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Categoria: Politica

  • ‘Per Volla’: “Pipolo non ci rappresenta, ha disatteso gli impegni preelettorali. Non si è dimesso  da consigliere comunale, ha sostenuto il PD alla Regione”. I cattolici ‘stendono’ l’ex assessore

    ‘Per Volla’: “Pipolo non ci rappresenta, ha disatteso gli impegni preelettorali. Non si è dimesso da consigliere comunale, ha sostenuto il PD alla Regione”. I cattolici ‘stendono’ l’ex assessore

    Volla (Na) – L’ex assessore alla nettezza urbana, oggi consigliere comunale di opposizione,Gianluca Pipolo è stato ‘cacciato’ da ‘Per Volla‘, una delle due liste che sostenne la sua candidatura a sindaco: non arrivò manco al ballottaggio. Gli esponenti del movimento di chiara espressione cattolica che fa capo al partito regionale‘Per le Persone e la Comunità’ – che ha visto candidato presidente della Regione Campania l’ex sindaco di Villaricca Nicola Campanile – raccontano che Gianluca Pipolo ha tradito gli impegni presi con loro, sostenendo – addirittura – il Partito Democratico alle scorse elezioni regionali, facendosi anche fotografare nei festeggiamenti nella sede del PD Volla con il neo eletto consigliere regionale Salvatore Madonna . L’impegno politico, invece, non mantenuto da Pipolo sarebbe relativo al fatto che quando firmò la candidatura e ottenne il sostegno di ‘Per Volla‘ avrebbe promesso in caso di mancata elezione a sindaco di lasciar lo spazio in assise cittadina al primo dei non eletti di Per Volla. Pipolo, appena eletto, si dichiarò appartenente al gruppo consiliare di ‘Per Volla’, oggi in modo determinato l’area cattolica di Volla, pur mantenendo l’impegno politico di presenza sul territorio, si distanzia definitivamente dalle scelte politiche di Pipolo. E oggi le cronache politiche locali raccontano di un altro ‘tradimento’ di una storica banderuola politica di Volla: Gianluca Pipolo.

    “Lo scorso maggio – secondo quanto contenuto in una nota stampa diffusa da ‘Per Volla’ la rete politica PER ha partecipato alle elezioni comunali a Volla con una propria lista in coalizione con la lista NOI con Volla. La coalizione scelse di candidare a Sindaco Gianluca Pipolo. Quest’ultimo è risultato eletto in consiglio comunale in qualità di candidato sindaco perdente. In questi mesi Pipolo ha disatteso gli impegni pre elettorali assunti con la rete PER, e ha scelto alle ultime elezioni regionali di sostenere una diversa compagine. Alla luce delle sue scelte sarebbe stato più dignitoso per lui rassegnare le dimissioni da consigliere per consentire a persone rappresentative di PER di essere presenti all’ interno dell’ assise cittadina. Di fronte alle mancate dimissioni la Segreteria di PER e il coordinamento locale, nelle scorse settimane, lo hanno invitato a lasciare il gruppo consiliare e ad iscriversi al gruppo misto, non potendo rappresentare nel Consiglio comunale le istanze della rete PER. PER continuerà la propria azione politica sul territorio vollese rappresentando i bisogni di una comunità per troppi anni inadeguatamente amministrata. – ha concluso la nota stampa di Per Volla. Il nostro faro continuerà ad essere, così come negli altri Comuni dove siamo presenti, il Bene Comune.

  • Napoli. Referendum Giustizia, costituito  il ‘Comitato per le Riforme – SI Cambia’

    Napoli. Referendum Giustizia, costituito il ‘Comitato per le Riforme – SI Cambia’

    Napoli – Nasce il comitato per le Riforme – Sì Cambia di Napoli, promotore di una campagna di informazione e approfondimento in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia. Il comitato nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un percorso di lettura chiaro, rigoroso e accessibile dei contenuti della riforma, riportando il confronto sul piano delle regole e delle garanzie, al di fuori di contrapposizioni ideologiche.

