – determina dirigenziale di Borrelli n. 81 del 26 ottobre 2022. Nella denuncia alle autorità di controllo – datata marzo 2023 – la Santini rilevò alcune criticità abbastanza serie: in primo luogo, palesò all’allora (da qualche settimane non è più in quell’incarico n.d.r.) responsabile delle politiche sociali del comune di Volla – il discusso Alessandro Borrelli – il venir a galla di falle sulle rendicontazioni e sull’effettivo riscontro per l’espletamento di questi servizi ITIA al territorio, in particolare, anche grazie ad una precisa nota del 15 novembre 2022 di Davide Nobler, dirigente del comune di Massa di Somma, si è evidenziato chiaramente che alcuni dei servizi , in particolare quelli della formazione professionale e tirocini, sul territorio di Massa di Somma all’epoca non partirono anzi, il comune di Massa di Somma. addirittura, provvide a comunicare all’Ambito Sociale n.24 l’elenco degli aventi diritti emersi dopo alcune selezioni territoriali. Il dirigente Valentina Santini, inoltre, pose l’attenzione anche sul fatto strano che furono effettuate le liquidazioni soltanto per due delle tre cooperative sociali/associazioni esclusa Conf.A.S.I Campania. Inoltre, la stessa Santini rilevò che furono liquidate dalla Regione Campania, come anticipazione dei servizi il 70% (566.000€)dell’acconto sul totale del finanziamento regionale, mentre , invece, il codice degli appalti, coniugato con il Decreto Rilancio , consente un’anticipazione soltanto fino al 30% del finanziamento totale ed almeno a quindici giorni dall’inizio effettivo delle attività appaltate: il dirigente del comune di Massa di Somma Nobler scrisse, ribadiamo, che i servizi di formazione professionale e tirocini non partirono, nonostante ciò la Formacert incaricata a fornire questi servizi fu lo stesso liquidata. Valentina Santini fece emergere che l’Ambito Sociale n. 24 e la Regione Campania non chiesero una garanzia bancaria o altra polizza fideiussoria che coprisse l’intero importo erogato in anticipo, comprensivo degli interessi legali, esponendo, di fatto l’Ambito Sociale ad un possibile danno economico, oltre che la presunta commissione di una violazione della normativa vigente.

    Questi fatti denunciati dal segretario generale Valentina Santini hanno fatto scattare l’attenzione massima delle Fiamme Gialle. Invece, noi di TuttoVesuvio, spingendoci in un’inchiesta giornalistica siamo approdati in un porto delle nebbie, in quanto la trasparenza degli atti amministrativi dell’Ambito Sociale n.24 resta il peggiore avversario dei controlli e , nei fatti, dell’effettiva regolarità dell’erogazione dei servizi sociali alle comunità sotto al Vesuvio. La nostra attenzione è caduta sui verbali di gara dell’Ambito Sociale n.24 – 10 e 17 settembre 2018 – della co-progettazione: in primo luogo, la presenza in commissione di gara dei soliti noti Giuseppe De Rosa, presidente di commissione, Alessandro Borrelli, dipendente comune di Volla e Santolo Vecchione, dipendente del comune di Pollena Trocchia. In quel periodo questi commissari di gara (De Rosa e Borrelli) , a gratis (chissà perchè?), giudicarono consecutivamente decine di procedure ad evidenza pubblica , maturando i soliti vincitori. Il reclutamento dei commissari di gara fu effettuato in modo discrezionale, come sempre, dall’allora coordinatore dell’ambito Giuseppe De Rossa, oggi dirigente al Comune di Giuliano in Campania, in barba al principio di rotazione dei componenti della commissione di gara a garanzia di una trasparenza nel giudizio sulle procedure pubbliche messe al bando. Un altro dato abbastanza preoccupante che emerse dai verbali di gara è lo zero assegnato dalla commissione di gara all’ATS vincitrice in quanto i soggetti partner di Cosmopolitan, soggetto capofila,in seduta di gara, non produssero esperienze passate sul fronte di attività di tirocinio e formazione professionali, servizi dominanti in questo Progetto ITIA, infatti, la commissione liquidò con un punteggio zero questo strano segmento di gara, la gara fu vinta , comunque, dalla stessa ATS. La gara d’appalto fu effettuala nel luglio del 2018 e la commissione l’aggiudicò –determina dirigenziale n.93 del 1 ottobre 2018 comune di Volla, firmata da Giuseppe De Rosa in qualità di coordinatore dell’Ufficio di Piano, all’ATS composta da – Soc.Coop Cosmopolitan , associazione Formacert e Conf.A.s.i. Campania. Noi di TuttoVesuvio abbiamo scoperto che all’epoca della presentazione della gara nel luglio 2018 l’associazione Formacert non aveva ancora iniziata le attività e non era iscritta al REA della Camera di Commercio ed Artigianato di Napoli: data inizio attività 4 aprile 2019 e iscrizione al REA luglio 2019. Dati che allarmano ed incuriosiscono allo stesso tempo, tant’è vero che scopriamo anche fino al settembre 2020 il presidente dell’associazione Formacert era Diego Venanzoni, attuale consigliere regionale della lista De Luca – Presidente. Quindi, fino a settembre 2020 Venanzoni era presidente dell’associazione FormaCert, incarico che poi dovette lasciare ad Orlando Ascione, in quanto era in incompatibilità visto che la Formacert aveva vinto la gara ITIA, finanziata dalla Regione Campania ed i progetti erano ancora in itinere. All’epoca della gara dell’Ambito Sociale n.24 Venanzoni era consigliere comunale di Napoli in quota al Partito Demcratico, subentrato ad aprile 2018 a Valeria Valente, eletta a Montecitorio. Valutando l’attuale ruolo di consigliere regionale che ricopre Diego Venanzoni dall’ottobre 2020 rispetto alla faciloneria delle liquidazioni effettuate da Regione Campania e dal Comune d Volla la vicenda raggiunge un’attenzione davvero importante, probabilmente non sarà nemmeno sfuggito agli investigatori che sono nel pieno dell’indagine giudiziaria contabile. Anche lo storico rappresentante della Cosmopolitan Roberto Barbato vanta esperienze politiche, segretario cittadino di Volla della Lega fino a qualche mese fa , oggi in Azione, in qualità ancora di segretario cittadino.

