Tuttovesuvio

Categoria: Eventi

  • ‘Vedi Napoli e poi Mangia’: dall’11 aprile al 4 maggio la terza edizione

    ‘Vedi Napoli e poi Mangia’: dall’11 aprile al 4 maggio la terza edizione

    Napoli – Racconti, show cooking, degustazioni, itinerari guidati e concerti alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso le pietanze tipiche della cucina partenopea.

    Terza edizione per “Vedi Napoli e poi Mangia”, progetto promosso e finanziato dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, che dall’11 aprile al 4 maggio, proporrà racconti, show cooking, degustazioni, itinerari guidati e concerti alla scoperta della storia e della cultura di Napoli attraverso pietanze tipiche della cucina partenopea, con la direzione artistica e scientifica dell’antropologo Marino Niola e con la partecipazione straordinaria di Lina Sastri. Gli incontri sono a ingresso libero con prenotazione su eventbrite.it; per i concerti non è necessaria la prenotazione, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

    Il programma della rassegna è stato presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo dall’assessora al Turismo e alle Attività produttive e dal direttore artistico e scientifico Marino Niola.

    Ad aprire il calendario di “Vedi Napoli e poi Mangia” 2025 sarà un evento in omaggio ai 2.500 anni della città, con la presentazione dell’Ombelico della Sirena, una piccola ciambellina, fatta con l’impasto tradizionale della graffa, fritta e poi zuccherata con uno sciroppo al miele. A raccontare questo dolcetto, ispirato alle più antiche ricette della pasticceria rituale dell’antica Grecia dove si usava preparare dolci in onore delle diverse divinità, sarà Marino Niola, venerdì 11 aprile, alle 11.00, al Monastero di Santa Chiara. Special Guest: Lina Sastri. Chef: Marco Caputi. Performance musicale: Marina Bruno in “InCanto di Parthenope”. Visita guidata speciale nel Complesso monumentale del Monastero di Santa Chiara dedicata al pubblico dell’evento.

    La rassegna propone 13 incontri articolati in quattro momenti – conversazione con esperti (antropologi, ricercatori, giornalisti), show cooking con chef e pizzaioli che racconteranno i particolari tecnici della ricetta e della sua esecuzione, performance musicale, degustazione della ricetta per celebrare in amicizia la convivialità e l’ospitalità partenopee; 6 itinerari “Alla scoperta dei sapori di Napoli”, dove c’è anche un percorso dedicato a Eduardo De Filippo, direttore in palcoscenico e in cucina; e 3 concerti – Nuova Orchestra Scarlatti (Duomo di Napoli – 11 aprile, ore 19.00), “Stabat a confronto”, tre versione di Stabat Mater (Domur Ars Centro Cultura – 20 aprile, ore 19.00 ) e Coro di Napoli ideato e diretto dal Maestro Carlo Morelli (Chiesa di San Potito – 25 aprile, ore 11.00).

    Per gestire i flussi turistici in arrivo in città a Pasqua sono stati potenziati i servizi. Agli infopoint mobili situati presso il Molo Beverello, via Morghen, Piazza del Gesù e Piazza del Plebiscito (angolo via Cesario Console) e attivi tutti i giorni – anche i festivi – dalle 10.00 alle 19.00, si aggiunge una macchinina elettrica itinerante, attiva negli stessi giorni e negli stessi orari degli infopoint per rafforzare il servizio di informazione. Potenziati i servizi igienici: 8 fissi presso Piazza Trieste e Trento, 5 mobili (1 in via Riviera di Chiaia, 2 a Mezzocannone; 2 in via Cesare Battisti 40, angolo via Fabio Filzi).

    «Questa rassegna di successo serve a celebrare il patrimonio enogastronomico napoletano, uno dei tasselli autentici della nostra identità culturale, ma dà anche il via alle manifestazioni turistiche e culturali dell’intera Amministrazione per offrire a turisti e napoletani opportunità di vario tipo. “Vedi Napoli e poi Mangia” comporta un viaggio esperienziale attraverso i sapori della città, raccontandola mediante uno dei suoi simboli più emblematici, quello della cucina. Quest’anno l’iniziativa assume un valore ancora più significativo perché ci prepariamo ad accogliere migliaia di turisti che continuano a scegliere Napoli come meta privilegiata, confermando il ruolo della nostra città come destinazione turistica d’eccellenza». Così il sindaco di Napoli.

