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Categoria: Massa di Somma

  • Assegni di cura FNA  – 2022:  fuori storici malati di SLA.  Solo due mesi di contributo  per Rita Cefariello. Dentro chi non ha presentato UVI nei tempi. Pubblicata la ‘folle’ graduatoria dell’Ambito Sociale n.24

    Assegni di cura FNA – 2022: fuori storici malati di SLA. Solo due mesi di contributo per Rita Cefariello. Dentro chi non ha presentato UVI nei tempi. Pubblicata la ‘folle’ graduatoria dell’Ambito Sociale n.24

    Pollena Trocchia (Na) – Di peggio non si poteva fare, eppure sembra sia stato clamorosamente fatto: in queste ore è stata pubblicata all’albo pretorio del comune di Pollena Trocchia, ente capofila dell’Ambito Sociale n.24 da agosto 2024, la ‘folle’ graduatoria degli aventi diritto per l’assegno di cura FNA 2022 (Fondo Non Autosufficiente) stilata da Ilaria Ranaldi, coordinatore dell’ufficio di piano dell’Ambito Sociale n.24. A seguito di una nostra attenta ricognizione tra gli storici beneficiari abbiamo riscontrato clamorosamente che diversi malati di SLA, patologia purtroppo degenerativa, non figurerebbero in questa graduatoria, mentre la giovane Rita Cefariello, eroe civile di questa battaglia sociale, appena scomparsa, le verrebbero riconosciuti, presumibilmente in modo irregolare, solo due mesi di contributo. Inoltre, tra i beneficiari figurerebbero dei malati e diversamente abili gravissimi che hanno avuto il nulla osta per l’accesso dell’assegno di cura soltanto ad ottobre 2024 attraverso l’esito positivo delle schede di valutazione(UVI) effettuate dall’ASL di Volla, quindi, non per le UVI rilasciate tra ottobre e novembre 2023, anno di riferimento in cui si aggancia e si legittima il beneficio dell’assegno FNA 2022. Queste sono solo alcune delle criticità emerse dalla prima lettura della graduatoria in questione. . Noi di TuttoVesuvio abbiamo cercato invano di raggiungere il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito, sia telefonicamente che recandoci direttamente questa mattina al comune di Pollena Trocchia in quanto lo abbiamo notato molto loquace in questi giorni su altre testate giornalistiche, arricchite dai suoi comunicati stampa mai arrivati nella nostra redazione. Era presente al municipio, ma non ci ha potuto(?) ricevere, in questo momento di alta tensione sociale su questa vicenda, comunque, abbiamo riscontrato anche l’assenza per ferie del segretario generale del comune Ilaria Ranaldi. Oggi, comunque, nelle casse del comune pollenese troviamo 414.000€ di trasferimenti regionali che dovranno essere utilizzati esclusivamente per liquidare gli arretrati ai beneficiari degli assegni di cura FNA 2022. Rispetto al FNA 2021 per l’assegno di cura FNA 2022 i beneficiari scendono in modo strano da 42 a 30, aggiungendo nella lista anche 21 idonei al beneficio ma non finanziati. Senza contare che sono fuori da questa graduatoria storici malati e diversamente abili gravissimi.

    Sarebbero spariti dalla graduatoria della Ranaldi anche storici malati di SLA. Da alcune testimonianze recuperate da noi di TuttoVesuvio, tra i beneficiari storici dell’assegno di cura emerge in modo strano e controverso l’esclusione di alcuni malati di SLA, la malattia degenerativa che, purtroppo, la ricerca non ha ancora trovato la cura. Naturalmente, oltre anche ad altri gravi malati e diversamente abili gravissimi.

    Rita Cefariello, l’eroe civile di questa lotta sociale, verrebbe liquidata soltanto per due mesi di arretrati: non si capisce il criterio adottato. Rita Cefariello lottava sul campo per la liquidazione degli arretrati vitali per le sue cure, da liquidare già ad inizio 2024, fu presente alla manifestazioni della Mamme Coraggio davanti al municipio di Pollena Trocchia nel settembre 2024 e novembre 2024, in quest’ultima, causa vento e freddo, fu colpita da un polmonite che si rivelò fatale per la sua giovane vita: caduta sul campo, lottando! Questo provvedimento/graduatoria non rende giustizia alla sua lotta, era beneficiaria dell’assegno di Cura FNA 2022 per tutti i dodici mesi. Rita Cefariello ha superato le valutazioni sanitarie dell’UVI sia nel 2023 che nel 2024. Qualcuno sta calpestando la sua memoria, qualcun altro i suoi diritti: anche se è volata in cielo, i suoi diritti vanno protetti!

    Alcuni storici malati e diversamente abili gravissimi restano fuori dalla graduatoria, furono liquidati per 4 mesi arretrati FNA -2022 nel settembre 2024. Dovranno restituire il contributo indietro? Ci appare alquanto complicato comprendere il tortuoso criterio logico che ha spinto Ilaria Ranaldi ad offrire tale graduatoria alla platea dei fragilissimi dell’Ambito Sociale n.24, ossia l’unione dei comuni di Pollena Trocchia, Cercola, Volla e Massa di Somma che gestiscono in forma associata i servizi sociali sui territori interessati. Dalla graduatoria pubblicata vengono estromessi alcuni beneficiari storici che hanno superato positivamente tra ottobre e novembre 2023 la valutazione dell’ASL per l’accesso al beneficio dell’assegno di cura FNA 2022, però, gli vennero liquidati i primi 4 mesi dell’assegno di cura FNA 2O22 nel settembre 2024, provvedimento dell’allora coordinatore d’ambito Davide Nobler, pescando presumibilmente in modo irregolare dal residuo del Fondo FNA 2014/2015, bacino economico destinato ad altri beneficiari storici per il 2018. I liquidati del settembre 2024 però, secondo la Ranaldi, non sono più beneficiari del segmento FNA 2022 e noi ci chiediamo: questi soggetti fragili, su disposizione della graduatoria appena pubblicata, risultano non finanziati, quindi, dovranno restituire le liquidazioni ricevute nel settembre 2024? Incredibile, ma vero. E visto che dalla graduatoria si evince che l’assegno di cura FNA 2022 finanzia dodici mesi consecutivi per l’anno 2024, quindi, tanti beneficiari, liquidati anche dal fondo 2014/2015 avranno sedici mesi di arretrati. Quindi, sono stati regalati 4 mesi e sottratti con nonchalance ai legittimi usufruitori? Fatti controversi.

    Altro pasticcio. In graduatoria per l’assegno di cura FNA 2022 soggetti che non hanno superato UVI dell’ASL nel 2023, mentre messi fuori quelli che la superarono. Altri controversi casi emergono dalla lettura della graduatoria, supportata da alcune testimonianze dirette. Da premettere che per accedere al beneficio dell’assegno di cura – FNA 2022 si necessitava del superamento delle schede valutative sanitarie dell’ASL di Volla effettuate tra ottobre e novembre 2023. Cosa è accaduto, invece? La lista dei beneficiari prevede che alcuni malati e diversamente abili gravissimi sono entrati in questa graduatoria anche se bocciati dall’UVI di ottobre e novembre 2023, di contro sono stati cacciati fuori da questa lista chi aveva il requisito UVI ottenuto a fine 2023. Presumibilmente siamo al cospetto della determinazione di una imbarazzante guerra tra i fragili. E noi ci chiediamo, a margine, invece: perchè l’ASL di Volla, per le UVI effettuate tra ottobre e novembre 2023 boccia alcuni soggetti che non peggiorano, almeno restano stabili, per lo stato di salute quando si presentano per le stesse UVI nel 2024 e li legittimano giustamente? Cosa sta accadendo in questo ambito socio sanitario. C’è da preoccuparsi, dietro l’angolo si intravedono speculazioni, pressioni o qualcos’altro che colpisce il mondo dei fragili di questo territorio?

    Infine, sembra che alcuni minori deceduti nel 2024 non comparirebbero in questa graduatoria.

    Dagli ultimi provvedimenti di Ilaria Ranaldi, coordinatore dell’ufficio di piano dell’Ambito Sociale n.24, e dalle dichiarazioni stampa del sindaco Carlo Esposito emerge che i due amministratori locali chiedono la rendicontazione di questo beneficio! Impossibile chiederla perchè a nessuno malato e diversamente abile gravissimo gli è stato mai notificato quest’obbligo, tantomeno il comune di Cercola e quello di Pollena Trocchia, ultimi due enti capofila, hanno pubblicato un avviso pubblico, se non a fine 2024, che imponesse questa rendicontazione: tra l’altro assurda!

    Il comune di Cercola, guidato dal sindaco Biagio Rossi, e quello di Pollena Trocchia, guidato dal sindaco Carlo Esposito, gli ultimi due enti capofila hanno evidenti responsabilità politiche ed amministrative sul disastro sociale in atto sotto al vulcano. Altre eventuali responsabilità sono in carico alle verifiche che staranno di certo effettuando le autorità di controllo del territorio.