  • Assegni di Cura, esposti alle Fiamme Gialle e Procura del segretario comunale Valentina Santini. Siamo all’alba della ‘deflagrazione’ dell’Ambito Sociale n.24?

    Assegni di Cura, esposti alle Fiamme Gialle e Procura del segretario comunale Valentina Santini. Siamo all’alba della ‘deflagrazione’ dell’Ambito Sociale n.24?

    Cercola (Na) – Le commoventi giornate di protesta delle nuove “Mamme Coraggio”, che si son viste negare incomprensibilmente l’erogazione bimestrale dell’assegno di cura fondamentale per la sopravvivenza dei propri figli non autosufficienti colpiti da patologie invalidanti che richiedono l’assistenza 24 ore al giorno, stanno determinando l’emersione di un sistema politico ed amministrativo controverso che ha caratterizzato la gestione folle dell’Ambito Sociale n.24, ossia l’unione dei comuni che gestisce in modo condiviso i servizi sociali dei comuni di Cercola – ente capofila – , Volla, Pollena Trocchia e Massa di Somma. Arriva in queste ore la notizia di un esposto dell’attuale segretario generale del comune di Cercola Valentina Santini inviato a tute le autorità di controllo giudiziarie ed amministrative del territorio, tra le quali la Tenenza della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli e la Procura della Repubblica di Nola, dal quale emergono preoccupanti ed inquietanti presunte violazioni di legge ed un quadro, probabilmente consapevole, messo in piedi dall’asse funzionari comunali e politici locali, in grado di far evaporare fondi pubblici destinati ai bisogni primari dei fragili di questo territorio a vantaggio, presumibilmente, delle solite e storiche clientele politiche, arricchite dai soliti impresari del sociale che amano le Sliding Doors: oggi sono un funzionario comunale, domani faccio il sindaco , assessore o consigliere comunali o il segretario politico di un partito e dopodomani piazzo il parente a capo della cooperativa sociale o in consiglio comunale. Insomma, milioni di euro di tasse del popolo viaggiano nelle disponibilità di un sistema malato. Gli accessi della Guardia di Finanza ai comuni è ormai di routine, risulterebbe certa una indagine della Procura Generale della Corte dei Conti, sarebbe registrata, inoltre, anche un’attenzione della Procura della Repubblica.

