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Categoria: Politica

  • Napoli. Referendum Giustizia, 23 gennaio al ‘Teatro  – Il Pozzo e il Pendolo’ incontro  pubblico promosso da i giovani avvocati partenopei (AIGA). Tra i partecipanti i senatori Ada Lopreiato (M5S) e Sergio Rastrelli (FdI)

    Napoli. Referendum Giustizia, 23 gennaio al ‘Teatro – Il Pozzo e il Pendolo’ incontro pubblico promosso da i giovani avvocati partenopei (AIGA). Tra i partecipanti i senatori Ada Lopreiato (M5S) e Sergio Rastrelli (FdI)

    Napoli – La Sezione AIGA di Napoli, in collaborazione con l’Ufficio di Coordinamento AIGA Campania e con il patrocinio di AIGA Nazionale, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e della Camera Penale di Napoli, promuove un incontro pubblico dedicato all’analisi dei principali aspetti giuridici e istituzionali del prossimo Referendum Costituzionale. L’evento si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 16.00 presso il Teatro Il Pozzo e il Pendolo, in Piazza San Domenico Maggiore, n.3 a Napoli, ed è aperto alla partecipazione della cittadinanza. I lavori saranno introdotti dai saluti istituzionali del Presidente Nazionale AIGA Avv. Luigi Bartolomeo Terzo, del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Avv. Carmine Foreste, del Presidente della Camera Penale di Napoli Avv. Marco Muscariello, del Presidente della Sezione AIGA Napoli Avv. Alessio Nunziante e del Coordinatore AIGA Campania Avv. Domenico Sica. Seguirà un confronto tra autorevoli esponenti della magistratura, dell’accademia e del Parlamento: la Dott.ssa Annalisa Imparato, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; la Dott.ssa Ida Teresi, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, il Prof. Avv. Raffaele Tecce dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”; il Prof. Avv. Alberto De Vita, ordinario di Diritto Penale presso l’Università degli studi di Napoli “Parthenope, il Sen. Sergio Rastrelli, Segretario della Seconda Commissione Giustizia e Commissione Parlamentare Antimafia e la Sen. Ada Lopreiato, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Seconda Commissione Giustizia. Il dibattito sarà moderato dal Presidente della Sezione AIGA Napoli Avv. Alessio Nunziante e dalla Vicepresidente Avv. Vittoria Chiacchio. L’iniziativa si propone di offrire al pubblico un’occasione qualificata di approfondimento e di dialogo su una riforma di particolare rilievo, destinata a incidere in modo significativo sull’assetto costituzionale e sull’amministrazione della giustizia nel nostro Paese.

  • Campania. Gennaro Sangiuliano: “Chiederemo commissione d’inchiesta sui trasporti. Il PD si assuma le responsabilità del disastro”

    Campania. Gennaro Sangiuliano: “Chiederemo commissione d’inchiesta sui trasporti. Il PD si assuma le responsabilità del disastro”

    Napoli – “Il Partito Democratico deve prendersi le responsabilità dei disastri che ha causato in Campania in questi anni. Chiederemo una Commissione d’inchiesta su questa pagina oscura.” Ecco quanto ha riferito Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Campania.

    Il sistema dei trasporti in Campania è letteralmente saltato, incombe sul centrosinistra regionale la responsabilità di aver fatto saltare la credibilità della Circumvesuviana, la linea ferroviaria gestita dall’EAV che era considerata il fiore all’occhiello dei trasporti regionali negli Anni Ottanta – Novanta,

    Tale posizione dell’ex Ministro Gennaro Sangiuliano potrebbe essere un indicatore importante della per una seria e credibile stagione di opposizione al centrosinistra del governatore Roberto Fico.

  • Morto Luigi Nicolais, scienziato ed ex ministro. Aveva 83 anni e originiario di Sant’Anastasia

    Morto Luigi Nicolais, scienziato ed ex ministro. Aveva 83 anni e originiario di Sant’Anastasia

    E’ morto a Napoli, aveva 83 anni Luigi Nicolais, detto Gino, originatio i Sant’Anastasia. E’ stato ministro per le Riforme e la Pa nel governo Prodi II dal 2006 al 2008 e, successivamente, presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche. Ha anche ricoperto la carica di assessore regionale in Campania con Antonio Bassolino ed è stato deputato dal 2008 al 2012.

