Cercola (Na) – Il bocciodromo di proprietà comunale che insiste su viale dei Platani è in funzione da diversi anni, ma non esiste all’albo pretorio del Municipio uno straccio di documento amministrativo che accerti un affidamento in concessione per la gestione delle attività a un”associazione sportiva, ci chiediamo: chi sta gestendo,. presumibilmente in modo abusivo, il campo di bocce aperto quotidianamente? Chi paga le utenze e la Tari o restano a carico dei contribuenti? Inoltre, i frequentatori del bocciodromo sono coperti da polizza assicurativa oppure il Comune di Cercola sarà esposto a risarcimenti nel caso di qualche incidente agli anziani?
Noi di TuttoVesuvio siamo stati sul posto in questi giorni, come si legge dal cartello esposto da qualche anno sul cancello d’ingresso del bocciodromo risulterebbe che gli anziani frequentatori sarebbero soci dell’associazione sportiva dilettantistica Egidio Berton (anziano del luogo che fu investito in quel posto da un ‘auto pirata n.d.r.), ma non si riescono a trovare tracce ufficiali su questa associazione, tanto meno il rappresentante legale: resta curiosa che la tabella posta all’ingresso dove appare evidenziato il nome dell’associazione metta clamorosamente in second’ordine il patrocinio del Comune di Cercola, edizione rinnovata del vecchio mai sopito adagio napoletano: “Padrò, esci fuori..!” Proprio in questi giorni la struttura comunale si sta rifacendo il look con una ristrutturazione prevista da fondi del bilancio del Comune nella misura di 80.000€.
Il vigente Regolamento Comunale delle Strutture Sportive prevede che il bocciodromo di viale dei Platani risulta tra le strutture sportive da assegnare in concessione a terzi, quindi, esclusa la gestione in house del comune. Proprio in queste settimane l’ufficio tecnico comunale ha predisposto una serie di controlli sul rispetto dei contratti stipulati con la associazione sportive del territorio per la gestione delle strutture comunali. All’UTC sarà sfuggito anche questo controllo?
Si attendono riscontri dal sindaco Biagio Rossi e dall’assessore al patrimonio Simona Belprato sul tema di questo affidamento ‘segreto e occulto’, risultano essere gli stessi amministratori comunali che non hanno mai revocato la convenzione agli assegnatari della gestione condivisa della Biblioteca Giancarlo Siani fatto politico/amministratvvo che azzera ogni possibilità di ricorso al tribunale amministrativo dei beneficiari al fine di tutelarsi rispetto alla sottoscrizione ufficiale dell’accordo con l’ente di Piazza della Libertà, invece, curiosamente si distraggono dal vedere sotto i loro occhi una struttura sportiva comunale presumibilmente ‘regalata’ a qualcuno, sperando che sfumi ogni ipotesi di presunto familismo o clientelismo politico. Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola!
Cercola (Na) – Scadenza, già maturata tra il 2018 e 2019, dell’affidamento in concessione del servizio pubblicità di competenza comunale e installazione lungo le strade del comune degli impianti pubblicitari ( i classici 6X3) in violazione del Codice della Strada: queste risultano essere le motivazioni per le quali sono state emesse 5 ordinanze di rimozione indirizzate ai 5 concessionari autorizzati dall’Ufficio Tecnico del Comune con la determina dirigenziale n.430 del 2013, il cui servizio avrebbe dovuto avere una durata quienquiennale. Ecco le 5 ditte sanzionate: Valentino Pubblicità, anche fornitore di fiducia del comune ( non è uno scherzo n.d.r.), Davide Pubblicità, Società 2000 Pubblicità, Charlie e M.D.S. Pubblicità s.r.l.
Le inchieste giornalistiche de Il Secolo Nuovo e di TuttoVesuvio hanno caratterizzato oltre un decennio di critiche rivolte al tentativo di far rispettare il corretto espletamento dell’affidamento in concessione di questo servizio comunale . Tra il 2018 e il 2019 i 5 concessionari erano già fuori dalla scadenza naturale dell’affidamento disposta in 5 anni, il comune di Cercola, comunque, non ha mai prorogato il servizio, tantomeno previsto una nuova procedura di gara, insomma, tutto ballava sul lassismo istituzionale al Municipio, complice una classe politica in consiglio comunale silente e compiacente, presumibilmente, al fine di ‘salvare’ qualche familiare che prestava servizio nelle ditte, qualcuno sarebbe stato legato affettivamente a un consigliere comunale e qualcun altro sarebbe stato parente diretto di un ex funzionario che ha trovato sfortuna in altro comune. Senza dimenticare l’amichettismo che ha regnato sovrano in consiglio comunale: “è un amico personale uno dei concessionari, mica posso andargli contro“, così palesava più di un consigliere comunale. Infatti, la classe politica di questi anni non ha manifestato la propria esistenza in vita rispetto al contrasto del vorace abusivismo dei tabelloni pubblicitari irregolari in città.
5 concessionari in questi 7 anni dopo la scadenza dell’affidamento del servizio pubblicità avrebbero maturato un fatturato vicino al milione e mezzo di euro. I responsabili comunali di questo mancato contrasto alle irregolarità verranno sanzionati?
“Procrastinare è come avere una carta di credito: ci si diverte un sacco finché non arriva il saldo”: questo nuovo adagio nel suo concetto base esprime le fondamenta rispetto all’accertamento delle responsabilità istituzionali di chi ha consentito, senza il minimo controllo, che non si rispettasse la legge, in senso stretto le normative comunali, a tratti sembrerebbe palesarsi addirittura ‘compiacenza’ tra poteri comunali. Un affare che è fruttato un fatturato in 7 anni vicino al 1,500.000€, senza gara, ai 5 concessionari. Il nuovo responsabile AntiCoriuzione al comune di Cercola, ovvero il segretario generale del comuneAnnaMaria Trischitta attiverà tutte le procedure per sanzionare chi ha agito irregolarmente, vedi i concessionari, e chi, invece, aveva il dovere istituzionale di controllare e non l’ha fatto? Il Nucleo di Valutazione del personale al comune di Cercola è distratto o ci sono procedure in atto al fine di sanzionare i responsabili di questo danno alla credibilità delle istituzioni municipali e alle casse comunali oppure si è pronti ad erogare l’ennesimo premio im-produttività amministrativa?
L’ordinanza di rimozione, comunque, emessa dall’ingegnere Lorenzo D’Alessandro presenterebbe delle criticità, in particolare, non sono contenute sanzioni pecuniarie rispetto a diverse violazioni del Regolamento Comunale degli impianti Pubblicitari presumibilmente commesse dai concessionari rispetto alla corretta installazione degli impianti pubblicitari: posizionati sul ciglio della strada, quindi, a meno di due metri dal manto stradale, sotto ai ponti, nelle zone di pregio storico come via Riccardi, ecc. Senza contare le evidenti violazioni del Codice della Strada: tabelloni installati sotto ai cavalcavia, nelle curve, in prossimità e proprio dentro gli incroci, nelle curve, all’uscita della SS268, e tante altre ancora. Le multe sono state elevate, incassate? Sarebbe curioso saperlo, purtroppo, non si saprà mai perchè il potere di controllo per questi adempimenti sono in carico ai consiglieri comunali che rappresentano gli elettori nell’assise cittadina: ma loro non desiderano fare controlli. E le imposte sulla pubblicità, l’ex Tosap, sono state incassate?
