Tuttovesuvio

Categoria: Teatro

  • Napoli. Presentate 89 candidature per la direzione artistica del Teatro Trianon Viviani

    Napoli. Presentate 89 candidature per la direzione artistica del Teatro Trianon Viviani

    Napoli – Si è chiuso alla mezzanotte di ieri il termine per la presentazione delle candidature all’avviso pubblico per la selezione del nuovo direttore artistico della Fondazione Teatro Trianon di Napoli. Alla scadenza del bando risultano pervenute 89 candidature, un risultato che testimonia l’ampio interesse del mondo della cultura e dello spettacolo per uno dei presìdi più significativi dedicati alla canzone napoletana e alla tradizione teatrale partenopea.

    La finalità dell’avviso pubblico, presentato lo scorso 27 gennaio a Palazzo Santa Lucia dal presidente della Regione Roberto Fico e dall’assessore alla Cultura Ninni Cutaia, è quella di individuare una figura professionale di ampio profilo che guidi la programmazione artistica e culturale del Teatro Trianon Viviani per i prossimi tre anni. La scelta verrà effettuata anche sulla base dell’analisi dei progetti, presentati da ciascun candidato, che delineano l’indirizzo artistico, le linee di programmazione e la pianificazione degli eventi.

    “L’ampia partecipazione registrata alla chiusura del bando – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Ninni Cutaia – è un segnale molto positivo. Ricevere quasi novanta candidature significa che la scelta della Regione Campania di promuovere una procedura aperta, trasparente e meritocratica è stata apprezzata dal mondo della cultura. Il Teatro Trianon Viviani rappresenta un luogo simbolico per la valorizzazione della canzone napoletana e della scena teatrale; è cresciuto moltissimo in prestigio e considerazione negli ultimi anni grazie alla conduzione artistica di Marisa Laurito che lascia un teatro quanto mai vivo e che ringrazio. Nei prossimi giorni prenderà avvio l’iter di valutazione delle candidature e dei progetti presentati, secondo le modalità previste dall’avviso pubblico, con l’obiettivo di individuare presto e bene il direttore artistico che guiderà il Teatro nel prossimo triennio.”

    “Un risultato eccezionale in termini di partecipazione che ci restituisce la consapevolezza di aver intrapreso un percorso corretto: merito, trasparenza e partecipazione devono guidare i processi di selezione degli uomini e delle donne cui affidare la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. L’elevato numero di proposte progettuali ci consentirà di individuare la soluzione migliore per rafforzarne il ruolo culturale e il dialogo con la città, con le comunità e con il sistema della produzione artistica” ha commentato il presidente Roberto Fico.

  • Napoli. Una commedia brillante che riscrive Manzoni in chiave napoletana: Paolo Caiazzo dal 5 marzo in scena al teatro Cilea

    Napoli. Una commedia brillante che riscrive Manzoni in chiave napoletana: Paolo Caiazzo dal 5 marzo in scena al teatro Cilea

    Napoli – Dopo i recenti grandi successi che hanno visto trionfare sul palco artisti del calibro di Cicchella, Lina Sastri ed Eduardo Tartaglia, il Teatro Cilea prosegue con l’undicesimo appuntamento nel segno dell’eccellenza del teatro napoletano contemporaneo. A calcare la prestigiosa sala vomerese, dal 5 all’8 marzo, torna un pilastro del teatro e del cabaret partenopeo: Paolo Caiazzo.

    Autore e attore di multiforme talento, capace di dare vita a una galleria di indimenticabili personaggi, Caiazzo è un esponente di spicco della nuova comicità napoletana. La sua arte fonde con maestria la tradizione del cabaret con una satira sociale acuta e mai banale, regalando sempre spunti di riflessione dietro a una risata.

    In questa nuova produzione, Caiazzo firma sia la regia che il testo de “I Promessi Suoceri”, spettacolo in cui è anche protagonista insieme a Maria Bolognano, affiancati da una compagine di eccellenti attori: Antonio D’Avino, Gaetano Migliaccio, Yulia Mayarchuck e Giovanna Sannino.

