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Categoria: Musica

  • Domani termina la “call for artists” di Musiconnect-Italy – “Napoli World” 2025. Grande successo che coinvolge oltre 20 paesi

    Domani termina la “call for artists” di Musiconnect-Italy – “Napoli World” 2025. Grande successo che coinvolge oltre 20 paesi

    Napoli – Musiconnect-Italy – “Napoli World” 2025
    Call For Artists da record! Oltre 150 Candidature da 20 paesi diversi.
    E’ possibile iscriversi entro il 15 luglio.

    Artisti dalla Korea, Stati Uniti, Canada , Argentina, Chile, Brasile, Marocco, Tunisia, Algeria, Francia, Spagna, Ungheria, Germania, Austria, Olanda, Belgio, Serbia, Regno Unito, India, Norvegia, Svezia, Giordania e Italia, con un’alta concentrazione di artisti napoletani e campani, si contenderanno gli showcase di novembre. 

    Il Maestro Enzo Avitabile a partire dal 16 luglio sarà al lavoro per selezionare i 16 progetti musicali che si esibiranno nella città partenopea.
    Saranno infatti 16 le formazioni selezionate che potranno far parte della line up del Festival e  che avranno l’occasione di presentare dal vivo il proprio progetto artistico  e aspirare di essere ingaggiati dai più importanti festival mondiali e di entrare a far parte di un circuito professionale internazionale seguendo le orme di Suonno d’Ajere, PS5, Ra di spina e Ars Nova Napoli.

    Si avvia verso la chiusura, prevista per il 15 luglio alle 23:59, la call for artists di Napoli World 2025, il festival internazionale di world music che trasforma Napoli in un crocevia globale di suoni e culture.  Con oltre 150 candidature arrivate da tutti e cinque i continenti, l’edizione 2025 si appresta a superare ogni record, confermando il ruolo centrale del festival nella scoperta, la promozione e il supporto di nuove produzioni musicali indipendenti conferendo alla città di Napoli la veste di “hub internazionale su scala euro-mediterranea” per lo sviluppo di relazioni professionali e la realizzazione di progetti di internazionalizzazione.

    PER ISCRIVERSI CLICCA https://www.musiconnect-italy.com/form-invio-candidadura-showcase-2025/

    Il direttore artistico Enzo Avitabile in merito si esprime così: “Napoli è musica. Napoli è voce che abbraccia il mondo, radice e futuro che camminano insieme. Con Napoli World Festival celebriamo la potenza della contaminazione, la bellezza dell’incontro, la dignità delle culture che si parlano attraverso le note, i ritmi e le emozioni. È un progetto che nasce dal cuore e dalla terra, ma guarda lontano, oltre i confini.  Sono felice e onorato di essere parte anche di questa nuova edizione. Ogni suono è un ponte e ogni artista che arriva qui, porta con sé un pezzo di mondo da condividere. A tutte e a tutti: benvenuti a Napoli, città che canta, città che resiste, città che accoglie. Facciamo vibrare insieme questa meravigliosa orchestra globale.

    Gli fa eco Ferdinando Tozzi delegato del Sindaco Manfredi per l’industria musicale e l’audiovisivo: “Napoli World rappresenta un modello virtuoso per far emergere e valorizzare i talenti musicali campani, radicati in una tradizione unica ma proiettati sul mercato globale. Questo festival, con la sua rigorosa selezione e la prestigiosa vetrina internazionale, crea un ponte tra la nostra ricchezza artistica e i principali circuiti mondiali della world music. Come Comune, abbiamo avviato per la prima volta nella storia della città un festival di world music che è spettacolo ma anche e soprattutto industria ed è figlio del  progetto ‘Napoli Città della Musica’, e rappresenta un volano per l’economia culturale del territorio.”

    NAPOLI, PALCOSCENICO DEL MONDO

    Napoli World non è solo un festival, ma un vero e proprio trampolino di lancio internazionale. Gli artisti selezionati – solisti o band – avranno l’opportunità di esibirsi in 16 showcase live durante tre giorni di eventi (27-29 novembre 2025), di fronte a una platea d’eccezione: è prevista infatti  la partecipazione di numerosi operatori culturali nazionali ed internazionali, managers, bookers, giornalisti e direttori artistici provenienti dai più importanti festival di world music al mondo, tra cui WOMEX, Babel Music XP (Francia), Visa for Music (Marocco), Atlantic Music Expo (Capo Verde) e Fira Mediterranea de Manresa (Spagna), Seoul Music Week (Corea), solo per elencarne alcuni.