    L’iniziativa è volta a raccontare in modo puntuale cosa cambia nel sistema, quali principi vengono rafforzati e quale impatto concreto le modifiche possono avere sul funzionamento della giustizia, sulla tutela dei diritti, sulla quotidianità dei cittadini.

    Il comitato ha avviato una serie di iniziative pubbliche di approfondimento sui principali punti della riforma. Primo appuntamento venerdì 20 febbraio alle 14 presso la biblioteca di Castel Capuano a Napoli con l’assemblea degli avvocati per il sì. All’iniziativa prenderanno parte le associazioni forensi ed i comitati referendari.

    “La riforma della giustizia è un tema che riguarda l’equilibrio tra poteri, la terzietà del giudice e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Per questo riteniamo necessario promuovere un’informazione fondata sui testi, sui contenuti reali e su un confronto serio, affinché il voto sia consapevole e informato”. A dirlo il presidente comitato per le Riforme – Sì Cambia di Napoli, Carmine Foreste(In foto).

  • Acerra. Giustizia, si è costituito il comitato  “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”

    Acerra. Giustizia, si è costituito il comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale”

    Acerra (Na) – Si è costituito ad Acerra il comitato “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale “un’iniziativa promossa da cittadini, esponenti del mondo associativo, sindacale, culturale e politico che intende contribuire attivamente al dibattito pubblico in vista della consultazione referendaria.

    Il comitato nasce con l’obiettivo di sostenere le ragioni del NO al referendum sulla magistratura attraverso un percorso di informazione, confronto e partecipazione, ritenendo che le modifiche proposte incidano su principi fondamentali dell’assetto costituzionale che tende a indebolire indipendenza e autonomia della Magistratura.

    Siamo di fronte ad una riforma della magistratura e non della giustizia, i cui problemi restano irrisolti. Servono infatti risorse, persone, strumenti per ridurre la durata dei processi, migliorare l’efficienza del settore giustizia, tutelando così al meglio l’uguaglianza e i diritti dei cittadini.

    Questa riforma è uno strumento per ridurre il potere di controllo della magistratura italiana sugli atti dei governi e dei potenti di turno.

    Votiamo NO per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia
    Il comitato sarà impegnato nelle prossime settimane nell’organizzazione di assemblee pubbliche, incontri tematici, banchetti informativi e iniziative di sensibilizzazione sul territorio, con il coinvolgimento di esperti, rappresentanti istituzionali e realtà della società civile.

    Il Comitato è aperto al contributo di tutti i cittadini, delle associazioni e delle realtà del territorio che si riconoscono nei valori della Costituzione e nella difesa dell’autonomia della Magistratura.

    Chiunque voglia aderire o dare il proprio sostegno può farlo contattando i referenti indicati. La partecipazione è il primo passo per difendere la democrazia. Ulteriori iniziative e appuntamenti saranno resi noti nei prossimi giorni.

  • Cercola. Giorno del Ricordo, apparso sull’account facebook  Comune di Cercola un link che rinvia alla programmazione Rai del 10 febbraio. Ecco il grottesco  ‘sforzo di memoria’ dell’Amministrazione Comunale

    Cercola. Giorno del Ricordo, apparso sull’account facebook Comune di Cercola un link che rinvia alla programmazione Rai del 10 febbraio. Ecco il grottesco ‘sforzo di memoria’ dell’Amministrazione Comunale

    Cercola (Na) – Quando la cultura e la storia della città è nelle ‘mani sbagliate’ si espone facilmente un popolo intero al rischio del grossolano e del grottesco. Puntualmente, ogni anno, e purtroppo, il fatto si ripete sotto al Vulcano proprio il 10 febbraio.

