Tuttovesuvio

Categoria: Napoli

  • Morto Salvatore Lauro, armatore napoletano ed ex senatore del centrodestra

    Morto Salvatore Lauro, armatore napoletano ed ex senatore del centrodestra

    Napoli – È morto Salvatore Lauro, armatore, imprenditore ed ex senatore della Repubblica, figura storica dell’imprenditoria marittima campana e tra i nomi più noti del trasporto veloce nel golfo di Napoli.

    Guidava da anni il gruppo familiare legato ai collegamenti marittimi con le isole del Golfo, consolidando il marchio Alilauro come uno dei principali operatori privati del settore. Settantacinque anni, ischitano figlio di armatore, Salvatore Lauro aveva ricoperto anche incarichi istituzionali, sedendo in Senato nelle file del centrodestra.

    Negli anni aveva affiancato all’attività imprenditoriale una presenza costante nel dibattito economico e infrastrutturale del Mezzogiorno, intervenendo spesso sui temi della mobilità marittima e del turismo. Sotto la sua guida il gruppo aveva ampliato collegamenti e servizi nel Tirreno, rafforzando le tratte verso Ischia, Capri e la Penisola Sorrentina, mantenendo centrale il ruolo del trasporto veloce nel sistema turistico regionale. Nel 2025 aveva ricevuto un riconoscimento da Federitaly come “Ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo” per il contributo dato allo sviluppo del comparto marittimo nazionale.

    Fonte Ansa.it

  • Napoli. Al via i lavori di riqualificazione del Parco Virgiliano

    Napoli. Al via i lavori di riqualificazione del Parco Virgiliano

    Napoli – Sono iniziati oggi i lavori di “Riqualificazione del Parco Virgiliano”, finanziati dal Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli per un importo complessivo di 921.342,12 euro.

    L’intervento prevede una riqualificazione complessiva del parco, con particolare attenzione al potenziamento dell’impianto botanico attraverso l’inserimento di nuovi filari alberati e specie arbustive tipiche della macchia mediterranea. L’obiettivo dell’amministrazione Manfredi è quello di rafforzare il ruolo del parco come infrastruttura verde strategica, valorizzandone la funzione ambientale per la tutela del peculiare e prezioso ecosistema costiero della collina di Posillipo.

    Sul piano edilizio, i lavori riguarderanno la rifunzionalizzazione delle aree gioco, il recupero dei servizi igienici presenti sul pianoro e il restauro della cavea, importante spazio di aggregazione culturale che potrà presto tornare ad essere pienamente fruibile dalla cittadinanza.

    Il progetto prevede inoltre l’installazione di nuovi arredi urbani e la realizzazione di uno spazio panoramico attrezzato e accessibile presso il belvedere di Ischia.

    L’ intervento di riqualificazione appena avviato si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del parco e si affianca ai lavori già in corso per il “Restauro e valorizzazione del Parco Virgiliano”, finanziati nell’ambito del Piano Sostegno Obiettivi PNRR Grandi Città, che hanno interessato i piloni monumentali del portale, il rifacimento del piazzale di ingresso e la riqualificazione dei servizi della cavea.

    Ulteriori interventi, finanziati con fondi di gestione del Servizio di Gestione e Progettazione Grandi Parchi Urbani e ormai in fase di completamento, hanno riguardato la messa in sicurezza, il censimento e le analisi del patrimonio arboreo, oltre al ripristino dei servizi igienici situati nell’area della Valle dei Re.

    “L’avvio di questi lavori rappresenta un ulteriore passo concreto verso la restituzione del Parco Virgiliano alla città, quale luogo simbolo di Napoli con uno straordinario valore paesaggistico e ambientale, e si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione della collina di Posillipo, che vede l’Amministrazione Manfredi impegnata su più fronti con numerosi cantieri finalizzati a restituire decoro agli assi viari principali del quartiere”, così dichiara l’assessore Santagada.