    VALENTINA SANTINI: I FONDI FNA 2014 UTILIZZATI PER IL MICRONIDO DI VOLLA!” IL BALLO DELLA DETERMINA DI TRASFERIMENTO A CERCOLA E’ STATO VOLUTO? Dall’analisi della denuncia di Valentina Santini emerge , purtroppo, l’impossibilità attuale di liquidare i fondi degli assegni di cura , infatti, quanto riferito alle autorità dalla Santini, si ventilerebbe un’ipotesi di una presunta consapevolezza dei vertici politico/amministrativi del comune di Volla – ente capofila fino a settembre 2020 – relativa ad una serie di errori commessi nel trasferimento al comune di Cercola, subentrata a Volla capofila dell’ambito sociale n.24 da settembre 2020, rispetto alla determina 344 del 13 luglio 2023 di trasferimento – 313.000€ – dei fondi FNA maturato da economie del 2014 e 2015. Il segretario generale Valentina Santini, all’epoca anche segretario del comune di Volla, segnalò da subito ai funzionari vollesi il 27 luglio 2023 le diverse criticità in relazione a questa discussa determina 344/2023: in primo luogo non si riusciva a comprendere da quali capitoli di bilancio fossero presi questi fondi. La stessa Santini avrebbe accertato, a seguito di una ricostruzione storica dei flussi finanziari sui vari capitoli di bilancio che quei fondi trasferiti a Cercola non potrebbe esserci più, in quanto quei capitoli presumibilmente furono impegnati per l’aggiudicazione del micronido a Volla con determina del 12 dicembre 2019 n.110. Valentina Santini, quanto si legge nell’esposto – si interroga testualemnte: “Non si comprende perchè tale impegno sia stato assunto sullle somme destinate, sostanzialmente.al PON inclusione e FNA. “ In secondo luogo, l’aspetto che lascia insospettire il segretario Generale Valentina Santini è relativo fatto che a seguito della determina di trasferimento dei 313.00€ non si è mai dato seguito all’ordine di pagamento e l’emissione del consequenziale mandato. Quindi, se ci fossero stati i fondi disponibili perchè non furono da subito ‘pagati’ al comune di Cercola? E’ pur vero che Valentina Santini il 27 luglio rilevò le irregolarità contabili, però, invitò i funzionari vollesi a riscriverla la determina in modo corretto e regolare, anche considerata l’urgenza di erogare gli assegni di cura . Invece, si ritardò l’annullamento al 13 ottobre 2023, con determinazione del funzionario alle politiche sociali Alessandro Borrelli, da un ventennio ‘dominus’ di questo servizio sociale comunale. Il 4 ottobre 2023 subentrò l’approvazione della dichiarazione del dissesto finanziario in consiglio comunale per l’ente municipale vollese, fatto che non farà chiarire nell’immediato se i fondi c’erano in cassa o meno: si attende la commissione liquidatrice che si insedierà al palazzo di città. Un ulteriore esposto presentato alle autorità di controllo del territorio da Valentina Santini è relativo al fatto che a seguito di un riscontro ad una nota di due consiglieri comunali di opposizione vollesi, Lino Donato e Ivan Aprea, si evidenziò che Antonietta Sepe, funzionario contabile a Volla da giugno 2023, utilizzata con la norma dello scavalco condiviso in convenzione con il comune di Mariglianella , potrebbe essere in difetto di titolo abilitativo in quanto il decreto del sindaco Di Costanzo era stato emesso, a detta della Santini, senza che ci fosse una regolare delibera di Giunta Municipale del comune di Volla che consentirebbe la proroga dell’incarico alla Sepe prima della scadenza. Il segretario generale Valentina Santini ha riferito che la Sepe, a causa di queste criticità, non potrebbe operare al comune Volla, vanificherebbe di fatto, il trasferimento al comune di Cercola effettuato la settimana scorsa dal comune di Volla di 189,000€ di compartecipazione al Fondo FUA, quindi, a rischio la determina dirigenziale approvata con parere contabile di Antonietta Sepe.

    IL SEGRETARIO GENERALE SANTINI: “VIOLATA LEGGE REGIONALE N.11/2007, ALCUNI COMUNI HANNO GESTITO DIRETTAMENTE I SERVIZI SOCIALI” Uno degli esposti di Valentina Santini conferma quanto riferito dai noi di TuttoVesuvio, relativamente all’atteggiamento istituzionale dei comuni di Massa di Somma e Pollena Trocchia, rispetto alla corretta applicazione del dispositivo della Legge Regionale della Campania n.11 del 23 ottobre del 2007 “L’inadempimento degli obblighi di trasferimento – ‘denuncia’ il segretario generale del comune di Cercola Valentina Santini – ha determinato l’impossibilità di funzionamento dell’Ambito Sociale n.24 e della relativa erogazione dei servizi. Tale situazione ha avuto quale effetto diretto e forse voluto il fatto che taluni comuni (Pollena Trocchia e Massa di Somma n.d.r.) aderenti all’ambito hanno gestito in forma diretta i servizi sociali, ciascuno per proprio conto, in aperta e chiara violazione della legge regionale che impone la gestione associata, nelle forme di Ambito, dei servizi che con l’adozione del Piano di Zona, concordato con i sindaci in sede di coordinamento istituzionale e poi adottato nelle forme di delibere consiliari da tutti comuni aderenti all’ambito n.24, vengono individuati ed inseriti nel Piano di Zona.” Quindi, Valentina Santini ‘denuncia’ alle autorità di controllo del territorio quanto da noi sostenuto nei giorni precedenti e pubblicate anche le dichiarazioni rilasciate nel corso della seduta pubblica del coordinamento istituzionale dell’ambito sociale n24 dai sindaci di Massa di Somma e Pollena Trocchia, rispettivamente Gioacchino Madonna e Carlo Esposito. Noi di TuttoVesuvio, nel solo 2023, abbiamo scaricato dall’albo pretorio on line dei siti ufficiali dei due comuni affidamenti dei servizi sociali per banco alimentare, collocazione in casa famiglia dei minori ed addirittura potenziamento dell’assistenza specialistica nelle scuole massesi e pollensi. La legge regionale, come ‘denunciato’ anche da Valentina Santini, prevede obbligatoriamente la gestione associata dei servizi sociali per i comuni dell’ambito.