    Mentre in tutta la nazione da nord a sud, anche i più inclini a essere smemorati rispetto alla verità storica (Roberto Fico n.d.r.) hanno condannato pubblicamente questa strage delle Foibe e l’ esodo forzato istriano e giuliano dalle proprie terre nella Seconda Guerra Mondiale, organizzando – come previsto dalla legge – anche commorazioni e dibattiti culturali con le massime autorità civili e militari, e invitando in alcune occasioni familiari delle vittime delle foibe e degli esuli, invece, in quel di Cercola arriva il ‘ricordo’ imbarazzante: dalla pagina ufficiale facebook del Comune di Cercola viene pubblicato un messaggio – non firmato dal sindaco o dai rappresentanti della Giunta Municipali o da chi per loro – con il quale si scrive del ‘Giorno del Ricordo’ rinviando i cittadini ad un approfondimento linkando un indirizzo web per la programmazione Rai del 10 febbraio 2026.

    Chi ha scritto su facebook tale messaggio? Non è dato sapere… Eccolo cosa recita testualmente: “Oggi (ieri n.d.r.) si celebra il “Giorno del ricordo” che commemora i massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Con la ricorrenza si intende “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Per l’occasione pubblichiamo un link della programmazione dedicata della Rai.” Lavoraccio per gli addetti alla comunicazione, alle relazioni esterne del comune e per il portavoce del sindaco Biagio Rossi. Che faticaccia: inutile..

    Quando la toppa è peggio del buco: in questi anni, il governo comunale di Cercola manco un messaggio ha diffuso alla popolazione per ricordare questa strage infame e nascosta per decenni dalla cultura sinistra. Hanno fatto più bella figura nel momento in cui si sono ‘dimenticati’ del Giorno del Ricordo. Il sindaco del comune di Cercola Biagio Rossi, diretto politicamente dall’ex Brigatista Rosso di famiglia, e l’assessore alla cultura (?) Caterina Manzo hanno dato vita a un’altra pagina surreale della storia delle istituzioni cercolesi. Quindi, non c’è niente da meravigliarsi delle curiose posizioni politiche di chi lavora spalla a spalla, tutti i giorni, con chi è stato protagonista della violenta lotta politica allo Stato negli anni ’70 e ’80 e , in particolare, con chi non si è mai degnato di un ricordo di Antonio Custra, poliziotto di Cercola ucciso negli Anni Settata proprio dai ‘compagni’ di chi oggi detta la linea politica al Comune di Cercola: di maggioranza e di opposizione.

  • Regione Campania   approva schema di protocollo d’intesa con il Comune di Napoli su trasporto pubblico, politiche abitative e tutela ambiente

    Regione Campania approva schema di protocollo d’intesa con il Comune di Napoli su trasporto pubblico, politiche abitative e tutela ambiente

    La Giunta della Regione Campania ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione e il Comune di Napoli per realizzare un programma integrato di interventi strategici per la città di Napoli. Il programma riguarda ambiti come le politiche dell’abitare, il potenziamento del Sistema di Trasporto Pubblico; la tutela dell’ambiente; l’efficientamento energetico e il consolidamento statico di edifici pubblici; il miglioramento dei servizi digitali del territorio. 

    “La collaborazione istituzionale è la strada maestra per progettare e mettere in campo le misure necessarie per far crescere i nostri territori e rispondere alle esigenze dei cittadini. In questa chiave si inserisce il Protocollo di intesa con il Comune di Napoli che, come Regione Campania, abbiamo deciso di approvare per sviluppare un modello di governance e confronto tra i vari livelli istituzionali che agevoli la realizzazione di interventi strategici per il territorio. Napoli vive un momento di grande vivacità in diversi ambiti e come Regione intendiamo sostenere la città nell’affrontare le sfide attuali e future. Da sempre ho cercato di dare la massima attenzione ai comuni e supportarli nel loro quotidiano”, così il Presidente della Regione Campania Roberto Fico.  

