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Categoria: Cercola

  • Cercola. Avvolta nel mistero la presunta ‘sparizione’ dei 20.996€ messi a disposizione dal Ministero della Famiglia al Comune di Cercola per attività socioeducative. Cosa s’inventeranno i ‘nostri eroi’, eventualmente,  in pochi giorni?

    Cercola. Avvolta nel mistero la presunta ‘sparizione’ dei 20.996€ messi a disposizione dal Ministero della Famiglia al Comune di Cercola per attività socioeducative. Cosa s’inventeranno i ‘nostri eroi’, eventualmente, in pochi giorni?

    Cercola (Na) – Ad oggi, 4 dicembre 2025, è avvolta nel mistero la presunta sparizione dei 20,996€ messi a disposizione del comune di Cercola dal Ministero della Famiglia. Non c’è traccia, almeno noi di TuttoVesuvio non abbiamo trovato atti e documenti all’albo pretorio del sito ufficiale del comune che riconducano a questi fondi governativi, manco delle menzioni sui social ufficiali del comune di Cercola: siamo in attesa che dal Palazzo Municipale facciano chiarezza anche alla luce di alcune segnalazioni arrivate in redazione da diversi genitori del posto che vedono i loro figli, al momento, fuori da attività socioeducative finanziate dal Ministero della Famiglia. . Infatti, dal 9 giugno è pubblicato sul sito del Dipartimento Famiglia l’elenco  definitivo dei Comuni beneficiari del finanziamento per lo svolgimento di attività socioeducative in favore dei minori, comprensivo delle relative quote assegnate, tra i quali anche il comune di Cercola che resta beneficiario di 20.996€. Successivamente i comuni beneficiari avrebbero avuto la disponibilità economica per finanziare laboratori socio educativi rivolti ai bambini e gli adolescenti del territori, al momento nulla si conosce in quel di Cercola

    Nei dintorni di Cercola, tanti comuni e tutti gli ambiti sociali hanno previsto attività socio educativi per i giovani del territorio, in quel di Cercola tutto è avvolto in un curioso mistero. Siamo al 4 dicembre, il Ministero della Famiglia ha disposto che verranno finanziate attività socioeducative da svolgersi entro il 31 dicembre 2025, quindi, l’ente di Piazza della Libertà rischia di perdere il finanziamento, però, è certo che, eventualmente, esca fuori qualche progettino in queste ore resta un segnale forte che questi fondi sono stati gestiti davvero in malo modo. Cosa s’inventeranno i nostri eroi alla guida dell’Amministrazione di Cercola per spendere in poche ore i fondi del Governo? La programmazione dei servizi sociali resta il vero deficit delle politiche amministrative al comune di Cercola, guidata dal sindaco Biagio Rossi e dall’assessore alle politiche sociali Simona Belprato...

    Noi di TuttoVesuvio siamo pronti ad ospitare i chiarimenti delle istituzioni, comunali di Ambito Teritoriale n.24, preposte all’attivazione dei centri socioeducativi.

  • Rifatto il pavimento del bagno, i diversamente abili dopo un anno potranno ritornare al camposanto vesuviano per salutare i propri defunti. Grottesca storia di malamministrazione cimiteriale

    Rifatto il pavimento del bagno, i diversamente abili dopo un anno potranno ritornare al camposanto vesuviano per salutare i propri defunti. Grottesca storia di malamministrazione cimiteriale

    Cercola/Massa di Somma/San Sebastiano al Vesuvio (Na) – A poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo che riportava l’inaccessibilità al bagno riservato ai diversamente abili sono iniziati i lavori di rifacimento del pavimento, intervento edilizio concluso alcuni giorni fa: come si vede dalla foto in evidenza il pavimento è agibile e i ragazzi speciali possono ritornare ad ad ‘accompagnare’ i genitori per salutare al camposanto i propri cari defunti.

    Dopo un anno di vibranti proteste indirizzate al presidio cimiteriale della Millennium s.r.l. dai parenti dei defunti del camposanto vesuviano, sembrerebbe anche trasmesse dalla stessa ditta erogatrice dei servizi cimiteriali agli uffici amministrativi del Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale dei comuni di Cercola Sn Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma, è arrivata la risoluzione al caso del bagno inaccessibile ai diversamente abil, perchè a causa dei vistosi avvallamenti sul pavimento, ormai era scomparso e coperto da un telo blu: fatto che ha ha reso la vita difficilissima per oltre un anno ai tutori delle persone in difficoltà deambulatoria che non si potevano recare con i propri ragazzi speciali a rendere visita ai loro familiari. Finalmente, è arrivato il nuovo pavimento.

