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Categoria: Napoli

  • Napoli. Referendum Giustizia, costituito  il ‘Comitato per le Riforme – SI Cambia’

    Napoli. Referendum Giustizia, costituito il ‘Comitato per le Riforme – SI Cambia’

    Napoli – Nasce il comitato per le Riforme – Sì Cambia di Napoli, promotore di una campagna di informazione e approfondimento in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia. Il comitato nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un percorso di lettura chiaro, rigoroso e accessibile dei contenuti della riforma, riportando il confronto sul piano delle regole e delle garanzie, al di fuori di contrapposizioni ideologiche.

    L’iniziativa è volta a raccontare in modo puntuale cosa cambia nel sistema, quali principi vengono rafforzati e quale impatto concreto le modifiche possono avere sul funzionamento della giustizia, sulla tutela dei diritti, sulla quotidianità dei cittadini.

    Il comitato ha avviato una serie di iniziative pubbliche di approfondimento sui principali punti della riforma. Primo appuntamento venerdì 20 febbraio alle 14 presso la biblioteca di Castel Capuano a Napoli con l’assemblea degli avvocati per il sì. All’iniziativa prenderanno parte le associazioni forensi ed i comitati referendari.

    “La riforma della giustizia è un tema che riguarda l’equilibrio tra poteri, la terzietà del giudice e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Per questo riteniamo necessario promuovere un’informazione fondata sui testi, sui contenuti reali e su un confronto serio, affinché il voto sia consapevole e informato”. A dirlo il presidente comitato per le Riforme – Sì Cambia di Napoli, Carmine Foreste(In foto).

  • Questa sera – ore 21.20 –  su Rai 5 lo spettacolo “Sogni e bisogni” per il ciclo teatrale di Vincenzo Salemme

    Questa sera – ore 21.20 – su Rai 5 lo spettacolo “Sogni e bisogni” per il ciclo teatrale di Vincenzo Salemme

    Una favola divertente che parte da un presupposto surreale: il distacco di un attributo dal corpo del proprio “padrone”. E’ lo spettacolo “Sogni e bisogni”, in onda sabato 14 febbraio alle 21.20 su Rai 5 per il ciclo teatrale che Rai Cultura dedica a Vincenzo Salemme.

    “Sogni e bisogni” di Vincenzo Salemme è stata rappresentata per la prima volta nel 1995 ed è una vera commedia dell’arte. Nel cast, Andrea Di Maria, Massimo Andrei, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Sergio D’Auria, Adele Pandolfi, Biancamaria Lelli, Luana Pantaleo. 

  • Napoli. 52° Nauticsud,  bilancio finale in chiaroscuro. Alla Mostra d’Oltremare in calo vendite, visitatori e biglietti 

    Napoli. 52° Nauticsud, bilancio finale in chiaroscuro. Alla Mostra d’Oltremare in calo vendite, visitatori e biglietti 

    Napoli – Anche il salone internazionale di Napoli si inchina alla flessione di mercato, registrata in tutte le fiere di settore in Europa, della nautica da diporto. Dopo nove giorni di esposizione il Nauticsud evidenzia una forte contrazione, sia per le presenze di visitatori, sia per i numeri di imbarcazioni vendute. Afina, che organizza il salone in collaborazione con Mostra d’Oltremare, è pronta al cambio di data della fiera, spostandola ad ottobre già dal 2026. Ora spetta alla Mostra d’Oltremare difendere il brand di proprietà della S.p.A. della fiera più longeva del proprio calendario fieristico.

    La soluzione è unica per consentire al salone la sopravvivenza: spostare il salone Nauticsud ad ottobre per consentire ai cantieri produttori di poter avere più tempo a disposizione per costruire le imbarcazioni e lavorare con un pacchetto commissioni già definito, inoltre – spiega Gennaro Amato, presidente di Afina -, in caso di permute si ha più tempo per rivendere l’usato. Anche il compratore avrà i suoi vantaggi: maggiori garanzie di ricevere l’imbarcazione in tempo per godersi la stagione estiva, più tempo per pagare l’acquisto effettuato e risparmiare, in caso di permuta, il rimessaggio e la manutenzione invernale”.

