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Categoria: Cercola

  • Referendum, in Campania alle 12 l’affluenza al 10,96% e a Napoli al 12,15%. Sotto al Vesuvio: Cercola ( 12,09%), Volla (9,56% ), San Sebastiano al Vesuvio (12,73% ) e Pollena Trocchia (11,17% )

    Referendum, in Campania alle 12 l’affluenza al 10,96% e a Napoli al 12,15%. Sotto al Vesuvio: Cercola ( 12,09%), Volla (9,56% ), San Sebastiano al Vesuvio (12,73% ) e Pollena Trocchia (11,17% )

    Sfiora l’11 per cento l’affluenza alle urne in Campania per il referendum costituzionale secondo la rilevazione delle ore 12. Quando mancano pochissime sezioni il dato regionale è del 10,96%, inferiore alla media nazionale ma superiore a quello rilevato alla stessa ora per le ultime regionali.

    Le province dove si vota di più sono Benevento (11,59) e Napoli (11,15). Il dato di Napoli città è del 12,15%. Nel capoluogo campano l’affluenza alle ore 12.00 della domenica era stata dell’8,22% alle ultime regionali e del 7,50% per i referendum abrogativi dello scorso anno.

    Sotto al Vesuvio: Cercola ( 12,09%), Volla (9,56% ), San Sebastiano al Vesuvio (12,73% ) e Pollena Trocchia (11,17% )

  • Cercola. ‘Caos Concorsi’, rivolta dei candidati: “Si proceda subito alle assunzioni, non possiamo partecipare allo scorrimento delle graduatorie per le procedure in altri comuni”.  TuttoVesuvio ha ascoltato competitor assistenti sociali e contabile

    Cercola. ‘Caos Concorsi’, rivolta dei candidati: “Si proceda subito alle assunzioni, non possiamo partecipare allo scorrimento delle graduatorie per le procedure in altri comuni”. TuttoVesuvio ha ascoltato competitor assistenti sociali e contabile

    Cercola (Na) “Sono preoccupata del fortissimo ritardo per la pubblicazione della graduatoria definitiva del concorso di assistente sociale. Ho anche sollecitato i responsabili al comune con l’invio di regolare PEC a inizio febbraio, nonostante rassicurazioni al momento, oggi 19 marzo 2026, la graduatoria definitiva non è stata ancora pubblicata a differenza delle altre tre procedure messe al bando, addirittura. quella relativa del profilo tecnico si è proceduto anche all’assunzione del vincitore. Che sta succedendo?” Ecco l’amaro commento di una partecipante al concorso per un posto di assistente sociale messo a bando dal comune di Cercola nel novembre del 2024, insieme a quello di un agente di polizia municipale , istruttore tecnico e istruttore contabile. In queste ore ha fatto discutere il singolare e preoccupante annullamento in autotutela della graduatoria definitiva del concorso per l’aggiudicazione di un posto per i caschi bianchi.

    Candidato in graduatoria tra gli istruttori contabili: siamo danneggiati! Questi ritardi ci precludono di presentarci in altri comuni!. Anche tra i partecipanti per un posto di istruttore contabile la preoccupazione è tanta, si teme chiaramente una presunta lesione di aspettative dei candidati determinato da questo ritardo per l’assunzione del posto di contabile messo a bando. “In diversi comuni dell’area metropolitana di Napoli ha spiegato un candidato idoneo della graduatoria di istruttore contabile – stanno bandendo, o a breve bandiranno. numerosi posti di istruttori contabili e noi che siamo in graduatoria non possiamo parteciparvi perchè per le procedure concorsuali attivate dai comuni interessati che prevedono lo scorrimento delle graduatorie non possiamo presentare la domanda di partecipazione nonostante siamo in graduatoria al comune di Cercola perchè non si è proceduto all’assunzione del vincitore in quanto i comuni non accettano procedure concorsuali senza che il vincitore sia stato assunto e che la graduatoria sia stata impugnata al Tar. Noi siamo conoscenza che l’assunzione del vincitore dell’istruttore contabile non si è ancora formalizzata e di eventuali ricorsi dei candidati al Tar. Desideriamo capire le intenzioni del comune di Cercola e auspichiamo che tutto venga definito secondo la normativa vigente. Il fatto concreto è questo l’approssimazione che sta regnando in questa procedura concorsuali desta qualche sospetto.”

    Nel silenzio colpevole del sindaco Biagio Rossi, dell’assessore al personale Annunziata Ilardo e dell’intera opposizione una ventata di freschezza e di speranza di battaglia per la legalità arriva dai candidati ai concorsi banditi dal comune di Cercola. Perchè l’intero consiglio comunale è così silente anche su questa vicenda importante?