  • Il sacrificio di Rita Cefariello,  eroe-simbolo  del ‘mondo speciale’,  chiede giustizia . Assegni di cura non pagati, ecco le responsabilità dei comuni di Cercola e Pollena Trocchia

    Il sacrificio di Rita Cefariello, eroe-simbolo del ‘mondo speciale’, chiede giustizia . Assegni di cura non pagati, ecco le responsabilità dei comuni di Cercola e Pollena Trocchia

    Non si ferma il dolore per la prematura scomparsa di Rita Cefariello, la ragazzina diventata simbolo della lotta del suo mondo speciale contro le istituzioni locali che non garantiscono, da oltre un anno, gli arretrati degli assegni di cura FNA 2022 che rappresentano, di fatto, un sostegno economico fondamentale per le famiglie dei malati e diversamente abili gravissimi. Noi di TuttoVesuvio daremo il nostro contributo affinchè venga data giustizia al sacrificio di Rita Cefariello che dal 22 novembre 2024 non è uscita più di casa perchè, sfidando freddo e vento, volle stare al fianco di sua mamma Mariarca e del suo mondo speciale alla manifestazione prevista fuori al Municipio di Pollena Trocchia per testimoniare con la sua presenza la sua sete di giustizia al fine di vedersi tutelata i suoi diritti e quelli dei suoi ‘amici speciali’. In questi giorni la notizia drammatica della sua scomparsa a soli 21 anni, stroncata dalla polmonite che ha avuto origine proprio in quel maledetto 22 novembre 2024! Grossolano e imbarazzante il silenzio delle istituzioni locali.

    RESPONSABILITA’ CHIARE DEL COMUNE DI CERCOLA: MAI PUBBLICATO AVVISO PER GLI FNA 2022. NON INVIATE IN REGIONE CAMPANIA, ENTRO 30 NOVEMBRE 2023, RENDICONTAZIONI FNA 2020 UTILI A SBLOCCARE FONDI FNA 2022. Le inadempienze politico/amministrative dell‘Ambito Sociale n.24, rispetto alla mancata erogazione degli assegni di cura FNA 2022, nascono nella seconda metà dell’anno 2023. Il comune di Cercola, risultato essere ente capofila fino ad agosto 2024, avrebbe dovuto erogare già ad inizio 2024 gli assegni di cura FNA -2022 ai beneficiari, circa una quarantina. La Regione Campania chiese all’Ambito Sociale n.24 la formazione di un elenco di malati e diversamente abili gravissimi attraverso la pubblicazione di un avviso che avrebbe dovuto invitare gli aventi diritto a presentare la domanda per l’accesso all’assegno di cura -FNA 2022, rivolto anche a chi ne era già beneficiario negli anni precedenti, al fine di preparare un elenco dal quale, in seguito, il Ministero delle Politiche Sociali avrebbe provveduto a stanziare il finanziamento nei confronti della Regione Campania che a sua volta lo avrebbe trasferito all’Ambito Sociale N. 24, precisamente al comune di Cercola al fine di liquidare i malati e diversamente abili gravissimi. Invece, il comune di Cercola non pubblicò l’avviso e ad oggi non si riesce ancora a stilare un elenco ed una graduatoria per gli aventi diritto di questo beneficio. La responsabilità amministrativa chiara in questo caso è del comune di Cercola, guidato dal sindaco Biagio Rossi e assessore delegato alle politiche sociali Simona Belprato. Non finiscono qui le inadempienze amministrative che hanno determinato le proteste in piazza di Rita Cefariello e del suo mondo speciale. Il comune di Cercola entro il 30 novembre 2023 avrebbe dovuto presentare all’ente di Palazzo Santa Lucia anche le rendicontazioni degli assegni di cura FNA 2020 per vedersi sbloccare il 70% – 263.000€ – dei fondi fermi in Regione Campania. In verità, quello anticipato del 30%, invece, pari a 150.00 furono trasferiti ad inizio 2024 al comune di Cercola, mai liquidati ai beneficiari, e soltanto nel dicembre 2024 da Cercola trasferiti al comune di Pollena Trocchia, diventato nell’agosto 2024 nuovo ente capofila: tutt’ora trattenuti nelle casse del comune pollenese. Fino ad agosto 2024 il comune di Cercola era in possesso dei 150.000€, pari al 30% dei trasferimenti regionali, però non ha mai proceduto a liquidare i beneficiari perchè i funzionari e coordinatori d’ambito non erano stati in grado di stilare una graduatoria, ribadiamo, sarebbe stata determinata dalla pubblicazione di un avviso rivolto ai malati e diversamente abili gravissimi che erano in possesso dei requisiti per accedere a questo sostegno vitale, negati il diritto al contributo per decine di famiglie dei territori di Cercola, Volla, Pollena Trocchia e Massa di Somma, comuni che che costituiscono l’Ambito Sociale n.24, ossia l’unione che gestisce in modo associato i servizi sociali nei comuni interessati. Il comune di Cercola, sotto la guida del sindaco Biagio Rossi, non è stato in grado di garantire l’ordinario: ecco uno dei motivi per cui lottava Rita Cefariello e il suo mondo speciale, quello di far rispettare l’ordinario.

    A CERCOLA, A FINE 2023, ERANO AL COMUNE COORDINATORE DI AMBITO, SUPPORTO VALINOR, COMMISSARIO REGIONALE ANACLERIO: MA GLI ASSEGNI DI CURA FURONO DIMENTICATI! “Non abbiamo personale, siamo appena arrivati. Dateci tempo.” Ecco cosa riferiva il sindaco Biagio Rossi alle Mamme Coraggio in protesta sotto al Municipio di Cercola nel periodo di fine 2023. Invece, era la solita e grossolana scusa del sindaco Biagio Rossi smentita dai fatti: in quel periodo al comune di Cercola, oltre a Carmela Graziano, coordinatore dell’Ufficio di Ambito Sociale n.24 , scelta dallo stesso Rossi che poi fu costretta revocarla perchè non era inserita nell’ obbligatorio elenco regionale dei coordinatori d’ambito, l’Ambito Sociale si serviva di una società di supporto chiamata Valinor – di Portici – che proprio su questi procedimenti amministrativi avrebbe dovuto supportare il coordinatore d’Ambito . La Valinor, all’epoca illustre sconosciuta ai più, beccava 10.000€ al mese per intervenire proprio in questi atti amministrativi: però, agli atti non risultarono, comunque, la pubblicazione di un avviso per individuare i beneficiari e nemmeno la presentazione della rendicontazione alla Regione Campania dell’assegno di cura FNA 2020 che avrebbe sbloccato il trasferimento regionale dei 265.000%, ovvero il 70% degli FNA 2022 da erogare già ad inizio 2024 ai beneficiari, obbligo disposto dai provvedimenti regionali. Nonostante ci fossero coordinatori d’ambito e società di supporto, quali la Valinor lautamente pagata 10.000€ mensili, non si è riusciti, quindi, ad espletare attività ordinarie, nemmeno a predisporre l’avviso pubblico che determinasse gli aventi diritto all’assegno di cura. In quel periodo novembre 2024 / gennaio 2025 fu nominato dalla Regione Campania un commissario, una vecchia conoscenza Nicola Anaclerio, anch’egli lautamente pagato dalla Regione Campania al fine di raddrizzare le procedure amministrative a Cercola, invece, anche lui fu vittima di distrazione su questa criticità, anche, se pare, gli assegni di cura FNA 2022 non fossero inseriti nelle azioni del suo incarico, però, pur sempre arrivava a Cercola su disposizione della Regione Campania. Il caso Valinor sarà approfondito nei prossimi giorni da TuttoVesuvio, come i ruoli delle cooperative sociali e dell’Asl Na 3 distretto sanitario 50 sulla questione degli assegni di cura, il cambio continuo dei coordinatori, alcuni senza titoli e dei comuni capofila.

