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Categoria: Musica

  • Questa sera su Rai 2, ore 21.20,  “Pino Daniele – Il Tempo Resterà”. In ricordo del decimo anniversario dalla scomparsa del musicista napoletano

    Questa sera su Rai 2, ore 21.20, “Pino Daniele – Il Tempo Resterà”. In ricordo del decimo anniversario dalla scomparsa del musicista napoletano

    Le interpretazioni più celebri di Pino Daniele e il suo percorso artistico dagli anni ’70 agli ultimi concerti. Li racconta attraverso le immagini, le testimonianze di amici e artisti e tanta musica, il docu-film diretto da Giorgio Verdelli, “Pino Daniele – Il Tempo Resterà”, in onda sabato 4 gennaio alle 21.20 su Rai 2. È un ritratto del musicista che mette in luce il rapporto intimo e profondo con la città di Napoli e la capacità di essere anche un artista apprezzato a livello internazionale.

    Le canzoni e le frasi di Pino Daniele sono il filo conduttore del film che, grazie anche all’apporto di suo figlio, Alessandro Daniele, trova nel cantautore stesso la voce narrante, supportato da Claudio Amendola. Molte le testimonianze e i contributi di musicisti e personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Giorgia, Fiorella Mannoia, Lina Sastri, Enzo Decaro, Maurizio De Giovanni, Vasco Rossi, Sandro Ruotolo, Giuliano Sangiorgi, Lina Sastri, Alessandro Siani, Massimo Troisi e molti altri. “Pino Daniele – Il Tempo Resterà” è un vero e proprio viaggio che attraversa i luoghi di Napoli per raccontare l’idea di Pino Daniele di musica in movimento perenne, come la società di quegli anni che lui ha interpretato con un linguaggio inimitabile e aperto a tutti.

  • Napoli. “Le strade di Pino”,  10 anni senza ’e te.  Sabato 4 e domenica 5 gennaio un racconto in musica e parole attraverso la città

    Napoli. “Le strade di Pino”, 10 anni senza ’e te. Sabato 4 e domenica 5 gennaio un racconto in musica e parole attraverso la città

    Napoli – In occasione del decennale della scomparsa di Pino Daniele (4 gennaio 2015), il Comune di Napoli ricorda il cantautore con due giornate di attività, concepite per celebrarne l’eredità musicale e l’indissolubile legame con la città. Un tour nei vicoli, nelle strade e nelle piazze che hanno visto il giovane Pino muovere i suoi primi passi nella musica. Occasioni inedite per ricordare il grande artista, riviverne i luoghi della giovinezza, scoprire aneddoti e racconti; perché, proprio come cantava Pino nel suo album di esordio, “Terra Mia”, Napule è ‘na camminata, int’e viche mmiez’all’ate. “Pino Daniele è stato per Napoli un faro, un punto di riferimento per diverse generazioni, un innovatore capace di contaminare i generi e i linguaggi: la sua arte è eterna. A distanza di dieci anni dalla scomparsa, era doveroso per noi rendergli omaggio: dopo il concerto del Capodanno il 31 in suo onore, napoletani e turisti potranno ascoltare le sue canzoni – che già riecheggiano ogni giorno nei vicoli del centro come una colonna sonora permanente della città – nelle strade della sua infanzia e adolescenza. Pino sarà sempre tra noi”, afferma il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

    Il decennale della scomparsa di Pino Daniele è un’occasione fondamentale per celebrare non solo il talento di uno dei più grandi artisti italiani, ma anche l’intenso legame che ha sempre avuto con Napoli. Le iniziative proposte dal Comune, tra cui il tour nei luoghi simbolici della sua giovinezza realizzato grazie alla collaborazione attivata con il FAI, rappresentano un tributo autentico alla sua eredità musicale, che ha saputo raccontare la città più profonda, la più autentica. In questi dieci anni senza di lui, Pino Daniele è rimasto una presenza viva nel cuore della città, non solo per la sua musica, ma anche per la sua capacità di raccontare, con poesia e passione, le storie che fanno parte dell’anima di Napoli. Questi momenti di commemorazione non sono, perciò, solo un’occasione per rivivere il passato, ma anche per riflettere su quanto la sua musica abbia contribuito a definire l’identità culturale di Napoli nel panorama musicale internazionale. La città stessa, come il giovane Pino cantava, è una ‘camminata’ che attraversa vicoli e piazze e lo stesso cammino può oggi essere percorso in suo onore, unendo il passato al presente in un’incredibile sintesi tra memoria e prospettiva” dichiara il coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli Sergio Locoratolo.