  • Napoli, lo stadio Maradona si tinge di arte: inaugurato il nuovo murales di Jorit che imprime i segni tribali sui volti dei campioni azzurri

    Napoli, lo stadio Maradona si tinge di arte: inaugurato il nuovo murales di Jorit che imprime i segni tribali sui volti dei campioni azzurri

    Napoli – E’ stata svelata questa mattina, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi e dell’artista Jorit, la nuova opera che da oggi campeggia sulle pareti dello Stadio Diego Armando Maradona. Un intervento che non è solo estetico, ma che vuole celebrare la forza della comunità e il legame viscerale tra Napoli e i suoi simboli.

    L’opera, caratterizzata dai distintivi “segni tribali” che Jorit imprime sui volti dei suoi soggetti, entra a far parte del patrimonio artistico a cielo aperto della città, trasformando lo stadio in un museo accessibile a tutti.

    Le Dichiarazioni

    «Questo murale è un omaggio che Jorit ha voluto fare alla città e alla storia della squadra – ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi – È un modo per ricordare tanti campioni che hanno contribuito ai successi del Napoli, ma anche un segnale di riqualificazione dello stadio che rappresenta la casa del calcio a Napoli ed è un patrimonio collettivo. Candideremo il Maradona come sede degli Europei 2032 di calcio. Stiamo lavorando sul progetto per rispettare le richieste dell’Uefa. La cosa più importante è valorizzare il patrimonio dello stadio e renderlo più confortevole e adeguato ai tempi. Se saremo selezionati, ci faremo trovare pronti».

    L’artista Jorit ha commentato : ” Questo progetto nasce dall’idea di rendere uno dei luoghi più iconici della città, un luogo di aggregazione. Dipingere qui, nel tempio di Diego, ha un significato speciale. Ho voluto dipingere dei volti in cui ognuno dei tifosi napoletani in qualche modo si riconosce. Spero che diventi un luogo in cui un papà possa venire col proprio figlio per raccontargli i propri idoli calcistici. I volti sono stati scelti dai tifosi grazie a un sondaggio che ho lanciato sui social .

  • Vela. New Zealand  ‘pensa’  a Napoli anche per l’America’s Cup 2029

    Vela. New Zealand ‘pensa’ a Napoli anche per l’America’s Cup 2029

    Leggo delle proteste dei cittadini sui giornali ma la cosa importante è che Bagnoli dopo tutto questo tempo sarà di nuovo viva e al centro della competizione e poi pronta per la cittadinanza per gli anni successivi.

    I lavori vanno avanti e stiamo già pensando alla prossima edizione che potrebbe rimanere a Napoli”.

    Dopo le proteste dei residenti dei giorni scorsi è Grant Dalton, amministratore delegato dell’Emirates Team New Zealand, il sodalizio che organizza la Coppa America, ad intervenire ipotizzando un bis per il capoluogo partenopeo in vista dell’edizione 2029. Scenari futuri tutti da disegnare, le attenzioni ora vanno al presente. Come testimonia l’invito alla prudenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: “Siamo napoletani e quindi scaramantici. Facciamo prima la prima edizione – dice – e poi pensiamo alla seconda. Il risultato per il futuro dipenderà da come noi ci faremo trovare pronti per il 2027, quindi adesso concentriamoci sulla prima edizione e poi vediamo il dopo”.
        Dunque la testa è tutta sull’edizione che verrà con le prime regate di prova in programma la prossima estate: “Porteremo le barche a Napoli – ha spiegato Dalton parlando a margine del lancio della partnership delle gare con Ferrarelle al circolo Savoia di Napoli – tra poco iniziamo le regate di avvicinamento all’America’s Cup in Sardegna e poi ci trasferiamo a Napoli per cominciare le regate qui. Non abbiamo ancora una data precisa da annunciare ma dovrebbero essere tra la fine di giugno e l’inizio di luglio”.
        L’attenzione scivola su Bagnoli: “Vedo che il Governo e il Comune di Napoli stanno facendo passi avanti per i lavori a Bagnoli per arrivare pronti a fine giugno. Stanno facendo un progetto molto importante e in tempi brevi. So che molti altri Paesi ci avrebbero messo più tempo”.
        “Io non faccio promesse sul quartiere – ha detto – sono azioni del Governo e del Comune. So che i lavori vanno avanti in una atmosfera che è la stessa di tutte le grandi manifestazioni.
        Sono stato a Cortina una settimana prima delle Olimpiadi invernali e niente era ancora pronto, è sempre così nella storia dello sport, si fa uno sprint finale. Sono sicuro che il Governo e il Comune hanno una visione forte su Bagnoli che diventerà un quartiere nuovo di grande positività”.
        Sulla barca di New Zealand c’è una novità, una decorazione azzurro Napoli: “Quando sono venuto qui lo scorso anno – ricorda l’ad – in occasione della vittoria dello scudetto da parte del Napoli, sono rimasto colpito dalla passione per l’azzurro e quindi vogliamo che i cittadini capiscano che il nostro è un tributo per la città e per il calcio e che possiamo anche avere una relazione con la squadra di calcio. Avremo così un po’ di tifosi anche per noi – l’auspicio – ovviamente dopo la barca italiana Luna Rossa”.