    Una lucida analisi che, sommata alla questione dell’assenza di ormeggi nel golfo di Napoli, evidenzia tutta la crisi del mercato che perde, negli ultimi due anni, il 25% di fatturato e il 35% di produttività con conseguente perdita di posti di lavoro diretti ed indiretti. Al 52° Nauticsud il sogno di acquisto si è così trasformato in un incubo-ormeggi, che però l’Amministrazione comunale è pronta a cancellare. Il Sindaco Manfredi, che in questi giorni ha avuto un incontro riservato con il presidente di Afina, sembra intenzionato a recepire la necessità del mercato esercitando, grazie alla quota maggioritaria dell’amministrazione comunale nella MdO SpA, l’intenzione del cambio di data del Salone.

    Gaetano Manfredi, ancora una volta, ha recepito le nostre istanze ed è propenso ad accogliere le esigenze degli oltre 150 cantieri produttori di barche, tra i 6 e 12 metri, presenti in Campania. Un valore non solo di economia produttiva da difendere ma anche di posti di lavoro diretti, con circa 1.500 addetti, ed indiretti, come concessionari, rivenditori, fornitori di materiali, per altre 6.000 persone impiegate – conclude poi Amato -, che vanno tenute in considerazione. Per i Marina il progetto esiste e vedrà, come detto più volte dal Sindaco, la luce in più punti lungo la costa cittadina, ma bisogna aspettare almeno due anni”.

    Certamente questa edizione del Nauticsud non passerà alla storia per i numeri, ma potrebbe rappresentare un cambio di rotta importante per l’intera economia territoriale. L’eventuale edizione numero 53, ad ottobre, potrebbe avere anche un valore aggiunto con il ritorno di cantieri costruttori di barche tra i 15 e 20 metri che hanno abbandonato Napoli proprio per il poco tempo di realizzazione di eventuali commesse.

  • Napoli. Cuore trapiantato a bimbo 2 anni, sequestrato il box usato per conservare l’organo

    Napoli. Cuore trapiantato a bimbo 2 anni, sequestrato il box usato per conservare l’organo

    Napoli – I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per trasportare il cuore – poi risultato danneggiato – trapiantato al bimbo di due anni e quattro mesi che ora si trova in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi.
       

    Sul box, un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto organi, progettato per mantenere l’organo a temperature controllate, è prevista una perizia da parte di consulenti che verranno appositamente nominati dagli inquirenti.

    Fonte: Ansa.it – Foto: Ansa.it

  • Osservatorio “Napoli Città Sicura”: domani 13 febbraio gazebo informativi su salute e prevenzione degli infortuni in quattro piazze della città

    Osservatorio “Napoli Città Sicura”: domani 13 febbraio gazebo informativi su salute e prevenzione degli infortuni in quattro piazze della città

    Napoli – Proseguono le attività dell’Osservatorio Comunale “Napoli Città Sicura” (ONCS), organismo consultivo del Comune di Napoli, per promuovere salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Domani, venerdì 13 febbraio, dalle 10:00 alle 14:00, quattro postazioni distribuite nei quartieri Scampia, Secondigliano, Fuorigrotta e Soccavo, si trasformeranno in spazi di incontro e partecipazione aperti a cittadinanza, scuole, lavoratori e lavoratrici.

    Grazie alla collaborazione delle municipalità interessate, le attività divulgative si svolgeranno tra le 10:00 e le 14:00 in piazza Di Vittorio a Secondigliano, nei pressi della fermata metro Scampia, del palazzo municipale di piazza Giovanni XXIII a Soccavo e in piazza San Vitale a Fuorigrotta.

    I gazebo saranno animati da rappresentanti e tecnici degli enti che compongono l’Osservatorio, insieme a un gruppo di giovani del Servizio civile universale impegnati nei progetti del Comune e degli enti partecipanti, con simulazioni, esercitazioni pratiche e gadgets.