    COMMISSARIATO AMBITO SOCIALE N.24. LA REGIONE INVIA ANACLERIO, VECCHIA CONOSCENZA DI PASQUALE APREA ANTONIO ZENO E LETIZIA ALLOCCA. IL PD TENTA LA SOLUZIONE POLITICA. Il tentativo del Partito Democratico di trovare una soluzione politica per questa grave situazione che sta creando tensioni sociali inaspettate potrebbe determinare tanti malumori. La processione dei sindaci locali al Palazzo Santa Lucia dall’assessore regionale alle politiche Sociali Lucia Fortini è continua e risulta essere incessante. I sindaci in carica nell’ambito sono tutti dell’area piddina come Gioacchino Madonna Giuliano Di Costanzo e Carlo Esposito, mentre l’ex PD Biagio Rossi starebbe rientrando insieme al suo riferimento regionale Gianluca Daniele. E la Fortini avrebbe garantito il suo appoggio politico, si avvicinano anche le elezione europee dove la stessa sarebbe proiettata ad uno scranno per Strasburgo. Quindi, si tenterà la soluzione politica, la prova è la nomina regionale del commissario ad acta dell’ambito sociale n.24 individuato in Nicola Anaclerio, vecchia conoscenza di Pasquale Aprea, il sindaco ombra di Cercola anche segretario di Uniamaci per Cercola; di Antonio Zeno, ex sindaco di Massa di Somma, fedelissimo e parente di Gioacchino Madonna, ed anche Letizia Allocca, fino a qualche settima fa assessore alle politiche sociali di Massa di Somma, vanta una storica collaborazione professionale con Anaclerio. Insomma, si tenterà di depontenziare la vena giustizialista di Valentina Santini, autentico simbolo locale antisistema: chi salverà il soldato Valentina Santini dalle grinfie piddine? O ci ritroveremo con la solita zolfa dell’affossamento abituale e storico delle veemenze legalitarie sotto al Vulcano? Nelle prossime settimane ci saranno le risposte: noi di TuttoVesuvio ci saremo, come sempre.

     

  • San Sebastiano al Vesuvio. Festa del “Pomodorino del Piennolo”, si parte domani in Piazza Belvedere

    San Sebastiano al Vesuvio. Festa del “Pomodorino del Piennolo”, si parte domani in Piazza Belvedere

    San Sebastiano al Vesuvio (Na) – In occasione del Poc Cultura finanziato dalla Regione Campania e realizzato in rete con i Comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Massa di Somma, Pollena Trocchia e Volla, si aprirà sabato 2 dicembre alle ore 10.30 la rassegna con una manifestazione enogastronomica volta a valorizzare le aziende del territorio che producono i pomodorini del Piennolo.

    Nell’occasione saranno offerte degustazioni dei prodotti tipici ed animazione per bambini per sabato e domenica, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 21.00, con serata di chiusura prevista per lunedì sera dalle 19.00 con degustazione gratuita preparata dall’Associazione ristoratori e l’associazione panificatori.

  • Caos Ambito Sociale n. 24. Massa di Somma e Pollena Trocchia  hanno gestito  i servizi sociali  in autonomia nel 2023, non hanno trasferito  la quota di compartecipazione  di quest’anno

    Caos Ambito Sociale n. 24. Massa di Somma e Pollena Trocchia hanno gestito i servizi sociali in autonomia nel 2023, non hanno trasferito la quota di compartecipazione di quest’anno

    I comuni di Massa di Somma e Pollena Trocchia non hanno trasferito, di certo nel 2023, l’obbligatorio contributo di 7,00€ ad abitante, imposto dalla normativa regionale, per le spese sociali da gestire in modo condiviso dall’ente Ambito Sociale n.24: ecco quanto emerso in modo clamoroso in questi giorni di alta tensione sociale nei territori sotto al Vesuvio.