    LA TRAMA: UNA DIVINA COMMEDIA DEI MALINTESI FAMILIARI
    L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato nella vita di un uomo, e per Antonio, ex animatore di villaggi turistici con il rimpianto di una carriera artistica mai decollata, è arrivato il momento di affrontarlo. Sua figlia Lucia ha deciso di sposare il suo amato Renzo, scatenando in Antonio il timore di finire nella “soffitta dei ricordi”. Fedele alle tradizioni, convoca quindi un incontro ufficiale tra le due famiglie.

    È l’inizio di una irresistibile commedia degli equivoci. Tra Antonio e la moglie Elisa, insegnante di italiano, e la famiglia dello sposo – Gaetano, erede di un capoclan, e Giulia, ex soubrette straniera trapiantata a Napoli – la distanza sociale ed economica appare subito abissale. I tentativi di trovare un punto d’incontro naufragano quando una verità inconfessabile viene a galla, trasformando tutti i genitori in ostacolatori del matrimonio.

    Proprio come i loro omonimi manzoniani, Renzo e Lucia si troveranno davanti a un inspiegabile “questo matrimonio non s’ha da fare”. Attraverso una serie di esilaranti colpi di scena a catena, la matassa si ingarbuglia fino a sembrare inestricabile. Riuscirà la “divina provvidenza” a intervenire? Sì, ma in maniera molto particolare, garantendo un lieto fine che, però, non potrà rimarginare tutte le vecchie ferite e gli scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.

    Con “I Promessi Suoceri”, Paolo Caiazzo compie un’operazione brillante: rilegge il classico di Manzoni attraverso le lenti della famiglia napoletana contemporanea, celebrando le dinamiche universali con una risata che stimola la riflessione. Le dinamiche e i colori della messa in scena strizzano l’occhio alla comicità umana e generosa della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi tipici del teatro classico napoletano. Non a caso, l’esilarante colloquio tra i futuri suoceri è un chiaro e affettuoso omaggio alla celeberrima scena di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

  • Figliǝ di Napoli Milionaria: progetto teatrale di 64 studentesse e studenti di Napoli in una riscrittura per quadri di Eduardo De Filippo

    Figliǝ di Napoli Milionaria: progetto teatrale di 64 studentesse e studenti di Napoli in una riscrittura per quadri di Eduardo De Filippo

    Napoli – Prende vita “Figliǝ di Napoli Milionaria! Tu, quanno nasce, allora è primmavera!”, il progetto teatrale extracurricolare promosso e finanziato dal Comune di Napoli, destinato a 64 studentesse e studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.
    L’iniziativa, parte integrante del programma “Cultura, che classe!”, mira ad avvicinare i giovani al mondo delle arti sceniche attraverso un percorso di formazione, sperimentazione e riscrittura creativa.
    Il programma, ideato e realizzato dall’Associazione Primo Aiuto in collaborazione con l’Associazione Liberaimago, vanta una partnership d’eccezione con la Fondazione Eduardo De Filippo e la Direzione Artistica di Fabio Pisano.

    Avviato nello scorso ottobre e in corso fino a fine marzo, il progetto coinvolge tre istituti scolastici della città: IC 61 Sauro E. Pascoli (VII Municipalità), IC Pertini 87° D. Guanella (VIII Municipalità) e I.C. Radice Sanzio Ammaturo (IV Municipalità).
    La prima fase, conclusasi a fine gennaio 2026, ha visto i partecipanti impegnati in laboratori intensivi su recitazione, movimento, voce, scrittura creativa e analisi del testo, culminati nel montaggio e nelle prime prove della performance finale.
    A seguire, il percorso si è arricchito con quattro seminari specialistici su maschera, costume, fotografia di scena e musica, oltre a sessioni di visione e analisi di materiali. Grande spazio è stato dedicato alle attività multimediali, con la gestione di materiali d’archivio e la realizzazione di podcast, short video e video-interviste, per una narrazione cross-mediale del progetto.