  • Cercola. Concorso Polizia Municipale, sospetto annullamento in autotutela della graduatoria definitiva.  Arrivate osservazioni alla commissione esaminatrice. Da un 1 anno  e 4 mesi è aperta la procedura concorsuale

    Cercola. Concorso Polizia Municipale, sospetto annullamento in autotutela della graduatoria definitiva. Arrivate osservazioni alla commissione esaminatrice. Da un 1 anno e 4 mesi è aperta la procedura concorsuale

    Cercola (Na) – A seguito della presentazione di alcune osservazioni da parte di diversi candidati il comune di Cercola ha disposto un sospetto annullamento in autotutela della graduatoria definitiva del concorso per l’aggiudicazione di 1 posto di agente di Polizia Municipale bandito dal comune di Cercola nel novembre 2024: procedura concorsuale clamorosamente ancora aperta, nonostante siano trascorsi 1 anno e 4 mesi. Il provvedimento amministrativo che, di fatto, paralizza la procedura selettiva risulta essere la determina dirigenziale n. 292 del 19 marzo 2026, approvata dal funzionario responsabile al personale dell’ente di Piazza della Libertà Angela Mascolo. Nello stesso bando il comune di Cercola mise a concorso altre 3 figure professionali:un istruttore tecnico, un assistente sociale e un istruttore contabile. Soltanto il profilo di istruttore tecnico è stato concluso con l’assunzione di un dipendente il mese scorso: il merito va al presidente di commissione esaminatrice Gabriele Capozzi, come emerge dai verbali, non avrebbe ceduto alle presunte pressioni arrivate dall’esterno sulle modalità di formulazione delle domande della prova a quiz da sottoporre ai candidati: il funzionario responsabile del comune di Cercola Angela Mascolo avrebbe ‘suggerito’ di farle preparare dall’agenzia di supporto il cui servizio è stato affidato direttamente dallo stesso responsabile comunale, invece Capozzi, in applicazione certosina del bando comunale, le fece formulare dalla commissione esaminatrice. Grande preoccupazione desta il fatto che in questa procedura potrebbe essere stata adottata la scelta di preparare le domande dall’agenzia di supporto, violando l’autonomia della commissione esaminatrice. Un fallimento politico della gestione e del reclutamento del personale che ha la firma politica del sindaco Biagio Rossi e dell’assessore al ramo Annunziata Ilardo. Dalla selezione di questa procedura sebbene messo a concorso un solo agente municipale, considerati i pensionamenti di questi mesi, potrebbero essere assunti almeno altri cinque caschi bianchi da questa graduatoria.

    Dispositivo comunale, firmato dal responsabile al personale Mascolo: arrivate osservazioni dai candidati e si annulla la graduatoria finale in autotutela. “Dato atto che, – si legge nel dispositivo della determina dirigenziale 292 della Mascolo – dopo la pubblicazione della Graduatoria finale di merito avvenuta con la richiamata determina n. 79 del 22.01.2026, sono pervenute diverse osservazioni da parte di vari candidati, puntualmente rimesse alla commissione giudicatrice per le determinazioni di competenza; Considerato che la richiamata commissione ha in corso i lavori di rivalutazione dei punteggi attribuiti; Dato atto che, ad oggi, la commissione giudicatrice non ha ancora rimesso i verbali conclusivi delle operazioni in corso, unitamente alla graduatoria finale emendata; Considerato il lasso di tempo intercorso dalla pubblicazione della graduatoria di merito; – continua il provvedimento amministrativo. Ravvisata, pertanto, la necessità di annullare in autotutela, ai sensi dell’art 21nonies della L. 241/90, la graduatoria precedentemente approvata con Determina n. 79 del 22.01.2026…”

    Tale sospetto annullamento della graduatoria finale senza che la commissione esaminatrice abbia ancora valutato la fondatezza delle osservazioni oltre al richiamare un atteggiamento timoroso del responsabile del servizio al personale del Comune di Cercola, apre delle riflessioni e degli interrogativi che potrebbero anche inquietare gli interessi legittimi del popolo degli oltre 500 partecipanti alla selezione pubblica. In primo luogo, sono arrivate delle osservazioni al comune e rimesse alla commissione esaminatrice che deve valutare la fondatezza delle stesse, però, nel provvedimento il funzionario Mascolo riferisce che il collegio richiamato ha ancora in corso le valutazioni dei punteggi, cioè a oggi la commissione non ha ancora concluso i lavori su queste osservazioni, ovvero non si è ancora espressa ne sulla totale ne sulla parziale fondatezza di queste osservazioni e di conseguenza non ha neanche rimodulato la graduatoria sulla base di queste risultanze. Oltretutto potrebbe anche verificarsi il fatto che queste osservazioni non siano affatto fondate, quindi, che la graduatoria resti sostanzialmente inalterata, non ci sarebbe un motivo di annullarla ad oggi. Il funzionario Mascolo scrive ad oggi che il collegio esaminatore non ha concluso i lavori di rivalutazione e che sempre ad oggi non ha trasmesso ancora i verbali conclusivi delle operazioni di rivalutazione in corso unitamente alla graduatoria finale emendata: in pratica ad oggi questa commissione sta ancora valutando le osservazioni, ancora deve capire che queste osservazioni siano fondate o meno, non è stato trasmesso un verbale e la Mascolo annulla la graduatoria finale? E se nel caso la commissione conclude nel senso che le osservazioni sono infondate e, quindi, la graduatoria è la stessa: avrebbe annullato una graduatoria che nella sostanza è valida? E che risulterebbe effettiva ed efficace? Non solo. altro problema all’orizzonte: potrebbe anche darsi che alcune o tutte le osservazioni siano fondate ma che il risultato finale, rispetto al punteggio, non cambi. Ad esempio, se nel caso per effetto di una rivalutazione il candidato X si vede attribuire 0,50 di punteggio in più, ma anche chi prima di lui, comunque, ha un punteggio tale per cui magari non viene superata da quella differenza in pratica, se al candidato X viene attribuito uno 0,50 in più, comunque, non scatta e sale di posizione perchè la distanza è seria oppure al candidato Y è attribuito lo 0,50 ma per effetto della rivalutazione di quello prima le ha attribuito 0,80, quindi, lo stesso la graduatoria non cambia. infatti, il candidato Y resta sempre allo stesso posto: sostanzialmente la graduatoria è corretta, ci sarà solo una variazione numerica del punteggio , ma non del posizionamento. Cioè la graduatoria si va a rettificare soltanto , non l’annulli se le posizioni restano le stesse ed eventualmente si rettifica solo quando c’è una variazione del punteggio. Ma ad oggi come si legge nel dispositivo non c’è ancora un verbale che ha concluso i lavori, la commissione sta ancora a valutare la fondatezza di queste osservazioni,: che senso ha nel procedere all’annullamento? Oltretutto conseguenza importante risulta essere il fatto che si sta ledendo l’interesse legittimo dei concorrenti utilmente collocati in graduatoria che hanno avuto per effetto della stessa. Se, invece, ci sono dei candidati che per effetto della graduatoria finale, ossia del provvedimento amministrativo finale, definitivo, che attribuisce delle posizioni, hanno conseguito questo interesse legittimo che non è un diritto all’assunzione, sarà pur vero, ma risulta essere sempre una posizione tutelata dall’ordinamento e anche se lesa, va risarcita. In effetti esiste la piena risarcibilità dell’ interesse legittimo del candidato X che è risultato primo in una graduatoria , mi guadagno un interesse legittimo e ‘tu-Comune’ me lo stai ledendo con l’annullamento della graduatoria, ma alla luce di quali ragioni? In presenza di osservazioni che non sono ancora esaminate? Del fatto che una commissione che non ha ancora concluso ancora i lavori e propone, di nuovo, una graduatoria che non potrebbe essere sbagliata o soltanto corretta nei punteggi senza variare le posizioni? Quindi, il comune di Cercola avrebbe annullato una graduatoria che sostanzialmente potrebbe essere anche corretta? Tutto questo atteggiamento istituzionale al comune potrebbe essere indicativo di un sentimento di paura nel portare avanti un procedimento amministrativo presumibilmente viziato da presunte irregolarità.

