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Categoria: Cercola

  • Cercola.  Crisi di governo, il sindaco Fiengo evaporato.  “Intrappolato” dai dinosauri

    Cercola. Crisi di governo, il sindaco Fiengo evaporato. “Intrappolato” dai dinosauri

    Cercola (Na) – Il sindaco Fiengo non ha più una maggioranza che lo sostiene. I dinosauro’s boy pretendono e non hanno ottenuto l’uscita da La Grande Accozzaglia degli eletti del centrodestra appena arrivati nella maggioranza che vuole Fiengo. Gli scissionisti di maggioranza pretendono, ma non avranno i due assessori e la maggioranza allargata a 13, compresi Busiello e Forte. Tutte queste posizioni sono emerse in modo ufficiale nel corso della seduta dell’ultimo consiglio comunale A fine consiliatura i servizi al Municipio sono al collasso e i conti comunali dissanguati. la città si chiede perchè il fallimentare sindaco Fiengo non si dimette ancora? Perchè i dinosauro’s boy non staccano la spina? E perchè gli scissionisti non si recano dal notaio per decretare la morte ufficiale di questo consiglio comunale?

    A titolo di cronaca, ma non conta politicamente un bel niente, il sindaco Fiengo ha annunciato la nomina della Giunta la settimana prossima. Oggi, termine ultimo e perentorio, dovrebbe essere approvato in Giunta Municipale il Rendiconto Consuntivo: però non ci sono gli assessori. Rischio commissario ad acta.

    I partiti e le liste civiche riconducibili ai dinosauri politici ( gli ex sindaci Giuseppe Gallo e Luigi Di Dato, l’azzerato vicesindaco Vincenzo Barone e l’ex assessore Liberato Terracciano) hanno espresso chiaramente una distanza politica netta dal partecipare in maggioranza con gli scissionisti del gruppo misto ( Giuseppe Romano, Luigi Sorrentino, Santolo Esposito, Antonio Forte e Domenico Busiello). Secondo i dinosauro’s boy (Riccardo Meandro e Maria Rosaria Donnarumma del Movimento Democratico, Salvatore Carrotta e Luisa Piccolo di Avanti Insieme, Marco Picardi di Sinistra Italiana ed Antonio Tammaro del Partito Democratico) l’ingresso di due elementi eletti nel centrodestra, Forte e Busiello, sposterebbe l’asse politico della maggioranza lontano dal centrosinistra.

    Dall’altro lato troviamo i cinque scissionisti, il sindaco Fiengo e il consigliere comunale Fabiana Roffo, che seguirebbe in qualunque direzione il sindaco. Per quale motivo la Roffo, subentrata in consiglio comunale all’assessore Luigi Di Dato del Partito Socialista, seguirebbe il sindaco ovunque e comunque? Fabiana Roffo è nota alle cronache istituzionali del territorio per il semplice fatto di aver occupato un ruolo di rilievo nell’Ufficio di Piano al comune di Volla, in orbita, sembra, dell’associazione riconducibile all’assessore massese Letizia Allocca, figura del sociale controversa e molto influente negli affari sociali del territorio ai piedi del vulcano. Per quale motivo Fabiana Roffo, oggi decisiva, non ha inserito nel curriculum, pubblicato in Amministrazione Trasparente del sito del comune di Cercola, questa sua esperienza professionale evidenziata anche da diversi rappresentanti istituzionali del territorio? Chi metterà fine a questa oscenità istituzionale che ha creato il sindaco Fiengo annullando la Giunta Municipale dal 1 aprile? Dietro l’angolo è quotatissima la soluzione accozzagliata: tutti dentro ed ognuno cede un pezzo di potericchio.

    Oggi le voci hanno ceduto il passo alle ufficiali posizioni espresse in consiglio comunale da liste e partiti. Il sindaco Fiengo paga la sua fuga in avanti verso gli scissionisti per scrollarsi i dinosauri al fine di essere libero per la prossima tornata amministrativa: voci insistenti vedrebbero lanciare la moglie, già consigliere comunale, nell’area degli scissionisti alle prossime comunali fissate per la prossima primavera.