    Una tappa significativa è in programma per venerdì 27 febbraio: le alunne e gli alunni dei tre istituti effettueranno una visita guidata al Teatro San Ferdinando, luogo storico dove Eduardo De Filippo ha rappresentato la maggior parte delle sue opere, per immergersi nell’atmosfera che ha fatto da palcoscenico al grande teatro napoletano.
    Il percorso culminerà venerdì 27 marzo 2026 con l’evento finale di restituzione pubblica. Lo spettacolo non sarà una tradizionale rappresentazione, ma una riscrittura per quadri che inviterà il pubblico a un viaggio emotivo e personale. Abbandonando la narrazione cronologica e convenzionale, si genererà un flusso di racconto fatto di flash e suggestioni, un’installazione performativa che, attraverso un linguaggio rapido e contemporaneo e l’uso trasversale delle arti, costruirà una vera e propria porta spazio-temporale tra “ieri e oggi”, tra l’eredità di Eduardo e lo sguardo delle nuove generazioni.

    “Figliǝ di Napoli Milionaria!” è più di un laboratorio teatrale: è un investimento sulla creatività giovanile, un ponte gettato tra il patrimonio culturale immateriale della città e le sue future generazioni, chiamate a rileggere, reinterpretare e far rivivere in forme nuove un classico senza tempo.

    A fare da testimonial e guida ideale al progetto è Giulio Baffi, critico teatrale, docente, autore, organizzatore culturale di fama nazionale. Già direttore di teatri e festival, insegnante di regia e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ideatore di mostre e trasmissioni Rai, nonché Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, Baffi rappresenta una figura di riferimento nel panorama teatrale italiano, a garanzia della qualità e del rigore dell’iniziativa.
    «La conferma del nostro progetto per Cultura. Che classe! è un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia la continuità della nostra visione » – dichiara la Dichiarazione del Direttore Organizzativo del progetto Francesca Borriero. «Se la prima edizione, dal titolo “Il Teatro della Natura. Lo Guarracino, teatro natura ed estinzione della specie”, ha rappresentato il lancio di un’idea ambiziosa, questo secondo successo ne certifica la solidità e l’impatto concreto sui territori di Scampia, Secondigliano e Poggioreale coinvolti nell’iniziativa, insieme al sostegno di figure fondamentali all’interno del tessuto culturale cittadino come Giulio Baffi, Francesco Somma, i dirigenti delle tre istituzioni scolastiche ed enti quali la Fondazione Eduardo De Filippo e il Comune di Napoli cui va il nostro ringraziamento per il sostegno alla nostra realtà culturale e a tutta la nostra equipe.»

  • Serata speciale di San Valentino per Gabriele Esposito che porta il concerto-spettacolo “Pe’ sempre – note di un amore che resta” al Teatro Lendi di Sant’Arpino a Caserta

    Serata speciale di San Valentino per Gabriele Esposito che porta il concerto-spettacolo “Pe’ sempre – note di un amore che resta” al Teatro Lendi di Sant’Arpino a Caserta

    L’appuntamento del 14 febbraio anticipa il nuovo EP in uscita, che sarà preceduto da un secondo singolo inedito dal titolo “Pe’ sempe”.

    L’amore, nelle sue forme più autentiche e durature, sarà il protagonista della serata di San Valentino al Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE). Sabato 14 febbraio [Prevendite attive quì Biglietti euro 20+d.p. Inizio concerto ore 21:00], sul palco salirà infatti Gabriele Esposito con il suo spettacolo “Pe’ Sempe – Note di un amore che resta”, un’esperienza artistica totale che mescola con successo musica dal vivo, recitazione e danza, dopo i sold-out registrati al Teatro Sannazaro di Napoli e al Teatro Sala Roma di Nocera Inferiore.