    Fonte e foto Ansa.ir

  • Trapianto del piccolo Domenico, presunte modifiche alla cartella cliniche, Procura di Napoli chiede misure interdittive per i medici indagati

    Trapianto del piccolo Domenico, presunte modifiche alla cartella cliniche, Procura di Napoli chiede misure interdittive per i medici indagati

    Napoli – Avrebbero modificato la cartella clinica di Domenico Caliendo, il bimbo morto in seguito al trapianto di cuore: il Nas e la procura di Napoli contestano una nuova accusa – il reato di falso – a due dei sette medici dell’ospedale Monaldi già indagati per la morte del piccolo.

    Si tratta del cardiochirurgo Guido Oppido, il medico che ha eseguito il trapianto, e della seconda operatrice Emma Bergonzoni: per entrambi è stata chiesta al Gip una misura interdittiva ed entrambi, secondo quanto si è appreso, verranno ascoltati a fine mese. Secondo gli inquirenti (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) riguarderebbero in particolare modifiche agli orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli. Ai due medici viene già contestato il reato di omicidio colposo in concorso.

    In particolare, secondo gli inquirenti, ci sarebbero delle inesattezze riguardanti gli orari dell’arrivo del cuore da Bolzano a Napoli, e dell’inizio dell’espianto dell’organo malato dal petto del piccolo Domenico. Il cardiochirurgo Guido Oppido è difeso dagli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes, mentre la dottoressa Bergonzoni da Vincenzo Maiello. Le criticità emerse dall’analisi della cartella clinica riguardano soprattutto l’orario dell’arrivo del cuore in sala operatoria coincidente con le fasi propedeutiche al trapianto: questi orari non sarebbero stati confermati da alcuni sanitari ascoltati come persone informate dei fatti.

    Sequestrato il cellulare a infermiera
    Il Nas e la Procura di Napoli nell’ambito delle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto lo scorso 21 febbario nell’ospedale Monaldi hanno sequestrato un altro cellulare dove, ci sarebbero foto e video realizzati nella sala operatoria il 23 dicembre 2025 e ritenuti utili all’attività investigativa. Il telefono appartiene a una infermiera che non risulta iscritta nel registro degli indagati. Il prossimo 26 marzo è stata fissata la copia forense del dispositivo.

    Fonte foto Ansa.it

  • Napoli. Domani l’inaugurazione del nuovo murales di Jorit allo Stadio Diego Armando Maradona

    Napoli. Domani l’inaugurazione del nuovo murales di Jorit allo Stadio Diego Armando Maradona

    Napoli – Si terrà domani, giovedì 19 marzo alle ore 12:30, presso lo Stadio Diego Armando Maradona, la cerimonia di inaugurazione della nuova opera firmata da Jorit.