  • Cercola. Auto in panne un’ora e mezza all’incrocio via Don Minzoni – Corso Riccardi, traffico in tilt. Polizia Municipale assente. Liti tra gli automobilisti

    Cercola. Auto in panne un’ora e mezza all’incrocio via Don Minzoni – Corso Riccardi, traffico in tilt. Polizia Municipale assente. Liti tra gli automobilisti

    Cercola (Na) – Da un’ ora e mezza un’auto DS 7 è ferma in panne su via don Minzoni, proprio nei pressi dell’incrocio trafficatissimo che si interseca con il corso Domenico Riccardi. E’ stato impossibile rimuoverla nell’immediato, in attesa di un soccorso stradale, puntualmente chiamato dal proprietario del veicolo.

    Il caso clamoroso che getta il comune di Cercola nel “Terzo Mondo della sicurezza pubblica”, oltre rispetto alla qualità della viabilità in città, si aggiunge anche la questione di ordine pubblico, infatti, resta l’assenza seriale e quotidiana dalle strade degli agenti della Polizia Municipale di Cercola. Alcuni cittadini hanno riferito a noi di TuttoVesuvio che si è palesato per qualche minuto un casco bianco di Cercola e ha commentato sul fatto che non potevano fare nulla non avendo il personale in servizio: e parliamo dell’ora di punta, intorno alle 13,00, e se ne sarebbe andato velocemente, Noi di TuttoVesuvio siamo stati sul posto più di un’ora e i poliziotti municipali non si sono palesati. Abbiamo registrato alcune liti di forte intensità verbale tra gli automobilisti che si accusavano a vicenda perchè non riuscivano a rientrare alle proprie dimore e ai propri posti di lavoro, facendo preoccupare i cittadini che percorrevano i marciapiedi delle strade coinvolte. Ecco un altro esempio di gestione fallimentare della viabilità cittadina che si coniuga con il nefasto indirizzo politico dato dall’assessore al ramo Annunziato Ilardo e dal sindaco Biagio Rossi, sostenuti dall’intera maggioranza, di introdurre altro cemento per le rotonde che, di fatto, paralizzano anche la viabilità, a tratti pericolosa, in entrata e in uscita sulle rampe autostradale che immettono nella SS 268 – Statale del Vesuvio a Caravita.

    Il tema forte è questo; mancano in pianta organica del comune di Cercola i poliziotti municipali, attualmente in servizio ne sono 4 su almeno 20 per un comune delle dimensioni di Cercola , però, esiste un concorso aperto e clamorosamente ancora non chiuso da oltre un anno e 4 mesi riservato a un agente municipale, però, visti i pensionamenti di questi anni il Municipio ne potrebbe assumere altri 5 pescando dalla graduatoria dello stesso. Ritardo e silenzio che destano molti sospetti sulle presunte irregolarità annunciate su TuttoVesuvio negli scorsi mesi.