    “Prima delle elezioni regionali, abbiamo analizzato e poi individuato pubblicamente una serie di priorità su cui potesse e dovesse essere avviata una collaborazione fattiva e concreta tra Comune e Regione nell’ottica di favorire lo sviluppo del territorio. C’erano e ci sono alcuni settori in cui la città ha bisogno di una programmazione finalizzata a ridare centralità a Napoli e alla sua area metropolitana in equilibrio con il resto della Campania. Politiche abitative, rete dei trasporti, stadio Maradona ed efficientamento energetico rappresentano le prime sfide da affrontare insieme alla Regione. Ho sempre creduto e praticato il modello della collaborazione istituzionale a tutti i livelli, ora ci sono le condizioni per assicurarla nell’interesse esclusivo dei cittadini napoletani e campani”, così il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi

  • Ddl caregiver,  Carmela Auriemma (M5S): “Dal governo solo propaganda, servono diritti veri e risorse”

    Ddl caregiver, Carmela Auriemma (M5S): “Dal governo solo propaganda, servono diritti veri e risorse”

    “Ieri siamo in piazza al fianco dei caregiver italiani, che chiedono diritti veri, risorse adeguate e una legge nazionale che li riconosca pienamente. Come loro, siamo stanchi degli annunci trionfalistici del governo: fare propaganda sulla pelle di chi soffre è semplicemente vergognoso”. Lo dichiara l’onorevole Carmela Auriemma, deputata del Movimento 5 Stelle, presente ieri in piazza Santi Apostoli al presidio dei caregiver familiari italiani insieme ai colleghi Orfeo Mazzella, Carmen Di Lauro e Andrea Quartini.

    “La ministra Locatelli parla di una misura attesa da dieci anni, ma la verità è che è attesa da sette milioni di caregiver reali e che, per colpa del cinismo del governo Meloni, si tradurrà in una mancetta destinata appena all’1% di loro. Ai caregiver si chiedono 91 ore settimanali di assistenza, tredici ore al giorno, mentre in manovra il governo individua i Livelli Essenziali di Prestazione per l’assistenza domiciliare alle persone non autosufficienti in una sola ora media settimanale. Quando si tratta di chiedere sacrifici si pretende tutto, quando si tratta di riconoscere diritti si concede quasi nulla: un’incoerenza inaccettabile”.

    “Gravissimo anche il rinvio delle risorse al 2027, con uno stanziamento di appena 257 milioni di euro, peraltro ottenuti tagliando altri fondi destinati ai più fragili. Un paradosso se si pensa che lo stesso governo trova 23 miliardi in tre anni per le armi o 15 miliardi per il Ponte sullo Stretto, ma non mette un euro in più per i caregiver”.

    “In legge di bilancio il Movimento 5 Stelle aveva proposto il reddito di cura, fino a 600 euro al mese, con uno stanziamento di 3 miliardi di euro, come primo passo verso un vero riconoscimento giuridico e servizi di sollievo per restituire tempo di vita a chi oggi è invisibile. Sarebbe stato un segnale concreto dopo decenni di attesa. Evidentemente, però, questo governo preferisce l’economia di guerra: ai caregiver resta soltanto la vuota propaganda”.

  • Difesa. Accordo Italia – Germania, Meloni-Merz: “Risposta congiunta alle minacce alla Nato”

    Difesa. Accordo Italia – Germania, Meloni-Merz: “Risposta congiunta alle minacce alla Nato”

    “Italia e Germania sono oggi più vicine che mai.

    Questo è una buona notizia per i nostri popoli e l’Europa nel suo complesso”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte alla stampa assieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania.

    “Siamo in una congiuntura storica particolarmente complessa che impone all’Europa di scegliere se intenda essere protagonista del proprio destino o subirlo: richiede lucidità, responsabilità, coraggio e l’intelligenza necessaria per trasformare le crisi in opportunità”, ha evidenziato ancora Meloni.


    I due leader hanno firmato il Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, di un’intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza e di un documento congiunto sulla competitività che verrà trasmesso alla Commissione europea in vista dell’incontro informale sulla competitività del 12 febbraio. L’incontro ha portato inoltre allo scambio di una decina di accordi governativi.

