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Categoria: Eventi

  • Ministro Santanchè al Salone Nautico di Roma: “Fare squadra con altri Ministeri per favorire l’economia blu”

    Ministro Santanchè al Salone Nautico di Roma: “Fare squadra con altri Ministeri per favorire l’economia blu”

    Roma  – “Bisogna ancora lavorare molto sulle infrastrutture e sugli ormeggi per facilitare il conforto e l’accoglienza in favore del turismo da diportismo nautico. L’obiettivo è quello di lavorare insieme anche ad altri Ministeri per poter potenziare sempre di più le infrastrutture e sviluppare ulteriormente questo segmento così prezioso”.

     Con queste parole il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha sottolineato i programmi futuri che intende portare avanti per affrontare le problematiche che limitano lo sviluppo della nautica da diporto. Il Ministro, che ieri è stato in visita al Salone Nautico Internazionale di Roma, in corso sino a domenica 14 a Fiera Roma, ha ricordato quanto queste fiere siano importanti per il turismo sia perché aiutano a destagionalizzare, quindi, a portare flussi turistici anche fuori periodi canonici, sia perché valorizzano quelle che sono le eccellenze italiane.

    In questo caso ponendo un accento su quanto è importante l’economia blu come asset strategico per la nostra nazione e per il turismo – ha proseguito il ministro Santanchè -, tant’è che il Ministero del Turismo è vicino agli imprenditori del settore e la mia presenza qui oggi ricorda l’importanza di fare squadra per crescere insieme e per valorizzare sempre di più questo settore che ci rende orgogliosi e fieri di essere italiani”.

    Ad accogliere il numero uno del Dicastero del Turismo è stato Gennaro Amato, presidente di AFINA – Associazione Filiera Italiana della Nautica – che organizza l’esposizione e l’amministratore unico di Fiera di Roma Spa, Fabio Casasoli.

    Il Ministro Santanchè conosce molto bene il nostro percorso ed impegno produttivo ed è sempre attento e sollecito ad interpretare ed aiutare la media e piccola nautica nelle difficoltà del momento – ha detto Amato al termine della visita -. Un periodo, dalla pandemia ad oggi, dove il settore nonostante una richiesta di mercato in crescita ha trovato ostacoli esogeni dettati dall’assenza di infrastrutture marine per l’accoglienza sia degli armatori italiani sia del turismo diportistico, che nel Mediterraneo è di notevole importanza per l’Italia. L’ipotesi di realizzare un lavoro coordinato con gli altri Ministeri – ha concluso Gennaro Amato -, come quelli delle Infrastrutture, della Risorsa Mare e del Made in Italy, quindi coinvolgendo i ministri Salvini, Musumeci e Urso, è una visione illuminante che potrebbe portare non solo a soluzioni valide e veloci, ma anche identificare una strada comune per lo sviluppo del Centro e Sud Italia verso la fruizione del mare”.

    Intanto l’esposizione nautica a Roma, con oltre 120 imbarcazioni presenti tra gozzi, motoscafi e gommoni, continua ad attrarre l’interesse del pubblico che nei giorni scorsi ha visitato la fiera. La nautica tra i 6 e 15 metri resta, infatti, uno dei segmenti di maggior attrazione per chi desidera iniziare un percorso da armatore, ma diventa sempre più una dimensione d’interesse anche di chi ha imbarcazioni di misure più grandi. L’autonomia di gestione, la privacy di non dipendere da un equipaggio e la facilità di poter fare una rapida uscita in mare per un bagno, sono diventate prerogative d’interesse, anche per chi possiede yacht di grandi dimensioni. Il salone sarà aperto, tutti i giorni, sino a domenica 14 dicembre, con orario continuato dalle 10.30 – 18.30.

  • Napoli. Partirà dal Castel dell’Ovo e si concluderà a Posillipo, il 12 dicembre la regata velica per il Trofeo Telethon. I proventi devoluti in beneficenza

    Napoli. Partirà dal Castel dell’Ovo e si concluderà a Posillipo, il 12 dicembre la regata velica per il Trofeo Telethon. I proventi devoluti in beneficenza

    Napoli – Una regata che partirà da Castel dell’Ovo e si concluderà a Posillipo, passando davanti al lungomare di via Caracciolo: è il trofeo Telethon, la gara che si terrà il prossimo 12 dicembre per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare e sensibilizzare il pubblico a promuovere iniziative a favore dell’avanzamento scientifico.
        Il trofeo è organizzato da Lega Navale italiana e Fondazione Telethon in collaborazione con la sezione velica della Marina Militare e numerosi circoli campani.