    L’intervento artistico, che va ad arricchire il “tempio” del calcio napoletano, si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana e valorizzazione dei luoghi simbolo della città attraverso il linguaggio della street art.

    L’opera, fedele alla cifra stilistica della Human Tribe dell’artista, celebra il legame indissolubile tra la città ed i suoi “eroi” calcistici che hanno fatto la storia del Napoli.

    All’evento parteciperanno:

    • Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli;
    • Jorit, l’artista autore dell’opera;
  • Napoli. Quando il tifo racconta l’anima di un popolo: presentato il documentario “Napassione”. Dal 21 marzo disponibile su Rai Play

    Napoli. Quando il tifo racconta l’anima di un popolo: presentato il documentario “Napassione”. Dal 21 marzo disponibile su Rai Play

    Napoli – A partire dal 21 marzo sarà disponibile su Raiplay il documentario “Napassione”, un viaggio intimo e profondo nel cuore pulsante del tifo partenopeo, un’indagine che va oltre il campo da gioco per raccontare l’identità di un’intera comunità.

    Nato da un’idea originale di Roberto Parlati, per la regia di Antimo Campanile, il progetto è stato prodotto da Filmitpro, da Roberto Parlati, Carlo Licenziato e Roberto Palladino. Il documentario è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli ed è stato presentato questa mattina a Palazzo San Giacomo. All’incontro è intervenuta l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato.

    In “Napassione”, aguidare lo spettatore è la voce fuori campo dell’attrice Daniela Ioia, che arricchisce l’intera narrazione interpretando la figura mitologica di Partenope. Il racconto si intreccia inoltre con le voci di personaggi illustri che esploreranno il legame indissolubile tra la squadra del Napoli e i suoi tifosi: Francesco CicchellaStefano De MartinoRenzo Arbore, Ciccio MerollaLello Esposito.

    Oltre all’aspetto puramente calcistico, il documentario affronta tematiche sociali e antropologiche. L’opera analizza come questa passione travalichi i confini della mera fede sportiva, trasformandosi in una forza sociale e culturale capace di unire generazioni e superare le difficoltà. L’analisi sociologica del professore Sergio Brancato farà da filo conduttore, fornendo le chiavi di lettura per comprendere la complessità di questo fenomeno, dalla venerazione per Diego Armando Maradona fino all’esplosione di gioia per i recenti scudetti.

    “Napassione” è il ritratto di una città che vive e respira per la sua squadra. È la storia di un amore incondizionato che viene finalmente ripagato, un cerchio che si chiude tra il calore dei tifosi e il successo di una squadra che, più che una squadra, è un simbolo di appartenenza e riscatto.

    «Il Comune ha voluto patrocinare questo film perché ci piace raccontare cosa significa il tifo calcistico per Napoli per i Napoletani: il tifo – ha sottolineato l’assessora Armato – non è soltanto l’indissolubile rapporto tra i cittadini e la squadra di calcio, ma è un racconto dell’identità stessa della città. Credo che in nessuna città ci sia un così profondo legame tra tifo e identità. Nel documentario vengono intervistati artisti di generazioni diverse per raccontare in tutti i suoi aspetti questo fenomeno, che è un fenomeno antropologico. Ma questo racconto è anche un modo per descrivere Napoli attraverso un tour nella parte più antica e identitaria della città, quella che tanti turisti vogliono scoprire e che magari anche i Napoletani devono ancora scoprire».

    «Sono un grande tifoso del Napoli, seguo la squadra allo stadio fin da quando ero bambino. Questo documentario – ha raccontato Roberto Parlati – nasce osservando il tifoso napoletano e il popolo napoletano. Abbiamo impiegato tre anni e mezzo per realizzarlo e oggi siamo veramente molto orgogliosi del risultato perché finalmente il protagonista non è il calcio, ma chi il calcio lo vive quotidianamente sostenendo la propria squadra il cuore».

