Sessanta volte Capri-Napoli. È un’edizione memorabile quella che la Maratona del Golfo – che quest’anno assegna il trofeo Vecchio Amaro del Capo – si appresta a celebrare: sabato 6 settembre, infatti, sarà la sessantesima volta che i nuotatori di fondo più forti del mondo disputeranno la traversata che separa l’isola azzurra dal capoluogo campano. Venti gli iscritti alla gara promossa dalla società Eventualmente Eventi & Comunicazione di Luciano Cotena: chi per primo toccherà il traguardo posto nelle acque antistanti il Circolo Canottieri Napoli, entrerà di diritto nell’olimpo della competizione e, più in generale, del nuoto di fondo.
Oggi la presentazione al Circolo Canottieri Napoli nella conferenza alla quale hanno preso parte tra gli altri il presidente del circolo e della Fin Campania, Giancarlo Bracale; l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante; il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli; il consigliere Fin e Coni, Luca Piscopo; il responsabile delle nazionali di nuoto di fondo, Stefano Rubaudo. Tanti i nomi di prestigio per la prova valida quale World Challenge della Ultramarathon Swim Series: tra i venti iscritti (tredici uomini e sette donne), che rappresentano otto nazioni (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Italia, Nord Macedonia, Repubblica Ceca, Spagna) e tre continenti, spiccano innanzitutto gli italiani. Al via il campione in carica, il rappresentante delle Fiamme Oro Andrea Occhipinti, che punta a calare il poker dopo i tre successi conseguiti nelle passate edizioni (2021, 2022 e 2024), obiettivo che l’avvicinerebbe a Giulio Travaglio, detentore del record assoluto di vittorie con cinque trionfi. Proverà a sbarrargli la strada il compagno di squadra e napoletano doc Giuseppe Ilario, nel 2024 arrivato ad un soffio dal successo. Terzo incomodo Niccolò Ricciardi, nel 2024 sul gradino più basso del podio e quest’anno terzo nella classica di Lac Saint Jean in Canada (32 km). A contendere la vittoria agli azzurri saranno tra gli altri l’argentino Matias Diaz, vincitore proprio a Lac Saint-Jean, e il ceco Matej Kozubek, quarto lo scorso anno al suo esordio alla Capri-Napoli. Possono dire la loro anche gli esperti Balaudo (Argentina) ed Evangelista (Brasile). Fanno il loro esordio l’altro argentino Martin Carrizo, lo spagnolo Eneko Saezmiera e l’australiano di origini italiane Giacomo Jack Lucivero, che debutta tra i professionisti dopo aver vinto nel 2023 la competizione élite. A livello femminile ritorna la vincitrice delle ultime due edizioni, l’argentina Mayte Puca. Dovrà vedersela innanzitutto con l’australiana Madysin Armstrong, seconda al debutto nel 2024. Occhi puntati anche su altre due argentine che in passato sono arrivate sul podio: Erika Yensen e Romina Imwinkelried (quest’ultima potrà contare sulla barca-appoggio dell’esperienza del connazionale Damian Blaum, vincitore due volte alla Maratona del Golfo e detentore del record assoluto di partecipazioni). La spagnola Andrea De La Hera torna dopo aver trionfato nel 2022 tra gli amatori, mentre fa il suo esordio Eva Buzo (Australia), che lo scorso anno ha percorso i 79 km che dividono Italia ed Albania in 35 ore di nuoto ininterrotto. Infine, per l’Italia fa il suo debutto l’atleta delle Fiamme Oro Veronica Santoni, campionessa italiana di specialità e medaglia di bronzo agli europei di Roma 2022 nei 25 km.
“Bisogna fare molta attenzione sulla correttezza dei percorsi amministrativi, bisogna essere precisi, non arronzare per la fretta perché si passano guai e si va in galera, ma bisogna rispettare i tempi tecnici per quanto riguarda i lavori.
E’ un problema molto complesso che richiederà una concentrazione estrema sul lavoro e nessuna distrazione, se no il rischio è di passare da una grande opportunità di promozione a un grande boomerang che farebbe male a noi e all’Italia”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sui lavori da eseguire a Napoli in vista della America’s Cup di vela. Per De Luca “bisogna stare molto attenti perché l’America’s Cup è una grandissima opportunità di promozione economica e turistica per Napoli e la Campania ma è un progetto che riguarda l’Italia intera. È un progetto che è stato messo in piedi dal ministero dello Sport. Anche ieri abbiamo verificato che c’è una complessità di interventi, bisogna stare attenti e fare in modo che questa grande opportunità non diventi un boomerang se non riusciamo a mantenere tutti i tempi”.
