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Categoria: Politica

  • Senato approva la separazione delle carriere, sì sono 106. Le opposizioni protestano. Meloni: ‘Passo verso una giustizia più equa e trasparente’

    Senato approva la separazione delle carriere, sì sono 106. Le opposizioni protestano. Meloni: ‘Passo verso una giustizia più equa e trasparente’

    Secondo via libera del Parlamento alla riforma della giustizia. Con 106 voti favorevoli, 61 contrari e 11 astensioni, l’aula del Senato ha approvato il disegno di legge di revisione costituzionale sulla separazione delle carriere della magistratura, tra pm e giudici.

    Tornerà alla Camera (dove era stato approvato il 16 gennaio scorso) per il terzo step e successivamente al Senato.

    Proteste in aula al momento del voto, con le opposizioni hanno mostrato cartelli contro la riforma.

    In aula il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

    “La riforma costituzionale approvata oggi toglierà garanzie ai cittadini, questa è la nostra principale preoccupazione. Ed è chiaro che l’intento di questa riforma sia quello di avere una magistratura addomesticata e subalterna, che rinunci al proprio compito di controllo di legalità”. Lo afferma la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati, che aggiunge: “Nel pieno rispetto del voto odierno e in attesa dei successivi passaggi parlamentari previsti dall’articolo 138 della Costituzione continueremo a intervenire nel dibattito pubblico per argomentare con convinzione e determinazione le ragioni della nostra contrarietà a questo disegno di legge. Lo faremo nei prossimi mesi e lo faremo fino al referendum”. 

    “L’approvazione in seconda lettura al Senato della riforma costituzionale della giustizia, segna un passo importante verso un impegno che avevamo preso con gli italiani e che stiamo portando avanti con decisione”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni. “Il percorso – aggiunge – non è ancora concluso, ma oggi confermiamo la nostra determinazione nel dare all’Italia un sistema giudiziario sempre più efficiente, equo e trasparente”. 

    Fonte: Ansa.it

  • Volla. Trasparenza in crisi:  delibere di Giunta non pubblicate e manifesti convocazione consiglio comunale non affissi. Parte malissimo il secondo governo Di Costanzo

    Volla. Trasparenza in crisi: delibere di Giunta non pubblicate e manifesti convocazione consiglio comunale non affissi. Parte malissimo il secondo governo Di Costanzo

    Volla (Na) – La trasparenza degli atti amministrativi del Comune sembra già essere in default. Sono trascorse oltre due settimane, ma le prime delibere di Giunta Municipale n.1 e 2 ancora non sono state pubblicate all’albo pretorio on line del sito ufficiale del comune di Volla. Si aggiunge, inoltre, anche la totale mancanza di pubblicità della seduta del primo consiglio comunale, contestata anche dal consigliere comunale di opposizione Pasquale Di Marzo, che ha determinato l’assenza di informazioni indirizzate ai cittadini sulla possibilità di recarsi al municipio per seguire le vicende dell’assise cittadina. E’ mancata la storica e rituale, anche obbligatoria per legge, affissione di manifesti di avviso relativi alla convocazione del parlamentino locale, apposti lungo tutte le strade della città.

    Insomma, parte davvero male la consiliatura, fa sorridere che il delegato alla trasparenza agli atti amministrativi sia proprio Bianca Incarnato, elogiata per la sua competenza (risulta essere, comunque, alla prima esperienza amministrativa n.d.r.) dallo stesso Pasquale Di Marzo che in corso di seduta consiliare ha dispensato i complimenti al sindaco per aver scelto nell’esecutivo vollese una sua ‘competente’ candidata al consiglio comunale, però, non eletta (33 preferenze n.d.r.), infatti, la Incarnato figurava tra i concorrenti per la conquista di uno scranno consiliare nella lista Il Giglio – Giustizia e Legalità che nelle scorse elezioni comunali ha sostenuto proprio Pasquale Di Marzo, candidato sindaco de I volontari del Cambiamento, il cartello elettorale che fa capo all’ex sindaco di Casalnuovo di Napoli Massimo Pelliccia, quest’ultimo da qualche giorno decaduto e candidato al consiglio regionale della Campania in Forza Italia.

    Ad onor di cronaca, noi di TuttoVesuvio abbiamo segnalato al vicesindaco Carmine Ruotolo oltre una settimana fa, anche delegato alla legalità, questa fastidiosa mancata pubblicazione delle due delibere di Giunta Municipale: ‘segnalazione cestinata.

