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Categoria: Massa di Somma

  • Commemorazione dei Defunti. Cimitero consortile dispone apertura straordinaria: 31 ottobre 1 e 2 ottobre, si entra alle ore 7.30 e si esce alle ore 17.00

    Commemorazione dei Defunti. Cimitero consortile dispone apertura straordinaria: 31 ottobre 1 e 2 ottobre, si entra alle ore 7.30 e si esce alle ore 17.00

    Massa di Somma/San Sebastiano al Vesuvio/Cercola (Na) – Nei giorni 31 ottobre 1 e 2 novembre, in occasione della commemorazione dei defunti, il responsabile servizio tecnico Antonio Perugino del Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale dei comuni di Cercola, San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma ha emesso l’ordinanza n.2 del 21 ottobre 2025 che dispone l’apertura straordinaria del cimitero consortile che insiste su Via Paparo in territorio di Massa di Somma: un orario di visita per i parenti dei defunti prolungata, fissando l’apertura alle ore 7,30 e la chiusura per le ore 17.00.

    Tale ordinanza dispone anche la sospensione di qualunque attività manutentiva o similare all’interno del cimitero al fine di rendere queste sentitissime giornate un momento di raccoglimento senza che venga contaminato da attività inappropriate per il momento cristiano.

    Come ogni anno, i tre comuni interessati non hanno previste navette necessarie per aiutare il deflusso del grande traffico veicolare atteso per questi giorni.

  • Cimitero Consortile. 4,000€  pagati  all’ex assessore di Ercolano – Lucio Perone –  per la redazione del  nuovo Statuto. Opaca procedura di affidamento dell’incarico. Ad oggi non si conosce la forma di gestione del camposanto vesuviano

    Cimitero Consortile. 4,000€ pagati all’ex assessore di Ercolano – Lucio Perone – per la redazione del nuovo Statuto. Opaca procedura di affidamento dell’incarico. Ad oggi non si conosce la forma di gestione del camposanto vesuviano

    Massa di Somma /Cercola /San Sebastiano al Vesuvio (Na) – La consulenza o prestazione d’opera, non si comprende ancora la natura di questo incarico, per la redazione del nuovo Statuto che dovrà disciplinare la nuova governance del cimitero condiviso tra i comuni di Cercola, San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, è costata ai contribuenti vesuviani oltre 4,000€, completamente liquidati all’avvocato Lucio Perone, già assessore del comune di Ercolano fino a luglio scorso e nominato dall’attuale candidato al consiglio regionale della Campania Ciro Bonajuto, già sindaco della Città degli Scavi.

    Una spesa alquanto folle, al limite di uno spreco non necessario, che mira a vessare i già martoriati utenti del cimitero consortile che insiste sulla superficie del comune di Massa di Somma. Anche la procedura amministrativa è viziata da tante criticità oggettive che rendono opaca l’attività consortile messa in atto dai funzionari in servizio all’ente di Piazza della Libertà.

    L’iniziativa di nominare un consulente legale ed amministrativo per la redazione di un nuovo statuto è stata di Vincenzo Pisano, funzionario del servizio amministrativo e finanziario del Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale, Pisano è in carica dal febbraio 2024. La necessità sarebbe sorta in quanto la convenzione trentennale stipulata dai tre comuni vesuviani è scaduta nella primavera 2025, prorogata dall’Assemblea dei sindaci fino al 31 dicembre 2026. Non risulta agli atti pubblicati, come non emerge nella stessa determina dirigenziale n. 42 del 22 ottobre 2024 di affidmaento dell’incarico a Perone, l’indicazione dell’Assemblea dei Sindaco o del CDA relativamente al reclutamento di un consulente legale ed amministrativo che mette a punto il nuovo Statuto. Però, nemmeno ad oggi, clamorosamente, non si riesce ancora a comprendere quale forma di gestione abbiano deciso di adottare l’Assemblea dei Sindaci e i consigli comunali interessati. L’interrogativo risulta spontaneo: su quale forma di governance ha lavorato l’avvocato Lucio Perone, rinnovo della convenzione scaduta quest’anno o si passa al carrozzone dell’Azienda Speciale? Nulla è dato ancora sapere: i consigli comunali incredibilmente esclusi da questa vicenda politico/amministrativa che interessa il servizio cimiteriale molto sentito tra la popolazione residente.