  • Cercola. Fallimento ‘lavori pubblici’, salta la  ‘Casa di Comunità’ e  riqualificazione viale Schellembrind al palo. Erano annunci elettorali del sindaco Rossi e dell’assessore Bentivoglio – Guarda i VIDEO

    Cercola. Fallimento ‘lavori pubblici’, salta la ‘Casa di Comunità’ e riqualificazione viale Schellembrind al palo. Erano annunci elettorali del sindaco Rossi e dell’assessore Bentivoglio – Guarda i VIDEO

    Cercola (Na) – “Siamo arrivati fuori tempo massimo”, ecco quanto ha riferito nell’ultima seduta del consiglio comunale l’assessore/vicesindaco Giulio Bentivoglio, relativamente ai lavori mai iniziati della Casa di Comunità prevista a Caravita nel palazzo di proprietà comunale adiacente la sede dell’Asl, quindi, definitivamente saltata l’ipotesi di questo presidio sanitario intermedio tra gli Ospedali e i medici di famiglia..

    Tranquilli:niente di nuovo sotto il cielo di Cercola. Era solo un annuncio di campagna elettorale, infatti, il sindaco Biagio Rossi – annunciatore seriale di cose che non si faranno mai o al massimo si faranno in biblico ritardo e svuotando le casse locali dei contribuenti (Asilo nido comunale nld.r.) – riuscì a scomodare a fine ottobre 2025 anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, a poche ore dall’inizio della campagna elettorale regionale, attraverso il direttore generale dell’Asl NA 3 Giuseppe Russo figura abbastanza politicizzata a sinistra, facendolo venire in un convegno pubblico al teatro comunale di Cercola con i vertici dirigenziali dell’ASL NA3 per annunciare di questa – mai vista – Casa di Comunità. Il consiglio comunale, alcuni mesi fa, votò il comodato d’uso con l’ASL di quella struttura comunale da destinare al progetto sanitario dell’ASL NA 3 per la durata di 40 anni. Invece, i lavori che si dovevano concludere entro marzo 2026, finanziati dal PNRR, non sono mai iniziati. E il Ministero avrebbe bloccato definitivamente il tutto.

    Anche la vicenda della riqualificazione di viale Schellembrind raggiunge dei livelli di pochezza politica che non hanno eguali nella storia contemporanea di un comune che determina efficacia amministrativa. Maggioranza e opposizione in consiglio comunale, ovvero il nuovo sindaco Rossi e il vecchio Vincenzo Fierngo, l’assessore ai lavori pubblici in carica Bentivoglio e il vecchio Vincenzo Barone si complimentavano per la continuità amministrativa che lega queste amministrazioni rispetto al progetto tecnico dell’ufficio tecnico comunale, peccato anche stavolta, che il Ministero della Coesione ha bloccato i fondi PNRR perchè destinati alla riqualificazione di strade con grave dissesto idrogeologico. Infatti, in un consiglio comunale di un tempo non lontano Angelo Visone, consigliere comunale di opposizione, tirò fuori un parere dell’ATO che comunicava al Comune di Cercola che viale Schellembrind non rientrava tra le strade con grave dissesto idrogeologico: non finanziabile . Ancora si ricordano le parole pronunciate in seduta pubblica consiliare dal sindaco Biagio Rossi rivolgendosi a Barone e Fiengo dell’opposizione: ” Che devo dire se un progetto è bello mica posso dire che è brutto. Viale Schellembrnd diventerà una strada tra le più belle di Cercola”. Ma quando dove e perchè? Ora Bentivoglio parla di un futuro finanziamento a cui può accedere il comune di Cercola non ancora bandito e non si conosce quale ente lo pubblica: entrati nella fase del surreale amministrativo e politico.

    Una domanda sorge spontanea: le spese tecniche di questi progetti anticipate dal comune di Cercola ai contribuenti cercolesi chi le rimborserà per questi fallimenti amministrativi e politici?Si parlerebbe di cifre intorno ai duecento mila euro.

    VIDEO – L’Assessore Bentivoglio annuncia che la Casa di Comunità è saltata per alcuni ritardi

    VIDEO – FantAmministrazione – L’assessore Bentivoglio sostiene che ci sarà una finestra (?) per un nuovo finanziamento extra comunale per la riqualificazione di viale Schellembrind. Quando dove e perchè?

  • Cercola.  Ombre sulla gestione del Bocciodromo  in Lottizzazione Carafa : a chi è affidato? UTC predispone controlli su contratti affidamenti strutture sportive:  si dimentica del campo di bocce.  Spese a carico dei contribuenti?

    Cercola. Ombre sulla gestione del Bocciodromo in Lottizzazione Carafa : a chi è affidato? UTC predispone controlli su contratti affidamenti strutture sportive: si dimentica del campo di bocce. Spese a carico dei contribuenti?

    Cercola (Na) – Il bocciodromo di proprietà comunale che insiste su viale dei Platani è in funzione da diversi anni, ma non esiste all’albo pretorio del Municipio uno straccio di documento amministrativo che accerti un affidamento in concessione per la gestione delle attività a un”associazione sportiva, ci chiediamo: chi sta gestendo,. presumibilmente in modo abusivo, il campo di bocce aperto quotidianamente? Chi paga le utenze e la Tari o restano a carico dei contribuenti? Inoltre, i frequentatori del bocciodromo sono coperti da polizza assicurativa oppure il Comune di Cercola sarà esposto a risarcimenti nel caso di qualche incidente agli anziani?

