Tuttovesuvio

Categoria: INCHIESTA – CONCORSI COMUNE CERCOLA

  • Cercola. ‘Caos Concorsi’, rivolta dei candidati: “Si proceda subito alle assunzioni, non possiamo partecipare allo scorrimento delle graduatorie per le procedure in altri comuni”.  TuttoVesuvio ha ascoltato competitor assistenti sociali e contabile

    Cercola. ‘Caos Concorsi’, rivolta dei candidati: “Si proceda subito alle assunzioni, non possiamo partecipare allo scorrimento delle graduatorie per le procedure in altri comuni”. TuttoVesuvio ha ascoltato competitor assistenti sociali e contabile

    Cercola (Na) “Sono preoccupata del fortissimo ritardo per la pubblicazione della graduatoria definitiva del concorso di assistente sociale. Ho anche sollecitato i responsabili al comune con l’invio di regolare PEC a inizio febbraio, nonostante rassicurazioni al momento, oggi 19 marzo 2026, la graduatoria definitiva non è stata ancora pubblicata a differenza delle altre tre procedure messe al bando, addirittura. quella relativa del profilo tecnico si è proceduto anche all’assunzione del vincitore. Che sta succedendo?” Ecco l’amaro commento di una partecipante al concorso per un posto di assistente sociale messo a bando dal comune di Cercola nel novembre del 2024, insieme a quello di un agente di polizia municipale , istruttore tecnico e istruttore contabile. In queste ore ha fatto discutere il singolare e preoccupante annullamento in autotutela della graduatoria definitiva del concorso per l’aggiudicazione di un posto per i caschi bianchi.

    Candidato in graduatoria tra gli istruttori contabili: siamo danneggiati! Questi ritardi ci precludono di presentarci in altri comuni!. Anche tra i partecipanti per un posto di istruttore contabile la preoccupazione è tanta, si teme chiaramente una presunta lesione di aspettative dei candidati determinato da questo ritardo per l’assunzione del posto di contabile messo a bando. “In diversi comuni dell’area metropolitana di Napoli ha spiegato un candidato idoneo della graduatoria di istruttore contabile – stanno bandendo, o a breve bandiranno. numerosi posti di istruttori contabili e noi che siamo in graduatoria non possiamo parteciparvi perchè per le procedure concorsuali attivate dai comuni interessati che prevedono lo scorrimento delle graduatorie non possiamo presentare la domanda di partecipazione nonostante siamo in graduatoria al comune di Cercola perchè non si è proceduto all’assunzione del vincitore in quanto i comuni non accettano procedure concorsuali senza che il vincitore sia stato assunto e che la graduatoria sia stata impugnata al Tar. Noi siamo conoscenza che l’assunzione del vincitore dell’istruttore contabile non si è ancora formalizzata e di eventuali ricorsi dei candidati al Tar. Desideriamo capire le intenzioni del comune di Cercola e auspichiamo che tutto venga definito secondo la normativa vigente. Il fatto concreto è questo l’approssimazione che sta regnando in questa procedura concorsuali desta qualche sospetto.”

    Nel silenzio colpevole del sindaco Biagio Rossi, dell’assessore al personale Annunziata Ilardo e dell’intera opposizione una ventata di freschezza e di speranza di battaglia per la legalità arriva dai candidati ai concorsi banditi dal comune di Cercola. Perchè l’intero consiglio comunale è così silente anche su questa vicenda importante?

  • Cercola. Concorso Polizia Municipale, sospetto annullamento in autotutela della graduatoria definitiva.  Arrivate osservazioni alla commissione esaminatrice. Da un 1 anno  e 4 mesi è aperta la procedura concorsuale

    Cercola. Concorso Polizia Municipale, sospetto annullamento in autotutela della graduatoria definitiva. Arrivate osservazioni alla commissione esaminatrice. Da un 1 anno e 4 mesi è aperta la procedura concorsuale