    La procedura di affidamento dell’incarico a Lucio Perone presenta alcune criticità. Vincenzo Pisano, ragioniere consortile, adotta l’art.50 del nuovo Codice degli Appalti- Legge 30/2023, attestando sibillinamente che si tratta di acquistare un servizio legale al fine, presumibilmente, di evitare una procedura comparativa. Invece, si tratta di una consulenza legale ed amministrativa, non rientrerebbe in quella di acquisto dei servizi, in questo caso la Corte dei Conti in diversi pareri è stata chiara: anche se si va sotto la soglia dei 5.000€ si deve adottare una procedura comparativa per l’affidamento di incarichi di consulenza o richiesta di pareri ad esperti esterni, fatto non applicato da Pisano. Se, invece, desideriamo andare in profondità, valutando l’ipotesi che si trattasse di contratto a prestazione d’opera e collaborazione occasionale con l’obiettivo finale della redazione dello statuto in questione non si sarebbe potuto utilizzare, comunque, la procedura prevista dall’art.50 del nuovo codice degli appalti per gli acquisti dei servizi. Inoltre, Pisano avrebbe dovuto trasmettere gli atti alla Corte dei Conti specificando per quali ragioni fondate ha scelto di andare all’esterno dell’ente per scegliere questa professionalità, in particolare perchè non si è utilizzato il segretario generale del consorzio intercomunale che funge da notaio nella pubblica amministrazione, in modo da risparmiare i 4.000€ a carico dei contribuenti e , soprattutto, servirsi di una professionalità interna che oltre a sapere dello stato delle cose detiene una competenza spiccata. Inoltre, nella determina di affidamento dell’incarico e relative liquidazioni non è manco menzionato il dato che il programma delle consulenze e degli incarichi deve essere stato approvato nel Documento Unico di Programmazione dell’ente e che senza questo adempimento non si possono affidare gli incarichi di consulenza esterna. Non si riesce a comprendere, di conseguenza, da quale capitolo di bilancio sia stato pagato Perone. Un altro fatto che avrebbe impedito a Pisano di reclutare esternamente un esperto per una consulenza sul caso statuto è relativo alla mancanza del regolamento di affidamento degli incarichi al Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale dei comuni di Cercola, San Sbastiano al Vesuvio e Massa di Somma.

    La nomina di Lucio Perone, comunque, come da delibera del CDA n.18 del 29 aprile 2025, fu molto contestata in quella seduta nel momento in cui Antonio Zeno, cugino – delegato in CDA del sindaco Gioacchino Madonna di Massa di Somma- espresse perplessità sulle competenze di Lucio Perone per la ‘questione statuto’ e definendolo un giurista a cui mancavano le competenze economiche necessarie per offrire la redazione di uno statuto che certifica perfettamente i parametri dei servizi cimiteriali anche sul piano economico e finanziario, opponendosi al Presidente del CDA, Davide Giampaglia, nominato dal sindaco di Cercola Biagio Rossi e candidato non eletto al consiglio comunale di Cercola in Uniamoci per Cercola, Antonio Zeno dichiarò che la proposta di statuto presentata da Perone non era accoglibile. Comunque, la proposta di statuto di Perone fu accolta dalla maggioranza del CDA e su tale proposta Vincenzo Pisano oltre aver liquidato un anticipo di 1,036€, il 25 gennaio 2025 (determina dirigenziale n. 9 n.d.r.), quando tutti erano al mare a rinfrescarsi , approvò anche la determina dirigenziale n. 42 del 18 agosto 2025, liquidando i restanti 3.000€ a Lucio Perone. Tutti contenti, tranne i contribuenti.

    L’asse Ercolano – Cercola in questi anni di amministrazione Rossi è stato molto attivo: alcuni funzionari, ex art.110, poi andati via dal Municipio di Cercola, sono stati pescati ai piedi degli Scavi, come sarebbero emerse alcune assunzioni riconducibili a residenti ercolanesi nell’azienda che si occupa della Raccolta dei Rifiuti a Cercola. Come non dimenticare manco le diverse segnalazioni – questa testata approfondirà – arrivate in redazione su un candidato al consiglio comunale a sostegno del sindaco Biagio Rossi, relativamente ad attività remunerative in progetti sociali di un’azienda aggiudicatrice di servizi nel sociale proprio nell’Ambito Sociale del comune di Ercolano. Dopo Casalnuovo, anche Ercolano ha pescato dal consorzio cimiteriale: sarà una coincidenza che gli ex sindaci di Ercolano e Casalnuovo di Napoli sono candidati al consiglio regionale della Campania? Il tempo darà le risposte al quesito.

  • Cimitero consortile. Assemblea dei Sindaci dispose restituzione dei soldi  incassati indebitamente dai cittadini:  si parla di oltre 500€ a testa per i  120 concessionari dei loculi e dei 9 tumuli. Ritardi sui pagamenti

    Cimitero consortile. Assemblea dei Sindaci dispose restituzione dei soldi incassati indebitamente dai cittadini: si parla di oltre 500€ a testa per i 120 concessionari dei loculi e dei 9 tumuli. Ritardi sui pagamenti

    Ancora ritardi del Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale di Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio per la restituzione dei soldi incassati in più- oltre 52,000€ – dai concessionari per la costruzione in autofinanziamento di 120 loculi e di 9 tumuli . Il 29 aprile 2025, quindi, un mese e mezzo fa, l’Assemblea dei Sindaci del Consorzio Cimiteriale, approvò la delibera n.19 del 29 aprile 2025 che diede l’indirizzo politico ai responsabili di servizio dell’ente cimiteriale di determinare la restituzione dei 52.000€ ai cittadini. Il caso in questione esplose grazie ad un inchiesta giornalistica di TuttoVesuvio che mise in luce l’evidente irregolarità commessa dal Consorzio Cimiteriale, attraverso la pubblicazione di tantissimi articoli di approfondimento sulla vicenda, dimostrammo con il semplice calcolo della massaia il grossolano errore contabile che faceva incassare 52.000€ in più rispetto al quadro economico stabilito dal progettista incaricato per i lavori delle nicchie cimiteriali: i lavori costarono 322.000€, invece, il l’ente consortile ha incassato indebitamente ben 374,00€ dai concessionari. Nonostante che i tecnici responsabili, ovvero quello dell’Ufficio Tecnico e quello finanziario, inviarono in questi mesi diverse note sia al consiglio di amministrazione che all’assemblea dei sindaci, supportando il nostro calcolo della massaia, fino ad oggi ancora non si è proceduto alla restituzione dei soldi ai concessionari. Perchè?