    La cronaca politica racconta che non si è spenta ancora l’eco in città delle polemiche politiche per l’ingresso in Giunta Municipale delle donne di Massimo Pelliccia – il consigliere comunale Pasqualina Mastrogiacomo (Obò per Volla) e l’assessore Bianca Incarnato (Il Giglio – Giustizia e Legalità) – e del durissimo attacco al sindaco e alla propria lista sferrato dal capogruppo dei Moderati per Volla Simona Mauriello avente ad oggetto il mancato sostegno alla stessa ex vicesindaco nella lotta per la conquista della presidenza consiliare. Insomma, anche se Di Costanzo ha una maggioranza bulgara dal punta di vista numerico in consiglio comunale, questi primi atti e l’approccio consiliare ha messo già in evidenza che alla guida della città ci sia un gruppo di inadeguati amministratori: due, addirittura, arrivano dalle fila degli avversari di Di Costanzo della competizione elettorale da pochi giorni andata in archivio. Dimostrando che il voto popolare per il sindaco Giuliano Di Costanzo vale zero.

  • Volla. Consiglio comunale, duro attacco di Simona Mauriello al sindaco e ai Moderati per Volla: “Per la scelta della presidenza consiliare a Manfellotti sono prevalse logiche arroganti, presuntuose e maschiliste.”

    Volla. Consiglio comunale, duro attacco di Simona Mauriello al sindaco e ai Moderati per Volla: “Per la scelta della presidenza consiliare a Manfellotti sono prevalse logiche arroganti, presuntuose e maschiliste.”

    Volla (Na) – Ieri pomeriggio, 17 luglio 2025, il consiglio comunale di Volla ha eletto Vincenzo Manfellotti nel ruolo di presidente dell’assise cittadina: scelta politica ‘criticata’ dall’ex vicesindaco Simona Mauriello.  Anche rinnovando in sede consiliare il pieno sostegno al sindaco Giuliano Di Costanzo, alla Giunta Municipale e alla maggioranza consiliare la professoressa Simona Mauriello, nel corso del dibattito consiliare pubblico, è intervenuta esponendo con la forza dei contenuti e della passione politica che la caratterizza sul tema caldo del ruolo marginale riservato alle donne nella copertura dei ruoli apicali e decisivi dello  scacchiere istituzionale al comune:  le stesse donne (Daniela Petrone e Simona Mauriello n.d.r.)  risultano essere tra le più votate in consiglio comunale. Simona Mauriello è stata anche la prima eletta nella lista de I Moderati per Volla a sostegno del sindaco Giuliano Di Costanzo. 

    Simona Mauriello: 6 donne elette in consiglio comunale (42%), nessuno dei tre ruoli apicali ricoperti da una donna. La presidenza del consiglio comunale al femminile  poteva risultare un segnale fortissimo di sensibilità istituzionale e di rispetto del voto popolare.  “Analizzando il voto,  – ecco cosa ha riferito in consiglio comunale Simona Mauriellonoto con grande soddisfazione che gli elettori hanno espresso, in questa assise, ben 6 componenti di genere femminile, un dato che supera il 42%. Così come devo constatare, tuttavia, che le forze politiche invece, si sono fermate al numero minimo previsto dalla Legge, nominando due soli assessori donne nell’esecutivo.  Un ulteriore dato da tener presente è questo: del numero complessivo di Consiglieri che siedono in questa Assemblea, i primi due eletti sono donne, ovvero, la collega Daniela Petrone e la sottoscritta. Bene, tutto questo per dire che i cittadini ci hanno fornito delle indicazioni ben precise che la classe politica, però, non è stata capace di cogliere. Poteva essere l’occasione buona per eleggere, per la prima volta nella storia della politica vollese, un Presidente del Consiglio donna, che sarebbe stata pienamente legittimata, dato che gli elettori hanno espresso chiaramente la loro volontà e  riprendendo il pensiero di Machiavelli, un vero leader emerge dalla lotta politica.  Devo constatare, dunque, che anche in questa tornata elettorale le donne sono state contate, ma non le hanno fatte contare. Tanto è vero che le prime tre cariche istituzionali sono ricoperte da uomini.