    Dieci anni fa ci lasciava Pino Daniele, un figlio di Napoli che ha contribuito a tenere alto il nome della nostra città in Italia e all’estero. L’Amministrazione Manfredi intende celebrare con impegno e profondità il doppio anniversario che ricorrerà nel 2025: non solo il decennale della scomparsa, ma anche i settant’anni della nascita di un uomo di straordinario talento. Poeta, visionario, artista a tutto tondo, sempre pronto a cercare nuove interpretazioni sonore della realtà, a confrontarsi con i diversi linguaggi musicali nazionali e internazionali, incarnando pienamente quei valori che poi, in tempi più recenti, sono diventati centrali nel progetto del Comune ‘Napoli Città della Musica’. Con la sua arte e la sua quotidiana genialità, Pino Daniele ci ha sempre ricordato che essere napoletani è meraviglioso”, aggiunge il delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e l’audiovisivo, Ferdinando Tozzi.

    Sabato 4 gennaiodalle ore 10:00 alle 22:00, un’esperienza immersiva rivolta a tutti i cittadini e i turisti: nelle strade che il cantautore e chitarrista ha percorso in gioventù risuonerà una selezione di brani noti e meno noti del suo repertorio. Da Piazza Santa Maria La Nova, a pochi passi dalla sua casa natìa, prenderà idealmente il via un percorso musicale che attraverserà vicoli e strade del centro antico per arrivare fino all’Istituto Elena di Savoia Diaz, dove l’artista si diplomò. Alla voce di Pino – diffusa attraverso punti d’ascolto realizzati grazie alla collaborazione attiva delle Municipalità coinvolte, dei commercianti e di altre realtà del territorio – si affiancheranno omaggi, interpretazioni e performance musicali acustiche, solo chitarra e voce, proposte da tre artisti di strada: Morena Chiara, Cecilia Ricci e Lampa Faly.

    Domenica 5 gennaio sarà la volta di “Napul è…I luoghi di Pino Daniele”, itinerario proposto dalla Delegazione FAI di Napoli, grazie all’accordo stipulato con il Comune di Napoli. Il percorso, a cui sarà possibile partecipare gratuitamente previa prenotazione obbligatoria al link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it (apertura prenotazioni lunedì 30 dicembre 2024), sarà condotto da Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, autori dell’omonimo libro (2015, Rogiosi Editore). Racconti, aneddoti e incontri esclusivi accompagneranno i partecipanti tra i monumenti, nelle piazze, nelle strade e nei vicoli dove è nata e cresciuta l’arte del ‘mascalzone latino’. Un viaggio alla scoperta della Napoli dai mille culure, con partenza alle ore 10.00 da Piazza Bellini e alle ore 12.00 da Piazza Santa Maria La Nova, per ritrovare – tra i vicoli di “Furtunato”, l’incanto di “Jesce Juorno” e il risveglio con il profumo di “‘na tazzulella ‘e cafè” – la genesi delle prime canzoni e l’indissolubile legame di Pino con la sua città.

    Ancora domenica 5 gennaio, alle ore 19.30, la Chiesa Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa (via Marco Aurelio 81) ospiterà il Concerto gospel in onore di Pino Daniele, che vedrà sul palco The Blue Gospel Singers Choir. Uno show dinamico, dalla durata di 60 minuti circa, che abbraccia generi differenti e include una selezione di brani di Pino Daniele riarrangiati proprio in chiave Gospel.