Entro e non oltre 15 giorni dalla notifica del provvedimento il concessionario dovrà provvedere alla rimozione degli impianti. Noi che siamo nell’inchiesta da oltre un decennio spoileriamo il fatto che sarà difficile notificarla agli interessati, sarà un’impresa ardua anche notificarla alla ditta di fiducia del comune di Cercola: Valentino Pubblicità che ha spostato da Cercola a Napoli. Chissà perchè?
Si sta per chiudere una delle pagine più imbarazzanti per la città che ha caratterizzato questi anni in cui il ‘poverismo tattico’ del ‘non farci del male’ ha dominato il dibattito pubblico perchè chi sta guadagnando voracemente senza i crismi della regolarità o è ‘mio fratello’ oppure mi può servire elettoralmente in futuro.
Cercola (Na) – Il comune di Cercola ha speso 47,946€ dei contribuenti al fine di smaltire 8 balle di rifiuti abbandonate nel parcheggio comunale della Cittadella Sportiva di Caravita: ecco quanto dispone la determina dirigenziale n. 1056 del 31 dicembre 2025 approvata da Nicola Boccia, funzionario all’ecologia dell’ente di Piazza della Libertà. Il provvedimento amministrativo che ha previsto analisi (?) prelievo (?) e smaltimento dei rifiuti in questione pone delle importanti, a tratti inquietanti, riflessioni rispetto alla spesa inferta alle casse comunali di 47.946€: costo del servizio relativo all’intervento di sanificazione ambientale affidato direttamente alla C.R. di Somma Vesuviana, impresa proveniente dallo stesso comune dove il funzionario risulta essere di ruolo in quel Municipio.
Queste 8 balle di rifiuti si trovavano nel parcheggio della Cittadella Sportiva di Caravita, oggi gestito dai privati, perchè nel 2021 ci fu uno sversamento illegale ripreso anche dalle immagini dai sistema di videosorveglianza del posto prontamente acquisite dai militari della Tenenza dei Carabinieri che determinò anche l’applicazione di una misura cautelare a carico del soggetto che guidava il camion dal quale si sversarono le balle nel parcheggio della cittadella sportiva. Le balle furono sequestrate dall’autorità giudiziaria.
Noi di TuttoVesuvio abbiamo contattato una serie di imprenditori del settore e abbiamo chiesto alla luce delle foto in nostro possesso un preventivo per le operazioni di smaltimento di queste borse e scarpe: i preventivi, inviati in via informale, andrebbero dai 3.000€ ai 6.000€ per adempiere a tutta la procedura del caso. Alla luce dell’acquisizione di queste notizie informali il curioso interrogativo spunta d’obbligo: risulta possibile che queste scarpe e borse arrivassero da zone adiacenti le centrali nucleari e in misura minima le radiazioni avrebbero potuto contaminare questi rifiuti, fatto che avrebbe potuto far ievitare il costo di smaltimento delle stesse? Situazione non evidenziabile dalla semplice visione delle foto. O c’è qualcosa che non quadra? A onor di cronaca le operazioni di rimozione di queste balle sarebbero durate un paio di ore.
Rimozione balle a carico del comune: perchè il funzionario Boccia non ha richiesto la spesa a carico all’autore dello sversamento? Il sindaco Biagio Rossi e l’assessore all’ecologia Gaetano Campanile sono distratti dal ‘raccontare’ tabelle su presunto aumento della differenziata? Non si riesce a comprendere la ragione giuridica che ha spinto il funzionario all’ecologia Nicola Boccia nella mancata previsione di attivare la procedura di rimozione delle balle attribuendo le spese a carico del responsabile reale che ha creato questo disagio ambientale al comune di Cercola: ovvero l’autista del camion. Tantomeno è stato previsto la rimozione in danno sempre a carico dello stesso autore: nel caso si dovesse attendere la conclusione del procedimento penale. Nicola Boccia ha deciso: ‘mani nelle tasche’ dei contribuenti cercolesi per una spesa folle (?)!
Questa spesa di 39,300€ erogata alla ditta C. R di Somma Vesuviana, si aggiunge l’Iva, sempre a carico dei contribuenti, e arriva a 47.946€, è stata approvata, guarda caso, a poche ore della chiusura dell’esercizio finanziario 2025: proprio il 31 dicembre. Tempistica che ha negato un altro risparmio Tari delle bollette a carico dei già vessati contribuenti cercolesi.
La determina dirigenziale approvata da Nicola Boccia presenta anche dei tratti sibillini, non consoni a un provvedimento amministrativo, che non fanno comprendere chi e quando ha richiesto al Comune di Cercola la rimozione dei rifiuti , e se a seguito di istruttoria del Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Montella, relativamente alla richiesta inoltrata in Procura della Repubblica del dissequestro, sia stato effettivamente disposto dall’autorità nolana.
Nell’assordante silenzio, in parte complice, delle opposizioni consiliari i funzionari al Municipio di Cercola, individuati politicamente: dal sindacoBiagio Rossi e dalla Giunta Municipale – attraverso la criticabile procedura in convenzione con altri comuni – approvano provvedimenti che spesso fanno male ai contribuenti e alla credibilità delle istituzioni comunali. Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola!
Stracio della detrmina dirigenziale del Comune di Cercola n.1056 del 31 dicembre 2025
Napoli – Disagi e pieno caos al Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile 32 di via Walt Disney a Ponticelli, struttura sanitaria facente capo all’Asl Na 1 Centro. Noi di TuttoVesuvio, a seguito di diverse e disperate segnalazioni delle famiglie dei bambini fruitori dei servizi di questo distretto sanitario, abbiamo raccolto una serie di testimonianze dalle stesse famiglie, anche documentali, che hanno fatto emergere un quadro impietoso dello stato di salute di questo fondamentale presidio sanitario di assistenza a bambini fino a 18 anni che soffrono di gravi disturbi psichiatrici, in particolare di spettro autistico.
Da settembre 2025 non si sostituisce la neuropsichiatra infantile Luisa Cutolo. I genitori: “Siamo sconfortati, abbiamo perso il nostro riferimento medico territoriale. A chi ci dobbiamo rivolgere?” Diverse sono state le criticità riscontrate, svetta la mancata sostituzione della neuropsichiatra Luisa Cutolo, prematuramente scomparsa nel settembre del 2025, che ‘ha lasciato’ centinaia di bambini senza un costante e necessario riferimento medico nel territorio. Al momento nella struttura di Ponticelli che accoglie i giovani pazienti anche di Barra e San Giovanni a Teduccio resta in servizio di prossimità territoriale un solo neuropsichiatra Felicia Licciardi – anche responsabile del NONPI 32, mentre in altri nuclei costituiti dall’ASL Na 1 Centro ne risultano in servizio dai 2 ai 3. . E su questo non si riesce a comprendere perchè il direttore del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) – ASL Napoli 1 Centro Luisa Russo tenga ancora scoperto questo ruolo su Ponticelli e ci chiediamo: ha mai disposto un ordine di servizio al fine di ‘precettare’ un neuropsichiatra per il NONPI32? La risposta al quesito farà emergere in modo plastico l’atteggiamento istituzionale dei dirigenti responsabili rispetto all’attivazione concreta di tutte le misure necessarie per affrontare questa fastidiosa emergenza sanitaria. “Siamo sconfortati, – ha dichiarato ai nostri taccuini un genitore – dopo la morte della dottoressa Cutolo siamo piombati nella preoccupazione massima. Era un punto di riferimento costante per noi, anche quando la terapia farmacologica ha mostrato delle evidenze negative sui nostri bambini, ci ha dato un grosso e fondamentalesostegno . Oggi, invece, a chi dobbiamo rivolgere?”.
