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Categoria: Napoli

  • Napoli piange la scomparsa di Angela Luce. Attrice e cantante:  fu terza al Festival di Sanremo e icona della sceneggiata

    Napoli piange la scomparsa di Angela Luce. Attrice e cantante: fu terza al Festival di Sanremo e icona della sceneggiata

    Napoli – E’ morta a 87 anni Angela Luce, cantante ed attrice, la ‘voce di Napoli’. Bellezza mediterranea e grande talento, lo scorso anno fu premiata in Senato, nel 1995 vinse un David di Donatello per ‘L’amore Molesto’ di Martone, recitò con Eduardo De Filippo che considerava il suo maestro, Peppino e Toto.

    La sua ‘Bammenella’ di Viviani è entrata nella storia della canzone. Regina delle sceneggiate con Merola, lavorò anche con i grandi al cinema, da Mastroianni a Manfredi. Si classificò terza a Sanremo 1975 con ‘Ipocrisia’.

    Fonte e foto: Ansa.it

  • Coppa Italia basket 2026 oggi: Guerri Basket Napoli – Virtus Bologna alle ore 20,45 su Sky Sport Basket – Canale 205

    Coppa Italia basket 2026 oggi: Guerri Basket Napoli – Virtus Bologna alle ore 20,45 su Sky Sport Basket – Canale 205

    Oggi, giovedì 19 febbraio, si disputeranno sul parquet dell’Inalpi Arena di Torino gli ultimi due quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia 2026. Nella giornata di ieri sono arrivate le vittorie dell’Olimpia Milano e della Germani Brescia che si sfideranno così nella prima semifinale del torneo. Restano per il penultimo atto di sabato 21 solo due posti, con quattro squadre a contenderseli.

    Il programma dei quarti di finale inizierà alle ore 18.00 quando si sfideranno la Reyer Venezia e Tortona. I veneti cercano una semifinale importante dopo l’assenza dell’anno scorso mentre i piemontesi vogliono migliorare gli ultimi risultati in questa competizione. In campionato le squadre sono rispettivamente al quarto ed quinto posto con la Reyer che ha una vittoria in più. Sarà quindi una partita molto equilibrata, come tutti gli ultimi confronti tra le squadre.

    Alle 20.45 scendono in campo i campioni d’Italia della Virtus Bologna nel match contro Napoli Basket. I partenopei cercano l’impresa per qualificarsi alle semifinali a distanza di due anni mentre le V-Nere vogliono aggiungere un altro trofeo alla loro bacheca. Negli ultimi quindici anni i bianconeri non hanno mai vinto la Coppa Italia.

    Fonte e foto: OA Sport –

  • Campania.  Allerta meteo gialla per temporali dalle 16 di oggi e proroga allerta vento fino alle 16 di domani 20 febbraio

    Campania.  Allerta meteo gialla per temporali dalle 16 di oggi e proroga allerta vento fino alle 16 di domani 20 febbraio

    Il quadro meteo che sta caratterizzando il territorio regionale con venti forti subirà una evoluzione con un peggioramento che, già nella giornata odierna, porterà anche temporali e rovesci. 

    In considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sui nuovi scenari, la Protezione Civile della Regione ha emanato un avviso di allerta meteo Gialla  e ha prorogato la vigente allerta meteo per vento forte e mare agitato.

    Dalle 16 di oggi, giovedì 19 febbraio alle 16 di domani, venerdì 20 febbraio, su tutta la Campania, si prevedono “precipitazioni sparse anche a carattere di intenso rovescio o temporale. Venti forti sud-occidentali con locali raffiche e conseguente mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti.

  • Napoli. Arrivati al Monaldi gli ispettori del Ministero della Salute. Team di esperti deciderà oggi su trapianto cuore nuovo al bimbo

    Napoli. Arrivati al Monaldi gli ispettori del Ministero della Salute. Team di esperti deciderà oggi su trapianto cuore nuovo al bimbo

    Napoli – Sono arrivati all’ospedale Monaldi di Napoli i cardiologi che fanno parte della task force che dovrà visitare il bimbo per decidere se sia trapiantabile.

    L’equipe è composta da Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Dopo la visita ci sarà una riunione tra gli esperti in cui si deciderà se il bimbo possa essere sottoposto al trapianto. L’attesa, precisa l’ospedale, “non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso”.