De Luca, su America’s Cup spetta a noi il parere sanitario
“Il lavoro è appena cominciato. Per la verità noi siamo stati invitati per la prima volta, ho ringraziato, è un segno di attenzione che hanno avuto, evidentemente non volevano darci preoccupazioni ma è una posizione un po’ irresponsabile perché la Regione dovrà rilasciare il parere più importante che è quello sanitario”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’indomani della riunione a Palazzo Chigi della cabina di regia su Bagnoli che ha approvato la relazione del commissario straordinario per Bagnoli e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in merito agli intervenuti da realizzare nell’area per lo svolgimento della Coppa America nella primavera 2027. “Ovviamente lì lavoriamo in un’area fortemente inquinata – ha sottolineato De Luca, ieri invitato per la prima volta alla cabina di regia – dobbiamo fare attenzione a non liberare nell’aria polveri di amianto, non sono cose banali e vanno seguite. Rispetto ai pareri sanitari non c’è la possibilità di accorciare i tempi. Qui giochiamo con la salute della gente e quindi bisogna stare attenti. Per la prima volta siamo intervenuti, c’è ancora una confusione tra i vari soggetti, non si capisce bene chi è l’interlocutore principale: il commissario, il ministero dello Sport, Invitalia, il soggetto imprenditoriale che dovrebbe fare i lavori. Il quadro è complesso, dobbiamo dare una mano tutti per concretizzare questo investimento ma si richiede grande serietà, grande concretezza e grande capacità operativa”.
Lo sciabolatore Luca Curatoli, napoletano della Fiamme Oro, è stato il trascinatore della squadra italiana di sciabola maschile nell’odierna competizione che si è svolta a Tbilisi in Georgia. Una giornata memorabile quella che ha trascorso Curatoli sulle pedane georgiane. Anche in finale è stato decisivo contro la leggendaria squadra magiara: insieme al campano Michele Gallo, salernitano del gruppo sportivo Carabinieri, hanno letteralmente schianto – 45 a 30 il risultato della finalissima – la favoritissima Ungheria. Fondamentale è risultatoessereil contributo anche di Pietro Torre e Matteo Neri.
Qualche giorno fa Luca Curatoli, nella competizione individuale di sciabola, dopo aver sconfitto il favorito magiaro Szilagy, si è fermato solo in semifinale, battuto dal francese Jean Philippe Patrice, che vinse 15-13. Conquistando la medaglia di bronzo.
Luca Curatoli, cresciuto nel circolo Nautico Posillipo, bissa il successo di squadra della sciabola del 2015 ottenuto ai mondiali di Mosca, mentre sempre con il team Italia è stato medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Tokio del 2021.
Il Napoli Basket è inarrestabile, firma anche il pivot Guglielmo Caruso, nazionale italiano e ormai ex dell‘Olimpia Milano. Entusiasmo alle stelle per una piazza calda come quella di Napoli.
Di seguito il comunicato ufficiale del Napoli Basker:
La S.S. Napoli Basket comunica di aver sottoscritto un accordo triennale con il centro napoletano Guglielmo Caruso. Nato il 3 Luglio 1999 “Willy” Caruso (209 cm) ha iniziato a giocare a Cercola (A.P. Cercola n.d.r.), prima di trasferirsi a 14 anni alla PMS Moncalieri, a Torino dove è rimasto fino al 2017. Durante questa esperienza ha giocato in tutte le nazionali giovanili, partecipando a cinque campionati europei di ogni categoria ed ai Mondiali Under 19 del 2017 dove ha vinto la medaglia d’argento. Nella stagione 2017/18 ha giocato a Napoli in Serie A2 e l’estate seguente si è trasferito negli USA per giocare all’Università di Santa Clara in California con i Broncos per tre stagioni.