    Cercola (Na) – A seguito della presentazione di alcune osservazioni da parte di diversi candidati il comune di Cercola ha disposto un sospetto annullamento in autotutela della graduatoria definitiva del concorso per l’aggiudicazione di 1 posto di agente di Polizia Municipale bandito dal comune di Cercola nel novembre 2024: procedura concorsuale clamorosamente ancora aperta, nonostante siano trascorsi 1 anno e 4 mesi. Il provvedimento amministrativo che, di fatto, paralizza la procedura selettiva risulta essere la determina dirigenziale n. 292 del 19 marzo 2026, approvata dal funzionario responsabile al personale dell’ente di Piazza della Libertà Angela Mascolo. Nello stesso bando il comune di Cercola mise a concorso altre 3 figure professionali:un istruttore tecnico, un assistente sociale e un istruttore contabile. Soltanto il profilo di istruttore tecnico è stato concluso con l’assunzione di un dipendente il mese scorso: il merito va al presidente di commissione esaminatrice Gabriele Capozzi, come emerge dai verbali, non avrebbe ceduto alle presunte pressioni arrivate dall’esterno sulle modalità di formulazione delle domande della prova a quiz da sottoporre ai candidati: il funzionario responsabile del comune di Cercola Angela Mascolo avrebbe ‘suggerito’ di farle preparare dall’agenzia di supporto il cui servizio è stato affidato direttamente dallo stesso responsabile comunale, invece Capozzi, in applicazione certosina del bando comunale, le fece formulare dalla commissione esaminatrice. Grande preoccupazione desta il fatto che in questa procedura potrebbe essere stata adottata la scelta di preparare le domande dall’agenzia di supporto, violando l’autonomia della commissione esaminatrice. Un fallimento politico della gestione e del reclutamento del personale che ha la firma politica del sindaco Biagio Rossi e dell’assessore al ramo Annunziata Ilardo. Dalla selezione di questa procedura sebbene messo a concorso un solo agente municipale, considerati i pensionamenti di questi mesi, potrebbero essere assunti almeno altri cinque caschi bianchi da questa graduatoria.

    Dispositivo comunale, firmato dal responsabile al personale Mascolo: arrivate osservazioni dai candidati e si annulla la graduatoria finale in autotutela. “Dato atto che, – si legge nel dispositivo della determina dirigenziale 292 della Mascolo – dopo la pubblicazione della Graduatoria finale di merito avvenuta con la richiamata determina n. 79 del 22.01.2026, sono pervenute diverse osservazioni da parte di vari candidati, puntualmente rimesse alla commissione giudicatrice per le determinazioni di competenza; Considerato che la richiamata commissione ha in corso i lavori di rivalutazione dei punteggi attribuiti; Dato atto che, ad oggi, la commissione giudicatrice non ha ancora rimesso i verbali conclusivi delle operazioni in corso, unitamente alla graduatoria finale emendata; Considerato il lasso di tempo intercorso dalla pubblicazione della graduatoria di merito; – continua il provvedimento amministrativo. Ravvisata, pertanto, la necessità di annullare in autotutela, ai sensi dell’art 21nonies della L. 241/90, la graduatoria precedentemente approvata con Determina n. 79 del 22.01.2026…”