    Gioacchino Madonna surreale in Assemblea dei Sindaci : “Abbiamo sbagliato non si è tenuto conto dei ‘guadagni’ dei tumuli’. Antonio Zeno nel CDA ipotizzò clamorosamente addirittura un ammanco di cassa in caso di restituzione. “Prende la parola il sindaco di Massa di Somma Gioacchino Madonna, il quale evidenzia che nella delibera CDA n.11 del 18 luglio 2018 non si è tenuto conto del costo (presumibilmente voleva dire l’incasso della vendita n.d.r.) dei 9 tumuli ed è questo il motivo della maggiore somma di circa 52.000€, pertanto è necessaria la restituzione agli aventi diritto”, ecco quanto risulta inserito nel verbale dell’Assemblea delle fasce tricolori, infatti, Gioacchino Madonna, sindaco di Massa di Somma, ha chiuso in questo modo surreale la vicenda su questo grossolano errore, desideriamo sperare che sia semplicemente un errore marchiano: come risulta possibile che tecnici, finanziario, revisore contabile, sindaci e componenti del CDA nessunodi loro si è accorto di questa grossolaneria contabile? Anzi, come da verbale n.19 del 28 febbraio 2025, ci fu un intervento nel consiglio d’amministrazione del cimitero in cui Antonio Zeno, componente nominato dal sindaco – cugino Madonna a rappresentare il comune di Massa tra i cinque membri effettivi – espose dei dubbi sulla restituzione, in quanto questo ristabilimento dei soldi dovuti ai cittadini, a detto di Zeno, avrebbe potuto creare un ammanco di cassa al Consorzio Cimiteriale: le immancabili magie massesi? Addirittura, Antonio Zeno si spinse a proporre la nomina un consulente per chiarire la vicenda: nonostante l’ente cimiteriale ha nella pianta organica due responsabili di servizio e un segretario generale per tali funzioni. Mah?!

    Ormai siamo all’ultimo capitolo: l’effettiva restituzione! E gli interrogativi sovvengono: quando sarà espletata dagli uffici cimiteriali la restituzione dei soldi ai cittadini ? I calcoli contabili per la quota individuale saranno precisi, stavolta?

    DELIBERA ASSEMBLEA SINDACI CONSORZIO CIMITERIALE – VERBALE – PASSAGGIO DI GIOACCHINO MADONNA

    STRALCIO DELIERAZIONE CDA CIMITERO CONSORTILE – VERBALE – PASSAGGI DI ANTONIO ZENO

  • Referendum. Affluenza ore 19: Massa di Somma 17,11%, Cercola 16,04%, Pollena Trocchia 17,28% e San Sebastiano al Vesuvio 18,20%. Ai piedi del Vesuvio alle 19 percentuali risalgono sul dato nazionale del 16%

    Referendum. Affluenza ore 19: Massa di Somma 17,11%, Cercola 16,04%, Pollena Trocchia 17,28% e San Sebastiano al Vesuvio 18,20%. Ai piedi del Vesuvio alle 19 percentuali risalgono sul dato nazionale del 16%

    Nei comuni dell’area metropolitana di Napoli posti sotto al Vesuvio, alle per 19,00 di oggi, 8 giugno 2025, si registra un’affluenza alle urna per il voto dei 5 referendum leggermente appena superiore al 16% del dato nazionale.

    Nel comune di Pollena Trocchia si è registrata, ribadiamo alle ore 19.00 il 17,28%, quasi un punto e mezzo percentuale rispetto al dato nazionale del 16,00.%. Risale il dato dell’affluenza rispetto a questa mattina nel comune di Massa di Somma, governato da sempre dalla sinistra: 17,28% . Nel comune di Cercola l’affluenza si è fermata al 16,04% in linea con il dato nazionale, due punti percentuali in più poco in più a San Sebastiano al Vesuvio: 18,20%.

    Il boom dell’affluenza si dovrebbe registrare tra le 20,00 e le 23,00 di oggi, domenica 8 giugno, in quanto tanti arrivano in città dai week end al mare e diversi anziani sono restati a casa intimoriti dal forte caldo di questa mattina.

    Si vota fino alle 23,00 di oggi. Domani, 9 giugno 2025, si voterà dalle ore 7,00 alle 15,00

  • Referendum. Affluenza ore 12: Massa di Somma 5,05%, Cercola 6,65%, Pollena Trocchia 7,13% e San Sebastiano al Vesuvio. Sotto al vulcano percentuali poco sotto al 7,4% nazionale

    Referendum. Affluenza ore 12: Massa di Somma 5,05%, Cercola 6,65%, Pollena Trocchia 7,13% e San Sebastiano al Vesuvio. Sotto al vulcano percentuali poco sotto al 7,4% nazionale

    Nei comuni dell’area metropolitana di Napoli posti sotto al Vesuvio, alle per 12,00 di oggi, 8 giugno 2025, si registra un’affluenza alle urna per il voto dei 5 referendum leggermenete inferiore al 7,14% del dato naziuonale.