    AMBITO SOCIALE COMMISSARIATO DALLA REGIONE CAMPANIA . SI ATTENDE L’INSEDIAMENTO A CERCOLA DI NICOLA ANACLERIO, VECCHIA CONOSCENZA DEI POLITICI LOCALI! L’attenzione pubblica suscitata dalla commovente protesta delle “Mamme Coraggio” dei figli disabili gravissimi che si sono visti evaporare d’incanto i fondi destinati agli assegni di cura necessari per l’assistenza di 24 ore su 24 per i loro figli ha contribuito a far luce sulle opache attività amministrative sul fronte della gestione dei diversi milioni di euro annui che vengono trasferiti da Stato Regione Campania e Comuni all’Ambito Sociale n.24, organo che prevede la gestione associata dei servizi sociali dei comuni di Cercola – ente capofila – Volla Massa di Somma e Pollena Trocchia. Per completezza di informazione, l’ente di ambito è già stato già commissariato dalla Regione Campania, si attende l’insediamento di Nicola Anaclerio, oggi dirigente dell’Ambito Sociale n.30, capofila il comune di Torre Annunziata, e vecchia conoscenza dei politici locali. Proprio dal comune di Torre Annunziata è arrivata anche Carmela Graziano, utilizzando la convenzione tra i due comuni attraverso il dispositivo normativo del doppio scavalco condiviso e eccedenza. Carmela Graziano al comune di Cercola ricopre la posizione organizzativa nei servizi sociali e pubblica istruzione. Potrebbe essere illegittimo, invece, il decreto del sindaco Biagio Rossi che ha assegnato a Carmela Graziano l’incarico di coordinatore dell’ufficio di piano dell’Ambito Sociale n. 24 in considerazione del parere rilasciato al consigliere comunale di Cercola Angelo Visone (M5S) dal dirigente regionale dei servizi sociali Maria Somma, dal quale si dispone chiaramente che risulta essere obbligatoria l’iscrizione all’albo regionale dei coordinatori d’ambito per chi ricopre quel ruolo: Carmela Graziano non risulta essere iscritta in quell’albo regionale. Altra opacità preoccupante.

    A margine del Coordinamento Istituzionale dei Sindaci dell’Ambito Sociale n.24, riunitosi il 14 novembre in seduta pubblica, al fine di trovare soluzioni per garantire l’assegno di cura alle Mamme Coraggio in protesta permanente , sono emerse gravi dichiarazioni dei sindaci di Massa di Somma e di Pollena Trocchia, rispettivamente Gioacchino Madonna e Carlo Esposito .

    DICHIARAZIONI SHOCK DI MADONNA, SINDACO DI MASSA DI SOMMA: “I COMUNI HANNO GIA’ SPESO I SOLDI DELLA COMPARTECIPAZIONE. NOI I FONDI LI PROGRAMMIAMO A CONSUNTIVO!”. CARLO ESPOSITO(POLLENA TROCCHIA): “ABBIAMO SPESO 150.000€, NOI COMUNE, PER LE CASE FAMIGLIE!” A far saltare il banco ci fu una proposta del comune di Cercola – ente capofila – che accertata l’impossibilità di recuperare i fondi FNA (Fondo Nazionale Assistenza) trasferiti dalla Regione Campania al comune di Volla nel 2020, in quanto maturarono vecchie economia del FNA per le annualità 2014 e 2015 – intorno ai 315.000€- , anche se ci fossero in cassa non potrebbero essere trasferibili al comune di Cercola in quanto ad inizio ottobre è sopraggiunto la dichiarazione dissesto finanziario del comune di Volla, cristallizzando, di fatto, gli esercizi finanziari dell’ente vollese fino al 31 dicembre 2022. Invece, il vicesindaco Giulio Bentivoglio (Il sindaco Rossi era assente), nel corso della seduta di coordinamento istituzionale dei sindaci – 14 novembre 2023 – , condivise quanto riferito dall’attuale coordinatore d’ambito Carmela Graziano, ovvero la proposta di utilizzare i fondi del FUA (Fondo Unico di Assistenza), la cui quota di compartecipazione del 2023, incomprensibilmente, non era ancora stata trasferita dai comuni all’ente d’ambito. Andarono su tutte le furie alcuni sindaci, ila fascia tricolore di Massa di Somma Gioacchino Madonna dichiarò testualmente: “… noi i fondi li programmiamo a consuntivo non a preventivo. La spesa sociale noi già l’attiviamo e poi programmiamo per gli anni successivi .La spesa sociale del 2023 i comuni già l’hanno sostenuta per l’assistenza specialistica, per le case famiglie, per il trasporti trasporto disabili e banco alimentare. Sono tutte cose che dovrebbe garantire l’ambito e che noi facciamo in house perché l’ambito è incapace di garantire questi servizi..” Mentre Carlo Esposito, sindaco di Esposito, difese strenuamente le esternazioni del suo pariruolo massese, affermando testualmente: “… c’è una sperequazione perchè anche un comuni più piccolo può avere una casa famiglia con un numero abitante minore ma con più ricoveri.” incalzò la Graziano: “Si deve pagare con i soldi della compartecipazione traferita all’ambito non i comuni”. La ribattuta fu forte quella di Esposito, gonfiandosi il petto sostenne: “150.000€ all’anno paghiamo noi comune di Pollena Trocchia!” Ma i due sindaci dei comuni di tale ambito hanno viaggiato ad una velocità diversa , utilizzando anche un ‘carburante’ diverso, rispetto alla ratio che anima la gestione condivisa delle politiche sociali nei quattro comuni associati! Davvero grave! Noi di TuttoVesuvio abbiamo visitato gli albi pretori comunali di Massa di Somma e Pollena Trocchia ed abbiamo scaricato determine di liquidazione per tali servizi: aggiuntivi dell’assistenza specialistica per gli alunni delle scuole diversamente abili, trasporto scolastico per i diversamente abili, banco alimentare e case famiglie, tutti servizi che dovevano essere programmati nel piano sociale di zona, non approvato dall’ambito, e, in particolare, le gare ed affidamenti di questi servizi erano di competenza esclusiva dell’ambito sociale n.24. Non per nulla è spuntata qualche cooperativa di vecchia conoscenza, anche dei politici locali. E questo sarà oggetto un successivo approfondimento.