    Tale sospetto annullamento della graduatoria finale senza che la commissione esaminatrice abbia ancora valutato la fondatezza delle osservazioni oltre al richiamare un atteggiamento timoroso del responsabile del servizio al personale del Comune di Cercola, apre delle riflessioni e degli interrogativi che potrebbero anche inquietare gli interessi legittimi del popolo degli oltre 500 partecipanti alla selezione pubblica. In primo luogo, sono arrivate delle osservazioni al comune e rimesse alla commissione esaminatrice che deve valutare la fondatezza delle stesse, però, nel provvedimento il funzionario Mascolo riferisce che il collegio richiamato ha ancora in corso le valutazioni dei punteggi, cioè a oggi la commissione non ha ancora concluso i lavori su queste osservazioni, ovvero non si è ancora espressa ne sulla totale ne sulla parziale fondatezza di queste osservazioni e di conseguenza non ha neanche rimodulato la graduatoria sulla base di queste risultanze. Oltretutto potrebbe anche verificarsi il fatto che queste osservazioni non siano affatto fondate, quindi, che la graduatoria resti sostanzialmente inalterata, non ci sarebbe un motivo di annullarla ad oggi. Il funzionario Mascolo scrive ad oggi che il collegio esaminatore non ha concluso i lavori di rivalutazione e che sempre ad oggi non ha trasmesso ancora i verbali conclusivi delle operazioni di rivalutazione in corso unitamente alla graduatoria finale emendata: in pratica ad oggi questa commissione sta ancora valutando le osservazioni, ancora deve capire che queste osservazioni siano fondate o meno, non è stato trasmesso un verbale e la Mascolo annulla la graduatoria finale? E se nel caso la commissione conclude nel senso che le osservazioni sono infondate e, quindi, la graduatoria è la stessa: avrebbe annullato una graduatoria che nella sostanza è valida? E che risulterebbe effettiva ed efficace? Non solo. altro problema all’orizzonte: potrebbe anche darsi che alcune o tutte le osservazioni siano fondate ma che il risultato finale, rispetto al punteggio, non cambi. Ad esempio, se nel caso per effetto di una rivalutazione il candidato X si vede attribuire 0,50 di punteggio in più, ma anche chi prima di lui, comunque, ha un punteggio tale per cui magari non viene superata da quella differenza in pratica, se al candidato X viene attribuito uno 0,50 in più, comunque, non scatta e sale di posizione perchè la distanza è seria oppure al candidato Y è attribuito lo 0,50 ma per effetto della rivalutazione di quello prima le ha attribuito 0,80, quindi, lo stesso la graduatoria non cambia. infatti, il candidato Y resta sempre allo stesso posto: sostanzialmente la graduatoria è corretta, ci sarà solo una variazione numerica del punteggio , ma non del posizionamento. Cioè la graduatoria si va a rettificare soltanto , non l’annulli se le posizioni restano le stesse ed eventualmente si rettifica solo quando c’è una variazione del punteggio. Ma ad oggi come si legge nel dispositivo non c’è ancora un verbale che ha concluso i lavori, la commissione sta ancora a valutare la fondatezza di queste osservazioni,: che senso ha nel procedere all’annullamento? Oltretutto conseguenza importante risulta essere il fatto che si sta ledendo l’interesse legittimo dei concorrenti utilmente collocati in graduatoria che hanno avuto per effetto della stessa. Se, invece, ci sono dei candidati che per effetto della graduatoria finale, ossia del provvedimento amministrativo finale, definitivo, che attribuisce delle posizioni, hanno conseguito questo interesse legittimo che non è un diritto all’assunzione, sarà pur vero, ma risulta essere sempre una posizione tutelata dall’ordinamento e anche se lesa, va risarcita. In effetti esiste la piena risarcibilità dell’ interesse legittimo del candidato X che è risultato primo in una graduatoria , mi guadagno un interesse legittimo e ‘tu-Comune’ me lo stai ledendo con l’annullamento della graduatoria, ma alla luce di quali ragioni? In presenza di osservazioni che non sono ancora esaminate? Del fatto che una commissione che non ha ancora concluso ancora i lavori e propone, di nuovo, una graduatoria che non potrebbe essere sbagliata o soltanto corretta nei punteggi senza variare le posizioni? Quindi, il comune di Cercola avrebbe annullato una graduatoria che sostanzialmente potrebbe essere anche corretta? Tutto questo atteggiamento istituzionale al comune potrebbe essere indicativo di un sentimento di paura nel portare avanti un procedimento amministrativo presumibilmente viziato da presunte irregolarità.

  • Cercola. Ombre sui concorsi, presidente di una commissione avrebbe saldato  un debito con il Comune durante le prove concorsuali. Non  risulta pubblicata la dichiarazione sui conflitti di interessi: l’ha presentata?

    Cercola. Ombre sui concorsi, presidente di una commissione avrebbe saldato un debito con il Comune durante le prove concorsuali. Non risulta pubblicata la dichiarazione sui conflitti di interessi: l’ha presentata?

