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Categoria: Cultura

  • Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi conferirà l’11 marzo la Medaglia della Città a Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo 2026

    Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi conferirà l’11 marzo la Medaglia della Città a Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo 2026

    Napoli – Mercoledì 11 marzo, alle ore 12:00, nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi celebrerà il trionfo della musica partenopea al recente Festival di Sanremo. Il primo cittadino conferirà a Sal Da Vinci il più alto riconoscimento cittadino: la targa con la Medaglia della Città di Napoli (con menzione speciale Napoli Città della Musica). Una onorificenza che sottolinea non solo il successo artistico, ma il ruolo di Da Vinci come ambasciatore della musica napoletana nel mondo.

    Nel corso della cerimonia, il Sindaco omaggerà con un riconoscimento istituzionale anche gli altri artisti e professionisti napoletani che hanno dato lustro alla città durante l’ultima edizione del Festival: Luchè, LDA, Samurai Jay, Aka7, Mazzariello, i direttori d’orchestra Adriano Pennino ed Enzo Campagnoli, e il produttore Checco D’Alessio.

    L’evento rappresenta un momento di celebrazione per l’intero comparto creativo locale, confermando il posizionamento strategico di Napoli come capitale della discografia e del talento emergente e consolidato.

  • Napoli. Una commedia brillante che riscrive Manzoni in chiave napoletana: Paolo Caiazzo dal 5 marzo in scena al teatro Cilea

    Napoli. Una commedia brillante che riscrive Manzoni in chiave napoletana: Paolo Caiazzo dal 5 marzo in scena al teatro Cilea

    Napoli – Dopo i recenti grandi successi che hanno visto trionfare sul palco artisti del calibro di Cicchella, Lina Sastri ed Eduardo Tartaglia, il Teatro Cilea prosegue con l’undicesimo appuntamento nel segno dell’eccellenza del teatro napoletano contemporaneo. A calcare la prestigiosa sala vomerese, dal 5 all’8 marzo, torna un pilastro del teatro e del cabaret partenopeo: Paolo Caiazzo.

    Autore e attore di multiforme talento, capace di dare vita a una galleria di indimenticabili personaggi, Caiazzo è un esponente di spicco della nuova comicità napoletana. La sua arte fonde con maestria la tradizione del cabaret con una satira sociale acuta e mai banale, regalando sempre spunti di riflessione dietro a una risata.

    In questa nuova produzione, Caiazzo firma sia la regia che il testo de “I Promessi Suoceri”, spettacolo in cui è anche protagonista insieme a Maria Bolognano, affiancati da una compagine di eccellenti attori: Antonio D’Avino, Gaetano Migliaccio, Yulia Mayarchuck e Giovanna Sannino.

    LA TRAMA: UNA DIVINA COMMEDIA DEI MALINTESI FAMILIARI
    L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato nella vita di un uomo, e per Antonio, ex animatore di villaggi turistici con il rimpianto di una carriera artistica mai decollata, è arrivato il momento di affrontarlo. Sua figlia Lucia ha deciso di sposare il suo amato Renzo, scatenando in Antonio il timore di finire nella “soffitta dei ricordi”. Fedele alle tradizioni, convoca quindi un incontro ufficiale tra le due famiglie.

    È l’inizio di una irresistibile commedia degli equivoci. Tra Antonio e la moglie Elisa, insegnante di italiano, e la famiglia dello sposo – Gaetano, erede di un capoclan, e Giulia, ex soubrette straniera trapiantata a Napoli – la distanza sociale ed economica appare subito abissale. I tentativi di trovare un punto d’incontro naufragano quando una verità inconfessabile viene a galla, trasformando tutti i genitori in ostacolatori del matrimonio.

    Proprio come i loro omonimi manzoniani, Renzo e Lucia si troveranno davanti a un inspiegabile “questo matrimonio non s’ha da fare”. Attraverso una serie di esilaranti colpi di scena a catena, la matassa si ingarbuglia fino a sembrare inestricabile. Riuscirà la “divina provvidenza” a intervenire? Sì, ma in maniera molto particolare, garantendo un lieto fine che, però, non potrà rimarginare tutte le vecchie ferite e gli scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.

    Con “I Promessi Suoceri”, Paolo Caiazzo compie un’operazione brillante: rilegge il classico di Manzoni attraverso le lenti della famiglia napoletana contemporanea, celebrando le dinamiche universali con una risata che stimola la riflessione. Le dinamiche e i colori della messa in scena strizzano l’occhio alla comicità umana e generosa della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi tipici del teatro classico napoletano. Non a caso, l’esilarante colloquio tra i futuri suoceri è un chiaro e affettuoso omaggio alla celeberrima scena di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

  • Napoli espugna Sanremo. Sal Da Vinci vince il 76° Festival, nel 2026 Stefano De Martino sarà il nuovo direttore artistico e conduttore

    Napoli espugna Sanremo. Sal Da Vinci vince il 76° Festival, nel 2026 Stefano De Martino sarà il nuovo direttore artistico e conduttore

    Sal Da Vinci, con il brano Per sempre sì, è il vincitore del Festival di Sanremo 2026.

    Batte al rush finale Sayf, con Tu mi piaci tantoSul terzo gradino del podio, Ditonellapiaga con Che fastidio!, che ottiene anche il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale; quarta Arisa con Magica favola, quinti Fedez & Masini – dati tra i favoriti – con Male necessario. Ai due artisti anche il premio Bardotti per il miglior testo, mentre Fulminacci con Stupida sfortuna vince il premio della Critica Mia Martini.

    È il responso di una finale che fa i conti con l’eco dell’attacco all’Iran e della crisi internazionale: nei minuti in cui fa il giro del mondo la notizia della morte di Ali Khamenei, la serata si apre con la riflessione di Carlo Conti e delle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, che rilanciano l’appello dell’Unicef per i bambini, in particolare nelle zone di guerra. “Da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra – sottolinea Cardinaletti – si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti”.

    Fonte Ansa.it

  • L’Amore per Napoli e per il Napoli: al via la II edizione del premio letterario Lettera d’amore

    L’Amore per Napoli e per il Napoli: al via la II edizione del premio letterario Lettera d’amore

    Napoli – Dopo il grande successo della prima edizione – oltre cento lettere arrivate da tutta Italia e dall’Europa – torna il Premio Lettera d’amore a Napoli, promosso da IoCiSto e AbruzziAMOci, realtà che da vent’anni organizza il Premio nazionale “Lettera d’amore” e gestisce il Museo delle Lettere d’Amore di Torrevecchia Teatina (Chieti).
    L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli.

    
    
    
    
    

    Una nuova sezione dedicata ai 100 anni del Napoli Calcio

    Accanto alla tradizionale lettera d’amore alla città, quest’anno il Premio introduce una sezione speciale dedicata al centenario del Napoli Calcio.
    Un omaggio a un’altra forma di amore profondamente radicata nell’identità partenopea: quella dei tifosi.


    Presidente di giuria Maurizio de Giovanni

    Come ci dice lo scrittore Maurizio de Giovanni e presidente del premio:

    Napoli è una città che non appartiene soltanto a chi ci nasce. Appartiene a chi la sceglie, a chi la scopre, a chi la porta dentro anche dopo averla lasciata. Io lo dico sempre, non è solo un luogo fisico ma un sentimento. Scrivere una lettera d’amore a Napoli significa fermarsi un momento e riconoscere ciò che questa città ha acceso in noi: meraviglia, rabbia, orgoglio, nostalgia, gratitudine. Quest’anno poi, nel centenario della squadra, il Premio introduce una novità a me molto cara, che racconta un altro volto di questo sentimento: la possibilità di scrivere una lettera al Napoli Calcio. Perché il Napoli non è soltanto una squadra. È un simbolo che unisce chi vive qui, chi è partito, ma anche chi napoletano non è e si è lasciato conquistare da questa energia irripetibile. Allo stadio come nelle strade, il calcio diventa linguaggio comune, racconto collettivo, appartenenza. Mettere questo amore su carta significa dichiararlo, condividerlo e trasformarlo in memoria. E ogni memoria condivisa diventa, in fondo, una piccola storia di comunità”.

    Le parole dell’Assessora Teresa Armato

    «Siamo felici di sostenere anche quest’anno il Premio Lettera d’amore a Napoli, un’iniziativa che valorizza la nostra città e l’amore per la nostra squadra attraverso le parole, le emozioni e gli sguardi di chi la vive, la ricorda o la sogna da lontano. Ritrovare questo sentimento nelle lettere arrivate da tutta Italia e dall’Europa è un segnale potente della forza culturale e affettiva di Napoli e per il Napoli– dichiara l’Assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato – La nuova sezione dedicata ai 100 anni del Napoli Calcio aggiunge un tassello prezioso: raccontare il legame tra la città e la sua squadra significa riconoscere che il tifo, qui, è una forma d’amore autentica, capace di unire generazioni e storie diverse. Nel mondo e in città, il Napoli rappresenta appartenenza, orgoglio, memoria collettiva. Come la città, anche la squadra è un simbolo che unisce, emoziona e racconta un legame fortissimo».


    Workshop di scrittura

    Un’altra novità di questa edizione è la possibilità per tutti i concorrenti che lo chiederanno, di partecipare nell’ambito dell’Officina delle Parole, al workshop di scrittura guidato da Enza Alfano di IoCiSto, dedicato allo stile epistolare.

    
    
    
    
    

    Modalità di partecipazione

    Le opere possono essere inviate dal 1°marzo al 20 maggio.
    Premiazione prevista il 1°agosto, nel giorno del compleanno del Napoli Calcio.

  • Figliǝ di Napoli Milionaria: progetto teatrale di 64 studentesse e studenti di Napoli in una riscrittura per quadri di Eduardo De Filippo

    Figliǝ di Napoli Milionaria: progetto teatrale di 64 studentesse e studenti di Napoli in una riscrittura per quadri di Eduardo De Filippo

    Napoli – Prende vita “Figliǝ di Napoli Milionaria! Tu, quanno nasce, allora è primmavera!”, il progetto teatrale extracurricolare promosso e finanziato dal Comune di Napoli, destinato a 64 studentesse e studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.
    L’iniziativa, parte integrante del programma “Cultura, che classe!”, mira ad avvicinare i giovani al mondo delle arti sceniche attraverso un percorso di formazione, sperimentazione e riscrittura creativa.
    Il programma, ideato e realizzato dall’Associazione Primo Aiuto in collaborazione con l’Associazione Liberaimago, vanta una partnership d’eccezione con la Fondazione Eduardo De Filippo e la Direzione Artistica di Fabio Pisano.

    Avviato nello scorso ottobre e in corso fino a fine marzo, il progetto coinvolge tre istituti scolastici della città: IC 61 Sauro E. Pascoli (VII Municipalità), IC Pertini 87° D. Guanella (VIII Municipalità) e I.C. Radice Sanzio Ammaturo (IV Municipalità).
    La prima fase, conclusasi a fine gennaio 2026, ha visto i partecipanti impegnati in laboratori intensivi su recitazione, movimento, voce, scrittura creativa e analisi del testo, culminati nel montaggio e nelle prime prove della performance finale.
    A seguire, il percorso si è arricchito con quattro seminari specialistici su maschera, costume, fotografia di scena e musica, oltre a sessioni di visione e analisi di materiali. Grande spazio è stato dedicato alle attività multimediali, con la gestione di materiali d’archivio e la realizzazione di podcast, short video e video-interviste, per una narrazione cross-mediale del progetto.

    Una tappa significativa è in programma per venerdì 27 febbraio: le alunne e gli alunni dei tre istituti effettueranno una visita guidata al Teatro San Ferdinando, luogo storico dove Eduardo De Filippo ha rappresentato la maggior parte delle sue opere, per immergersi nell’atmosfera che ha fatto da palcoscenico al grande teatro napoletano.
    Il percorso culminerà venerdì 27 marzo 2026 con l’evento finale di restituzione pubblica. Lo spettacolo non sarà una tradizionale rappresentazione, ma una riscrittura per quadri che inviterà il pubblico a un viaggio emotivo e personale. Abbandonando la narrazione cronologica e convenzionale, si genererà un flusso di racconto fatto di flash e suggestioni, un’installazione performativa che, attraverso un linguaggio rapido e contemporaneo e l’uso trasversale delle arti, costruirà una vera e propria porta spazio-temporale tra “ieri e oggi”, tra l’eredità di Eduardo e lo sguardo delle nuove generazioni.

    “Figliǝ di Napoli Milionaria!” è più di un laboratorio teatrale: è un investimento sulla creatività giovanile, un ponte gettato tra il patrimonio culturale immateriale della città e le sue future generazioni, chiamate a rileggere, reinterpretare e far rivivere in forme nuove un classico senza tempo.

    A fare da testimonial e guida ideale al progetto è Giulio Baffi, critico teatrale, docente, autore, organizzatore culturale di fama nazionale. Già direttore di teatri e festival, insegnante di regia e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ideatore di mostre e trasmissioni Rai, nonché Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, Baffi rappresenta una figura di riferimento nel panorama teatrale italiano, a garanzia della qualità e del rigore dell’iniziativa.
    «La conferma del nostro progetto per Cultura. Che classe! è un risultato che ci riempie di orgoglio e che premia la continuità della nostra visione » – dichiara la Dichiarazione del Direttore Organizzativo del progetto Francesca Borriero. «Se la prima edizione, dal titolo “Il Teatro della Natura. Lo Guarracino, teatro natura ed estinzione della specie”, ha rappresentato il lancio di un’idea ambiziosa, questo secondo successo ne certifica la solidità e l’impatto concreto sui territori di Scampia, Secondigliano e Poggioreale coinvolti nell’iniziativa, insieme al sostegno di figure fondamentali all’interno del tessuto culturale cittadino come Giulio Baffi, Francesco Somma, i dirigenti delle tre istituzioni scolastiche ed enti quali la Fondazione Eduardo De Filippo e il Comune di Napoli cui va il nostro ringraziamento per il sostegno alla nostra realtà culturale e a tutta la nostra equipe.»

  • “Tu vuo’ fa’ l’americano – Intramontabile Carosone” su Rai Play Sound. Cinque puntate sulle tracce di un maestro assoluto

    “Tu vuo’ fa’ l’americano – Intramontabile Carosone” su Rai Play Sound. Cinque puntate sulle tracce di un maestro assoluto

    Uno speciale di 5 puntate di Rai Radio Live Napoli, scritto e condotto da Valeria Saggese: “Tu vuo’ fa’ l’americano – Intramontabile Carosone” andrà in onda dal 9 febbraio ogni lunedì alle 8 e, in replica, il mercoledì sempre alle 8 anche su RaiPlay Sound. Il programma ripercorre la musica e la storia del geniale Renato Carosone, colui che nel ‘54 è stato il primo musicista della storia della Tv italiana a suonare dal vivo nell’appena nata Eiar (Rai) e che ha rivoluzionato la storia della musica a 360 gradi.

    Ospite fisso il cantautore partenopeo Roberto Colella, che si esibirà dal vivo con la conduttrice, tra gag, voce e pianoforte. L’intento sarà quello di raccontare la contemporaneità della musica di Carosone attraverso il racconto della sua musica, partendo dalle sue canzoni, tra dissacrazione e jazz, fino ad arrivare alla musica napoletana di oggi, sulle tracce di un maestro assoluto.

    Ad arricchire il programma, oltre ai contributi dall’Archivio Storico della Canzone Napoletana, Gino Castaldo, l’attore Enzo Decaro, Federico Vacalebre, direttore artistico del premio Carosone, alcuni musicisti che hanno collaborato con il grande Renato, dal maestro Claudio Mattone, a Marcello Cirillo, Rosario Jermano, a Michele Ascolese. Ospiti del programma anche il pianista Lorenzo Hengeller, per entrare meglio nel racconto del pianismo carosoniano, e gli immancabili Marisa Laurito e Renzo Arbore.

  • Nino D’Angelo stasera ospite su Rai 3 a ‘La Splendida Cornice’ , show condotto da  Geppi Cucciari

    Nino D’Angelo stasera ospite su Rai 3 a ‘La Splendida Cornice’ , show condotto da Geppi Cucciari

    Divulgazione, ironia e satira tornano a intrecciarsi nella nuova puntata di “Splendida Cornice”, il programma di Rai Cultura condotto da Geppi Cucciari e in onda giovedì 5 febbraio alle 21.20 su Rai 3. Gli ospiti saranno Nino D’Angelo, icona della musica popolare, che si esibirà con uno dei suoi brani più amati “Nu Jeans e ‘na maglietta”; l’attore Giuseppe Battiston, in uscita al cinema con il nuovo film “Lavoreremo da grandi”; il cantautore Alberto Fortis, al centro di una speciale performance insieme a Geppi Cucciari sulle note di “Milano e Cortina”. 

    Presenti in studio, inoltre, l’attore e comico Paolo Kessisoglu, la ballerina e coreografa ungherese Susanna Egri, nonché lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani e la conduttrice televisiva Gabriella Golia.
    E ancora, in collegamento dalla Basilica Palladiana di Vicenza, per la mostra l’“Olimpichetto. Il ritorno di un ambasciatore”, interverrà Nicolas Ballario, esperto di arte contemporanea.
    Come di consueto, il coinvolgimento del pubblico resta uno degli elementi distintivi del programma: spettatori autocertificati nelle più diverse categorie sociali — dagli anziani da bar alle donne doppio ruolo — partecipano attivamente al confronto con gli ospiti presenti in studio. A guidare il dibattito, un gruppo di esperti: Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell’ingegneria aerospaziale italiana, il linguista Giuseppe Antonelli, l’avvocata civilista Ester Viola e lo psicoterapeuta Stefano Bartoli.
    Ad arricchire la puntata, la supervisione ortografica di Andrea Maggi, i reportage d’arte curati da Alessandro Arcodia, l’immancabile rubrica “Agenda Mercadini” raccontata da Roberto Mercadini e, per accompagnare le performance dal vivo, l’inconfondibile autoradio del programma insieme alla band di Nicola “Ballo” Balestri, storico bassista di Cesare Cremonini e fondatore dei Lùnapop, con alla chitarra Davide Angelica, alla batteria Tommaso Ruggiero, alla tastiera e al clarinetto Daniele D’Alessandro.

  • Beats Of Pompei, è TROPICO il tredicesimo artista in programma, L’autore dei più grandi successi del pop italiano degli ultimi anni si esibirà il 16 luglio

    Beats Of Pompei, è TROPICO il tredicesimo artista in programma, L’autore dei più grandi successi del pop italiano degli ultimi anni si esibirà il 16 luglio

    Beats Of Pompeii, la rassegna che fonde storia, arte e musica in uno scenario archeologico unico al mondo, arricchisce il suo già stellare cartellone 2026 con un annuncio eccezionale. Il tredicesimo appuntamento del programma vedrà salire sul palco dell’incantevole Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, il 16 luglio, una delle figure più influenti della musica italiana contemporanea: TROPICO.

    Beats Of Pompeii, la rassegna che fonde storia, arte e musica in uno scenario archeologico unico al mondo, arricchisce il suo già stellare cartellone 2026 con un annuncio eccezionale. Il tredicesimo appuntamento del programma vedrà salire sul palco dell’incantevole Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, il 16 luglio, una delle figure più influenti della musica italiana contemporanea: TROPICO.

    Un concerto esclusivo che porta nell’arena pompeiana il genio creativo di Davide Petrella, in arte Tropico, cantautore napoletano e autore dei più grandi successi del pop italiano degli ultimi anni. 

    Dopo il grande successo del suo tour nei club, Tropico tornerà live quest’estate con uno spettacolo intenso e pieno di energia che arriva dritto e senza filtri. Con i suoi concerti, infatti, trasporta il pubblico, con cui negli anni ha costruito un legame solido di grande affetto e fiducia, nel suo universo musicale, regalando grandi emozioni e performance sempre inedite.

    Tropico è uno degli artisti che maggiormente ha plasmato il suono della musica italiana degli ultimi anni. Dopo aver militato nella band Le Strisce ha fondato il progetto solista, con cui fonde la melodia eclettica e il funk partenopeo con il meglio del pop contemporaneo. I suoi album Non esiste amore a Napoli (2021), Chiamami quando la magia finisce (2023) e Soli e disperati nel mare meraviglioso (2025) sono tra i più apprezzati dalla critica e tra i più suonati dalle radio italiane.  Questo esclusivo live estivo, in cui Tropico presenterà il suo personale universo sonoro, giunge a seguito dei recenti sold-out tour invernale 2025 in particolare con le tappe di Napoli, confermando l’enorme appeal dell’artista. 

    Autore di culto per colleghi e pubblico, Tropico ha firmato brani iconici per un vero e proprio who’s who della musica nazionale: da Cesare Cremonini a Fabri Fibra, da Elisa a Jovanotti, da Emma Marrone a Marracash, da Elodie a Marco Mengoni (scrivendo, tra gli altri, “Due Vite”).

    La vendita dei biglietti è aperta da oggi su piattaforme Ticketone e Ticketmaster.
    Prezzi: Poltronissima Gold €60; Poltronissima €50; Poltrona €40; Gradinata Platinum Numerata €40; Gradinata Numerata €35.

    Con questo annuncio, Beats Of Pompeii consolida ulteriormente la sua reputazione di rassegna “cross-genere” d’eccellenza. Un cartellone unico, capace di ospitare icone del progressive e del metal, maestri del jazz e del folk, grandi nomi della musica italiana e star della classica contemporanea e del pop internazionale proponendo un’esperienza di intrattenimento di altissimo livello; a metà strada tra cultura, spettacolo e turismo musicale.
    In questa visione, il BOP si conferma un potentissimo driver turistico e culturale, offrendo al pubblico internazionale l’opportunità irripetibile di vivere concerti indimenticabili in un luogo senza tempo, distinguendosi così in modo netto nel panorama festivaliero mondiale.

    Il cartellone di B.O.P. 2026 vede: l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men (24 giugno); il rock evoluto dei BEAT (ex King Crimson) (2 luglio); Riccardo Cocciante (4 luglio) per una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno; il chitarrista che sfida i generi Pat Metheny (6 luglio); il progressive-metal degli Opeth (10 luglio – sold out); l’indie rap di Coez (11 luglio); Riccardo Muti (18 luglio) con un concerto che porta fuori dai teatri il grande repertorio sinfonico-operistico italiano; l’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans (22 luglio); Charlie Puth (24 luglio) l’alfiere americano e hitmaker del pop-soul moderno; il doppio sold out dei Marillion (25 e 26 luglio) che registreranno live album e film, passando per la potenza metal dei Savatage (27 luglio) e la star mondiale del violoncello in esclusiva nazionale (31 luglio) Hauser (2Cellos).

    B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania.

  • Nicola Siciliano, il rapper e beatmaker dopo l’uscita del nuovo Ep annuncia il suo primo live a Napoli

    Nicola Siciliano, il rapper e beatmaker dopo l’uscita del nuovo Ep annuncia il suo primo live a Napoli

    Un nuovo EP che rappresenta il manifesto della sua musica e ora il suo primo live: Nicola Siciliano annuncia il grande appuntamento del prossimo 9 aprile 2026 alla Casa della Musica Federico I di Napoli, che vedrà il suo esordio in concerto nella sua città. 
    Il concerto, prodotto e organizzato da Area Live, CMN Produzioni e Area 51, segna un passo importante nella carriera di Nicola, che dopo numerosi dj set ai quali ha preso parte nel corso degli ultimi anni, è pronto a offrire al suo pubblico uno spettacolo che ripercorrerà i passaggi più importanti della sua carriera. 

    Un annuncio che arriva a distanza di pochi giorni dall’ultimo lavoro discografico, l’EP “NICOLA SICILIANO” pubblicato lo scorso 14 novembre per la sua etichetta Area 51 con la partnership di distribuzione siglata con The Orchard. 8 tracce e un lavoro che rappresentano quindi appieno l’eclettismo di Nicola: da un lato, le punchline e gli incastri tipici dei freestyle e degli skit, dall’altro le melodie che contraddistinguono una scrittura più legata alla tradizione e che fa parte del bagaglio culturale di Nicola. Così dopo i singoli “TREVI (FREESTYLE)”, diventata virale su TikTok grazie al suo mantra “è bell”, e “RONDÒ VENEZIANO”, manifesto della trap napoletana, Nicola Siciliano ci presenta una tracklist difficilmente inquadrabile in canoni standardizzati: si passa dallo skit di “VITA AMARA”, critica sociale buttata fuori tutta d’un fiato in una serie di barre senza sosta, a “NAPL”, una sorta di manuale del perfetto napoletano; si va dall’R&B melodico mixato al rap napoletano di “STATUA (ATTUORN ‘O CUORP TUOIJ)”, esaltazione della bellezza dei corpi attraverso la metafora dell’arte, alle atmosfere pop di “SCALE”, elogio, questa volta, alla bellezza della semplicità; si arriva infine alla doppia faccia di “CIOCCOLATA / FUOCO”, con il suo imprevedibile finale, e a “OGGI”, riflessione più larga sui rapporti umani al giorno d’oggi.

    Un nuovo percorso, appena intrapreso, che traccia nuovi orizzonti nella carriera di Nicola Siciliano, privo di barriere e di limiti artistici, una scelta che vedrà piena realizzazione anche nel live del prossimo 9 aprile, che si preannuncia ricco di tanta energia e di numerose sorprese.
    I biglietti per il concerto di Nicola Siciliano del 9 aprile 2026 sono disponibili in prevendita su Ticketone.it.

  • Serata speciale di San Valentino per Gabriele Esposito che porta il concerto-spettacolo “Pe’ sempre – note di un amore che resta” al Teatro Lendi di Sant’Arpino a Caserta

    Serata speciale di San Valentino per Gabriele Esposito che porta il concerto-spettacolo “Pe’ sempre – note di un amore che resta” al Teatro Lendi di Sant’Arpino a Caserta

    L’appuntamento del 14 febbraio anticipa il nuovo EP in uscita, che sarà preceduto da un secondo singolo inedito dal titolo “Pe’ sempe”.

    L’amore, nelle sue forme più autentiche e durature, sarà il protagonista della serata di San Valentino al Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE). Sabato 14 febbraio [Prevendite attive quì Biglietti euro 20+d.p. Inizio concerto ore 21:00], sul palco salirà infatti Gabriele Esposito con il suo spettacolo “Pe’ Sempe – Note di un amore che resta”, un’esperienza artistica totale che mescola con successo musica dal vivo, recitazione e danza, dopo i sold-out registrati al Teatro Sannazaro di Napoli e al Teatro Sala Roma di Nocera Inferiore.

    Più di un concerto, “Pe’ Sempe” è un viaggio emozionale nel cuore dei sentimenti, concepito dallo stesso Esposito per esplorare il tema del tempo e di ciò che resta oltre il suo scorrere. Lo spettacolo, che vede il cantautore affiancato dalla sua storica band (Daniele de Iulio, Aldo Capasso, Ciro Cino e Andrea Libero Cito), offre una rilettura intima e teatrale dei suoi successi, arricchita da nuove sfumature e momenti di pura narrazione scenica. Un format innovativo che Esposito ha individuato come la dimensione più completa per esprimere la profondità della sua musica e creare una connessione unica con il pubblico.

    La scelta del Teatro Lendi, luogo dal fascino raccolto e romantico, in una data simbolica come quella di San Valentino, non è casuale. «Sarà uno spettacolo con qualche chicca e sorpresa inerente a questo giorno speciale», anticipa Esposito, sottolineando il desiderio di celebrare le emozioni genuine in un’epoca di relazioni spesso fugaci.

    La serata sarà anche un’anteprima speciale del prossimo capitolo discografico di Gabriele Esposito. Dopo il recente singolo “Chella Llà”, che ha conquistato le piattaforme streaming e acceso i riflettori sul suo imminente lavoro in studio (in uscita la prossima primavera per Asino Dischi), il cantautore è pronto a svelare presto un nuovo singolo.
    Il brano dal titolo “Pe’ Sempe”, in uscita nelle prossime settimane, segnerà un ritorno a una cantabilità più intima e sentimentale e anticipa il nuovo EP che Esposito sta ultimando. Lo spettacolo al Teatro Lendi offrirà quindi agli spettatori una finestra esclusiva sul sound e sui temi che caratterizzeranno il suo futuro progetto discografico.