    Arrivati al Monaldi gli ispettori del ministero della Salute

    Sono arrivati all’ospedale Monaldi gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire tutti i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato trapiantato al bambino di Napoli. Dopo l’acquisizione della documentazione a Napoli, si trasferiranno all’ospedale di Bolzano per acquisire altro materiale documentario. E’ atteso invece l’arrivo del team di esperti che dovrà valutare la compatibilità del cuore nuovo, disponibile da ieri sera, da impiantare sul bambino.

    I nodi che gli esperti dovranno valutare

    Il tempo trascorso in lista d’attesa d’urgenza, il peso corporeo e la compatibilità del gruppo sanguigno. Sono questi i tre fattori principali, sulla base dei protocolli sul trapianto di organi dl Centro nazionale trapianti, che vengono esaminati per decidere l’assegnazione di un organo da trapiantare e la fattibilità del trapianto. Nel caso del piccolo di due anni e mezzo – ricoverato al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di un cuore risultato danneggiato – a pesare è però innanzitutto la condizione generale in cui versa a circa due mesi dal primo intervento e dopo il lungo periodo di circolazione extracorporea Ecmo cui è stato sottoposto.

    Gli esperti che si riuniranno oggi a Napoli dovranno dunque valutare vari elementi, a partire innanzitutto dal quadro clinico del piccolo e dalla sua compatibilità con l’esecuzione dell’intervento. Se fosse stabilito che il bambino è nelle condizioni cliniche di poter ricevere un nuovo trapianto, allora entrerebbero in gioco altri fattori determinanti, dal momento che ci sono anche altri bambini in lista per lo stesso cuore resosi disponibile nella tarda serata di ieri. Il primo criterio da valutare per l’assegnazione dell’organo sarebbe, sulla base dei protocolli in vigore, il tempo per il quale i piccoli pazienti sono stati nella lista urgente di attesa per un trapianto.

    Esistono infatti tre classi di gravità. Nella classe 1, definita di ‘emergenza nazionale’, sono compresi i pazienti ricoverati con almeno uno dei seguenti dispositivi: forme di assistenza ventricolare a breve termine (pompa centrifuga extracorporea, pompa meccanica, Ecmo); assistenza ventricolare sinistra con complicazioni legate al supporto quali tromboembolismo, infezioni del device, disfunzione meccanica e/o aritmie ventricolari (con instabilità emodinamica); assistenza biventricolare; cuore artificiale totale; dipendenza da ventilazione meccanica. Il piccolo rientra appunto in questa classe, essendo sottoposto ad Ecmo.

    Il secondo criterio riguarda il peso corporeo: più simile è a quello del donatore dell’organo, maggiore è la compatibilità per il trapianto. Il terzo criterio è la compatibilità del gruppo sanguigno: anche se il gruppo sanguigno di donatore e ricevente non fosse identico, la compatibilità è comunque possibile in molti casi, così come nelle trasfusioni di sangue. Dal momento che l’ospedale Monaldi ha ufficializzato la disponibilità di un cuore, ciò implica che il criterio della compatibilità sanguigna nel caso del piccolo Domenico è assodato, così come per gli altri piccoli che potrebbero eventualmente ricevere lo stesso organo. Il nodo sarà dunque valutare le condizioni generali di Domenico e – se queste fossero compatibili con l’esecuzione del trapianto – stabilire quale dei piccoli pazienti in attesa risponda al meglio ai criteri per un esito positivo del trapianto stesso, stante che tutti rientrano comunque in una condizione di urgenza.

    Fonte Ansa.it

  • Napoli.  Nucleo di Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli nel caos: bambini ‘sballottati’ in tutta la città per le visite del rinnovo del piano terapeutico, mancata sostituzione della neuropsichiatra scomparsa a settembre. Archivio in tilt

    Napoli. Nucleo di Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli nel caos: bambini ‘sballottati’ in tutta la città per le visite del rinnovo del piano terapeutico, mancata sostituzione della neuropsichiatra scomparsa a settembre. Archivio in tilt

    Napoli – Disagi e pieno caos al Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile 32 di via Walt Disney a Ponticelli, struttura sanitaria facente capo all’Asl Na 1 Centro. Noi di TuttoVesuvio, a seguito di diverse e disperate segnalazioni delle famiglie dei bambini fruitori dei servizi di questo distretto sanitario, abbiamo raccolto una serie di testimonianze dalle stesse famiglie, anche documentali, che hanno fatto emergere un quadro impietoso dello stato di salute di questo fondamentale presidio sanitario di assistenza a bambini fino a 18 anni che soffrono di gravi disturbi psichiatrici, in particolare di spettro autistico.