    Cercola (Na) – Il presidente della commissione del concorso di istruttore contabile Vittorio Martino, attualmente segretario generale del comune di Pompei e fino al 2011 ricoprì il ruolo di comandante della Polizia Municipale di Cercola, ha saldato l’ultima maxirata di un debito al comune di Cercola, relativo a un vecchio contenzioso, soltanto il 23 dicembre 2025: ovvero in pieno svolgimento delle fasi della procedura concorsuale, oltre un mese dalla nomina di capo del collegio esaminatore: criticità che potrebbe accendere un faro sul fatto che sebbene non risulta automatica l’incompatibilità al ruolo di esaminatore in presenza di un debito con l’Ente che ti affida l’incarico, comunque, Vittorio Martino avrebbe avuto l’obbligo di comunicarlo nella dichiarazione di insussistenza di conflitti di interessi che, però, non è stata pubblicata, seppur obbligatoria, sul sito INPA concorsi e sul sito ufficiale comune di Cercola. Gli interrogativi sono due: perchè non è stata pubblicata la dichiarazione della mancanza di conflitti di interessi di Martino? In pratica Vittorio Martino l’avrebbe comunicato al Comune la presenza di questo debito in corso con l’ente di Piazza della Libertà e il segretario generale AnnaMaria Trischitta, responsabile Anti Corruzione al Comune di Cercola, avrebbe valutato se questa situazione pendente con il Comune avrebbe potuto condizionare la serenità di Martino rispetto anche a pressioni politiche? Le risposte agli interrogativi darà la cifra qualitativa da destinare ai concorsi espletati al comune di Cercola.

    Si agitano forte le ombre sui concorsi appena svolti al comune di Cercola: tra i primi nomi di quelli risultati idonei nelle diverse graduatorie circolano diversi presumibilmente fortemente politicizzati. A margine di questi pesanti rumors ancora da accertare, ci è arrivata in redazione quest’altra notizia che fa emergere un quadro abbastanza critico sulla gestione dei 4 concorsi banditi nel novembre 2024 relativamente alla copertura di 4 posti nella pianta organica del comune di Cercola: un agente della Polizia Municipale, un assistente sociale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile.

    A porre la questione in questi mesi è stato Pasquale Tammaro, già sindaco del comune di Cercola dal 2007 al 2012, protagonista della vicenda che ha determinato questo debito di Vittorio Martino. Tammaro, da sindaco rimosse Martino dal ruolo di capo dei caschi banchi a Cercola da cui maturò un contenzioso tra l’ente di piazza della Libertà e Martino che si definì in una sentenza del 2022 della Corte d’Appello – sezione Lavoro che riconobbe soltanto 22 .000€ di oneri professionali a Martino, rispetto, invece, a quelli disposti dal Tribunale Civile – sezione Lavoro quantificati in 62.000€. Vittorio Martino fu colpito dalla restituzione al comune di Cercola di oltre 40,000€.

    Pasquale Tammaro in questi mesi ha notificato varie PEC ai dirigenti del comune – segretario generale Anna Maria Trischitta e Angela Mascolo responsabile del servizio personale – dal 3 dicembre 2025 in poi. L’ex sindaco Pasquale Tammaro il 22 dicembre chiese al sindaco Biagio Rossi, al segretario generale Troischitta e al responsabile del servizio personale Mascolo di verificare l’eventuale posizione debitoria di Martino e di sospendere in via cautelativa il concorso in itinere, però, magicamente qualche ora dopo la PEC di Tammaro al comune di Cercola Vittorio Martino sembrerebbe che abbia saldato del tutto il debito con un pagamento di una maxirata di 11,600€. La cronaca al Municipio racconta che Martino per recuperare i 62.000€ stabiliti dal Tribunale Civile di Nola sez lavoro che li prelevò con atto di pignoramento al conto comunale, invece, per restituire i 40,000€ i dirigenti comunali proposero all’ex casco bianco un rateizzo: finito di saldare soltanto il 23 dicembre 2025. Le attività della commissione sono proseguite senza tener conto delle richieste di Tammaro.

    A margine di questa vicenda si apre una riflessione sul piano politico: il sindaco Biagio Rossi, dato che era conoscenza di tutto l’incedere di questa vicenda debitoria perchè oltre a essere informato recentemente dalla PEC puntuali dell’ex sindaco Pasquale Tammaro, lo stesso era presente in consiglio comunale nel novembre 2018 quando si votò il debito fuori bilancio a favore di Vittorio Martino, cosa ha fatto a tutela di questa procedura concorsuale? Come risulta possibile che Angela Mascolo, responsabile al personale, tra oltre cento richieste di esperti commissari arrivate al comune sceglie proprio Martino? Anche il presidente del consiglio comunale Giorgio Esposito era presente nel consiglio comunale del novembre 2018, lesse una nota proprio dell’ex sindaco Tammaro relativamente a questa vicenda: non ha espresso posizioni a riguardo. Tra il 2002 e il 2007 al Comune di Cercola Vittorio Martino era il capo dei vigili urbani e Biagio Rossi era assessore alla cultura.