  • Napoli. Festa musicale Piazza Vanvitelli al Vomero. 5 gennaio si esibiscono le Ebbanesis, Monica Sarnelli e la Raoul Swing Orchestra

    Napoli. Festa musicale Piazza Vanvitelli al Vomero. 5 gennaio si esibiscono le Ebbanesis, Monica Sarnelli e la Raoul Swing Orchestra

    Napoli – Una serata di musica, emozioni e spettacolo per chiudere in bellezza le festività natalizie e dare il benvenuto al nuovo anno alla vigilia dell’Epifania. Venerdì 5 gennaio 2024, la suggestiva Piazza Vanvitelli, nel cuore del Vomero, si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione con un triplice concerto che celebra la musica e la tradizione culturale partenopea.

    L’evento, organizzato da AreaLive con il sostegno della V Municipalità Arenella-Vomero e del Comune di Napoli, vedrà esibirsi tre straordinari protagonisti del panorama musicale: il duo Ebbanesis, la cantautrice Monica Sarnelli e la travolgente Raoul Swing Orchestra.

    Questo straordinario appuntamento musicale, gratuito e aperto a tutti, celebra la chiusura delle festività natalizie con un evento unico, capace di unire tradizione e innovazione, per iniziare l’anno nuovo con la magia della musica e della condivisione. Conduce la serata il giornalista Umberto Russo.

    La serata inizierà alle 19:30 con le Ebbanesis, duo formato da Viviana Cangiano e Serena Pisa. Conosciute per la loro combinazione unica di due voci perfettamente armonizzate e l’accompagnamento di una chitarra, le Ebbanesis sono diventate una delle realtà più amate e originali della scena musicale napoletana. La loro capacità di reinventare i classici della canzone napoletana, unendoli a reinterpretazioni di celebri brani rock in dialetto, ha conquistato il pubblico non solo sui palcoscenici, ma anche sul web, rendendole un vero fenomeno virale. Hanno collaborato con artisti di fama internazionale come Massimo Ranieri e Stefano Bollani e sono state ospiti in programmi televisivi di successo, confermandosi come ambasciatrici della musica napoletana contemporanea.

    Alle 20:30 sarà la volta di Monica Sarnelli, una delle voci più amate di Napoli, simbolo della canzone napoletana moderna. La cantautrice, che festeggia i suoi 30 anni di carriera, offrirà al pubblico un viaggio emozionante attraverso i suoi brani più celebri. Tra questi, la storica sigla della soap opera Un Posto al Sole, diventata un classico della cultura pop italiana, e il suo ultimo singolo Un nuovo Sud. Monica Sarnelli si esibirà anche in una selezione di brani della tradizione napoletana, accompagnati da reinterpretazioni di successi recenti come Abbracciame di Andrea Sannino. Con la sua capacità di emozionare e coinvolgere, Sarnelli rappresenta un punto di riferimento unico nel panorama musicale italiano.

    A chiudere la serata, a partire dalle 21:15, ci penserà la Raoul Swing Orchestra, con una performance all’insegna del ritmo e dell’energia. Fondata nel 2005 a Napoli, dopo un periodo di formazione musicale in California, la band guidata dal carismatico Raoul trasporterà il pubblico nell’atmosfera luccicante e nostalgica della Broadway degli anni ’50. Il loro repertorio include grandi classici dello swing, standard jazz e composizioni originali, il tutto arricchito da siparietti che evocano il glamour di un’epoca d’oro. Con il loro stile elegante e travolgente, la Raoul Swing Orchestra saprà far ballare e divertire ogni spettatore, regalando un finale indimenticabile alla serata.

  • Al Conservatorio di San Pietro a Majella “Raiz canta Sergio Bruni” domani -2 9 settembre  – alle ore 20

    Al Conservatorio di San Pietro a Majella “Raiz canta Sergio Bruni” domani -2 9 settembre – alle ore 20

    Al Conservatorio di San Pietro a Majella  “Raiz canta Sergio Bruni”. Domenica 29 settembre alle ore 20.00 il quarto appuntamento della rassegna  “Note d’Archivio per il Miglio della Memoria”. Ingresso gratuito, prenotazione tramite Eventbrite

    Con l’omaggio personale e accorato di Raiz, leader e voce degli Almamegretta, a Sergio Bruni, proseguono, domenica 29 settembre, alle ore 20.00 presso il Conservatorio di San Pietro a Majella, gli appuntamenti della prima edizione della rassegna “Note d’Archivio per il Miglio della Memoria”, proposta e organizzata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, e realizzata con il contributo della Direzione generale Spettacolo e Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, con la produzione esecutiva della Fondazione Pietà de’ Turchini.