    Da settembre 2025 non si sostituisce la neuropsichiatra infantile Luisa Cutolo. I genitori: “Siamo sconfortati, abbiamo perso il nostro riferimento medico territoriale. A chi ci dobbiamo rivolgere?” Diverse sono state le criticità riscontrate, svetta la mancata sostituzione della neuropsichiatra Luisa Cutolo, prematuramente scomparsa nel settembre del 2025, che ‘ha lasciato’ centinaia di bambini senza un costante e necessario riferimento medico nel territorio. Al momento nella struttura di Ponticelli che accoglie i giovani pazienti anche di Barra e San Giovanni a Teduccio resta in servizio di prossimità territoriale un solo neuropsichiatra Felicia Licciardi – anche responsabile del NONPI 32, mentre in altri nuclei costituiti dall’ASL Na 1 Centro ne risultano in servizio dai 2 ai 3. . E su questo non si riesce a comprendere perchè  il direttore del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) – ASL Napoli 1 Centro Luisa Russo tenga ancora scoperto questo ruolo su Ponticelli e ci chiediamo: ha mai disposto un ordine di servizio al fine di ‘precettare’ un neuropsichiatra per il NONPI32? La risposta al quesito farà emergere in modo plastico l’atteggiamento istituzionale dei dirigenti responsabili rispetto all’attivazione concreta di tutte le misure necessarie per affrontare questa fastidiosa emergenza sanitaria. “Siamo sconfortati, – ha dichiarato ai nostri taccuini un genitore – dopo la morte della dottoressa Cutolo siamo piombati nella preoccupazione massima. Era un punto di riferimento costante per noi, anche quando la terapia farmacologica ha mostrato delle evidenze negative sui nostri bambini, ci ha dato un grosso e fondamentale sostegno . Oggi, invece, a chi dobbiamo rivolgere?”.

    Visite per i rinnovi dei piani terapeutici effettuate in altri nuclei operativi di neuropsichiatria infantile della città. I genitori in coro: “Noi di Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del Vomero e Chiaia. Ridateci il neuropsichiatra!” Un altro disagio abbastanza fastidioso che ci hanno raccontato le famiglie del territorio di Napoli Est è relativo al fatto che i bambini affetti da gravissimi disturbi psichiatrici, precedentemente in carico alla dottoressa Luisa Cutolo, vengono ‘sballottati’ per la città in diversi nuclei operativi di neuropsichiatria infantile dell’ASL Na1Centro per l’effettuazione della visita obbligatoria relativa al rinnovo del piano terapeutico di durata semestrale. In questi mesi tantissime famiglie, ribadiamo quelle che avevano i loro bambini in carico alla neuropsichiatra infantile Cutolo, si sono viste scadere il piano terapeutico per il proprio bambino, in diverse si sono lamentate di un forte ritardo sulla scadenza del piano terapeutico: fatto che ha inciso abbastanza sulla efficacia delle terapie. Le famiglie sono state avvertite telefonicamente dalla segreteria del NONPI32 o dagli educatori e terapisti del centro che hanno comunicato luogo e data delle visite necessarie per ottenere il rinnovo del piano terapeutico che si effettuano in diversi nuclei territoriali dell’ASL NA 1 Centro dislocati lungo la città: dal Vomero a Secondigliano, passando per il Corso Voittorio Emanuele.“Non possiamo essere trattati in questo modo, – ha spiegato un genitore – questo accade perchè non abbiamo il neuropsichiatra a Ponticelli, la scorsa settimana mi sono dovuta assentare dal lavoro , pagare una persona per farmi accompagnare al Vomero per effettuare la visita di mia figlia per il rinnovo del piano terapeutico. Assurdo!”. “Anche se la patologia di mia figlia non è molto grave, – ha commentato un altro genitore – rispetto agli altri casi che sto ascoltando in questi giorni, purtroppo, mi è scaduto a novembre il piano terapeutico di mia figlia che vive in un’età preadolescenziale, quindi, molto delicata, sono dovuta andare in un centro privato ed effettuare le terapie a mie spese. Non è giusto che lo Stato, in questo caso l’ASL, ci neghi i nostri diritti. Sto chiamando da settimane, dicono che mi chiamano e non mi chiamano ancora.” Ecco la testimonianza di un altro genitore sul disagio che avverte nel trasportare il suo figlio affetto dal disturbo dello spetto autistico: “La scorsa settimana mi sono anticipato rispetto all’orario che l’ASL mi ha riferito al fine di non fare ritardo e non sono riuscito a trattenere le agitazioni di mio figlio che è andato in escandescenza, non ha retto l’attesa. Ci assentiamo dal lavoro, affrontiamo il disagio dell’attesa e degli spostamenti: tutto questo perchè?”. Tali testimonianze rilasciate con una notevole dignità fotografano una volontà di lottare per i propri diritti, coniugata con una punta di rabbia, che alla fine potrebbe determinare tensione sociale nei quartieri già sconvolti dalla morsa della criminalità organizzata. Al momento sembra che ogni Nucleo Territoriale di Napoli avrebbe dato disponibilità al NONPI 32 di Ponticelli solo 8 visite al mese per i pazienti della Cutolo, dato che , al netto dei disagi per gli spostamenti cittadini, fa ritardare enormemente i tempi di effettuazione della visita per il rinnovo del piano terapeutico. Comunque, la voce unanime rispetto al disagio degli spostamenti per le visite da Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio l’appello è unanime: “Noi non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del Vomero e Chiaia!”

