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Categoria: Italia

  • 16 marzo 1978 le BR rapirono Aldo Moro,  il Ministro Piantedosi: “Uno dei momenti più bui della nostra Repubblica. Ricordiamo  i 5 poliziotti e carabinieri  della scorta che  furono uccisi per difendere la democrazia”

    16 marzo 1978 le BR rapirono Aldo Moro, il Ministro Piantedosi: “Uno dei momenti più bui della nostra Repubblica. Ricordiamo i 5 poliziotti e carabinieri della scorta che furono uccisi per difendere la democrazia”

    Roma“Il 16 marzo di 48 anni fa, in via Fani a Roma, si consumò uno dei momenti più bui per la nostra Repubblica: il rapimento di Aldo Moro e l’uccisione degli uomini della sua scorta. I poliziotti Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, e i Carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci erano servitori dello Stato che avevano scelto di proteggere la democrazia e, nel compimento silenzioso e fedele di quella scelta, persero la vita. Li ricordiamo con gratitudine profonda.” Ricorda il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

    “Insieme a loro commemoriamo Aldo Moro, statista, uomo di dialogo fermamente convinto che la politica fosse servizio e non esercizio del potere. Quella drammatica stagione ci restituisce ancora oggi un monito forte. – ha concluso il capo del Viminale. La democrazia non è invulnerabile, ma prospera e resiste quando cittadini e istituzioni la difendono uniti. E l’Italia seppe farlo. Tenere viva la memoria di quei momenti non è un vuoto rituale, ma il rinnovarsi di un impegno quotidiano a difesa dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica”.

  • Giorgia Meloni, questione Iran: “Italia non entrerà in guerra, Usa e Israele fuori dal diritto internazionale.” Opposzioni: No all’uso delle basi Usa.

    Giorgia Meloni, questione Iran: “Italia non entrerà in guerra, Usa e Israele fuori dal diritto internazionale.” Opposzioni: No all’uso delle basi Usa.

    Aula del Senato ha approvato con 102 voti a favore, 66 contrari e 1 astenuto la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni, in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

    Il documento punta, tra le altre cose, a “condannare il ruolo destabilizzante dell’Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà”.

    Un altro impegno è “ribadire l’importanza di salvaguardare l’integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell’Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette”.

    La maggioranza punta a “sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta” e “a farsi promotore, in raccordo con le istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse”. Precluse o ritenute parzialmente assorbite le altre risoluzioni di opposizione.

    Nel pomeriggio il dibattito sull’argomento si sposta alla Camera.

    La premier al Senato: ‘Non intendiamo prendere parte alla guerra’

    La crisi in Medio Oriente è “una crisi tra le più complesse degli ultimi decenni che impone di agire con serietà” ed “è in questo contesto di crisi del sistema internazionale, nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale, che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano”: così la premier Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni al Senato.

    Quello di Usa e Israele in Iran è “un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”, “noi non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”, ha specificato. “Qui non c’è un governo complice di decisioni altrui, né tantomeno isolato in Europa, né colpevole di conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese”, ha detto la premier.  

    ‘Serve coesione. Disponibile a un tavolo con le opposizioni’

    “Io mi auguro sinceramente”, ha spiegato la premier, che la crisi in corso “possa essere affrontata anche con uno spirito costruttivo e di coesione, sottraendo la discussione a una polarizzazione politica che banalizzando non aiuta nessuno a ragionare con profondità. Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare”. 

    In sede di replica si è poi detta “disponibile a un tavolo con le opposizioni a Palazzo Chigi”. “Aspettavo – ha detto – di fare questo confronto in Aula. Da domani sono più che disponibile ad affrontare questa stagione confrontandomi con le opposizioni anche per le vie brevi”.

    ‘Nessuna richiesta per le basi Usa. Noi facciamo come la Spagna’

    “Le basi concesse agli Usa dipendono da accordi che sono sempre stati aggiornati da governi di ogni colore: nel caso in cui dovesse giungere la richiesta spetterebbe sempre al governo” prendere una decisione “ma ribadisco la decisione in quel caso” sarebbe affidata “al Parlamento. Ribadisco anche allo stesso modo che a oggi non è pervenuta alcuna richiesta”, ha detto Meloni.

    Sul tema delle basi militari, Meloni ha sottolineato che “anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che ‘esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole’. Il che significa che l’accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell’accordo. È quello che sta facendo anche l’Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po’ di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe”

    Fonte e foto: Ansa.it

  • Sal da Vinci: “Meloni non mi ha mai chiesto una canzone per il SI. Una telefonata solo per i complimenti per la vittoria a Sanremo”

    Sal da Vinci: “Meloni non mi ha mai chiesto una canzone per il SI. Una telefonata solo per i complimenti per la vittoria a Sanremo”

    Napoli – “Non mi ha chiesto di usare la canzone per il referendum, sono parole che volano nel web e diventano gigantesche“. Così Sal Da Vinci, in merito all’ipotesi che la sua canzone ‘Per sempre sì’ con cui ha trionfato all’ultimo festival di Sanremo, possa essere utilizzata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la campagna referendaria a sostegno del Sì.