    «Questo racconto – ha ricordato il regista Antimo Campanile – parte da un compito piuttosto impervio perché c’era la volontà non di raccontare una storia o un personaggio bensì un sentimento che è quello della passione dei tifosi Napoletani. Abbiamo raccontato questa storia attraverso la città e attraverso le voci degli intervistati. Grazie anche alla scrittura di Stefano Russo e Oreste Ciccariello e alla voce fuori campo abbiamo ottenuto l’amalgama per offrire il punto di vista nostro e quello di chi vive Napoli ogni giorno e ha visto la trasformazione che ha avuto la città in questi anni».

  • Napoli celebra Artemisia Gentileschi: intitolate le scale al Vomero alla grande pittrice del Barocco

    Napoli celebra Artemisia Gentileschi: intitolate le scale al Vomero alla grande pittrice del Barocco

    Napoli – Si è svolta questa mattina, martedì 17 marzo, la cerimonia ufficiale di intitolazione delle “Scale Artemisia Gentileschi”. Lo scalone che collega via Luca Giordano con via Aniello Falcone (all’altezza dei civici 147-149), nel cuore del quartiere Vomero, porta da oggi il nome di una delle figure più iconiche della storia dell’arte mondiale. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto dell’Amministrazione comunale volto alla valorizzazione della toponomastica cittadina, con un focus specifico sul riconoscimento del contributo delle grandi donne che hanno segnato la cultura e la storia, spesso restando ai margini della memoria pubblica urbana. Artemisia Gentileschi (1593 – dopo il 1654), che proprio a Napoli visse una stagione artistica straordinaria e prolifica, è stata ricordata non solo per il suo immenso talento barocco, ma anche come simbolo universale di resilienza e riscatto femminile.

    A margine dello svelamento della targa, la consigliera comunale Mariagrazia Vitelli ha affermato: “Artemisia Gentileschi seppe ribellarsi a quello che era il ruolo a cui gli uomini relegavano le donne nel ‘600 ed ebbe la forza di far sì che la violenza subita da un amico del padre non diventasse la rovina della sua vita, ma il punto di partenza di una riscossa come donna. Ed è questo ciò che ha insegnato alle sue figlie e alle donne della sua generazione. Come pittrice le furono affidate commissioni importantissime e difficili, che seppe portare a termine con grande bravura. Trasferitasi a Napoli, la nostra città divenne la sua patria definitiva”.

  • Napoli. Scampia: servizio abusivo, sequestrati 7 veicoli utilizzati per il trasporto alunni. Operazione congiunta dei caschi bianchi e Carabinieri

    Napoli. Scampia: servizio abusivo, sequestrati 7 veicoli utilizzati per il trasporto alunni. Operazione congiunta dei caschi bianchi e Carabinieri

    Napoli – Polizia Locale e Carabinieri hanno svolto un servizio mirato contrastare le irregolarità nel trasporto scolastico. I controlli si sono concentrati nel territorio dell’VIII Municipalità e hanno visto impegnati gli agenti dell’unità operativa Scampia, con il supporto dei motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale, insieme ai militari della stazione di Scampia.

    Sono stati sottoposti a verifica 18 veicoli destinati al trasporto di studenti: di questi, solo 4 sono risultati pienamente conformi alla normativa vigente.

    Gli accertamenti hanno evidenziato che 7 mezzi svolgevano il servizio in maniera completamente abusiva, in assenza della licenza per il trasporto scolastico e con conducenti privi del certificato di abilitazione professionale. Nei confronti dei responsabili sono state applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada, tra cui il ritiro delle patenti di guida ai conducenti e il sequestro dei veicoli finalizzato alla confisca. Uno dei mezzi è risultato inoltre privo della copertura assicurativa e non era stato sottoposto alla revisione periodica.

    Altri 7 veicoli risultavano autorizzati, ma dai controlli sono emerse diverse irregolarità amministrative e tecniche, come modifiche non autorizzate al numero dei posti a sedere. In tre casi è stata accertata la presenza a bordo di un numero di bambini superiore a quello consentito dalla carta di circolazione. Uno dei veicoli è risultato sottoposto a fermo amministrativo.