    Noi di TuttoVesuvio siamo stati sul posto in questi giorni, come si legge dal cartello esposto da qualche anno sul cancello d’ingresso del bocciodromo risulterebbe che gli anziani frequentatori sarebbero soci dell’associazione sportiva dilettantistica Egidio Berton (anziano del luogo che fu investito in quel posto da un ‘auto pirata n.d.r.), ma non si riescono a trovare tracce ufficiali su questa associazione, tanto meno il rappresentante legale: resta curiosa che la tabella posta all’ingresso dove appare evidenziato il nome dell’associazione metta clamorosamente in second’ordine il patrocinio del Comune di Cercola, edizione rinnovata del vecchio mai sopito adagio napoletano: “Padrò, esci fuori..!” Proprio in questi giorni la struttura comunale si sta rifacendo il look con una ristrutturazione prevista da fondi del bilancio del Comune nella misura di 80.000€.

    Il vigente Regolamento Comunale delle Strutture Sportive prevede che il bocciodromo di viale dei Platani risulta tra le strutture sportive da assegnare in concessione a terzi, quindi, esclusa la gestione in house del comune. Proprio in queste settimane l’ufficio tecnico comunale ha predisposto una serie di controlli sul rispetto dei contratti stipulati con la associazione sportive del territorio per la gestione delle strutture comunali. All’UTC sarà sfuggito anche questo controllo?

    Si attendono riscontri dal sindaco Biagio Rossi e dall’assessore al patrimonio Simona Belprato sul tema di questo affidamento ‘segreto e occulto’, risultano essere gli stessi amministratori comunali che non hanno mai revocato la convenzione agli assegnatari della gestione condivisa della Biblioteca Giancarlo Siani fatto politico/amministratvvo che azzera ogni possibilità di ricorso al tribunale amministrativo dei beneficiari al fine di tutelarsi rispetto alla sottoscrizione ufficiale dell’accordo con l’ente di Piazza della Libertà, invece, curiosamente si distraggono dal vedere sotto i loro occhi una struttura sportiva comunale presumibilmente ‘regalata’ a qualcuno, sperando che sfumi ogni ipotesi di presunto familismo o clientelismo politico. Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola!

  • Utenti sull’orlo di una crisi di nervi: “Inaccettabile  che un ufficio amministrativo  ci riceva tra la polvere e ‘cardarelle’. Vergognatevi!” Tensione sociale per i lavori negli uffici del camposanto vesuviano

    Utenti sull’orlo di una crisi di nervi: “Inaccettabile che un ufficio amministrativo ci riceva tra la polvere e ‘cardarelle’. Vergognatevi!” Tensione sociale per i lavori negli uffici del camposanto vesuviano

    Massa di Somma/Cercola/San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Utenti sull’orlo di una crisi di nervi: da oltre 3 settimane l’ufficio amministrativo del cimitero consortile di Massa di Somma – accoglie anche i defunti di Cercola e San Sebastiano al Vesuvio – è ‘travolto’ dai lavori di ristrutturazione del locale amministrativo che accoglie quotidianamente gli utenti che si recano per il disbrigo delle pratiche amministrative e il pagamento dei vari servizi cimiteriali. L’intervento edilizio va avanti anche al cospetto dell’ingresso quotidiano nell’ufficio di decine e decine di utenti. Sembra che la volontà di non trovare una soluzione alternativa dell’accoglienza dei contribuenti vesuviani sia da addebitare al consiglio d’amministrazione del cimitero che non ha emesso disposizioni in tal senso recando, di fatto, disagi agli utenti e alla società che sta eseguendo i lavori.

    Non sono bastate le scuse ai familiari dei propri cari diffuse su un manifesto all’interno del cimitero dalla Millennium s.r.l., la società esterna che gestisce i servizi cimiteriali per conto del Consorzio Intercomunale del Servizio Cimiteriale dei comuni di Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio e Cercola.

    Oggi – ha spiegato ai nostri taccuini un’anziana signora – ho preso tanta polvere in quell’ufficio che mi sento male, mi sono recata all’ufficio perchè non voglio risultare inadempiente rispetto al pagamento annuale del canone relativo alla bolletta dell’energia elettrica della tomba di mio marito. Ho approfittato della bella giornata per uscire, sono anziana e ho cercato di riguardarmi dall’evitare freddo , invece, mi sono trovata nell’inferno di quell’ufficio. Maledetti!”

    “Va bene tutto, però, un limite ci deve essere. Non tutelano manco i propri lavoratori, infatti, mi chiedo come fa l’impiegato a non avere timore di essere travolto da qualche arnese e o dalla scala che ha dietro di lui. Incredibile. Speriamo non succeda nulla di grave.” Ci ha riferito un giovane accorso al cimitero.

    “Ho aspettato oltre mezz’ora – ha spiegato un altro utente – prima che mi chiamassero per l’operazione, abbiamo atteso che il muratore finisse di scolpire una parte del muro vicino al banco. ma si può lavorare in questo modo? E ricevere il pubblico? Ma questi sono del mestiere?

    Tanta tensione si è vista anche nel momento in cui si sono formate code fuori all’ufficio, a causa dei ritardi dovuti al sostare della scala proprio vicino al banco della reception dell’ufficio.

    La responsabilità del presidente del consiglio di amministrazione del Cimitero Consortile Davide Giampaglia è evidente, però, manco i tre sindaci (Biagio Rossi di Cercola, Giuseppe Panico di San Sebastiano al Vesuvio e Gioacchino Madonna di Massa di Somma n.d.r.) componenti l’Assemblea legislativa del carrozzone cimiteriale hanno mosso un dito al fine di porre rimedio ai disagi. Cittadini – utenti in balia degli strafottenti…

  • Cercola. Ombre sui concorsi, presidente di una commissione avrebbe saldato  un debito con il Comune durante le prove concorsuali. Non  risulta pubblicata la dichiarazione sui conflitti di interessi: l’ha presentata?