    Il fatto curioso è un altro, a poche ore dal nostro articolo e corredato da foto che immortalavano il disastro sociale che si ripercuoteva sui diversamente abili, d’improvviso l’ufficio tecnico del consorzio cimiteriale ha provveduto a ripristinare il pavimento approvando una determina dirigenziale per lavori di somma urgenza che è costato alle casse pubbliche 1,200€. Quindi, per poche di centinaia di euro si è tenuto chiuso un presidio sanitario così importante: sciatteria, inadeguatezza, incapacità , cosa sta accadendo alla gestione amministrativa del cimitero?

    Il presidente del consiglio d’amministrazione Davide Giampaglia, insieme a i consiglieri d’amministrazione Giorgio Nocerino, Fabiana Perna, Antonio Zeno e Salvatore D’Amato: cosa osservano, attivano i dovuti i controlli? Questi sono i delegati dei tre sindaci: Biagio Rossi (Cercola), Gioacchino Madonna (Massa di Somma( e Giuseppe Panico (San Sebastiano al Vesuvio).

    Ecco come era ridotto il pavimento del bagno dei diversamente abili al camposanto vesuviano una ventina di giorni fa. Anche durante la commemorazione dei defunti.

  • Cercola. Bufera sui concorsi al Comune, presunte ingerenze  su autonomia delle commissioni d’esame. Prove svolte in presunte violazioni del bando, si erano già dati ‘alla fuga’ due  presidenti di commissione nelle settimane scorse

    Cercola. Bufera sui concorsi al Comune, presunte ingerenze su autonomia delle commissioni d’esame. Prove svolte in presunte violazioni del bando, si erano già dati ‘alla fuga’ due presidenti di commissione nelle settimane scorse

    Cercola (Na) – Alta tensione sui concorsi in corso di svolgimento per l’aggiudicazione di 4 posti messi a bando dal Comune di Cercola: un assistente sociale, un agente di Polizia Municipale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile. Le prove d’esame sono in corso di svolgimento, la sede deputata per le prove scritte è stata Maddaloni, mentre le prove preselettive sono state svolte a Villa Bruno in San Giorgio a Cremano. Insolite mete al di fuori dalle mura di Cercola.

    Presunte tensioni tra il RUP -Comune di Cercola Angela Mascolo ed alcune commissioni d’esame. Da una nostra intensa attività di indagine giornalistica di questi giorni, partita da una serie di segnalazioni arrivate in redazione, abbiamo raccolto alcune testimonianze di alcuni candidati che confermerebbero una presunta irregolarità nelle prove di svolgimento del concorso e, in particolare, dal Palazzo di Città dell’ente di Piazza della Libertà filtrerebbero anche delle insolite tensioni tra il funzionario al comune di Cercola Angela Mascolo – RUP delle procedure concorsuali e le stesse commissioni rispetto all’esecuzione delle prove concorsuali definite dalla lex specialis costituita dalle disposizioni vincolanti contenute nel bando pubblico. La posizione del RUP Angela Mascolo assume un valore molto delicato, perchè lo stesso funzionario è assunta a tempo determinato ed è stato utilizzato il metodo dello scavalco condiviso, regolato da una convenzione approvata contestualmente dalla Giunta Comunale di Cercola e quella di Torre Annunziata, ente di provenienza della Mascolo, Quindi, sarebbe considerata ‘un’individuazione politica’ del funzionario, scelta dalla Giunta Municipale, guidata dal sindaco Biagio Rossi. E le voci insistenti che arrivano rispetto ad una insolita interlocuzione, dai caratteri tesi, con i commissari d’esame assumerebbe, ovvio se tutto venisse confermato, una valenza preoccupante.

    Presunta violazione dell’art. 12 comma 8 del bando: due commissioni d’esami avrebbero fatto preparare e correggere le batterie dei quiz alla società di supporto alle prove concorsuale nominata dal Comune del Cercola. Secondo alcune testimonianze fornite a noi di TuttoVesuvio dai diversi candidati impegnati nei 4 concorsi comunali sarebbero emerse criticità abbastanza evidenti sul modo di svolgimento delle prove messe in esecuzione dalle commissioni esaminatrici. Due solo commissioni d’esami su quattro avrebbero fatto rispettare l’autonomia della commissione riguardante la competenza esclusiva per la preparazione e la correzione delle domande riportate dai quiz sottoposti ai candidati, come disposto perentoriamente dall’art 12 comma 8 del bando che dispone quanto segue: “ La preparazione e la correzione delle prove sono di esclusiva competenza della Commissione Esaminatrice. , mentre le altre due , invece, curiosamente si sarebbero avvalse dall’agenzia di supporto alla commissione Ennedi Service S.r.l, affidataria del servizio di assistenza tecnica alle commissioni attraverso un provvedimento amministrativo di affidamento diretto eseguito dal funzionario al personale Angela Mascolo del Comune di Cercola. In pratica, se fossero confermate le testimonianze raccolte dai candidati ai concorsi del Comune di Cercola ci potremmo ritrovare al cospetto ad una seria ed evidente violazione del bando in questione che potrebbe determinare in caso di presentazione di un esposto dei legittimi interessati. ovvero i candidati, anche all’annullamento dei concorsi. Ovviamente, cercasi Responsabile della Prevenzione alla Corruzione al comune di Cercola: dopo l’abbandono dell’ex segretario generale Valentina Santini: emergerebbe il vuoto?