Nella stagione 2019/20 ha segnato 9.7 punti e 4.4 rimbalzi di media. Nel 2020/21, ha segnato 9.3 punti con 4.8 rimbalzi di media in 22.6 minuti di utilizzo. Il suo record è di 25 punti segnati contro San Josè State. Nel 2021 è tornato a giocare in Italia a Varese per due stagioni. Nella prima ha disputato 19 partite con 3.8 punti e 2.6 rimbalzi di media in 9.4 minuti, mentre nella seconda, ha giocato 30 gare su 30 con 9.2 punti per gara, 3.8 rimbalzi e soprattutto ha avuto il 67.1% nel tiro da due e il 40.6% nel tiro da tre. Nella stagione 2023-24 il suo trasferimento all’Olimpia Milano dove ha vinto uno scudetto ed una Supercoppa Italiana raccogliendo presenze e minuti anche in Eurolega.
Guglielmo Caruso gioca stabilmente nella Nazionale Italiana dove ha debuttato contro la Spagna il 26 febbraio 2023 segnando 19 punti. Con la nazionale di Pozzecco ha disputato le qualificazione agli Europei 2025. Nella sua carriera con le nazionali giovanili ha vinto anche un bronzo europeo con gli Under 18 ed agli Europei Under 20 del 2019, ha segnato 13.4 punti e catturato 7.1 rimbalzi di media.
Dichiarazioni del Presidente Matt Rizzetta: “Sono davvero contento ed orgoglioso della felice conclusione della trattativa con Caruso. È stata un’operazione complessa, difficile ed articolata portata a termine con un lavoro di squadra, in considerazione delle molteplici società, anche di grande spessore, che avevano puntato sul giocatore. Essere riusciti a riportare a casa Guglielmo Caruso, che ringraziamo per aver scelto Napoli, è un ulteriore passo avanti nella costruzione della nostra squadra, affidata al G.M. Laughlin ed al Coach Magro, ed alla crescita della società che prosegue il suo percorso per affrontare questa nuova ed entusiasmante avventura.”
Dichiarazioni di Coach Alessandro Magro: “Siamo felici di essere riusciti a riportare a casa un giocatore come Caruso. Ringrazio di cuore Willy per avere creduto in noi, nel nostro progetto e nella nostra visione, nonostante le tante alternative a sua disposizione. Le sue doti umane e tecniche indiscusse vanno ad accrescere un roster che avrà come ingredienti principali la voglia di lavorare duramente, crescere insieme e lottare ogni giorno per dare alla città ed ai tifosi le più grandi soddisfazioni.”
Un importante riconoscimento sportivo è arrivato a Candy Edokpaigbe, napoletana di Cercola, cresciuta cestisticamente proprio nell‘Azzurra Cercola di Mena Fusco: è stata convocata nella nazionale Under 20 per la disputa degli Europei Giovanili di Basket femminili che si svolgeranno in Portogallo dal 2 agosto prossimo
“Il prossimo 2 Agosto – ecco quanto riferito in un comunicato stampa dalla Fip Campania – la Nazionale femminile Under 20 inizierà la sua avventura agli Europei giovanili FIBA U20 Women’s EuroBasket in programma a Matosinhos (Portogallo). Tra le atlete convocate c’è anche lei, la nostra campana Candy Edokpaigbe, ora in forza alla Seattle University e con un passato in A1 al Faenza Basket Project e in A2 a Viganaro. Candy ha un cuore tutto partenopeo (è nata a Napoli ed è classe 2005) e si è formata come cestista nell’Azzurra Cercola.“
Ritorna in serie A con il Cagliari alla corte del mister Fabio Pisacane il bomber Gennaro Borrelli, napoletano di Volla, prospetto interessante per l’intero panorama calcistico nazionale.
Di seguito il comunicato stampa del Cagliari Calcio:
“Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive di Gennaro Borrelli: il calciatore ha firmato un contratto che lo lega ai colori rossoblù sino al 30 giugno 2029 con opzione di prolungamento a favore del Club per un’ulteriore stagione.
Nato a Campobasso, però, napoletano di Volla, classe 2000, è cresciuto nel Pescara: dopo la trafila nel Settore giovanile, capocannoniere con 18 reti del Primavera 2 (girone B) nella stagione 2018/19, è approdato in prima squadra debuttando in Coppa Italia l’11 agosto 2019 nella vittoria contro il Mantova. Il 2 novembre ha realizzato la sua prima rete nel campionato cadetto nel 3-0 casalingo contro il Pisa.