    Più di un concerto, “Pe’ Sempe” è un viaggio emozionale nel cuore dei sentimenti, concepito dallo stesso Esposito per esplorare il tema del tempo e di ciò che resta oltre il suo scorrere. Lo spettacolo, che vede il cantautore affiancato dalla sua storica band (Daniele de Iulio, Aldo Capasso, Ciro Cino e Andrea Libero Cito), offre una rilettura intima e teatrale dei suoi successi, arricchita da nuove sfumature e momenti di pura narrazione scenica. Un format innovativo che Esposito ha individuato come la dimensione più completa per esprimere la profondità della sua musica e creare una connessione unica con il pubblico.

    La scelta del Teatro Lendi, luogo dal fascino raccolto e romantico, in una data simbolica come quella di San Valentino, non è casuale. «Sarà uno spettacolo con qualche chicca e sorpresa inerente a questo giorno speciale», anticipa Esposito, sottolineando il desiderio di celebrare le emozioni genuine in un’epoca di relazioni spesso fugaci.

    La serata sarà anche un’anteprima speciale del prossimo capitolo discografico di Gabriele Esposito. Dopo il recente singolo “Chella Llà”, che ha conquistato le piattaforme streaming e acceso i riflettori sul suo imminente lavoro in studio (in uscita la prossima primavera per Asino Dischi), il cantautore è pronto a svelare presto un nuovo singolo.
    Il brano dal titolo “Pe’ Sempe”, in uscita nelle prossime settimane, segnerà un ritorno a una cantabilità più intima e sentimentale e anticipa il nuovo EP che Esposito sta ultimando. Lo spettacolo al Teatro Lendi offrirà quindi agli spettatori una finestra esclusiva sul sound e sui temi che caratterizzeranno il suo futuro progetto discografico.

  • “Di mamma ce n’è una sola”, commedia di Vincenzo Salemme in onda questa sera – sabato 31 gennaio – su Rai 5 dalle  21,20

    “Di mamma ce n’è una sola”, commedia di Vincenzo Salemme in onda questa sera – sabato 31 gennaio – su Rai 5 dalle 21,20

    Vincenzo Salemme nei panni della padrona di casa di una famiglia piccolo borghese. Prosegue con lo spettacolo “Di mamma ce n’è una sola”, in onda sta sera – sabato 31 gennaio – alle 21.20 su Rai 5, il ciclo teatrale che Rai Cultura dedica all’attore napoletano. Nella commedia, scritta da lui vent’anni fa, Salemme interpreta la capofamiglia Chiara e la storia, che si snoda in un contesto fatto di finzioni e paradossi, deve molto anche all’alternanza linguistica tra varie sfumature di dialetti, dal napoletano arcaico a quello dell’entroterra campano, dalla parlesia (linguaggio codice dei musicisti napoletani) a vocaboli di fantasia.

    Nel cast insieme a Salemme, anche Maurizio Casagrande, Ombretta Ciccarelli, Teresa Del Vecchio, Gino Monteleone, Andrea Di Maria, Mirea Flavia Stellato, Sergio D’Auria, Vincenzo Borrino, Franco Cortese, Massimo Andrei, Luana Pantaleo. Scene e costumi di Francesca Romana Scudiero, musiche di Antonio Boccia. La regia è di Barbara Napolitano.

  • Napoli. Al Teatro Cilea l’irresistibile commedia “Questo Bimbo A Chi Lo Do?” di Eduardo Tartaglia con Veronica Mazza

    Napoli. Al Teatro Cilea l’irresistibile commedia “Questo Bimbo A Chi Lo Do?” di Eduardo Tartaglia con Veronica Mazza

    Napoli – Dopo i grandi successi di Cicchella e Lina Sastri, in data unica il 31 gennaio arriva una storia travolgente sull’ossessione per l’immagine e i dilemmi etici della società moderna

    La stagione del Teatro Cilea prosegue nel segno dell’eccellenza del teatro napoletano contemporaneo. Dopo il trionfo di pubblico di Francesco Cicchella e la magia della voce e capacità interpretativa di Lina Sastri, il palcoscenico vomerese si illumina per un nuovo e unico appuntamento. Mercoledì 31 gennaio, alle ore 21.00, andrà in scena in data unica la folgorante commedia “Questo bimbo a chi lo do?”, firmata da uno degli autori più acuti e amati della scena italiana: Eduardo Tartaglia, che ne è anche regista e interprete principale, affiancato dalla bravura versatile di Veronica Mazza.