    “Ricordo Gino Nicolais, scienziato, professore, ministro. La competenza straordinaria, l’ironia, l’umanità. Un esempio di bella politica da ricordare. Abbraccio i suoi cari. Buon viaggio Gino, riposa in pace”, ha scritto sui social l’ex premier e commissario Ue Paolo Gentiloni.

    Fonte e foto: ADN Kronos

  • Giorgia Meloni: “E’ ora che l’Ue parli con la Russia, non c’è un veto filo-putiniano di Salvini. Non credo in un’azione Usa in Groenlandia ma non la condividerei”

    Giorgia Meloni: “E’ ora che l’Ue parli con la Russia, non c’è un veto filo-putiniano di Salvini. Non credo in un’azione Usa in Groenlandia ma non la condividerei”

    Dalle crisi internazionali all’economia, dalle questioni interne alla maggioranza alle riforme: fuoco di fila di domande per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che per quasi tre ore venerdì mattina ha risposto ai giornalisti nella consueta conferenza stampa di fine anno, ormai diventata “di inizio anno”, come ha sottolineato lei stessa.

    Crescita e sicurezza i focus del 2026 secondo la premier, che tra le varie cose è stata sollecitata anche sui suoi rapporti con il Colle e su un suo possibile futuro proprio al Quirinale. 

    “Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo.

    Se lo farò ancora” nella prossima legislatura “dipenderà dal voto degli italiani”, ha detto Meloni, che ha spiegato di non ambire a “salire di livello”. “Mi faccio bastare il livello mio”, ha concluso. E ha scherzato: “Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento”, cosa che “io vorrei fare”.

    “I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi”, ha spiegato. “Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d’accordo, l’ha dichiarato anche lui, però se c’è una cosa che ha fatto la differenza è che il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l’interesse nazionale c’è”. Ribadendo la sintonia con Sergio Mattarella ha poi sottolineato: “Cerchiamo sempre soluzioni e le abbiamo sempre trovate”. 

    In totale la premier ha risposto a circa 40 domande. Sul fronte interno, “se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura” ha detto la premier citando alcuni casi di cronaca degli ultimi giorni e sottolineando che “spesso le toghe rendono vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento“. In un altro passaggio ha ribadito che a suo dire dalle toghe vengono fate “scelte che mettono a rischio sicurezza, chiediamone conto”. 

    Sicurezza, giustizia e riforma elettorale

    “Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare”, ha detto la premier. Detto ciò, “i risultati per me non sono sufficienti“, dunque “questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più”.

    Quanto ai provvedimenti varati dal governo sulla violenza minorile “non bastano, il fenomeno delle gang giovanili e i cosiddetti ‘maranza’ continuano a imperversare, perciò stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico sul tema che verrà presentato nei prossimi Consigli dei ministri”.

    In merito al referendum sulla giustizia, “a norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri: il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla”.

    Sulla riforma della legge elettorale “ci sono interlocuzioni con le opposizioni anche se non necessariamente al mio livello. Se ne sta occupando il Parlamento” e “spero in un’interlocuzione positiva e che non ci siano chiusure pregiudiziali” ma “se c’è chiusura, deciderà il Parlamento a maggioranza‘, ha detto la premier.

    Il fronte internazionale

    Passando al fronte internazionale, “io non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei” e “che non converrebbe a nessuno”, ha detto rispetto Meloni alle azioni di Trump. Entro la fine del mese il ministero degli Esteri “presenterà una strategia italiana sull’Artico”.

    Con il presidente Usa “su tante cose non sono d’accordo” e quando succede “lo dico a lui”. “All’Italia cosa si sta chiedendo? Di prendere le distanze dagli Usa? Questa è geopolitica e quando in geopolitica si prendono posizioni poi si è conseguenti”, ha detto Meloni, ricordando il discorso del presidente Mattarella e le “direttrici” da lui indicate: “l’Ue e l’alleanza atlantica. Io cerco luci e non ombre nei rapporti con gli alleati”.

    A proposito dell’Ucraina, secondo Meloni, “non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perché il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina”. 

    Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che considero un po’ di parte” ha detto Meloni rispondendo a una domanda sull’ipotesi di invio di truppe italiane in Ucraina. 