Visite per i rinnovi dei piani terapeutici effettuate in altri nuclei operativi di neuropsichiatria infantile della città. I genitori in coro: “Noi di Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del Vomero e Chiaia. Ridateci il neuropsichiatra!” Un altro disagio abbastanza fastidioso che ci hanno raccontato le famiglie del territorio di Napoli Est è relativo al fatto che i bambini affetti da gravissimi disturbi psichiatrici, precedentemente in carico alla dottoressa Luisa Cutolo, vengono ‘sballottati’ per la città in diversi nuclei operativi di neuropsichiatria infantile dell’ASL Na1Centro per l’effettuazione della visita obbligatoria relativa al rinnovo del piano terapeutico di durata semestrale. In questi mesi tantissime famiglie, ribadiamo quelle che avevano i loro bambini in carico alla neuropsichiatra infantile Cutolo, si sono viste scadere il piano terapeutico per il proprio bambino, in diverse si sono lamentate di un forte ritardo sulla scadenza del piano terapeutico: fatto che ha inciso abbastanza sulla efficacia delle terapie. Le famiglie sono state avvertite telefonicamente dalla segreteria del NONPI32 o dagli educatori e terapisti del centro che hanno comunicato luogo e data delle visite necessarie per ottenere il rinnovo del piano terapeutico che si effettuano in diversi nuclei territoriali dell’ASL NA 1 Centro dislocati lungo la città: dal Vomero a Secondigliano, passando per il Corso Voittorio Emanuele.“Non possiamo essere trattati in questo modo, – ha spiegato un genitore – questo accade perchè non abbiamo il neuropsichiatra a Ponticelli, la scorsa settimana mi sono dovuta assentare dal lavoro , pagare una persona per farmi accompagnare al Vomero per effettuare la visita di mia figlia per il rinnovo del piano terapeutico. Assurdo!”. “Anche se la patologia di mia figlia non è molto grave, – ha commentato un altro genitore – rispetto agli altri casi che sto ascoltando in questi giorni, purtroppo, mi è scaduto a novembre il piano terapeutico di mia figlia che vive in un’età preadolescenziale, quindi, molto delicata, sono dovuta andare in un centro privato ed effettuare le terapie a mie spese. Non è giusto che lo Stato, in questo caso l’ASL, ci neghi i nostri diritti. Sto chiamando da settimane, dicono che mi chiamano e non mi chiamano ancora.” Ecco la testimonianza di un altro genitore sul disagio che avverte nel trasportare il suo figlio affetto dal disturbo dello spetto autistico: “La scorsa settimana mi sono anticipato rispetto all’orario che l’ASL mi ha riferito al fine di non fare ritardo e non sono riuscito a trattenere le agitazioni di mio figlio che è andato in escandescenza, non ha retto l’attesa. Ci assentiamo dal lavoro, affrontiamo il disagio dell’attesa e degli spostamenti: tutto questo perchè?”. Tali testimonianze rilasciate con una notevole dignità fotografano una volontà di lottare per i propri diritti, coniugata con una punta di rabbia, che alla fine potrebbe determinare tensione sociale nei quartieri già sconvolti dalla morsa della criminalità organizzata. Al momento sembra che ogni Nucleo Territoriale di Napoli avrebbe dato disponibilità al NONPI 32 di Ponticelli solo 8 visite al mese per i pazienti della Cutolo, dato che , al netto dei disagi per gli spostamenti cittadini, fa ritardare enormemente i tempi di effettuazione della visita per il rinnovo del piano terapeutico. Comunque, la voce unanime rispetto al disagio degli spostamenti per le visite da Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio l’appello è unanime: “Noi non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del Vomero e Chiaia!”
Stranezze procedurali sui modelli di rinnovo del piano terapeutico. I NONPI27 del Vomero e NONPI 24 di Corso Vittorio Emanuele utilizzano modelli del NONPI 32 di Ponticelli. Mentre a i NONPI di Secondigliano e Piazza Nazionale utilizzano modelli propri: perchè questa diversità? Dalla raccolta dei disperati racconti delle famiglie sulla vicenda in questione che mettono in viva preoccupazione il futuro e la serenità di questi nuclei familiari sono emerse diverse stranezze sul piano procedurale amministrativo: diversi modelli di rinnovo ( rilasciata una copia anche ai genitori .d.r.) di piano terapeutici per i bambini appartenenti territorialmente al NONPI 32 di Ponticelli di via Walt Disney sono stati rinnovati , naturalmente dopo l’effettuazione della visita in un altro centro, in particolare quelli del NONPI 27 Vomero e del NONPI 24 Corso Vittorio Emanuele, compare la firma del neuropsichiatra di quel centro territoriale, ma ‘clamorosamente’ su carta intestata del NONPI32. Mentre, invece, in un caso specifico abbiamo notato che il NONPI di piazza Nazionale ha fatto sottoscrivere il piano terapeutico per un bambino arrivato da Ponticelli su carta intestata propria del centro: perchè queste disparità procedurali? Risulterebbe tutto regolare? E su questa vicenda c’è una testimonianza interessante di un altro genitore: “Io sono a conoscenza, la prego non mi faccia dire chi me l’ha riferito, che la carta intestata dal NONPI 32 al NONPI dove ho effettuato la visita viaggia sulla mail di corrispondenza tra i due centri territoriali…” Naturalmente, tale informazione l’abbiamo verificata e risulterebbe veritiera.
Da Ponticelli a visite in altri nuclei operativi, arrivano anche i terapisti ed educatori con la cartella clinica: risulterebbe regolare? Si preoccupano i genitori. Sempre a margine delle testimonianze dei familiari dei bambini affetti da gravi disturbi psichiatrici sballottati in tutta la città emerge un altro caso curioso raccontato da un altro genitore:“Sono preoccupata per un altro fatto, ero al Vomero per la visita per il rinnovo terapeutico di mio figlio e il terapista che è arrivato dal NONPI 32 di Ponticelli ha portato il fascicolo della cartella clinica a mano. E io mi sono chiesto se la cartella clinica, ovvero la storia sanitaria di mio figlio si perde di chi è la responsabilità? Però a me interessa altro: come risaliamo alla storia terapeutica e patologica di mio figlio in caso di smarrtimento dei documenti? Come risulta possibile applicare tutta questa leggerezza nei nostri confronti ?” La testimonianza di questo genitore è stata supportata da altri che hanno raccontato la stessa criticità aprendo, di fatto, una seria riflessione sul fatto che, in assenza al NONPI32 del fascicolo sanitario digitale del paziente, stiamo al cospetto di un altro disagio che coinvolge il NONPI32 di Ponticelli. Altri due quesiti ci poniamo noi di TuttoVesuvio: chi autorizza i terapisti e gli educatori del NONPI 32 di Ponticelli a effettuare queste trasferte cittadine? Nel contratto di assunzione dei terapisti e degli educatori sono previste anche queste assunzioni di responsabilità rispetto alla custodia della cartella clinica? E, infine, se un terapista o educatore si infortuna durante il tragitto che lo porta all’altro Nucleo Territoriale di Neuropsichiatra Infantile è assicurato da polizze speciali?