    Nel Protocollo sul Piano d’azione italo-tedesco, Roma e Berlino “riconfermano l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti, basato su valori comuni e interessi condivisi” e si impegnano “a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità”.

    I due governi, inoltre, condividono “la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell’Unione europea, di adoperarsi per promuovere l’integrazione europea, consentendo all’Ue di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei”.

    “Rafforzare la competitività dell’Ue è e rimane una priorità assoluta per noi, per evitare oneri amministrativi inutili e garantire condizioni di parità innovative”, affermano i due leader nel Protocollo e chiedono “riforme strutturali, un conseguente programma di semplificazione, autocontrollo legislativo, un’attuazione non burocratica e favorevole alle imprese e alle Pmi delle iniziative dell’Ue, nonché il miglioramento delle condizioni quadro senza compromettere gli obiettivi politici e gli standard pertinenti”.

    Per Roma e Berlino “una stretta cooperazione congiunta sull’attuazione della strategia per il mercato unico contribuirà a ridurre gli ostacoli rimanenti, in particolare alla libera circolazione di beni e servizi”.

    “Come proposto nella Relazione Letta e nella Relazione Draghi”, Meloni e Merz sottolineano “la necessità di potenziare l’innovazione attraverso un 28° regime di diritto societario ambizioso e flessibile, aperto a tutte le imprese europee, per superare la frammentazione, i costi transfrontalieri e l’incertezza per coloro che operano in più paesi dell’Ue, promuovendo gli investimenti, la mobilità dei talenti e la crescita nel mercato unico. Gli standard nazionali del lavoro e sociali non devono essere indeboliti”.

    Nel Protocollo è anche affermato “il sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza”. “Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta, nonché – si legge nel testo – il sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza, con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a una soluzione a due Stati”.

    Il “dialogo strutturato” tra Roma e Berlino “si concentrerà anche sul Medio Oriente, compresa la regione del Golfo e la Penisola Arabica, il Nord Africa, in particolare la Libia, il Sahel, il Corno d’Africa, il Mediterraneo orientale, i Balcani occidentali, la Cina e l’Indo-Pacifico e l’Artico, nonché sulle relazioni esterne dell’Ue con i nostri principali partner”.

    I governi di Roma e Berlino convengono poi “di sviluppare ulteriormente un approccio globale e innovativo alla migrazione, che combini un’azione esterna rafforzata e aspetti interni, partenariati globali reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito, una protezione più efficace delle frontiere esterne dell’Ue e l’intensificazione dei rimpatri, nel rispetto del diritto internazionale e dell’Ue”.

    Italia e Germania proseguiranno “il dialogo e il coordinamento in materia di migrazione”, basandosi “sull’attuale meccanismo di consultazione semestrale”, concentrandosi “sull’attuazione del nuovo patto Ue sulla migrazione e l’asilo, su possibili progetti congiunti e sulla cooperazione dell’Ue con i paesi terzi, anche su soluzioni innovative. Collaboreremo anche sulla valutazione dei documenti di viaggio, sulla risposta alle crisi, su rimpatri e rientri, in base alle necessità”.

    “Coordinare una risposta congiunta alle minacce alla sicurezza euro-atlantica” e “rafforzare il pilastro europeo della Nato per rafforzare ulteriormente la posizione di deterrenza e difesa della Nato”, sono invece alcuni degli impegni presi nell’accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza siglato dalla premier Giorgia Meloni e dal cancelliere Friedrich Merz al vertice intergovernativo Italia-Germania a Roma.

    Nell’accordo, che “non è giuridicamente vincolante e non costituisce un trattato internazionale”, Roma e Berlino riaffermano l’impegno pieno a “rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell’Ue”.

    Il sostegno all’Ucraina è ribadito nell’accordo. Meloni e Merz affermano di sostenere “una pace giusta e duratura in Ucraina” e si impegnano a fornire a Kiev “solide garanzie di sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno”. L’accordo prevede coordinamento bilaterale “nei consessi internazionali sulle modalità per sostenere l’Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa”.