    L’appuntamento è per sabato 13 alle 12: dallo specchio d’acqua davanti a Castel dell’Ovo le imbarcazioni si sfideranno fino a Posillipo.

    La premiazione si terrà invece il sabato successivo, il 20, nella sede della Bnl – partner storico dell’iniziativa – in piazza dei Martiri. Le quote di iscrizione alla regata, ha spiegato il presidente della Lega navale di Napoli Michele Sorrenti, saranno devoluti a Telethon, così come i fondi della raccolta straordinaria che sarà effettuata nella base nautica della Lega al Molosiglio.
        “Nel 2024 tra aziende e clienti abbiamo raggiunto 8,8 milioni di donazioni come Bnl. Per quest’anno il nostro obiettivo è arrivare a 10 milioni”, è stato ricordato nel corso dell’incontro. Il direttore dell’istituto Telethon di genetica e medicina di Napoli Alberto Auricchio ha sottolineato che sono state messe a punto “nuove terapie geniche che usano il Dna come farmaco per curare alcune forme di cecità ereditarie. Ci sono voluti dieci anni per arrivare dal laboratorio al paziente” e per questo è “fondamentale” il ruolo delle donazioni.
        “Altrimenti queste ricerche si fermerebbero al laboratorio”.
        Il trofeo Telethon, ha aggiunto il consigliere della Fondazione Michele Pontecorvo, “è la prova concreta di quanto una comunità possa fare la differenza, quando si unisce attorno a un obiettivo comune. Questo rimane un motore fondamentale per far proseguire la ricerca genetica e portarla verso una cura possibile per le poche, ma importantissime, persone colpite nel mondo da malattie genetiche rare”.

    Fonte:Ansa.it

  • San Sebastiano al Vesuvio. Alla Notte Bianca del 12 dicembre arriva Ciccio Merolla e la sua band. Previsti un Dance Show lo Street Food

    San Sebastiano al Vesuvio. Alla Notte Bianca del 12 dicembre arriva Ciccio Merolla e la sua band. Previsti un Dance Show lo Street Food

    San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Il comune di San Sebastiano al Vesuvio informa che In occasione della Notte Bianca che si terrà nell’ambito della rassegna intercomunale di Natività Vesuviana il 12 dicembre a via Plinio avremo il piacere di ospitare il concerto di Ciccio Merolla e la sua band.

    Nell’occasione verrà predisposta una Zona a Traffico Limitato che ospiterà il Dance show e uno street food: l’inizio è previsto per le ore 19.00.

  • Napoli. La Natività a grandezza naturale in piazza Municipio fino all’8 gennaio. Realizzato dagli artigiani di San Gregorio Armeno

    Napoli. La Natività a grandezza naturale in piazza Municipio fino all’8 gennaio. Realizzato dagli artigiani di San Gregorio Armeno

    Napoli – Ieri pomeriggio, in piazza Municipio, è stata inaugurata la Natività a grandezza naturale realizzata dagli artigiani di San Gregorio Armeno, un’opera unica che celebra la grande tradizione presepiale napoletana.

    La cerimonia è stata aperta dalla benedizione di Monsignor Gennaro Matino e si è svolta alla presenza del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dell’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, del prefetto Michele di Bari, di Valter De Bartolomeis, dirigente scolastico istituto Caselli-Palizzi, del presidente dell’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno, Vincenzo Capuano, e di Antonio Lucidi, vicepresidente L’Altra Napoli, assieme a tutti gli altri artigiani che hanno contribuito all’opera. 

    La Natività resterà visibile al pubblico in piazza Municipio fino all’8 gennaio 2026.

    Il progetto è stato realizzato dall’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno APS, che riunisce la quasi totalità dei maestri artigiani della celebre via del centro storico, con la partecipazione attiva di altre realtà artigiane cittadine: i maestri sarti dell’associazione Le Mani di Napoli hanno realizzato le vestiture della Sacra Famiglia e le associazioni dei Maestri Ceramisti hanno prodotto le anfore e gli elementi ceramici della scena. I doni esposti sono opera degli artigiani del Borgo Orefici e dei maestri ceramisti, in collaborazione con l’Istituto Palizzi.

    Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli: «Con questa Natività a grandezza naturale celebriamo una delle tradizioni più autentiche della nostra città, frutto del talento e della creatività degli artigiani di San Gregorio Armeno e di altre eccellenze napoletane. È un’opera che unisce arte, cultura e identità, e che offrirà a cittadini e visitatori un simbolo forte del Natale napoletano, capace di valorizzare il nostro patrimonio e di attrarre turismo in un periodo così significativo».

    «Come l’anno scorso proponiamo in piazza uno dei simboli più suggestivi del Natale, frutto della collaborazione tra i nostri artigiani, che hanno riprodotto lo stile della nostra scuola del Settecento a beneficio di tanti napoletani e che diventa un potente attrattore turistico per chi viene a visitare la città», sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato.

    La Natività, realizzata secondo lo stile presepiale settecentesco, presenta figure a grandezza naturale con anima impagliata, occhi in vetro, testa, mani e piedi in legno, abiti sartoriali confezionati dall’associazione Le Mani di Napoli. Le tre figure principali, insieme all’angelo, sono racchiuse in una scarabattola in legno e vetro, che consente la fruizione dell’opera da ogni lato. L’esposizione della Sacra Famiglia in piazza Municipio riflette l’esigenza di dar vita a un’iniziativa capace di testimoniare il profondo rapporto fra l’arte presepiale napoletana e la città: la Natività a grandezza naturale si trova al centro della piazza, in modo che sia collocata quale baricentro fra palazzo San Giacomo, il Castel Nuovo, e il porto, avendo di fronte la grandiosa e magica incombenza del Vesuvio.

  • Salone Nautico di Roma, inaugurata la kermesse con molti visitatori e tante novità in esposizione

    Salone Nautico di Roma, inaugurata la kermesse con molti visitatori e tante novità in esposizione

    Roma – “Come organizzatori siamo soddisfatti di questa seconda edizione del salone Nautico di Roma, sia per il riconoscimento di esposizione internazionale che abbiamo ricevuto dalla regione Lazio, sia per la presenza di espositori che sono in aumento rispetto allo scorso anno. L’afflusso di pubblico del primo giorno, dei nove in programma, ci lascia intuire che i visitatori sono interessati alla media e piccola nautica, ma soprattutto sono qui per vedere la produzione che i cantieri presentano per l’anno venturo”.

    Queste le parole di Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Filiera della Nautica Italiana società organizzatrice del salone nautico, che sottolineano la crescita dell’esposizione in corso nei padiglioni, 7 e 8, di Fiera Roma Spa. Tra le oltre 120 imbarcazioni presenti, tra gozzi, motoscafi e gommoni, molte le novità per il mercato 2026, che vedono l’abitabilità di bordo e la comodità dei servizi il comune denominatore innovativo.

    La folta partecipazione di visitatori, sin dalle prime ore di apertura della rassegna nautica, lascia ben sperare nella ripresa di mercato del comparto produttivo, quello tra i 6 e 12 metri, che invece ha registrato nelle ultime due stagioni estive qualche flessione di acquisto.

    “Il problema della nautica da diporto di medio e piccolo taglio è rappresentato dall’assenza di ormeggi e, più si scende nel sud del Paese, la questione crea una perplessità non da poco per chi è intenzionato a comprare una barca – afferma il presidente di Afina, Gennaro Amato -. Ma devo dire che la voglia di mare è tanta e quindi il pubblico continua a sognare di diventare armatore. Per fortuna della nautica da diporto italiana, secondo la programmazione degli impegni di Governo, la problematica è già stata accolta trovando le giuste soluzioni per favorire, nella realizzazione di nuovi porti turistici da diporto, i giusti servizi al comparto ed agli utenti del mare”.

    Molte le novità presenti a Roma, in particolare tra i battelli pneumatici che restano il segmento produttivo di maggior interesse dei visitatori. La duttilità dell’imbarcazione, facilmente trasportabile, e l’attenzione dei produttori di fornire i gommoni di ogni tipo di accessorio e comodità di bordo, persino nell’evoluzione della parte sottocoperta offrendo una vivibilità maggiore, tanto da rendere il mercato di queste imbarcazioni estremamente interessante per il pubblico.