    Simona Mauriello: Ho dato spazio ad una materna provocazione, nessuna polemica. Le scelte dei ruoli da ricoprire devono essere caratterizzate dalla volontà di lasciare un segno al benessere della comunità, non al curriculum del prescelto. “La mia è una materna provocazione.  – Ha ribadito Simona Mauriello nel corso della seduta consiliare. E dico materna, perché le madri non rimproverano per ferire, non fanno del male, ma per insegnare i figli a mettere in discussione scelte di pancia che non onorano valori. E vedete, noi possiamo costruire consigli con scelte istintive, avere ruoli estemporanei, ma non lasciare alcuna traccia di noi. Ne aggiungere alcunché. Se non qualche ininfluente punto nel curriculum. Ma oggi siamo pieni di curricula dei tanti ruoli ricoperti. Ma non abbiamo raccontato nelle nostre carriere cosa abbiamo dato alla collettività attraverso quel ruolo. Perché se i ruoli sono fini a stessi, allora tutto è vano. Finanche questo Consiglio. Se invece senza barare, amiamo, ma per davvero la collettività allora amiamo anche rendere Volla un paese migliore. Se amiamo fare qualcosa per i deboli, per la vivibilità, per l’efficienza della pubblica amministrazione, ordunque i ruoli non diventano più di pancia, ma si è capaci di fare passi indietro per cederlo a chi si ritiene possa per davvero incarnare quei valori.”

    Simona Mauriello attacca i Moderati per Volla: la lista si è piegata a logiche maschiliste, arroganti e presuntuose. “Purtroppo, devo constatare con amarezza che, – ha spiegato in consiglio comunale Simona Mauriello –  anche in questa occasione, si sono manifestate dinamiche che sembrano poco sensibili a questi valori. Mi chiedo, e lo faccio ad alta voce, se forse da parte di alcuni rappresentanti della mia stessa lista non vi sia stata una visione miope ancora troppo condizionata da logiche maschiliste, arroganti e presuntuose. In un tempo in cui troppo spesso si assiste a tentativi di sopraffazione o logiche di interesse personale in cui emerge l’essenza egoistica della natura umana, riprendendo il pensiero Hobbesiano , io scelgo di dare un segnale diverso: quello della coerenza, della maturità politica e della volontà di anteporre sempre l’interesse collettivo alle ambizioni individuali.

    Simona Mauriello: sarò al fianco dei più fragili, i più desiderosi di sostegno dalle istituzioni pubbliche.  “Detto questo, – ha continuato Simona Maurielloassicuro ai miei elettori e ai cittadini tutti, il mio immutato impegno per il bene comune, e, ci tengo a sottolineare che quando parlo di bene comune non intendo il bene della maggior parte dei cittadini,  bensì quello dei più deboli, dei più fragili, di coloro i quali hanno più bisogno della vicinanza delle Istituzioni. Solo così si realizza, a mio parere, questo nobile e talvolta abusato obiettivo. Ho scelto la via della responsabilità e del rispetto delle istituzioni. Continuerò a lavorare con coerenza, determinazione e passione per Volla, portando la voce di chi ha creduto in me e nei valori che rappresento, portando avanti le istanze che abbiamo raccolto nel corso della nostra campagna elettorale. Pertanto sosterrò il nostro Sindaco Giuliano Di Costanzo, tutta la giunta e in particolare l’assessore Raffaele Ascione, giovane vollese alla sua prima esperienza amministrativa.  Resto convinta che il cambiamento vero passi attraverso gesti, anche quelli più silenziosi, ma coerenti. Ed è questo che intendo continuare a fare: essere una presenza attiva, costruttiva e vigile all’interno di questo Consiglio.”

    Simona Mauriello ha concluso il suo  appassionato intervento consiliare con Concludo con una frase estrapolata da un film del 2003 di Alan Parker, ‘The life of David Gale’ che narra la storia di uno stimato professore di Filosofia, attivista contro la pena di morte, con la speranza che questa sua affermazione possa essere una guida per tutti noi, dice così:  “Per essere pienamente umani bisogna cercare di vivere secondo le nostre idee e i nostri ideali, non certo misurando la vita in base a quanto avete raggiunto di quello che desideravate, ma in base ai piccoli momenti d’integrità, compassione, razionalità, a volte anche di sacrificio. Perché alla fine, se vogliamo davvero misurare il significato della nostra vita, dobbiamo dare valore alla vita degli altri.”