    Stranezze procedurali sui modelli di rinnovo del piano terapeutico. I NONPI27 del Vomero e NONPI 24 di Corso Vittorio Emanuele utilizzano modelli del NONPI 32 di Ponticelli. Mentre a i NONPI di Secondigliano e Piazza Nazionale utilizzano modelli propri: perchè questa diversità? Dalla raccolta dei disperati racconti delle famiglie sulla vicenda in questione che mettono in viva preoccupazione il futuro e la serenità di questi nuclei familiari sono emerse diverse stranezze sul piano procedurale amministrativo: diversi modelli di rinnovo ( rilasciata una copia anche ai genitori .d.r.) di piano terapeutici per i bambini appartenenti territorialmente al NONPI 32 di Ponticelli di via Walt Disney sono stati rinnovati , naturalmente dopo l’effettuazione della visita in un altro centro, in particolare quelli del NONPI 27 Vomero e del NONPI 24 Corso Vittorio Emanuele, compare la firma del neuropsichiatra di quel centro territoriale, ma ‘clamorosamente’ su carta intestata del NONPI32. Mentre, invece, in un caso specifico abbiamo notato che il NONPI di piazza Nazionale ha fatto sottoscrivere il piano terapeutico per un bambino arrivato da Ponticelli su carta intestata propria del centro: perchè queste disparità procedurali? Risulterebbe tutto regolare? E su questa vicenda c’è una testimonianza interessante di un altro genitore: “Io sono a conoscenza, la prego non mi faccia dire chi me l’ha riferito, che la carta intestata dal NONPI 32 al NONPI dove ho effettuato la visita viaggia sulla mail di corrispondenza tra i due centri territoriali…” Naturalmente, tale informazione l’abbiamo verificata e risulterebbe veritiera.

    Da Ponticelli a visite in altri nuclei operativi, arrivano anche i terapisti ed educatori con la cartella clinica: risulterebbe regolare? Si preoccupano i genitori. Sempre a margine delle testimonianze dei familiari dei bambini affetti da gravi disturbi psichiatrici sballottati in tutta la città emerge un altro caso curioso raccontato da un altro genitore:“Sono preoccupata per un altro fatto, ero al Vomero per la visita per il rinnovo terapeutico di mio figlio e il terapista che è arrivato dal NONPI 32 di Ponticelli ha portato il fascicolo della cartella clinica a mano. E io mi sono chiesto se la cartella clinica, ovvero la storia sanitaria di mio figlio si perde di chi è la responsabilità? Però a me interessa altro: come risaliamo alla storia terapeutica e patologica di mio figlio in caso di smarrtimento dei documenti? Come risulta possibile applicare tutta questa leggerezza nei nostri confronti ?” La testimonianza di questo genitore è stata supportata da altri che hanno raccontato la stessa criticità aprendo, di fatto, una seria riflessione sul fatto che, in assenza al NONPI32 del fascicolo sanitario digitale del paziente, stiamo al cospetto di un altro disagio che coinvolge il NONPI32 di Ponticelli. Altri due quesiti ci poniamo noi di TuttoVesuvio: chi autorizza i terapisti e gli educatori del NONPI 32 di Ponticelli a effettuare queste trasferte cittadine? Nel contratto di assunzione dei terapisti e degli educatori sono previste anche queste assunzioni di responsabilità rispetto alla custodia della cartella clinica? E, infine, se un terapista o educatore si infortuna durante il tragitto che lo porta all’altro Nucleo Territoriale di Neuropsichiatra Infantile è assicurato da polizze speciali?