    Gli artisti che per ovvie ragioni numeriche non avranno la possibilità di esibirsi dal vivo durante i giorni dell’evento potranno comunque partecipare alle numerose attività di networking che avranno luogo nel corso dei tre giorni per aver l’occasione di conoscere personalmente i delegati nazionali ed internazionali ed intraprendere un percorso personale di sviluppo relazioni professionali.

    IL PERCORSO DEGLI ARTISTI

    27 novembre: gli showcase si apriranno con la Cerimonia di inaugurazione e due Special Events all’Auditorium del Conservatorio San Pietro a Maiella, tempio della musica napoletana.


    28-29 novembre: gli showcase proseguono nel pomeriggio all’Auditorium 900, mentre la sera la musica si sposta all’Auditorium di Bangoli – Porta del Parco, con performance serali e dj set che mescolano tradizione e innovazione.
    Panel e networking: Ogni mattina, durante la tre giorni, a Palazzo Cavalcanti, si terranno incontri professionali tra artisti, manager, produttori e delegati internazionali, per favorire collaborazioni e progetti discografici.

    NAPOLI WORLD NEL SISTEMA EUROPEO DELLA MUSICA

    Il festival è parte integrante di “UPBEAT – The European Showcase Platform for World Music“, progetto finanziato dall’Unione Europea che riunisce i 15 festival più influenti del continente, da Crossroads Ostrava (Repubblica Ceca) a Bratislava World Music Festival (Slovacchia). Inoltre, la collaborazione con Babel Music XP di Marsiglia rafforza il legame tra le due città mediterranee, con scambi artistici e coproduzioni che arricchiscono l’offerta culturale di entrambi i territori.

    LA MISSIONE: MUSICA COME LINGUAGGIO UNIVERSALE

    Musiconnect-Italy – “Napoli World” 2025 è organizzato da Italian World Beat, col patrocinio morale del Comune di Napoli, e finanziato dal Ministero della Cultura FUS 2025 Progetti Speciali e FUS Triennale 2025-2027, inserito nel progetto “Napoli Città della Musica“. Napoli World persegue una duplice missione: valorizzare le tradizioni musicali italiane in dialogo con le culture globali; creare opportunità concrete per gli artisti emergenti, facilitando l’incontro con i decisori del settore.

    L’ apertura del Festival, con un evento celebrativo di cooperazione internazionale è previsto giovedì 27 Novembre pressso l’auditorium del Conservatorio di Napoli San Pietro a Maiella ed è affidato a di AudioImage S.r.l con il patrocinio del Comune di Napoli.

  • Musica al Castello2025: Napoli, crocevia di suoni e storie. In scena Calibro35, A Toys Orchestra, Roy Paci, Après La Classe, Rumba de Bodas, Il Mago del Gelato, La Municipal, Daniele Sepe, Moni Ovadia e Gianfranco Gallo

    Musica al Castello2025: Napoli, crocevia di suoni e storie. In scena Calibro35, A Toys Orchestra, Roy Paci, Après La Classe, Rumba de Bodas, Il Mago del Gelato, La Municipal, Daniele Sepe, Moni Ovadia e Gianfranco Gallo