    CAPOFILA A POLLENA TROCCHIA, CONTINUANO I RITARDI E DISASTRI. Nel momento in cui il ruolo di ente capofila nell’agosto 2024 passò a Pollena Trocchia sono emerse altre incredibili falle politico/amministrative. Montò una protesta del mondo speciale di Rita Cefariello proprio sotto al fatidico municipio di Pollena Trocchia nel settembre 2024 in quanto si era accumulato un arretrato per le liquidazione degli assegni di cura che arrivò ad otto mesi. Il nuovo coordinatore dell’ufficio di piano dell’ambito sociale n.24 Davide Nobler, dipendente del comune di Massa di Somma, giunse alla decisione di liquidare quattro mesi di arretrati ai precedenti beneficiari, quelli del FNA 2021, in quanto la graduatoria e l’avviso pubblico non erano ancora definiti, pescando la pecunia irregolarmente dal residuo del fondo FNA 2014/2015, ossia arretrati diventati ormai diritti acquisiti di soggetti non liquidati da Nobler e sui quali fondi penderebbe tutt’ora un’indagine della Procura della Repubblica di Nola, condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli, a seguito di un esposto presentato da Mariarca, la mamma di Rita Cefariello, che rivendica altri arretrati che risalirebbero al 2018 finanziati dal Fondo FNA 2014/215. Ad ottobre 2024, finalmente, il comune di Pollena Trocchia, in qualità di ente capofila, pubblica un avviso rivolto alla determinazione per i beneficiari degli FNA 2022 e compare per la prima volta l’obbligo di rendicontazione per gli aventi diritto nella misura del 70% delle spese sostenute. Incredibile ma vero, l’assegno di cura FNA 2022 che l’Ambito Sociale n.24 avrebbe dovuto liquidare già ad inizio 2024, solo per le irresponsabilità amministrative dei comuni di Cercola e Pollena Trocchia non è stato liquidato, chiede attraverso un avviso firmato dal neo coordinatore d’ambito Ilaria Ranaldi la rendicontazione di fondi già anticipati dalle famiglie e già spesi, ovviamente non fatturati per i primi 10 mesi dell’anno 2024. Insomma, un azione politica che sarebbe stata partorita al fine di spingere i beneficiari ad assumere assistenti sociali e personale paramedico che potrebbe solo arrivare dalle cooperative sociali del territorio? Infatti, nella domanda di partecipazione all’assegno di cura FNA 2022 esiste un invito ad accettare all’obbligo della rendicontazione delle spese sostenute nella misura del 70%, in caso contrario il beneficiario si garantirebbe solo il 30% del contributo economico da non rendicontare. E ci sono proteste vibranti in ogni dove sul fatto che assicurarsi il personale sanitario chiamato ad assistere il diversamente abile e malato gravissimo non garantirebbe in termini di orario e di qualità di assistenza quello che riescono a determinare i familiari del malato. Però il caso dell’Ambito Sociale n.,24 rispetto alla rendicontazione delle spese sostenute 2024 è diverso, perchè è logicamente impossibile richiamare un periodo già trascorso senza comunicare preventivamente che esiste l’obbligo di rendicontazione, in aggiunta, addirittura, incredibilmente richiamare l’efficacia retroattiva di una legge, quella che fissa i criteri di liquidazione degli FNA 2022 . Tutti gli storici beneficiari si affrettarono ad ottobre 2024 nel presentare le istanze per l’assegno di cura e pronti ad essere chiamati dall’ASL di Volla per le UVI , ossia le valutazioni necessarie del quadro sanitario del presunto beneficiario al fine di stilare un graduatoria anche producendo l’ISEE corrente. Un altro avviso di Ambito Sociale n.24 è stato pubblicato a gennaio 2025 riferito ai nuovi beneficiari, anche prorogato a metà febbraio, ed ancora oggi non si intravede graduatorie e liquidazioni. La domanda sorge spontanea: gli assegno di cura FNA 2023, da liquidare già a fine febbraio 2025 per il primo bimestre che fine hanno fatto? Il comune di Pollena Trocchia da più di un mese ha nelle casse comunali ben 424.000€ di trasferimenti regionali per gli assegni di cura FNA 2022 e non li liquidano: ecco altri motivi per cui lottava Rita Cefariello e il suo mondo speciale, quello di far rispettare l’ordinario.

    Imbarazzanti, ribadiamo grossolani, furono quegli annunci da Il Mattino e dal Corriere del Mezzogiorno, fatti dal sindaco di Cercola Biagio Rossi e dal suo pariruolo di Pollena Trocchia Carlo Esposito rispetto all’imminente pagamento degli arretrati degli assegni di cura – FNA 2022. Mah… ancora nulla …

    Cari lettori, vi rinviamo al prossimo pezzo finalizzato a far ottenere giustizia al sacrificio di Rita Cefariello, eroe civile del nostro tempo..

  • Cimitero consortile. 52.000€ da restituire ai concessionari dei loculi, lo scrive, finalmente, il tecnico. Ma il presidente del CDA  Giampaglia e Zeno chiedono  approfondimenti: clamoroso!

    Cimitero consortile. 52.000€ da restituire ai concessionari dei loculi, lo scrive, finalmente, il tecnico. Ma il presidente del CDA Giampaglia e Zeno chiedono approfondimenti: clamoroso!

    I 52.000€ chiesti indebitamente dal consorzio cimiteriale ai concessionari per la costruzione in autofinanziamento di 120 loculi e 9 tumuli , oggi consegnati ed assegnati, sono incomprensibilmente ancora bloccati sul fronte della restituzione di quasi 600€ a concessionario: questi fondi li trattengono da sei mesi nelle casse del Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale dei comuni di Cercola, San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. Tale situazione è ufficializzata nel verbale del consiglio di amministrazione n. 14 del 13 dicembre 2024 che ha deliberato, leggete bene, “ulteriori approfondimenti” rispetto al fatto che l’architetto Antonio Perugino, responsabile del servizio tecnico dell’ente cimiteriale, si è trovato (?) 52.000€ in più rispetto al quadro economico dei lavori di costruzione delle nuove nicchie al camposanto. Tale endorsement del tecnico cimiteriale si legge in una relazione inviata al CDA lo scorso 10 dicembre 2024 che pubblichiamo a fine articolo. Antonio Perugino, responsabile tecnico del consorzio, fa il calcolo della massaia, come lo facemmo noi di TuttoVesuvio, però a luglio scorso, e guardate un pò oggi, a distanza di sei mesi, i conti fatti tempo fa da TuttoVesuvio tornano: hanno chiesto irregolarmente quasi seicento euro in più a concessionario di loculi e tumuli, lo scrive chiaramente Perugino nel documento ufficiale. Invece di recuperare il ritardo biblico rispetto alla restituzione dei soldi ai contribuenti vesuviani, cosa partorisce il consiglio d’amministrazione, spalleggiato dai tecnici? Il presidente del CDA Davide Giampaglia dispone, condividendo la richiesta di un altro membro Antonio Zeno, ex sindaco di Massa di Somma ed in quota al paese del piennolo di pummarola’, un rinvio per effettuare ulteriori approfondimenti al fine di decidere dove allocare (destinare) i soldi dei cittadini. Però, nel frattempo comunicano che i 52.000€ sono stati depositati in un cassa vincolata del bilancio consortile: che geni! E rispetto a tale delibera del 13 dicembre sono trascorsi oltre due mesi: approfondimenti, questi sconosciuti.

    SOTTO AL VESUVIO CONTINUA LA PRESUNTA INGERENZA DEL POTERE POLITICO NEL GESTIONALE. AL CONSORZIO CIMITERIALE ARRIVA UNA TESTIMONIANZA? Massaie, vecchietti, indigenti economici, giovani orfani: anche i rappresentanti di queste fasce fragili della comunità sono una parte di coloro che stanno subendo una sorta di svuotamento indebito delle loro disponibilità economiche, insomma, perchè sta accadendo tutto questo? Da tenere conto anche la classica mancanza di capacità e volontà di denuncia tipica di questi territori ormai abituati al fatto che “non succede mai nulla’ anche se denunci, altri temono le rappresaglie: tipo la perdita del diritto in caso di esposti e querele, insomma, l’operazione culturale del silenzio e delle presunte ritorsioni sotto al vulcano è ancora viva e subita dalla gente semplice. La presumibile ingerenza del potere politico negli atti gestionali sta diventando ‘legge’ per gli enti pubblici sotto al Vesuvio: anche a causa dei mancati controlli delle autorità competenti gli amministratori pubblici balbettano nell’applicare la separazione di funzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa che terrebbe in piedi il castello democratico del vivere nella legalità, valore e strumento che riesce ad arginare anche un tentativo di ‘aggressione al patrimonio personale degli ignari contribuenti.

    PRESIDENTE CDA DAVIDE GIAMPAGLIA E ANTONIO ZENO BLOCCANO (?) LA RESTITUZIONE DEI SOLDI – 600€ A TESTA – AI CONCESSIONARI DEI LOCULI? Risulta assurdo, analizzando i documenti pubblici inseriti a fine articolo, che i fiduciari dei sindaci in carica, Davide Giampaglia nominato dal sindaco di Cercola Biagio Rossi, e l’ex sindaco di Massa di Somma Antonio Zeno, indicato dal cugino-sindaco Gioacchino Madonna, debbano ‘decidere’ su atti gestionali tecnici e finanziari: se le normative vigenti fissano chiaramente il principio che non si possono chiedere soldi ai contribuenti senza che ce ne sia la necessità e, poi, una volta richiesti indebitamente, ed accertato questo, si deve procedere immediatamente alla restituzione, evitando una sorta di appropriazione indebita: cosa c’entrano i fiduciari dei sindaci, mica hanno vinto una selezione pubblica per diventare competenti tecnici e finanziari al consorzio, invece, sono stati nominati dalla politica. E, di contro, perchè Antonio Perugino, nella determina n. del 31 maggio 2024 fissò un aumento di seicento euro per i loculi e 1200€ per i tumuli senza che il consiglio di amministrazione gli indicasse un indirizzo politico, oggi, invece, come si evince nella sua relazione del 10 dicembre 2024, chiede al Cda e all’assemblea dei sindaci come allocare (destinare) i 52.000€ chiesti irregolarmente ai concessionari? Perchè questa sudditanza dei tecnici ai fiduciari politici, palesata anche dagli audio del ragioniere Pisano che noi di TuttoVesuvio pubblicammo mesi orsono? Perchè Zeno e Giampaglia hanno messo in discussione, come emerge dai verbali del CDA, l’incasso indebito dei 52.000€ certificato da Perugino? La gestione amministrativa al consorzio subisce le pressioni politiche creando danni ai cittadini ed alle casse del consorzio? Leggendo gli atti a margine dell’articolo la risposta è chiara….