    Lo storico istituto musicale partenopeo sarà la cornice del live che vedrà sul palco, con Raiz, i musicisti Giuseppe De Trizio (chitarra classica, arrangiamenti), Adolfo La Volpe (chitarra elettrica), Giovanni Chiapparino (fisarmonica), Francesco Corrado De Palma (batteria), Giorgio Vendola (basso). Lo stesso cantautore e attore ha raccontato così il progetto, che rimanda all’album “Si ll’ammore è ‘o ccuntrario d’’a morte”, pubblicato nel febbraio 2023: “Un concerto accorato, tra narrazione e suono, dedicato alla musica scritta e interpretata da Sergio Bruni, è un’idea che accarezzavo da anni. Le sue canzoni hanno accompagnato per un paio di generazioni la mia storia familiare e dunque omaggiando il grande artista avrei preso spunto per un tributo al mondo che mi ha generato e regalato i mezzi per esprimermi. Amo tutta la musica classica napoletana, eppure Sergio Bruni mi muove un battito di cuore in più. Il fraseggio, l’accento, la sua – non so quanto consapevole – organicità alla canzone mediterranea tutta me lo fa sentire parente. Io che ho sempre cercato di allargare gli orizzonti del Golfo, sciacquando i miei panni nel mediterraneo sud-orientale, sento il bisogno oggi di tornare all’origine attraversando il suo repertorio da autore”. 

    Fondato nel 1807, il Conservatorio di San Pietro a Majella ha formato alcuni dei più grandi musicisti della storia. Bellini, Mercadante, Cilea, Muti sono solo alcuni degli allievi illustri che ne hanno frequentato le aule. Il suo passato è custodito nei circa 50.000 tra manoscritti, libretti d’opera ed edizioni rare della Biblioteca, nei 200 dipinti della Quadreria e nella inestimabile collezione di strumenti antichi del Museo. Il suo presente è scandito da circa 70 percorsi di studio, dalla composizione alla direzione d’orchestra, dagli strumenti a fiato e a corda al pianoforte, dal canto lirico al jazz, dalla musica antica alla musica elettronica. Masterclass, seminari e borse di studio arricchiscono un’offerta didattica che si completa nei concerti ospitati nella Sala Scarlatti.

    La rassegna “Note d’Archivio per il Miglio della Memoria” proseguirà con altri due eventi.
    Domenica 13 ottobre, nell’ambito della Domenica di carta – appuntamento annuale in cui le Biblioteche e gli Archivi del Ministero della Cultura aprono straordinariamente per una giornata speciale e gratuita di iniziative – alle ore 11.30 la Sala del Lazzaretto dell’Ospedale di Santa Maria della Pace (Via dei Tribunali, 226) ospiterà il concerto del Quartetto Gagliano, composto da Carlo Dumont e Sergio Carnevale ai violini, Paolo Di Lorenzo alla viola, Manuela Albano al cello, e con Fabrizio Romano al pianoforte, che si esibiranno in “Notturno napoletano”, progetto dedicato al compositore Giuseppe Martucci. L’evento ricorre anche in occasione della celebrazione, in tutta Italia, degli Antichi Ospedali: l’Associazione Ospedali Storici Italiani partecipa anche con una mostra sugli Antichi Ospedali d’Italia nella Sala accanto al Lazzaretto, in cui si trova un’esposizione sulla storia delle malattie epidemiche ed infettive, con documenti, stampe, fotografie e ricostruzioni di ambienti, che sarà visitabile con il Prof. Gennaro Rispoli, Direttore del Museo delle Arti Sanitarie.

    Sabato 30 novembre, alle ore 18.00, sarà la volta del concerto della Big Band del Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella, diretta dal Maestro Marco Sannini, ospitato proprio dagli spazi della storica istituzione. L’orchestra renderà omaggio ai grandi compositori di Jazz del ‘900, con un repertorio che includerà brani di Strayhorn, Ellington, Mingus, Lewis.