    «“Vedi Napoli e poi Mangia” cresce di anno in anno: nell’ultima edizione le presenze sono quadruplicate rispetto alla precedente – ha sottolineato l’assessora al Turismo e alle Attività produttive –. Agli incontri con esperti di cucina e gastronomia e con narratori della città, quest’anno abbiamo voluto aggiungere degli itinerari per offrire una conoscenza non solo dei prodotti e delle tradizioni, ma anche dei luoghi di Napoli. Inoltre, intitoliamo tre strade del centro storico a Cavalcanti, Corrado e Lentini, illustri esperti e chef che sono nati o sono vissuti a Napoli. Per Pasqua e per i successivi due ponti – ha proseguito l’assessora – la previsione del nostro Osservatorio è che avremo oltre un milione di presenze, ma è probabile che questa stima venga superata quando faremo il consuntivo, perché stiamo vivendo un altro anno di boom del turismo a Napoli».

    «Il nostro omaggio ai 2.500 anni di fondazione di Napoli – ha spiegato l’antropologo Niola – è una ciambellina che abbiamo chiamato “l’ombelico della Sirena”: un dolce che ci riporta all’antica Grecia. Nel mondo greco, di cui noi siamo figli, le divinità patrie venivano celebrate proprio con questi dolci. La tradizione gastronomica a Napoli è portata avanti molto bene, anzi, sta nascendo una competizione positiva sul perfezionamento della tradizione.

    C’è poi lo street food, di cui Napoli è una delle capitali: non sono d’accordo con chi fa polemica contro la pizza fritta, perché anche questa fa parte della tradizione».

  • Napoli. II^ edizione di “Napoli Crea”, 14 e 15 aprile tornano gli Stati Generali dell’Artigianato

    Napoli. II^ edizione di “Napoli Crea”, 14 e 15 aprile tornano gli Stati Generali dell’Artigianato

    Napoli – Il 14 e 15 aprile l’appuntamento realizzato con il patrocinio dell’assessorato al Turismo e alle Attività produttive

    Tornano a Napoli gli Stati Generali dell’Artigianato. La seconda edizione di “Napoli Crea” è stata presentata questa mattina in Sala Giunta a Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, dell’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato, della capo di Gabinetto del Sindaco, Maria Grazia Falciatore, del rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dei rappresentanti de Le mani di Napoli.

    L’appuntamento, previsto per il 14 e 15 aprile tra la Chiesa di Sant’Anna del Lombardi e Villa Doria d’Angri, è realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli e si inserisce nella cornice della Giornata nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy col sostegno del gruppo 24ore e della Banca di Credito Cooperativo di Napoli.

    L’obiettivo della manifestazione è quello di celebrare la creatività, la tradizione e il valore sociale ed economico dell’artigianato artistico, punto di forza dell’identità italiana e napoletana.

    Erano presenti molti artigiani del territorio campano e napoletano a testimonianza diretta della vitalità di un comparto produttivo che unisce tradizione, innovazione e sviluppo sostenibile.

    “L’artigianato è un pezzo dell’anima della città – ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi –. Valorizzare l’artigianato, potenziarlo, proteggere i marchi e aumentare il valore significa creare tante opportunità per la città. Bisogna lavorare, inoltre, sui giovani perché è importante anche il ricambio generazionale. Il lavoro che sta facendo Le Mani di Napoli va proprio in questa direzione, con un grande spirito associativo ma anche con una grande forza innovativa e di visione. L’Amministrazione comunale, fin dall’inizio del suo mandato, ha sostenuto questo percorso perché crea tanto valore per Napoli”.