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    LA DELIBERA DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DEL CIMITERO CONSORTILE – 13 DICEMBRE 2024 – CHE EVIDENZIA LA VOLONTA’ DI ANTONIO ZENO E GIAMPAGLIA (PRESIDENTE) DI TRATTENERSI ANCORA I 52.000€ CHIESTI INDEBITAMENTE AI CONCESSIONARI DEI LOCULI

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    ECCO LO STRALCIO DELLA RELAZIONE DEL TECNICO DEL CONSORZIO ANTONIO PERUGINO – 10 DICEMBRE 2024 – CHE CERTIFICA I 52.000€ IN PIU’ CHIESTI INDEBITAMENTE AI CONCESSIONARI DEI LOCULI

    ECCO LA DETERMINA DIRIGENZIALE – 31 MAGGIO 2024 – DI ANTONIO PERUGINO TECNIC0 DEL SERVIZIO CHE CHIESE INDEMBITAMENTE UN AUMENTO DI 6000€ A 120 CONCESSIONARI DEI LOCULI

  • Ambito Sociale n. 24. Dirigente regionale Somma accusa :”L’interruzione degli assegni di cura crea un danno alla collettività!”. Fate presto! Le ‘Mamme Coraggio’ stanno sfidando il ‘sistema’

    Ambito Sociale n. 24. Dirigente regionale Somma accusa :”L’interruzione degli assegni di cura crea un danno alla collettività!”. Fate presto! Le ‘Mamme Coraggio’ stanno sfidando il ‘sistema’

    ” …. di dover attestare, altresì, che la liquidazione delle risorse di che trattasi riveste carattere di urgenza e indifferibilità e che la spesa è connessa a servizi la cui interruzione determinerebbe grave nocumento alla collettività. Noi di TuttoVesuvio desideriamo iniziare il nostro racconto da queste parole ufficiali, inserite in un documento regionale – Decreto Dirigenziale n.125 del 27 gennaio 2025, avente ad oggetto FNA 2022 – liquidazione 70% – Ambito Territoriale n.24 – a firma di Maria Somma, direttore generale del dipartimento delle politiche sociali della Regione Campania. Il direttore generale ‘ammette’ candidamente, ribadiamo in modo ufficiale, che la liquidazione delle somme relative agli assegni di cura FNA 2022 sia urgente e indifferibile la “cui interruzione determinerebbe grave nocumento alla collettività: ecco potremmo chiudere la questione dei responsabili già con queste espressioni di Maria Somma contenute nel suo provvedimento regionale che sblocca altri 263.000€ da destinare ai beneficiari degli assegni di cura FNA 2022 residenti nei comuni dell’Ambito Sociale n.24 che gestisce in forma associata i servizi sociali di Pollena Trocchia,ente capofila, Volla, Cercola e Massa di Somma. Tali fondi arrivano dal fondo accantonato previsto dall’ente di Palazzo Santa Lucia, come anticipammo noi di TuttoVesuvio. Il dirigente regionale Maria Somma invita l’Ambito Sociale n.,24 a non interrompere l’erogazione di questo fondamentale sussidio alle famiglie dei diversamente abili e malati gravissimi, però, gli arretrati ai beneficiari ormai superano i nove mesi. Risulta essere evidente che si è creato nocumento ( un danno) a questi ‘figli e parenti speciali’: stavolta non lo scrive TuttoVesuvio, bensì Maria Somma in un documento regionale ufficiale, ovvero il Decreto Dirigenziale n. 125 del 27 gennaio 2025. Il caso è chiuso sul fronte dell’individuazione dei responsabili per i ritardi. E le autorità competenti, ove ritengano opportuno faranno quel che è di competenza, invece, la nostra narrazione continua…

    SBLOCCATI DAL FONDO ACCANTONATO I 263.000€ DEGLI FNA 2022. ORA OLTRE 400.000€ FERMI AL COMUNE DI POLLENA TROCCHIA. MAMME CORAGGIO INVIPERITE! Facciamo un pò di chiarezza sul perchè oggi al comune di Pollena Trocchia, ente capofila dell’Ambito Sociale n.24, ‘piombano’ in bilancio, ovviamente bloccati, oltre 414.000€ da destinare ai beneficiari degli assegni di Cura FNA 2022. Adesso cerchiamo di analizzare le eventuali responsabilità politiche ed amministrative di queste mancate erogazioni ai beneficiari. Il maxi ritardo ha responsabilità chiare, attribuibili ai vertici politico/amministrativi del comune di Cercola, guidato dal sindaco Biagio Rossi, che fino a fine luglio 2024 riasultava essere l’ente capofila dell’Ambito Sociale n.24, e da agosto 2024 dal comune di Pollena Trocchia, guidato dal sindaco Carlo Esposito, nuovo comune capofila. La Regione Campania trasferì ad inizio 2024 al comune di Cercola 151.000€, deducibili da un calcolo numerico confrontando la popolazione anagrafica a quella sociosanitaria, quindi, costituendo il 30% dell’importato degli assegni di Cura FNA 2022. L’amministrazione comunale di Cercola, i suoi dirigenti e coordinatori dell’ufficio di piano, fino ad agosto 2024, non hanno erogato questa parte dei fondi ai legittimi beneficiari. Nel momento in cui è passata la guida dell’Ambito Sociale N.24 al comune di Pollena Trocchia si è ritardato il trasferimento dei fondi non spesi – sempre i 151.000€ – , arrivando a trasferirli al Municipio di via Esperanto lo scorso 23 dicembre 2024. I fondi incassati dal comune di Pollena Trocchia ad oggi nemmeno sono stati erogati ai beneficiari, sono ancora parte dell’argenteria al bilancio del municipio pollenese. In pratica la duplice responsabilità gravissima di inerzia politico / amministrativa di questi due comuni hanno bloccato l’erogazione di questi fondi ai beneficiari. L’altro 70% dei fondi FNA 2022 per le liquidazione degli assegni di cura, parliamo dei 263.000€, sono stati sbloccati solo in queste ore, nel momento in cui il comune di Cercola ha, finalmente, rendicontato l’impiego delle risorse FNA 2020, impegno amministrativo che se fosse stato mantenuto entro il 30 novembre 2023 le liquidazioni sarebbero già state inviate ai beneficiari: invece il comune di Cercola ha ritardato di ben un anno e due mesi. Badate bene che in quel periodo che va dal dicembre 2022 al dicembre 2023 al coordinamento dell’ufficio d’ambito sociale a Cercola, guidato da Amedeo Cortese, i contribuenti sotto al Vesuvio pagavano 10.000€ mensili alla società Valinor di Portici che fungeva da supporto ai vari coordinatori d’ambito che si sono succeduti nelle attività, in particolare di rendicontazione alla Regione Campania: soldi pubblici buttati dalla finestra? Uno dei coordinatori fu Carmela Graziano, che fu revocata dal sindaco Biagio Rossi a fine dicembre 2023 , perchè non inserita nell’elenco regionale dei coordinatori d’ambito: fatto che fu attenzionato dalla Procura della Repubblica di Nola che attraverso la Tenenza dei Carabinieri di Cercola attivò alcuni accessi sul caso al Municipio. Naturalmente, Pollena Trocchia comune di dimensione demografica e di personale abbastanza ridotto rispetto ai comuni di Cercola e Volla non è stato capace di anticipare ai beneficiari la liquidazione di questi contributi per gli assegni di cura che come ha scritto ufficialmente il dirigente regionale crea un danno enorme alla collettività. In verità, tale critica posizione rispetto alle casse precarie del comune di Pollena Trocchia non floride alla tenuta di una gestione di un ente intercomunale così oneroso negli impegni finanziari fu sollevato anche dai suoi funzionari che fecero emergere le attuali difficoltà finanziarie dell’ente: profezia che si è avverata, nessuna capacità di anticipazione finanziaria delle risorse ed eccoci all’ennesimo blocco del servizio che crea nocumento alla collettività. Ma il sindaco Carlo Esposito era in attesa di gonfiarsi il petto ed apporsi la medaglietta dello ‘scippo’ al comune di Cercola. Ieri, al gazebo posto in piazza della Libertà su iniziativa dell’ex sindaco Vincenzo Fiengo c’è stata la partecipazione delle Mamme Coraggio che hanno mostrato la solita grinta e la volontà di affrontare fortemente la sfida incredibile ai politicanti del territorio che bloccano i servizi sociali sul territorio.