    Uno spettacolo che si inserisce a pieno titolo nella grande tradizione della commedia civile, capace di far ridere riflettendo, esplorando con ironia e senza sconti le nevrosi e i compromessi del nostro tempo.

    Questo bimbo a chi lo do?” ci catapulta nel mondo scintillante e spietato dello show business, raccontando le vicende di Irena, un personaggio costruito interamente sull’immagine, e di suo marito Tommaso, ex campione di calcio alla deriva. Quando la popolarità di Irena inizia a sbiadire, la coppia intravede nella maternità l’ultimo, disperato colpo di scena per riconquistare le luci della ribalta. Ma per preservare il corpo perfetto e la carriera, la soluzione sembra risiedere in una pratica tanto discussa quanto clandestina: la maternità surrogata. È qui che entrano in scena Margherita e Faustino, una coppia in difficoltà economiche, il cui ingresso nell’orbita dei due vip scatenerà un vortice di equivoci, sentimenti contrastanti e irresistibili situazioni comiche.

    Definito dalla critica “l’esponente più vicino alla lezione eduardiana”, Eduardo Tartaglia conferma con questo nuovo lavoro il suo talento nel tratteggio di personaggi grotteschi ma profondamente umani, travolti da eventi più grandi di loro. La sua scrittura, sempre in bilico tra il comico di situazione e l’acutezza sociologica, affronta un tema di scottante attualità – le implicazioni etiche ed emotive della procreazione medicalmente assistita e dei suoi estremi – senza mai cadere nella pesantezza o nella retorica. È proprio questa l’alchimia vincente del suo teatro: la capacità di trasformare questioni spinose in commedie di grande ritmo e godibilità, dove il riso diventa uno strumento di conoscenza e di critica sociale. Un percorso artistico consacrato da successi come “I fiori del latte” e “La valigia sul letto”, diventati poi film di ampio consenso.

    Questo bimbo a chi lo do?” è molto più di una semplice commedia: è un affresco tragicomico della nostra epoca, dove il desiderio di fama, le fragilità individuali e i dubbi morali si scontrano generando una drammaturgia vivace e profondamente contemporanea. È il racconto di come, di fronte alle scelte più importanti, l’essere umano possa rivelarsi comicamente inadeguato, guidato più dalle apparenze che dalla sostanza. Uno spettacolo che promette di regalare al pubblico del Cilea una serata di puro intrattenimento intelligente, tra risate garantite e momenti di autentica partecipazione emotiva, nel solco della migliore tradizione teatrale italiana.


    Biglietti: giovedì platea 25 euro, galleria 20 euro
    Gli abbonati hanno il diritto di prelazione e possono acquistare direttamente al botteghino del teatro con uno sconto di euro 17.
    Inizio spettacolo: ore 21
    Prevendite: https://teatrocilea.it/spettacoli/eduardo-tartaglia-questo-bimbo-a-chi-lo-do/

  • Napoli. Teatro Bellini, spettacolo di stasera “Migliore”  con Valerio Mastandrea rinviato a domenica 18 gennaio ore 20,30

    Napoli. Teatro Bellini, spettacolo di stasera “Migliore” con Valerio Mastandrea rinviato a domenica 18 gennaio ore 20,30

    Napoli – “Giovedì 15 gennaio lo spettacolo non andrà in scena, la replica verrà recuperata domenica 18 gennaio alle ore 20.45. Per accedere alla sala sarà sufficiente mostrare all’ingresso il biglietto della replica del 15 gennaio. Qualora si desideri effettuare un cambio replica, diversa da quella del 18 gennaio alle 20.45, si prega di scrivere a botteghino@teatrobellini.it.” Ecco quanto fanno sapere in una nota gli amministratori del Teatro Bellini in merito al rinvio dello spettacolo, previsto questa sera, Migliore di Valerio Mastrandrea.