Dopo 23 presenze con la maglia degli abruzzesi, nell’ottobre 2020 passa in prestito al Cosenza e, nella seconda parte di stagione, in serie C allo Juve Stabia (19 gare e 4 reti). Sempre in C al Monopoli, stagione 2021/22, è protagonista con 9 realizzate in 21 gare, prestazioni che spingono la squadra sino ai quarti di finale dei playoff promozione.
Nell’estate 2022 ritorna così in B tra le fila del Frosinone. In Ciociaria contribuisce con 23 presenze e 6 reti alla storica vittoria del campionato cadetto che vale la promozione in Serie A, dove l’attaccante debutta il 19 agosto 2023 contro il Napoli. La sua maturazione calcistica prosegue al Brescia, dove fa il suo esordio alcune settimane più tardi, il 3 settembre, nell’1-0 casalingo contro il Cosenza. La gara successiva – la sua prima da titolare – va subito in gol, decisivo per la vittoria in trasferta (0-2) contro il Lecco. Il 2 marzo 2024 realizza la sua prima doppietta con le “Rondinelle” nel 4-2 ai danni del Palermo. Lascia il Brescia dopo due stagioni in cui ha totalizzato 64 gare, con 16 reti e 4 assist.
Centravanti dal fisico imponente, alto 194 centimetri, particolarmente abile nel colpo di testa e con la capacità di fare reparto da solo. Gol, ma anche lotta e sacrificio: Borrelli è un attaccante che mette la sua forza fisica al servizio della squadra. Intelligente tatticamente, a dispetto della stazza è anche bravo nel dribbling. Dotato di una buona tecnica di base, riesce a smarcarsi con facilità per andare alla conclusione o a creare le condizioni per l’inserimento dei compagni.”
Continua il momento magico di Mariella Viale, napoletana di San Sebastiano al Vesuvio: è stata convocata in nazionale italiana per difendere i colori azzurri ai prossimi mondiali di scherma che si disputeranno dal 22 al 30 luglio a Tbilisi, in Georgia.
Mariella Viale, oggi alle Fiamme Oro, però, cresciuta nella Champ Napoli, è reduce dal bronzo individuale nella sciabola conquistato ai campionati italiani assoluti due mesi fa e lo scorso mese ha avuto anche la consacrazione internazionale conquistando la medaglia di bronzo a squadra agli europei assoluti disputati a Genova. La stessa Mariella Viale nel torneo individuale si fermò aI quarti, risultando l’ultima azzurra a lasciare la competizione continentale.
Per le prova individuale sono ammesse al tabellone principale, di diritto, le “top 16” del ranking internazionale che dunque esordiranno direttamente nel “turno da 64”. Saranno invece chiamate a partire dalla fase a gironi, e quindi a staccare il pass per il giorno seguente in cui si assegneranno le medaglie, le atlete che ad oggi occupano una posizione che va dal numero 17 in poi nel seeding. Per l’Italia, dunque, tireranno sin dal primo step – le sciabolatrici Mormile, Viale e Passaro il 26 luglio. Anche per la prova a squadre sarà tra le papabili ad essere titolare.
Alessandro Sibilio sbarca a Eugene in America. Sabato 5 luglio, dalle ore 22,00 in diretta Sky t, il vicecampione d’Europa dei 400 ostacoli affronta un’altra tappa del prestigioso circuito internazionale dell’atletica leggera internazionale. Sibilio è reduce dalla brillante vittoria in Diamond League a Doha in Qatar.
La settimana scorsa si è piazzato quarto nella gara dei 400hs del campionato europei a squadra vinto a Madrid dall’Italia: che si è riconfermata sul tetto d’Europa. . Un quarto posto che ha portato punti importanti alla causa azzurra, nonostante il napoletano di Posillipo, atleta delle Fiamme Oro, fosse debilitato da una fastidiosa gastroenterite.
Insieme ad Alessandro Sibilio, scende in pedana nel getto del peso il fortissimo Leonardo Fabbri, che la settimana scorsa a Madrid ha vinto nella sua gara nel massimo campionato continentale a squadre.