    Nel comune di Pollena Trocchia si è registrata, ribadiamo alle ore 12.00 il 7,13%, soltanto lo 00.27 % in meno rispetto al dato nazionale del 7,4.%. Bassa affluenza nel comune di Massa di Somma, governato da sempre dalla sinistra: dato provvisorio che può sorprendere. Nel comune di Cercola l’affluenza si è fermata al 6,65%, poco in più in quel di San Sebastiano al Vesuvio: 6,71%.

    Il boom dell’affluenza si dovrebbe registrare tra le 20,00 e le 23,00 di oggi, domenica 8 giugno, in quanto tanti arrivano in città dai week end al mare e diversi anziani sono restati a casa intimoriti dal forte caldo di questa mattina.

    Si vota fino alle 23,00 di oggi. Domani, 9 giugno 2025, si voterà dalle ore 7,00 alle 15,00

  • Massa di Somma. Ordigno esplode davanti alla Chiesa in Piazza dell’Autonomia

    Massa di Somma. Ordigno esplode davanti alla Chiesa in Piazza dell’Autonomia

    Massa di Somma (Na) – Ordigno artigianale esplode davanti all’ingresso carraio di una chiesa: paura e tensione a Massa di Somma. Ora indagano i carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio.

    Stando a quanto ricostruito, ieri in tarda serata un ordigno artigianale sarebbe esploso davanti all’ingresso carraio della parrocchia Santa Maria Assunta in cielo, in piazza dell’Autonomia. Per fortuna non si segnalano particolari danni né risultano persone ferite. Sul posto per i rilievi del caso si sono recati militari dell’Arma del nucleo investigativo di Torre Annunziata.

  • Lavori rete elettrica.  Chiuso in notturna il primo tratto tra via Valente e via Catini fino  al 7 giugno per attività  dalle ore 20,00 alle ore 9,00

    Lavori rete elettrica. Chiuso in notturna il primo tratto tra via Valente e via Catini fino al 7 giugno per attività dalle ore 20,00 alle ore 9,00

    Cercola/San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Al fine di eseguire i suddetti lavori alla rete elettrica per il miglioramento del servizio elettrico a Pollena Trocchia Cercola e San Sebastiano al Vesuvio, il sindaco Giuseppe Panico, ha comunicato quanto segue: “si avverte la cittadinanza che per procedere con le lavorazioni per il primo tratto in via Valente e via Catini, a decorrere dal 14.04.2025 e fino al 07.06.2025, è stata emessa ordinanza di viabilità dal Comune di Cercola per disciplinare la chiusura totale della mobilità per lavorazioni notturne che si terranno dalle ore 20,00 alle ore 9,00 (salvo eventuali modifiche per problematiche varie), con sospensione dei lavori in occasioni delle festività pasquali dal 17 al 21 aprile, e per I giorni 25 aprile e 1° maggio 2025.

    Accertata – ha chiarito Giuseppe Panico – l’esigenza tecnica di limitare al transito veicolare, sono stati disposti percorsi alternativi, appositamente segnalati dalla ditta esecutrice dei lavori. Nell’occasione verrà consentito il transito ai residenti nei tratti non ancora in lavorazione. Si avverte inoltre che i veicoli lasciati in sosta vietata, saranno rimossi tramite carro attrezzi e condotte al Deposito Giudiziario a spese del trasgressore.

  • “Specialistica Cercola”. L’assessore  regionale Lucia Fortini scrive a TuttoVesuvio, il direttore  Gaetano Busiello risponde…

    “Specialistica Cercola”. L’assessore regionale Lucia Fortini scrive a TuttoVesuvio, il direttore Gaetano Busiello risponde…

    Ieri pomeriggio, in qualità di direttore responsabile di TuttoVesuvio.it, ho ricevuto una nota firmata dall’assessore regionale della Campania Lucia Fortini, delegata anche alle politiche sociali, che mi ha invitato testualmente:..a rettificare immediatamente – ad horas – delle informazioni non corrette e fuorvianti ivi riportate. Laddove non dovesse agire con tempestività e puntualità sarò costretta ad adire le vie legali per difendere la dignità e professionalità della mia persona e del ruolo che ricopro. Contestualmente a questa lettera inviata alle 16,40, ieri 18 marzo 2025, sulla mail busiellodirettore14@libero.it, è arrivata anche una telefonata dell’assessore Lucia Fortini, durata una quarantina di minuti, che mi ha annunciato l’imminente attivazione delle vie legali in caso di mancata rettifica a quanto scritto nell’articolo pubblicato ieri – 18 marzo 2025 – dal titolo “L’assessore regionale Lucia Fortini prende ‘fischi per fiaschi’, infondate critiche all’ex segretario generale del comune di Cercola (Valentina Santini n.d.r.)”. Dai riscontri avuti al telefono abbiamo confermato le nostre posizioni originarie, ribadisco quanto già comunicato a mezzo telefono, riguardante il fatto che l’articolo sotto osservazione dall’assessore Fortini non è diffamatorio e nè lede l’onorabilità e la professionalità del ruolo di assessore regionale in quanto ho espresso una critica politica, prerogativa che mi è concessa dalla Costituzione Repubblicana in tema di libertà di stampa.