    LA SOMMA E LA RANALDI CHIEDONO LA RENDICONTAZIONE AI BENEFICIARI, OBBLIGO MAI COMUNICATO ALLE FAMIGLIE: UTILIZZANDO UN PROVEDIMENTO AD EFFICACIA RETROATTIVA? SCONCERTO TRA LE FAMIGLIE. A margine di questa incredibile vicenda relativa alla mancata erogazione degli assegni di cura FNA 2022 i sindaci del territorio, compulsati o in accordo (?) con la Regione Campania, stanno ponendo la questione anacronistica rispetto alla tempistica dei provvedimenti amministrativi del caso relativo all’obbligo della rendicontazione dei beneficiari per aver accesso al sussidio che non prendono da nove mesi. In pratica secondo l’Ambito Sociale n.24, attraverso un avviso pubblicato alcune settimane orsono, i beneficiari devono firmare un patto di rendicontazione, in caso contrario riceveranno solo il 30%. La stessa coordinatrice dell’ufficio di piano Ilaria Ranaldi nell’avviso pubblico, a sua firma, pubblicato sul sito ufficiale del comune di Pollena Trocchia e da nessuna parte più, pone quest’obbligo in attuazione della Delibera di Giunta Regionale n.70 del 2024: tale norma ha efficacia retroattiva? Fu approvata a marzo 2024 e tra provvedimenti di attuazione in regione Campania e avviso ai beneficiari, la voce sarebbe circolata solo a fine 2024 quando i beneficiari di questi fondi avevano già consumato le scarpe e chiesto prestiti a destra e manca per sostenere i propri cari in difficoltà: ma quali scontrini o fatture esige la Ranaldi se non sarebbe mai stato comunicato prima che spendessero in anticipo i loro soldi? Anche il già citato Decreto Dirigenziale n.123 del direttore generale Maria Somma è opaco in questo passaggio, infatti al punto i : “di dover disporre che le suddette risorse siano soggette a rendicontazione”, la Somma sostiene che si debba rendicontare senza citare a quale norma si deve far riferimento, ovvero quale provvedimento ha disposto questa imbarazzante rendicontazione a ritroso nel tempo? Però, la Ranaldi cita nell’avviso pubblicato sul sito del comune di Pollena Trocchia una norma successiva la DGR 70/2024. In pratica, sin d’ora vanno liquidati tutti gli arretrati , ossia nove mesi, in caso contrario si crea danno alla collettività: non lo scrive TuttoVesuvio, ma il direttore generale del dipartimento delle politiche sociali della Regione Campania Maria Somma nel Decreto Dirigenziale n.123 del 27 gennaio 2025. Chi vuol capire, agisca!

  • Cimitero consortile. ‘Spese folli’,  3.000€ all’avvocato Lucio Perone, assessore ad Ercolano,  per elaborare la proposta di un nuovo  Statuto

    Cimitero consortile. ‘Spese folli’, 3.000€ all’avvocato Lucio Perone, assessore ad Ercolano, per elaborare la proposta di un nuovo Statuto

    Tremila euro, sei milioni delle vecchie lire, all’avvocato Lucio Perone, assessore in carica al comune di Ercolano, per redigere una proposta di Statuto Consortile: ecco l’ultima ‘spesa folle’ pensata ed attuata dal Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale di Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio. Lo Statuto del cimitero consortile va elaborato in quanto è in scadenza nella prossima primavera la vecchia convenzione tra i tre comuni e, comunque, va ridefinita una nuova carta costituzionale dell’ente. L’interrogativo sorge spontaneo: perchè affidarsi ad un tecnico esterno, anche amministratore locale di un esecutivo di centrosinistra, nel momento in cui hai in servizio il segretario generale dell’ente consortile detentore di competenze specifiche, in particolare notarili, e non verrebbe nemmeno caricata sui contribuente questa spesa?

    L’affidamento dell’incarico è stato previsto dalla determina dirigenziale n.42 del 22 ottobre 2024 emessa dal responsabile amministrativo e finanziario del Cimitero Consortile Vincenzo Pisano, come si legge nel provvedimento amministrativo. non è menzionato un indirizzo politico nè dall’Assemblea dei Sindaci e nè del Consiglio di Amministrazione: si tratterebbe di un’azione isolata del ragioniere cimiteriale. Fa sorridere e ‘piangere le tasche dei contribuenti’ del camposanto vesuviano anche il fatto che lo scorso 24 gennaio 2025 approvando la determina dirigenziale n. 9 Vincenzo Pisano ha pure liquidato un anticipo di 1.036€ all‘avvocato Lucio Perone, di difficile comprensione appare questa liquidazione anticipata in assenza di spese di bollo o materiale da utilizzare per formulare tale proposta di Statuto Consortile. E ci chiediamo: è stata prevista una fideiussione o altra garanzia per i soldi già liquidati?

    L’asse viario tra la Città di Ercolano verso il comune di Cercola è abbastanza trafficato, mentre non ci resta che controllare meglio dalla valle di Cercola cosa sia ritornato sul Colle del Vesuvio?

    Come si ascolta in questo audio a fine articolo, Vincenzo Pisano riferì al direttore di questa testata giornalistica di aver avuto pressioni su impegni di spesa per atti non decretati dal consiglio di amministrazione, era ottobre 2024. Non si registra agli atti pubblicati l’indirizzo politico per questo incarico.

    PISANO DICE CHE HA RESPINTO DELLE PRESUNTE PRESSIONI DI ‘QUALCUNO’ RISPETTO AD IMPEGNI DI SPESA NON AUTORIZZATE DAL CDA. SAREBBE STATO SOTTO MINACCIA DI UN MANCATO RINNOVO DELL’INCARICO NEL 2026

    G.i.o.r.d.a.n.o.

  • Assegno di cura.  Le  Mamme Coraggio ‘prese in giro’ dal sindaco di Pollena Carlo Esposito: promette il pagamento degli arretrati a fine gennaio, qualche ora dopo fa pubblicare un avviso che ‘smentisce’ l’impegno

    Assegno di cura. Le Mamme Coraggio ‘prese in giro’ dal sindaco di Pollena Carlo Esposito: promette il pagamento degli arretrati a fine gennaio, qualche ora dopo fa pubblicare un avviso che ‘smentisce’ l’impegno

    Pollena Trocchia (Na) – Un attacco alla dignità delle “Mamme Coraggio” è stato sferrato dal sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito. Ciò è accaduto lo scorso 22 gennaio al palazzo municipale di via Esperanto, nel corso di un incontro richiesto da una delegazione dei genitori degli oltre 40 malati e diversamente abili gravissimi allo scopo di riuscire ad ottenere la liquidazione dei nove mesi arretrati degli assegni di cura ingiustamente bloccati e non erogati dall’Ambito Sociale n.24, quest’ultimo risulta essere l’unione dei comuni che gestisce in forma associata i servizi sociali nei comuni di Pollena Trocchia, ente capofila da agosto 2024, Cercola, Volla e Massa di Somma.

    CARLO ESPOSITO: ” A FINE MESE LIQUIDIAMO TUTTI GLI ARRETRATI”. ALCUNE ORE DOPO PUBBLICA L’AVVISO DEL PAGAMENTO DI UN SOLO BIMESTRE ENTRO FEBBRAIO. “A fine mese facciamo i pagamenti per gli arretrati, ovviamente anche quelli correnti a prescindere dei 151.000€ faremo anche un’anticipazione di cassa….” Ecco quanto ha ‘promesso’ in quell’incontro la fascia tricolore Carlo Esposito, in qualità di sindaco del comune capofila dell’Ambito Sociale n.24, al fine di accogliere le sacrosante richieste delle Mamme Coraggio che sono colpite da questo maxi ritardo del pagamento degli assegni di Cura rientranti nel Fondo Nazionale Autosufficiente (FNA) 2022, fondi trasferiti dal Governo alla Regione Campania e, poi, assegnati ai diversi ambiti sociali regionali. Nella tarda mattinata di ieri – mercoledì 22 gennaio – Carlo Esposito prende l’impegno con le Mamme Coraggio, facendo ipotizzare uno scenario nuovo alle famiglie in difficoltà con una pronta risoluzione del caso, invece, nel primo pomeriggio appare all’albo pretorio on line del sito ufficiale del comune di Pollena Trocchia una comunicazione ai beneficiari che smentisce quanto promesso qualche ora prima: i beneficiari degli assegni di cura Fondo 2022 saranno pagati il primo bimestre entro febbraio 2025 ( nell’avviso è scritto febbraio 2024, si tratta di un refuso n,d.r.). In pratica il sindaco Esposito si è smentito con questo avviso, firmato dal coordinatore dell’ufficio d’Ambito Sociale n.24 Ilaria Ranaldi, anche segretario generale del comune di Pollena Trocchia. Non sono più i nove mesi di arretrati ad essere pagati, ma soltanto un bimestre. Non a fine gennaio, ma entro il mese di febbraio.

    MAMME CORAGGIO: “CI MOBILITEREMO PRESTO PER PROTESTA A SANTA LUCIA , SOTTO PALAZZO REGIONE CAMPANIA“Saremo presto sotto Palazzo Santa Lucia, siamo presi continuamente in giro da Regione Campania e dai comuni componenti l’Ambito Sociale n.24. Siamo pronti per occupare ad oltranza le sedi degli organi responsabili di non far rispettare i diritti acquisiti e legittimi dei nostri figli. Ci stiamo indebitando tantissimo per non creare danni ai nostri malati. Siamo pronte a tutto!” Ecco quanto ci ha riferito una delle Mamme Coraggio che ha partecipato all’incontro con il sindaco Carlo Esposito.