  • Cercola.  Crisi di governo. I dinosauri non vogliono  mollare, il sindaco Fiengo pure: ma non c’è l’accordo con i dissidenti

    Cercola. Crisi di governo. I dinosauri non vogliono mollare, il sindaco Fiengo pure: ma non c’è l’accordo con i dissidenti

    Cercola (Na) – A venti giorni ( proprio domani n.d.r.) dall’apertura della crisi di governo comunale il sindaco Vincenzo Fiengo e l’intero consiglio comunale non si degnano di dare spiegazioni alla città di quanto sta accadendo al Municipio e non si vede una soluzione seria rispetto alla nomina di un nuovo esecutivo.

    Nelle ultime ore è stata avanzata un propostapolitica, sembra direttamente dal vicesindaco azzerato Vincenzo Barone, ai 5 consiglieri comunali dissidenti ( Antonio Forte, Domenico Busiello, Santolo Esposito, Giuseppe Romano e Luigi Sorrentino): una maggioranza consiliare a 11 , composta soltanto da tre dissidenti, ossia Luigi Sorrentino, Giuseppe Romano e Santolo Esposito con l’esclusione di Antonio Forte e Domenico Busiello. Quest’ultimi due, avrebbero detto Barone e suoi emissarti, che rientrebbero in maggioranza tra qualche mesi, al solo scopo di accontentare i malpancisti Liberato Terracciano Antonio Tammaro – segretario del PD – e Giuseppe Gallo, quest’ultimo ormai entrato nell’agone politico per giocarsi un’altra chance da candidato sindaco al posto del disperato Vincenzo Barone. Tutto rimarrebbe immutato, i dissidenti riconfermerebbero il solo assessore Grazia Esposito, quindi, tutta la pressione politica esercitata in questi mesi, con tanto di crisi ufficializzata dall’azzeramento degli assessori, verrebbe vanificata per riaffermare la leadership storica dei dinosauri politici cercolesi (Luigi Di Dato, Vincenzo Barone, Giuseppe Gallo e Liberato Terracciano“. Mentre aspettadi confermare lo stipendio mensile il sindaco Fiengo, l’autentico protagonista del disastro al Municipio sotto il profilo politico economico e morale: dove spicca ancora la vergogna concorsopoli cercolese ed il comune mandato quasi in dissesto finanziario.

    Il tam tam in città parlerebbe di un Vincenzo Barone ringalluzzito da una presunta approvazione regionale del SIAD, ossia del piano urbanistico commerciale. Ma l’euforia del Barone cozzerà, in tutta probabilità, con la praticità dei suoi grandi elettori imprenditori del settore commercio, i quali si troveranno di fronte ancora al vincolo Maglione del PRG vigente, relativamente al limite dei 250 metri quadrati di superficie da non superare per le attività commerciali. Limite modificabile solo con una variante puntuale al PRG vigente o con una previsione precisa nel nuovo PUC: a proposito in quale cassetto è stato stipato?

    L’etica pubblica e il voto popolare devastati, ancora una volta, dai dinosauri politici locali che non vogliono mollare la poltrona insieme ad un evanescente , ma disastroso, sindaco Fiengo.

  • Cercola. Due “non maggioranze” per il sindaco Fiengo. La Grande Accozzaglia starebbe per scaricarlo. Precipita la crisi politica

    Cercola. Due “non maggioranze” per il sindaco Fiengo. La Grande Accozzaglia starebbe per scaricarlo. Precipita la crisi politica

    Cercola (Na) – A 15 giorni dall’azzeramento della Giunta Municipale il sindaco Vincenzo Fiengo non ha ancora nominato i nuovi assessori, condizione istituzionale che sta paralizzando ulteriormente l’attività quotidiana della macchina amministrativa comunale. Due le strade segnate per la fascia tricolore: nominare la giunta di minoranza con gli scissionisti a cinque teste oppure la riproposizione di un esecutivo, sempre di minoranza, con i dinosauri de La Grande Accozzaglia ( sempre se accettano il ritorno della pecorella smarrita). Le dimissioni di Fiengo non sono quotate nella borsa politica cercolese, il Sindaco in carica ha dimostrato un attaccamento patologico alla poltrona.