    Andiamo nei fatti raccontati dall’articolo. A mio avviso, registro la ‘distrazione’ in cui è incappata l’assessore Fortini rispetto alla conclusione del post dell’altro ieri, posizione politica espressa alla chiusura di quel post pubblicato sulla sua pagina ufficiale di facebook e testualmente scrive: Ho letto una dichiarazione da parte di una segretaria comunale(Valentina Santini n.d.r.), che forse è stata tratta in inganno, confondendo il primo dal secondo ciclo di studi. Ed era giusto chiarire la questione.” Il post in questione, come ha precisato la dottoressa Fortini, ha avuto l’intento di diffondere un chiarimento dell’assessore richiesto da una mamma di Cercola, rispetto alla competenza istituzionale per l’erogazione dell’assistenza specialistica ai ragazzi speciali delle scuole del comune di Cercola. La Fortini, come comunicato anche al telefono, ci ha riferito di una presunta dichiarazione scritta (Non ne abbiamo ancora trovata traccia n.d.r.) rilasciata da Valentina Santini, ex segretario generale del comune di Cercola, a margine di questa la Fortini ha addotto che la dottoressa Santini ‘sarebbe stata tratta in inganno‘ presumibilmente nell’interpretazione della normativa. A noi di TuttoVesuvio non ci risulta vero, perchè la Santini ha sempre dichiarato negli atti comunali e nei consigli comunali che l’assistenza specialistica era di competenza dell’Ambito Territoriale n.24. Infatti, dal 2007, fin dalla nascita degli Ambiti Territoriali in Campania, nel nostro caso il numero 24, la gestione associata dei servizi sociali è affidata ad esso che comprende i comuni di Pollena Trocchia, ente capofila, Volla Cercola e Massa di Somma, oltre l’ASL, quindi, il servizio dell’assistenza specialistica è sempre stato garantito dall’Ambito Territoriale n.24, sovente sono state espletate addirittura gare pluriennali . E nel caso specifico della criticità sociale odierna, che ha visto la mancata partenza dell’affidamento del servizio di assistenza specialistica dall’inizio dell’anno scolastico fino ad adesso, i comuni, comunque, sono stati autorizzati ad espletare la gara autonoma dal competente coordinamento istituzionale dell’Ambito Territoriale n.24 dei 4 sindaci , come da verbale del 10 settembre 2024 -pubblicato a fine articolo – , e solo in questa fase eccezionale e straordinaria, come quella che si vive oggi in questo territorio, si è delegato la competenza ai comuni perchè attribuibile in origine all’ambito, infatti, è stata prevista, da sempre, nel Piano Sociale di Zona dell”Ambito Territoriale n.24. Quindi, registriamo due visioni sul tema: quella dell’assessore Fortini che sostiene la competenza risulta essere dei Comuni, mentre Valentina Santini, ex segretario del comune di Cercola, si è agganciata anche al rispetto del Piano Sociale di Zona e la storicità del servizio sul territorio, quindi,, di altra visione dichiarando la competenza di Ambito e, presumibilmente potrebbe anche ritenere che la normativa nazionale e regionale vada in questo senso, noi di TuttoVesuvio questo non lo possiamo sapere, però, possiamo tenere in debita considerazione l’interpretazione di un funzionario del Viminale, qual è Valentina Santini, perchè ha le competenze di ruolo e studi per esprimersi nell’interpretazione della complessa normativa in questione. . A margine, io credo che l’assessore regionale e il funzionario del Ministero dell’Interno , ove ritengano necessario di chiarirsi, eventualmente lo facciano nelle sedi istituzionali competenti e non sui social, o peggio sui giornali.

    La dottoressa Lucia Fortini ha anche criticato telefonicamente uno dei passaggi dell’articolo nel quale ho evidenziato i ritardi della Regione Campania rispetto all’erogazione degli arretrati degli assegni di cura FNA 2022 nell’Ambito Territoriale n.24, a detta dello stesso Assessore, tale passaggio sarebbe passibile di denuncia. Preciso all’assessore Fortini e ai nostri lettori che nel preparare il pezzo da pubblicare ho ‘letto le carte’ , quindi, mi risulta, ad oggi, che la Regione Campania non ha completamente trasferito i fondi per l’assegno di cura FNA 2022, come riportato in un precedente articolo di TuttoVesuvio, mancherebbero nelle casse del comune di Pollena Trocchia, ad agosto 2024 diventato capofila, 86,000€ dei 500.000€ da trasferire dalla Regione Campania. Questi 86,000€ si ricavano dal calcolo della massaia, infatti, se a gennaio 2024 la Regione Campania ha trasferito al comune di Cercola, ente capofila dell’Ambito Territoriale n.24 fino ad agosto 2024, soltanto il 30% del totale , quantificati in 151.000€ , si deduce che la cifra totale da erogare all’Ambito è di 500.000€, invece, nelle casse del comune di Pollena Trocchia mancherebbe questo residuo in quanto sono state due le tranches trasferite: una ad inizio gennaio 2024 di 151.000€ ed un’altra il 17 gennaio 2025 di 263.000€ per un totale di oltre 414,000€ quindi, mancano all’appello un residuo abbastanza importante.