    IL NEO COORDINATORE AMBITO SOCIALE N.24 ILARIA RANALDI PUBBLICA UN AVVISO RICCO DI INESATTEZZE. L’avviso pubblicato all’albo pretorio on line del comune di Pollena Trocchia rivolto ai beneficiari degli assegni di cura -FNA 2022 – è denso di inesattezze. “In previsione – ecco quanto si legge testualmente nell’avviso – del pagamento del primo bimestre dell’assegno di cura a valere sul Fondo Nazionale Assistenza 2022, che sarà effettuato entro il mese di febbraio 2024, si invitano i richiedenti di assegno di cura in condizioni disabilità gravissima ex D.M. 26/9/16, riconosciuta da una UVI effettuata negli anni 2024 e 2025, a trasmettere tramite protocollo generale al Segretario Generale e Coordinatore dell’Ambito N24 un ISEE emesso nell’anno 2025.” In primo luogo, si nota una evidente inesattezza in quanto i primi quattro mesi del 2024 sono stati liquidati agli oltre quaranta beneficiari nel settembre 2024, l’Ambito Sociale n.24 non attinse dal Fondo Nazionale assegno di cura 2022, ma irregolarmente utilizzando il Fondo Nazionale assegno di cura 2014 e 2015 che, invece, i residui di esso avrebbero dovuto soddisfare gli arretrati dei vecchi beneficiari, da dieci anni in attesa delle liquidazioni. Un gran pasticcio. Inoltre, l’avviso contiene un’altra grossolana inesattezza in quanto dispone che per accedere al pagamento di questo bimestre, ribadiamo già liquidato ai beneficiari del fondo 2022, si necessita di inviare il modello Isee 2025, invece, i beneficiari già noti ed in lista hanno regolarmente inviato l’anno scorso il modello Isee, però, come disponeva la Regione ovvero fornendo quello del 2024 , mentre il modello Isee 2025 serve per l’accesso ai fondi assegni di cura 2023. “I beneficiari saranno preventivamente – si legge ancora in questo nefasto avviso dell’Ambito Sociale n.24 chiamati a firmare un patto di servizio e tutte le somme erogate saranno soggette a rendicontazione, ai sensi della citata DGR Campania n. 70/2024.” Ilaria Ranaldi, firmataria di questo avviso ai beneficiari degli assegni di cura Fna 2022, non ha precisato che i beneficiari dell’assegno di cura del Fondo Nazionale 2022 non sono obbligati a rendicontare le spese in quanto la richiamata DGR Campania n.70/2024 dispone l’obbligo di tale rendicontazione per i nuovi assegni di cura, di certo, non quelli ricadenti del FNA 2022.

    RITARDI DEL PAGAMENTO DEGLI FNA 2022? LE RESPONSABILITA’ EVIDENTI DEL COMUNE DI CERCOLA. MENTRE QUELLO DI POLLENA TROCCHIA NICCHIA E RITARDA ANCORA LE LIQUIDAZIONI. Un pò di chiarezza. Il comune di Cercola, guidato dal sindaco Biagio Rossi, è stato inadempiente rispetto ai corretti adempimenti d’ambito, del quale è stato ente capofila fino ad agosto 2024, in due momenti amministrativi ben precisi: entro il 30 novembre 2023 aveva l’obbligo di trasmettere le rendicontazioni degli assegni di cura del fondo 2020 alla Regione Campania, atto amministrativo necessario ed obbligatorio ai fini del trasferimenti dalla Regione Campania al comune di Cercola del 70% – assegno di cura FNA 2022 – oggi sospesi e finiti in un fondo accantonato e previsto per tali casi dalla Regione Campania per garantire la continuità del contributo fondamentale per i malati e diversamente abili gravissimi; il secondo momento amministrativo dove emergono le responsabilità dirette del comune di Cercola è stato ad inizio di gennaio 2024 fino alla fine dell’anno perchè non erogati ai beneficiari il 30% degli assegni di cura FNA 2022 già trasferiti dalla Regione Campania e, poi, con l’avvento del comune capofila a Pollena Trocchia l’ente di piazza della Libertà avrebbe dovuto trasferire i fondi trattenuti in bilancio in tempi rapidi, invece si è atteso il 23 dicembre 2024. Queste inadempienze cercolesi hanno prodotto la mancata erogazione degli assegni di cura ad oltre 40 famiglie di malati e diversamente abili gravissimi. Mentre il comune di Pollena Trocchia nel momento in cui è entrato a guidare l’Ambito Sociale n.24 ed era in campo questa enorme criticità avrebbe dovuto prevedere la capacità finanziaria di anticipare i pagamenti citati e successivamente in sede di coordinamento istituzionale dei sindaci, insieme agli altri sindaci, avrebbe dovuto richiedere l’accesso al fondo accantonato dove giacciono i soldi dei malati e diversamente abili gravissimi dei comuni di Cercola Volla Pollena Trocchia e Massa di Somma. Quindi, i fondi stanno appostati in determinati bilanci: perchè non si procede? Chi sono i responsabili di questi ritardi, i tecnici o i sindaci? Oppure entrambi? Intanto le famiglie sono in difficoltà…. grazie a loro.

    DECRETO DIRIGENZIALE CHE CERTIFICA INADEMPIENZA COMUNE DI CERCOLA CHE NON HA TRASMESSO NEI TEMPI FISSATI LA RENDICONTAZIONE DEGLI ASSEGNI DI CURA FNA 202O

    ECCO DOVE SONO DEPOSITATI IL 70% DEL FONDO ACCANTONATO ASSEGNO DI CURA 2022 – SI EVINCE CHE IL COMUNE DI CERCOLA NON RENDICONTO’

    avviso ambito sociale n. 24 ai percettiori assegno di cura fna 2022 – capofila comune di pollena trocchia – ricco di inesattezze

  • Ambito Sociale n.24.  Maria Muscarà ‘interroga De Luca’: “Dove sono finiti i fondi per gli assegni di cura?” Il consigliere regionale cerca di far luce sulla vicenda dei nove mesi di arretrati

    Ambito Sociale n.24. Maria Muscarà ‘interroga De Luca’: “Dove sono finiti i fondi per gli assegni di cura?” Il consigliere regionale cerca di far luce sulla vicenda dei nove mesi di arretrati

    “Dove sono finiti i fondi per gli assegni di cura?”, ecco il quesito posto con la presentazione di un’interrogazione scritta, depositata ieri ( 20 gennaio n,d,r,), dal consigliere regionale della Campania Maria Muscarà. Anche nel Palazzo del Consiglio Regionale della Campania rimbalza in modo forte e deciso il tema caldo del ritardo di nove mesi per le erogazioni degli assegni di cura ai malati e diversamente abili gravissimi dell’Ambito Sociale n.24, quest’ultimo è l’unione dei comuni che gestiscono in forma associata i servizi sociali dei comuni di Pollena Trocchia, da agosto scorso ente capofila, Cercola, Volla e Massa di Somma.

    La situazione amministrativa si è arenata al comune di Pollena Trocchia ed al comune di Cercola. L’ente di via Esperanto, guidato dal sindaco Carlo Esposito, attualmente, è in possesso dell’anticipo regionale del fondo 2022 – degli assegni di cura FNA in misura di 150.000€, trasferito al comune di Cercola ad inizio 2024, soltanto prima di Natale nuovamente trasferito al comune di Pollena Trocchia, già cash e in moneta sonante, immediatamente pronti per l’erogazione agli utenti, ma non si riesce a comprendere perchè non inizi la procedura di liquidazione di questi provvidenziali sostegni per le famiglie dei malati e diversamente abili gravissimi. Mentre al comune di Cercola, guidato dal sindaco Biagio Rossi, sono da attribuire le responsabilità della mancata presentazione alla Regione Campania, entro il 30 novembre 2023, le obbligatorie rendicontazioni sullo stato degli Assegni di cura Fna 2021 che avrebbe sbloccato l’altro 70% di linea di finanziamento regionale assegni di cura 2022 che liquidavano l’anno 2024 per i contributi alle famiglie. Insomma, l’inadeguatezza delle due amministrazioni comunali in carica hanno determinato questi fortissimi ritardi che stanno creando disagi e sconforto ad una delle fasce sociali più in difficoltà.

    Le Mamme Coraggio di Volla, paladine di questa battaglia campale dei loro figli in difficoltà, stanno letteralmente bussando alle porte delle istituzioni al fine di farsi ascoltare.

  • Cimitero consortile. ‘Sprechi’, due telecamere e kit per la videosorveglianza costati quasi 20.000€. Già erano installati  ‘obiettivi’ della ‘ditta gestore’ dei servizi cimiteriali

    Cimitero consortile. ‘Sprechi’, due telecamere e kit per la videosorveglianza costati quasi 20.000€. Già erano installati ‘obiettivi’ della ‘ditta gestore’ dei servizi cimiteriali

    Due telecamere , allaccio e due cassette-kit DVR per la videoregistrazione su hard disk sono costati 19,936€: ecco la ‘spesa folle’ a carico dei contribuenti del cimitero consortile di Massa di Somma, Cercola e San Sebastiano al Vesuvio. Tale spesa è stata già liquidata alla ditta Conus s.r.l. di Napoli. La determina dirigenziale n. 48 del 20 settembre 2024 ha approvato la prima fase del progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza del camposanto, secondo l’indirizzo politico espresso dal consiglio di amministrazione dell’ente cimiteriale: questo risulta dal contenuto dell’atto dirigenziale. La determina dirigenziale n.52 del 3 ottobre 2024 , emessa dal responsabile del servizio tecnico Antonio Perugino, invece, ha aggiudicato il servizio alla ditta Conus s.r.l. di Napoli utilizzando la procedura di affidamento diretto espletata sulla piattaforma pubblica del Me.Pa., chiedendo alla sola ditta partenopea di inviare una richiesta d’offerta.