Archivio al NONPI 32 nel caos. Cassetti contenenti documenti preziosi sparsi per la stanza, sotto l’occhio deluso dell’utente. Una foto/testimonianza – pubblicata in evidenza – risale a uno scatto effettuato da un genitore seduto nella sala di attesa posta di fronte l’accettazione del Nucleo Territoriale NONPI 32 di Ponticelli ed è emerso plasticamente dal contenuto visivo della foto che l’archivio, costituito per la raccolta delle storie dei pazienti del nucleo territoriale NONPI 32, è gestito in modo confuso e disordinato, mettendo a rischio le informazioni sanitarie degli utenti, senza contare che, chiunque, di passaggio, potrebbe appropriarsi indebitamente una cartella clinica. Risultano inguardabili i cassetti pieni documenti sparsi per la stanza aperta, sotto l’occhio deluso degli utenti di questa struttura sanitaria. Non si riesce a comprendere a che punto sia il percorso obbligatorio di digitalizzazione delle procedure amministrative al NONPI 32, in particolare rispetto al fascicolo sanitario del paziente, però, quando le immagini forniscono dati ed evidenze: le parole sono superflue.
Noi di TuttoVesuvio abbiamo narrato questa vicenda dal punto di vista dell’anello debole di questa vicenda: i genitori. Ovviamente, siamo pronti a raccogliere le testimonianze dei dirigenti responsabili e delle istituzioni silenti su questa vicenda, mentre non meno di due mesi fa i politici erano presentissimi a Napoli Est a chiedere il consenso per le elezioni regionali: spariti.
Cercola (Na) – Fa ancora discutere il caso della concessione nel 2021 di un’area comunale (piazzetta Masseria Carafa) all’associazione Scintilla APS, rappresentante legale era Valentina Di Costanzo, poi subentrò ‘stranamente’ Scintilla s.r.l. ad aprile 2024. A poche ore dalla seduta della Commissione Consiliare Trasparenza, prevista per domani alle ore 9,30 presso la Sala delle Rappresentanze del Municipio, ‘spuntano’ altri due documenti amministrativi che mettono in luce altre presunte irregolarità procedurali che aiutano a ‘chiarire’ la vicenda dei ‘presunti’ favori ricevuti dalla Scintilla s.r.l. – socio maggioritario al 90% delle quote Lucia Mazzone, candidata PER a sostegno del sindaco Biagio Rossi nelle elezioni comunali del 20’23 – rispetto all’affidamento in concessione, annessa installazione di chiosco e dehor, per la durata di 10 anni dell’area comunale Piazzetta Masseria Carafa alla modica cifra di 50€ al mese da versare al comune di Cercola.
Funzionario SUAP Comune di Cercola il 4 dicembre ufficializza: ‘nessun rilascio in corso di autorizzazione commerciale ad affidatari di chioschi e dehor. Altra criticità per Scintilla s.r.l.‘ Noi di TuttoVesuvio siamo venuti in possesso di una nota del 4 dicembre 2025 emessa da Nicola Boccia, responsabile del servizio SUAP al comune di Cercola, che ha riscontrato una richiesta di 4 consiglieri comunali d’opposizione (Vincenzo Fiengo Pasquale Sannino Angelo Visone e Salvatore Grillo) relativamente all’esistenza o meno di procedure concluse o in corso rispetto al rilascio di autorizzazioni commerciali per la somministrazione di alimenti e bevande per i chioschi e dehors ad affidatari di aree comunali a verde . Boccia ha risposto: “... da verifiche effettuate, agli atti di questo ufficio SUAP, non risulta alcuna documentazione utile da rilasciare“.
Ecco la nota del 4 dicembre del funzionario Boccia.
PRESUNTA VIOLAZIONE ART. 3 BANDO AFFIDAMENTI SPAZI COMUNALI DI AREE A VERDE: ENTRO 45 GIORNI DALL’AFFIDAMENTO SCINTILLA AVREBBE DOVUTO PRESENTARE RICHIESTA RILASCIO AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE. Quindi, il funzionario Boccia dichiara ufficialmente che la Scintilla s.r.l., oppure la Scintilla APS, non avrebbero nessuna procedura in corso o conclusa per il rilascio dell’autorizzazione commerciale, atto necessario per dare inizio alle attività commerciali del chiosco e dehor in piazzetta Masseria Carafa. In pratica presumibilmente sarebbe stato violato il bando pubblico per gli affidamenti degli spazi comunali che all’art 3 disponeva tassativamente quanto segue: “Gli aggiudicatari delle aree, per la realizzazione dei chioschi dovranno presentare domanda di permesso di costruire, di occupazione di suolo pubblico, nonché di autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale, presso i Settori competenti entro il termine di 45 (quarantacinque) gg. dalla comunicazione di aggiudicazione…. ” Quindi, ci chiediamo: se la Scintilla s.r. l., o APS Scintilla, da quanto si desumerebbe dalla nota di Boccia, non avrebbero presentato richiesta di autorizzazione commerciale, o tantomeno la ricezione del rilascio di tale autorizzazione amministrativa, perchè si è chiusa la piazza pubblica per questi mesi ed oggi compare anche il chiosco installato? Chi fa i controlli al comune: è distratto? In un certo senso si chiarisce anche perchè non sarebbe stata rispettata la convenzione sottoscritta tra il comune di Cercola e Scintilla s.r.l. rispetto al ritardo dell’inizio attività imposto al concessionario , da convenzione e bando pubblico, è fissato entro sei mesi dal rilascio del permesso a costruire: il titolo edilizio è stato rilasciato nel marzo 2025. Oggi siamo quasi a 11 mesi di distanza.
STRALCIO BANDO COMUNE – AFFIDAMENTO SPAZI PER INSTALAZIONE DI CHIOSCHI PER VENDITA ALIMENTI E BEVANDE. ART. 3 DISPONE TERMINE 45 GIORNI DA AFFIDAMENTO – ALLA SCINTILLA GIUGNO 2021 – PER PRESENTARE RICHIESTA AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE.
SCINTILLA APS SI PRESENTO’ NELL’APRILE 2021 COME SOGGETTO CAPOGRUPPO MANDATARIO DI UN GRUPPO DI OPERATORI ECONOMICI. PER’ INIZIO ATTIVITA. ‘ SCINTILLA APS DI COSTITUI’ 4 MESI DOPO – SETTEMBRE 2021 – Un altro documento in possesso di almeno due consiglieri comunali riporta che Valentina Di Costanzo, rappresentata legale della Scintilla APS, il 21 aprile 2021 ha presentato un documento al comune con il quale si sarebbe presentata Associazione Scintilla APS, legalmente rappresentata dalla stessa, in qualità di capogruppo mandatario di un gruppo di operatori economici, addirittura, il documento contiene quanto segue: “... già costituito con scrittura privata autenticata….” Da riscontri effettuati da Noi di TuttoVesuvio, invece, abbiamo registrato che l’associazione Scintilla APS sarebbe stata iscritta all’Agenzia delle Entrate dal 9 settembre 2021, quindi, quasi 5 mesi dopo la presentazione della domanda al comune per la partecipazione al bando dell’affidamento degli spazi pubblici a verde.