    In conclusione, credo, con il dovuto riguardo e rispetto per le posizioni espresse dall’assessore regionale Lucia Fortini, che TuttoVesuvio , ancora una volta, ha raccontato la verità di questa vicenda. Possono anche non piacere le nostre critiche politiche, però rispettiamo qualunque posizione esprimerà in merito la dottoressa Fortini anche quella della strada del Tribunale, anzi, nulla vieta all’assessore Fortini di chiamarci per le vie legali. Siamo pronti e, da sempre, con la coscienza a posto in quanto noi di TuttoVesuvio non abbiamo mai diffamato nessuno. Lo racconta la nostra storia sul territorio e nelle aule giudiziarie.

    Ecco quanto dovuto alla dottoressa Lucia Fortini e ai nostri lettori…

    Firmato

    Il direttore Gaetano Busiello

    RICHIESTA DI RETTIFICA DELL’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI DELLA REGIONE CAMPANIA LUCIA FORTINI

    VERBALE DEL COORDINAMENTO DEI SINDACI AMBITO TERRITORIALE N.24 – SI CERTIFICA CHE LA COMPETENZA PER L’ASSISTENZA SPECIALISTICA NELLE SCUOLE E’ DELL’AMBITO TERRITORIALE. VERBALE DEL 10 SETEMBRE 2024

  • L’assessore regionale Lucia Fortini prende ‘fischi per fiaschi’, critiche  infondate all’ex segretario generale del Comune di Cercola

    L’assessore regionale Lucia Fortini prende ‘fischi per fiaschi’, critiche infondate all’ex segretario generale del Comune di Cercola

    Napoli – Incredibile scivolone di Lucia Fortini, l’assessore regionale alle politiche sociali entra ‘a gamba tesa’ nel Far West dei social attaccando inopportunamente l’ex segretario generale del comune di Cercola Valentina Santini, ‘accusandola’ incredibilmente di aver rilasciato dichiarazioni stampa relativamente la distinzione rispetto le competenze istituzionali riguardanti l’ente pubblico che si deve occupare e garantire l’erogazione dell’assistenza specialistica dei ragazzi ‘fragili’ nelle scuole cittadine. Ecco quanto scritto a chiusura di un post della sua pagina ufficiale di facebook dall’assessore Fortini:Ho letto una dichiarazione da parte di una segretaria comunale, che forse è stata tratta in inganno, confondendo il primo dal secondo ciclo di studi. Ed era giusto chiarire la questione.” La Fortini si riferisce a Valentina Santini: tutto falso! Valentina Santini non ha mai rilasciato dichiarazioni su questo tema, è intervenuta pubblicamente, soltanto a difesa degli attacchi sferrati sulla stampa locale dal sindaco del comune di Cercola Biagio Rossi e da Sabrina Granatello(in foto con la Fortini nel post n.d.r.) , presidente dell’associazione Cristallo e mamma di un ragazzo speciale, relativamente alle ingiuste accuse ricevute sul fronte delle responsabilità dirette per non aver fatto partire il servizio di assistenza specialistica al comune di Cercola. L’inesattezza delle ‘accuse’ social della Fortini è evidenziata dalle affermazioni di Rossi e della Granatello riportate dagli articoli critici e accusatori rispetto al suo lavoro(della Santini n.d.r.) per il servizio svolto al comune di Cercola, notizie che poi sono state smentite dalla stessa Santini sugli stessi giornali, ricevendo anche le scuse pubbliche dei giornalisti di Internapoli.it e Vesuvianonews.it, addirittura, Internapoli.it, qualche ora dopo la pubblicazione, rimosse il video accusatorio della Granatello. Tra l’altro, gioca a sfavore dell’assessore Lucia Fortini il fatto che nel territorio comunale di Cercola non esistano scuole, pubbliche o private, di secondo grado: detto questo ci chiediamo perchè la Santini avrebbe dovuto comunicare pubblicamente di questa distinzione in assenza di scuole secondarie nel comune di Cercola? Cosa ha spinto la Fortini ad attaccare gratuitamente un organo dello Stato, quale la Santini, dipendente della Prefettura di Napoli, rispetto a dichiarazioni mai rilasciate dalla ‘segrataria comunale’, così la definisce l’assessore regionale, innescando un insolito scontro istituzionale ? E perchè annunciarlo dal profilo social è in compagnia di Sabrina Granatello, mamma di un bambino speciale di Cercola e presidente dell’associazione Cristallo, quest’ultima negli ultimi giorni ha rilasciato dichiarazioni pesantissime nei confronti dell’ex segretario generale di Cercola, poi smentite dalla stessa Santini nei documenti pubblici e nei fatti? Registriamo l’attivazione della bancarella del torrone social dell’assessore regionale Lucia Fortini che ‘fa a cazzotti’ con il lutto che ha travolto la comunità vollese sotto al Vesuvio rispetto alla scomparsa dell’eroe civile Rita Cefariello che a seguito dei maxi ritardi accumulati dai comuni dell’Ambito Sociale n.24 e dalla stessa Regione Campania, relativamente all’erogazione dell’assegno di cura FNA 2022 , costrinse la giovane a scendere in piazza, in carrozzina sfidando freddo e maltempo, in due manifestazioni – settembre e novembre 2024 – quest’ultima fatale perchè, a detta della mamma, beccò gli inizi di una polmonite che non ha lasciato più scampo alla dolce Rita.