    “La due giorni del 14 e 15 aprile – ha spiegato l’assessora Teresa Armato – mette in luce il Made in Italy e, in particolare, il Made in Naples rimarcando la grande qualità dei prodotti del nostro artigianato, che sono un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e che sono simbolo di eleganza, di creatività e di raffinatezza. È ancor più importante valorizzare queste peculiarità in un momento così complicato come quello che stiamo vivendo a livello mondiale, che è particolarmente difficile per la nostra economia perché la minaccia dei dazi può mettere in grave difficoltà i prodotti italiani e i prodotti napoletani”.

    “Il sindaco Manfredi ha sempre sottolineato come gli artigiani siano una forza sana e utile della città. In questo anno di lavoro – ha evidenziato la capo di Gabinetto Maria Grazia Falciatore – abbiamo innestato la tutela e la valorizzazione dell’artigianato d’arte nell’ambito della tutela più ampia del nostro patrimonio, legandolo al turismo di qualità e alla salvaguardia dei luoghi del centro storico Unesco. I nostri artigiani hanno dimostrato anche di saper lavorare insieme, realizzando prodotti collettivi. Questo è un risultato epocale perché quando le nostre eccellenze riescono a fare rete, risultano davvero competitive sia in ambito locale che globale. E insieme, con le Università Vanvitelli e Federico II e tutti gli artigiani, abbiamo lavorato per individuare un brand identificativo del Made in Naples, che sarà il punto di forza della nostra identità, legata anche al riconoscimento del marchio di Indicazione Geografica”. “Il 14 aprile e 15 aprile – ha anticipato Damiano Annunziato, vicepresidente di Le Mani di Napoli – avremo importanti appuntamenti. In particolare, si parlerà delle opportunità legate al riconoscimento dell’Indicazione Geografica. Ci saranno workshop con oltre 25 artigiani che presenteranno le proprie opere: dall’arte presepiale all’oreficeria, dalla ceramica alle calzature. Come l’anno scorso, faremo un tour con panel in cui si parlerà di turismo, innovazione e artigianato come forma di inclusione. Rappresenteremo Napoli nel migliore dei modi”.

  • Napoli saluta le feste con il volo della Befana dal Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito

    Napoli saluta le feste con il volo della Befana dal Palazzo Reale in Piazza del Plebiscito

    Le festività natalizie nella città di Napoli si sono concluse oggi con il tradizionale ‘volo’ della Befana da Palazzo reale a piazza Plebiscito. La manifestazione, come ogni anno, è stata realizzata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli con il sostegno dell’amministrazione comunale.

    Tantissime le famiglie che si sono riversate nella pizza per attendere il lancio di caramelle da parte della Befana.
    Ad assistere al volo anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che, insieme ai vigili, ha poi regalato caramelle ai bambini e non si è sottratto alle tante richieste di foto o selfie. Ma la manifestazione di oggi chiude solo una lunga serie di eventi e di spettacoli che hanno accompagnato tutto il periodo delle feste per le quali l’amministrazione ha messo in campo – come ha sottolineato l’assessore al Turismo, Teresa Armato – “una programmazione molto eterogena, fatta per soddisfare tutti i gusti con musica, spettacoli, luminarie e soprattutto diffusa su tutto il territorio cittadino”.

    Tra le tante iniziative anche quella della tradizionale fiera del giocattolo e della calza che si è svolta in piazza Mercato dal 3 al 5 gennaio, una tre giorni che ha visto transitare – secondo i numeri riferiti – circa 50mila persone e che si è conclusa ieri sera con un concerto. Alla festa in piazza Plebiscito oggi anche il prefetto, Michele di Bari, che ha espresso l’augurio che il nuovo anno “possa liberare energie come sta accadendo oggi in occasione della festa della Befana con i vigili del fuoco. Questa è la più bella pagina che Napoli può esprimere perchè quando una comunità vive la piazza, credo sia il miglior biglietto da visita per la comunità napoletana e anche per i tanti turisti”. Al Plebiscito a festeggiare anche l’esponente del M5s ed ex presidente della Camera, Roberto Fico.