    La manifestazione di domani segna un’ulteriore tappa di avvicinamento alla “Giornata comunale della sicurezza sui luoghi di lavoro”, che da sempre si tiene il 5 marzo, e alla “Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro” che l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) celebra il 28 aprile, e che quest’anno si focalizzerà sul tema “Ambienti di lavoro positivi: percorsi per salvaguardare la salute dei lavoratori e avere organizzazioni più forti”

    «Continuiamo a portare la cultura della prevenzione nelle strade e nelle piazze dove studiano, vivono e lavorano migliaia di napoletane e napoletani – ha dichiarato il presidente dell’Osservatorio Domenico Palmieri – Raggiungiamo quattro quartieri per ribadire che ogni luogo è centrale e ogni cittadino e cittadina ha diritto a informazione, prevenzione e protezione. La presenza dei giovani del Servizio civile universale e delle scuole ci ricorda che la cultura della sicurezza si costruisce insieme, a partire dalle nuove generazioni».

  • Mare Fuori 6. Dal 4 marzo  gli episodi su Ray Play, tornano i ragazzi dell’IPM, entra Virginia Bocelli. Ancora protagonisti Rosa Ricci Beppe e il Comandante

    Mare Fuori 6. Dal 4 marzo gli episodi su Ray Play, tornano i ragazzi dell’IPM, entra Virginia Bocelli. Ancora protagonisti Rosa Ricci Beppe e il Comandante

    «Nella vita la sola cosa che conta è l’amore» dichiara una Rosa Ricci più protagonista e intensa che mai nella sesta stagione della serie tv “Mare Fuori”. Ed è proprio dai sentimenti che riparte la coproduzione Rai Fiction – Picomedia per la regia di Beniamino Catena e Francesca Amitrano, i cui primi sei episodi saranno disponibili dal 4 marzo su RaiPlay.

    Gli ultimi episodi della stagione precedente hanno lasciato tutti col fiato sospeso in un intreccio di storie irrisolte: Carmela, che aspira a realizzare il sogno di Edoardo e farsi “regina” di Napoli; la discesa agli inferi della droga di Dobermann; il legame tossico tra Sonia e Marta: l’amore ‘impossibile’ e tragico tra Cucciolo e Milos; i segreti che si celano dietro il bel viso di Simone. E poi lei, Rosa Ricci, ultima, invidiata e odiata erede del boss don Salvatore, in lotta tra complessi conflitti familiari, vendette incrociate del clan Di Salvo e la ricerca di un domani fatto di redenzione. La ritroviamo in ospedale, al capezzale di Tommaso che si è frapposto tra lei e la pistola di un misterioso killer, salvandole la vita. Un gesto che racconta ben più di una semplice amicizia. All’interno dell’IPM ci si interroga su chi possa essere stato ad attentare alla vita di Rosa, mentre nuovi personaggi vengono alla ribalta: tre sorelle – Sharon, Marika e Annarella – con ambizioni criminali legate a Carmela entrano nell’istituto alterandone gli equilibri; Stella, una ragazza di buona famiglia che ha commesso un errore imperdonabile; Mei Ling, una giovane detenuta straniera dal passato misterioso. Simone, intanto, ha preso in mano le redini del clan di Salvo. La direttrice Sofia è sempre più angosciata per la fuga della figlia che, insieme ai milanesi, ha fatto perdere le sue tracce. Il rapporto tra Massimo, O’ Comandante, e Maria, la madre di Rosa, diventa sempre più stretto.

    Un universo di storie che si intrecciano dentro e fuori le mura dell’IPM conservando, soprattutto per i ragazzi, una caratteristica, evidenziata dal regista Beniamino Catena: «La peculiarità di questa comunità di ragazzi ‘interrotti’ è che i loro rapporti non sono filtrati dai social media e quindi le relazioni interpersonali sono basate su emozioni, reazioni, affetti, sguardi autentici, a cui non si possono sottrarre o che non possono facilmente camuffare.» Un lavoro di scavo psicologico che si approfondisce con “Mare Fuori #Confessioni”, appuntamento consolidato per i fan della serie: dal 18 febbraio su RaiPlay tornano i retroscena della fiction raccontati dai protagonisti stessi che si rivelano davanti alle telecamere, confessando le emozioni dei personaggi che interpretano, le scelte difficili e le ferite di ognuno di loro, sviscerando temi che la serie, con i suoi ritmi serrati, può solo sfiorare.
    I primi 6 episodi di “Mare Fuori 6” sono disponibili dal 4 marzo su RaiPlay, l’intero box set dall’11 marzo. L’intera serie, in sei appuntamenti in prima serata, prossimamente su Rai 2.