    Oggi arriva la Fortini ad attaccare impropriamente Valentina Santini. Nelle settimane scorse sono fioccate le smentite a false accuse raccolte dai giornali locali. Perchè questo accanimento? Facciamo un pò di chiarezza sulla situazione rispetto all’interruzione del servizio di assistenza specialistica nelle scuole di Cercola, da parte del comune di Cercola e dell’Ambito Sociale n.24, che da inizio anno scolastico 2024/2025 non è stata ancora erogata paralizzando. nei fatti, lo sviluppo educativo dell’alunno speciale, oltre alla limitazione oraria rispetto al piano di studi. Dall’anno scolastico 2023/2024 per la prima volta nei comuni dell’Ambito Sociale n.24 non si è svolto la gara unica per il servizio, a volte espletata anche in periodi pluriennali, ambito territoriale n.24 che comprende i comuni Volla, ente capofila fino a settembre 2020, Cercola, ente capofila da settembre 2020 ad agosto 2024, Pollena Trocchia, ente capofila da agosto 2024 e Massa di Somma. Tale anomalia si è registrata con l’arrivo al governo della città di Cercola del sindaco Biagio Rossi, in quel periodo risultava essere comune capofila proprio l’ente di Piazza della Libertà. Invece, per l’anno scolastico 2024/2025, almeno nel comune di Cercola, non è stata garantita per nulla l’assistenza specialistica, mentre gli altri comuni dell’Ambito Sociale n.24, forzando un pò la normativa nazionale e regionale si sono garantite garette comunali al fine di mettere una pezza al disastro sociale. Il comune di Cercola, invece, manco quella ha garantito. La norma di riferimento rispetto all’obbligo della gara d’ambito per l’erogazione a terzi di tutti i servizi sociali è la legge nazionale 328/00 e la stessa normativa regionale 11/2007. L’assistenza specialistica è sempre stata gestita dall’ ambito territoriale sociale n.24 . Quest’ anno, in ragione del ritardo nell’espletamento della gara, ad ottobre 2024, quindi ad anno scolastico iniziato, in sede di coordinamento istituzionale dei sindaci dei comuni dell’Ambito Sociale n.24, i 4 sindaci hanno deliberato di autorizzare i singoli comuni all’espletamento di una gara ponte per garantire il servizio, nelle more della gara di ambito: nonostante gli impegni politici assunti dal sindaco del comune capofila, Carlo Esposito di Pollena Trocchia, non è mai partita. Quindi, il 14 novembre 2024, la giunta municipale di Cercola ha deliberato un atto di indirizzo per l’espletamento della gara ponte che avrebbe dovuto assicurare il servizio per pochi mesi. In esecuzione del dispositivo di giunta, subito dopo, il segretario generale Valentina Santini, anche pro tempore responsabile del servizio delle politiche sociali, nominò responsabile unico del progetto relativamente alla procedura di gara in questione l’ex funzionaria Pamela di Napoli, che non ha mai svolto la gara. Il segretario generale Valentina Santini scrisse ed inviò diversi solleciti alla stessa, assegnando alla Di Napoli anche due dipendenti comunali ‘esperti’ come supporto, ma la gara non si espletò. In questi giorni è stata espletata, ma fa anche discutere la procedura adottata. Il servizio, comunque, non è partito ancora. Dal 2000 i servizi sociali devono essere gestiti necessariamente in forma associata di ambito territoriale, come disposto dalla elegge nazionale 328/00. Anche il sindaco Biagio Rossi, sia sulla stampa locale che in consiglio comunale, parlò di criticità rispetto al rispetto della normativa e criticò l’opzione per le garette comunali. Insomma, le responsabilità politiche e amministrative sono chiare e certe, di certo non riconducibili all’ex segretario generale Valentina Santini.

    Chi è Sabrina Granmatello, la donna in foto con l’assessore regionale Lucia Fortini? Sabrina Granatello è la mamma di un ragazzo speciale di Cercola, sta combattendo la sua dignitosa battaglia per vedersi erogare l’obbligatorio servizio dell’assistenza specialistica nella scuola di Cercola. La Granatello è anche presidente dell’Associazione Cristallo, un ente iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, dal quale emerge nell’oggetto che la stessa associazione si occupa di attività nei temi ambientali e dei rifiuti, anche di assistenza sociale. L’Associazione Cristallo vede tra i fondatori il dipendente del comune di Cercola Giovanni Riccardi, anche segretario e tesoriere di questa associazione. Lo stesso Riccardi ha fondato ed è coinvolto in diverse associazioni sul territorio, alimentando spesso critiche su presunti conflitti di interessi per il suo ruolo attivo e onnipresente di dipendente comunale. L’amministrazione comunale , guidata dal dal sindaco Biagio Rossi, coinvolge, su impulso degli assessori Simona Belprato (politiche sociali) e Caterina Manzo ( cultura e pubblica istruzione), l’associazione in tanti eventi del comune.