    Fonte Ansa.it

  • Primo tuffo dell’anno ad Ischia. Centinaia di persone rispettano tradizione

    Primo tuffo dell’anno ad Ischia. Centinaia di persone rispettano tradizione

    L’isola d’Ischia saluta l’arrivo del nuovo anno con il tradizionale tuffo in mare che quest’anno ha visto un autentico boom di partecipanti.

    Grazie anche al clima quasi primaverile sono stati infatti diverse centinaia, tra isolani e turisti, i coraggiosi che hanno voluto iniziare il 2025 con un tuffo nelle acque della maggiore delle isole del golfo di Napoli.

    Alla spiaggia di San Pietro ad Ischia Porto, dove questa tradizione è nata grazie al gruppo delle Cape Fresche, si sono tuffati almeno in duecento e tutti con l’immancabile costume rosso; attorno a loro una gran folla di spettatori, soprattutto ospiti dell’isola che hanno immortalato con gli smartphone l’evento.

  • A Claudia Gerini il premio “Imaie Capri Hollywood” nel segno della Melato

    A Claudia Gerini il premio “Imaie Capri Hollywood” nel segno della Melato

    Claudia Gerini ha ricevuto il Premio Nuovo Imaie Mariangela Melato, nell’ambito del Capri Hollywood – The International Film Festival 29 edizione prodotta da Pascal Vicedomini.

    “Sono onorata e felice, grazie al Nuovo Imaie per questo Premio intitolato a Mariangela Melato che ha illuminato il teatro e il cinema italiani con grande personalità, ironia e talento smisurato”, ha detto l’attrice premiata dal presidente della collecting Andrea Miccichè aggiungendo “Mi porterà fortuna.

    Il cinema è la mia grande passione. Alle giovani attrici voglio dire di non smettete mai di studiare, di formarsi e di credere in quello che fanno” ha concluso la Gerini, protagonista al festival con due film, ‘Il corpo’ di Vincenzo Alfieri (anche lui premiato per questo thriller remake italiano del film spagnolo El cuerpo di Oriol Paulo) e ‘Io sono un po’ matto e tu?’ di Dario D’Ambrosi. Sul palco a festeggiare Gerini anche Enrico Vanzina e Vincent Riotta.

    “Presenteremo all’Oms il protocollo scientifico perché la teatro terapia sia riconosciuta come una vera e propria cura e non solo una attività di supporto per persone con disabilità psichiche. A giugno ne parleremo in un importante convegno all’Onu. In Italia siamo molto avanti su questi temi”, ha detto Dario D’Ambrosi ricevendo il premio Humanitarian per il suo Teatro Patologico (il primo al centro di un corso universitario, in collaborazione con Roma Tor Vergata) e per il recente film. A premiarlo l’attrice Claudia Gerini che ha partecipato al progetto cinematografico insieme a colleghi come Raul Bova, Claudio Santamaria, Eduardo Leo e molti altri. “In Italia ci sono 17 milioni di persone che convivono con un disturbo psichico, e se ci metti a fianco una mamma, un papà e un fratello, siamo a due terzi della popolazione che è a contatto direttamente o indirettamente con la malattia mentale”, ha ricordato D’Ambrosi, uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale Teatro Patologico.

    Fonte Ansa.it

  • Napoli. 10 anni senza Pino Daniele, due giorni di ricordi nel racconto con musica e parole

    Napoli. 10 anni senza Pino Daniele, due giorni di ricordi nel racconto con musica e parole

    In occasione del decennale della scomparsa di Pino Daniele (morto il 4 gennaio 2015), il Comune di Napoli ricorda il cantautore con due giornate concepite per celebrarne l’eredità musicale e l’indissolubile legame con la città. Un tour nei vicoli, nelle strade e nelle piazze che hanno visto il giovane Pino muovere i suoi primi passi nella musica. Occasioni inedite per ricordare il grande artista, riviverne i luoghi della giovinezza, scoprire aneddoti e racconti; perché, proprio come cantava Pino nel suo album di esordio, Terra Mia, “Napule è ‘na camminata, int’e viche mmiez’all’ate”.