    Napoli – Jazz, funk, ritmi caraibici e teatro d’autore: ecco i principali ingredienti di “Musica al Castello”, in programma dal 25 luglio al 3 agosto nel cortile monumentale di Castel Nuovo, noto anche come Maschio Angioino. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli per “Napoli Città della Musica”, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2025”, ed è organizzata dalla società Arealive. I concerti iniziano ogni sera alle ore 21.00. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
    ‘Musica al Castello’ – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – rappresenta uno dei grandi eventi della programmazione di ‘Estate a Napoli’, che si è rinnovata quest’anno puntando con decisione sulla qualità delle proposte offerte alla città e ai suoi visitatori. È un segnale forte di come Napoli continui a investire sulla cultura come motore di aggregazione e identità. Così il Maschio Angioino, monumento simbolo della nostra storia, diventa ogni sera un punto di incontro per chi ama ascoltare, riflettere e lasciarsi coinvolgere da suoni e narrazioni che parlano di passato e presente, di radici e innovazione”.
    Al centro della rassegna – osserva Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo – c’è il concetto di contaminazione, che è una delle parole chiave di ‘Napoli Città della Musica’: l’incontro e la fusione di generi, stili e tradizioni diverse, che rendono unica un’identità sonora. Sposando questa visione, l’Amministrazione comunale continua a impegnarsi nella valorizzazione della musica come linguaggio universale, in grado di unire culture e generazioni differenti”. 
     Il cartellone, che abbraccia influenze provenienti dal Mediterraneo, dal Centro America e dalla scena jazz internazionale, celebra la varietà e la ricchezza delle caratteristiche sonore e culturali della città: Napoli non è solo un luogo  ma un suono, una vibrazione, un racconto che da secoli si mescola con le voci del mondo.
    È questa la sfida raccolta da “Musica al Castello”, che inizia il 25 luglio con i pugliesi Après La Classe in “Casa di Legno Tour”: il gruppo salentino porta sul palco un mix esplosivo di ska, reggae, rock e ritmi balcanici. Il 26 luglio è la volta dei bolognesi Rumba de Bodas con il loro viaggio senza confini tra funk, jazz, latin e swing, pronti a far ballare il pubblico tra assoli di tromba e testi che parlano di libertà. Il 27 luglio tocca a Daniele Sepe con “Sepè le Mokò”: il sax ribelle di Napoli incontra il cinema con una sonorizzazione dal vivo del cult “Totò le Mokò”, per un omaggio in chiave jazz alla città e alla sua capacità di far ridere e pensare allo stesso tempo.
    Il 28 luglio è il turno dei milanesi Calibro 35 in “Exploration Tour”: funk, effetti psichedelici e atmosfere da film anni Settanta, in un concerto tanto atteso poiché la band, dopo l’exploit internazionale, non è mai tornata a suonare in città. Si cambia registro il 29 luglio con Roy Paci in “Live Love & Dance Tour”: il trombettista siciliano offre un jazz colto e popolare con un ensemble di eccellenza, formato da Jimmy Straniero al basso, Paolo Vicari alla batteria e Roberto De Nittis al pianoforte. Una serata di musica e parole è in programma il 30 luglio con Gianfranco Gallo, che con “Captivo” propone uno spettacolo in grado di unire teatro e canzone d’autore, con testi che scavano nell’animo umano.
    In scena, il 31 luglioMoni Ovadia con “Rotte Mediterranee”: un viaggio tra canti ebraici, ballate greche e racconti di migrazioni, per ricordare che il Mediterraneo è sempre stato un mare di incontri, non di muri. Per il 1° agosto è prevista la performance de La Municipal: il duo salentino intreccia versi d’amore e melodie indie pop in “Dopo Tutto Questo Tempo Tour”. Il 2 agosto il palco è per i salernitani A Toys Orchestra e il loro “Midnight Again Tour”: rock ipnotico e tracce viscerali per una delle band più amate della scena alternativa italiana. Gran finale, il 3 agosto, con i milanesi IlMago del Gelato, che propongono il loro jazz-funk irriverente con brani estratti dall’album “Chi è Nicola Felpieri?”.

    Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. 

    Apertura cancelli ore 20.00. Inizio concerti ore 21.00.

  • Napoli. Al via la II edizione del Festival della Voce: inaugurazione il 26 giugno al Castel Nuovo

    Napoli. Al via la II edizione del Festival della Voce: inaugurazione il 26 giugno al Castel Nuovo

    Napoli – Prenderà il via domani, giovedì 26 giugno, alle 16:00 al Maschio Angioino, la II edizione del Festival della Voce, un appuntamento dedicato all’arte vocale e alle professioni collegate.

    L’inaugurazione si terrà nella Sala dei Baroni con la presentazione ufficiale alla presenza di organizzatori, ospiti e rappresentanti delle istituzioni.

    Saranno presenti:

    • Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli.

    • Ferdinando Tozzi, Delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo del Comune di Napoli.

    •  Eleonora De Angelis, direttrice artistica del festival.

    • Raffaella Apredda, presidente dell’associazione Miano Protagonista.

    • Daniele Apredda e Chiara Falanga direttori scientifici del festival.

    • Massimo Veronese, scrittore e giornalista del Corriere della Sera.

    • Gli organizzatori del festival: Vixvocal, Vocologica e Miano Protagonista.

    • Fortuna Musella, consigliere della VII Municipalità.

    La manifestazione, realizzata in collaborazione con la SIAE e il Comune di Napoli, si svolgerà dal 26 al 28 giugno.