    Secondo la premier “Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti” della Russia “con l’Italia, come Macron l’ha fatto sull’Europa. In questo caso penso che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia“. La maggioranza “è solida ma non siamo una caserma” ha detto, spiegando di non vedere il “rischio di fibrillazioni, il dibattito c’è e ci sarà. Sono fiera dei vicepremier’. 

    Quanto alla questione mediorientale “non è sparita dai radar”, i carabinieri “sono pronti a formare le forze di sicurezza palestinesi” e l’Italia sarà “la prima nazione Ue a contribuire alla sicurezza nella Striscia”.

    l casi Trentini e Crans-Montana

    Rispondendo alle prime domande, la premier è intervenuta sul caso Trentini. “Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l’unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio”, ha detto la presidente. “È molto doloroso non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei”. 

    “Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”, afferma la premier.

    In merito alla strage di Crans-Montana, “l’avvocatura dello Stato su mandato della presidenza del consiglio si è messa in contatto per seguire le indagini con la procura elvetica e con la procura di Roma che ha aperto a sua volta un fascicolo: siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria per fare si che possano avere giustizia, le famiglie hanno la mia parola, non saranno lasciate sole”, ha detto la presidente. “Non è una disgrazia” e le responsabilità “devono essere individuate e perseguite”.

    L’economia e le banche

    “Segnalo che sono state riviste le stime di crescita del 2023 dallo 0,7% all’1%: penso possa accadere anche per il 2024 e 2025″, ha detto la premier. “Cosa serve fare? Secondo me tre cose: continuare a sostenere l’occupazione, lavorare per abbassare i prezzi dell’energia e sostenere gli investimenti”.

    “Sulle tasse che aumentano – ha risposto a una domanda -, a meno che lei non sia un esponente dell’Abi, posso dire che per tutti gli altri le tasse non aumentano. Abbiamo destinato miliardi e miliardi di euro per la riduzione delle tasse. Se si è onesti bisogna riconoscerlo. Avremmo voluto fare di più? Certo”. 

    Ha poi annunciato: “Siamo in dirittura di arrivo con la presentazione del piano casa che è un progetto molto ampio al quale stiamo lavorando con il ministro Salvini e con la collaborazione del ministro Foti, ma anche con la società civile e dei corpi intermedi”. L’obiettivo “è mettere in campo un progetto che possa mettere a disposizione 100 mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni al netto delle case popolari di cui si occuperà il piano casa”.

    Sull’ex Ilva, ha detto la premier, ‘il governo non avallerà proposte predatorie’. 

    “Sono valutazioni oggettivamente infondate, sono dinamiche di mercato e noi guardiamo le dinamiche di mercato”, ha detto poi la premier rispondendo a chi chiedeva un commento alla critiche secondo cui il governo non è stato solo spettatore nel recente risiko bancario. “Non sono preoccupata per l’inchiesta in corso su Mps, anche la procura ha detto che nelle azioni del governo non c’è niente di illegittimo”. “Non escludiamo di cedere il 5% delle quote della banca, ma non c’è fretta”.

    Fonte Ansa.it

  • Insediato l’Ufficio di Presidente del Consiglio Regionale: presidente Massimiliano Manfredi (PD). I due vicepresidenti: Luca Trapanese (M5S) e Giuseppe Fabbricatore (FdI)

    Insediato l’Ufficio di Presidente del Consiglio Regionale: presidente Massimiliano Manfredi (PD). I due vicepresidenti: Luca Trapanese (M5S) e Giuseppe Fabbricatore (FdI)

    Napoli – Questa mattina si è insediato il nuovo Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania guidato da Massimiliano Manfredi (PD) composto dai Vice Presidenti Luca Trapanese, M5S, e Giuseppe Fabbricatore, FdI, dai Questori Raffaele Aveta, M5S, e Livio Petitto, FI, e dalle Consigliere SegretarioLucia Fortini, A Testa Alta, e Michela Rostan, Lega.

    Con l’insediamento dell’Ufficio di Presidenza, organo di governo che esprime l’indirizzo politico – istituzionale del Consiglio, diamo il via alle attività finalizzate a supportare il funzionamento del Consiglio regionale e, quindi, l’attività dell’assemblea legislativa campana che, desidero sottolinearlo, dopo Senato della Repubblica e Camera dei Deputati, è la più importante e prestigiosa in Italia.” Ecco quanto affermato questa mattina il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.