     “Pino Daniele è stato per Napoli un faro – afferma il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – un punto di riferimento per diverse generazioni, un innovatore capace di contaminare i generi e i linguaggi: la sua arte è eterna. A distanza di dieci anni dalla scomparsa, era doveroso per noi rendergli omaggio: dopo il concerto del Capodanno il 31 in suo onore, napoletani e turisti potranno ascoltare le sue canzoni – che già riecheggiano ogni giorno nei vicoli del centro come una colonna sonora permanente della città – nelle strade della sua infanzia e adolescenza.  Pino sarà sempre tra noi”.

        Sabato 4 gennaio, dalle 10 alle 22, un’esperienza immersiva rivolta a tutti i cittadini e i turisti: nelle strade che il cantautore e chitarrista ha percorso in gioventù risuonerà una selezione di brani noti e meno noti del suo repertorio. Da Piazza Santa Maria La Nova, a pochi passi dalla sua casa natìa, prenderà idealmente il via un percorso musicale che attraverserà vicoli e strade del centro antico per arrivare fino all’Istituto Elena di Savoia Diaz, dove l’artista si diplomò.

    Domenica 5 gennaio sarà la volta di “Napule è… I luoghi di Pino Daniele”, itinerario proposto dalla delegazione Fai di Napoli, grazie all’accordo stipulato con il Comune di Napoli. Il percorso, a cui sarà possibile partecipare gratuitamente previa prenotazione obbligatoria al link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it (apertura prenotazioni lunedì 30 dicembre 2024), sarà condotto da Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, autori dell’omonimo libro (2015, Rogiosi Editore).
        Ancora domenica 5 gennaio, alle 19.30, la Chiesa Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa (via Marco Aurelio 81) ospiterà il concerto gospel in onore di Pino Daniele, che vedrà sul palco The Blue Gospel Singers

    Fonte Ansa.it

  • Napoli. Capodanno in piazza del Plebiscito, nel ricordo di Pino Daniele. Il 31 dicembre con Loredana Bertè e Sal Da Vinci

    Napoli. Capodanno in piazza del Plebiscito, nel ricordo di Pino Daniele. Il 31 dicembre con Loredana Bertè e Sal Da Vinci

    Napoli – Sarà un Capodanno all’insegna di musica, colori ed emozioni quello in programma a Napoli con quattro giorni di eventi gratuiti dal vivo per ‘Napoli Città della Musica’.

    Per dare il benvenuto al 2025, l’amministrazione comunale ha ideato per la terza edizione consecutiva un programma ricco e articolato dal 29 dicembre al 1° gennaio.Si parte domenica 29 dicembre da Ponticelli con “Napoli canta contro la malaciorta”, in programma al PalaVesuvio con uno show in due parti.

    Si comincia alle 20.30 con “Napoli Canta. La musica napoletana tra radici e futuro”, che coglie l’occasione di due importanti anniversari musicali – i 90 anni dalla morte di Salvatore Di Giacomo e i 25 dalla morte di Fabrizio De André – per affrontare un viaggio nella canzone napoletana. Paolo Del Vecchio e Ernesto Nobili proporranno al pubblico sei brani della tradizione napoletana (di Libero Bovio, Raffaele Viviani e Salvatore Di Giacomo) e sei brani di De André tradotti in napoletano da Gianni Del Vecchio. Tra gli artisti presenti: Arisa, Enzo Gragnaniello, Walter Ricci, Maldestro, Roberto Colella, Francesco Di Bella, Barbara Buonaiuto, Flo, Irene Scarpato e Dario Sansone (Foja). Si prosegue alle 22.30 con i festeggiamenti per i 50 anni di carriera dei ‘E Zezi gruppo operaio, la storia in musica delle lotte per i diritti dei lavoratori. La festa vedrà, oltre alla formazione al completo di ‘E Zezi con tutte le voci e le anime del passato, anche tanti ospiti: il maestro Peppe Barra, il rapper-poeta Luca Zulù Persico (99Posse), il sassofonista Riccardo Veno, Pietra Montecorvino, i Bisca e l’antropologo Ettore Castagna. Il Capodanno a Ponticelli è organizzato da CMN Produzioni e da Futura Dischi in collaborazione con l’associazione Giano Bifronte.
       