  • XXIII^ Edizione de “La Notte della Tammorra”, Napoli celebra la musica folk campana. In scena, tra gli altri, Serena Rossi e  Peppe Barra

    XXIII^ Edizione de “La Notte della Tammorra”, Napoli celebra la musica folk campana. In scena, tra gli altri, Serena Rossi e Peppe Barra

    Sulla scorta del successo dello scorso anno, con una presenza di oltre 30.000 persone, torna dal 1° al 5 Luglio 2025, nella suggestiva cornice di Piazza Mercato, la XXIII edizione de “La Notte della Tammorra“. La grande festa popolare dedicata alla musica tradizionale campana è curata dal maestro concertatore Carlo Faiello ed è promossa e finanziata dal Comune di Napoli per “Napoli Città della Musica”, nell’ambito della macro rassegna “Estate a Napoli 2025”.

    Un evento che esalta il patrimonio artistico e culturale del folk partenopeo, autentico simbolo della musica italiana nel mondo, capace di ispirare generazioni di musicisti e di affascinare un pubblico internazionale con il suo ritmo ancestrale e la sua potenza emotiva.
    Cinque giorni di musica, danza e cultura, con due serate-concerto, laboratori e un convegno, per celebrare un’arte che vive nel presente guardando alle radici più profonde della tradizione. Un’occasione unica per immergersi nella cultura popolare campana, tra ritmi ipnotici, canti d’amore e di protesta, danze che parlano di libertà. Perché la tammurriata non è solo musica: è l’anima di Napoli che batte nel mondo.

    «Piazza Mercato si conferma ancora una volta contenitore privilegiato di grandi eventi come ‘La Notte della Tammorra’, che rientra nella nuova edizione di Estate a Napoli. Un’Estate inaugurata con una formula rinnovata, in linea con la visione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che offre un calendario ricco di proposte inedite e iniziative di qualità consolidate come, appunto, ‘La Notte della Tammorra’, per promuovere un’immagine inclusiva e policentrica della cultura cittadina, valorizzando le sue diverse identità e i suoi luoghi simbolo», dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli.

    «In linea con il progetto ‘Napoli Città della Musica’ – osserva Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo – l’edizione 2025 de ‘La Notte della Tammorra’ offrirà un programma ricco di concerti e momenti formativi, promuovendo la conoscenza e la diffusione della tammurriata quale espressione artistica di radici profonde. È un evento che abbraccia non solo il passato e il presente della nostra musica, ma esplora anche le sue prospettive future. ‘La Notte della Tammorra’ è l’anima pulsante della nostra città che vibra e si diffonde nel mondo».

    «Quest’anno celebriamo la danza, il canto antico, le lingue del Sud, in un viaggio tra passato e presente» – dichiara Carlo Faiello, maestro concertatore. «Piazza Mercato torna a essere lo spazio del “ritmo” perduto e ritrovato, dove artisti di fama e portatori di tradizione si incontrano per raccontare una musica che è storia, identità e innovazione».

    I concerti: la magia della musica folk in scena

    Venerdì 4 Luglio ad aprire la serata sarà Serena Rossi, straordinaria interprete della scena musicale e teatrale napoletana, preceduta dal suggestivo ‘Canto ‘a figliola’ dedicato alla Madonna del Carmine e dalla Tammurriata di Accoglienza. Sul palco si alterneranno grandi nomi della scena folk e nuove voci: Ars Nova Napoli; le voci del Nu-Folk come Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Simona Boo (99 Posse, Bimbi di fumo), Denise Di Maria e la romana Lavinia Mancusi che presenta un progetto che unisce il folk, la classica e il pop d’autore.
    E ancora lo storico quartetto femminile Assurd e la travolgente Bagarjia Orkestar si alterneranno con i maestri della Tammurriata: Antonio o’ Lione Matrone, Toto Toralbo, Dario Mogavero, Luigi Matrone.


    Sabato 5 Luglio, protagonista sarà l’iconico Peppe Barra, insieme a Roberto Colella, voce storica de La Maschera. E ancora: Carlo Faiello in un omaggio alle danze e alle lingue del Sud, Mimmo Cavallaro (Tarantella calabrese), Piero Ricci (Saltarello molisano), Ugo Mazzei (canto siciliano), Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo (tarantella lucana). Il Canzoniere Grecanico Salentino, in tour internazionale, festeggerà i 50 anni di carriera con un’esplosione di pizziche salentine; le Tammurriate di Biagio De Prisco, custode dell’antichissima arte del ballo sul tamburo. Gran finale con il Ballo Notturno e, per i più coraggiosi, l’alba magica del 6 Luglio con le paranze spontanee.