    Ad onor di cronaca, comunque, Simona Mauriello è stata eletta capogruppo  dal suo gruppo consiliare ‘I Moderati per Volla’


  • Volla. Vincenzo Manfellotti eletto nuovo presidente del consiglio comunale.  Tensione nei Moderati per Volla

    Volla. Vincenzo Manfellotti eletto nuovo presidente del consiglio comunale. Tensione nei Moderati per Volla

    Volla (Na) – Vincenzo Manfellotti è il nuovo presidente del consiglio comunale di Volla. E’ stato eletto ieri pomeriggio, 17 luglio 2025, nel corso di un’accesa seduta consiliare. Manfellotti, come anticipato nelle settimane scorse da TuttoVesuvio, ha conquistato il secondo ruolo istituzionale al Municipio conquistando 10 voti consiliari, contro un voto a Simona Mauriello e 5 schede bianche. Non ha partecipato al voto Carmela Costagliola del Partito Democratico perchè arrivata in ritardo alla seduta consiliare. Quindi, le indiscrezioni filtrate in queste settimane sono state confermate quanto pure la spaccatura all’interno dei Moderati per Volla: accertata con le forti critiche espresse dalla Mauriello in seduta pubblica del consiglio comunale e in diretta social, attivata da Napoli Media del giornalista Mario D’Amiano.

    “Sarò il presidente di tutti i consiglieri comunali, anche quelli dell’opposzione e cercherò la massima collaborazione a tutti al fine di rispondere alle istanze che arrivano dalla nostra comunità”, ecco quanto ha riferito il neopresidente Vincenzo Manfellotti. Mentre Simona Mauriello ha criticato aspramente questa scelta della maggioranza consiliare: “Nella scelta del presidente sono prevalse dalla mia lista logiche presuntuose, arroganti e maschiliste. Era il momento giusto di scegliere la prima donna della storia di Volla presidente del consiglio comunale.” Il sindaco Giuliano Di Costanzo, dimostrando palesemente la sua inadeguatezza al ruolo, ha cercato di stemperare la tensione palpabile nell’aula consiliare ‘condividendo’ a grandi linee l’intervento critico della Mauriello, sminuendo di fatto la scelta fatta dallo stesso DI Costanzo e del Partito Democratico, puntando dritto su Manfellotti. Ecco il classico caso quando si capisce che non puoi fare il Vigile del Fuoco di professione: Di Costanzo emulatore di Grisù.

  • Volla. Mastrogiacomo in maggioranza, si spaccano ‘I Volontari del Cambiamento’. Ufficiale l’obbrobbio politico ‘autorizzato’ da Pelliccia e Di Costanzo

    Volla. Mastrogiacomo in maggioranza, si spaccano ‘I Volontari del Cambiamento’. Ufficiale l’obbrobbio politico ‘autorizzato’ da Pelliccia e Di Costanzo

    Volla (Na) – La ‘Bancarella del Torrone’ ha aperto i battenti: I Volontari del Cambiamento'(?) hanno ‘ufficializzato’ il sostegno al sindaco Giuliano Di Costanzo del neo consigliere comunale Pasqualina Mastrogiacomo (Oblò per Volla). Lo scorso 7 luglio fu nominata assessore alle politiche sociali e trasparenza la ‘forzista e pelliciana’ Bianca Incarnato, candidata al consiglio comunale non eletta (33 preferenze n.d.r.) nella lista “Il Giglio – Legalità e Giustizia‘, a sostegno del candidato sindaco Pasquale Di Marzo. Dall’account di facebook ‘Oblò per Volla’, annesso foto delle due ‘infedeli’ – Mastrogiacomo e Incarnato – degli elettori vollesi, si comunica che non più solo Oblò per Volla sostiene la Giunta Di Costanzo, ma la coalizione “I Volontari del Cambiamento per Volla”, in pratica le liste ”Oblò per Volla’, ‘Volla 2025’, ‘Uniamo Volla’ e ‘Il Giglio – Giustizia e Legalità’. Nei giorni scorsi, però, autorevoli candidati e leaders delle liste de ‘I Volontari del Cambiamento per Volla’, ossia gli ex consiglieri comunali Raffaele Ricciardi (Oblò per Volla), Giovannone Riccio (Volla 2025) e Raffaele Castiello (Uniamo Volla), insieme ad altri importanti candidati al consiglio comunale, hanno attaccato duramente la scelta politica, definita personale e non politica, del delegato di lista di Oblò per Volla, Pasquale Carbone, figlio del neo consigliere comunale Pasqualina Mastrogiacomo e anche dipendente del comune di Casalnuovo di Napoli. Pasqualina Mastrogiacomo, a poche ore dalla celebrazione del primo consiglio comunale del secondo governo Di Costanzo, ufficializza lo ‘stupefacente’ passaggio in maggioranza, dopo che gli elettori hanno deciso di posizionarla in opposizione consiliare.