    La crisi politica è di difficile soluzione, ad oggi nello scacchiere consiliare il sindaco Vincenzo Fiengo, causa il “geniale” ammutinamento dei suoi assessori, si trova al cospetto di due non maggioranze ( di sette consiglieri comunali, la maggioranza assoluta è a nove) e non possono fondersi tra loro: una “non maggioranza” rappresentata dai cinque scissionisti di maggioranza (Luigi Sorrentino, Santolo Esposito , Giuseppe Romano, Antonio Forte e Domenico Busiello), ai quali si aggiunge Fabiana Roffo del PSI, appena reduce del tradimento politico inferto a Luigi DI Dato, ed ovviamente lo stesso Vincenzo Fiengo; la seconda non maggioranza sarebbe rappresentata da quel che resta de La Grande Accozzaglia, ovvero dai consiglieri comunali dell’area di Giuseppe Gallo, Riccardo Meandro e Maria Rosaria Donnarumma; il comunista del terzo millennio cercolese Marco Picardi, facente capo all’ex assessore Liberato Terracciano; il segretario del PD Antonio Tammaro; il presidente del consiglio comunale Salvatore Carrotta, in aggiunta ovviamente Fabiana Roffo, che seguirebbe Fiengoi, ovunque e comunque, anche in quest’altra non maggioranza.

    SCISSIONISTI A CINQUE TESTE CHIEDONO TRE ASSESSORI E NESSUN DINOSAURO IN MAGGIORANZA. Il sindaco Fiengo, in soldoni, se accettasse le richieste politiche avanzate dagli scissionisti, ovvero tre assessori ( tra i quali quelli dei lavori pubblici) e nessun dinosauro in maggioranza si troverebbe con sette consiglieri comunali, ai quali si potrebbe aggiungere il “ballerino” Carrotta, comunque legato al sindaco e sarebbe pronto a tradire La Grande Accozzaglia. Anche con Carrotta non raggiungerebbe la maggioranza a nove per governare, tale aggregazione consiliare avrebbe bisogno di un appoggio esterno – astensioni ed assenze pilotate – individuabili nei consiglieri di minoranza Biagio Rossi e Giorgio Esposito, gli unici, che in un certo modo, potrebbero avere interessi diretti ed indiretti affinchè questo governo comunale vada avanti, in barba al rispetto del voto popolare.

    LA GRANDE ACCOZZAGLIA STAREBBE PER RIPUDIARE IL “TRADITORE” FIENGO. Insistenti voci dal territorio confermano un posizionamento critico nei confronti del sindaco Vincenzo Fiengo da parte dei dinosauri Giuseppe Gallo ( l’inventore di Fiengo Sindaco), Luigi Di Dato, Liberato Terracciano e Vincenzo Barone: la fuga in avanti verso la costruzione di un governo comunale senza i dinosauri locali, poi arenato dal brutale conteggio dei numeri consiliari, ha , di fatto, messo il sindaco Fiengo fuori da un futuro prossimo nel centrosinistra proiettato verso le elezioni comunali della primavera del 2023.

    Vincenzo Barone, azzerato vicesindaco con delega ai lavori pubblici, starebbe per praticare l’unica strada percorribile per confermare la sua candidatura a sindaco nel centrosinistra locale, ossia quella di prendere oggi le distanze dal sindaco Fiengo che lo ha dato in pasto agli scinissionisti dimmaggioranza, visto cher era una richiesta precisa di quest’area che si sta affermando numericamente in consiglio comunale. Il nostro giornale ha prove inconfutabili di questa richiesta.

    In attesa che il politicantesimo faccia i propri conti al Municipio servizi e uomini sono al collasso.

  • Cercola. Crisi di governo, il gruppo misto “caccia” il vicesindaco  Vincenzo Barone. Fiengo riuscirà a mangiare  la colomba pasquale?