  • Cercola. Bufera sui concorsi al Comune, presunte ingerenze  su autonomia delle commissioni d’esame. Prove svolte in presunte violazioni del bando, si erano già dati ‘alla fuga’ due  presidenti di commissione nelle settimane scorse

    Cercola. Bufera sui concorsi al Comune, presunte ingerenze su autonomia delle commissioni d’esame. Prove svolte in presunte violazioni del bando, si erano già dati ‘alla fuga’ due presidenti di commissione nelle settimane scorse

    Cercola (Na) – Alta tensione sui concorsi in corso di svolgimento per l’aggiudicazione di 4 posti messi a bando dal Comune di Cercola: un assistente sociale, un agente di Polizia Municipale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile. Le prove d’esame sono in corso di svolgimento, la sede deputata per le prove scritte è stata Maddaloni, mentre le prove preselettive sono state svolte a Villa Bruno in San Giorgio a Cremano. Insolite mete al di fuori dalle mura di Cercola.

    Presunte tensioni tra il RUP -Comune di Cercola Angela Mascolo ed alcune commissioni d’esame. Da una nostra intensa attività di indagine giornalistica di questi giorni, partita da una serie di segnalazioni arrivate in redazione, abbiamo raccolto alcune testimonianze di alcuni candidati che confermerebbero una presunta irregolarità nelle prove di svolgimento del concorso e, in particolare, dal Palazzo di Città dell’ente di Piazza della Libertà filtrerebbero anche delle insolite tensioni tra il funzionario al comune di Cercola Angela Mascolo – RUP delle procedure concorsuali e le stesse commissioni rispetto all’esecuzione delle prove concorsuali definite dalla lex specialis costituita dalle disposizioni vincolanti contenute nel bando pubblico. La posizione del RUP Angela Mascolo assume un valore molto delicato, perchè lo stesso funzionario è assunta a tempo determinato ed è stato utilizzato il metodo dello scavalco condiviso, regolato da una convenzione approvata contestualmente dalla Giunta Comunale di Cercola e quella di Torre Annunziata, ente di provenienza della Mascolo, Quindi, sarebbe considerata ‘un’individuazione politica’ del funzionario, scelta dalla Giunta Municipale, guidata dal sindaco Biagio Rossi. E le voci insistenti che arrivano rispetto ad una insolita interlocuzione, dai caratteri tesi, con i commissari d’esame assumerebbe, ovvio se tutto venisse confermato, una valenza preoccupante.

    Presunta violazione dell’art. 12 comma 8 del bando: due commissioni d’esami avrebbero fatto preparare e correggere le batterie dei quiz alla società di supporto alle prove concorsuale nominata dal Comune del Cercola. Secondo alcune testimonianze fornite a noi di TuttoVesuvio dai diversi candidati impegnati nei 4 concorsi comunali sarebbero emerse criticità abbastanza evidenti sul modo di svolgimento delle prove messe in esecuzione dalle commissioni esaminatrici. Due solo commissioni d’esami su quattro avrebbero fatto rispettare l’autonomia della commissione riguardante la competenza esclusiva per la preparazione e la correzione delle domande riportate dai quiz sottoposti ai candidati, come disposto perentoriamente dall’art 12 comma 8 del bando che dispone quanto segue: “ La preparazione e la correzione delle prove sono di esclusiva competenza della Commissione Esaminatrice. , mentre le altre due , invece, curiosamente si sarebbero avvalse dall’agenzia di supporto alla commissione Ennedi Service S.r.l, affidataria del servizio di assistenza tecnica alle commissioni attraverso un provvedimento amministrativo di affidamento diretto eseguito dal funzionario al personale Angela Mascolo del Comune di Cercola. In pratica, se fossero confermate le testimonianze raccolte dai candidati ai concorsi del Comune di Cercola ci potremmo ritrovare al cospetto ad una seria ed evidente violazione del bando in questione che potrebbe determinare in caso di presentazione di un esposto dei legittimi interessati. ovvero i candidati, anche all’annullamento dei concorsi. Ovviamente, cercasi Responsabile della Prevenzione alla Corruzione al comune di Cercola: dopo l’abbandono dell’ex segretario generale Valentina Santini: emergerebbe il vuoto?