  • Piero Pelù visita l’ambulatorio di Emergency a Ponticelli

    Piero Pelù visita l’ambulatorio di Emergency a Ponticelli

    Piero Pelú visita l’ambulatorio di Emergency a Ponticelli. L’occasione dell’incontro è stata la rinnovata collaborazione tra Piero Pelù e l’associazione fondata da Gino Strada che l’artista ha deciso di sostenere anche in occasione della pubblicazione del suo nuovo album.

    Durante l’incontro il cantante ha potuto osservare da vicino l’operato dell’associazione in Campania e conoscere lo staff e i pazienti che abitualmente frequentano l’ambulatorio.

    Fonte: Ansa.it

    Fonte foto: Ansa.it

  • Geolier, il 10 maggio esce il singolo El pibe de oro

    Geolier, il 10 maggio esce il singolo El pibe de oro

    Napoli – Venerdì 10 maggio esce il nuovo singolo El pibe de oro (Warner Music Italy).
    Il brano, prodotto da Poison Beatz, è un flusso continuo di parole incastonate tra loro che ci danno prova di come il rapper sappia passare in qualsiasi momento da un’apertura melodica, come quella degli ultimi mesi con “I p’ me, tu p’ te” e “L’Ultima Poesia”, al rap nudo e crudo, a dimostrazione della grande consapevolezza del rapper di Secondigliano.
    Una traccia che i fan forse ricorderanno bene e che aspettano da 2 mesi, da quando è stata spoilerata dallo stesso artista sui suoi social in tempi non sospetti.
    Pensando al El pibe de oro non possiamo non catapultarci direttamente allo Stadio Diego Armando Maradona, dove ci attende una festa lunga 3 giorni a Napoli e per Napoli.

  • Napoli. Mercoledì 6 davanti al Duomo la serata-evento “Dare Voce” incorona i talenti in campo artistico musicale. Il Sindaco Manfredi premia GeolierNapoli.

    Napoli. Mercoledì 6 davanti al Duomo la serata-evento “Dare Voce” incorona i talenti in campo artistico musicale. Il Sindaco Manfredi premia GeolierNapoli.

    Napoli (Na) – Un riconoscimento ai talenti nel campo artistico musicale che portano lustro alla città di Napoli.

    È lo spirito del premio “Dare Voce” che, per il secondo anno, sarà assegnato – mercoledì 6 dicembre, alle ore 18:00 – nel corso di una serata-evento gratuita sul sagrato del Duomo. L’iniziativa nasce da un’idea del consigliere comunale Massimo Pepe, realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con l’Assessorato al Turismo.

    Il sindaco Gaetano Manfredi premierà Geolier, il rapper che sarà in gara al prossimo Festival di Sanremo. Riconoscimenti saranno consegnati da rappresentanti dell’Amministrazione comunale anche a Rosario Miraggio, Veronica Simioli, Gabriele Esposito, Rico Femiano, Gianluca Capozzi, Ciccio Merolla, Mavi, Ludo Brusco e Lucariello. Il premio “Dare Voce” e i partner dell’evento destineranno anche quest’anno un contributo economico alla Fondazione Santobono-Pausilipon.

  • Il 6 dicembre seconda edizione del premio “Dare Voce”. Dal sindaco  Manfredi un riconoscimento a Geolier

    Il 6 dicembre seconda edizione del premio “Dare Voce”. Dal sindaco Manfredi un riconoscimento a Geolier

    Napoli – Il 6 dicembre, alle ore 18.00, il sagrato del Duomo ospiterà la seconda edizione del premio “Dare Voce”.

    L’iniziativa nasce da un’idea del consigliere comunale Massimo Pepe con l’obiettivo di premiare le eccellenze partenopee che si sono distinte nel panorama artistico della città.

    L’evento gratuito, patrocinato dal Comune di Napoli e in collaborazione con l’Assessorato alle Attività produttive e al Turismo, è realizzato con la direzione artistica di Diego Di Flora e sarà presentato da Maria Mazza.