    Ufficiale: Patto per Volla diventa Accozzaglia Vollese. Oltre la Incarnato (Il Giglio) entra la Mastrogiacomo (Oblò per Volla). I grandi assenti dal dibattito politico in questione, presumibilmente in modo voluto, sono il sindaco di Volla Giuliano Di Costanzo e Massimo Pelliccia, sindaco di Casalnuovo di Napoli e vicepresidente del coordinamento provinciale di Forza Italia e in piena corsa elettorale per la conquista di uno scranno in consiglio regionale della Campania. Non è stata ancora diffusa nessuna comunicazione delle ragioni politiche che hanno spinto il sindaco Giuliano Di Costanzo ad accettare, o forse a promuovere, l’ingresso repentino di Pasqualina Mastrogiacomo e Bianca Incarnato nella maggioranza di Governo, ormai ex Patto per Volla, oggi, più che mai, Acozzaglia Vollese: messi dentro le forziste pellicciane (Bianca Incarnato e Pasqualina Mastrogiacomo), oltre all’ex AN e FLI Carmine Ruotolo, oggi vicesindaco di Di Costanzo, senza dimenticare uomini del centrodestra vollese quali Pasquale Petrone (ex Udc), quest’ultimo ha tentato invano di spostare al centro l’area politica Patto per Volla, invece, oggi imbarca di tutto. Anche Luciano Manfellotti Vincenzo Manfellotti e Roberta Cirella hanno avuto candidature di rilievo in passato nel centrodestra. Massimo Pelliccia, di fatto, promotore e autorizzatore di questo ‘obbrobbio politico’ che ha determinato il tradimento degli elettori, sia di patto per Volla che de ‘I Volontari del Cambiamento’ , un minuto dopo il voto, mette in luce la scarsa credibilità e la qualità politica della classe dirigente napoletana e campana del centrodestra, incuranti di vincere le elezioni iregionali, ma di assicurarsi il posto ‘dorato’ di non opposizione al nuovo presidente della Regione Campania di centrosinistra. Quest’atteggiamento del centrodestra si riverbera nei territori dell’area metropolitana di Napoli, dove nascono ‘coalizioni monstre’ tra FDI PD e Forza Italia, oggi, i furbastri consiglieri regionali in pectore, vista la grande agibilità politica e finanziaria dell’ente di Palazzo Santa Lucia che ti consente una politica di ‘fatti’ si accontentano dello scranno regionale in opposizione, utilizzando il metodo imbarazzante, già infelicemente ( per gli elettori…) collaudato, della non opposizione al manovratore.

    L’accordo Pelliccia/Di Costanzo rappresenta uno dei momenti più bui delle pagine politiche e istituzionali dei territori sotto al Vesuvio: le conseguenze per i cittadini si annunciano disastrose.

    Si vota, questo pomeriggio, Vincenzo Manfellotti presidente del consiglio comunale. Oggi, ad onor di cronaca, dalle ore 15,30 al Municipio si terrà il primo consiglio comunale: si voterà anche il presidente del consiglio comunale, gettonatissimo il nome di Vincenzo Manfellotti, pochi mesi fa lo stesso sfiduciò l’ex sindaco Giuliano Di Costanzo, insieme ad altri otto consiglieri comunali, decretò la fine della prima consiliatura Di Costanzo. Oggi, invece, Vincenzo Manfellotti si accingerà a guidare il parlamentino locale con i voti di fiducia dello stesso sindaco Di Costanzo e dei consiglieri comunali del PD.

  • Giorgia Meloni:  “Il Governo sostiene il protagonismo del Sud”. La premier in video messaggio all’Assemblea dell’Unione degli industriali di Napoli

    Giorgia Meloni: “Il Governo sostiene il protagonismo del Sud”. La premier in video messaggio all’Assemblea dell’Unione degli industriali di Napoli

    “Questo Governo ha scelto di sostenere il protagonismo del Sud, disegnando una visione di lungo periodo, lavorando per creare un ambiente più possibile favorevole alle imprese, costruendo gli strumenti più efficaci per dare a quelle imprese e ai cittadini del Mezzogiorno la possibilità concreta di dimostrare il loro valore”.

    Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel video messaggio inviato all’Assemblea dell’Unione industriali di Napoli.
    “Uno dei mattoni di questa strategia è l’istituzione della Zes unica del Mezzogiorno, una misura che abbiamo fortemente voluto per aumentare la competitività del Mezzogiorno a livello internazionale, valorizzare il suo apparato produttivo, assicurare a tutti i territori le stesse opportunità di sviluppo grazie a un sistema integrato che combina semplificazione amministrativa e benefici fiscali”.

    “Questo Governo ha scelto di sostenere il protagonismo del Sud, disegnando una visione di lungo periodo, lavorando per creare un ambiente più possibile favorevole alle imprese, costruendo gli strumenti più efficaci per dare a quelle imprese e ai cittadini del Mezzogiorno la possibilità concreta di dimostrare il loro valore”.

    Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel video messaggio inviato all’Assemblea dell’Unione industriali di Napoli. “Uno dei mattoni di questa strategia è l’istituzione della Zes unica del Mezzogiorno, una misura che abbiamo fortemente voluto per aumentare la competitività del Mezzogiorno a livello internazionale, valorizzare il suo apparato produttivo, assicurare a tutti i territori le stesse opportunità di sviluppo grazie a un sistema integrato che combina semplificazione amministrativa e benefici fiscali”.

    Fonte Ansa.it – Foto Ansa.it

  • Giovanni De Stefano: “Lotta al randagismo e canili adeguati sono le priorità”. De Stefano  è stato nominato coordinatore provinciale del dipartimento nazionale di Forza Italia per il benessere degli animali.

    Giovanni De Stefano: “Lotta al randagismo e canili adeguati sono le priorità”. De Stefano è stato nominato coordinatore provinciale del dipartimento nazionale di Forza Italia per il benessere degli animali.

    Cercola (Na) – Forza Italia punta su Giovanni De Stefano per la copertura dell’importante ruolo di coordinatore provinciale del Dipartimento Nazionale per il benessere degli animali, dipartimento promosso dalla senatrice Rita Dalla Chiesa. Giovanni De Stefano ritorna in politica dopo tanti anni, negli Duemila è stato due volte consigliere comunale a Cercola, da molti anni il suo impegno civico e sociale è stato rivolto alla cura degli animali: oggi è stato premiato dai vertici provinciali del partito che fu di Silvio Berlusconi con l’ufficializzazione di questo prestigioso incarico politico.

    Giovanni De Stefano: Ringrazio il senatore Francesco Silvestro e Giuseppe Ricci, consigliere comunale di San Sebastiano al Vesuvio. “Ho accolto con rande entusiasmo e orgoglio questa nomina, – ha commentato Giovanni De Stefano – cercherò di promuovere misure per un contrasto più efficace al fenomeno del randagismo e vigilerò sulla gestione dei canili dove, purtroppo, spesso i cani vivono in spazi angusti e sovraffollati e in precarie condizioni igieniche. Ringrazio il senatore Franco Silvestro per avermi dato la possibilità di mettere a disposizione della nostra comunità e dei nostri amici animali la mia passione e la professionalità acquisita in lunghi anni di esperienza Inoltre voglio ringraziare anche il consigliere comunale Giuseppe Ricci di San Sebastiano al Vesuvio per avermi spinto in questa nuova avventura”

  • Volla. Arriva l’assessore da remoto: Raffaele Ascione. Prime sedute di Giunta Municipale,  il rappresentante di Moderati per Volla non è presente al Municipio,  collegato dal pc

    Volla. Arriva l’assessore da remoto: Raffaele Ascione. Prime sedute di Giunta Municipale, il rappresentante di Moderati per Volla non è presente al Municipio, collegato dal pc

    Volla (Na) – Parte male la Giunta Municipale di Volla: dall’esame delle prime pubblicazioni sul sito dell’albo pretorio on line del comune di Volla, relativamentee alle sedute di Giunta Municipale, emerge la inusuale assenza al Municipio, però collegatosi da remoto, di Raffaele Ascione, assessore in quota ai Moderati per Volla e delegato anche alla Pubblica Istruzione, SUAP, Attività Produttive, Verde Pubblico e altro. Potrebbe darsi sia arrivato un impegno improvviso, non sarebbe da escludere nemmeno il fatto che potrebbe ricoprire un ruolo professionale che non consentirebbe la propria assenza facilitata e continua dal posto di lavoro: insomma, comunque, lo scopriremo nel corso di questo secondo governo Di Costanzo.