    Folta anche la partecipazione di società di servizi, dai trasporti alle scuole nautiche, di accessoristica e di innovativi sistemi di pontili galleggianti. Anche i motori marini sono presenti, così come l’intrattenimento con aziende di moto d’acqua che presentano novità particolari per una guida senza patente. Il salone sarà aperto, tutti i giorni, da sabato 6 a domenica 14 dicembre, con orario continuato dalle 10.30 – 18.30. Info: www.afina.it

  • Sabato 6 al via il Salone Nautico Internazionale di Roma. La cerimonia inaugurale della seconda edizione alle ore 11.30

    Sabato 6 al via il Salone Nautico Internazionale di Roma. La cerimonia inaugurale della seconda edizione alle ore 11.30

    Roma –  Aprirà sabato 6 dicembre alle ore 10.30 il Salone Nautico Internazionale di Roma, che resterà aperto sino al 14 dicembre a Fiera Roma. Il taglio del nastro inaugurale con i vertici dell’ente fieristico e i massimi dirigenti di Afina è fissato alle ore 11.30.  L’evento, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica (AFINA), e vedrà in esposizione oltre cento imbarcazioni, tra motoscafi, battelli pneumatici e gozzi, ma anche accessoristica, servizi e motori marini, presenti nei padiglioni 7 e 8 del nuovo quartiere fieristico capitolino.

    Riportare per il secondo anno consecutivo un’esposizione nautica nella Capitale rappresenta per AFINA un vero motivo di orgoglio – afferma Gennaro Amato, presidente dell’associazione organizzatrice del salone internazionale -. Intanto perché in passato, per dieci anni, qui si è svolta una fiera del settore di altissimo prestigio, ma soprattutto perché poter esprimere la migliore cantieristica, quella tra i 6 e 12 metri in questa regione, che ha sempre rappresentato questo segmento produttivo, significa rivalutare l’importanza della vera nautica italiana che non è fatta solo di super yacht e di esportazione, ma di cantieri che realizzano imbarcazioni per il vero popolo degli amanti del mare”.

    La piccola nautica, con le sue oltre 100 imbarcazioni presenti al salone, tutte al di sotto dei 10/12 metri, vede la presenza sia di aziende del territorio campano sia del resto d’Italia: non mancano infatti cantieri siciliani, come quelli pugliesi, ma anche laziali e lombardi. Folta anche la partecipazione di società di servizi, dai trasporti alle scuole nautiche, di accessoristica e di innovativi sistemi di pontili galleggianti. Anche i motori marini sono presenti, così come l’intrattenimento con aziende di moto d’acqua.

    I battelli pneumatici vedranno il top dei cantieri produttori presenti, a cominciare da: Nauticamato, con il brand Italiamarine, Sea Prop, Starmar, Oromarine, Mirimare, Salpa, Duelle Rib, Collin’s Marine, Coastal, Blu Rib, Miura, Immenso Boat, Rs Boat e Nuova Jolly. Mentre per il segmento dei gozzi, tipiche imbarcazioni della costiera sorrentina, saranno presenti i Cantieri Mimì e Nautica Esposito.

    Per i motoscafi, a rappresentare la Sicilia, figurano i cantieri nautici Marinello, Italmar e Trimarchi, mentre dalla Puglia parteciperà Salento Marine. Il cantiere di Latina, Cicar Nautica, e quello lombardo da Piacenza, Manara Marine, insieme al cantiere napoletano Nautica Mediterranea Yachting, completeranno l’offerta di imbarcazioni day cruiser. Tra gli espositori, anche l’azienda Seaway, produttrice di moto d’acqua, Hidea Europe per i motori marini, Geo Fer con i pontili galleggianti e numerose aziende di servizi. Il salone sarà aperto, tutti i giorni, da sabato 6 a domenica 14 dicembre, con orario continuato dalle 10.30 – 18.30. Info: www.afina.it.