    Cercola. Crisi di governo, il gruppo misto “caccia” il vicesindaco Vincenzo Barone. Fiengo riuscirà a mangiare la colomba pasquale?

    Cercola (Na) – “Nel nuovo esecutivo chiediamo che non venga nominato il vicesindaco Vincenzo Barone, ecco una delle pesanti precondizioni politiche poste dal gruppo misto dei consiglieri di maggioranza (Giuseppe Romano, Santolo Esposito, Luigi Sorrentino, Antonio Forte e Domenico Busiello) al fine di proseguire la consiliatura rinnovando il sostegno all’attuale sindaco Vincenzo Fiengo.

    Ieri sera, si è tenuta una concitata riunione di maggioranza convocata al fine di trovare soluzioni alla crisi di governo. I delegati del gruppo misto – il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Romano e il coordinatore politico Giuseppe Castiello – avrebbero chiesto espressamente al sindaco Vincenzo Fiengo e gli altri rappresentanti di tutte le forze di maggioranza di attuare una sorta di cambiamento radicale nelle figure che devono occupare le caselle degli assessori. Vincenzo Barone pagherebbe dazio politico in quanto sarebbe inadatto per le deleghe che ha ricoperto in questi anni: svettano le clamorose inadeguatezze nella gestione della formazione del SIAD, ancora fermo al palo, che sta para lizzando lo sviluppo del commercio locale e della mancata richiesta di partecipazione di tutte le forze politiche di maggioranza sui temi fondamentali dello strumento urbanistisco.

    Sul tavolo delle trattative del rientro dei dissidenti a 5 teste c’è, oltre la conferma del valido assessore all’ambiente Grazia Esposito, anche la previsione dell’indicazione di un secondo assessore, probabilmente il neo eletto consigliere comunale Domenico Busiello, proprio all’urbanistica e lavori pubblici. Quest’altra istanza politica è dettata dal cambiamento numerico in forza alle liste presenti in consiglio comunale: il gruppo misto ha cinque consiglieri comunali, mentre Avanti Insieme , la lista del sindaco Fiengo, ha le principali cariche istituzionali, oltre la fascia tricolore anche il presidente del consiglio comunale Salvatore Carrotta che determina un reale sbilanciamento nei valori rappresentati nell’assise cittadina.

    Il gruppo misto a cinque teste sembra essere determinato sul veto a Vincenzo Barone. La reazione dei dinosauri – l’ex sindaco Gisueppe Gallo, l’assessore Luigi Di Dato e l’ex assessore Liberato Terracciano – sarà capace di evitare il defenestramento di Barone o di finire la consiliatura?

  • Cercola. Comune senza Giunta, pronto il piano B dei dinosauri: esecutivo di minoranza per approvare PUC e far incetta di nomine

    Cercola. Comune senza Giunta, pronto il piano B dei dinosauri: esecutivo di minoranza per approvare PUC e far incetta di nomine

    Cercola (Na) – La crisi politica che sta colpendo la maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Vincenzo Fiengo si è ridotta, in queste ore, ad una banale contrapposizione tra gli scissionisti a cinque teste e i dinosauri. L’azzeramento della Giunta Municipale decretata da parte del sindaco Fiengo, su richiesta dei dissidenti, se da un lato ha aperto le trattative con il gruppo misto, dall’altro ha innervosito l’area dei dinosauri (L’ex sindaco Giuseppe Gallo, l’ex assessore Liberato Terracciano, l’attuale vicesindaco Vincenzo Barone e l’attuale assessore alla Pubblica Istruzione Luigi Di Dato) che dovrebbero fare i conti con una neonata forza di maggioranza che ha grandi numeri, addirittura 5 consiglieri comunali. tali da mettere nell’angolo i parrucconi de La Grande Accozzaglia, ormai ridotti a pochi consiglieri comunali.