    Andiamo nei fatti tecnici. Tempistica di risposta e correzione delle domande sottoposte ai candidati sarebbe in violazione del bando che prevedeva risposta in 60 minuti con eventuale possibilità di correzioni. Invece, adottato una separazione di domande e risposte che non sarebbe previsto dal bando. Nelle procedure concorsuali recentemente indette dal Comune di Cercola emergerebbero criticità in merito alle modalità di svolgimento delle prove scritte relative ai vari profili professionali messi a bando. In particolare, dopo una serie di testimonianze raccolte, sembrerebbe emergere che una sola commissione esaminatrice avrebbe svolto la prova scritta nel rispetto integrale di quanto previsto dal bando di concorso, ossia un’unica sessione composta da 40 quesiti da risolvere in 60 minuti, mediante piattaforma informatica. Secondo la normativa vigente, la struttura e la durata della prova scritta costituiscono elementi essenziali e inderogabili del bando, che non possono essere modificati da atti successivi o da disposizioni amministrative non previste dalla lex specialis. L’articolo 3, comma 2, lettera c), del D.P.R. 487/1994, stabilisce, infatti, che il bando debba indicare “il numero e la tipologia delle prove previste, nonché la struttura delle prove stesse”, vincolando ogni fase successiva della procedura. Nonostante ciò, per tre profili professionali banditi dallo stesso ente, sarebbero state ipotizzate e attuate dalle Commissioni esaminatrici modalità diverse — come la suddivisione della prova in più batterie di quesiti o la modifica della tempistica originaria — suscettibili di compromettere l’uniformità, l’omogeneità e la parità di condizioni tra i candidati, in contrasto con quanto previsto dall’articolo 7 del medesimo regolamento, che impone la “regolarità e integrità della prova”, nonché con lo stesso Bando di concorso che consentiva ai candidati di poter modificare, fino al termine della prova scritta di 60 minuti, tutte le risposte alle domande estratte. Invece, è stato adottato il sistema di suddividere in due batterie di quiz una di 48 minuti e un’altra di12 minuti, avendo un minuto e mezzo per rispondere, senza avere la possibilità di modificare alla fine, quindi, presumibilmente compromettendo l’organizzazione e lo studio che si era fatto il candidato. Questo non era previsto dal bando. Quindi, non sarebbe avvenuto, la prova nei 60 minuti con possibilità di modifica negli ultimi minuti, come risulterebbe da alcune testimonianze fornite da diversi candidati che hanno partecipato alle prove. I quali hanno assistito a due distinte estrazioni di batterie di quiz e successivamente hanno dovuto rispondere alle domande senza avere la possibilità di poter modificare le risposte date entro il termine prescritto dal bando e cioè, si ribadisce, 60 minuti. Dalle testimonianze raccolte emergerebbe che soltanto una commissione esaminatrice avrebbe, invece, applicato legittimamente la procedura prevista dal bando di concorso fornendo 40 quesiti in un unico tempo di 60 minuti. La vicenda solleva ulteriori perplessità tra gli addetti ai lavori, anche alla luce delle recenti dimissioni di vari componenti e due presidenti di commissione riaccende l’attenzione sull’importanza di garantire la corretta applicazione delle norme concorsuali e l’autonomia delle commissioni esaminatrici rispetto agli organi amministrativi. I candidati al concorso interpellati auspicano che l’amministrazione comunale e gli organi di vigilanza competenti verifichino la conformità delle modalità operative adottate con la normativa vigente e con i contenuti del bando, affinché i candidati possano sostenere le prove in condizioni di eguaglianza, imparzialità e regolarità di procedura.