Che Jannik Sinner sia famoso già lo sapevamo. Che Jannik Sinner sia il primo tennista al mondo lo sanno anche i muri. Che il tennis si stia diffondendo molto lo stiamo piacevolmente osservando, ma che lo sport abbia incontrato il marketing per la creazione di un nuovo movimento social-economico lo abbiamo appena scoperto!
Ebbene si, parliamo proprio dell’Effetto Sinner, quell’effetto a metà tra la magia di questo sport e le statistiche avanzate, in grado di coniugare il sacro al profano passando per la scienza del marketing. Ed è stato proprio un professore di origini romane, Matteo De Angelis, in collaborazione col professore pugliese Cesare Amatulli, ad aver studiato ed approfondito questo fenomeno in maniera scientifica, per offrire a tutti gli amanti del tennis e non solo una visione a 360° su come Jannik abbia e stia influenzando il mondo dello sport.
Innanzitutto professore ci parli di lei, cosa insegna e dove lavora?
“Sono Professore Ordinario di Marketing alla Luiss Guido di Roma, dove ho svariati insegnamenti a vari livelli, dai corsi di laurea triennale ai corsi di laurea magistrale (specialistica) fino ai master e ai corsi per dipendenti di aziende (executive). Ho diverse pubblicazioni scientifiche, per lo più internazionali, su temi di comportamenti di consumo e di sue applicazioni in vari ambiti, tra cui lusso, tecnologie e sostenibilità. Sono sposato e ho due figli e mi piace seguire e praticare vari tipi di sport.”
Come e dove nasce l’idea di scrivere questo libro?
“L’idea nasce da una chiacchierata con il mio amico e co-autore di diverse pubblicazioni Cesare Amatulli. A Cesare, Professore Ordinario presso l’Università di Bari e docente Luiss da tanti anni, mi unisce una forte amicizia e condivisione dei valori intrinseci della ricerca scientifica utile sia a generare conoscenza sia, soprattutto, a metterla a servizio della società e delle aziende. Commentando le imprese di Sinner e osservandone i comportamenti talmente sobri e quindi eccezionali, ci siamo chiesti se e come potessimo studiarne, con il metodo scientifico che tipicamente usiamo nelle nostre ricerche, il suo effetto sui comportamenti responsabili delle persone in relazione alle scelte di prodotti e brand. E abbiamo quindi iniziato a condurre alcuni studi empirici online dai quali sono emersi i risultati che riportiamo nel libro e attorno ai quali abbiamo successivamente, e in tempi davvero molto rapidi, impostato la nostra impalcatura teorica e concettuale.”
Qual è lo stato dell’arte del tennis in Italia? Quanti giocatori professionisti ci sono e quanti amanti di questo sport? Da esperto ci dia qualche numero, qualche statistica per capire meglio di cosa stiamo parlando.
“Certamente l’Effetto Sinner riguarda in primis le vita del tennis in Italia, parte proprio dal mondo del tennis, anche se poi si espande bel oltre. Nel libro riportiamo una tabella che contiene interessanti risultati sulla crescita del movimento tennistico negli ultimi anni. I dati sono molto chiari.”
Ha mai incontrato e conosciuto dal vivo Jannik Sinner? Che tipo di persona e atleta è?
“Purtroppo non lo abbiamo mai incontrato dal vivo o conosciuto. Lo abbiamo comunque informato sul libro e gli abbiamo fatto pervenire copia tramite una persona che lo conosce. Al di là di ciò che vediamo e osserviamo guardando Sinner, abbiamo però avuto l’onore di ricevere il contributo, sotto forma di intervista riportata nel libro, di Stefano Meloccaro, noto giornalista sportivo di Sky, il quale ci ha tratteggiato un quadro molto interessante sul Sinner persona e atleta, dicendo ad esempio che Sinner “ha sempre basato la sua vita su tre cose fondamentali e cioè: il lavoro, la voglia di essere il numero 1 e il togliere di mezzo tutto ciò che poteva ostacolare le prime due. Sinner è determinazione, il piano B non esiste per lui! Cosa devo fare per diventare numero 1 del mondo? Devo lavorare più di tutti coloro nel mondo che vogliono frapporsi tra me e questo progetto? Allora questo è quello che voglio e devo fare. Più insegnamento di questo per i nostri giovani non c’è!”. Ancora, “se gli dicono ‘tu sei un predestinato al successo’, lui risponde, con un tempo di reazione di un decimo di secondo ‘io sono un predestinato al lavoro’”. Ad ogni modo, il Sinner nel suo mix persona-atleta viene ben delineato nel libro, attraverso una sintesi valoriale e dei modelli che estrapoliamo sulla base delle percezioni delle persone.”