    Andiamo nei fatti tecnici. Tempistica di risposta e correzione delle domande sottoposte ai candidati sarebbe in violazione del bando che prevedeva risposta in 60 minuti con eventuale possibilità di correzioni. Invece, adottato una separazione di domande e risposte che non sarebbe previsto dal bando. Nelle procedure concorsuali recentemente indette dal Comune di Cercola emergerebbero criticità in merito alle modalità di svolgimento delle prove scritte relative ai vari profili professionali messi a bando. In particolare, dopo una serie di testimonianze raccolte, sembrerebbe emergere che una sola commissione esaminatrice avrebbe svolto la prova scritta nel rispetto integrale di quanto previsto dal bando di concorso, ossia un’unica sessione composta da 40 quesiti da risolvere in 60 minuti, mediante piattaforma informatica. Secondo la normativa vigente, la struttura e la durata della prova scritta costituiscono elementi essenziali e inderogabili del bando, che non possono essere modificati da atti successivi o da disposizioni amministrative non previste dalla lex specialis. L’articolo 3, comma 2, lettera c), del D.P.R. 487/1994, stabilisce, infatti, che il bando debba indicare “il numero e la tipologia delle prove previste, nonché la struttura delle prove stesse”, vincolando ogni fase successiva della procedura. Nonostante ciò, per tre profili professionali banditi dallo stesso ente, sarebbero state ipotizzate e attuate dalle Commissioni esaminatrici modalità diverse — come la suddivisione della prova in più batterie di quesiti o la modifica della tempistica originaria — suscettibili di compromettere l’uniformità, l’omogeneità e la parità di condizioni tra i candidati, in contrasto con quanto previsto dall’articolo 7 del medesimo regolamento, che impone la “regolarità e integrità della prova”, nonché con lo stesso Bando di concorso che consentiva ai candidati di poter modificare, fino al termine della prova scritta di 60 minuti, tutte le risposte alle domande estratte. Invece, è stato adottato il sistema di suddividere in due batterie di quiz una di 48 minuti e un’altra di12 minuti, avendo un minuto e mezzo per rispondere, senza avere la possibilità di modificare alla fine, quindi, presumibilmente compromettendo l’organizzazione e lo studio che si era fatto il candidato. Questo non era previsto dal bando. Quindi, non sarebbe avvenuto, la prova nei 60 minuti con possibilità di modifica negli ultimi minuti, come risulterebbe da alcune testimonianze fornite da diversi candidati che hanno partecipato alle prove. I quali hanno assistito a due distinte estrazioni di batterie di quiz e successivamente hanno dovuto rispondere alle domande senza avere la possibilità di poter modificare le risposte date entro il termine prescritto dal bando e cioè, si ribadisce, 60 minuti. Dalle testimonianze raccolte emergerebbe che soltanto una commissione esaminatrice avrebbe, invece, applicato legittimamente la procedura prevista dal bando di concorso fornendo 40 quesiti in un unico tempo di 60 minuti. La vicenda solleva ulteriori perplessità tra gli addetti ai lavori, anche alla luce delle recenti dimissioni di vari componenti e due presidenti di commissione riaccende l’attenzione sull’importanza di garantire la corretta applicazione delle norme concorsuali e l’autonomia delle commissioni esaminatrici rispetto agli organi amministrativi. I candidati al concorso interpellati auspicano che l’amministrazione comunale e gli organi di vigilanza competenti verifichino la conformità delle modalità operative adottate con la normativa vigente e con i contenuti del bando, affinché i candidati possano sostenere le prove in condizioni di eguaglianza, imparzialità e regolarità di procedura.