    La nostra attenzione è altissima su questa vicenda concorsuale anche alla luce dei recenti pareri rilasciati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione che si espresse nel gennaio scorso a favore dell’ex segretario generale Valentina Santini rispetto a diverse denunce presentate e riguardanti anche l’ingerenza della politica nelle procedure selettive al comune di Cercola. Infatti, ad inizio gennaio l’Autorità Nazionale Anti Corruzione riunita in seduta plenaria accertò la natura ritorsiva del provvedimento del sindaco Biagio Rossi rispetto al ritiro alla delega Anti Corruzione al comune di Cercola in carico alla Santini. Seguirono tre interrogazioni parlamentari a difesa della Santini, presentata da tre diversi schieramenti dell’arco parlamentare, ad oggi il Governo Nazionale non ha ancora risposto alla richiesta dei chiarimenti di Gimmi Cangiano (FDI), di Marco Sarracino (PD) e di Peppe De Cristofaro (AVS).

    TuttoVesuvio fornirà tutto lo spazio necessario ai soggetti pubblici citati in questo articolo al fine di instaurare un dialogo pubblico costruttivo al fine di offrire ai candidati ai concorsi comunali tutte le rassicurazioni possibili rispetto alle criticità emerse in tema regolarità delle procedure concorsuali.

  • Giustizia è fatta! Il Consorzio Cimiteriale ha disposto la restituzione di 52.597€ ai 120 concessionari dei loculi  e ai 9 dei tumuli indebitamente incassati. Si va dai quasi 400€ agli oltre 700€ a famiglia

    Giustizia è fatta! Il Consorzio Cimiteriale ha disposto la restituzione di 52.597€ ai 120 concessionari dei loculi e ai 9 dei tumuli indebitamente incassati. Si va dai quasi 400€ agli oltre 700€ a famiglia

    Cercola/Volla/San Sebastiano al Vesuvio (Na) – E’ notizia di queste ore la restituzione di 52.597€ indebitamente incassati nell’estate del 2024 dal Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale dei comuni di Cercola San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma: somma versata dai 120 concessionari dei loculi e dei 9 concessionari dei tumuli. Tale restituzione è quantificata in 383,16€ da versare ai 120 concessionari dei loculi cimiteriali e di 735,39€ ai concessionari dei tumuli e arriva dopo una nostra intensa inchiesta giornalistica che ha messo in luce l’indebita richiesta da parte dei funzionari dell’ente consortile. Giustizia è fatta: i soldi andranno restituiti ai cittadini.

    Il Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale previde la costruzione di 120 loculi e 9 tumuli cimiteriali con un costo dell’intervento edilizio totalmente a carico degli utenti. Nel 2024, a seguito di alcune proteste dei cittadini noi di TuttoVesuvio andammo a ‘vedere’ gli atti, attivando il conto della massaia e notammo che il prezzo totale del progetto edilizio era di 322.000€ e il consorzio cimiteriale dispose richieste di pagamenti agli utenti per 373,000€. Da quel momento abbiamo posto l’attenzione continua su questa grave e grossolana indebita richiesta di soldi ai contribuenti che mette in luce un sistema amministrativo patologico che emerge anche rispetto ad altri nostri approfondimenti sulla gestione cimiteriale del tutto fallimentare e contro gli interessi degli utenti del camposanto vesuviano.

    I concessionari dei loculi e dei tumuli possono recarsi agli uffici del consorzio cimiteriale a Piazza della Libertà a Cercola nei giorni lunedì(ore 9,00 – 13,00) e Giovedì (ore 16,00 – 18,00), infatti la determina n.52 del 6 novembre 2025, approvato dal funzionario finanziario dell’ente Vincenzo Pisano, contiene le modalità di restituzione e dispone quanto segue: “…. la modalità di restituzione è la seguente: assegno circolare nominativo non trasferibile. Nel caso in cui il concessionario non possa ritirare l’assegno circolare a lui/lei intestato potrà ricevere un bonifico bancario, in quanto strumento di pagamento idoneo a consentire la piena tracciabilità delle operazioni sul conto corrente bancario o postale dedicato di cui all’art. 3 della legge 13.08.2010 nr 136 e ss,mm,ii.. Al fine di ricevere suddetto bonifico bancario in luogo dell’assegno circolare, gli sarà fornita apposita modulistica a cui allegare l’IBAN del proprio conto corrente su carta intestata della Banca/Istituto di Credito di appartenenza. In presenza di concessionario deceduto, agli eredi sarà fornita apposita modulistica per ricevere il rimborso spettante.

    Quindi, giustizia è fatta! Per oltre un anno il Consorzio Cimiteriale ha trattenuto nelle casse pubbliche i soldi indebitamente richiesti ai concessionari delle nicchie cimiteriali: fatto incredibile e grave. Stride ancora più forte la posizione che espresse Antonio Zeno, cugino del sindaco Gioacchino Madonna e delegato per il comune di Massa di Somma nel CDA cimiteriale, nel corso della seduta del consiglio d’amministrazione dell’ente consortile, sostenendo di trattenere ancora i fondi pubblici in bilancio nel dicembre 2024, posizione al momento fu avallata anche dal presidente cda Davide Giampaglia, uomo molto vicino a Pasquale Aprea e delegato del sindaco di Cercola Biagio Rossi nel CDA. Incredibile, ma vero.