ECCO IL DOCUMENTO DI SCINTILLA APS – RAPPRESENTATE LEGALE VALENTINA DI COSTANZO – DEL 21 PARILE 2021 PRESENTATO AL COMUNE DI CERCOLA
La vicenda di questo affidamento di uno spazio pubblico assume un interesse pubblico notevole perchè i lavori di questo chiosco sono finanziati dai fondi PNRR – comparto imprenditoria femminile – nella misura di 53,000€ concessi alle signore Valentina Di Costanzo e Lucia Mazzone, proprio per acquistare materiale e costruire chiosco e dehor per le attività collaterali da fornire agli utenti. E anche in questo caso la riflessione si si sposta sul fatto di comprendere quale titolo edilizio abbiano presentato , da singole, le signore Di Costanzo e Mazzone al Ministero del Made in Italy e Imprese, visto che lo spazio era affidato dal comune, presumibilmente in modo irregolare, all’associazione Scintilla APS. In un curioso giochi di ruoli si sono scambiate le posizioni associative e societarie negli anni: Valentina Di Costanzo e Lucia Mazzone. Infatti, Valentina DI Costanzo presenta la domanda per l’assegnazione dello spazio comunale il 22 aprile 2021, dichiarandosi rappresentante legale della Scintilla APS, ma tale associazione inizia le sue attività, quindi, di fatto nasce soltanto settembre del 2021, mentre Lucia Mazzone subentra in questo procedimento amministrativo nel marzo 2025, quale rappresentante legale della Scintilla s.r.l. (costituita nel maggio 2024 n.d.r.) , – nel frattempo – maggio 2023 – la stessa Mazzone si era candidata alle comunali sostenendo il sindaco Rossi – quindi, non più associazione senza scopo di lucro, ma società di capitale che ha come mission il guadagno, però nella società Scintilla s.r.l. al 10% delle quote ricompare Valentina Di Costanzo. L’interesse pubblico che assume la vicenda complicata si riscontra anche dal fatto di valutare con il massimo delle attenzioni se ci fossero ‘attenzioni’ per un candidato al consiglio comunale. TuttoVesuvio resta a disposizione delle persone e società citate al fine di offrire un chiarimento alla città e ai nostri lettori.
Il resto delle criticità le abbiamo raccontate nei precedenti articoli della nostra inchiesta giornalistica in una narrazione imparziale e centrata sui fatti e documenti pubblici.
Stralci della determina di aggiudicazione approvata dal funzionario responsabile Lorenzo D’Alessandro – capo dell’UTC. Data 21 ottobre 2021
Cercola (Na) –“Il sindaco Biagio Rossi mantiene le ‘promesse’, gratifica chi si impegna…” , ecco il tormentone degli ‘infedeli’ che sta circolando in questi mesi nel Palazzo Municipale. Di certo resta tangibile la ‘riconoscenza’ della fascia tricolore nei confronti di chi sostiene le sue criticabili azioni politiche e amministrative messe in campo per questi anni al governo della città, in particolare spiccano irrituali ‘riconoscimenti’ a candidati al consiglio comunale e dipendenti del Comune di Cercola: peccato, però, che a farne le spese di questa frenesia di potere sia l’etica pubblica e, sovente, anche le casse pubbliche (bilancio del comune e i fondi regionali destinati all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli n.d.r.). La linea culturale e ideologica del duo Biagio Rossi/Pasquale Aprea ‘domina’ la scena politica locale per la mancanza di un’opposizione seria e credibile in consiglio comunale: spesso complice, e a volte risulta essere anche incapace e impalpabile, fatto che agli occhi dei delusi cittadini cercolesi rende ordinario qualcosa di incredibilmente contestabile per l’attività pubblica che proviene dagli atti approvati dall’articolazione istituzionale dello Stato più vicina al cittadino. Sul piano politico Il ruolo più imbarazzante in città resta quello di Giorgio Esposito, presidente del consiglio comunale e storico uomo di Forza Italia vicino a Luigi Cesaro che lo candidò per ben due volte a sindaco del centrodestra, che sostiene con il suo silenzio un’azione ideologica che mira a occupare spazi culturali e di potere che, di fatto, hanno annullato una reale alternativa di centrodestra in quel di Cercola.
Giovanni Riccardi è stato promosso funzionario di elevata qualificazione: fu assunto istruttore informatico. La procedura selettiva è stata indetta per volontà della Giunta Municipale, guidata dal sindaco Biagio Rossi. In questi giorni è arrivato il ‘riconoscimento’ a Giovanni Riccardi, dipendente comunale di ‘fiducia’ del sindaco Biagio Rossi: è stato promosso funzionario di elevata qualificazione, ex categoria D, a seguito del primo posto raggiunto nella selezione interna riservata ai dipendenti del Comune di Cercola, finalizzata alla progressione verticale straordinaria tra le aree. Giovanni Riccardi è entrato da protagonista in alcune delle vicende più controverse che hanno caratterizzato l’incedere amministrativo e politico dei primi anni del governo Rossi: dalla vicenda dell’affidamento diretto, presumibilmente irregolare, del servizio di ufficio stampa al Comune di Cercola all’agenzia di comunicazione che ha curato, presumibilmente in modo gratuito, la campagna elettorale dell’allora candidato sindaco Biagio Rossi fino a risultare essere determinante – lo stesso Riccardi – per la strategia politica che avrebbe bloccato la consegna delle chiavi ai legittimi assegnatari della gestione condivisa dell’iconica Biblioteca Giancarlo Siani. Senza dimenticare le chiacchierate e passeggiate in piazza della Libertà e sul corso Domenico Riccardi, durante le ore di servizio, in compagnia del sindaco Biagio Rossi e dell’assessore al personale Nunzia Ilardo, una di queste portò all’apertura di un procedimento disciplinare per uscita non autorizzata dal posto di servizio al comune.
Andiamo nei fatti amministrativi. Il 14 gennaio 2026 è stato approvata la determina dirigenziale n.31, firmata dal funzionario al personale Angela Mascolo, che ha ufficializzato la graduatoria di una delle due procedure di selezione relative alle progressioni verticali straordinarie destinate al personale interno al comune di Cercola: su due posti disponibili per passare da istruttore amministrativo e funzionario di elevata qualificazione, hanno partecipato solo due dipendenti, la selezione la vince Giovanni Riccardi su Gabriella Flamia, dipendente dell’ufficio anagrafe. Due posti: due partecipanti. La commissione esaminatrice nominata dal funzionario Mascolo ha previsto la presenza del segretario generale Annamaria Trischitta e del funzionario Carmen Sgueglia, ormai commissario valutatore del personale inserita ovunque, anche se non deterrebbe l’esperienza necessaria, essendo stata stabilizzata, a monte di un’altra scelta politica della Giunta Municipale poco più di sei mesi fa, dopo essere entrata al comune d Cercola, contratto triennale, quale funzionario ausiliario al PNRR e assegnata all’Ufficio Tecnico del Comune di Cercola. La decisione di modificare nel corso dell’anno sia il regolamento comunale dei concorsi pubblici che il piano del fabbisogno triennale del personale, preso in carico dal PIAO, è stata una scelta puramente politica del sindaco Biagio Rossi e della Giunta Municipale in quanto non era automatico od obbligato il passaggio di prevedere queste progressioni di carriera. Inoltre, a onore di cronaca, dobbiamo ricordare che Giovanni Riccardi a inizio 2024 fu colpito da una contestazione di un procedimento disciplinare da parte dell’ex segretario generale Valentina Santini, procedura stimolata a seguito della pubblicazione della foto su TuttoVesuvio – 27 dicembre 2023 – che immortalò a passeggio, durante le ore di servizio al Comune lo stesso Riccardi, accompagnato dal sindaco Biagio Rossi dal funzionario in pensione Luigi Pacella e dal partecipante dell’epoca ad una procedura di mobilità per il reclutamento di un funzionario contabile Vincenzo Scotti (poi Scotti fu escluso dalla procedura per inadempienze nella presentazione dell’istanza n.d.r.). A oggi non si riesce a comprendere se il procedimento disciplinare a carico di Riccardi è stato chiuso dai nuovi segretari generali che si sono avvicendati dopo l’abbandono del comune di Cercola di Valentina Santini che scelse la risoluzione consensuale per incompatibilità ambientale dopo che la Giunta Municipale chiese la revoca della stessa Santini. In pratica, tolta di mezzo Valentina Santini che tentò di attuare dei metodi legalitari per l’assunzione di nuovo personale iniziò, invece, con l’arrivo di Angela Mascolo nel settore personale, in convenzione con il Comune di Torre Annunziata, una pagina controversa della strategia di reclutamento del personale al comune che culminerà con i concorsi in atto per l’assunzione di 4 dipendenti, già sotto critica con una clamorosa svolta che spunterebbe all’orizzonte. A margine delle criticità che colpiscono le diverse procedure messe in atto svettano in questo scorcio di amministrazione comunale, in particolare, alcuni legami dei beneficiari di incarichi comunali e intercomunali con i vertici dell’amministrazione comunale : la nomina del sindaco Biagio Rossi di un componente del Nucleo di Valutazione ( Paolo Giannarini, segretario locale del M5S all’epoca della nomina al Municipio incompatibile con l’incarico assegnato da Rossi n.d.r.), dei componenti del consiglio di amministrazione del cimitero consortile ( candidati al consiglio comunale senza esperienza in amministrazione pubblica Davide Giampaglia (Unimoci per Cercola – e Fabiana Perna – Fare X Cercola n.d.r.) e dei continui patrocini o affidamenti di spazi pubblici di proprietà comunale, spesso viziati da vistose irregolarità, a realtà direttamente impegnate nella scorsa campagna elettorale in qualità di candidati al consiglio comunale a sostegno di Rossi.