    La nostra attenzione è altissima su questa vicenda concorsuale anche alla luce dei recenti pareri rilasciati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione che si espresse nel gennaio scorso a favore dell’ex segretario generale Valentina Santini rispetto a diverse denunce presentate e riguardanti anche l’ingerenza della politica nelle procedure selettive al comune di Cercola. Infatti, ad inizio gennaio l’Autorità Nazionale Anti Corruzione riunita in seduta plenaria accertò la natura ritorsiva del provvedimento del sindaco Biagio Rossi rispetto al ritiro alla delega Anti Corruzione al comune di Cercola in carico alla Santini. Seguirono tre interrogazioni parlamentari a difesa della Santini, presentata da tre diversi schieramenti dell’arco parlamentare, ad oggi il Governo Nazionale non ha ancora risposto alla richiesta dei chiarimenti di Gimmi Cangiano (FDI), di Marco Sarracino (PD) e di Peppe De Cristofaro (AVS).

    TuttoVesuvio fornirà tutto lo spazio necessario ai soggetti pubblici citati in questo articolo al fine di instaurare un dialogo pubblico costruttivo al fine di offrire ai candidati ai concorsi comunali tutte le rassicurazioni possibili rispetto alle criticità emerse in tema regolarità delle procedure concorsuali.

  • Cercola. ‘Caos Concorsi’, Capo della Polizia Municipale si dimette dalla commissione esaminatrice. Entra Carmen Sgueglia, appena stabilizzata al Municipio: sarebbe un commissario esperto?

    Cercola. ‘Caos Concorsi’, Capo della Polizia Municipale si dimette dalla commissione esaminatrice. Entra Carmen Sgueglia, appena stabilizzata al Municipio: sarebbe un commissario esperto?

    Cercola (Na) – Porte girevoli in subbuglio per l’ingresso nella sala virtuale della commissione esaminatrice del concorso per l’assegnazione di un posto di agente di Polizia Municipale al Comune di Cercola. TuttoVesuvio ha appreso dalla pubblicazione della determina dirigenziale n. 720 dell’8 ottobre 2025, approvata dal responsabile al personale Angela Mascolo, che il Capo della Municipale di Cercola Vincenzo Montella si è dimesso anticipatamente dal ruolo di componente della commissione esaminatrice che valuterà i partecipanti che ambiscono all’aggiudicazione dell’unico casco bianco messo in palio al Municipio. Il 29 settembre 2025 Vincenzo Montella ha presentato una lettera di dimissioni dall’incarico di esaminatore, ricordiamo ai nostri lettori che Vincenzo Montella sarebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Nola per un controverso comportamento nelle marcature di entrata e uscita dai municipi di Cercola e Marigliano, nel periodo ‘sotto indagine’ Montella risultava essere dipendente del comune di Marigliano ed a scavalco a Cercola: parliamo dell’agosto 2024. Oggi, invece, Montella è vincitore di selezione di mobilità da febbraio 2025 ed è un dipendente del comune di Cercola. Il nome della sostituta è Carmen Sgueglia, funzionario stabilizzato al comune di Cercola nel luglio del 2025, appena tre mesi fa – luglio ed agosto compresi – . Carmen Sgueglia fu assegnata al comune di Cercola dopo aver vinto un concorso pubblico che mise in palio un contratto di durata triennale con il compito da svolgere esclusivamente attività inerenti la gestione dei fondi PNRR, fu assegnata all’Ufficio Tecnico Comunale. Quindi, il requisito fondamentale per l’ingresso in una commissione esaminatrice di concorsi pubblici relativamente all’esperienza maturata in materia amministrativa la Sgueglia presumibilmente non lo possederebbe. Perchè, invece, nominare tale Carmen Sgueglia senza che possegga la dovuta esperienza, se non in quella di gestione del PNRR? Proprio la gestione del PNNR al comune di Cercola, comunque, risulterebbe tra le più fallimentari in Italia: non si capisce ancora quale progetto sia stato portato a termine. Ballano i casi clamorosi dei maxi ritardi relativi alla riqualificazione delle Case Popolari, oggetto anche di un’inchiesta televisiva di Fuori dal Coro del TG4, e quella dell’asilo nido di Caravita. Senza aggiungere quello relativo alla riqualificazione di viale Schellembrind, finanziamento presumibilmente saltato, in verità mai partito. Inoltre, clamorosamente non è stato previsto nella nomina della commissione esaminatrice il necessario componente supplente.