  • Vesuviano, allerta meteo gialla per temporali e allerta meteo per venti forti e mare agitato. Dalle ore 8.00 e alle ore 20.00 di domani 12 febbraio

    Vesuviano, allerta meteo gialla per temporali e allerta meteo per venti forti e mare agitato. Dalle ore 8.00 e alle ore 20.00 di domani 12 febbraio

    La Protezione civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari metereologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato una duplice allerta meteo valida dalle ore 08:00 alle ore 20:00 di domani, giovedì 12 febbraio.

    • Allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali anche intensi a scala locale con conseguente criticità idrogeologica sulle seguenti zone: 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; 2 (Alto Volturno e Matese); 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele); 6 (Piana Sele e Alto Cilento); 8 (Basso Cilento).
    • Allerta meteo per venti localmente forti occidentali, tendenti a divenire nord-occidentali al pomeriggio, con possibili raffiche e conseguente mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti, sulle seguenti zone: 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele); 6 (Piana Sele e Alto Cilento); 8 (Basso Cilento).

    Sono possibili fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla saturazione dei suoli.

    Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico previsti come previsto dalle rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.

    In ordine al vento forte e al mare agitato, si ricorda di verificare, a scala comunale, la corretta tenute delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche.

  • Nasce “Napoli Music City Guide – La città si esplora a tempo di musica”, realizzata la guida digitale turistica musicale

    Nasce “Napoli Music City Guide – La città si esplora a tempo di musica”, realizzata la guida digitale turistica musicale

    Napoli – Nasce “Napoli Music City Guide”, una guida digitale turistica musicale che accompagna cittadini e turisti alla scoperta di storia, aneddoti e curiosità sui luoghi famosissimi e sui luoghi meno noti della musica a Napoli.
    La guida, che, insieme al racconto, contiene una playlist Spotify con alcuni dei brani celebri del repertorio napoletano e propone una mappa interattiva, è disponibile in download sul sito del Comune di Napoli.
    Ed è solo una prima versione (“call to action”) della guida che è e resta digitale perché verrà aggiornata con nuovi luoghi, anche su proposta delle realtà musicali che operano sul territorio.

    “Napoli Music City Guide” è stata realizzata nell’ambito del progetto “Turismo Musicale”.
    Iniziato con il finanziamento del Ministero della Cultura tramite il Fondo Unico dello Spettacolo tra i Progetti Speciali 2023 – Sezione Musica, il progetto “Turismo Musicale” è stato poi accolto da “Napoli Città della Musica”– realtà creata dal Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – e realizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura del Comune; e ideato e realizzato da Butik, impresa sociale specializzata in Turismo Musicale.

    “Napoli Music City Guide” è stata presentata a Palazzo San Giacomo in Sala Giunta dall’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, dal delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo Ferdinando Tozzi e da Alessandra Di Caro, co-founder e marketing manager Butik.

    «Il turismo musicale è un segmento trainante di tutto il settore turismo nel nostro paese e vuole esserlo anche nella nostra città. È un progetto che nasce da lontano, perché noi già da qualche anno abbiamo individuato il turismo musicale come un segmento sul quale puntare. Ed è per questo che abbiamo aderito a quella rete di città musicali che si è formata nel nostro paese, ospitando incontri istituzionali. Quella che presentiamo oggi è una guida digitale che risponde anche a tante esigenze. La prima è quella di far conoscere il nostro patrimonio musicale, che si tratti del patrimonio tradizionale musicale, ma anche quello più moderno e contemporaneo. L’altra è quella di far conoscere i luoghi: i luoghi in cui sono nati gli artisti, in cui si sono formati, in cui si svolgono, per esempio, i concerti nella nostra città. È un settore sul quale puntiamo molto, che il Sindaco ha voluto affidare all’avvocato Tozzi e che cresce anno dopo anno. Voglio sottolinearlo: sono aumentate in due anni le presenze turistiche finalizzate ai concerti nella nostra città di oltre il 30%, quindi un dato anche positivo che ci fa capire come Napoli, fra l’altro, può diventare sempre di più la capitale della musica». Così l’Assessora Teresa Armato.

    «Nasce una guida che prende atto di un grande successo, che è quello di “Napoli città della musica”. E io ringrazio l’assessora Armato perché con lei abbiamo portato avanti in questi anni anche un percorso di turismo musicale, un turismo di qualità, un turismo che porta un grandissimo indotto. Non potevamo non offrire ai napoletani e ai turisti un percorso che, tengo a dire, è il primo di una lunga serie di punti strategici in cui Napoli esprime al meglio la sua musicalità. Faccio degli esempi: il museo dedicato a Pino Daniele, la casa di Roberto Murolo, i luoghi di Geolier. Quindi si spazia dalla classica al rap urban, tutto proprio per celebrare la grande tradizione musicale napoletana». Così Ferdinando Tozzi.

    «La guida nasce da un percorso condiviso tra Napoli Città della Musica e gli operatori turistici e musicali di Napoli. Un progetto iniziato nel 2023 con il Festival del Turismo Musicale, proseguito nel 2024 con due focus group e un workshop con più 30 operatori turistici e musicali della città: abbiamo indagato le necessità di questi operatori e il modo in cui l’amministrazione potesse supportarli. Da questo dialogo è nata l’esigenza di avere un materiale promozionale ed ecco la guida digitale per permettere ai turisti che visitano Napoli, ma anche ai cittadini, di conoscere qualcosa in più del patrimonio musicale della città. La guida è stata realizzata con il contributo di Veronica Coppo, esperta di storytelling in ambito turistico e racchiude le prime 12 tappe, definite dal confronto con gli operatori che hanno partecipato ai focus group». Così Alessandra Di Caro.

    La guida parte dal Teatro San Carlo e arriva a Rua Catalana.
    Non è un percorso unico ma una prima mappatura dei luoghi che si suggerisce di visitare, leggendo la storia e ascoltando in cuffia la canzone indicata per quel luogo e così diventa possibile vivere un’esperienza immersiva.
    In “Napoli Music City Guide”, insieme al Teatro San Carlo e a Rua Catalana, ci sono Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, Auditorium Novecento, Casa Museo Murolo, Teatro Trianon VivianiMuseo della Pace MAMTMuseo Enrico CarusoGran Caffè Gambrinus, Sala Assoli, i murales della musica, Teatro stabile d’innovazione Galleria Toledo.
    Nella sezione “Napoli in cuffia: il presente musicale che vibra nei vicoli” arriva una carrellata sugli artisti che ci hanno donato e ci donano il grande patrimonio musicale: Enrico CarusoRoberto MuroloRenato Carosone, James Senese, Edoardo BennatoMassimo Ranieri, Pino DanieleMario MerolaNino D’AngeloTeresa De SioGigi D’AlessioMaria Nazionale fino ai contemporanei LiberatoLa NiñaGeolier.

    La presentazione di “Napoli Music City Guide” è stata anche un’occasione per ripercorrere le tappe del progetto “Turismo musicale” e per analizzare la crescita e la centralità di Napoli, sempre più città della musica secondo i noti parametri internazionali, scelta per live nazionali e internazionali, in questo comparto del settore turistico che ogni anno spinge 5 milioni di italiani a viaggiare per scoprire luoghi e città grazie alla musica.
    Piazza Plebiscito, Stadio Maradona e Ippodromo di Agnano dal 2023 al 2025con 40 concertihanno registrato 2.048.000 spettatori con una percentuale di 35% di turisti arrivati in città per i concerti.
    A questi luoghi, nell’ottica policentrica dell’amministrazione Manfredi, si sono aggiunti Piazza MercatoAuditorium di BagnoliArena Flegrea, Teatro Nest, Palavesuvio e Piazza San Giovanni Paolo II a Scampia, diventati palcoscenici di concerti, spettacoli teatrali e rassegne.