    Quest’anno il premio sarà consegnato dai rappresentanti dell’Amministrazione a Rosario Miraggio, Veronica Simioli, Gabriele Esposito, Rico Femiano, Gianluca Capozzi, Ciccio Merolla, Mavi, Ludo Brusco e Lucariello.

    A concludere la serata interverrà Geolier che ricevera’ il premio dal sindaco Gaetano Manfredi.

    Il premio “Dare Voce” e i partner dell’evento sosterranno, anche quest’anno, la Fondazione Santobono-Pausilipon cui sarà devoluto un contributo economico.

  • “Napoli Città della Musica”: al via la programmazione 2023-24 con i 16 progetti vincitori dell’Avviso pubblico

    “Napoli Città della Musica”: al via la programmazione 2023-24 con i 16 progetti vincitori dell’Avviso pubblico

    Napoli – Un fitto programma di eventi animerà la città partenopea da questo mese fino alla prossima primavera grazie alle 16 proposte selezionate tramite avviso pubblico e finanziate nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”.

    Il cartellone è stato presentato dal coordinatore delle Politiche culturali, Sergio Locoratolo, e dal delegato del Sindaco per l’Industria musicale e l’Audiovisivo, Ferdinando Tozzi.

    Il Comune di Napoli ha stanziato 450mila euro per la realizzazione di progetti musicali dal vivo in grado di valorizzare e promuovere la musica, i luoghi e le professionalità e di generare un turismo musicale con una ricca programmazione ripartita su tutto l’anno. Tre percorsi musicali troveranno pieno compimento negli ultimi mesi del 2023: La world music, La musica dei migranti e La canzone napoletana.

    Quest’ultimo percorso, con il progetto Classico Contemporaneo, darà anche il via agli appuntamenti con le attività laboratoriali e formative che si terranno dal 13 al 17 novembre presso l’Auditorium Novecento. Il progetto Napoli World della società Audioimage è stato selezionato per la sezione La world music che, ispirandosi alla memoria del grande interprete della tammorra Marcello Colasurdo, ha come obiettivo il recupero, la valorizzazione e l’internazionalizzazione delle tradizioni popolari.

    Tracce contemporanee – La musica che viaggia, a cura delle cooperative Dedalus e La Bazzarra, è risultato vincitore per La musica dei migranti, la seconda sezione con la quale si è voluto porre l’accento sulla musica quale strumento di dialogo tra culture e paesi diversi, coinvolgendo le comunità migranti presenti sul territorio partenopeo nell’apertura di un ampio ventaglio di contaminazioni e fusioni stilistiche.

    Per la terza sezione, La canzone napoletana, due progetti, Piedigrotta Bideri 2023 della Fondazione Bideri e Classico Contemporaneo dell’associazione Acta Progettazione, partiranno dalla celebrazione di tre grandi nomi della canzone partenopea, Enrico Caruso, Sergio Bruni e Roberto Murolo, per puntare alla rielaborazione dei classici e alla contaminazione con altri generi.

    A cavallo tra il 2023 e il 2024 saranno realizzati gli otto progetti della sezione La valorizzazione dell’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli con un ricco cartellone di eventi, tra stili e generi musicali differenti: Santiago-Napoli a testa alta dell’associazione Performing Art Campania, Premio “Nero a metà” dell’associazione Aspro Cuore, Game Concert della società Nomea, Napoli Unplugged dell’ETS Brodo, Base per Altezza della società Livenet, Italian Opera Meets Jazz dell’associazione Orchestra Filarmonica Campana, Nuovi Territori Music Festival dell’associazione Nuovi Territori Sonori, Terra Folk a Bagnoli dell’associazione Artsmusicandcraft.

    Sono quattro, infine, i progetti finanziati per il 2024 nell’ambito della sezione Le orchestre giovanili, concepita per dare spazio ai giovani talenti e alla musica quale fonte di aggregazione sociale: I giovani e l’orchestra dell’associazione Napolinova, LaMusorchestra dell’associazione Lemuseper-l’oro, IncludArt di IAAMS-Italian Academy for Arts, Music and Science, Musica liberi tutti dell’associazione Animazione Quartiere Scampia.