    Tra gli impegni, anche quello di continuare “a sostenere con fermezza l’Ucraina attraverso l’addestramento delle forze ucraine sotto l’egida della Missione di assistenza militare dell’Ue” e “attraverso donazioni provenienti da scorte militari, forniture industriali bilaterali, la promozione della cooperazione industriale della difesa con l’Ucraina, nonché gli appalti industriali, compresi meccanismi congiunti di appalto e finanziamento come l’iniziativa Enduring Action on Air Defence (Eaad), il Fondo europeo per la pace (Epf), il Programma europeo per l’industria della difesa (Edip) e l’Ukraine Support Instrument (Usi), nonché i pertinenti strumenti Nato”.

    Si prevede poi l’intenzione di “continuare e, ove possibile, ampliare” il sostegno di Italia e Germania “alle infrastrutture energetiche critiche dell’Ucraina e, attraverso il Meccanismo di Tallinn, per il supporto informatico civile, riconoscendo il loro ruolo essenziale nel rafforzare la resilienza nazionale e garantire la protezione e il benessere della popolazione civile”.

    Italia e Germania, ‘bene il summit sull’Ucraina ma garantire la voce dell’Ue’
    Fermo sostegno all’Ucraina: il primo incontro di oggi fra Usa, Russia e Ucraina è un segnale incoraggiante, ma è necessario garantire che la voce dell’Europa resti ascoltata. È quanto emerso alla riunione ‘2+2’ Esteri-Difesa a cui hanno partecipato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno incontrato i corrispettivi Johann Wadephul e Boris Pistorius.

    Sul Medio Oriente – riferisce la Difesa – è stato “concordato di rafforzare il comune impegno per la ricostruzione e l’assistenza umanitaria a Gaza e per la sicurezza di tutta la regione mediorientale, dalla Siria al Libano all’Iran. Italia e Germania restano unite anche dalla convinzione che sia urgente completare l’integrazione europea dei Balcani alla famiglia europea, per garantire la stabilità di tutto il continente. Un impegno che si concretizza con la partecipazione alle missioni Nato Kfor e Euforalthea, di cui l’Italia ha appena assunto il comando”.

    Italia-Germania, bilaterale di Salvini con l’omologo tedesco Schnieder
    Incontro bilaterale tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro dei Trasporti tedesco Patrick Schnieder. Al centro del colloquio, il pacchetto automotive presentato dalla Commissione Ue, il ruolo delle grandi infrastrutture come strumento per fronteggiare la crescente instabilità geopolitica e la forte integrazione tra imprese italiane e tedesche nel settore dei trasporti.

    Durante il bilaterale, i due ministri hanno adottato una Dichiarazione Congiunta al fine di coordinare l’azione di supporto al trasporto ferroviario e combinato, cruciale per la logistica tra Italia e Germania. Gli esiti del bilaterale saranno illustrati in occasione della Plenaria del Vertice Italia-Germania di oggi a Villa Doria Pamphilj.

    Fonte foto:Ansa.it

  • Campania. Legge sulla Montagna, assessore Serluca: “No a una classificazione che esclude i territori fragili”

    Campania. Legge sulla Montagna, assessore Serluca: “No a una classificazione che esclude i territori fragili”

    Napoli – “I criteri di classificazione dei Comuni montani previsti dalla nuova Legge sulla Montagna sono fortemente penalizzanti per la Campania e rischiano di escludere territori fragili che rispecchiano pienamente il concetto costituzionale di montagna”. Lo dichiara l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, intervenendo nel dibattito sul DPCM attuativo della Legge n. 131 del 12 settembre 2025, che si basa su nuovi parametri altimetrici e di pendenza per la definizione di zone montane. Il tema è stato al centro della recente riunione della Commissione Politica per la montagna della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, coordinata dalla Valle d’Aosta, alla quale hanno partecipato gli assessori regionali competenti.