Il caso Prisma: fu fondamentale il ruolo di Giovanni Riccardi nell’affidare direttamente il servizio di ufficio stampa del comune di Cercola all’agenzia comunicazione Prisma che curò, presumibilmente in modo gratuito, la campagna elettorale del sindaco Biagio Rossi. In qualità di Rup dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli, lo stesso Rossi un mese prima affidò direttamente un servizio alla Prisma. Il neo funzionario comunale Giovanni Riccardi nel periodo natalizio del 2023, dopo pochi mesi dall’insediamento al comune del sindaco Biagio Rossi fu nominato dall’ex funzionario Luigi Pacella, oggi in pensione, responsabile unico del procedimento per l’affidamento del servizio informazione e ufficio stampa al comune, istituito con una delibera di giunta municipale un mese prima. Diverse criticità resero quell’affidamento irregolare, tant’è vero che nonostante fosse prevista la proroga del servizio non fu mai rinnovato: costò 24,000€ annui ai contribuenti cercolesi. La criticità più palese fu quella relativa al fatto che l’aggiudicazione fondò sul fatto che l’agenzia Prisma di Pescosolido non fosse in possesso nell’oggetto sociale e tra i Codici Ateco dell’attività di ufficio stampa e tantomeno lo stesso Pescosolido Stefano, unico titolare dell’impresa, non era iscritto all’Ordine dei Giornalisti, requisito obbligatorio per esercitare l’attività di ufficio stampa in un ente pubblico. Quindi, Riccardi non cercò nella piattaforma Me.Pa gli operatori economici che potessero garantire l’espletamento dell’ufficio stampa. Dopo appena 49 minuti dalla presentazione sul Me.Pa. della richiesta d’offerta si palesò la Prisma di Pescosolido che presentò la sua offerta vincente. Giovanni Riccardi, in qualità di RUP, chiuse il procedimento amministrativo in meno di 17 ore – una decina di notte – (troverete tutti i documenti a fine articolo n.d.r.)
Dagli stralci di un procedimento penale, oggi archiviato, a carico di Luigi Pacella che fu indagato sul Caso Prisma , a suo carico la presunta violazione dell’art. 323 codice penale (abuso di ufficio), reato poi abrogato da un provvedimento del governo, emersero alcune posizioni molto importanti. Da una seria attività investigativa della Tenenza dei Carabinieri di Cercola emerse che l’affidamento era irregolare in quanto gli stessi militari consultarono ufficialmente i vertici dell’Ordine dei Giornalisti della Campania relativamente ai requisiti che avrebbero dovuto possedere chi esercitasse attività di ufficio stampa: ovvero l’iscrizione all’albo dei giornalisti. In un interrogatorio effettuato il 7 giugno 2024 dagli investigatori alla stessa Valentina Santini, segretario generale del comune e responsabile Anti Corruzione in carica all’epoca , riferì delle irregolarità dell’affidamento alla Prisma. Oggi si rischierebbe di aprire un altro scenario sul caso in quanto Giovanni Riccardi è beneficiario di una progressione straordinaria di carriera attraverso l’introduzione di una selezione voluta, comunque, dalla Giunta Municipale di Cercola, in soldoni il comune non era obbligato a prevedere questa procedura selettiva, invece, la scelta è stata della Giunta Municipale, guidata dal sindaco Biagio Rossi, che ha approvato una serie di delibere atte a determinare la nascita di questa selezione: delibera di modifica al regolamento comunale dei concorsi pubblici e la modifica del fabbisogno del personale e del PIAO. Inoltre, a seguito di un’altra nostra inchiesta abbiamo scoperto la stessa Prisma beneficiò nel novembre 2023 di altri 9.000€ per il servizio di comunicazione del progetto l’intelligenza artificiale applicato alle scienze nutrizionali finanziato con 80.000€ dalla Regione Campania all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli. Indovinate un pò chi era il Responsabile Unico del Progetto? Bravi, Biagio Rossi, dipendente con la qualifica di primo ricercatore dell’istituto governativo insieme ad un’altra ventina di primi ricercatori. La nostra inchiesta raccontò che quegli 80,000€ furono spesi per servizi resi da un consigliere comunale che sostiene Rossi e da alcuni operatori commerciali coinvolti nei servizi erogati al sindaco Rossi per la sua campagna elettorale. (Troverete il documento a fine articolo n.d.r.)