    I dinosauri cercolesi avrebbero invitato il sindaco Fiengo a prendere in seria considerazione la chiusura di una trattativa, pare già avviata dal segretario del PD Antonio Tammaro, con il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Angelo Visone, trattativa molto pressata dalle rispettive segreterie provinciali di PD e M5S. Potrebbe essere coinvolto in un possibile governo di Salute Comunale anche l’ex di maggioranza Biagio Rossi. In caso di interruzione delle trattative l’area dei dinosauri avrebbe già pronto il piano B, costituire un esecutivo comunale di minoranza che rischia di chiudere la consiliatura con la sfiducia al sindaco Vincenzo Fiengo proprio in assise cittadina . però, nel frattempo si inizierebbero ad approvare i provvedimenti cari al cerchio magico di Fiengo, dove svetta il Piano Urbanistico Comunale ( da approvare in Giunta Municipale) e fare una scorpacciata di nomine, partendo da quella sindacale dei tre componenti del nucleo di valutazione al Comune, già pubblicato l’avviso pubblico .Tali nomine in passato, quelle del Nucleo di Valutazione al Comune, hanno avuto un’azione di porte girevoli sensazionale: dal CAAN al comune arrivò uno storico consulente legale della partecipata pubblica; nello stesso periodo arrivarono al CAAN persone legate al sindaco Fiengo ed al suo capostaff. Come dimenticare l’avventura in cattedra universitaria dell’attuale fascia tricolore nella stessa stessa università dalla quale è sbarcata a Cercola l’attuale Presidente del Nucleo di Valutazione.

    In tanti non si spiegano perchè gli scissionisti a 5 teste non abbiano ancora staccato la spina al sindaco Fiengo, anche valutando le ultime notizie che circolano sui giornali per le imminenti chiusure delle indagini di concorsopoli riguardanti anche gli alterati concorsi di Cercola?

  • Cercola. Ultimatum del gruppo misto: azzeramento della Giunta o ritiriamo l’assessore Grazia Esposito. Sceneggiata o crisi di governo? Fiengo nel mirino

    Cercola. Ultimatum del gruppo misto: azzeramento della Giunta o ritiriamo l’assessore Grazia Esposito. Sceneggiata o crisi di governo? Fiengo nel mirino

    Cercola (Na) – Crisi di governo od ennesima sceneggiata degli accozzagliatori locali? Questo è il dilemma che sta turbando le menti degli “addetti ai lavori”, mentre, invece, i cittadini sono lontani e vittime di queste beghe da portinerie finalizzate agli interessi degli amministratori locali.

    LA CRISI APERTA CON RICHIESTA DEL GRUPPO MISTO PER L’ AZZERAMENTODELLA GIUNTA MUNICIPALE. Quasi un mese fa, il gruppo misto di maggioranza, composto da 5 consiglieri comunali, avrebbe notificato al sindaco Vincenzo Fiengo la richiesta di azzeramento della Giunta Municipale. Tale richiesta politica non è stata ancora accolta e pare che il capogruppo Giuseppe Romano avrebbe minacciato il ritiro dell’assessore Grazia Esposito nel caso Fiengo non emanasse il decreto di azzeramento dell’esecutivo locale entro domani, lunedì 28 marzo 2022, giorno in cui sarebbe stata fissata la riunione tra i partiti di maggioranza, già saltata la settimana scorsa. Aprendo ufficialmente la crisi di governo.

    RECORD METROPOLITANO : MAI GRUPPO MISTO FU PIU’ NUMEROSO NEL NAPOLETANO. Il gruppo misto di maggioranza è composto da cinque consiglieri comunali: il capogruppo Giuseppe Romano eletto nella civica fienghiana La Rinascita di Caravita; Santolo Esposito eletto nella civica Svolta Popolare a sostegno del sindaco Fiengo; Luigi Sorrentino, già presidente dell’assise cittadina in questa consiliatura ed eletto nella lista Cercola Libera , fondata dallo zio Ciro Borriello; Antonio Forte, dopo essere stato eletto in Forza Italia, si rese indipendente e , poi, passò al misto; e Domenico Busiello subentrato, pochi giorni orsonoi in Valore Cercola a Vincenzo Piccolo ed è già al misto. Comunque, potrebbe vantare un record questo solidazio misto: in tutta l’area metropolitana non si riscontrano gruppi consiliari numericamente importanti come quello cercolese . Resta un mistero perchè non si da una connotazione politica a questo gruppo, molto attivo in questafase amministrativa.