    Carmen Sgueglia, comunque, ha goduto di una volontà politica del sindaco Biagio Rossi e della sua Giunta Municipale che avrebbero potuto anche non inserirla nel PIAO la sua stabilizzazione, invece, l’hanno fatto. Anche per questo motivo la scelta della ‘non esperta’ Sgueglia risulterebbe essere controversa, anche in virtù delle polemiche che accompagnarono gli ultimi concorsi a Cercola nel 2019: il sindaco Biagio Rossi era consigliere comunale di maggioranza. Aggiungiamo che a capo di questa commissione esaminatrice ci sia Maria Luisa Dovetto, attuale segretario generale del comune di Avellino, mentre dal 2020 al 2024 è risulta essere a scavalco nella segreteria generale della Provincia di Benevento, da dove arriva Armando Mongiovì, attuale responsabile del servizio finanziario, e fino a qualche settimana fa era responsabile all’anticorruzione al comune di Cercola. Nomina contestata nella seduta plenaria del Consiglio Nazionale dell’Anac che diede ragione al precedente segretario generale Valentina Santini, che si vide, in modo controverso, togliere il ruolo di massima garanzia di lotta alla corruzione al Municipio di Cercola.

    Non sarebbe stato fatto abbastanza, a nostro avviso, per cercare di marginalizzare l’idea che la politica possa entrare nello svolgimento dei concorsi. Il responsabile del personale Angela Mascolo, colei che ha proceduto alla nomina della commissione esaminatrice, è stata scelta al comune direttamente dal sindaco Biagio Rossi e dalla Giunta Municipale in quanto risulta essere in impiego a Cercola con lo scavalco condiviso tra i comuni di Cercola e Torre del Greco, disciplinato da una convenzione approvata dai due esecutivi comunali. Maria Luisa Dovetto, dall’Irpinia e da Benevento, arriva a presiedere il concorso al Comune di Cercola dove è in impiego Armando Mongiovì, funzionario della Provincia di Benevento, il braccio operativo al comune del sindaco Biagio Rossi: diverse sarebbero state le critiche dell’ex segretario generale Valentina Santini che tentò di porre un freno al tentativo di penetrazione nel gestionale della parte politica, tant’è vero che fu ‘punita, nominando lo stesso Mongiovì all’anticorruzione. Mentre Carmen Sgueglia, la sostituta di Montella in commissione esaminatrice, ha goduto della stabilizzazione per la volontà del sindaco Biagio Rossi e della Giunta Municipale che hanno inserito la sua posizione futura nel PIAO, anche se la stessa, poi, ha partecipato ad una selezione concretizzatosi con un colloquio interno: superandola. In commissione c’era anche Vincenzo Montella. Per carità, al momento niente di illegale, però, a volte la forma fa intendere la sostanza: speriamo che non sia questo il caso.

    Relativamente alla vicenda concorsuale noi di TuttoVesuvio ci chiediamo: visto che anche noi, ci riferiamo alla nostra testata giornalistica, eravamo a conoscenza di questa presunta indagine a carico di Montella, pubblicammo un articolo a riguardo l’1 settembre, lo stesso Montella ha partecipato in commissione esaminatrice convocata per il 2 settembre per lo svolgimento della prova preselettiva per i candidati al posto di agente municipale? Oppure non si è presentato e la commissione esaminatrice ha espresso valutazione senza un componente della stessa? Inoltre, le dimissioni di Montella sarebbero legate alla presunta indagine in corso? Purtroppo, nel porto delle nebbie del comune di Cercola, complice anche il silenzio della finta opposizione consiliare, non si riescono a recuperare i verbali che attestino se Montella abbia partecipato o meno a questa seduta di commissione esaminatrice per la prova preselettiva. A margine di questa vicenda piomba addosso anche all’attuale segretario generale del comune Trischitta, la quarta nei due di amministrazione Rossi, la valutazione, ove si accertasse l’esistenza dell’indagine per truffa vhe avrebbe colpito Montella, di tenerlo in servizio o meno, considerato il ruolo delicato che ricopre lo stesso in termini di immagine e di credibilità dell’azione delle forze dell’ordine municipali. Non è dato sapere manco, ribadiamo ove si riscontrerebbe l’esistenza di questa indagine della Procura della Repubblica a carico di Montella, se il segretario generale abbia o meno nominato la commissione di disciplina come accade in questi casi delicati per valutare l’applicazione di eventuali sanzioni disciplinari.