    In linea teorica la proposta di attingere i fondi da quello di compartecipazione dei comuni era sostenibile, ma il quadro prospettato dai comuni di Massa di Somma e Pollena Trocchia ha reso impraticabile la risoluzione rapida ed in indolore ai gravi problemi che affliggono le Mamme Coraggio in protesta. Nel frattempo il sindaco di Volla Giuliano Di Costanzo, quanto promise nel coordinamento istituzionale dei sindaci l’ha mantenuto , il comune di Volla ha trasferito la settimana scorsa il fondo di compartecipazione di 189,000€, gli altri comuni hanno nicchiato trincerandosi nella soluzione politica del commissariamento condito con tanta salsa PD.

  • Cercola.  Manifestazione al Palazzo del Municipio, le “Mamme Coraggio” dei disabili gravi: “I nostri figli hanno diritto alla dignità, pagateci i nostri assegni di cura!”

    Cercola. Manifestazione al Palazzo del Municipio, le “Mamme Coraggio” dei disabili gravi: “I nostri figli hanno diritto alla dignità, pagateci i nostri assegni di cura!”

    Cercola (Na) – Bambini e mamme dei disabili non autosufficienti in piazza stamane al Municipio di Cercola. Il riuscito e partecipato sit – in di protesta è stato organizzato in risposta alle insolute richieste di liquidazione degli assegni di cura per 41 bambini del territorio che soffrono patologie invalidanti di grave entità.

    Il rimpallo di responsabilità tra i vari comuni dell’ente di ambito sociale n.24 , costituito per gestire in forma associata le politiche sociali dei comuni di Cercola , Volla, Pollena Trocchia e Massa di Somma, risulta essere davvero irritante.

    Stamane in Piazza Libertà a Cercola sono arrivate un centinaio di persone, tra mamme, bambini e rappresentanti della politica locale. Assente ingiustificato il sindaco di Cercola Biagio Rossi, protestano sotto la casa del popolo di Cercola e non si palesa. “La nostra lotta continua. Non ci fermeremo, ai nostri figli non si toglie la dignità ad essere curati. Ci hanno detto che tra venerdì e lunedì prossimo qualcosa si muova rispetto alla soluzione del problema. Noi saremo vigili, anche se non crediamo più alle oro misere chiacchiere.” Ecco quanto riferisce a margine della manifestazione una delle mamme in lotta per assicurare le cure necessarie alla propria figlia colpita da una disbilità abbastanza seria che l’ha portata a non essere autosufficente 24 ore su 24.

  • Consorzio cimiteriale moroso. Enel diminuisce l’erogazione dell’energia elettrica. Disagi per la cella frigorifera e agli uffici

    Consorzio cimiteriale moroso. Enel diminuisce l’erogazione dell’energia elettrica. Disagi per la cella frigorifera e agli uffici