    FIENGO TEME I COMMISSARI PREFETTIZI, PRONTO AD ACCETTARE LE RICHIESTE DEL GRUPPO MISTO. OSTACOLO BARONE. Un’altra grana per il sindaco Vincenzo Fiengo reduce dalla cocente delusione dello scarso risultato ottenuto alle elezioni metropolitane di Napoli, nonostante il sostegno dell’europarlamentare del PD Giosi Ferrandino e del suo assistente Guido Spaziani, quest’ultimo anche consigliere comunale a San Giorgioa Cremano, nonchè grande amico dello stesso Fiengo: Spaziani è noto alle cronache locali per essersi piazzato secondo nel concorso alterato dalla famigerata banda dei taroccatori anastasiani. Al di là delle innocue fibrillazioni del partito/giocattolo Città Futura scemate nello scorso consiglio comunale e del presunto irrigidimento di Antonio Tammaro del PD, Fiengo spinge per un accordo per non consentire l’arrivo in città dei commissari prefettizi e dell’automatica rimozione del segretario generale, la fascia tricolore deve ancora “fare i conti” con concorsopoli, appalti cittadella sportiva e ed affidamento smaltimento della frazione organica della raccolta rifiuti, il personale aggredito con provvedimenti irregolari e la bomba del sociale che sta per esplodere con tanto di probabile commissariamento dell’ambito sociale 24. Quindi, le dimissioni del primo cittadino sono escluse e per questo tenterà , fino alla fine, un accordo che ha il solo vizio originario di bruciare Vincenzo Barone, candidato sindaco in pectore, con il quale ha stretto un forte legame per l’appoggio incondizionato del vicesindaco alle sue ultime iniziative. Comunque, sta già scaldando i motori l’ex sindaco Giuseppe Gallo, uno dei fondatori de La Grande Accozzaglia, pronto a prender il posto da candidato sindaco a Barone.

    RIMPASTO IN GIUNTA : GRAZIA ESPOSITO OUT E DOMENICO BUSIELLO IN? Pare che stia al vaglio del primo cittadino un cambio in Giunta Municipale che vedrebbe fuori Grazia Esposito e farebbe entrare nell’esecutivo l’ingegnere Domenico Busiello a guidare il superassessorato Lavori Pubblici ed Urbanistica, Politiche Sociali e Ecologia ed Ambiente. Tale operazione pare sia fortemente caldeggiata da Luigi Sorrentino, molto vicino ad un’area dell’Ufficio Tecnico Comunale e da Giuseppe Romano, quest’ultimo ha messo in stand by la bomba sociale delle morosità e dei subentri che caratterizzano negativamente l’attività degli amministratori locali sul fronte della 219 di Caravita. Ovviamente, tutto calcolato al dettaglio in quanto Domenico Busiello sarà sostituito in consiglio comunale da Annalisa Ferraro, la donna che ha fatto l’accoppiata con lo stesso Busiello in campagna elettorale.

  • Cercola. Opposizione:  Fiengo senza maggioranza.  Al Municipio solo disastri, no al voto per la Città Metropolitana di Napoli

    Cercola. Opposizione: Fiengo senza maggioranza. Al Municipio solo disastri, no al voto per la Città Metropolitana di Napoli

    Cercola (Na)“Ormai è chiaro a tutti, il sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo non ha più la maggioranza. Al Consiglio Comunale di ieri sera, i dissidi interni, che stanno logorando questa amministrazione claudicante, sono emersi in modo inequivocabile. Dopo aver disertato, in meno di 15 giorni, due sedute di Consiglio Comunale, il sindaco Fiengo si è presentato soltanto con 7 consiglieri della sua squadra per votare il Bilancio Consolidato. Il gruppo misto, composto da 4 Consiglieri (Romano, Esposito, Forte e Sorrentino) che garantivano la maggioranza numerica a Fiengo, non era presente in Consiglio. A gettare benzina sul fuoco, i dissapori del gruppo di Città Futura che, a più riprese, ha mostrato una certa insofferenza nei confronti del gruppo misto. Si è di fatto aperta una crisi politica di difficile soluzione, che a breve porterà allo scioglimento del Consiglio Comunale.” Ecco quanto sostengono in una nota stampa i consiglieri di opposizione Angelo Visone, Pasquale Esposito, Giorgio Esposito e Biagio Rossi.