    ALL’INGRESSO DEL CIMITERO INSTALLATE TELECAMERE IN SOVRAPPOSIZIONE A QUELLA DELLA MILLENNIUM. KIT VIDEOSERVEGLIANZA INCUSTODITO NELL’UFFICIO PUBBLICO. Le due costosissime(?) telecamere sono posizionate all’ingresso del cimitero, in aggiunta ad un’altra già presente sul posto ed installata dalla Millennium s.r.l., insieme ad altre sei – sempre della Millennium s.r.l. – che si dislocano lungo i vialetti del cimitero. Quindi, il primo dato tecnico che balza all’attenzione è quello di prevedere una sorta di inutile sovrapposizione delle telecamere, visto che già sono in funzione quelle della ditta esterna che gestisce i servizi cimiteriali, che negli anni è stata molto utile alle forze dell’ordine per le investigazioni in relazione a furti. Una nota curiosa emerge anche dal fatto che una delle due telecamere telecamere punta il suo obiettivo, a differenza di quella della Millennium s.r.l., dritto sul banco mercatale dell’unico concessionario del posto consortile dedicato alla vendita di fiori e materiale cimiteriale, fioraio posizionato all’ingresso del camposanto, parliamo di riprese video che di fatto andrebbero a limitare la privacy del commerciante , in particolare, nelle quotidiane trattative con i clienti per la vendita dei suoi prodotti. Non si riesce, inoltre, a capire dagli atti consortili se è stato individuato il responsabile del procedimento amministrativo che tratterà questi dati sensibili, al momento non esiste nessun atto pubblico che individui tale figura importante per la gestione di queste immagini video. Un’altra sciatteria della gestione consortile riguardante questa vicenda amministrativa cimiteriale risulta essere quella di lasciare incustoditi monitor e kit per la videoregistrazione posizionati sul mobiletto dell’ufficio posto al cimitero, frequentato quotidianamente dai cittadini: chiunque, ed in ogni momento, potrebbe rubare questi strumenti.

    AMPLIAMENTO VIDEOSORVEGLIANZA. CI SAREBBE STATO L’INDIRIZZO POLITICO DEL CDA, MA NELLA DELIBERA NON SI RISCONTRA LA VOLONTA’ DEI FIDUCIARI DEI SINDACI. Come si legge nelle determine dirigenziali n.48 e n.52 rispettivamente emesse e pubblicate il 20 settembre 2024 ed il 3 ottobre 2024, tale iniziativa di ampliamento del sistema di video sorveglianza, al fine di contrastare i furti al cimitero, risulta essere contenuta nella delibera n.10 del 12 luglio 2024 approvata dal consiglio di amministrazione del cimitero consortile, però, andando a verificare l’atto si riscontra che il contenuto del provvedimento amministrativo, pubblicato sul sito ufficiale del consorzio cimiteriale, si limita alla semplice ‘approvazione di variazioni di bilancio e dell’approvazione degli equilibri di bilancio. L’ampliamento della videosorveglianza sarà contenuta negli allegati della proposta di delibera del Cda? E , poi, perchè non viene formalizzata espressamente nella delibera n.10 del cda? Misteri consortili…

    LA DITTA LIQUIDATA A TEMPO DI RECORD, IN 24 ORE. MENTRE I CONCESSIONARI ATTENDONO DA MESI LA RESTITUZIONE DEI SOLDI IN PIU’ CHIESTI DAL CONSORZIO CIMITERIALE. Anche la tempistica di liquidazione e pagamento crea stupore e meraviglia. Intorno alle 24 ore dall’emissione delle due fatture della Conus s.rl. il responsabile tecnico Antonio Perugino e il responsabile amministrativo e finanziario Vincenzo Pisano danno esecuzione e liquidazioni delle fatture della Conus: il 7 novembre 2024 arriva a protocollo la fattura. per la liquidazione dell’acconto al 30% – quasi 5.000€ – e nello stesso giorno viene emessa la determina di liquidazione con tanto di visto contabile. Mentre il 13 novembre 2024 arriva, sempre a protocollo , il collaudo del servizio e la fattura della Conus s.rl., il 14 novembre 2024 viene emessa da Perugino, con visto contabile del ragioniere Pisano, la determina di liquidazione del saldo del servizio – quasi 12.000€ – , mentre l’Iva al 22% viene trattenuta dal consorzio cimiteriale, poi pagata all’Agenzia delle Entrate. Questa invidiabile celerità di pagamento per chi eroga i servizi alla pubblica amministrazione, in questo caso si ventilerebbe l’ipotesi dello spreco di danaro pubblico, perchè non viene applicata parimenti tale rapidità di processo amministrativo per restituire i 53.000€ ai concessionari-cittadini dei 120 loculi e dei 9 Tumuli che si sono visti, presumibilmente in modo irregolare, mettere le mani nelle proprie tasche: si parla di 500/600€ a famiglia. Perchè questa disparità di trattamento, quanto mai sospetta? Cosa succede al consorzio cimiteriale?

    FALLIMENTO PRESIDENZA GIAMPAGLIA! La presenza di Davide Giampaglia alla presidenza del consiglio di amministrazione del cimitero consortile dei comuni di Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio è risultata essere inadeguata, semplicemente fallimentare nel garantire comodamente i servizi agli utenti. Giampaglia, uomo di fiducia di Pasquale Aprea – dominus politico al comune di Cercola – fu nominato nel Cda cimiteriale lo scorso settembre 2024 dal sindaco di Cercola Biagio Rossi.

    VIDEO CAMERE INGRESSO CIMITERO MILLENNIUM

    KIT VIDEOSORVEGLIANZA – MONITOR E CASSETTE – INCUSTODITO SUL MOBILETTO ALL’UFFICIO PUBBLICO DEL CIMITERO.ps: monitor in alto risulta essere della Millennium

  • Fondi disponibili nelle casse dell’Ambito Sociale n.24: perchè i sindaci e il neo coordinatore bloccano le erogazioni parziali ? Ombre su assegni di cura per i malati disabili gravissimi

    Fondi disponibili nelle casse dell’Ambito Sociale n.24: perchè i sindaci e il neo coordinatore bloccano le erogazioni parziali ? Ombre su assegni di cura per i malati disabili gravissimi

    Non si riescono a comprendere le ragioni per le quali non vengano ancora erogati gli assegni di cura ai 42 beneficiari – malati e diversamente abili gravissimi – dei comuni dell’Ambito Sociale n.24, ovvero l’unione dei comuni che gestisce in modo associato i servizi sociali a Pollena Trocchia, comune capofila da agosto 2024, Volla, Cercola e Massa di Somma. Siamo al nono mese di arretrati.

    PRONTI CASH 151000€ DESTINATI AI BENEFICIARI DEGLI ASSEGNI DI CURA, MA L’AMBITO SOCIALE NON LI LIQUIDA. COPRIREBBERO ALMENO 4 MESI. Attualmente nelle casse pollenesi dell’Ambito Sociale n.24 sono disponibili nella misura di ‘moneta sonante o cash’, quindi, liquidabili in un attimo, 151.000€ di fondi provenienti dal capitolo di bilancio regionale Assegno di Cura 2022 che andavano a finanziare le erogazioni del 2024: questi 151.000€ risultano essere solo il 30% del citato fondo regionale. Questi fondi sono stati trasferiti ad inizio gennaio 2024 al comune di Cercola, all’epoca capofila dell’Ambito Sociale n.24, e mai erogati ai beneficiari. Prima di Natale 2024, registrando un forte ritardo di almeno un anno, i 151.000€ da Cercola sono stati incassati dal comune di Pollena Trocchia, da agosto 2024 nuovo capofila dell’Ambito Sociale n.24. Nonostante la liquidità attuale con il relativo vincolo di destinazione per i beneficiari degli assegni di cura nulla ancora è stato liquidato agli assegnatari: incredibile, ma vero. Dove stanno questi fondi? A fare da argenteria nei locali del comune di Pollena Trocchia?

    INCUBO DELL’INGERENZA POLITICA SUL SEMPLICE ATTO GESTIONALE PER SBLOCCARE I FONDI PER LA LIQUIDAZIONE DEGLI ASSEGNI DI CURA? Il segretario generale del comune di Pollena Trocchia, Ilaria Ranaldi, neo coordinatore dell’ufficio di piano dell’Ambito Sociale n.24 in pratica potrebbe approvare un semplice atto gestionale di autorizzazione alla Tesoreria per dare concretezza immediata all’erogazione di questi benedetti e vitali assegni di cura ai beneficiari, che attraverso un semplice bonifico bancario immediato si andrebbe incontro alle famiglie sconfortate ed in forte disagio economico che si aggiunge alla grave patologia che affligge il proprio caro. E, invece, dai corridoi dei municipi filtrano le imbarazzanti voci di nuove decisioni che dovrebbe partorire l’organo di indirizzo politico dell’Ambito Sociale n.24, ossia il coordinamento istituzionale dei sindaci: ci chiediamo perchè il gestionale dovrebbe soccombere ad irregolari ingerenze dell’indirizzo politico dei sindaci? Perchè il neo coordinatore d’Ambito Sociale n.24 non approva questo atto gestionale?