  • Napoli. Referendum, domenica in via Scarlatti al Vomero la Camera Penale scende in strada per il Sì

    Napoli. Referendum, domenica in via Scarlatti al Vomero la Camera Penale scende in strada per il Sì

    Napoli – La Camera Penale di Napoli scende in piazza domenica prossima per spiegare ai cittadini le ragioni del sì al referendum sulla separazione delle carriere tra magistrti giudicanti e inquirenti.
    “Domenica prossima, a partire dalle 10, – si legge in una nota – saremo in via Scarlatti, al Vomero, altezza civico 90 dove incontreremo i cittadini e spiegheremo le ragioni del SI in vista del referendum sulla Giustizia della primavera prossima”.
    “Saremo tra la gente e spiegheremo perché siamo a una svolta epocale – viene evidenziato ancora nel comunicato – e perché si tratta di una battaglia di civiltà in difesa dei diritti dei cittadini e non di una contesa politica che, francamente, poco ci appassionerebbe”.
     L’appuntamento rientra nell’ambito di un programma di iniziative varate in tutta Italia dall’Unione Camere Penali Italiane.

    Fonte Ansa.ir

  • Raffaele Maria Pisacane rinuncia al vitalizio, lo fece già 5 anni fa : “In un periodo senza garanzie di futuro per i giovani , intendo legare la mia serenità  economica alla mia professione di medico e non a un incarico politico”

    Raffaele Maria Pisacane rinuncia al vitalizio, lo fece già 5 anni fa : “In un periodo senza garanzie di futuro per i giovani , intendo legare la mia serenità economica alla mia professione di medico e non a un incarico politico”

    Napoli – Raffaele Maria Pisacane, il più giovane consigliere regionale che siede negli scranni del parlamentino campano, appena rieletto in Fratelli d’ Italia , questa volta pubblicamente, ha annunciato la nuova rinuncia al vitalizio ridando una segnale forte di speranza alle nuove generazioni, ponendo l’accento sullo spirito di servizio che animerà la sua consiliatura e il suo modo di prendersi spazio nel dibattito istituzionale.

    “E voglio cominciare da qui. – Ha commentato Raffaele Maria Pisacane. Da una scelta personale che non avevo mai condiviso pubblicamente. Ho rinunciato anche stavolta al vitalizio, così come avevo già fatto cinque anni fa. In un’epoca in cui i miei coetanei non hanno garanzie sul proprio futuro, ho ritenuto giusto non legare la mia serenità economica a un incarico politico. Oggi pubblico il documento che lo dimostra, non per propaganda, ma per trasparenza. La mia serenità, intesa come indipendenza economica, non è mai dipesa – e non dipenderà mai – dalla politica, ma dalla professione che ho costruito fuori dalle istituzioni. La politica, per me, resta una scelta di servizio, non una rendita. La Politica per Passione: nient’altro.”

    In foto le due dichiarazioni di rinuncia al vitalizio: quella del 2020 e quella odierna

  • Enzo Cuomo(PD)  è ancora sindaco di Portici, formalmente  è incompatibile: lo dichiara la Prefettura di Napoli. Carmela Rescigno (Lega) pronta ad adire per le vie legali su presunte dichiarazioni mendaci del democrat

    Enzo Cuomo(PD) è ancora sindaco di Portici, formalmente è incompatibile: lo dichiara la Prefettura di Napoli. Carmela Rescigno (Lega) pronta ad adire per le vie legali su presunte dichiarazioni mendaci del democrat

    Napoli – Primo scivolone di Roberto Fico, neo eletto presidente della Giunta Regionale della Campania. Enzo Cuomo, al momento è incompatibile per la carica di assessore regionale: il caso è stato sollevato nei giorni scorsi da Carmela Rescigno, consigliere regionale uscente non rieletta nella Lega, anche ex presidente della commissione regionale Anticamorra, che ha posto la questione sul tema del rispetto della legge per i casi di incompatibilità a carico del nuovo componente della Giunta Fico.