  • Napoli. Presentata la mostra su Joan Mirò. Bonito Oliva: “Mirò è un napoletano”

    Napoli. Presentata la mostra su Joan Mirò. Bonito Oliva: “Mirò è un napoletano”

    Napoli – Le sperimentazioni artistiche del pittore catalano, protagoniste della mostra Joan Miró: per poi arrivare all’anima alla basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta di Napoli,si presentano tra le più interessanti attrazioni culturali e artistiche del periodo natalizio nel capoluogo campano. La rassegna, che aprirà al pubblico sabato 5 e durerà sino a Pasqua 2026, è organizzata da Navigare srl, e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. L’esposizione propone un viaggio attraverso la ricerca espressiva dell’artista di Barcellona, soffermandosi sul suo rapporto con la parola, la grafica e le diverse tecniche della stampa, con oltre 100 opere provenienti da collezioni private, tra litografie, acqueforti e acquetinte, realizzate tra il 1950 e il 1981.

    Una mostra nella quale viene esaltato la libertà espressiva del pittore catalano Joan Mirò. Un artista felicemente indeciso su tutto, con un linguaggio che non si ferma davanti a niente e a nessuno e che fonda una doppia valenza dell’artista: il nomadismo culturale e l’eclettismo stilistico – ha dichiarato il curatore Achille Bonito Oliva -. Mirò è un artista disinibito totalmente e costruttivo che, alla fine, ci lascia un linguaggio che resta nella storia perché frutto di una misura che lui riesce a dare alle forme che realizza”. Il curatore ha poi concluso con un paragone: “Mirò lo possiamo definire un po’ un napoletano, dopotutto Barcellona è come Napoli – ha spiegato Bonito Oliva -, l’artista, vivendo in una città che non ha perbenismo e non gioca sulla retorica della speranza, è instabile come un partenopeo. La sua è un’arte di grande elaborazione, frutto di una profonda analisi interna, non manda messaggi, esprime la sua visione che il pubblico deve interpretare, rielaborare e far sua”.

    Sette le aree tematiche del progetto espositivo: Miró e il mondo dell’editoria,che evidenzial’interazione tra arti visive e letteratura, il ruolo del libro come spazio di sperimentazione e la democratizzazione dell’arte attraverso la stampa e i libri d’arte; Mirò litografo, con l’importanza della litografia come mezzo di invenzione artistica e la sua evoluzione nei volumi Lithographe I e Lithographe II. La terza area tematica,Femmes, Oiseaux, Personnages,vede la presenza della figura femminile, della natura (in particolare gli uccelli) e dei “Personnages”, ovvero creature ibride e universali. Nella quarta area,Scrittori, Artisti, Amici, si evidenziano i rapporti con poeti, scrittori, artisti e l’importanza della dimensione collettiva e relazionale nel suo percorso creativo, mentre in Musica e teatro, il focus è l’interesse per le sperimentazioni musicali e teatrali, le collaborazioni con musicisti e la realizzazione di copertine discografiche. La parte dedicata a Ubu Roi si compone delle litografie dedicate al celebre personaggio creato da Alfred Jarry e, infine,con Parole e segni si racconta il linguaggio visivo come forma di poesia, l’uso di segni e simboli come alfabeto personale e la libertà interpretativa lasciata allo spettatore.

    Tra le principali opere esposte, si distinguono le litografie a colori Centenario Mourlot (1953), riferimento fondamentale per la collaborazione tra Joan Miró e la storica stamperia Mourlot;  Serie II, blu e rosso(1961), esempio della ricerca cromatica e gestuale di Miró negli anni Sessanta. Los vigias (Les guetteurs) (1964), opera di grande formato e impatto visivo; Midi le trèfle blanc(1968),acquaforte acquatinta a colori, rappresenta la sperimentazione di Miró con le tecniche incisorie, eOda a Joan Miró (1973), omaggio all’artista e sintesi della sua poetica. Tra le numerose opere, anche riproduzioni di copertine di libri, cataloghi di mostre e copertine di LP illustrate da Joan Miró.

    La rassegna, che gode del patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato di Spagna e dell’Instituto Cervantes e della collaborazione di Lapis Museum, si svolge con l’approvazione delle opere da parte dell’Estate Joan Mirò. La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì ore 9:30 – 19:30; sabato, domenica e festivi: 9:30 – 20:30. Costo biglietto intero: giorni feriali 13 euro; fine settimana e festivi 15 euro. Vendita online: ticketone.it. Info: www.navigaresrl.com 

  • Tra dicembre e gennaio l’arte non va in vacanza: tra alberi di Natale e l’arrivo della Befana ecco alcune mostre in corso in Italia 

    Tra dicembre e gennaio l’arte non va in vacanza: tra alberi di Natale e l’arrivo della Befana ecco alcune mostre in corso in Italia 