    A volte i segnali sono importanti, l’approccio iniziale che si concede ai ruoli istituzionali pubblici sono fondamentali: la sensibilità istituzionale, a nostro avviso, in questa consiliatura potrebbe essere fondamentale per affrontare serenamente gli anni di governo comunale importanti per le sorti della città. Proprio I Moderati per Volla, protagonisti della nascita del Patto per Volla – già esploso e mutato in Accozzaglia Vollese -, nel corso della campagna elettorale, si sono messi al petto la medaglia della proposta di competenza e e di affidabilità dei propri uomini, invece, proprio da loro non si aspetta la scelta di puntare su un assessore, che valutando il curriculum professione pubblicato nella sezione elezioni trasparenti del comune di Volla, potrebbe essere soggetto a difficoltà nel ‘dedicarsi’ ai gravosi tempi ‘pesanti’ del ruolo di assessore della Giunta Di Costanzo. Comunque, l’assessore costa ai contribuenti vollesi oltre i duemila euro mensili.

    Ecco le importanti deleghe assessorili che il sindaco Giuliano Di Costanzo ha assegnato a Raffaele Ascione (Moderati per Volla): Pubblica Istruzione ed Edilizia scolastica; Politiche Educative; Cultura; Eventi e Spettacolo; Pari opportunità; Politiche Giovanili e Servizio Civile; Attività Produttive; Ufficio SUAP e Commercio; Verde e Decoro Urbano; Igiene e Sanità. Un assessorato, quindi, che va dalla scuola al verde pubblico, passando per le attività produttive, sembra in linea con la confusa strategia politica del sindaco Di Costanzo che non è stato capace di creare assessorati coerenti, invece, si nota che gli assessorati sarebbero stati determinati, sempre in modo confusionario, dai partiti e dalle liste civiche: in definitiva i partiti/liste tengono in ostaggio l’inadeguato sindaco Di Costanzo. O meglio Di Costanzo e le liste/partiti si tengono in ostaggio a vicenda: la poltroncina locale ben remunerata è sempre un motivo valido – per loro – di vanto.

    Infine, da notare che sono pubblicate all’albo pretorio on line le deliberazioni di Giunta Municipali n.3 e 4 , mancano la 1 e 2. Si parte bene anche in tema di trasparenza degli atti amministrativi.

    ECCO UNA DELLE DELIBERE PUBBLICATE SUL SiTO DEL COMUNE. ASCIONE COLLEGATO DA REMOTO

  • Aurelio Tommassetti è stato nominato responsabile dell’opposizione in consiglio regionale della Campania

    Aurelio Tommassetti è stato nominato responsabile dell’opposizione in consiglio regionale della Campania

    “All’esito della riunione svoltasi questa mattina, il consigliere della Lega Aurelio Tommasetti è stato indicato responsabile dell’Opposizione in Consiglio regionale. Si tratta di una scelta, per la quale ringraziamo i consiglieri che lo hanno indicato, che premia un profilo di altissimo spessore, profondo conoscitore delle tematiche del territorio campano.” Ha riferito Severino Nappi.

    Nello stile della Lega, Aurelio svolgerà la sua funzione a tutela e garanzia dell’intera Opposizione”. Così, in una nota, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Severino Nappi, a nome del gruppo.

    Fonte Ansa.it

  • Giuseppe Ricci (San Sebastiano 2030) è il nuovo  capogruppo consiliare della maggioranza, Antonio Muccio  va all’opposizione. Nuovi equilibri in ‘Casa Panico’

    Giuseppe Ricci (San Sebastiano 2030) è il nuovo capogruppo consiliare della maggioranza, Antonio Muccio va all’opposizione. Nuovi equilibri in ‘Casa Panico’

    San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Nuovi equilibri istituzionali e politici sono emersi in queste settimane in seno all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Panico: Giuseppe Ricci è stato eletto nuovo capogruppo in consiglio comunale di San Sebastiano 2030, la lista civica che ha vinto le elezioni amministrative nello scorso 2021, invece, contestualmente è passato nei banchi dell’opposizione Antonio Muccio, fondando il nuovo gruppo consiliare ‘San Sebastiano Migliore‘. A poco più di un anno dalle prossime elezioni comunali, presumibilmente si svolgeranno nella finestra autunnale del 2026, questo riassetto istituzionale non pregiudica la forza consiliare della maggioranza che passa da otto a sette, mentre l’opposizione del PD, vanta quattro consiglieri comunali, accoglie tra i suoi banchi anche Antonio Muccio (San Sebastiano Migliore) raggiungendo quota cinque.