    La premier, ha aggiunto, “mi ha chiamato facendomi i complimenti per la vittoria a Sanremo ed è finita lì. È stata una telefonata durata 30 secondi perché aveva altre cose molto più importanti di cui occuparsi che della mia vittoria”. “Naturalmente – ha chiarito il cantante napoletano – se quella canzone vuole essere usata per spot, chiunque deve poi rivolgersi alla casa discografica. Le canzoni sono il riassunto di possibilità, io ho scritto una canzone, insieme a un gruppo di lavoro straordinario, che parla d’amore, poi le canzoni diventano di tutti”.

    Fonte Ansa.it

  • Terremoto nel Golfo di Napoli, INGV: “Percepito in tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino”. C’è stato alle 00,03 di magnitudo 5.9

    Terremoto nel Golfo di Napoli, INGV: “Percepito in tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino”. C’è stato alle 00,03 di magnitudo 5.9

    È stato avvertito in tutta l’Italia, il terremoto di magnitudo 5,9 avvenuto nel golfo di Napoli alla profondità di 414 chilometri  ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.

    Lo indicano le mappe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vucanologia, basate sui questionari raccolti attraverso il servizio ‘Hai sentito il terremoto?’. 

    Con intensità comprese fra i livelli 2 e 4 della scala Mercalli, quindi leggera o moderata, il terremoto è stato avvertito in particolare nelle zone di Roma, Ancona, Firenze e Bologna fino a Padova e a Trento. Da Nord Ovest tante segnalazioni dalla zona di Milano e La Spezia. Nel Centro Sud è stato avvertito soprattutto a Napoli e Salerno, Reggio Calabria, Messina, Palermo e Catania.

    Il terremoto è stato registrato alle ore 00:03 italiane della scorsa notte 

  • Giorgia Meloni: “L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda.”

    Giorgia Meloni: “L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda.”

    Roma“L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda.”.

    Ecco le prime impressioni di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, subito la notizia della scomparsa del piccolo Domenico, il bimbo di Nola che è caduto sotto la procedura di un trapianto sbagliato all’Ospedale Monaldi di Napoli.

  • La UAI protagonista della rivoluzione della rappresentanza per le microimprese: nasce Fenapi Group

    La UAI protagonista della rivoluzione della rappresentanza per le microimprese: nasce Fenapi Group

    Dal 17 al 19 febbraio, la Capitale ospiterà il Consiglio Federale. Un evento che segna il passaggio dell’organizzazione da realtà associativa a player strategico di livello nazionale. Sotto lo slogan “Andare oltre l’individualità”, la tre giorni romana battezzerà ufficialmente il Fenapi Group, un nuovo modello di aggregazione nato per dare voce a quel 96,6% di partite IVA italiane spesso ignorate dai tavoli istituzionali.

    Il “collante” del fare: la UAI protagonista
    ​L’Unione Artigiani Italiani ha ricoperto un ruolo da protagonista nell’ideazione e nella nascita del progetto e sarà elemento chiave, assieme a Fenapi e Confimprese, dello sviluppo presente e futuro dello stesso. Gabriele Tullio, intervenuto insieme a Francesco Michele Abballe, ha spiegato le ragioni di questa storica convergenza. Nonostante lo scetticismo iniziale dovuto a passati fallimenti di simili tentativi di aggregazione, Tullio ha individuato in Cateno De Luca il “collante” necessario: una figura concreta capace di trasformare le idee in azione.

    Oltre 35 anni di storia.

    Fondata nel 1990 da imprenditori ciociari e marchigiani, guidati da Ilario Rotili, la UAI ha rappresentato da subito il caposaldo della tutela dei lavoratori autonomi. Una crescita costante che ha conosciuto nuovo slancio a partire dal 2001 con la guida di Giuseppe Zannetti che ha avviato il percorso di internalizzazione.

    La scelta della UAI è particolarmente significativa: pur essendo un’organizzazione già consolidata, con il proprio patronato Senas, il CAF Uspidapp, con enti bilateriali, con la presenza nel capitale sociale di Acli Terra, e una rappresentanza fissa ai tavoli istituzionali di rilievo come la direzione generale dell’INPS, ha scelto di superare ogni logica egoistica. Per Tullio e Abballe, l’adesione al Fenapi Group è un atto di responsabilità per costruire un nuovo modello di rappresentanza che serva da motore per una “nuova Italia”.