    Lunedì 30 dicembre, il palco e la piazza al Plebiscito sono pronti ad accogliere artisti e pubblico con la scena urban nazionale e regionale, a cura di 10 & Lode Management.Prima del grande live show con Ernia, SLF, Frezza, Coco, Enzo Dong, presentati da Gianni Simioli, spazio al contest masterclass “Giovani promesse di Città della Musica” (alle 19) con Geolier e Luchè in veste di giudici: il vincitore realizzerà un videoclip musicale e un brano su un beat dell’artista multiplatino Yung Snapp. I giovani rapper emergenti vincitori e selezionati si esibiranno sul palco di Piazza Plebiscito.
       

    Si arriva al 31 dicembre con l’atteso show di piazza Plebiscito dedicato a Pino Daniele, curato nella produzione da Pino Oliva, e nella direzione artistica da Gianni Simioli, che accoglierà i napoletani e i turisti in arrivo in città – si sottolinea da parte degli organizzatori – con un’edizione davvero straordinaria e un cast meraviglioso: Loredana Bertè, James Senese, Sal Da Vinci, Massimiliano Gallo, Raiz, Gigi e Ros, Gabriele Esposito, Veronica Simioli, Mavi, Ditelo Voi, Gigi Soriani. La celebrazione del 2025 inizia proprio da questo palco e da Pino Daniele, con il tributo di Loredana Bertè. L’apertura della lunga kermesse, 5 ore di spettacolo – si comincia alle 20.30 – coerente con il percorso di Napoli Città della Musica, sarà affidata per la prima volta ad un contest – il Contest Young – che regalerà l’ambito palco a 10 artisti emergenti della nuovissima scena musicale di Napoli e della Campania.
        Come da tradizione è previsto, inoltre, per le 2.30, lo spettacolo dei fuochi d’artificio di Capodanno al Castel Dell’Ovo.
       

    Dalle 22 del 31 dicembre si anima anche il lungomare Caracciolo con Rotonda Diaz e Piazza Vittoria, dove ci sarà il “Bit Fest – Back in town”, una lunga maratona di club music tra elettronica, dance, funk e pop, con le guest internazionali Deborah De Luca e Riva Starr e con set che vedranno in consolle dj come Danilo De Santo, Ellynora, MrPhn, Marco Corvino e Camilla De Simone e spazio ai giovani del contest per DJ “Napoli Cambia Traccia”.
    Attraverso il contest verrà premiato, con un’attrezzatura completa e un corso di formazione professionale, anche un giovane talento che proviene da un contesto socio-culturale svantaggiato.
       

    Il Bit Fest – Back in Town, organizzato da The Band Agency e Drop Eventi, proseguirà il pomeriggio del 1° gennaio alla Rotonda Diaz. Dalle ore 18 a mezzanotte, una maratona live vedrà l’esibizione di Tony Esposito. Prima di lui si esibiranno artisti come Greg Rega, Jelecrois, Gea, Gioz, El Say, Fabrizio Mandara, Balbucea, Jovine, Brugnano, Sabba, Tartaglia, Simona Boo e i ragazzi di CIOÈ, giovani talenti formati dall’Accademia diretta da Lello Arena. Gli artisti saranno accompagnati da una straordinaria backing band composta da Massimiliano Jovine, Antonio Esposito e Giuseppe Spinelli dei 99 Posse, insieme a Enrico Sforza e Dario Spinelli. La conduzione dell’evento sarà affidata a Davide Scafa di Radio Marte e il dj set finale a Irene Ferrara. Durante le sei ore di live, si renderà omaggio a Pino Daniele, in occasione dell’imminente anniversario della sua scomparsa, con brani del bluesman napoletano rivisitati e riarrangiati dalla Nap Jam Orchestra.
       