    Cercola. Ombre sui concorsi, presidente di una commissione avrebbe saldato un debito con il Comune durante le prove concorsuali. Non risulta pubblicata la dichiarazione sui conflitti di interessi: l’ha presentata?

    Cercola (Na) – Il presidente della commissione del concorso di istruttore contabile Vittorio Martino, attualmente segretario generale del comune di Pompei e fino al 2011 ricoprì il ruolo di comandante della Polizia Municipale di Cercola, ha saldato l’ultima maxirata di un debito al comune di Cercola, relativo a un vecchio contenzioso, soltanto il 23 dicembre 2025: ovvero in pieno svolgimento delle fasi della procedura concorsuale, oltre un mese dalla nomina di capo del collegio esaminatore: criticità che potrebbe accendere un faro sul fatto che sebbene non risulta automatica l’incompatibilità al ruolo di esaminatore in presenza di un debito con l’Ente che ti affida l’incarico, comunque, Vittorio Martino avrebbe avuto l’obbligo di comunicarlo nella dichiarazione di insussistenza di conflitti di interessi che, però, non è stata pubblicata, seppur obbligatoria, sul sito INPA concorsi e sul sito ufficiale comune di Cercola. Gli interrogativi sono due: perchè non è stata pubblicata la dichiarazione della mancanza di conflitti di interessi di Martino? In pratica Vittorio Martino l’avrebbe comunicato al Comune la presenza di questo debito in corso con l’ente di Piazza della Libertà e il segretario generale AnnaMaria Trischitta, responsabile Anti Corruzione al Comune di Cercola, avrebbe valutato se questa situazione pendente con il Comune avrebbe potuto condizionare la serenità di Martino rispetto anche a pressioni politiche? Le risposte agli interrogativi darà la cifra qualitativa da destinare ai concorsi espletati al comune di Cercola.

    Si agitano forte le ombre sui concorsi appena svolti al comune di Cercola: tra i primi nomi di quelli risultati idonei nelle diverse graduatorie circolano diversi presumibilmente fortemente politicizzati. A margine di questi pesanti rumors ancora da accertare, ci è arrivata in redazione quest’altra notizia che fa emergere un quadro abbastanza critico sulla gestione dei 4 concorsi banditi nel novembre 2024 relativamente alla copertura di 4 posti nella pianta organica del comune di Cercola: un agente della Polizia Municipale, un assistente sociale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile.

    A porre la questione in questi mesi è stato Pasquale Tammaro, già sindaco del comune di Cercola dal 2007 al 2012, protagonista della vicenda che ha determinato questo debito di Vittorio Martino. Tammaro, da sindaco rimosse Martino dal ruolo di capo dei caschi banchi a Cercola da cui maturò un contenzioso tra l’ente di piazza della Libertà e Martino che si definì in una sentenza del 2022 della Corte d’Appello – sezione Lavoro che riconobbe soltanto 22 .000€ di oneri professionali a Martino, rispetto, invece, a quelli disposti dal Tribunale Civile – sezione Lavoro quantificati in 62.000€. Vittorio Martino fu colpito dalla restituzione al comune di Cercola di oltre 40,000€.

    Pasquale Tammaro in questi mesi ha notificato varie PEC ai dirigenti del comune – segretario generale Anna Maria Trischitta e Angela Mascolo responsabile del servizio personale – dal 3 dicembre 2025 in poi. L’ex sindaco Pasquale Tammaro il 22 dicembre chiese al sindaco Biagio Rossi, al segretario generale Troischitta e al responsabile del servizio personale Mascolo di verificare l’eventuale posizione debitoria di Martino e di sospendere in via cautelativa il concorso in itinere, però, magicamente qualche ora dopo la PEC di Tammaro al comune di Cercola Vittorio Martino sembrerebbe che abbia saldato del tutto il debito con un pagamento di una maxirata di 11,600€. La cronaca al Municipio racconta che Martino per recuperare i 62.000€ stabiliti dal Tribunale Civile di Nola sez lavoro che li prelevò con atto di pignoramento al conto comunale, invece, per restituire i 40,000€ i dirigenti comunali proposero all’ex casco bianco un rateizzo: finito di saldare soltanto il 23 dicembre 2025. Le attività della commissione sono proseguite senza tener conto delle richieste di Tammaro.

    A margine di questa vicenda si apre una riflessione sul piano politico: il sindaco Biagio Rossi, dato che era conoscenza di tutto l’incedere di questa vicenda debitoria perchè oltre a essere informato recentemente dalla PEC puntuali dell’ex sindaco Pasquale Tammaro, lo stesso era presente in consiglio comunale nel novembre 2018 quando si votò il debito fuori bilancio a favore di Vittorio Martino, cosa ha fatto a tutela di questa procedura concorsuale? Come risulta possibile che Angela Mascolo, responsabile al personale, tra oltre cento richieste di esperti commissari arrivate al comune sceglie proprio Martino? Anche il presidente del consiglio comunale Giorgio Esposito era presente nel consiglio comunale del novembre 2018, lesse una nota proprio dell’ex sindaco Tammaro relativamente a questa vicenda: non ha espresso posizioni a riguardo. Tra il 2002 e il 2007 al Comune di Cercola Vittorio Martino era il capo dei vigili urbani e Biagio Rossi era assessore alla cultura.

  • Cercola.  Oltre 50 impianti pubblicitari sono ufficialmente abusivi: il Comune  dispone la rimozione dopo 7 anni dalla scadenza della concessione. Da 13 anni installati in violazione del Codice della Strada

    Cercola. Oltre 50 impianti pubblicitari sono ufficialmente abusivi: il Comune dispone la rimozione dopo 7 anni dalla scadenza della concessione. Da 13 anni installati in violazione del Codice della Strada

    Cercola (Na) – Scadenza, già maturata tra il 2018 e 2019, dell’affidamento in concessione del servizio pubblicità di competenza comunale e installazione lungo le strade del comune degli impianti pubblicitari ( i classici 6X3) in violazione del Codice della Strada: queste risultano essere le motivazioni per le quali sono state emesse 5 ordinanze di rimozione indirizzate ai 5 concessionari autorizzati dall’Ufficio Tecnico del Comune con la determina dirigenziale n.430 del 2013, il cui servizio avrebbe dovuto avere una durata quienquiennale. Ecco le 5 ditte sanzionate: Valentino Pubblicità, anche fornitore di fiducia del comune ( non è uno scherzo n.d.r.), Davide Pubblicità, Società 2000 Pubblicità, Charlie e M.D.S. Pubblicità s.r.l.

    Le inchieste giornalistiche de Il Secolo Nuovo e di TuttoVesuvio hanno caratterizzato oltre un decennio di critiche rivolte al tentativo di far rispettare il corretto espletamento dell’affidamento in concessione di questo servizio comunale . Tra il 2018 e il 2019 i 5 concessionari erano già fuori dalla scadenza naturale dell’affidamento disposta in 5 anni, il comune di Cercola, comunque, non ha mai prorogato il servizio, tantomeno previsto una nuova procedura di gara, insomma, tutto ballava sul lassismo istituzionale al Municipio, complice una classe politica in consiglio comunale silente e compiacente, presumibilmente, al fine di ‘salvare’ qualche familiare che prestava servizio nelle ditte, qualcuno sarebbe stato legato affettivamente a un consigliere comunale e qualcun altro sarebbe stato parente diretto di un ex funzionario che ha trovato sfortuna in altro comune. Senza dimenticare l’amichettismo che ha regnato sovrano in consiglio comunale: “è un amico personale uno dei concessionari, mica posso andargli contro“, così palesava più di un consigliere comunale. Infatti, la classe politica di questi anni non ha manifestato la propria esistenza in vita rispetto al contrasto del vorace abusivismo dei tabelloni pubblicitari irregolari in città.

    5 concessionari in questi 7 anni dopo la scadenza dell’affidamento del servizio pubblicità avrebbero maturato un fatturato vicino al milione e mezzo di euro. I responsabili comunali di questo mancato contrasto alle irregolarità verranno sanzionati?

    “Procrastinare è come avere una carta di credito: ci si diverte un sacco finché non arriva il saldo”: questo nuovo adagio nel suo concetto base esprime le fondamenta rispetto all’accertamento delle responsabilità istituzionali di chi ha consentito, senza il minimo controllo, che non si rispettasse la legge, in senso stretto le normative comunali, a tratti sembrerebbe palesarsi addirittura ‘compiacenza’ tra poteri comunali. Un affare che è fruttato un fatturato in 7 anni vicino al 1,500.000€, senza gara, ai 5 concessionari. Il nuovo responsabile AntiCoriuzione al comune di Cercola, ovvero il segretario generale del comuneAnnaMaria Trischitta attiverà tutte le procedure per sanzionare chi ha agito irregolarmente, vedi i concessionari, e chi, invece, aveva il dovere istituzionale di controllare e non l’ha fatto? Il Nucleo di Valutazione del personale al comune di Cercola è distratto o ci sono procedure in atto al fine di sanzionare i responsabili di questo danno alla credibilità delle istituzioni municipali e alle casse comunali oppure si è pronti ad erogare l’ennesimo premio im-produttività amministrativa?

    L’ordinanza di rimozione, comunque, emessa dall’ingegnere Lorenzo D’Alessandro presenterebbe delle criticità, in particolare, non sono contenute sanzioni pecuniarie rispetto a diverse violazioni del Regolamento Comunale degli impianti Pubblicitari presumibilmente commesse dai concessionari rispetto alla corretta installazione degli impianti pubblicitari: posizionati sul ciglio della strada, quindi, a meno di due metri dal manto stradale, sotto ai ponti, nelle zone di pregio storico come via Riccardi, ecc. Senza contare le evidenti violazioni del Codice della Strada: tabelloni installati sotto ai cavalcavia, nelle curve, in prossimità e proprio dentro gli incroci, nelle curve, all’uscita della SS268, e tante altre ancora. Le multe sono state elevate, incassate? Sarebbe curioso saperlo, purtroppo, non si saprà mai perchè il potere di controllo per questi adempimenti sono in carico ai consiglieri comunali che rappresentano gli elettori nell’assise cittadina: ma loro non desiderano fare controlli. E le imposte sulla pubblicità, l’ex Tosap, sono state incassate?

    Entro e non oltre 15 giorni dalla notifica del provvedimento il concessionario dovrà provvedere alla rimozione degli impianti. Noi che siamo nell’inchiesta da oltre un decennio spoileriamo il fatto che sarà difficile notificarla agli interessati, sarà un’impresa ardua anche notificarla alla ditta di fiducia del comune di Cercola: Valentino Pubblicità che ha spostato da Cercola a Napoli. Chissà perchè?