    Complessivamente, sono state contestate sanzioni amministrative per un importo superiore a 22mila euro; sono state ritirate 9 patenti di guida e 10 carte di circolazione, e 8 veicoli sono stati sequestrati.

    L’attività ha lo scopo di garantire la sicurezza delle persone trasportate e, in generale, degli utenti della strada, oltre a tutelare quanti operano nel settore dei trasporti nel rispetto delle regole. Come già avvenuto in altre zone della città, i controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio.

  • Napoli. Solidarietà in corsia: la Polizia Municipale dona un innovativo ecografo wireless all’Ospedale Santobono

    Napoli. Solidarietà in corsia: la Polizia Municipale dona un innovativo ecografo wireless all’Ospedale Santobono

    Napoli – Questa mattina, in un clima di grande commozione e collaborazione istituzionale, la Polizia Municipale ha formalizzato la donazione di un avanzato ecografo wireless destinato all’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon.

    Lo strumento, di ultima generazione, rappresenta un salto tecnologico significativo per la cura dei piccoli pazienti. Si tratta di un macchinario estremamente compatto e privo di cavi, l’ecografo permette al personale medico di effettuare esami diagnostici direttamente al letto del paziente. Questa caratteristica è fondamentale per ridurre lo stress dei bambini, evitando loro spostamenti non necessari e rendendo la visita medica molto meno invasiva e più rapida.

    Questa iniziativa sottolinea ancora una volta il legame indissolubile tra le forze dell’ordine e il territorio, con un’attenzione particolare verso le realtà d’eccellenza che, come il Santobono, si prendono cura del futuro della nostra comunità.

    All’evento hanno partecipato: Antonio De Iesu, Assessore alla Legalità; Maria Vittoria Montemurro, Direttrice sanitaria dell’AORN Santobono Pausilipon; Vincenzo Tipo, Direttore del Pronto Soccorso e Pediatria d’urgenza; Ugo De Luca, Presidente S.O.S Sostenitori Ospedale Santobono ETS e; Don Gino Pecoraro,  assistente spirituale del corpo della Polizia Locale e Rettore della Real Basilica Pontificia di San Giacomo degli Spagnoli e una rappresentanza di agenti della Polizia Locale e di personale del reparto.

    Le dichiarazioni

    De Iesu: “Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo soprattutto quando, come in questo caso, si tratta di aiutare i bambini. Intendiamo potenziare questo tipo di attività, coinvolgendo tutta la Polizia Locale. Ringrazio don Gino che è stato il motore di questa iniziativa. Abbiamo il privilegio di averlo come cappellano militare e sta dando un grande contributo per creare una sempre maggiore sinergia tra gli uomini e le donne della Polizia Locale

    Maria Vittoria Montemurro: “Grazie all’assessore De Iesu, a Don Gino e al Corpo di Polizia Municipale del Distretto Locale di Napoli che, insieme all’associazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS, hanno donato alla nostra Pediatria d’urgenza una sonda ecografica wireless di ultima generazione. Tale tecnologia consentirà di migliorare significativamente la rapidità e l’efficacia della diagnostica in emergenza, permettendo valutazioni immediate direttamente al letto del paziente, con un impatto concreto sulla qualità delle cure. Contribuendo anche a ridurre paura e stress dei bambini nel contesto ospedaliero. Questa donazione testimonia come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa tradursi in un reale miglioramento dei servizi sanitari

    Ugo De Luca: “L’ETS S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono, di cui sono presidente, rappresenta un ponte tra la città e l’ospedale. Conosciamo le esigenze del Santobono e quando dei privati, delle associazioni o, come oggi, il Corpo di Polizia Locale intendono fare una raccolta per una donazione individuiamo il progetto e attrezziamo l’ospedale sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista alberghiero per renderlo un ambiente meno ostile e più amichevole