  • Cercola.  Nicola Campanile ha votato alle 13,40 allo storico seggio della Scuola De Luca Picione

    Cercola. Nicola Campanile ha votato alle 13,40 allo storico seggio della Scuola De Luca Picione

    Cercola (Na) – Alle 13,00 ha votato a Cercola Nicola Campanile, uno dei sei candidati alla carica di Presidente della Regione Campania.

    Campanile si è recato alla sezione elettorale n.6 dello storico seggio della Scuola De Luca Picione, edificio monumentale posto proprio di fronte al Municipio della cittadina vesuviana.

    Campanile è sostenuto dalla lista Per di estrazione cattolica, arricchita da alcuni candidati indipendenti al consiglio regionale che arrivano da diverse esperienze politiche e di associazionismo.

  • Cercola. Ombre sui concorsi, in ‘fuga’ i commissari. Dimessi anche due presidenti delle commissioni esaminatrici. Siamo all’alba di una nuova concorsopoli?

    Cercola. Ombre sui concorsi, in ‘fuga’ i commissari. Dimessi anche due presidenti delle commissioni esaminatrici. Siamo all’alba di una nuova concorsopoli?

    Cercola (Na) – Fuga collettiva e improvvisa, ad oggi non motivata all’opinione pubblica, dalle commissioni esaminatrici dei concorsi in itinere al Comune di Cercola per l’aggiudicazione di 4 posti al Municipio: due su quattro presidenti dei collegi esaminatori si sono dimessi in questi giorni, oltre ad un altro componente. A fine settembre, inoltre, si dimise da una delle commissioni anche Vincenzo Montella, attuale Comandante della Polizia Municipale di Cercola sul quale penderebbe, come rivelato nei mesi scorsi da noi di TuttoVesuvio, un’indagine della Procura della Repubblica, relativamente a presunte irregolarità sulle presenze dello stesso in servizio.

    4 sono i posti al comune di Cercola messi a bando nel novembre 2024: un assistente sociale, un agente di Polizia Municipale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile. Il 20 ottobre scorso si è dimessa Francesca Russo, presidente della commissione del profilo tecnico, sostituita da Gabriele Capozzi. Mentre lo scorso 4 novembre, invece, sono arrivate le dimissioni di Fabio Benincasa, componente della commissione del profilo contabile, sostituito da Lorenzo Calabrese. Il 14 novembre scorso arriva un’altra defezione di rilievo, si dimette Nicola Boccalone, presidente della commissione del profilo contabile, che sarà sostituito dal segretario generale del comune di Pompei Vittorio Martino, vecchia conoscenza al comune di Cercola, in quanto ha ricoperto per diversi anni il ruolo di Comandante della Polizia Municipale di Cercola e ha avuto, o avrebbe(?) uno storico contenzioso con il comune di Cercola stesso.

    Il metodo utilizzato dal responsabile del servizio personale al comune di Cercola Angela Mascolo, dipendente a scavalco dal comune di Torre Annunziata, apre la discussione relativamente ad alcune criticità riguardanti la tempistica delle scelte dei commissari supplenti. Mentre la commissione esaminatrice dei componenti effettivi è stata nominata dalla Mascolo il 10 luglio del 2025, invece, la stessa ha nominato il 29 ottobre i membri supplenti delle stesse, quindi, ben oltre l’espletamento delle prove preselettive dei quattro profili concorsi messi a bando e già svolte ad inizio settembre . Balla, inoltre, la criticità per la sostituzione ‘surreale’ riguardante la commissione del profilo di agente municipale resasi necessaria dopo le dimissioni di Vincenzo Montella con la subentrante Carmen Sgueglia, funzionario al comune di Cercola, stabilizzata al Municipio per una scelta politica dell’amministrazione comunale in carica, guidata dal sindaco Biagio Rossi, in quanto la Sgueglia entrò al comune attraverso una selezione per l’aggiudicazione di un incarico triennale riguardante l’obiettivo PNRR. Il provvedimento della sostituzione a favore di Carmen Sgueglia è datato 8 ottobre – determina n. 720 – emesso dal funzionario al personale Angela Mascolo, mentre, ribadiamo, i componenti supplenti sono stati nominati il 29 ottobre, noi di TuttoVesuvio ci chiediamo da quale elenco è stato tirato fuori il nome di Carmen Sgueglia? Quali interpelli in questo caso ha espletato il funzionario Mascolo? Inoltre, come risulta possibile nominare i componenti supplenti delle commissioni dopo che si sono svolte le prove selettive? Tutto questo è regolare?