    Il “Capodanno a Napoli 2025” prosegue il 1° gennaio anche in piazza Municipio (dalle 12.00 alle 13.00) con il concerto del coro That’s Napoli Live Show, ideato e diretto dal maestro Carlo Morelli. Il concerto, promosso e sostenuto dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, si terrà a piazza Municipio e porterà sul palco 16 voci (soprani, mezzosoprani e tenori) e 7 musicisti, che proporranno coinvolgenti mash up tra grandi classici della canzone napoletana e hit internazionali con “Tammurriata Nera” e “Eye of the tiger” dei Survivor, “‘O surdato innamorato” e “Roxanne” dei Police, “Commefacette mammeta” e “Hit the road Jack!” di Ray Charles, “‘O Sarracino” e “I willsurvive” di Gloria Gaynor, “Reginella”, “I want to break free” dei Queen e “Dancing Queen” degli Abba, “Luna rossa” e “Mas quenada” di Sergio Mendes.

  • I quattro giorni di ‘Capodanno a Napoli’ partono da Ponticelli con “Napoli canta contro la malaciorta” al PalaVesuvio 

    I quattro giorni di ‘Capodanno a Napoli’ partono da Ponticelli con “Napoli canta contro la malaciorta” al PalaVesuvio 

    Napoli – Si comincia alle 20:30 con “Napoli Canta. La musica napoletana tra radici e futuro”, che coglie l’occasione di due importanti anniversari musicali – i 90 anni dalla morte di Salvatore Di Giacomo e i 25 dalla morte di Fabrizio De André – per affrontare un viaggio nella canzone napoletana. Paolo Del Vecchio e Ernesto Nobili proporranno al pubblico sei brani della tradizione napoletana (di Libero Bovio, Raffaele Viviani e Salvatore Di Giacomo) e sei brani di De André tradotti in napoletano da Gianni Del Vecchio. Tra gli artisti che parteciperanno alla kermesse ci sono Arisa, Enzo Gragnaniello, Walter Ricci, Maldestro, Roberto Colella (La Maschera), Francesco Di Bella, Barbara Buonaiuto, Flo, Irene Scarpato (Suonno D’Ajere) e Dario Sansone (Foja).

    Si prosegue alle 22:30 con i festeggiamenti per i 50 anni di carriera dei ’E Zezi gruppo operaio, la storia in musica delle lotte per i diritti dei lavoratori. La festa vedrà, oltre alla formazione al completo di ‘E Zezi con tutte le voci e le anime del passato, anche tanti ospiti: il grande maestro Peppe Barra, il rapper-poeta Luca Zulù Persico (99Posse), il sassofonista Riccardo Veno, Pietra Montecorvino, i Bisca e l’antropologo Ettore Castagna. Il Capodanno a Ponticelli è organizzato da CMN Produzioni e da Futura Dischi in collaborazione con l’associazione Giano Bifronte.

    L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti, con apertura cancelli alle ore 19:00.

    Sarà possibile usufruire delle aree parcheggio presenti in Via Dorando Pietri, Via Argine, Via Califano e Via Malibran.

  • Volla. Natale al CAAN: al VIA la IV edizione – Domenica 15 dicembre, solidarietà, degustazioni e lo spettacolo de I Ditelo Voi

    Volla. Natale al CAAN: al VIA la IV edizione – Domenica 15 dicembre, solidarietà, degustazioni e lo spettacolo de I Ditelo Voi

    Volla (Na) – Domenica 15 dicembre, solidarietà, degustazioni e lo spettacolo de I Ditelo Voi/ Tutto ormai pronto per la IV edizione di “Natale al CAAN”.

    Domenica 15 dicembre il Centro Agro Alimentare di Napoli, con sede a Volla, ospiterà il tradizionale evento natalizio, gratuito, in Galleria Ortofrutta, organizzato dalla società CAAN, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, e in partnership con Cooperativa Napoli Libera, Consorzio Terra Italiana, AICAN, Agricral, Filt CGIL e IPSSEOA A. E. Ferraioli di Napoli.