    Lo spettacolo Migliore è scritto e diretto da Mattia Torre con Valerio Mastandrea. Le musiche originali sono di Giuliano Taviani e le luci Luca Barbati. Migliore è la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un  incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda  e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce  professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una  storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo,  il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare.

  • Napoli. Teatro Cilea, arriva la regina del teatro e della canzone Lina Sastri con “Voce ‘e notte”

    Napoli. Teatro Cilea, arriva la regina del teatro e della canzone Lina Sastri con “Voce ‘e notte”

    Napoli – Dopo i trionfi e i sold out con “Tante belle cose” di Francesco Cicchella, il Teatro Cilea di Napoli si prepara ad accogliere un’ icona dello spettacolo italiano: Lina Sastri. Definita spesso “un’attrice sociale”, l’artista porterà in scena il suo spettacolo “Voce ‘e notte”, in programma dal 22 al 25 gennaio 2026.

    Uno spettacolo che è la sintesi di un lunghissimo e raffinato percorso di ricerca nel teatro-canzone, genere di cui Lina Sastri è stata pioniera e indiscussa sin dai primi anni Novanta. Con le musiche del Maestro Adriano Pennino – per la regia della stessa Sastri -, “Voce ‘e notte” è un viaggio artistico e umano di intensa poesia.

    Lo spettacolo rappresenta la testimonianza più pura e matura del lavoro di Lina Sastri, un flusso ininterrotto di 90 minuti dove parola, musica e gesto si fondono in un linguaggio unico, carico di emozione e autenticità. Un racconto che intreccia il personale e l’universale, muovendosi sul filo rosso di una tradizione napoletana che dialoga con le musiche del mondo.
    Dalle atmosfere de Lina rossa e Cuore mio, passando per Corpo celeste, Mese mariano, Linapolina, Appunti di viaggio, Pensieri all’improvviso, fino all’omaggio di Eduardo mio, il repertorio si fa memoria viva.

    È un itinerario quasi picaresco che rievoca passioni, riflessioni, affetti familiari – come le voci della madre Ninetta o del maestro Eduardo De Filippo – e incontri artistici, tra cui gli omaggi all’amico Pino Daniele. Il tutto sorretto dalla musica dal vivo del pianoforte, che accompagna l’artista in una performance essenziale e radicale.

    “Voce ‘e notte” non è una semplice rassegna di successi, ma un’esperienza totalizzante che è insieme concerto, confessione e rito teatrale. Al suo interno trovano spazio anche pagine di drammaturgia classica, come il lacerante monologo di Filumena Marturano, o riletture personali di miti come Medea, sempre con la musica come “compagna di viaggio”.

    «Per certi aspetti questo è lo spettacolo più difficileha spiegato Lina Sastriperché è essenziale e radicale. Sono sola col pianoforte, che è strumento di accompagnamento, ma è la voce che conduce. Sono, artisticamente, nuda».
    Una scelta di purezza che si riflette anche nella filosofia dello spettacolo, pensato per un ascolto consapevole, lontano da qualsiasi nostalgia, come l’artista stessa tiene a precisare.

  • “Ogni promessa è debito” di Vincenzo Salemme. Torna il grande teatro in prima serata in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli questa sera, 5 gennaio, su Rai 1 alle 21,30

    “Ogni promessa è debito” di Vincenzo Salemme. Torna il grande teatro in prima serata in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli questa sera, 5 gennaio, su Rai 1 alle 21,30

    Nuovo capitolo del progetto di Rai Cultura che porta il grande teatro in televisione. Protagonista Vincenzo Salemme con la sua nuova commedia “Ogni promessa è debito”, in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, lunedì 5 gennaio, alle 21,30, su Rai 1. Una serata che celebra la forza del racconto dal vivo e il legame profondo tra palcoscenico e telespettatori, grazie all’estro creativo e lo stile inconfondibile dell’attore, drammaturgo e regista partenopeo che, da cinquant’anni, scrive, dirige e interpreta le proprie commedie, mantenendo vivo un modello di teatro popolare e d’autore raro nel panorama contemporaneo.