    “Insieme a molte altre Regioni – ha affermato l’assessora Serluca ho espresso una forte preoccupazione verso un impianto normativo che rischia di escludere una parte significativa degli attuali Comuni montani della Regione, fino al 30%, con il rischio concreto di una pari riduzione dei fondi nazionali destinati ai territori campani. La montanità non può essere definita esclusivamente da criteri tecnici come altitudine e pendenza, ma deve tenere conto anche di fattori socio-economici quali l’accesso ai servizi, il basso reddito, lo spopolamento e la marginalità”.

    “L’erroneità dell’attuale impostazione normativa – ha proseguito l’assessora Serluca – è evidente: il nuovo impianto includerebbe centri storicamente non riconosciuti come montani, dotati di idonei e sufficienti servizi e collegamenti, escludendo invece Comuni penalizzati solo da quote altimetriche o pendenze inferiori che rientrano pienamente nel concetto di montanità tutelato dalla Costituzione, perché caratterizzati da maggiore fragilità economica e sociale”.

    Nel corso della Conferenza Unificata del 15 gennaio scorso, anche il presidente Roberto Fico ha ribadito il parere contrario all’impostazione del decreto attuativo proposto.

    “Dopo il confronto sul piano tecnico e politico, che ha visto la contrarietà di numerose Regioni – ha concluso l’assessora – valuteremo la nuova bozza del DPCM, attesa a giorni, che introdurrà correttivi ai requisiti per la classificazione dei Comuni montani. Ribadiamo con forza che la montagna non è solo un dato altimetrico e manifesteremo la nostra contrarietà in tutte le sedi istituzionali a questa impostazione, sostenendo l’introduzione nella legge di parametri di natura socio-economica. Ignorare la complessità dei territori montani rischierebbe infatti di consolidare i divari territoriali, sia a livello regionale che a livello di sistema-Paese”.

  • Campania. Roberto Fico presenta in aula la Giunta Regionale: “porteremo voce della gente nelle Istituzioni”

    Campania. Roberto Fico presenta in aula la Giunta Regionale: “porteremo voce della gente nelle Istituzioni”

    Napoli – La giunta regionale della Campania è stata presentata ufficialmente oggi nel corso della seduta del Consiglio regionale dal presidente Roberto Fico.
     “Sono certo che i colleghi sapranno affiancarmi al meglio in questo lavoro”, ha detto Fico e “dobbiamo portare la voce dei cittadini nelle istituzioni”. Fico ha ribadito che il progetto politico è stato pienamente condiviso dalla coalizione.
    “Nei prossimi giorni la giunta verrà convocata per la prima riunione”, ha detto ancora e tra le prime cose da fare c’è l’approvazione del bilancio.

    Fonte Ansa.it – Foto Ansa.it

  • Amministrative 2026 nel napoletano. Marianna Mascolo (Casa Riformista – Italia Viva): “Aderiamo a proposta M5S, apriamo tavolo programmatico su modello regione Campania”

    Amministrative 2026 nel napoletano. Marianna Mascolo (Casa Riformista – Italia Viva): “Aderiamo a proposta M5S, apriamo tavolo programmatico su modello regione Campania”

    “La primavera del 2026 vedrà al voto molti comuni della provincia di Napoli, una delle tornate più vaste degli ultimi tempi. Un test elettorale importante che chiamerà alle urne città importanti come Portici, Ercolano, Sorrento, San Giorgio a Cremano. Casa riformista è disponibile al dialogo, riteniamo che sia estremamente importante l’istituzione di un tavolo programmatico proposto dal movimento 5 stelle.” Ecco quanto riferisce in una nota stampa Marianna Mascolo, coordinatore provinciale di Napoli di Casa Riformista – Italia Viva, in occasione delle imminenti elezioni amministrative che si celebreranno anche in importanti comuni del napoletano.

    “Il modello da portare avanti è chiaramente quello del governo regionale, senza veti, con programmi seri e attenzione alle istanze dei territori si vincono le elezioni.” Ha chiuso Marianna Mascolo.