    Archivio al NONPI 32 nel caos. Cassetti contenenti documenti preziosi sparsi per la stanza, sotto l’occhio deluso dell’utente. Una foto/testimonianza – pubblicata in evidenza – risale a uno scatto effettuato da un genitore seduto nella sala di attesa posta di fronte l’accettazione del Nucleo Territoriale NONPI 32 di Ponticelli ed è emerso plasticamente dal contenuto visivo della foto che l’archivio, costituito per la raccolta delle storie dei pazienti del nucleo territoriale NONPI 32, è gestito in modo confuso e disordinato, mettendo a rischio le informazioni sanitarie degli utenti, senza contare che, chiunque, di passaggio, potrebbe appropriarsi indebitamente una cartella clinica. Risultano inguardabili i cassetti pieni documenti sparsi per la stanza aperta, sotto l’occhio deluso degli utenti di questa struttura sanitaria. Non si riesce a comprendere a che punto sia il percorso obbligatorio di digitalizzazione delle procedure amministrative al NONPI 32, in particolare rispetto al fascicolo sanitario del paziente, però, quando le immagini forniscono dati ed evidenze: le parole sono superflue.

    Noi di TuttoVesuvio abbiamo narrato questa vicenda dal punto di vista dell’anello debole di questa vicenda: i genitori. Ovviamente, siamo pronti a raccogliere le testimonianze dei dirigenti responsabili e delle istituzioni silenti su questa vicenda, mentre non meno di due mesi fa i politici erano presentissimi a Napoli Est a chiedere il consenso per le elezioni regionali: spariti.

  • Napoli. Bimbo trapianto al Monaldi, inchiesta Procura: “Frigo per trasferire il cuore fuori da linee guida’

    Napoli. Bimbo trapianto al Monaldi, inchiesta Procura: “Frigo per trasferire il cuore fuori da linee guida’

    Napoli – Si stanno concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato – ritenuto ormai anacronistico, soprattutto in quanto privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature – le indagini della procura di Napoli sul cuore danneggiato impiantato lo scorso 23 dicembre nel bimbo di due anni che da allora è in terapia intensiva al Monaldi.

    Il contenitore, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

    Fonte e foto Ansa.it

  • Napoli. Il teatro Sannazaro distrutto dalle fiamme, domato il rogo. Evacuati 25 appartamenti. Indagini per incendio colposo

    Napoli. Il teatro Sannazaro distrutto dalle fiamme, domato il rogo. Evacuati 25 appartamenti. Indagini per incendio colposo

    Napoli – Incendio nel cuore di Napoli, in via Chaia: le fiamme hanno coinvolto il teatro Sannazaro.

    I vigili del fuoco sono sul posto e alcune persone sono rimaste intossicate dal fumo. Al momento sembra sia andata distrutta la cupola del teatro e danni si sarebbero verificati anche ai palazzi adiacenti.

    L’incendio è stato del tutto domato e il teatro è completamente distrutto. Lo dice il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduano, dopo ore di interventi. L’allarme è scattato, grazie ad un residente, alle 6.05. E’ allora che sono scattati i soccorsi. Paduano riferisce che durante le operazioni di spegnimento sono rimasti feriti, seppur in maniera lieve, due Vigili Del Fuoco coinvolti nel crollo di un teatrino. Al momento ci sono alcune zone che non sono ancora accessibili, come l’area dei depositi. In merito alle cause, ribadisce Paduano, “e ancora troppo presto stabilirle”.

    È impossibile al momento stabilire se le fiamme siano partite dal teatro o o da un appartamento vicino. Così come non è possibile stabilire se l’impianto anti incendio del teatro sia scattato. Al momento sono 25 gli appartamenti evacuati, 12 dei quali hanno subito gravi danni. Non è certo quando i residenti potranno ritornare nelle loro case, visto che è iniziata la messa in sicurezza dell’area.

    Evacuate circa 60 persone, otto soccorse per intossicazione di fumo di cui quattro ricoverate in ospedale per accertamenti, nessun ferito. E’ il bilancio degli interventi eseguiti finora per l’incendio del teatro Sannazaro, diffuso dalla prefettura. Per consentire le operazioni di soccorso, l’intera zona circostante è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale. Su richiesta dei Vigili del Fuoco, Enel ha provvisoriamente sospeso l’erogazione dell’energia elettrica nell’area interessata, comunicando che il servizio sarà ripristinato non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno. L’Arpac sta collocando una centralina per il rilevamento dei fumi nell’aria. La protezione civile comunale si sta recando sul posto.

