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Categoria: Primo Piano

  • Napoli Scesi in piazza i Rider in piazza:  “Ora vogliamo un vero contratto di lavoro”

    Napoli Scesi in piazza i Rider in piazza: “Ora vogliamo un vero contratto di lavoro”

    Napoli – “Oggi a Napoli, come in tutta Italia, siamo nelle piazze per chiedere che i rider abbiano un vero contratto e vengano considerati lavoratori dipendenti. Come ha dimostrato la procura di Milano, oggi questi lavoratori sono sfruttati e sottopagati, non hanno diritti, non hanno ferie, non hanno permessi e sono vittime dall’intelligenza artificiale”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo al presidio promosso insieme a Nidil, Filcams e Filt per la giornata nazionale di mobilitazione organizzata per chiedere diritti e tutele anche per i rider di Glovo e Deliveroo, finiti al centro di un’indagine della procura di Milano.
       

    “Noi – ha ribadito Ricci – ci stiamo battendo perché venga data loro dignità, dicendo no a contratti di convenienza che li danneggiano, fuori dal perimetro dei contratti nazionali, come quello obbligatorio delle merci e la logistica.

    Fonte e foto Ansa.it

  • Cercola. Via Don Minzoni  ‘travolta’  dalle buche, manto stradale distrutto dai camion e dalla scarsa qualità dell’asfalto. I residenti imbufaliti

    Cercola. Via Don Minzoni ‘travolta’ dalle buche, manto stradale distrutto dai camion e dalla scarsa qualità dell’asfalto. I residenti imbufaliti

    Cercola (Na) – “Non so quante volte hanno rifatto questo asfalto e puntualmente, comunque, la sede stradale d’incanto viene devastata. Qualcosa non quadra.” Ecco uno dei commenti di un residente di via Don Minzoni, la centralissima strada che collega Cercola con il territorio comunale di Volla che in queste ore si presenta con una decina di grosse buche lungo il tragitto che misura nemmeno un chilometro e mezzo.

    “Non comprendiamo perchè, nonostante i divieti di circolazione dei mezzi pesanti fissati anche dai cartelli lungo il centro cittadino, sistematicamente siamo invasi dai camion di ogni dimensione che contribuiscono a dissestare l’asfalto scadente che occupa la sede stradale. Dove sta la Polizia Municipale?” La rabbia di un’altra cittadina del posto si sposta sui mezzi pesanti che continuamente invadono le strade del centro abitato senza che un poliziotto municipale faccia rispettare i divieti e li fermi. Ah, dimenticavamo sono appena 4 in servizio.

    “Faccio causa al comune di Cercola. L’altro ieri ho rotto il braccetto della mia auto nuova e forato, c’è una buca abnorme, mi hanno riferito che il comune di Cercola non interviene tempestivamente per la somma urgenza da almeno una settimana. Imbarazzante!” Questo altro automobilista minaccia causa al comune, abbiamo riscontrato, inoltre, che il comune non assicura con nessuna polizza le strade del territorio, quindi, ecco perchè sempre le condanne giudiziarie subite dal comune hanno un peso economico così oneroso per i contribuenti cercolesi derivanti dai danni alle vetture causati dall’assenza della manutenzione stradale comunale. E questo al netto del sottobosco di intrecci affaristici tra gli azzeccagarbugli del territorio.

    Insomma, un quadro impietoso di un’amministrazione comunale assente e inadeguata sui problemi reali del quotidiano: non pervenuti sul tema ,manutenzione e sicurezza stradale il sindacoBiagio Rossi e l’assessore alla viabilitàAnnunzita Ilardo.

  • Milano Cortina 2026, Mattarella al Villaggio Olimpico. Domani la cerimonia di apertura dei Giochi Invernali

    Milano Cortina 2026, Mattarella al Villaggio Olimpico. Domani la cerimonia di apertura dei Giochi Invernali

    Conto alla rovescia a Milano e Cortina per il via ai Giochi olimpici invernali che avverrà ufficialmente domani con la cerimonia di apertura.

    Oggi sono arrivati in Italia il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ed il segretario di Stato Marc Rubio, fra imponenti misure di sicurezza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato il Villaggio Olimpico a Milano  dove ha firmato il murale della tregua ed ha pranzato con gli atleti. In serata parteciperà alla cena di gala con la presidente del CIO Kirsty Coventry e gli altri capi di Stato.

    Fonte e foto Ansa.it

  • Aggressione ai poliziotti al corteo di Askatasuna a Torino, insorge il COSAP: ” Stop della ‘giustizia ai domiciliari’, ora basta!”