    Massa di Somma – San Sebastiano al Vesuvio – Cercola (Na) – Al cimitero consortile di Massa di Somma non c’è pace: è di stamattina la notizia della diminuzione dell’erogazione dell’energia elettrica al camposanto. Forti disagi agli uffici del cimitero ed alla cella frigorifera si sono registrati in queste ore al punto che quest’ultima non può essere utilizzata nel caso che un defunto abbia necessità di permanere per qualche ora prima di essere seppellito. Incredibile: il consorzio cimiteriale ha pagato l’ultimo bolletta a giugno del 2023, poi sono arrivati diversi solleciti dell’Enel non presi in considerazione e il disagio si è materializzato. Anche l’ufficio che insiste nel cimitero consortile non può erogare i servizi agli utenti perchè i terminali sono soggetti a continue interruzioni dovute alla scarsa energia in circolo. Le lampade votive su tombe e nicchie sono , invece, al momento immuni da questi disagi perchè i pagamenti all’Enel li fa direttamente la Millennium s.r.l., concessionario di diversi servizi cimiteriali del consorzio. Anche la Millennium vanta come credito nei confronti del consorzio, si parlerebbe di quasi un anno di gestione dei servizi cimiteriali non liquidati.

    Dal giugno 2023 non è stato nominato il responsabile finanziario che può liquidare l’ente energetico. Solo a settembre del 2023, dopo tre mesi di vacatio, i sindaci procedettero alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, presieduto da Davide Giampaglia, che dal momento che si è insediato non ha provveduto ad espletare le procedure di rito per individuare il ragioniere capo, infatti, non è nessun atto presente all’albo pretorio del sito ufficiale del consorzio cimiteriale. Dal cimitero consortile emerge anche la probabile interruzione dell’erogazione idrica perchè l’ente consortile sarebbe moroso anche su questo servizio. Tale interruzione porterebbe una grave emergenza sanitaria al camposanto.

    I comuni di Cercola, San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma gestiscono i servizi cimiteriale in modo associato e il camposanto insiste sul territorio di Massa di Somma. L’arrivo del sindaco Biagio Rossi al municipio a Cercola ha letteralmente paralizzato le attività cimiteriali ritardando nomine del CDA, quest’ultimo a maggioranza nomina di Rossi non ha proceduto ad individuare il nuovo responsabile finanziario che in mancanza di esso avrebbe potuto sostituirlo il segretario generale del comune di Cercola.

  • Cercola. Ambito sociale n.24, “illegittima la nomina del coordinatore”:  La Regione scrive ad Angelo Visone(M5S). Altra ‘perla’ del sindaco Rossi

    Cercola. Ambito sociale n.24, “illegittima la nomina del coordinatore”: La Regione scrive ad Angelo Visone(M5S). Altra ‘perla’ del sindaco Rossi

    Cercola (Na) – Il decreto n.29 del 17 ottobre 2023 del sindaco Biagio Rossi che affida a Carmela Graziano l’incarico di coordinatore dell’ufficio di piano dell’ambito sociale n.24 è illegittimo. Carmela Graziano, dipendente del comune di Torre Annunziata, è in convenzione a Cercola con il doppio scavalco (condiviso e di eccedenza). Tale violazione di legge è contenuta in una nota del 2 novembre 2023 di Maria Somma, direttore generale del dipartimento politiche sociali della Regione Campania, in risposta ad un quesito posto allo stesso Ente di Palazzo Santa Lucia dal consigliere comunale Angelo Visone in relazione all’assenza della stessa Graziano dall’elenco dei coordinatori regionali dell’ambito aggiornato anche a novembre 2023, il cui primo elenco è stato formato nel maggio 2023, a seguito di pubblicazione di manifestazione di interesse : Carmela Graziano non è presente in nessuno aggiornamento di esso. Da precisare che lo stesso dipartimento delle politiche sociali regionale ha inviato il primo elenco già da maggio 2023 a tutti gli ambiti sociali regionali, compreso l’ambito n.24 che comprende i comuni di Cercola (Capofila)Volla, Massa di Somma e Pollena Trocchia. In seguito ci sono stati altri due aggiornamenti: agosto e novembre 2023, puntualmente recapitati via PEC agli ambiti sociali regionale, ribadiamo compreso quello di Cercola.

    “… ogni atto di conferimento dell’incarico do Direttore/Coordinatore che sia stato adottato in vigenza dell’elenco regionale, qualora riguardi la nomina di un soggetto che non risulti iscritto nella pertinente sezione Direttore/Coordinatori del medesimo, costituisce atto posto in violazione di legge”, ecco il testuale stralcio della nota del direttore generale Maria Somma che inchioda il sindaco Biagio Rossi. Il consigliere comunale Angelo Visone, durante la seduta consiliare del 6 novembre, oltre a chiedere la revoca dell’incarico pone un inquietante dubbio: non è che il funzionario in forza al comune di Torre Annunziata è arrivato a Cercola senza il requisito con il tentativo di guadagnarselo irregolarmente? Comunque, l’avviso pubblico regionale per la costituzione degli elenchi dei coordinatori d’ambito imponeva come requisito fondamentale l’esperienza triennale in aree apicale del settore sociale e sanitario, esperienza, come da curriculum visionato, Carmela Graziano al momento non ne dispone.