    ECCO IL POST DELLA FORTINI SOTTO OSSERVAZIONE. NELLA FOTO L’ASSESSORE REGIONALE CON SABRINA GRANATELLO

  • Assegno di Cura FNA 2022, mancano altri 86.000€ di trasferimenti regionali, la graduatoria dei beneficiari snobba questo dato contabile. Ambito Sociale n.24 in tilt

    Assegno di Cura FNA 2022, mancano altri 86.000€ di trasferimenti regionali, la graduatoria dei beneficiari snobba questo dato contabile. Ambito Sociale n.24 in tilt

    Solo 30 sui 40 storici beneficiari inseriti nella graduatoria dell’assegno di cura FNA 2022 perchè la Regione Campania non ha completato il trasferimento del fondo ministeriale: altra ‘distrazione’ del coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Sociale n.24? Mancano all’appello altri 86,000€ di trasferimenti regionali all’Ambito Sociale n.24 per l’Assegno di Cura – FNA 2022 da destinatari ai beneficiari di questo importante contributo mensile alle famiglie dei malati e diversamente abili gravissimi dei comuni di Cercola, Pollena Trocchia, Volla e Massa di Somma, questi comuni gestiscono in forma associata i servizi sociali attraverso l’Ambito Sociale n.24

    La graduatoria, firmata da Ilaria Ranaldi, coordinatore dell’ufficio di piano dell’Ambito Sociale n.24, è stata pubblicata sul sito ufficiale del comune di Pollena Trocchia e ha compreso soltanto 30 dei quaranta storici beneficiari: altri dieci sono stati esclusi incredibilmente dalla copertura finanziaria in quanto Ilaria Ranaldi non avrebbe tenuto in considerazione ulteriori 86.000€ che deve trasferire la Regione Campania sul fondo Assegno di Cura – FNA 2022, ritardi dovuti alle reali incapacità amministrative del comune di Cercola, fino ad agosto 2024 ente capofila di ambito, e dal comune di Pollena Trocchia, da agosto 2024 diventato ente capofila.

    La Regione Campania ha destinato all’Ambito Sociale n.24 500.000€ per l’assegno di cura FNA 2022, misura finanziaria scaturita in base dalle rendicontazioni del FNA 2020 presentate in ritardo, soltanto il 24 gennaio 2025 dal Comune di Pollena Trocchia, attuale ente capofila dell’Ambito Sociale n.24, invece che entro l 30 novembre 2024, obbligo in carico al comune di Cercola all’epoca ente capofila di ambito. Quindi, la Regione Campania valutando e assegnando il finanziamento nella misura di 500.000€, dato contabile riscontrabile dall’anticipazione a gennaio 2024 trasferita al comune di Cercola dalla Regione Campania del fondo assegno di cura FNA 2022, trasferimento di 150.000€ pari al 30% del fondo totale. Fatti i dovuti calcoli matematici, 150.000€ risulta essere il 30% di 500.000€: ecco il classico calcolo della massaia, che stenta a metabolizzarsi tra i tecnici regionali e comunali. Nelle casse del comune di Pollena Trocchia su questo capitolo vincolato dell’assegno di cura 2022 troviamo 414.000€, mancano all’appello altri 86.000€ che il comune di Pollena Trocchia, in qualità di comune capofila d’ambito, ha chiesto alla Regione Campania di trasferirlo?

    La graduatoria dei beneficiari degli assegni di cura FNA 2022 dovrà inevitabilmente comprendere quasi 40 soggetti fragilissimi, infatti, se si escludono i deceduti nel corso del 2024, saranno coperti finanziariamente gli aventi diritto al beneficio fino alla misura dei 40 degli storici beneficiari: quindi, tutti. Infatti, non a caso la Regione Campania avrebbe calcolato il fondo da destinare sotto al Vesuvio tenendo presente le rendicontazioni inviate dall’ambito sociale n,24 soltanto a gennai 2025. Perchè noi di TuttoVesuvio valutiamo che i beneficiari storici sono nella misura di 40? Semplice, escono dal numero degli idonei al beneficio che, tra ottobre e novembre 2023, hanno superato positivamente le valutazioni sanitarie, annessa valutazione dell’ISEE, effettuate dal Distretto 50 dell’ASL, il cui direttore generale è anche membro di diritto del Coordinamento Istituzionale d’Ambito Sociale N.24. Non si riesce a comprendere il criterio adottato , invece, da Ilaria Ranaldi che spinge fuori dall’assegno di cura chi ha le valutazioni UVI idonee per quel contributo FNA 2022 e fa entrare chi ha la valutazione UVI per accedere al FNA 2023, tra l’altro già in ritardo per la liquidazione di quasi tre mesi per la liquidazione.

    Senza contare che la graduatoria , così come stilata, lascia fuori dai beneficiari incredibilmente Rita Cefariello, la giovane eroe-simbolo di questa lotta sociale, che manifestò davanti al municipio di Pollena Trocchia per farsi riconoscere i suoi diritti e quelli dei suoi amici speciali, che oggi, invece, qualcun cerca di ridimensionare tale esempio civile anche sottraendo il suo diritto. Senza contare l’esclusione dalla stessa dei malati storici di SLA e bambini deceduti a fine 2024. Insomma, un quadro sociale devastante confezionato da tecnici e politici imbarazzanti.