    Roma – Cinque mostre, dedicate ad alcuni dei maggiori artisti degli ultimi due secoli, dall’Impressionismo ai giorni d’oggi, dalla Sicilia alla Sardegna passando per Campania e Lazio, caratterizzeranno l’offerta delle rassegne d’arte durante la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

    Tra l’esposizione dedicata al movimento rivoluzionario dell’arte degli Impressionisti a Sassari, in Sardegna sino al 1° febbraio 2026, e l’ultimo lavoro curato da Achille Bonito Oliva a Napoli, con l’esposizione dedicata a Joan Miró (5 dicembre ’25 – 18 aprile ’26), senza tralasciare la Sicilia con la rassegna diffusa dell’artista contemporaneo Gustavo Aceves, al parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale; passando poi a Roma, con le esposizioni su Gauguin e Picasso al Museo della Fanteria, le proposte per i turisti italiani e stranieri che viaggiano durante le vacanze di fine anno sono molteplici e di valore.

     CAMPANIA – NAPOLI

    Apertura 5 dicembre, sino al 19 aprile ‘26

    La basilica di Santa Maria Maggiore allaPietrasanta ospiterà da sabato 5 dicembre la mostra: “Joan Miró: per poi arrivare all’anima”, prodotta eorganizzata da Navigare srl e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. Protagonista dell’esposizione è la poetica del pittore catalano che, attraverso oltre 100 opere – quasi tutte litografie – provenienti da collezioni private, traccia il significato dell’arte per Miró: un’arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore. Tra le opere esposte, le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle sue litografie, alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica, con alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni “after” di litografie (Ed. Seat, 1987) intitolate Enfance d’Ubu, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry. Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi “Personnages”, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale.

    www.navigaresrl.com – info +(39) 351 605 1103

    SARDEGNA – SASSARI

    In corso sino al 1° febbraio 2026

    “Luce, Natura, Libertà. I Pionieri del paesaggio: da Barbizon agli Impressionisti” è il titolo della mostra in corso a Sassari al Padiglione Tavolara. L’omaggio al grande movimento artistico francese dell’Impressionismo, realizzato dall’Associazione culturale Aurea Natur con il curatore storico dell’arte Alberto Bertuzzi, include opere di artisti celebri ma anche meno noti, precursori dell’arte impressionista, attivi nel gruppo della cosiddetta Scuola di Barbizon, e quelle di artisti del rivoluzionario movimento ufficializzato con la prima esposizione del 1874 a Parigi. Sono 66 le opere esposte, quasi tutti dipinti a olio, provenienti da collezioni private italiane e francesi. Tra gli artisti in mostra: Jean Baptiste Corot e Théodore Rousseau, Claude Monet, presente con Tempesta a Sainte-Adresse, del periodo giovanile, e l’opera della maturità I pescatori di Poissy sulla Senna, uno studio preparatorio dell’opera omonima conservata al Museo del Belvedere, a Vienna. E ancora, Henri Gervex, Alfred Sisley, Eugène Boudin ma anche Narcisse Diaz de la Peña, con sei opere in mostra, e gli italiani: Giovanni Boldini, Filippo Liardo, Emilio Donnini. L’esposizione chiuderà il 1° febbraio 2026. www.aureanatur.com – info Aurea Natur – Tel.: (+39) 352 0526457

    LAZIO – ROMA

    In chiusura il 25 gennaio 2026

    Al Museo Storico della Fanteria l’arte raddoppia, con le mostre prodotte da Navigare srl, dedicate ai due grandi artisti Paul Gauguin e Pablo Picasso.  “Gauguin. Il diario di Noa Noa e altre avventure”, curata da Vincenzo Sanfo, racconta in particolare l’esperienza umana e artistica polinesiana dell’outsider francese, che tra le oltre 150 opere esposte provenienti da collezioni private, è autore delle 23 xilografie del Diario di Noa Noa (1893-94),scritto durante il suo primo soggiorno nella Polinesia francese, e di disegni, litografie e due opere a lui attribuite: l’olio su tela Femme de Tahiti (1891) e l’acquerello Paysage Tahitien. www.navigaresrl.com – Info biglietteria Mob. + (39) 351 355 8588.