    PERCHE’ IL SINDACO ROSSI VA A CERCARE A TORRE ANNUNZIATA UN DIPENDENTE PER IL SETTORE SCOCIALE QUANDO HA AL COMUNE UNA VINCITRICE DI CONCORSO ESPERTA NEL SETTORE? Noi di TuttoVesuvio andando nelle pieghe di questa criticità amministrativa notiamo che Carmela Graziano è stata individuata dalla Giunta Municipale, guidata dal sindaco Biagio Rossi, al fine di garantire ‘principalmente’ la copertura del carente settore welfare (politiche sociali) – volontà contenuta nella convenzione – , quando, invece, il comune di Cercola ha in dotazione Anna Maria Follica , qualifica funzionale D, vincitrice del discusso concorso comunale per assistenza sociale. Perchè il comune di Cercola , o meglio l’amministrazione comunale Rossi, non nomina nel settore sociale la competente dipendente cercolese e si accontenta di un altro dipendente proveniente da un altro comune che non ha le competenze specifiche della Follica? Cosa deve garantire? Quali risultati desidera ottenere Rossi da queste “nomine creative”, naturalmente, irregolari?

    ANCHE IL RINNOVO AL COORDINATORE D’AMBITO SOCIALE AMEDEO CORTESE FU IRREGOLARE. CORTESE NON ERA PRESENTE NELL’ELENCO REGIONALE DEI COORDINATORI D’AMBITO . Quindi, l’intervento del direttore generale del dipartimento delle politiche sociali Maria Somma pone nel dibattito politico/amministrativo locale un’altra grave irregolarità commessa dal sindaco Biagio Rossi: l’illegittimo rinnovo della nomina di Amedeo Cortese nel ruolo di coordinatore d’ambito sociale del luglio 2023, quindi, ad elenco dei coordinatori d’ambito approvato dalla Regione Campania. Anche Amedeo Cortese non compare nell’elenco succitato, pertanto anche il decreto sindacale per il rrinnovo di Cortese risulterebbe essere irregolare. Amedeo Cortese è stato responsabile per quasi un anno del settore politiche sociali e pubblica istruzione al comune di Cercola scaturito da un convenzione con il comune di San Giorgio a Cremano, ente del quale è dipendente l’ex coordinatore. La nomina è di novembre 2022, gli elenchi dei coordinatori furono introdotti nel maggio 2023, quindi, fu legittima e l’incarico gli fu affidato dal commissario prefettizio, quello che, invece, risulterebbe irregolare è il decreto di rinnovo dell’incarico a Cortese emesso proprio dal sindaco Rossi nel luglio 2023. La serialità introdotta dal sindaco Rossi di emettere decreti irregolari sul fronte della nomina del coordinatore d’ambito rischia di mettere in serio pericolo la tenuta istituzionale e democratica dell’ambito sociale già falcidiato da accessi della Guardia di Finanza al comune di Cercola, ente capofila dell’ambito sociale n.24.

    SOTTO CRITICA ANCHE I 10.000€ MENSILI ALLA VALINOR PER UN SUPPORTO ALL’AMBITO SOCIALE N.24 NON PALPABILE. In quel di Cercola, tra gli addetti ai lavori e gli amministratori locali, fa ancora discutere il rinnovo dell’incarico di supporto alla impresa sociale Valinor in quanto ricco di criticità nella procedura di affidamento il cui rinnovo fu stabilito dal solo Cortese – questo lo affronteremo in un’altra inchiesta specifica – , ma che costa 10.000€ al mese senza che ci sia un minimo di trasparenza e di efficacia del lavoro prodotto in quanto non vengono trasmessi gli atti propedeutici alla votazione per il piano di sociale al comune di Volla e nello stessa riunione di coordinamento istituzionale i sindaci non riuscirono a capire gli itnterventi del piano sociale di zona perchè la Valinor fornì fotocopie con carattere ridottissimi, tant’è che si decise per il rinvio ad altra data. Senza dimenticare la figuraccia incassata sulla questione delle direttive che i 4 comuni emanarono in maniera difforme da mandare in confusione i cittadini nel comprendere il metodo di rilascio del Carta sociale “Dedicata a Te”, specificatamente sul fronte delle modalità non univoca comunicate ai cittadini della procedura di rilascio del badge alle Poste Italiane. Senza dimenticare la totale assenza di notizie sul sito Ambito Sociale n. 24: totalmente vuoto di atti, delibere di coordinamento istituzionale, esiti gare del sociale e vari contratti, ecc. Mancata trasparenza che getta dubbi e perplessità sull’azione di questo organo associato dei comuni per la gestione condivisa delle politiche sociali.