Tre realtà riconducibili a Giovanni Riccardi ‘scaricarono‘ Terra di Confine per la gestione condivisa della Biblioteca Giancarlo Siani di Caravita: a firma di convenzione già avvenuta. Non solo dipendente del comune di Cercola, ma anche animatore di realtà sociali del territorio comunale di Cercola. Giovanni Riccardi ha interessi in diversi settori. Entrò nella vicenda Biblioteca Siani perchè ad alcune sue realtà sociali, appena si insediò Rossi al comune di Cercola, fece attivare un dietrofront inspiegabile rispetto alla gestione della Biblioteca Giancarlo Siani, assegnata a Terra di Confine, Banca del tempo, Il Secolo Nuovo e Angelo Visone, quest’ultimo due ore a settimane per la rianimazione dei pc da rottamare. Nelle prime settimane dell’amministrazione Rossi si diede il via a una serie di attività ostruttive nei confronti di Terra di Confine, in quanto, a convenzione già firmata con il comune, sarebbero mancate delle deleghe – mai chieste dall’amministrazione fino all’insediamento del nuovo governo comunale – di associazioni rappresentate da Terra di Confine. Magicamente rinunciano a firmare la delega a Terra di Confine, tra le diverse riconducibili a pezzi dell’attuale amministrazione, anche CRAL Comune di Cercola, Largo alla Musica e Seme di Speranza. Queste tre realtà associative sono riconducibili direttamente a Giovanni Riccardi in diversi ruoli: direttamente responsabile del CRAL Comune di Cercola di cui è rappresentante territoriale; Largo alla Musica, invece, è rappresentante legale Maria Di Costanzo, moglie di Giovanni Riccardi, mentre il cognato è nel consiglio direttivo, la sede legale è indicata nella residenza di famiglia; l’associazione Seme di Speranza, che vede tra i fondatori lo stesso Giovanni Riccardi e la sorella. La convenzione tra il comune di Cercola e i 4 vincitori della procedura ad evidenza pubblica fu firmata nel maggio del 2023, amministrava il comune di Cercola il commissario prefettizio Gabriella D’Urso: fatto clamoroso non è mai stata revocata, però, la Biblioteca Siani oggi è aperta a singhiozzo, sponsorizza attività di promozioni di libri o eventi riconducibili a soggetti e realtà vicino alla maggioranza di governo comunale: sbattere fuori dalla gestione condivisa qualcuno di destra, tra l’altro legittimato da una regolare procedura ad evidenza pubblica, è stata la missione compiuta! Abbastanza importanti furono le dichiarazione del 7 giugno 2025 rilasciate da Valentina Santini alla Tenenza dei Carabinieri durante un interrogatorio: “Posso dire con certezza che sia Luigi Pacella che Giovanni Riccardi sono molto vicino all’amministrazione comunale e beneficiano di una posizione di privilegio rispetto agli altri dipendenti…. Riccardi ha delle agevolazioni anche economiche ovvero gestisce il CRAL all’interno di un locale del comune di Cercola senza pagare affitto…. Su pressione nei miei confronti del sindaco Rossi e dell’assessore al personale Ilardo, nonostante la mia volontà contraria, è stato autorizzato uno scavalco d’eccedenza in un comune del nolano ( a favore di Riccardi n.d.r.) . io mi ero opposto per mancanza di personale e perchè nelle sue ore non riesce a svolgere il servizio informatico.”
ECCO TUTTI GLI ATTI DEL CASO PRISMA
PROCEDURA AFFIDAMENTO SUL MEPA: APERTURA OFFERTE ORE 17 DEL 19 DiCEMBRE 2023 E CHIUSURA OFFERTA ALLE ORE 10,00 DEL 20 DiCEMBRE 2023
DOPO 49 MINUTI DALL’APERTURA DELLE OFFERTE LA PRISMA PRESENTA LA SUA. ERA PRONTA?
PROCEDURA MEPA ESCLUSA LA CATEGORIA UFFICIO STAMPA
PERCHE’ LA PRISMA NON HA NELL’OGGETTO SOCIALE IL SERVIZIO? E SI ESCLUDEVA?
INFN DI NAPOLI – ‘PROGETTO ‘INTELLIGENZA ARTIFICALE APPLICATO ALLE SCIENZE NUTRIZIONALI’ – AFFIDAMENTO COMUNICAZIONE PRISMA: 7890€
MAGGIO 2023 – PRISMA DI PESCOSOLIDO AL BALLOTTAGGIO – ROLL UP VALENTINO PUBBLIVCITA’
Cercola (Na) – Arrivano i documenti, piomba anche l’imbarazzante ipotesi di presunti favori a una società commerciale di una candidata al consiglio comunale: ecco quanto emergerebbe da un altro capitolo della nostra inchiesta relativamente all’esame degli atti pubblici che hanno determinato l’aggiudicazione alla Scintilla s.r.l. dell’affidamento in concessione, comprensivo dell’installazione di chioschi e dehors per la somministrazione di alimenti e bevande, per la durata di 10 anni degli spazi comunali nella piazzetta Masseria Carafa che insiste proprio al centro del quartiere residenziale Lottizzazione Carafa.
La Scintilla s.r.l. risulta essere una società di capitale di Cercola che vede titolare al 90% delle quote societarie Lucia Mazzone, l’altro 10% in quota a Valentina Di Costanzo. Lucia Mazzone, conosciuta in città con il nome di Luciana, nel maggio 2023 fu candidata al consiglio comunale non eletta nella lista ‘Per le Persone e la Comunità’ a sostegno del candidato sindaco della Coalizione Arlecchino Biagio Rossi. Nel progetto di gestione dello spazio pubblico la Scintilla s.r.l. ha presentato come attività collegate all’esercizio commerciale del bar e fast food anche la creazione dei laboratori educativi e musicali rivolti ai bambini che vanno dai 5 ai 13 anni. Nel giugno del 2021 l’aggiudicazione dell’avviso pubblico fu ad appannaggio della signora Valentina Di Costanzo, tant’è vero che il capo dell’UTC Lorenzo D’Alessandro pubblicò in determina anche il codice fiscale personale della stessa e non quello di qualche operatore economico che la Di Costanzo rappresentasse. Invece, successivamente sono emersi d’incanto atti interni, è spuntata una presunta aggiudicazione a Valentina Di Costanzo, non più personale ma in qualità di rappresentante legale della Associazione Scintilla APS, ed abbiamo scoperto, attraverso la pubblicazione sul sito ufficiale del comune di Cercola del permesso a costruire del chiosco e del dehor che l’aggiudicazione è passata alla Scintilla s.r.l. : tutti questi passaggi di mano, a nostro avviso, sono presumibilmente irregolari. Inoltre, le signore Lucia Mazzone e Valentina Di Costanzo nel frattempo, precisamente il 25 marzo 2024, si aggiudicarono anchhe un finanziamento di 53,000€ da Invitalia per l’imprenditoria femminile, erogabili dal Fondo PNRR, rivolto alla copertura delle spese dell’acquisto dei materiali e per i lavori edilizi del chiosco e del dehor in Piazzetta Masseria Carafa: anche questa assegnazione di contributo, ancora attivo, presenta criticità.
Il nostro viaggio negli oltre 4 anni di produzione di documenti comunali e negli atti ufficiali del Ministero del Made in Italy e delle Imprese mostra delle imbarazzanti forzature dell’Ufficio Tecnico del Comune di Cercola presumibilmente volte a favorire la Scintilla s.r.l., attraverso l’approvazione di atti amministrativi che sembrerebbero irregolari, senza che gli stessi tecnici comunali si impegnino a tutelare il pieno rispetto del bando pubblico e gli interessi, anche economici, del comune di Cercola. Al centro di questo percorso documentale troviamo inizialmente la signora Valentina Di Costanzo, aggiudicataria dell’avviso pubblico del comune di Cercola rivolto all’affidamento in concessione di decine aree comunali a verde, che inizialmente, come emerge dalle determine dirigenziali pubblicate sul sito ufficiale del comune di Cercola , sembrerebbe partecipare in modo singolo, invece, a seguito del nostro articolo del 13 ottobre che mise in luce la mancata esclusione della Di Costanzo in quanto il bando ammetteva società associazioni e singoli con partita Iva, la Di Costanzo all’epoca non possedeva la partita Iva. clamorosamente spuntano documenti interni che ‘ipotizzano’ la stessa Di Costanzo si sarebbe presentata, richiesta inviata al comune il 20 aprile 2021 , in qualità di rappresentante legale dell’associazione Scintilla APS, associazione non riconosciuta, Però, da nostri riscontri risulterebbe essere attiva soltanto dal 20 settembre 2021: 4 mesi oltre il termine di fissazione della scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione all’avviso del comune. Come sono stati fatti i controlli al Comune?