Come Sinner ha concretamente influenzato il gioco del tennis in Italia? E questo fenomeno può allargarsi anche a livello internazionale secondo lei?
“Anche qui citiamo Stefano Meloccaro, come esperto e addetto ai lavori. Gli abbiamo chiesto quale fosse la caratteristica di Sinner sul campo e la sua risposta è stata la seguente: “Sinner è sostenibile, perché non spreca nulla. Sinner, per antonomasia, non spreca, il suo gesto tecnico è biomeccanicamente perfetto, lui ti dà l’idea di fare tutto senza sforzo. Un giocatore che fa tutto senza sforzarsi è un giocatore che è sostenibile, che non spreca energie, che utilizza le energie giuste, esattamente quelle che gli servono. Non un watt di più! Insomma, sono quasi vent’anni che lavora, quasi vent’anni che lavora su questo, cioè sull’essere più performante possibile, più economico possibile, ma nel senso migliore del termine. Lui non arriva 1 mm in più oltre il punto dove deve esse- re per colpire la palla! Non ti dà mai l’idea di fare fatica”. Si evince quindi che Sinner si fa portatore di uno stile di gioco sobrio, efficiente e non chiassoso. E speriamo faccia proseliti.”
Il suo libro affronta tematiche molto interessanti unendo il tennis all’economia. Ma il Marketing, più in generale, quanto conta nel mondo dello sport oggi? E quanto conterà in futuro?
“ Marketing deve essere inteso non come “tattica commerciale”, come spesso si tende a credere in maniera superficiale e quindi non corretta, ma come scienza in grado di studiare e far emergere il valore sociale dello sport e dei personaggi sportivi come suoi ambasciatori. Ove poi lo sport e i personaggi siano associati a valori altamente positivi, come nel caso di Sinner, il marketing ha il potenziale, se non il dovere, di far conoscere al pubblico le implicazioni di tali valori e i loro effetti al di là della superficie di gioco. E’ questo lo spirito che ha animato il nostro volume.”
Last but not least…perché chi ci legge dovrebbe acquistare il suo testo?
“Perché il libro non tratta Sinner come una celebrità sportiva. Non ne esalta i suoi successi sportivi, né cerca di andare alle origini di essi o fare paragoni con altri grandi tennisti della storia. Tanto, infatti, è stato già detto e scritto in merito, e tanto ancora si scriverà su un tennista che sta facendo realmente la storia del tennis e dello sport italiano come pochissimi altri. Questo libro ha una portata molto più ampia perché tratta Sinner come personaggio in grado di influenzare le scelte dei consumatori, e in modo particolare di condurre a scelte di consumo virtuose, responsabili e sostenibili. In definitiva, il libro evidenzia come Jannik Sinner sia un campione non solo di tennis ma anche di umiltà, sostenibilità e di un nuovo, moderno Made in Italy. Queste evidenze le abbiamo riassunte nella parte finale del volume coniando il neologismo “umisostenità” (sintesi di umiltà, sostenibilità e modernità) e presentando il modello SMASH (Sustainability, Modernity, Affect, Sustainable Behavior e Humility) per formalizzare i nostri risultati. L’“Effetto Sinner”, pertanto, analizza in maniera olistica la capacità del campione Sinner di influenzare non solo il mondo dello sport ma anche le nostre idee, le nostre scelte e le nostre vite. Si introducono il concetto di “umisostenità” e il modello SMASH per offrire da un lato un nuovo “vocabolario” al marketing dello sport e dall’altro un nuovo framework per parlare in maniera congiunta di campioni dello sport e consumer behavior.”
Modelli scientifici e statistici per approcciare fenomeni sociali e sportivi, il tutto in chiave economica tradotta nella lingua del Marketing per gli appassionati di tennis e dello sport in generale.
Cosa aggiungere…Che Jannik Sinner sia con Noi!!!
Intervista Matteo De Angelis a cura di Simone Ambrò