    La crisi politica interna alla maggioranza arlecchina che sostiene Fiengo era nata all’indomani del passaggio di Antonio Forte nel gruppo misto di maggioranza, presieduto da Giuseppe Romano. Il passaggio del meno chiacchierato rappresentante forzista ha suscitato le ira funesta del segretario PD Antonio Tammaro ( Questo ultimo è’ in consiglio comunale perchè gli elettori del PD espressero un voto contro Fiengo alle comunali del 2018, oggi, invece, è a sostegno del sindaco in carica) e dai riciclati di Città Futura, ovvero i figli del sottobosco della sinistra fienghiana, rappresentati in consiglio comunale da Marco Picardi, quest’ultimo eletto in Sinistra Italiana. “Antonio Forte è stato eletto in Forza Italia”, questa è l’accusa “pesante” che hanno sollevato quelli del circolo della “braciata libera”. La memoria è corta, l’ultimo esemplare del voltagabbanismo locale, tale vicesindaco Vincenzo Barone, candidato sindaco in pectore de La Grande Accozzaglia, fu candidato sindaco in quota Forza Italia contro il capo storico degli accozzagliati, tale Giuseppe Gallo: però nulla fu mai sollevato al Barone.

    Opposizione: il sindaco ha avuto il anche coraggio di chiederci il voto per la Città Metropolitana. “Il Sindaco, durante il Consiglio Comunale, – chiariscono nella nota stampa i 4 consiglieri comunali di opposizione – non curante della situazione politica in cui versa la sua Amministrazione, ha anche chiesto invano l’appoggio per la candidatura alla Città Metropolitana. Fiengo non è riuscito ad ottenere né il sostegno del Consiglio Comunale di Cercola, come solitamente accade in questi casi per gli Amministratori virtuosi, né tantomeno ad incassare l’appoggio di tutta la sua maggioranza.” Domenica , 13 marzo, si vota per la conquista di un seggio all’ex Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana. Si tratta di un’elezione di secondo livello, ammessi ad esprimere preferenze tutti i sindaci e i consiglieri comunali di tutti i comuni dell’area metropolitana di Napoli. Fiengo, a poche ore dal voto incassa una magra figura: l’opposizione ferma nel bocciarlo al voto, come la metà dei suoi consiglieri di maggioranza. Una scoppola sul fronte del peso e della credibilità che può guadagnarsi adesso nell’area dei comuni sotto al Vesuvio.

    Opposizione: Fiengo vattene. Debito di 3,5 milioni di euro, tari alle stelle, uffici devastati. Dopo 2 mandati, – conclude la nota stampa dei consiglieri di opposizione – i disastri di questo Sindaco sono sotto gli occhi di tutti. Fiengo ha accumulato un debito nelle casse comunali di 3.5 milioni di euro, che peserà per anni sulle spalle dei Cercolesi. Ha abolito la refezione scolastica (nella nostra area, solo a Cercola non c’è la mensa) e il trasporto scolastico, creando difficoltà enormi alle famiglie. Ha aumentato la TARI alle stelle, garantendo un servizio di raccolta rifiuti scarso e difforme dal capitolato (i cittadini di Cercola pagano per la TARI circa 70 euro procapite in più rispetto alla media regionale). Non ha mosso un dito per combattere l’evasione fiscale, a danno dei Cittadini onesti. Ha completamente ingessato l’attività amministrativa dell’Ambito dei Servizi Sociali, che rischia nuovamente l’onta del Commissariamento, rendendo quasi inesistente l’erogazione dei servizi sociali di base. Ha portato allo sbando tutti gli uffici comunali. Non c’è un singolo cittadino di Cercola che non ha da raccontare una storia grottesca sul malfunzionamento degli Uffici, in particolare dell’Anagrafe.