    Aggressione ai poliziotti al corteo di Askatasuna a Torino, insorge il COSAP: ” Stop della ‘giustizia ai domiciliari’, ora basta!”

    “Non possiamo più tollerare che chi attenta alla vita di un poliziotto torni a casa dopo poche ore” – dichiara la Segreteria Nazionale, presieduta da Sergio Scalzo“Siamo stanchi di vedere colleghi finire in ospedale mentre i loro aggressori se la cavano con misure ridicole. Questa non è giustizia, è la legittimazione della violenza contro le divise.” Ecco la ferma reazione COSAP (Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia), a seguito delle disposizione ai domiciliari dei violenti protanisti delle corte a sostegno di Askatasuna di Torino.

    “Esprimiamo – continua il comunicato stampa del COSAP tutto il proprio ribrezzo per l’inaudita e vile aggressione subita da un nostro collega durante gli scontri di sabato scorso a Torino. Un servitore dello Stato è stato accerchiato, isolato e selvaggiamente picchiato da un branco di facinorosi che lo hanno rapinato del casco e dello scudo: un atto di una violenza bestiale che non può essere derubricato a semplice “incidente” di piazza. Quello che lascia ancora più sgomenti è la risposta dello Stato. Nonostante il GIP abbia riconosciuto la natura di una «guerriglia urbana preordinata», le decisioni sulla convalida dei fermi rappresentano un’autentica umiliazione per l’intera categoria: concedere i domiciliari a chi ha partecipato al pestaggio e il solo obbligo di firma a chi ha bersagliato gli agenti con pietre, bombe carta e razzi è un segnale di resa inaccettabile.

    “ll COSAP – chiarisce il sindaco della Polizia di Stato – denuncia con forza un sistema che sembra tutelare più i carnefici che le vittime.La viltà di chi colpisce un agente a terra e la successiva “indulgenza” giudiziaria minano la credibilità delle istituzioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Non servono pacche sulle spalle, servono leggi che garantiscano il carcere immediato per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Invitiamo la politica e i vertici del Dipartimento, come spesso ribadito nelle comunicazioni del Sindacato COSAP a uscire dal torpore. La nostra incolumità non ha un prezzo e la nostra dignità non è in vendita.

    “Se lo Stato non è in grado di proteggere chi lo difende, chi proteggerà la democrazia?” Infine, si chiede il COSAP…

  • Campania.  La Regione finanzia 346 progetti per la diffusione della cultura per le pari opportunità nelle scuole

    Campania.  La Regione finanzia 346 progetti per la diffusione della cultura per le pari opportunità nelle scuole

    Napoli – Con un investimento di circa 2.000.000 di euro oggi sono stati approvati 346 progetti presentati alla Regione dalle scuole per azioni di “valorizzazione e diffusione della cultura delle pari opportunità, dell’educazione affettiva e della gestione delle emozioni”.

    “Un primo passo verso interventi strutturali di prevenzione di fenomeni che incidono negativamente sulle relazioni pari e equilibrate tra i generi” – dichiarano gli assessori Pecoraro e Morniroli.  “La prevenzione è lo strumento principale per la trasformazione culturale necessaria per sradicare il fenomeno della violenza maschile sulle donne. L’educazione all’affettività, alle pari opportunità e alla gestione delle emozioni sono uno dei cardini educativi su cui la scuola  deve concentrare la sua attenzione per valorizzare ancora di più il suo compito, che è quello di rafforzare competenze e saperi, e di formare cittadini e cittadine”. 

  • 48esimo anniversario Strage Acca Larenzia, Giorgia Meloni: “Quelli del terrorismo anni bui. Non devono più tornare, lo dobbiamo a Franco  Francesco e Stefano”

    48esimo anniversario Strage Acca Larenzia, Giorgia Meloni: “Quelli del terrorismo anni bui. Non devono più tornare, lo dobbiamo a Franco Francesco e Stefano”

    Roma – “Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano.”Giorgia Meloni, capodel Goverfno, ricorda le tre vittime della Strage di Acca Larenzia  avvenuta a Roma il 7 gennaio 1978, per opera di un gruppo armato della estrema sinistra, nel quale due giovani appartenenti al Fonte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, furono assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano in via Acca Larenzia nel quartiere Tuscolano. Stefano Recchioni, ucciso qualche ora dopo negli scontri con le forze dell’ordine durante una manifestazione di protesta organizzata sul luogo.

    Anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre. Abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare. Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale. È questo l’impegno che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano – uccisi ad Acca Larenzia – a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani.” Ha concluso Giorgia Meloni.

  • Sci Alpino. La stella vesuviana Giada D’Antonio oggi gareggia in Canada nel circuito Nor-Am. Ancora accese le speranze per il sogno olimpico

    Sci Alpino. La stella vesuviana Giada D’Antonio oggi gareggia in Canada nel circuito Nor-Am. Ancora accese le speranze per il sogno olimpico

    La 16enne Giada D’Antonio, napoletana di San Sebastiano al Vesuvio, è impegnata oggi, pomeriggio italiano e mattinata canadese, nel gigante femminile di Nor-Am a Tremblant in Canada, insieme all’altra azzurra Anna Trocker. Giada D’Antonio, alcuni giorni fa, ha registrato il suo storico debutto in Coppa del Mondo nello slalom speciale di Sommering in Austria, risultando essere la prima campana a disputare una prova di Coppa del Mondo nello sci alpino. La sua prestazione fu condizionata dalle pessime condizioni della pista austriaca, anche se durante il corso della sua gara, prima della sua caduta , ha dimostrato tutto il suo talento cristallino.

    Lo slalom gigante del circuito nordamericano Nor-Am a Tremblant, equivalente della Coppa Europa, vedrà scendere la stella vesuviana del circo bianco con il pettorale n.17 intenta a conquistare punti FIS pesanti per migliorare i pettorali di partenza anche in Coppa del Mondo. A poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi Milano – Cortina 2006 non è ancora del tutto spento il sogno olimpico della giovane Giada D’Antonio.

  • USA attaccano IL Venezuela, Trump: ‘Catturato Maduro e la moglie e portati fuori dal Paese. Operazione brillante’

    USA attaccano IL Venezuela, Trump: ‘Catturato Maduro e la moglie e portati fuori dal Paese. Operazione brillante’

    Dopo settimane di tensioni, nella notte gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela sferrando un raid areo sulla capitale Caracas, culminato con la cattura di Maduro che, insieme alla moglie, “sono stati portati fuori dal Paese”. A confermarlo è stato il presidente americano Donald Trump. “Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie” ha scritto su Truth.
    In una nota il Governo di Caracas, oltre a denunciare la “gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti, aveva precedentemente scritto che il presidente Nicolas Maduro aveva dichiarato lo stato di emergenza e chiesto “mobilitazione” della popolazione dopo l’attacco.
    L’operazione militare, ha spiegato Trump, è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. L’attacco è scattato poco prima delle 2 (le 7 in Italia). Violente esplosioni sono state udite a Caracas, col il rumore di aerei in volo che ha spinto la gente a scendere in strada. “Ho sentito un forte boato, il primo, che mi ha letteralmente buttato giù dal letto” ha raccontato un italiano espatriato in Venezuela all’ANSA. “Il palazzo presidenziale di Miraflores, Fuerte Tijuna, il ministero della difesa, l’aeroporto della Carlota e il porto della Guaira sono sotto le bombe” ha aggiunto. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha scritto su X che, oltre a obiettivi militari e logistici, ne sono stati colpiti anche altri altamente simbolici, come la sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez.
    Prime reazioni da Mosca, con il vicepresidente della Camera alta del Parlamento, Kostantin Kosachev, che ha parlato di “violazione internazionale” e condanna dall’Iran.
    “Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata e l’Unità di crisi della Farnesina è operativa”, ha sottolineatoo il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha invitato tutti gli italiani in Venezuela “a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti”. La situazione, ha detto, “è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l’ambasciata e i consolati” sottolineando che “la priorità in questo momento è l’incolumità” degli italiani nel Paese.
    In Venezuela ci sono circa 160 mila connazionali, alcuni con doppio passaporto, oltre ad alcuni expat per ragioni di lavoro e turismo. Ma anche una dozzina di detenuti, come Alberto Trentini. Anche per loro la Farnesina è al lavoro. “Anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo” ha assicurato Tajani.