    Nel 2023, anno cruciale per i live in città scelta dai Coldplay, insieme a Milano, per il loro concerto, a Napoli arriva anche, per la prima volta in assoluto alla presenza di alcune delle principali music city nazionali ed estere, il “Turismo musicale”, con focus group per ascoltare le esigenze di operatori turistici e musicali della città e tavoli di confronto istituzionali per la condivisione di buone pratiche nella cura e valorizzazione del patrimonio musicale tra diversi comuni italiani, con le testimonianze di due città internazionali, Liverpool e Amburgo; arriva poi la III edizione del Festival del Turismo Musicale (la I edizione si è svolta a Milano; la seconda, a Cremona) contalk per approfondire 5 scene del patrimonio musicale della città di Napoli (neapolitan power, Napoli sound, rap, clubbing e hyperpop); la visita guidata “Newpolitan Sound Tour”, nel centro storico di Napoli, con lo scopo di promuovere il patrimonio musicale napoletano; e musica dal vivo con James Senese in concerto al Teatro Trianon Viviani.

  • Nauticsud, bilancio a metà percorso del salone nautico a Napoli

    Nauticsud, bilancio a metà percorso del salone nautico a Napoli

    Napoli – Giunto a metà percorso espositivo il 52° Nauticsud evidenzia un primo bilancio per la nautica da diporto. L’esposizione, in corso nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli sino a domenica 15, è in linea con il trend dei maggiori saloni nautici internazionali, come Cannes, Genova, Roma e Düsseldorf, indicando una flessione del mercato. Eppure, il salone Nautico Internazionale di Napoli, organizzato dall’associazione Filiera Italiana della Nautica, registra un interesse del pubblico superiore a quanto appena visto all’ultima rassegna in Germania il mese scorso.

    La flessione del mercato nautico e dell’interesse del pubblico è un sintomo già evidenziato lo scorso anno e che a settembre scorso a Cannes ha dimostrato lo stato di salute della nautica da diporto – spiega Gennaro Amato, numero uno di AFINA -. Persino il boat show di Dusseldorf, da anni salone mondiale di riferimento per il comparto, ha registrato numerose assenze di cantieri espositori, poche proposte innovative e un decremento di visitatori. Qui a Napoli la situazione non è diversa e questi primi 5 giorni di fiera non cancellano i dubbi. Però, bisogna dire, al Nauticsud si registra ancora un certo tipo d’interesse degli armatori che, pur in un calo generale di presenza del pubblico, continuano a visitare l’esposizione e guardare con un certo interesse le barche esposte. Se non avessimo, a differenza degli altri saloni internazionali, l’aggravante dell’assenza di  ormeggi nel golfo di Napoli, potremmo anche vedere una luce positiva per l’andamento produttivo dei nostri cantieri specializzati nella realizzazione di imbarcazioni natanti”.

    Domani l’incontro programmato annunciato dall’assessore comunale Santagada nei giorni scorsi, tra il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente di Afina Amato, potrà dare qualche spiraglio positivo. Due i temi sul tavolo di confronto: la definizione del progetto di realizzare di nuova Marine tra Bagnoli, Mergellina, molo S. Vincenzo e Vigliena a S. Giovanni e, soprattutto, il tema legato al cambio delle date del salone Nauticsud al momento fuori posizionamento temporale rispetto agli altri saloni dal circuito internazionale. Il cambio di data, come richiesto più volte ai vertici di Mostra d’Oltremare, potrebbe favorire il mercato produttivo e di vendita dei cantieri napoletani, leader nazionali della produttività di barche tra i  6 e 12 metri.

    Intanto non mancano le novità al Nauticsud. Tra le oltre 500 imbarcazioni esposte risalta, nella categoria gommoni, il PY 120 GS che, con i suoi 13.80 metri di lunghezza e 4.20 di larghezza, rappresenta il top di gamma del cantiere campano PY Yacht. Dotato di una carena a v molto incisiva, che conferisce all’imbarcazione stabilità e alte velocità, circa 70 nodi, grazie all’alimentazione proposta di tre motori da 350 hp. Prerogativa importante dell’ammiraglia del cantiere di Castelvolturno è la coperta dove un ampio T Top favorisce la consolle di guida ma garantisce anche la zona poppiera, sviluppata nel miglior modo per garantire un’ottima vivibilità a bordo. Un battello pneumatico che ha poco da invidiare ai motoscafi del segmento e che costa 265 mila euro + iva.