    Addirittura, in questi giorni, lo stesso funzionario Angela Mascolo ha dovuto fare alcune modifiche al bando di concorso: di questa criticità ne discuteremo successivamente in quanto riteniamo degna di riflessione una modifica ad un bando di concorso in corso d’opera, come degno di riflessione risulta essere l’arrivo in massa dalla Provincia di Benevento e dai comuni dell’avellinese i commissari di questi concorsi e non solo.

    Siamo cronisti, seguiamo i fatti, abbiamo la memoria storica: l’ex segretario generale Valentina Santini allertò gli organi competenti e di riflesso l’opinione pubblica su una presunta ingerenza della parte politica nei fatti gestionali all’ente di Piazza della Libertà, quindi, noi seguiremo con attenzione questi allarmi in quanto l’interesse pubblico per il controllo delle procedure concorsuali resta un valore da coltivare per una città democratica.

  • 15 e 16 novembre al Teatro Vittorio Mezzogiorno andrà in scena “Cornuti e Contenti”, commedia scritta e diretta da Marco Lanzuise

    15 e 16 novembre al Teatro Vittorio Mezzogiorno andrà in scena “Cornuti e Contenti”, commedia scritta e diretta da Marco Lanzuise

    Cercola (Na) – Come previsto dal Cartellone Teatrale pubblicato dall’associazione “Gli Amici del Teatro, i prossimi 15 e 16 novembre il Teatro Vittorio Mezzogiorno di Cercola accoglierà la commedia in due tempi  “Cornuti e Contenti” di Marco Lanzuise, con la partecipazione di Luciano Salvetti. La leggerezza di questa commedia all’insegna del divertimento ha contribuito in gran parte al successo che ha riscontrato nelle precedenti messeinscena, tra cui quella al Teatro Troisi di Napoli.

    Protagonista di questa commedia è Leonardo de Chierica, pittore che vive sulle spalle della moglie Mary, impiegata alle ferrovie ed estremamente gelosa del marito, che tuttavia conduce una realazione clandestina con la sua amante Katya. Leonardo si rivolge a Don Pietro per chiedergli di lavorare per la Curia, ma Katya minaccia di rivelare la propria relazione alla moglie del pittore. Allora il protagonista chiede ad un suo cliente di vestirsi da donna e fingersi sua moglie per placare la rabbia dell’amante, ma a complicare ulteriormente la situazione contribuisce anche il marito di Katya, appena uscito di prigione, che con la sua arroganza mette a rischio la famiglia del pittore.

    Pasquale Sannino, direttore della compagnia teatrale “Gli Amici del Teatro“, intervistato da noi di TuttoVesuvio ci ha tenuto a sottolineare quanto segue: “La fiducia che ripone in questa commedia e nei suoi attori, ma anche l’importanza che luoghi come il Teatro Vittorio Mezzogiorno hanno sul territorio ‘Il teatro in generale’, è’ un luogo di arte ma anche di aggregazione sociale. La sera camminando sul corso si rimane stupiti da quanto sia desolato, se non fosse per alcuni luoghi non ci sarebbe nessuno per strada, e uno di questi luoghi è proprio il teatro. Capita spessissimo che gli spettatori in uscita, oltre ai commenti sullo spettacolo, si fermino per un apprezzamento riguardo a ciò che il teatro, in quanto luogo di cultura, riesce a fare, ovvero creare un po’ di movimento su un territorio come Cercola, un territorio difficile ma che necessita di opportunità del genere”.

  • Alle 15, 30 Roberto Fico a Cercola,  l’ex BR Pasquale Aprea: “Cerchiamo di essere in tanti!”

    Alle 15, 30 Roberto Fico a Cercola, l’ex BR Pasquale Aprea: “Cerchiamo di essere in tanti!”

    Cercola (Na) Roberto Fico sarà al palazzetto dello Sport di Caravita alle ore 15,30. E’ arrivato, puntuale, come sempre, la ‘chiamata alle armi’ di Pasquale Aprea: “Cerchiamo di essere in tanti!”. L’appello arriva da un post pubblicato un’ora fa su facebook dall’account dell’ex brigatista rosso Paquale Aprea, pentito e graziato, coinvolto nel Sequestro Cirillo in qualità di carceriere, infatti, l’ex assessore della Democrazia Cristiana fu tenuto prigioniero per 89 giorni nella sua abitazione di Cercola che condivideva con la sua moglie Rosaria Perna, anche lei ex brigatista rossa.