    “Per la prima volta – ha sottolineato il coordinatore delle Politiche culturali, Sergio Locoratolo – il Comune utilizza lo strumento del bando per questo tipo di attività. Ciò significa che l’Amministrazione fornisce gli indirizzi di politica culturale e chiede alla cittadinanza di presentare dei progetti. Avremo, tra eventi e laboratori, circa 100 appuntamenti che andranno dall’autunno inoltrato di quest’anno fino a tutta la primavera del 2024. Un aspetto molto importante è la scelta delle location, che stiamo definendo, perché il tema della città policentrica e, quindi, la distribuzione degli eventi in tutta la città, è basilare per l’Amministrazione Manfredi”.

    “Stiamo puntando molto sull’Auditorium di Bagnoli, dove verranno realizzati tanti eventi: dal jazz alle nuove espressioni musicali come rap e urban. Inoltre – ha spiegato il delegato del Sindaco, Ferdinando Tozzi – abbiamo sia nelle periferie, sia in centro, tanti luoghi che verranno valorizzati attraverso progetti non solo di spettacolo, ma anche di divulgazione e di formazione, con particolare attenzione ai giovani. Tutto questo senza dimenticare l’aspetto di music industry cui il progetto Napoli Città della Musica tiene molto”.

  • Napoli . Il 15 giugno arriva  il concerto dei Negramaro al Maradona

    Napoli . Il 15 giugno arriva il concerto dei Negramaro al Maradona

    Napoli – Presentato questa mattina, a Palazzo San Giacomo, il concerto che i Negramaro terranno il 15 giugno prossimo allo stadio Diego Armando Maradona.

    Insieme alla band ed al sindaco Gaetano Manfredi sono intervenuti il consigliere delegato per la Musica e l’Audiovisivo Ferdinando Tozzi, il presidente della Fondazione Pino Daniele Ets Alex Daniele e il fondatore della Friends&Partners Ferdinando Salzano.

    La band sostiene il progetto per il contrasto alla povertà educativa e al disagio scolastico della Fondazione Pino Daniele

    Il concerto allo Stadio Maradona, in quanto evento di valore culturale che sposa un’importante causa sociale a beneficio della città di Napoli, è organizzato in collaborazione con il Comune, in coerenza con il suo progetto Napoli Città della Musica. I Negramaro, infatti, in omaggio alla città ed al loro forte legame con Pino Daniele, hanno scelto di sostenere il progetto per il contrasto della povertà educativa e del disagio scolastico dei ragazzi di Napoli promosso dalla Fondazione Pino Daniele Ets.

    «Abbiamo definito la stagione 2024 di Napoli Città della Musica – ha affermato il sindaco Manfredi – con un programma di eventi che rappresentino lo spirito della città e il valore della musica come motore di inclusione, di partecipazione e di identità. Il concerto dei Negramaro rappresenta tutto questo, nel ricordo di Pino Daniele e con il coinvolgimento di ragazzi che si stanno formando come musicisti».

    «La prima volta nello stadio Maradona di Napoli per noi corrisponde al sogno più grande della nostra vita – ha detto il cantante dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi -. Abbiamo deciso di dedicarlo a Pino Daniele, il nostro primo “cicerone” in città. Lo ha fatto con le sue canzoni, lo ha fatto con la sua amicizia e con le nostre chitarre insieme. Pino ci manca e glielo canteremo con tutto il nostro cuore e la nostra voce».

    In merito ai progetti della Fondazione Pino Daniele Ets, il presidente Alex Daniele ha spiegato: «Porteremo avanti delle attività di laboratorio con i bambini e i ragazzi dagli 8 ai 14 anni e faremo vedere loro come si possano manifestare con uno strumento, con la musica, i propri sentimenti. Anche sentimenti di rabbia. Proprio come ha fatto Pino. Grazie ai Negramaro, questi ragazzi saliranno sul palco per aprire il loro concerto con le canzoni di Pino».

    Il live della band salentina a Napoli è il primo di due appuntamenti organizzati e prodotti da Friends&Partners e Magellano Concerti: l’altro è in programma il 22 giugno allo Stadio Meazza di Milano.

    I biglietti per entrambe le date saranno disponibili su TicketOne dalle ore 16:00 di domani, martedì 24 ottobre.