    Da luglio 2024 fino a qualche settimana fa il consigliere comunale Antonio Muccio ha sostituito in giunta municipale l’assessore all’ambiente Leonardo Montanaro, costretto a sospendere momentaneamente le attività quotidiane di assessore a causa di vicende di salute. Il ritorno in questi giorni di Montanaro in Giunta Municipale non è stato digerito da Antonio Muccio che sarebbe stato ‘costretto’ , a suo dire, a fondare un nuovo gruppo consiliare ‘San Sebastiano Migliore’ e collocarsi in opposizione alla maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Giuseppe Panico.

    Ricci: ‘Resto con i valori di Forza Italia, lavorerò con impegno dialogo e spirito costruttivo’. “Con grande emozione e senso di responsabilità, – ha spiegato in nota Giuseppe Ricci – annuncio la mia elezione a capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, per la lista civica #SANSEBASTIANO2030. Ringrazio di cuore il Presidente del Consiglio Corinne Palumbo, il Sindaco Peppe Panico e tutti i colleghi Consiglieri per la fiducia e il sostegno. Sarà per me un onore rappresentare il nostro gruppo in consiglio comunale , lavorando con impegno, dialogo e spirito costruttivo per il bene della nostra comunità. Porterò avanti questo ruolo con serietà, mantenendo forte il legame con i valori in cui credo e restando orgogliosamente parte di #Forzaitalia. Andiamo avanti, insieme, per costruire il futuro di San Sebastiano.” Giuseppe Ricci, mostrando il suo attaccamento alle istituzioni cittadine, non ha approfittato del caos politico creato da Antonio Muccio, senza pretendere assessorati, si è conquistato il suo spazio politico all’interno del consiglio comunale facendosi eleggere capogruppo di San Sebastiano 2030, non tradendo la volontà popolare che ha scelto un’amministrazione comunale che deve governare nell’interesse dei cittadini. Giuseppe Ricci, storico dirigente di Forza Italia, si è ritagliato un ruolo politico che potrebbe proiettarlo nell’autunno 2026 anche ad ambire ad una leadership elettorale in seno ad una compagine di centrodestra pronta a governare la città di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico permettendo.

    Giuseppe Ricci e Antonio Muccio eletti per la prima volta in consiglio comunale nel 2011. Muccio ‘tradì’ anche Il Popolo di San Sebastiano – Manzo Sindaco. Ricci e Muccio hanno avuto lo stesso percorso politico/istituzionale a San Sebastiano al Vesuvio. Giuseppe Ricci fu eletto in consiglio comunale per la prima volta nel maggio 2011 per la lista Il Popolo di San Sebastiano – Manzo Sindaco , di chiara espressione di centrodestra, a sostegno del candidato sindaco Gennaro Manzo. Ricci ritorna in consiglio comunale nell’ottobre del 2021, candidandosi nella lista civica ‘San Sebastiano 2030‘ a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Panico, entrando in maggioranza. Antonio Muccio, come Giuseppe Ricci, entrò in consiglio comunale con Il Popolo di San Sebastiano – Manzo Sindaco nel 2011 e ritornò nell’assise cittadina anche nel 2016, collocandosi sempre in opposizione perchè il candidato sindaco Gennaro Manzo che sfidò la storica egemonia politica del centrosinistra fu battuto in entrambe le volte: da Pino Capasso nel 2011 e da Salvatore Sannino nel 2016. Antonio Muccio viene rieletto anche nel 2021 nella lista civica San Sebastiano 2030, stavolta in maggioranza con il sindaco Giuseppe Panico, però, negli ultimi giorni è passato in opposizione. La storia politica di Muccio si ripete: anche nel 2016 Antonio Muccio, dopo aver preso il treno de Il Popolo di San Sebastiano – Manzo Sindaco si collocò contro il suo candidato sindaco Gennaro Manzo e la lista civica che lo fece eleggere, appena pochi mesi dopo la tornata elettorale, facendo perdere un tassello importante all’opposizione consiliare che in quegli anni contrastò energicamente il centrosinistra guidato sindaco Salvatore Sannino.