    E intanto, comunque, si è accesa la tensione sociale contro Chiara Colosimo, presidente della commissione parlamentare Antimafia, ‘accusata’ da Report di aver avuto un legame familiare, reciso da anni, con lo zio – avvocato Paolo Colosimo coinvolto in una controversa inchiesta giudiziaria, ma nulla si tira fuori anche del coinvolgimento in campagna elettorale dell’ex BR Pasquale Aprea che chiama a raccolta i suoi seguaci per assistere all’incontro pubblico che terrà oggi uno dei leader nazionali del Movimento Cinque Stelle Roberto Fico, candidato alla Presidenza della Regione Campania. L’incontro pubblico si concentra sul ruolo dello sport femminile nella società è promosso dal Napoli Calcio Femminile, che milita in serie A, il cui proprietario sarebbe un fondo milanese.

    Pasquale Aprea è il leader maximo politico della coalizione che sostiene il sindaco Biagio Rossi, quest’ultimo suo nipote acquisito. Aprea è stato attivo nelle ultime elezioni comunale del 2023 in qualità di delegato di lista di Uniamoci per Cercola, lista civica che vanta 4 degli otto di consiglieri di maggioranza in consiglio comunale, determinante è il voto del sindaco Biagio Rossi. Sua figlia Giusy Aprea è consigliere comunale eletta nella stessa lista, gratificata dalla campagna elettorale dei genitori. Il sodalizio politico, a prescindere da quello familiare, tra Biagio Rossi e Pasquale Aprea affonda le radici nel 2002 quando Pasquale Aprea, psicologo e cooperatore sociale, fondò la lista Giovai Per , fu eletto Rossi in consiglio comunale e divenne assessore di una giunta centrosinistra. Dal 2013 al 2018 Rossi e Aprea figurarono componenti del direttivo della sezione del Partito Democratico Rino Sito a Cercola.

  • Cercola. Roberto Fico domani – 12 novembre –  fa visita al ‘mondo istituzionale’ creato dall’ex BR Pasquale Aprea, proprio mentre Report ‘massacra’ Chiara Colosimo per  una parentela (recisa da tempo)  con il controverso zio – avvocato

    Cercola. Roberto Fico domani – 12 novembre – fa visita al ‘mondo istituzionale’ creato dall’ex BR Pasquale Aprea, proprio mentre Report ‘massacra’ Chiara Colosimo per una parentela (recisa da tempo) con il controverso zio – avvocato

    Cercola (Na) – Mentre non si esauriscono gli effetti dell’attacco clamoroso di Report a Chiara Colosimo (Fratelli d’Italia), presidente della commissione parlamentare Antimafia, ‘accusata’ di una una semplice parentela, da tempo dalla stessa recisa, con il controverso zio-avvocato Paolo Colosimo coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, ai piedi del Vesuvio, invece, proprio a Cercola, arriva nel bel mezzo della campagna elettorale per un incontro pubblico il candidato alla Presidenza della Regione Campania Roberto Fico. L’ex presidente della Camera dei Deputati, mercoledì 12 novembre, sarà al Palazzetto dello Sport di Caravita ‘ospitato’ dal sindaco Biagio Rossi: ‘figlio politico’ e nipote acquisito di Pasquale Aprea, ex brigatista rosso pentito e graziato, che insieme a sua moglie Rosaria Perna, medico chirurgo in pensione, tenne sequestrato nella proprio casa di Cercola per 89 giorni l’ex assessore democristiano Ciro Cirillo, messo in un gabbiotto sotto la diffusione continua e ad alto volume dell’Internazionale Socialista. Il famigerato ‘Sequestro Cirillo’, conclusosi con il pagamento di un riscatto miliardario, rappresenta uno dei buchi neri della nostra storia repubblicana dove emersero legami controversi tra Stato, Democrazia Cristiana, camorra, servizi segreti e Brigate Rosse. Pasquale Aprea, delegato di lista alle elezioni comunali del 2023 di Uniamoci per Cercola ( 4 consigliere comunali di maggioranza in carica n.d.r.) oggi è il leader politico maximo della coalizione, lo si vede tutti i giorni con il sindaco Rossi al Municipio e detta i tempi e la linea politica dell’intera amministrazione comunale. Sua figlia Giusy Aprea è consigliere comunale di maggioranza a sostegno del cugino sindaco.