    Madrid si offre come mediatrice e lancia appello alla descalation

    Il governo della Spagna ha lanciato “un appello alla descalation e alla moderazione”, dopo gli attacchi militari degli Stati Uniti in Venezuela ed esorta “ad agire sempre nel rispetto del Diritto Internazionale e ai principi della Carta delle Nazioni Unite”.
    Lo segnala il ministero degli Esteri in un comunicato.
    Il governo di Pedro Sanchez informa che “la Spagna è disposta a prestare i suoi buoni uffici per ottenere una soluzione pacifica e negoziata all’attuale crisi”.
    Nella nota il ministero sottolinea che l’esecutivo spagnolo “è in permanente contatto” con il suo personale diplomatico in Venezuela e “in attesa di conoscere la situazione della colonia spagnola nel Paese”.
    “La Spagna ricorda di non aver riconosciuto i risultati delle elezioni del 28 luglio 2024 e di aver sempre sostenuto le iniziative per raggiungere una soluzione democratica per il Venezuela”, si evidenzia inoltre nel comunicato. Si sottolinea, infine, che Madrid “ha accolto e continuerà ad accogliere decine di migliaia di venezuelani che hanno dovuto abbandonare il paese per motivi politici e che che è disposta ad aiutare nella ricerca di una soluzione democratica, negoziata e pacifica per il Paese”. 

    Ansa.it

  • Isola di Capri. Stop dei botti di Capodanno, divieto fino alla Befana

    Isola di Capri. Stop dei botti di Capodanno, divieto fino alla Befana

    Isola di Capri (Na) – Stop ai fuochi d’artificio e ai botti di Capodanno. Con un’ordinanza firmata dai rispettivi sindaci, Capri e Anacapri rilanciano la crociata contro l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio in occasione delle feste natalizie. I provvedimenti vietano su tutta l’isola di far esplodere, lanciare e accendere fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e razzi di qualsiasi tipo, compresi quelli ad effetto illuminante, per tutto il periodo delle feste, dal 20 dicembre al 6 gennaio. Per i trasgressori si prevedono sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.

    Dai primi cittadini è arrivato un appello congiunto per i festeggiamenti all’insegna della sicurezza e del rispetto: “le esplosioni, hanno sottolineato, rappresentano non soltanto un pericolo per l’incolumità pubblica, ma una fonte di stress estremo per le persone fragili e gli animali”. “Scegliamo il silenzio che protegge”, ha detto il sindaco di Capri Paolo Falco, invitando a una festa basata su solidarietà e tutela dell’ambiente.

    L’invito ai residenti e ai visitatori è dunque quello di preferire momenti di aggregazione e condivisione che garantiscano il diritto alla serenità di tutti, trasformando il veglione in un evento senza feriti né terrore.

    Fonte Ansa-it

  • Cercola ha ‘snobbato’ Roberto Fico. Assente anche il M5S locale.  Poche decine di persone sugli spalti al Palazzetto dello Sport  per il grillino candidato Presidente della Regione del Campo Largo. Cirielli in rimonta anche sotto al Vulcano

    Cercola ha ‘snobbato’ Roberto Fico. Assente anche il M5S locale. Poche decine di persone sugli spalti al Palazzetto dello Sport per il grillino candidato Presidente della Regione del Campo Largo. Cirielli in rimonta anche sotto al Vulcano

    Cercola (Na) – Roberto Fico e il sindaco del comune di Cercola Biagio Rossi, nonostante l’invito accorato alla partecipazione dell’ex BR Pasquale Aprea – presente ieri – , hanno fatto l’en plein delle defezioni: ieri al Palazzetto dello Sport di Caravita , ‘salvando’ qualche decina di componenti delle squadre di calcio giovanili del Napoli Women presenti sugli spalti, sono arrivati appena una trentina di spettatori ad assistere il singolare comizio di Roberto Fico sul ruolo dello sport femminile nella società: organizzato curiosamente dal Napoli Women. E c’era anche un buffet luculliano.

    Assenti anche i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle di Cercola, in testa il consigliere comunale Angelo Visone eletto in maggioranza, oggi in una timida opposizione ed anche la deputata eletta nel collegio uninominale Carmela Auriemma. Caso politico che rasenta il ridicolo: il candidato governatore dei pentastellati non riesce a garantire manco la presenza dei suoi colleghi del partito locale. Ma il fatto grottesco è stato quello di organizzare un evento con il sindaco Biagio Rossi che ha in opposizione attualmente proprio il Movimento Cinque Stelle. Rasenta il ridicolo politico. Tali defaillances mettono benzina nel serbatoio della rimonta di Edmondo Cirielli e del centrodestra anche a Cercola.

    Il finto moralismo messo in campo da chi guida attualmente la città è mal digerito dalla comunità perbene di Cercola. Ecco la mancata partecipazione: questione morale esplosa sul ruolo dell’ex BR Pasquale Aprea nelle scelte politiche locali; senza dimenticare la candidatatopoli, la presunta parentopoli e i presunti favoritismi ai politici locali.