    Si sta per chiudere una delle pagine più imbarazzanti per la città che ha caratterizzato questi anni in cui il ‘poverismo tattico’ del ‘non farci del male’ ha dominato il dibattito pubblico perchè chi sta guadagnando voracemente senza i crismi della regolarità o è ‘mio fratello’ oppure mi può servire elettoralmente in futuro.

  • Cercola.  ‘Spesa folle’ del  Comune: 47,946€ dei contribuenti  per smaltire 8 balle di scarpe e borse. Siamo oltre lo spreco?

    Cercola. ‘Spesa folle’ del Comune: 47,946€ dei contribuenti per smaltire 8 balle di scarpe e borse. Siamo oltre lo spreco?

    Cercola (Na) – Il comune di Cercola ha speso 47,946€ dei contribuenti al fine di smaltire 8 balle di rifiuti abbandonate nel parcheggio comunale della Cittadella Sportiva di Caravita: ecco quanto dispone la determina dirigenziale n. 1056 del 31 dicembre 2025 approvata da Nicola Boccia, funzionario all’ecologia dell’ente di Piazza della Libertà. Il provvedimento amministrativo che ha previsto analisi (?) prelievo (?) e smaltimento dei rifiuti in questione pone delle importanti, a tratti inquietanti, riflessioni rispetto alla spesa inferta alle casse comunali di 47.946€: costo del servizio relativo all’intervento di sanificazione ambientale affidato direttamente alla C.R. di Somma Vesuviana, impresa proveniente dallo stesso comune dove il funzionario risulta essere di ruolo in quel Municipio.

    Queste 8 balle di rifiuti si trovavano nel parcheggio della Cittadella Sportiva di Caravita, oggi gestito dai privati, perchè nel 2021 ci fu uno sversamento illegale ripreso anche dalle immagini dai sistema di videosorveglianza del posto prontamente acquisite dai militari della Tenenza dei Carabinieri che determinò anche l’applicazione di una misura cautelare a carico del soggetto che guidava il camion dal quale si sversarono le balle nel parcheggio della cittadella sportiva. Le balle furono sequestrate dall’autorità giudiziaria.

    Noi di TuttoVesuvio abbiamo contattato una serie di imprenditori del settore e abbiamo chiesto alla luce delle foto in nostro possesso un preventivo per le operazioni di smaltimento di queste borse e scarpe: i preventivi, inviati in via informale, andrebbero dai 3.000€ ai 6.000€ per adempiere a tutta la procedura del caso. Alla luce dell’acquisizione di queste notizie informali il curioso interrogativo spunta d’obbligo: risulta possibile che queste scarpe e borse arrivassero da zone adiacenti le centrali nucleari e in misura minima le radiazioni avrebbero potuto contaminare questi rifiuti, fatto che avrebbe potuto far ievitare il costo di smaltimento delle stesse? Situazione non evidenziabile dalla semplice visione delle foto. O c’è qualcosa che non quadra? A onor di cronaca le operazioni di rimozione di queste balle sarebbero durate un paio di ore.

    Rimozione balle a carico del comune: perchè il funzionario Boccia non ha richiesto la spesa a carico all’autore dello sversamento? Il sindaco Biagio Rossi e l’assessore all’ecologia Gaetano Campanile sono distratti dal ‘raccontare’ tabelle su presunto aumento della differenziata? Non si riesce a comprendere la ragione giuridica che ha spinto il funzionario all’ecologia Nicola Boccia nella mancata previsione di attivare la procedura di rimozione delle balle attribuendo le spese a carico del responsabile reale che ha creato questo disagio ambientale al comune di Cercola: ovvero l’autista del camion. Tantomeno è stato previsto la rimozione in danno sempre a carico dello stesso autore: nel caso si dovesse attendere la conclusione del procedimento penale. Nicola Boccia ha deciso: ‘mani nelle tasche’ dei contribuenti cercolesi per una spesa folle (?)!

    Questa spesa di 39,300€ erogata alla ditta C. R di Somma Vesuviana, si aggiunge l’Iva, sempre a carico dei contribuenti, e arriva a 47.946€, è stata approvata, guarda caso, a poche ore della chiusura dell’esercizio finanziario 2025: proprio il 31 dicembre. Tempistica che ha negato un altro risparmio Tari delle bollette a carico dei già vessati contribuenti cercolesi.

    La determina dirigenziale approvata da Nicola Boccia presenta anche dei tratti sibillini, non consoni a un provvedimento amministrativo, che non fanno comprendere chi e quando ha richiesto al Comune di Cercola la rimozione dei rifiuti , e se a seguito di istruttoria del Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Montella, relativamente alla richiesta inoltrata in Procura della Repubblica del dissequestro, sia stato effettivamente disposto dall’autorità nolana.

    Nell’assordante silenzio, in parte complice, delle opposizioni consiliari i funzionari al Municipio di Cercola, individuati politicamente: dal sindacoBiagio Rossi e dalla Giunta Municipale – attraverso la criticabile procedura in convenzione con altri comuni – approvano provvedimenti che spesso fanno male ai contribuenti e alla credibilità delle istituzioni comunali. Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola!

    Stracio della detrmina dirigenziale del Comune di Cercola n.1056 del 31 dicembre 2025