    Parlando di novità nell’ottica delle innovazioni in esposizione un nuovo sistema denominato Titano. Un prodotto innovativo applicabile a tutti i motori a combustioni, anche quelli marini, che migliora le emissioni inquinanti e, in particolare, abbatte le nano particelle tossiche e riduce i consumi di carburante. Il segreto è racchiuso nell’utilizzazione, adeguata, di campi magnetici che operano sul filtro dell’aria, del refrigerante e sul condotto dei carburanti con una consequenziale miglioramento della combustione riducendo le molecole del carburante e aumentando la superficie di contatto tra ossigeno e carburante.

  • Giorno del Ricordo, Napoli ha commemorato  le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata al Real Bosco di Capodimonte

    Giorno del Ricordo, Napoli ha commemorato le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata al Real Bosco di Capodimonte

    Napoli – Si è tenuta questa mattina, presso il Real Bosco di Capodimonte, la cerimonia solenne in occasione del Giorno del Ricordo, per onorare la memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

    Il luogo scelto per la deposizione della corona d’alloro non è casuale: il Real Bosco ha ospitato per anni uno dei principali Centri Raccolta Profughi (CRP) della città, diventando un simbolo indelebile dell’accoglienza napoletana e della sofferenza di migliaia di italiani costretti ad abbandonare le proprie terre nel secondo dopoguerra.
    Alla cerimonia hanno preso parte, la Vicesindaco Laura LietoDiego Lazzarich, dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia con i rappresentanti delle associazioni degli esuli e il Prefetto di Napoli, Michele di Bari


    – Le dichiarazioni della Vicesindaco Laura Lieto

    Napoli è una città che ricorda. Questo è un posto speciale perché non tutti sanno che Capodimonte fu il primo rifugio della diaspora dalmata-istriana che fece seguito alla tragedia delle foibe e al conflitto, appunto, che ci fu tra Jugoslavia e popolazione italiana che era localizzata in Istria, nel Quarnaro e nella Venezia Giulia. Questo è stato un luogo che ha accolto queste famiglie che poi si sono naturalizzate napoletane. Fu un campo proprio nella zona in cui oggi ci troviamo; abbiamo delle ricostruzioni storiche molto accurate di come questo luogo meraviglioso fu lo spazio di accoglienza di queste persone. E quindi Napoli è una città dell’accoglienza sicuramente, ma anche una città che ricorda e che vuole testimoniare rispetto a un evento storico estremamente controverso, la cui attribuzione è stata oggetto di grandi dibattiti e grandi conflitti nel nostro Paese. Ebbene, in un momento difficile come quello attuale, che tutti noi ci facciamo carico di ricordare innanzitutto le vittime

    – Diego Lazzarich, dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia

    “Il 10 febbraio è esattamente la data in cui nel ’47 fu siglato un trattato che segnò la fine e la cessione dei territori della Venezia Giulia e Dalmazia dall’Italia alla Jugoslavia e la fine di una tragedia che era quella delle Foibe. Però, per certi versi, la chiusura di una pagina tragica poi aprì una ulteriore pagina drammatica e tragica, che era quella di un esodo di circa 300.000 persone che si sparse per tutto il territorio. Molte migliaia arrivarono anche a Napoli, dove c’erano sette dei 109 campi profughi. Quindi Napoli fu una città che accolse, che accolse nonostante la difficoltà. Stiamo facendo un lento recupero della memoria, difficile per certi versi, doveroso per altri; difficile anche perché molti dei testimoni di quelle vicende direttamente non ci sono più. Nonostante questo ci stiamo impegnando con il Comune, con le istituzioni. Abbiamo messo una targa nel 2016; nel 2023 abbiamo intitolato una strada della città che era transitata tutti i giorni dai profughi: Largo Esuli Istria, Fiume e Dalmazia. Insomma, un recupero difficile al quale però stiamo lavorando insieme all’Amministrazione Comunale