  • Cercola. Scuola, all’IC CUSTRA  il pasto lo devono preparare i genitori. Il comune ha sospeso la mensa da due anni

    Cercola. Scuola, all’IC CUSTRA  il pasto lo devono preparare i genitori. Il comune ha sospeso la mensa da due anni

    Cercola (Na) – La pandemia ha insegnato sicuramente l’arte dell’improvvisazione. Ne sanno qualcosa i genitori dei ragazzi in età scolare dove l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Positivo, contatto di positivo, Dad, Did, quarantena: ecco alcuni degli imprevisti da gestire quotidianamente. Ma ad alcuni genitori degli alunni che frequentano l’Istituto Comprensivo  Statale Antonio Custra  di Cercola è stato addirittura chiesto di improvvisarsi cuochi.

    Cuochi esperti nella preparazione di pasti salubri da destinare alla refezione per i loro figli a scuola. Per comprendere i disagi bisogna ricordare la storia di questi mesi sul fronte della mancata erogazione della refezione agli studenti cercolesi. La mensa scolastica di Cercola è sospesa da due anni  per motivi riguardanti l’amministrazione comunale, come la mancanza di fondi in  bilancio  e l’incapacità ad espletare una regolare gare di appalto per l’individuazione della ditta di settore, comunque, inoltre, non vi è una data certa sulla riattivazione. L’IC CUSTRA,  che normalmente ha classi con orario a tempo pieno, è stato costretto per due anni ad effettuare un orario ridotto per tale motivo. I genitori degli alunni,  quindi,  hanno tentato di trovare una soluzione sottoscrivendo un modulo di adesione alla “Mensa gestita dai genitori” da proporre al  Consiglio di Istituto al fine di affidare il  mandato per l’erogazione della refezione scolastica  ad una ditta esterna. Eppure ci sono state tantissime adesioni. Però non essendovi accordo per la sottoscrizione del contratto di somministrazione con la ditta esterna, che doveva essere sottoscritta da un soggetto giuridico, tutto si sia concluso in un nulla di fatto. O almeno si credeva. Perché il consiglio d’Istituto, con il benestare del Prof. Aniello Ruocco, dirigente scolastico,  ha  deciso che il tempo pieno bisogna farlo a tutti i costi. Ed ecco che l’arte dell’improvvisazione è regnata sovrana. .

    Improvvisandosi giuristi e legislatori, prendendo spunto da un regolamento nato a seguito di un sentenza del TAR in cui veniva deciso di concedere ai genitori la possibilità di fruire del pasto preparato  a casa in sostituzione  volontaria al servizio mensa preesistente, in data 4 febbraio scorso, invece,  viene pubblicato dal dirigente un regolamento in cui vengono dettate  norme   ai genitori che devono preparare il pasto ai figli poiché dal giorno 7 febbraio è partito l’orario prolungato.

    La voce dei genitori pare che non sia stata per nulla ascoltata, diverse  PEC inevase inviate al dirigente scolastico, al Sindaco ed agli organi di competenza dove si richiedono chiarimenti stanno letteralmente alzando la tensione a scuola.

    Molti genitori per svariati motivi non hanno la possibilità documentata di preparare il pasto ai figli e neppure le competenze per garantirne la conservazione e salubrità per tante ore in quanto  il regolamento autoprodotto dispone  che il bambino deve essere munito del proprio pasto già all’ingresso, e poco importa che lo consumerà 4 – 5 ore più tardi. Nessuna informazione è stata data alla platrea genitoriale circa l’offerta formativa ed il tempo scuola da dedicare ai bambini che non hanno il pasto da casa. In pieno disprezzo del diritto allo studio e di trattamento egualitario nei confronti di tutti gli studenti, ad oggi il dirigente Scolastico dell’IC CUSTRA di Cercola, non ha posto al centro della propria attenzione quegli alunni la cui colpa è  avere genitori che non  siano riusciti ad “improvvisarsi” anche cuochi e che per questo motivo vengono discriminati da chi rappresenta un istituzione.