    “Picasso. Il linguaggio delle idee”curata da Joan Abelló con Marco Ancora eCarlota Muiños è, invece, dedicata al genio di Malaga, grande sperimentatore e innovatore. Tra le oltre 100 opere esposte, suddivise in sei sezioni, spiccano le ceramiche realizzate a Vallauris, in Francia, e i 20 esemplari della suite Linoleos, realizzate con la tecnica dell’incisione a linoleum di cui Picasso inventò la variante “a forma persa”, oltre alle litografie per i costumi del balletto Le tricorne, e il Carnet de la Coruña, 1895, con una edizione in facsimile (1971) del carnet di 107 disegni giovanili di Picasso, prestito del Museo Picasso de La Coruña. Entrambe le mostre saranno visitabili sino al 25 gennaio 2026. www.navigaresrl.com – Info Mob. (+39) 351 355 8588.

    SICILIA – PIAZZA ARMERINA (Enna)

    Parco Archeologico di Morgantina e Villa Romana Del Casale

    In chiusura a marzo 2026

    L’esposizione diffusa “Equus Inter Lumina”, prodotta dalla società Renaissance srl, è curata da Vincenzo Sanfo e Nicola Barbatelli. La mostra dell’artista messicano Gustavo Aceves fa parte del grande progetto internazionale intitolato Lapidarium che, sino ad ora, ha fatto tappa a: Berlino, Roma, Atene, Parigi, Pechino, San Pietroburgo e Città del Messico, e ha il suo focus principale a Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, con l’esposizione, tra le varie opere, dei monumentali cavalli dell’artista, tra le quali spiccano le sculture equestri: Il Cavallo della vera CroceIl Cavallo della Discordia ed Helios. La mostra coinvolge, all’interno dell’immenso parco archeologico, anche altri tre comuni come il Comune di Aidone, Pietraperzia e Mazzarino sedi espositive di oltre 150 opere in gesso bianco realizzate dall’artista. La mostra chiuderà a fine marzo 2026. www.villaromanadelcasale.it – Info Segreteria tel.: (+39) 380 7841266

  • Davide Iodice, il mio diverso? Un angelo caduto dal cielo. Il regista vesuciano al Teatro Massimo di Cagliari con Vizita

    Davide Iodice, il mio diverso? Un angelo caduto dal cielo. Il regista vesuciano al Teatro Massimo di Cagliari con Vizita

    Una moderna favola per una riflessione sul tema della diversità e sull’accoglienza: Vizita, spettacolo di Davide Iodice, vesuviano di Pollena Trocchia e Cercola, è in cartellone il 7 dicembre alle 19 al Teatro Massimo di Cagliari dove inaugura la rassegna Questioni di Stile del Cedac Sardegna.

    Una pièce poetica e visionaria, tratta dal romanzo La Visita Meravigliosa di H.G.Wells, uno dei padri della fantascienza.
    “Questo progetto esiste da tantissimo tempo, io ho suggestioni che si accumulano nel cassetto, in attesa del momento adatto“, spiega all’ANSA Iodice, pluripremiato regista partenopeo, diplomato all’Accademia Silvio D’Amico di Roma con Andrea Camilleri, all’attivo collaborazioni con Carmelo Bene, Carlo Cecchi e con il Teatro di Leo.

    Vizita – prosegue -, con testo di Fabio Pisano, uno dei migliori drammaturghi italiani, con cui collaboro spesso, tradotto in albanese dal poeta Zija Vuka, musiche originali di Lino Cannavacciuolo, luci di Loic Hamelin e elementi scenici di Divni Gushta, produzione Teatri Migjeni e Sardegna Teatro, racconta di un prete appassionato di ornitologia, che studia gli uccelli e va a caccia per impagliarli: un giorno spara ma cade dal cielo un vero e proprio angelo dell’arte italiana”.
       