    Sotto al Vulcano accadono fatti incomprensibili e noi ci chiediamo: come è possibile che Roberto Fico, numero 2 in Italia del Movimento Cinque Stelle, venga a Cercola dal sindaco Biagio Rossi, prodotto politico creato dallo zio – cooperatore sociale Pasquale Aprea, ex brigatista rosso, nel momento in cui i suoi parlamentari ( l’ex magistrato Scarpinato in testa) mettono in campo battaglie politiche per accertare un presunto collegamento delle stragi del 92′ e 93 con l’eversione nera, invece, a Cercola, casa del Sequestro Cirillo vanno alla corte politica della coalizione elettorale creata e ‘guidata’ politicamente dell’ex BR Pasquale Aprea? Dove esprime la coerenza politica e ideologica il Movimento Cinque Stelle? Perchè la destra parlamentare campana e napoletana, esclusa un’interrogazione parlamentare del deputato casertano Gimmi Cangiano, non è capace di raccontare all’Italia la verità su queste vicende e difendere le posizioni di Giorgia Meloni e Chiara Colosimo dalle strumentalizzazioni politiche che stanno gratuitamente subendo? Perchè Report non si interessa di questa vicenda campana? Pasquale Aprea è stato per diversi anni (2012 – 2020), insieme a Biagio Rossi, anche nel direttivo locale del PD, organizzando anche eventi pubblici con parlamentari e uomini della struttura democrat regionale. A titolo di cronaca, anche il Governatore in carica Vincenzo De Luca , a poche ore dall’inizio della campagna elettorale, è arrivato a Cercola per un convegno organizzato dal direttore generale dell’ASL NA 3 Giuseppe Russo, presente anche il sindaco Biagio Rossi, però, ai margini dell’evento noi di TuttoVesuvio abbiamo notato la distribuzione di pacchi contenenti materiale elettorale ai grandi elettori locali presenti, la fornitura elettorale era destinata alla propaganda dei candidati al consiglio regionale della lista di De Luca ‘A Testa Alta‘ : l’assessore regionale alle politiche sociali Lucia Fortini e Carmine Mocerino, a processo per voto di scambio politico mafioso per fatti accaduti proprio a Cercola.

    L’incontro pubblico è curiosamente organizzato dal Napoli Women, squadra di calcio femminile che milita in serie A, pare che sia di proprietà di un fondo milanese. Il tema dell’incotro è pubblico è : “Il Sud in campo: il modello Napoli Women e il valore sociale dello sport femminile”. L’appuntamento è fissato per le ore 15,30, ribadiamo di mercoledì 12 novembre, al Palazzetto dello Sport di Caravita nel complesso sportivo di Cercola.

  • Cercola. Paura tra i cittadini, temono un crollo imminente del palazzo a via don Minzoni: tetto sfondato.  Piogge e terremoti alzano la tensione sociale

    Cercola. Paura tra i cittadini, temono un crollo imminente del palazzo a via don Minzoni: tetto sfondato. Piogge e terremoti alzano la tensione sociale

    Cercola (Na) – Incredibilmente ancora non è stato messo in sicurezza il palazzo vetusto e pericolante che insiste all’inizio di via don Minzoni, edificio che costeggia la strada, dove transitano migliaia di veicoli al giorno e centinaia di passanti. Il palazzo insiste a pochi metri dal Municipio di Cercola, quindi, sotto gli occhi dei dirigenti dell’Ufficio Tecnico del Comune e dello stesso sindaco Biagio Rossi, che è in possesso delle funzioni delegate dal governo nazionale di responsabilità della sicurezza e sanità pubblica nel comune in cui è stato eletto primo cittadino. Clamorosamente il fabbricato ha il tetto sfondato, che secondo alcuni tecnici locali, in caso di forti acquazzoni può determinare un crollo verso la trafficatissima strada paventando un sensibile rischio di epilogo tragico.

    Le piogge insistenti di questi giorni, infatti, coniugate con le continue scosse di terremoto, anche di magnitudo pesanti, che arrivano dai Campi Flegrei e dall’Irpinia hanno determinato nei cittadini un timore che l’edificio possa crollare all’improvviso : il Comune ha chiuso il marciapiedi con una recinzione alta appena un 50 cm, senza segnali catarifrangenti che si notano appena fa buio, a novembre verso le ore 17.00. Si possono notare visibilmente le chiazze di umidità sul palazzo che indeboliscono la struttura muraria dell’edificio. Non si capisce perchè, momentaneamente, non si sia fatta installare una griglia sulle mura per contenere gli effetti di un eventuale crollo ?

    Fatto grave e strano: si possono notare gli annunci funebri aggiornati di continuo dall’impianto pubblicitario sotto al palazzo, fatto indicativo di un pericolo costante anche per gli attacchini delle imprese funebri locali.

    Sciatteria, disinteresse, mancanza di tutela dell’interesso pubblico: come mettere un argine a tale criticità che potrebbe trasformarsi in un dramma annunciato? La non risposta è nel concetto dell’ormai opinione pubblica diffusa che si caratterizza nella convinzione che Cercola risulta essere la Città dei Mancati Controlli!