    PASTICCIO NOBLER. PAGATI 4 MESI DI ASSEGNI DI CURA AI BENEFICIARI DEL FONDO REGIONALE 2022 CON FONDI DI ALTRI BENEFICIARI 2014 E 2015. Le oltre 40 famiglie di Volla Cercola Pollena Trocchia e Massa di Somma che devono ricevere gli arretrati di nove mesi di questi assegni di cura sono già inserite nell’elenco stilato dall’Asl nell’anno precedente, tant’è vero che l’Ambito Sociale n.24 , attraverso il provvedimento amministrativo, a firma di Davide Nobler, coordinatore uscente, nel settembre 2024 provvide ad erogare i primi quattro mesi del 2024, però, utilizzando i residui dei fondi assegni di cura del 2014 e 2015 e non quelli del 2022. In pratica , il coordinatore Davide Nobler liquidò nel settembre scorso gli assegni di cura pescando dal fondo 2014 e 2015. Parte dei beneficiari del 2014 e 2015 sono ancora nell’elenco, altri sono purtroppo deceduti, e quindi, è capitato che qualche beneficiario di oggi dei primi mesi del 2024 abbia beneficiato di fondi assegnati ad altri. E altri ancora, invece, si sono visti ripiombare sull’iban bancario contributi già acquisiti dieci orsono al posto di quelli di oggi, determinando per il futuro una richiesta di integrazione rispetto al 2014 e 2015, all’epoca la regione Campania trasferiva quote mensili maggiori fino al 20%, oltre a vedersi liquidato anche tutto il 2024. Insomma, un bel pasticcio gestionale dalla forte ed inconcludente influenza della politica dei governi comunali.

    LE MANCATE EROGAZIONI DEGLI ASSEGNI DI CURA AI BENEFICIARI DEL FONDO 2014 E 2015 SAREBBE STATO OGGETTO DI UN’ATTIVITA’ DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. In merito al mancato rimborso degli assegni di cura 2014 e 2015 ai legittimi beneficiari la questione di inadempienza amministrativa sarebbe oggetto di un’attività della Procura della Repubblica di Nola, la cui delega d’indagine sarebbe stata affidata alla Tenenza della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli. Nei mesi scorsi ci fu un accesso delle Fiamme Gialle proprio al comune di Cercola e ci sarebbe stata un’interlocuzione tra la protagonista dell’esposto, un genitore di un beneficiario dell’assegno di cura del 2014 e 2015, e il funzionario comunale, attivato presumibilmente dagli agenti della Guardia di Finanza. Sarebbero state accertate le mancate erogazioni ai beneficiari dell’epoca, invece, le grandi ‘menti pensanti(?)’ dell’Ambito Sociale n. 24 hanno ‘pensato bene’ di ‘approfittare’ di quei fondi, già diritti acquisiti di diversi soggetti, al fine di mettere fine alle polemiche sulle sparizioni dei soldi trasferiti dalla Regione Campania ai comuni capofila, spesso finiti in altri capitoli dei bilanci comunali.

    ALTRI 350.000€ DEL FONDO REGIONALE 2022 ASSEGNI DI CURA (RIMANENTE 70%) POTREBBERO ESSERE CHIESTI ACCEDENDO AL FONDO ACCANTONATO DALLA REGIONE PER LE URGENZA SOCIALI AD HOC! Il restante 70% dei fondi regionali destinati al Fondo Anno 2022 per gli assegni di Cura dell’Ambito Sociale n.24 non sono stati trasferiti dalla regione Campania in quanto il comune di Cercola, ad inizio del 2024 comune capofila, aveva l’obbligo di rendicontare sullo stato degli assegni di cura del territorio e non ha presentato il documento, perdendo momentaneamente il finanziamento di quasi 350.,00 destinato agli ignari e incolpevoli malati e diversamente abili gravissimi. Oggi, invece, con una semplice richiesta dall’Ambito Sociale n.24 può accedere al fondo accantonato ad hoc dallA regione Campania al fine di andare a pescare nelle urgenze sociali determinate da responsabilità amministrative di ambito che non dovrebbero ricadere sui beneficiari. Perchè non si programma questo accesso?

    Continua il nostro viaggio sull’attacco ai fondi per gli assegni di cura destinati ai malati e diversamente gravissimi dei comuni dell’Ambito Sociale n.24.

  • Ambito Sociale n.24. ‘Ombre’ sul decreto di Carlo Esposito per la nomina del nuovo coordinatore, mancherebbe di esperienza professionale pregressa

    Ambito Sociale n.24. ‘Ombre’ sul decreto di Carlo Esposito per la nomina del nuovo coordinatore, mancherebbe di esperienza professionale pregressa

    Pollena Trocchia (Na) – Il segretario generale del comune di Pollena Trocchia Ilaria Ranaldi, neo coordinatore dell’ufficio di piano dell‘Ambito Sociale n.24, benchè inserita nell’elenco regionale dei coordinatori d’ambito sociale, comunque, non avrebbe maturato l’esperienza professionale richiesta dall’avviso pubblico regionale. Tale criticità sarebbe emersa a margine della visione del curriculum di Ilaria Ranaldi, o meglio di uno degli ultimi curriculum del segretario generale pollenese, presentato nel febbraio 2024 al comune di Visciano. In quel documento pubblico non emerge nessuna esperienza professionale pregressa per il ruolo appena accettato, l’avviso regionale ne richiede almeno tre anni rispetto ad attività dirigenziali nei coordinamento di ambito sociale. Al momento nessun curriculum di Ilaria Ranaldi è pubblicato sul sito ufficiale del comune di Pollena Trocchia.

    L’avviso pubblico regionale aperto fissa i contenuti dei requisiti necessari per l’iscrizione nell’elenco campano dei coordinatori di ambito sociale, ecco cosa dispone: “... esperienza professionale di almeno tre anni maturata nello svolgimento di funzioni di coordinamento e programmazione nel settore dei servizi sociali, socio-sanitari o educativi presso gli Uffici di Piano degli Ambiti territoriali o Uffici equivalenti. Sono richieste esperienze di coordinamento caratterizzate dallo svolgimento, in autonomia, di funzioni dirigenziali, con assunzione della responsabilità della programmazione delle risorse, della gestione, dell’attuazione e del monitoraggio dei Piani di zona e dei servizi e progetti realizzati in ambito socio-sanitario ed educativo, con particolare riferimento alle attività di monitoraggio sulla attuazione dei programmi e sulla spesa.”

    Tale criticità del presunto difetto di esperienza professionale, al di là della presunta legittimità giuridica del decreto del sindaco Carlo Esposito, fatto che non compete a chi vi scrive, pone una riflessione pesantissima rispetto ad una guida di questo importante servizio pubblico ad appannaggio di un dirigente che non avrebbe maturato l’esperienza necessaria per affrontare gli impegni relativi alla effettiva erogazione dei servizi sociali sul territorio e risolvere le croniche pendenze abbastanza serie che soffrono le fasce fragili dei comuni interessati. Una visione politica scellerata ha animato il sindaco Carlo Esposito, scelte molto discusse e governabilità dell’Ambito Sociale n.24 non ancora pervenuta!

    Il sindaco Carlo Esposito non è nuovo a queste leggerezze. In un coordinamento istituzionale dei sindaci dell’Ambito Sociale n.24 della primavera 2024, la fascia tricolore pollenese nel proporre il suo comune alla guida dell’unione dei comuni che si occupa della gestione condivisa dei servizi sociali comunicò di aver a disposizione due coordinatori d’ambito sociale legittimati Davide Nobler, dipendente del comune di Massa di Somma per alcuni mesi e Santolo Vecchione, funzionario alle politiche sociali del comune di Pollena Trocchia. Davide Nobler, la cui esperienza professionale che legittimerebbe l’ingresso in questo discusso elenco regionale ci risulta difficile da riscontrare dai suoi curriculum, il cui incarico da coordinatore d’ambito sociale n.24 ai è esaurito il 31 dicembre 2024. Mentre, invece, Santolo Vecchione non fui mai nominato dal sindaco di Pollena Trocchia perchè dopo una fugace apparizione nell’elenco regionale, poi, sparì, presumibilmente non sarebbe stato in possesso dei titoli di studio richiesti dall’avviso pubblico. Insomma, la spasmodica ricerca del coordinatore dell’ufficio di piano indigeno, ovvero in carica al comune di Pollena Trocchia, ha messo in luce un volto strano dei politici pollenesi ed ha acceso un faro sulla credibilità di questo elenco regionale dei coordinatori d’ambito sociale.

    Le famiglie in difficoltà ed ormai disperate si trovano ancora a leggere e notare questo insolito ballo di criticità.

    CURRICULUM PRESENTATO DALLA DOTTORESSA ILARIA RANALDI IL 10 FEBBRAIO 2024 AL COMUNE DI VISCIANO (NA)