ECCO STRALCIO DELL’AVVISO PUBBLICO – AGGIUDICAZIONE VALENTINA DI COSTANZO – PRESUMIBILMENTE IRREGOLARE
A Noi di TuttoVesuvio, dopo aver riscontrato la criticità dell’ammissione relativa alla partecipazione al bando dell’associazione Scintilla APS, risulterebbe la stessa attiva soltanto 4 mesi dopo il termine di scadenza del bando, evidenziando, inoltre, che l’UTC ha approvato il verbale di gara non inserendo il codice fiscale dell’Associazione Scintilla ( in verità sarebbe stato impossibile visto che l’inizio delle attività sarebbe datato 20 settembre 2021 n.d.r.). Andiamo all’analisi di un altro importante documento che risulta essere ben custodito da almeno due consiglieri comunali: documento che certifica una piena sintonia tra l’UTC e la società Scintilla s.r.l. Infatti, il 10 aprile 2024 le signore Lucia Mazzone e Valentina Di Costanzo inviano , a mezzo PEC, una nota all’Ufficio Tecnico del comune di Cercola, avente ad oggetto un loro aggiornamento per la sottoscrizione della convenzione da stipulare con il comune di Cercola: e sono già trascorsi quasi tre anni dall’aggiudicazione dello spazio comunale. Mazzone e Di Costanzo annunciano che hanno conseguito un finanziamento da Invitalia, erogabile alle stesse solo se costituiscono una società commerciale, quindi, il Comune di Cercola, al servizio delle stesse, deve attendere ancora le necessità Scintilla: incredibile, ma vero. L’ingegnere D’Alesssandro riscontra positivamente la nota che chiude in questo modo: ‘che la società avrà gli stessi proponenti e lo stesso obiettivo sociale‘, però, mancano a chiarire che si passa da un’associazione senza scopo di lucro ad una società di capitale mirante al guadagno. L’UTC approva quanto suggerito dallo stesso ufficio (caso davvero strano contenuto nella stessa nota stessa n.d.r.) senza fare gli interessi del comune, perchè nel caso fosse tutto regolare, a nostra avviso ci sarebbero gravi indizi che non lo potesse essere, comunque, avrebbe potuto ricavare un rialzo del canone mensile proposto dalla stessa Scintilla s.r.l a 50 euro al mese, prezzo accettato dal Comune al fine di non scoraggiare gli investitori privati. In questo caso , invece, la quasi totalità dell’intervento edilizio risulterebbe finanziato con i fondi PNRR. Manco questa attenzione per le casse pubbliche si è tenuta in considerazione. Proprio in questo passaggio l’interrogativo inquietante sobbalza: le signore Lucia Mazzone e Valentina Di Costanzo cosa avranno indicato quale titolo abilitativo edilizio per la piazzetta Masseria Carafa, in pratica, l’assegnataria è Valentina Di Costanzo o no per il Ministero del Made in Italy? Dato evincibile dal fatto che presumibilmente Invitalia, gestore per conto del Governo Italiano dei fondi del PNRR, considera finanziabili a persone/donne e non all’associazione non riconosciuta.
ECCO LA NOTA DI MAZZONE E DI COSTANZO CHE ‘IMPONGONO’ AL COMUNE ALTRO TEMPO PRIMA DI RILASCIARE IL PERMESSO A COSTRUIRE E FIRMARE LA CONVENZIONE
Anche il Permesso a costruire a costruire n.7 del marzo 2025, rilasciato dopo quattro anni, entra nel circuito incredibile dei passaggi di mano tra Valentina Di Costanzo, presidente di Associazione Scntilla APS e Lucia Mazzone, rappresentante legale di Scintilla s.r.l. , arrivando ad attivare un gioco di ruoli davvero curioso. Anche nella richiesta del permesso a costruire presentato il 20 dicembre 2022 da Valentina Di Costanzo – Associazione Scintilla APS – e rilasciato a Lucia Mazzone – Scintilla s.r.l. – sarebbe viziato in quanto non ci sarebbe continuità amministrativa e di attività tra Scintilla s.r.l. e associazione Scintilla APS. Lo spiegheremo nel blocco successivo.
ECCO STRALCIO IMPORTANTE DEL PERMESSO A COSTRUIRE
Anche la convenzione stipulata tra il comune di Cercola, rappresentato dall’ingegnere Lorenzo D’Alessandro e la Scintilla s.r.l. presenterebbe delle evidenti criticità in almeno in due passaggi. In primo luogo, la citata convenzione conterrebbe un dato che potrebbe non risultare vero: ossiala trasformazione di Scintilla APS in Scintilla s.r.l., in quanto ad oggi l’associazione Scintilla APS risulta ancora attiva , un anno e mezzo dopo la costituzione della Scintilla s.r.l. , fatto che mette in discussione il rilascio del Permesso a costruire stesso rilasciato alla Scintilla s.r.l. e presumibilmente anche la validità della convenzione stessa. Ecco quanto recita testualmente un passaggio importante della convenzione : “Con prot. 0008203 del 10.04.2024, la società comunicava il cambio della ragione sociale, ovvero da SCINTILLA A.P.S. in SCINTILLA S.R.L. confermando la persistenza dei componenti proponenti e le finalità originarie conservando i fini associativi, quindi, in conformità alla domanda di ammissione al Bando; L’ufficio provvedeva nel riscontrare positivamente la predetta istanza” Quindi, la continuità amministrativa e di attività citata nella convenzione non sarebbe reale, addirittura, nel 2024 esistono alcuni provvedimenti comunali che concedono a Lucia Mazzone, presidente dell’associazione Scintilla (ma non era Valentina Di Costanzo n.,d.r.?), alcuni patrocini per eventi quali il Gran Concerto di Natale, delibera di giunta municipale n. 823 del 11-12-2024, mentre lo stesso sindaco Biagio Rossi concede il patrocinio per un evento dell’associazione Scintilla del 26 giugno 2024, e altre delibere giunta ancora. La Scintilla s.r.l. è stata costituita nel maggio 2024.
La convenzione sottoscritta con il comune da Scintilla s.r.l. dispone la decadenza, ripresa dallo stesso avviso pubblico, in caso di mancato inizio dell’attività entro una data stabilita, ecco quanto dispone la convenzione: “di attivare l’esercizio entro 6 (sei) mesi dal rilascio del Permesso di Costruire.” Dal 6 marzo 2025, data del rilascio del Permesso a Costruire, sono trascorsi nove mesi e la Scintilla s.r.l. non ha ancora iniziata l’attività.
Ecco lo stralcio della convenzione contenenti le criticità descritte
FINANZIAMENTO PNRR SCINTILLA SRL ANCORA ATTIVO
A margine di questo racconto documentale emerge anche la presenza in collaborazione nella gestione dello spazio pubblico con la Scintilla s.r.l. della Fondazione Po.li.s , il cui vicepresidente è Rosaria Manzo, sorella dell’assessore alla cultura Caterina Manzo. Come resta ai margini anche il nome dato allo spazio comunale “Parco Mamemimomà” che riprende il nome del metodo di insegnamento della musica ai bambini che Lucia Mazzone esporta in tutte le scuole di Cercola con Marcella Manna, congiunta del consigliere comunale Salvatore Carrotta.