    Una storia paradossale che sembra però avere un esito quasi lieto. “Il prete lo porta nella sua canonica per curargli le ferite e l’angelo viene introdotto nella comunità, all’inizio – precisa il regista – accolto come una cosa miracolosa, un’attrazione, con uno straordinario talento per la musica, prende per la prima volta in mano un violino e suona una musica celestiale, ma poi come avviene per ciò che è strano, diverso, inizia ad apparire come mostruoso”.
        In Vizita l’angelo rappresenta lo straniero, un profugo quindi o un migrante e pone quindi la questione, più che mai attuale e scottante nell’Europa contemporanea, dell’accoglienza.
        “Nella scrittura scenica, partendo dal testo, attraverso le improvvisazioni, sono nate altre immagini – racconta Iodice – come quella di un angelo nel pollaio, una sorta di gabbia che ricorda le recinzioni dei centri di detenzione”.
        Sotto i riflettori – oltre a Pjerin Vlashi (il prete) e Fritz Selmani (l’angelo) – Nikolin Ferketa, Raimonda Markja, Rita Gjeka Kacarosi, Julinda Emiri, Jozef Shiroka, Merita Smaja, Alexander Prenga e Vladimir Doda.
        “Il teatro è un atto comunitario – chiarisce il regista, Premio Speciale Ubu 2024 per Pinocchio / che cos’è una persona? – non è un parlarsi addosso, ma una possibilità di vita più intensa, dove c’è ancora spazio per le emozioni e per la nostra fragilità”.

    Fonte: Ansa.it

  • Roma pronta ad ospitare il Salone Nautico Internazionale. A Fiera Roma, dal 6 al 14 dicembre, oltre 100 imbarcazioni

    Roma pronta ad ospitare il Salone Nautico Internazionale. A Fiera Roma, dal 6 al 14 dicembre, oltre 100 imbarcazioni

    Roma  – Sarà il Salone Nautico di Roma, in programma dal 6 al 14 dicembre a Fiera Roma, l’ultimo appuntamento del calendario 2025 delle fiere nautiche internazionali. L’evento, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica (AFINA), e vedrà in esposizione oltre cento imbarcazioni, tra motoscafi, battelli pneumatici e gozzi, ma anche accessoristica, servizi e motori marini, presenti nei padiglioni 7 e 8 del nuovo quartiere fieristico capitolino.

    Riportare per il secondo anno consecutivo un’esposizione nautica nella Capitale rappresenta per AFINA un vero motivo di orgoglio – afferma Gennaro Amato, presidente dell’associazione organizzatrice del salone internazionale -. Intanto perché in passato, per dieci anni, qui si è svolta una fiera del settore di altissimo prestigio, ma soprattutto perché poter esprimere la migliore cantieristica, quella tra i 6 e 12 metri in questa regione, che ha sempre rappresentato questo segmento produttivo, significa rivalutare l’importanza della vera nautica italiana che non è fatta solo di super yacht e di esportazione, ma di cantieri che realizzano imbarcazioni per il vero popolo degli amanti del mare”.

    La piccola nautica, con le sue oltre 100 imbarcazioni presenti al salone, tutte al di sotto dei 10/12 metri, vede la presenza sia di aziende del territorio campano sia del resto d’Italia: non mancano infatti cantieri siciliani, come quelli pugliesi, ma anche laziali e lombardi. Folta anche la partecipazione di società di servizi, dai trasporti alle scuole nautiche, di accessoristica e di innovativi sistemi di pontili galleggianti. Anche i motori marini sono presenti, così come l’intrattenimento con aziende di moto d’acqua.

    I battelli pneumatici vedranno il top dei cantieri produttori presenti, a cominciare da: Nauticamato, con il brand Italiamarine, Sea Prop, Starmar, Oromarine, Mirimare, Salpa, Duelle Rib, Collin’s Marine, Coastal, Blu Rib, Miura, Immenso Boat, Rs Boat e Nuova Jolly. Mentre per il segmento dei gozzi, tipiche imbarcazioni della costiera sorrentina, saranno presenti i Cantieri Mimì e Nautica Esposito.

    Per i motoscafi, a rappresentare la Sicilia, figurano i cantieri nautici Marinello, Italmar e Trimarchi, mentre dalla Puglia parteciperà Salento Marine. Il cantiere di Latina, Cicar Nautica, e quello lombardo da Piacenza, Manara Marine, insieme al cantiere napoletano Nautica Mediterranea Yachting, completeranno l’offerta di imbarcazioni day cruiser. Tra gli espositori, anche l’azienda Seaway, produttrice di moto d’acqua, Hidea Europe per i motori marini, Geo Fer con i pontili galleggianti e numerose aziende di servizi.

    Il salone sarà aperto, tutti i giorni, da sabato 6 a domenica 14 dicembre, con orario continuato dalle 10.30 – 18.30. Info: www.afina.it