    ​I numeri del nuovo “Patto di Rappresentanza”
    ​Il Fenapi Group non si presenta come una semplice sigla, ma come una strategia di missione con numeri di partenza imponenti:
    – ​12 organizzazioni già aderenti.
    ​- Una base associativa di 550.000 piccoli imprenditori.
    ​- Oltre 750.000 utenti assistiti.
    ​- Presenza capillare in 20 regioni e 2700 comuni con 3500 sportelli.
    ​”Non è una somma di sigle, ma un nuovo modo di fare sistema”, ha dichiarato Cateno De Luca, sottolineando l’urgenza di superare una “finta rappresentanza nazionale” e una burocrazia definita come un “pizzo legalizzato”.

    ​Un fronte unito contro le criticità del sistema: l’iniziativa aggrega diverse anime del mondo produttivo, pronte a dare battaglia su temi caldi.


    ​Il Programma dell’evento (17-19 Febbraio)
    ​L’evento si articolerà in tre giornate di confronto con il Governo presso il Lifestyle Hotel di Roma:
    ​17 Febbraio: Apertura dei lavori del Consiglio Federale.
    ​18 Febbraio: Confronto sulla Giustizia con il Viceministro Francesco Paolo Sisto e panel sul “Sistema Italia” con il Sottosegretario Luigi Sbarra.
    ​19 Febbraio: Tavolo su Lavoro e Innovazione con il Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.
    ​L’obiettivo finale è chiaro: formare una nuova classe dirigente associativa capace di influenzare la pianificazione nazionale e favorire concretamente le attività produttive.

  • Giorno del Ricordo, il premier Giorgia Meloni: “Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Il governo ha promosso celebrazioni da Nord a Sud della Nazione”

    Giorno del Ricordo, il premier Giorgia Meloni: “Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Il governo ha promosso celebrazioni da Nord a Sud della Nazione”

    Roma “Oggi si celebra il Giorno del Ricordo. Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità. Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, ritorna sul ricordo di una pagina orribile della storia italiana che non dovrà più ripetersi.

    La Nazione – ha commentato Giorgia Meloni non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi. Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il “Treno del Ricordo” che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta. L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all’Italia intera. Ad ognuno di noi.

  • Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per presunti  stalking e  lesioni all’ex Ministro  Sangiuliano. Lo ha deciso il Gup di Roma, 6 ottobre inizia il processo

    Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per presunti stalking e lesioni all’ex Ministro Sangiuliano. Lo ha deciso il Gup di Roma, 6 ottobre inizia il processo

    l gup di Roma ha rinviato a giudizio l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, accusata di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata ai danni dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

    Contestati anche i reati di diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi. Il processo è stato fissato al prossimo 6 ottobre.

    Fonte e foto Ansa.it

  • ‘Milano Cortina 2026’. Vertice fra Meloni e Vance: ” ‘futuro da costruire insieme”

    ‘Milano Cortina 2026’. Vertice fra Meloni e Vance: ” ‘futuro da costruire insieme”

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Casa Italia, il quartier generale del Coni per le Olimpiadi alla Triennale di Milano per l’inaugurazione della struttura.

    Ad accogliere Mattarella c’erano il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente Luciano Buonfiglio, il governatore lombardo Attilio Fontana, il segretario generale del Coni Carlo Mornati, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e anche il presidente della Triennale Stefano Boeri.

    Dopo il taglio del nastro il Capo dello Stato visiterà la mostra Musa, che è stata allestita per l’occasione, si tratta di un omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura mondiale.

    Fonte:Ansa.it

  • Scontri Torino, vertice a Palazzo Chigi,  Giorgia Meloni: “Accogliamo richiesta  stretta collaborazione con la Schlein.  Subito un ‘pacchetto sicurezza’ condiviso”

    Scontri Torino, vertice a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni: “Accogliamo richiesta stretta collaborazione con la Schlein. Subito un ‘pacchetto sicurezza’ condiviso”

    I violenti scontri di Torino hanno determinato un’accelerazione del Governo su un nuovo pacchetto sicurezza al fine di arginare in tempi rapidi coinvolgendo anche le opposizioni parlamentari. Questa mattina si è tenuto un incontro a Palazzo Chigi tra i vertici del Governo, presente anche la premier Giorgia Meloni, e i massimi dirigenti dei corpi delle forze dell’ordine.

    “Ho presieduto – ha comunicato Giorgia Meloniquesta mattina a Palazzo Chigi una riunione per fare il punto sui recenti gravi episodi di violenza contro le Forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico. Al vertice hanno preso parte i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, della Difesa Guido Crosetto e della Giustizia Carlo Nordio, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.

    “Il Governo – ha concluso Meloni – ribadisce il pieno sostegno alle Forze dell’ordine e, in questa delicata fase – anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein – intendiamo rivolgere all’opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale. Per questo, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi.