Tuttovesuvio

Categoria: Musica

  • Napoli. QUEEN AT THE OPERA – THE SHOW al Palapartenope. Spettacolare evento Rock/sinfonico.  20 ottobre la data

    Napoli. QUEEN AT THE OPERA – THE SHOW al Palapartenope. Spettacolare evento Rock/sinfonico. 20 ottobre la data

    Napoli – Dal 20 ottobre al Palapartenope arriva l’attesissimo QUEEN AT THE OPERA – THE SHOW, il più spettacolare evento ROCK/SINFONICO mai creato, con più di 50 performer sul palcoscenico.

    Quattro talentuosi cantanti (Valentina Ferrari, Luca Marconi, Alessandro Marchi, Giada Sabellico, Luana Fraccalvieri , una Rock Band ed un’Orchestra Sinfonica per reinterpretare i più grandi capolavori del popolarissimo gruppo di Freddie Mercury, Brian May, John Deacon, Roger Taylor. Classici immortali come WE ARE THE CHAMPIONS, BARCELONA, BOHEMIAN RAPSODY, WE WILL ROCK YOU, THE SHOW MUST GO ON vengono impreziositi da un suggestivo VISUAL SHOW rendendo l’atmosfera Hollywoodiana di questo spettacolo emozionante ed indimenticabile, ancora più calda e coinvolgente. Patrocinato dall’Ufficio per la Cultura e lo Spettacolo del Comune di Roma e ritenuto un “evento di grande rilevanza ed innovazione culturale”. Special guest il chitarrista di fama mondiale Federico Poggipollini.

  • Somma Vesuviana. Festa del patrono, spettacolo in piazza con Antonio Ottaiano. Appuntamento per domenica 17 settembre, ore 21

    Somma Vesuviana. Festa del patrono, spettacolo in piazza con Antonio Ottaiano. Appuntamento per domenica 17 settembre, ore 21

    Cercola (Na) Antonio Ottaiano sarà in concerto il 17 settembre a Somma Vesuviana in Piazza Vittorio Emanuele inserito nell’apertura della festa di San Gennaro, patrono della città vesuviana.

    Antonio Ottaiano, napoletano di Cercola, è di fatto l’erede naturale del compianto Mario Merola, indiscusso imperatore della sceneggiata napoletana. Ottaiano ha saputo offrire al pubblico una continuità di emozioni e talento da non far rimpiangere il brillante passato di questo splendido spaccato di cultura partenopea.

    Cantante, autore ed attore teatrale: il poliedrico artista vesuviano promette di incantare i fans vesuviani in una delle calde serate di fine estate sotto al vulcano.

    Domenica 17 settembre ore 21,00, in piazza Vittorio Emanuele a Somma Vesuviana, con Antonio Ottaiano ci sarà la partecipazione di Gigi Savoia, Walter Lippa, Salvatore Turco, Peppe Laurato Rocco di Maiolo e Jack Otto

  • Sant’Anastasia. Concerto di Lina Sastri al Parco Tortora Brayda. Appuntamento per la sera del 2 settembre

    Sant’Anastasia. Concerto di Lina Sastri al Parco Tortora Brayda. Appuntamento per la sera del 2 settembre

    Sant’Anastasia (Na) – Grande appuntamento musicale nella bollente estate anastasiana è previsto per le 21:00 di sabato 2 settembre al Parco Tortora Brayda con l’ultimo evento di “Sant’Anastasia Tour Art“, iniziativa culturale promossa dal Comune di Sant’Anastasia ed inserita nel cartellone degli eventi di Città Metropolitana di Napoli.

    “Concerto Napoletano”, è il titolo dello spettacolo di Lina Sastri condurrà gli spettatori, attesi in massa, in un bellissimo viaggio alla riscoperta di canzoni della storia partenopea.

    L’ingresso all’evento è gratuito, previa prenotazione: sarà possibile prenotare il proprio posto sul sito www.eventbrite.it, a partire dalle ore 10:00 di lunedì 28 agosto.

    La location del Parco Tortora Brayda è stato scelto ha risposto ai parametri tecnico architettonico e paesaggistico imposti dalla Città Metropolitana di Napoli, che ha partecipato al finanziamento dell’evento prestigioso.

  • Lutto nella musica italiana. Si è spento Toto Cutugno. Aveva 80 anni

    Lutto nella musica italiana. Si è spento Toto Cutugno. Aveva 80 anni

    È morto Toto Cutugno. A 80 anni appena compiuti a luglio il cantautore si è spento oggi intorno alle 16 all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato. A dare la notizia all’ANSA è il suo manager Danilo Mancuso che spiega che, ”dopo una lunga malattia, il cantante si era aggravato negli ultimi mesi”.

    Era il 1983 quando, con la sua chitarra, arrivava sul palco del festival di Sanremo e in giacca e cravatta salmone intonava “Lasciatemi cantare con la chitarra in mano…” e la sua popolarità esplodeva in tutto il mondo. Quarant’anni fa Toto Cutugno ampliava il suo successo nel mondo (le tournée all’estero erano fino a quel momento piene di italiani immigrati) trasformandolo con quel brano, che a Sanremo si era piazzato solo quinto in classifica, tra i musicisti italiani più amati all’estero, con una particolare predilezione in Russia.

  • Cercola. Maltempo, rinviato il concerto di Enzo Gragnaniello del 1° maggio in Piazzale Filangieri

    Cercola. Maltempo, rinviato il concerto di Enzo Gragnaniello del 1° maggio in Piazzale Filangieri

    Cercola (Na) – L’attesissimo concerto di Enzo Gragnaniello che si doveva svolgere in Piazzale Gaetano Filangieri previsto per la serata di lunedì 1 maggio è stato rinviato a destinarsi per avverse condizioni meteo: infatti, le previsioni per questi giorni sono davvero nefaste, tanto che l’ufficio regionale della Protezione Civile ha diramato, in queste ore, diverse allerte meteo.

    Dal sito ufficiale del comune di Cercola si è proceduto ad informare la cittadinanza che l’evento “Enzo Gragnaniello in Tour”, previsto per il giorno 1 Maggio 2023 in Piazzale Filangieri, è rinviato: sia dal palazzo municipale che dagli organizzatori filtra la notizia che potrebbe essere recuperato nel giro di una settimana, si stanno verificando le date del tour del cantante napoletano.

    “Enzo Gragnaniello in Tour” è finanziato con fondi della Città Metropolitana di Napoli, ex Ente Provincia di Napoli, si inserisce in un percorso di attenzione alla cultura popolare napoletana sposato dal commissario prefettizio del comune di Cercola Gabriella D’Orso.

    A Cercola si è in piena campagna elettorale, il 14 e 15 maggio prossimi i cittadini di Cercola sono chiamati alle urna per scegliere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale.

  • Si è spento a Genova Franco Gatti dei “Ricchi e Poveri”,  lutto nel mondo della musica

    Si è spento a Genova Franco Gatti dei “Ricchi e Poveri”, lutto nel mondo della musica

    Il mondo della musica italiana vive il lutto per la morte di Franco Gatti, membro del famoso gruppo “ I Ricchi e Poveri”. Il cantante e musicista aveva 80 anni e  già da alcuni anni aveva abbandonato il proprio gruppo per motivi personali.

    Nato a Genova il 4 ottobre del 1942, negli anni ‘60 entra a far parte dello storico gruppo i “Ricchi e Poveri”.

     Insieme a lui il quartetto era composto da Angelo Sotgiu, Marina Occhiena e Angela Brambati. Successivamente hanno continuato in trio fino a qualche anno fa.

    Sin dagli esordi il gruppo riscuote  un grande successo ed in pochi anni scala le classifiche musicali, diventando uno dei gruppi più popolari d’Italia.

    Franco Gatti era sposato con Stefania Picasso dalla quale ha avuto due figli Federica e Alessio.

    Purtroppo quest’ultimo è venuto a mancare prematuramente nel 2013  e, proprio in conseguenza questa tragico evento, il musicista aveva deciso di ritirarsi dalla propria carriera professionale.

    Oltre all’ artista, in tanti ricorderanno di lui l’ essere discreto e molto pacato nella sua espressione. Durante le svariate partecipazioni in tv quasi entrava “in punta di piedi” ma al tempo stesso regalava al pubblico quella allegria che lo ha unito per anni ad Angela ed Angelo, non solo colleghi ma amici fraterni, i quali affranti, hanno dichiarato di aver perso un pezzo della loro vita.

  • Musica. The Knights Templar, la band che ritorna con la sua versione di ‘Sinuè’. Il classico brano di Tony Esposito si ammanta di mistero

    Musica. The Knights Templar, la band che ritorna con la sua versione di ‘Sinuè’. Il classico brano di Tony Esposito si ammanta di mistero

    Un gruppo, quello dei The Knights Templar, i cui protagonisti vanno in scena col volto coperto e di cui volutamente non si conosce l’identità. La band ha appena lanciato il videoclip con il brano Sinuè, feat Tony Esposito, le cui sonorità sono d’ispirazione africana, dai ritmi tribali con melodie della musica partenopea. Un sound ipnotico che trascina, un métissage d’impatto che cattura, un ritornello di parole come Kalimera, e Kalispera, che richiamano all’antica Grecia e alle notti in riva al mare, rendono il video affascinante, enigmatico e ricco di contraddizioni. Una coralità disciplinata ed uniforme quella dei Templar, dove a fare da contraltare c’è un tripudio di tamburi e percussioni e sembra quasi di percepire il mormorio unificato di ‘ideali’, ‘pensieri’ e sete di conoscenza. A chi siano riferiti simboli e pensieri degli ‘incappucciati’ non è dato sapere, perché l’efficacia è nella essenza che la loro musica trasmette.  Il tema della contrapposizione tra l’essere e l’apparire, tra mistero e realtà, tra occidente ed oriente, tra il naturale e soprannaturale, appare centrale in questa rivisitazione del classico di Tony Esposito. Il videoclip, realizzato con l’etichetta RMR Production Srls, che sarà disponibile su tutti i digital store a partire da giovedi 23 giugno, ci accompagna in un percorso di riferimenti storici, filosofici, che sonda le radici culturali di mondi distanti tra loro, civiltà che da sempre si contaminano a vicenda, ma al tempo stesso si diversificano e si oppongono. Il montaggio incalzante delle immagini segue l’avanzare della ritmica del pezzo, e fa da cornice a chi lo ascolta. Per evidenziare ulteriormente la connotazione esoterica e misteriosa del sound, il brano è stato inciso con la tecnica mastering audio hbmf, per far sì che venissero enfatizzate le molteplici ed alte frequenze delle armoniche prodotte dai synth della musica marcata Templar.

  • La sfida di De Crescenzo: “Restaurare la vera canzone napoletana”

    La sfida di De Crescenzo: “Restaurare la vera canzone napoletana”

    Eduardo De Crescenzo con il suo nuovo progetto “Avvenne a Napoli” rielaborato nel cd, appena pubblicato da La Nave di Teseo, insieme al libro, si fa portavoce di una ricerca minuziosa alla riscoperta filologica dei testi originali della vera musica napoletana, che nel corso dei secoli, è stata indubbiamente snaturata nella sua essenza originale e assorbita così dal folklore partenopeo.

    Si cala nei testi originali, di cui non esisteva neppure una versione registrata, li studia, cerca di ricostruire la forma originale; senza storture, senza fraintendere o tradire quei brani che dall’800 in poi hanno generato una vera e propria rivoluzione culturale. De Crescenzo parla di un “restauro gentile” ed è propria questa l’operazione che compie, come un archeologo, recupera un patrimonio prezioso, soprattutto, per i grandi classici della musica napoletana. Un percorso a ritroso dunque, ma necessario, che scende nelle radici della melodia perduta e che purtroppo oggi, soprattutto tra i giovani, pare in via di estinzione.

    De Crescenzo rilancia anche un tour assieme a Julian Oliver Mazzariello, in cui hanno debuttato al Mercadante lo scorso 6 giugno, ed è stato un vero successo tra applausi che hanno accolto con entusiasmo brano dopo brano; come “Fenesta vascia”, “Luna rossa” scritta da suo zio Vincenzo De Crescenzo, che fu interpretata persino da Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald (curioso scoprire che anche Bob Dylan, nella sua trasmissione radiofonica, trasmetteva questo pezzo); I’ te vurria vasà, Santa Lucia luntana, Voce e’ notte, Marechiare.

    «Ho sentito l’esigenza di tornare alle origini» ha detto De Crescenzo che ha privilegiato l’età d’oro, quella dei Di Giacomo e Bovio, dei Tosti e Costa. In un mondo in cui andrebbero tutelati e ricordati, per la genialità, e per aver avuto un ruolo predominante nella storia della nostra cultura.