    Il voto religioso, la promessa di donare una cospicua cifra in denaro alla Santa protettrice del proprio paese, valgono comunque, anche se fatti da un sonnambulo in dormiveglia? È proprio quello che accade al protagonista della commedia di Salemme, Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli. L’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli, ritrovandosi disperso in mare insieme ai suoi figli e al suo cameriere di sala. Privo di sensi, per un colpo in testa, durante l’incidente, riesce a rivolgersi a Sant’Anna e lancia un messaggio alla radio di bordo: “vi prego, se venite a salvarci, io faccio un voto a Sant’Anna, prometto di donare 5.557.382 euro e 60 centesimi!”. Una barca raccoglie il suo appello e li soccorre. Una volta tornato a terra sano e salvo, tutti gli chiedono conto di quel voto, ma lui non ricorda proprio niente, come accade a tutti i sonnambuli. Non ricorda di aver lanciato l’SOS né di aver promesso alla santa quel voto milionario. Così Benedetto si ritrova ad affrontare questa assurda situazione in cui tutti, dai figli al sindaco, dal parroco della chiesa di sant’Anna ai soccorritori, dal fratello Gaetano, alla banca, tutti vogliono sapere se quei soldi esistono davvero. Nessuno crede al suo sonnambulismo e tutti vantano diritti su quei soldi. Ma la domanda vera è: perché, seppure da sonnambulo, decidere di donare una cifra così alta e soprattutto così precisa al centesimo? Questi soldi esistono o sono solo il frutto di una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio? Come farà Benedetto a districarsi fra tutte queste domande? Soprattutto come farà a sottrarsi alla regola non scritta nel codice legale, ma in quello dell’etica popolare che ci obbliga a rispettare le promesse solenni perché come sappiamo bene “ogni promessa è debito!?”.

    La commedia è scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme. Il cast vede, inoltre, sul palco, in ordine alfabetico: Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Oscarino Di Maio, Pina Giarmanà, Gennaro Guazzo, Antonio Guerriero, Geremia Longobardo, Rosa Miranda, Agostino Pannone e Fernanda Pinto. Le scene sono a cura di Roberto Crea, i costumi di Francesca Romana Scudiero, le musiche di Antonio Boccia. Fonico di palco, Fiore Carpentieri, luci di Cesare Accetta, datore luci, Gianluca Monaco. Responsabile di Produzione, Simona Di Nardo.

  • Da oggi su Rai Play, “Meglio Stasera! Quasi one man show”: il primo spettacolo teatrale interpretato da  di Stefano De Martino

    Da oggi su Rai Play, “Meglio Stasera! Quasi one man show”: il primo spettacolo teatrale interpretato da di Stefano De Martino

    “Meglio Stasera! Quasi one man show”, il primo, sorprendente spettacolo teatrale scritto e interpretato da Stefano De Martino, arriva dal 29 dicembre in esclusiva su RaiPlay. Lo show, che intreccia narrazione, ironia, musica, danza e interazione con il pubblico, racconta la vita, la carriera e le esperienze del conduttore alternando momenti comici e riflessivi.

    C’è il De Martino che parla della sua infanzia in un paese affascinante e difficile per poi soffermarsi su quando decide di lasciare il lavoro di fruttivendolo per diventare ballerino prima e intrattenitore a tutto campo poi. C’è il De Martino “crooner” che, con gli otto orchestrali della Disperata Erotica Band – sospesa tra Carosone e Sanremo – mette in scena giochi musicali, mashup e virtuosismi canori. C’è il De Martino ballerino e, infine, l’artista imprevedibile, quello dell’allegria dei giochi in tv, quello che dialoga ed empatizza con il pubblico proponendo gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti improvvisazioni.

    “Meglio Stasera! Quasi one man show” è un original Rai Contenuti Digitali e Transmediali, scritto e interpretato da Stefano De Martino con la regia di Riccardo Cassini.