    La Prefettura di Napoli non è stata inerme rispetto alla polemica divampata nei giorni scorsi e lo scorso 2 gennaio ha indirizzato una nota al segretario generale del comune di Portici e a quello della Regione Campania, riferendosi alle dimissioni da sindaco di Portici di Enzo Cuomo del 31 dicembre 2025, firmate poco prima della sua nomina ad assessore della Giunta Fico, in cui il prefetto Miche Di Bari ha ricordato, nero su bianco, che ai sensi dell’articolo 53 del Tuel, il Testo unico degli enti locali, che “le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio”. Quindi, formalmente ad oggi Enzo Cuomo è ancora sindaco di Portici, ha 20 giorni di tempo per ritirare le proprie dimissioni da fascia tricolore porticese.

    Nonostante Carmela Rescigno (Lega) abbia sollevato il caso presunte dichiarazioni mendaci che avrebbe fornito Enzo Cuomo dal Partito Democratico fanno sapere che Cuomo ha dovuto firmare una dichiarazione di insussistenza di cause di inconferibilità e/o di incompatibilità all’assunzione dell’incarico e delle relative funzioni. E, a dire dei democrat campani – ila dichiarazione avrebbe correttamente reso nota la data delle sue dimissioni da sindaco, per non incorrere in dichiarazioni mendaci. Comunque, Carmela Rescigno ha annunciato di appellarsi alla magistratura per verificare l’esistenza o meno anche di dichiarazioni mendaci di Cuomo.

  • Approvata la manovra di bilancio. Giorgia Meloni: “È  seria e responsabile”

    Approvata la manovra di bilancio. Giorgia Meloni: “È seria e responsabile”

    Roma – “Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. È una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità.” Ecco quanto riferisce Giorgia Meloni a margine dell’approvazione di stamani della legge di bilancio in Parlamento.

    “Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti.” Chiarisce il capo del Governo Italiano.

    “Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia.” Conclude Giorgia Meloni.

  • Massimiliano Manfredi è  il nuovo presidente del Consiglio regionale della Campania

    Massimiliano Manfredi è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Campania

    È Massimiliano Manfredi il nuovo presidente del Consiglio regionale della Campania. È stato eletto nella mattinata di oggi con 41 voti (su 51 votanti), alla prima votazione.

    Su Manfredi c’è stata la convergenza sia della maggioranza che dell’opposizione. Un voto è andato anche a Vincenzo De Luca, considerato nullo perché non presente in Consiglio. Un voto anche all’ex assessore Lucia Fortini, uno a Luca Fella Trapanese mentre bianche sono state sei.
       

    Manfredi, 52 anni, nato a San Paolo Belsito, sposato e padre di due figlie. Fino ad ottobre 2001 è stato segretario provinciale della sinistra giovanile a Napoli. Dal 2001 al 2006 ha lavorato al Comune di Napoli, con l’amministrazione guidata dal sindaco Rosa Russo Iervolino, dove si occupava di politiche del lavoro, imprese e concertazione. Da maggio 2006 a maggio 2008 è stato capo della segreteria del Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais. Dal 2008 al 2009 è stato coordinatore per le attività programmatiche nazionali del PD all’interno del gruppo dirigente con Walter Veltroni e Dario Franceschini.
        Dal luglio 2010 a maggio 2013 è stato Presidente Provinciale del PD Napoli.
        È componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.
        Nel dicembre 2012, con oltre 4.500 voti di preferenza, vince le ‘Parlamentarie’ indette dal PD per la scelta dei candidati alle successive elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati, nella circoscrizione Campania 1, nelle liste del Partito Democratico.
        Nella XVII legislatura della Repubblica è stato componente della 8ª Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, della Commissione parlamentare antimafia, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatore del VI Comitato ‘Infiltrazioni nell’economia legale: mafie, impresa e professioni’, e della 14ª Commissione Politiche dell’Unione europea, dove ha sostituito dal 27 giugno al 31 ottobre 2014 il ministro degli affari esteri Federica Mogherini.
        Nel 2020 eletto consigliere regionale con quasi 20mila voti.
        Rieletto alle ultime regionali con 30.500 voti.
        Massimiliano Manfredi è il fratello di Gaetano, sindaco di Napoli nonché presidente dell’Anci.

    Fonte e foto: Ansa.it