    Una giornata all’insegna del divertimento e dello spettacolo, ma senza trascurare i temi cruciali che investono l’agroalimentare. A fare da filo conduttore della giornata, che sarà aperta dai saluti del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e dell’assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, sarà la questione dello spreco alimentare. Sarà presentato in anteprima il progetto “Mela Creo – una seconda opportunità”; un laboratorio artigianale di marmellate di mela annurca, che saranno realizzate dai ragazzi detenuti presso l’Istituto penitenziario minorile di Nisida, grazie alla collaborazione dei docenti dell’Istituto alberghiero Ferraioli e alle mele annurche donate dalle imprese CAAN. “Ad ispirare il progetto – spiega Carmine Giordano, presidente del Centro Agro Alimentare – sono stati i tanti episodi di violenza e devianza minorile balzati in questi mesi agli onori della cronaca. Con questa sinergia interistituzionale – prosegue – cerchiamo di fare qualcosa di concreto contro lo spreco alimentare, allungando la shelf life dei prodotti, ma soprattutto auspichiamo di creare percorsi virtuosi e scambi di esperienze che possano tramutarsi in opportunità per il reinserimento nel mondo produttivo e sociale dei ragazzi di Nisida”. “Con /Mela Creo, il Centro Agro Alimentare di Napoli dimostra grande sensibilità e lungimiranza perché il progetto – evidenzia il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – non ha solo la valenza sociale e di lotta allo spreco alimentare che hanno anche iniziative come la donazione di prodotti invenduti a chi ha bisogno. Mela Creo ha anche un risvolto concreto: dare ai ragazzi dell’istituto di Nisida la possibilità di svolgere nuove attività significa aiutarli nel loro percorso di reinserimento, contribuendo a spezzare il senso di marginalità che spesso li accompagna e riducendo il rischio di recidiva.

    L’Amministrazione sostiene questa iniziativa e altre simili che potranno essere avviate in futuro e ringrazia i vertici del Caan e tutti gli operatori coinvolti”. A fargli da eco, l’assessora Armato. “Il Comune aderisce convintamente a questo progetto che ha la finalità di creare e valorizzare le competenze necessarie contro lo spreco alimentare – dice l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Teresa Armato.

    La formazione rappresenta un tassello indispensabile per offrire nuove opportunità ai nostri ragazzi e sensibilizzare sull’argomento i cittadini e le imprese”. Terminata la parte istituzionale, si darà il via allo /show/ vero e proprio, condotto dagli speaker di /Radio Onda web Francesco Palmieri e Rosanna Bennardo. Sul palco il trio comico napoletano /I Ditelo Voi/ che rappresenteranno lo spettacolo “Che grandi figli di Befana”. Non mancherà, come sempre, il buon cibo. Docenti ed allievi dell’Istituto alberghiero Ferraioli, diretto dalla prof.ssa Rita Pagano, rivisiteranno le classiche ricette della tradizione natalizia napoletana con i prodotti agroalimentari offerti dal CAAN. Ed ancora sport e divertimento per i più piccini, con campetti di minibasket, gonfiabili e animazione, e la donazione di oltre 300 kit della solidarietà, confezionati con frutta e verdura fresca dalla Cooperativa Napoli libera presieduta da Stefano Luciano, alle onlus, cooperative sociali e parrocchie del territorio.

  • Al via il 4 luglio il Festival delle Ville Vesuviane

    Al via il 4 luglio il Festival delle Ville Vesuviane

    Dal 4 al 28 luglio si svolgerà la 35esima edizione del Festival delle Ville Vesuviane – Progetto 700, con la direzione artistica di Bruno Tabacchini, in Villa Campolieto a Ercolano (Napoli).

    Ad aprire l’evento, sostenuto da Ministero della Cultura e Regione Campania e promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, sarà Tullio Solenghi con lo spettacolo teatrale ‘Dio è morto e neanche io mi sento tanto bene – le parole del genio Woody Allen immerse nella sua musica’, il 5 Eduardo De Crescenzo, il 6 Michele Placido, il 7 il teatro con ‘Nelle stanze del Duca di Sangro’ ideato da Riccardo Citro, il 10 Will (non) era Shakespeare e l’11 spazio in prima nazionale a ‘Eretico Neapolitan Shakespeare’.

    Fonte Ansa.it