    Ipotizza il reato di incendio colposo a carico di ignoti la procura di Napoli, nelle indagini sul grave incendio che ha completamente distrutto il teatro Sannazaro. Stamattina sul posto si è recato il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Il fascicolo è invece stato affidato al sostituto procuratore Mario Canale.

    Fonte e foto: Ansa.it

  • Napoli. Distrutto il Teatro Sannazaro, Roberto Fico:”Ferita per tutti”. Il sindaco Manfredi: “Mobilitiamoci tutti per resituirlo alla città”

    Napoli. Distrutto il Teatro Sannazaro, Roberto Fico:”Ferita per tutti”. Il sindaco Manfredi: “Mobilitiamoci tutti per resituirlo alla città”

    Napoli “Il rogo del teatro Sannazaro, avvenuto nelle prime ore del giorno nel quartiere Chiaia di Napoli, ci addolora e lascia sgomenti. Un pezzo della storia e dell’identità di Napoli che brucia è una ferita per tutti” le parole del presidente della Regione Roberto Fico.

    “Vogliamo esprimere profonda vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte, alla proprietaria e direttrice artistica del Teatro, Lara Sansone, e a tutte le maestranze del Sannazaro. Insieme al Comune di Napoli faremo di tutto per restituire il teatro alla città” ha aggiunto il presidente.

    “Grande dolore a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la Città di Napoli per questo evento cosi doloroso per la famiglia Sansone, gli artisti e la cultura napoletana. Siamo pronti a sostenere in qualsiasi modalità concreta insieme alla Regione la rinascita del Teatro Sannazaro: non li lasceremo soli. E ci stiamo adoperando per le famiglie evacuate nelle vicinanze”, la dichiarazione del Sindaco Gaetano Manfredi. Sentimento di profonda vicinanza condiviso dall’assessore alla Cultura della Regione Campania Nini Cutaia che si è recato sul posto: “Seguiamo con grande attenzione l’evolversi della situazione che vede i Vigili del Fuoco, cui va un sentito ringraziamento, impegnati da ore per domare le fiamme. Vicinanza a tutte le persone toccate da questo doloroso evento, con la speranza che i danni alla salute e alle cose non siano gravi.”

    Foto: Ansa.it

  • Napoli. Teatro Sannazaro in fiamme, danni a cupola e palazzi adiacenti. Sul posto i Vigili del Fuoco

    Napoli. Teatro Sannazaro in fiamme, danni a cupola e palazzi adiacenti. Sul posto i Vigili del Fuoco

    Incendio nel cuore di Napoli, in via Chaia: le fiamme hanno coinvolto il teatro Sannazaro.

    I vigili del fuoco sono sul posto e alcune persone sono rimaste intossicate dal fumo. Al momento sembra sia andata distrutta la cupola del teatro e danni si sarebbero verificati anche ai palazzi adiacenti.

    Sul posto è arrivata Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del teatro. La nipote dell’attrice Luisa Conte è scoppiata in lacrime dopo che le hanno riferito lo stato del teatro. La cupola del teatro, in seguito al crollo, ha colpito la platea. 

    Le fiamme, alte, il fumo denso. Paura tra i residenti della centralissima via Chiaia. “Siamo svegli dalle cinque, c’è una nube impressionante – raccontano – siamo in casa con i fazzoletti sul naso”. La colonna di fumo è visibile da diverse aree della città.

    Fonte :Ansa.it – Foto: profilo pubblico Francesco Emilio Borrelli

  • Maxi sequestro di maschere e gadget di Carnevale tra Napoli e provincia. Oltre mezzo milione di pezzi, ritenuti non sicuri per la salute dei bimbi

    Maxi sequestro di maschere e gadget di Carnevale tra Napoli e provincia. Oltre mezzo milione di pezzi, ritenuti non sicuri per la salute dei bimbi

    Napoli – Oltre 500mila articoli di Carnevale ritenuti non sicuri e ciononostante destinati ai bambini sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza tra Napoli e provincia. Le fiamme gialle hanno segnalato 35 persone alla Camera di Commercio (per violazioni al Codice del Consumo) e denunciato altre 19 per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione.
       

    Si tratta di maschere, cravatte, guanti, palline, decorazioni, stelle filanti, brillantini, addobbi, gadget per la festività e mazze in plastica, nonché parrucche e prodotti per la cura della persona del valore di decine di migliaia di euro. Ansa.it