    Laboratori e convegno: approfondire la tradizione

    Dall’1 al 5 Luglio, presso la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, si terranno: laboratori di danze popolari (a cura di Mariagrazia Altieri)
    Laboratori di tamburi a cornice (a cura di Enzo Esposito – Tammurrièllo).

    Giovedì 3 Luglio, il convegno “Tarantella in forma di rosa” (ore 19.00) vedrà interventi di: Paolo Apolito (antropologo), Pier Paolo De Giorgi (etnomusicologo), Enzo Amato (direttore d’orchestra). Modera Ugo Vuoso (docente universitario e divulgatore). A seguire, nel solco della tradizione viva, esibizioni di tarantella irpina, tammurriate vesuviane, pizzica tarantata e tarantella napoletana.

  • Napoli Città della Musica: il 6 settembre  Sal Da Vinci celebra oltre quarant’anni di carriera con un concerto in Piazza del Plebiscito

    Napoli Città della Musica: il 6 settembre Sal Da Vinci celebra oltre quarant’anni di carriera con un concerto in Piazza del Plebiscito

    Presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo, nell’ambito del progetto Napoli Città della Musica, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi e di Ferdinando Tozzi, Delegato del Sindaco per l’industria della musica e dell’audiovisivo, uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

    Sabato 6 settembre 2025 Sal Da Vinci sarà il protagonista di “Stasera che sera! – Special Edition”, prodotto da Vivo Concerti: un grande evento che aprirà ufficialmente la nuova stagione dei concerti nella suggestiva cornice di Piazza del Plebiscito, luogo simbolo della città. Un’occasione speciale, densa di significato per il cantautore, che porterà il suo show per la prima volta in questo scenario iconico, condividendo con il pubblico un traguardo importante: oltre quarant’anni di carriera e una traiettoria artistica unica nel panorama dello spettacolo italiano. “Stasera che sera! – Special Edition” sarà molto più di un concerto: sarà una festa collettiva, un omaggio affettuoso a chi, da sempre, lo segue e lo sostiene, ma anche un atto d’amore e gratitudine verso Napoli, sua città d’anima e ispirazione.

    “L’evento del 6 settembre racconta i quarant’anni e oltre di storia artistica di Sal Da Vinci e celebra un grande artista della nostra città. Questo appuntamento – sottolinea il sindaco Gaetano Manfredi – si inserisce in una serie di concerti che si terranno in Piazza del Plebiscito nell’ambito del programma di Napoli Città della Musica. Sarà un bel settembre a Napoli, ricco di grandi personaggi della musica con eventi nazionali e internazionali”.

    “Sal Da Vinci é la musica di Napoli che coniuga tradizione ed innovazione, in perfetta sintonia con la visione di Napoli Città della Musica – dichiara Ferdinando Tozzi – Ed è per questo che la città, attraverso una delle sue piazze più emblematiche, lo accoglie e lo abbraccia con orgoglio, dopo il grande successo del Capodanno”.

    “Napoli l’ha voluta Dio e questo rappresenta l’immenso – afferma Sal Da Vinci – Napoli produce storie, è un luogo sospeso tra l’inferno e il paradiso, un enorme palcoscenico dove attori, poeti, musicisti e cantanti raccontano la bella copia della vita. Napoli è un menu di milioni di ingredienti che arrivano da ogni posto. Io sono napoletano pur non essendo nato a Napoli, perché questa città non ti chiede da dove vieni: si impossessa di te, ti seduce, ti accoglie. Ecco perché luntano a Napule nun se po’ sta!”.

    OLTRE UN MILIONE DI SPETTATORI A TEATRO

    Dal 2002 ad oggi, Sal Da Vinci ha registrato oltre un milione di spettatori solo al Teatro Augusteo, affermandosi come uno degli artisti più amati e seguiti della scena culturale partenopea. Gli show da lui concepiti e interpretati si sono imposti come veri e propri fenomeni di pubblico e critica, sempre capaci di rinnovare la tradizione con uno sguardo moderno e coinvolgente, in un allestimento di respiro internazionale.

    UNA PRODUZIONE MAESTOSA: ORCHESTRA, CORPO DI BALLO E OSPITI D’ECCEZIONE

    Lo show del 6 settembre sarà impreziosito dalla presenza di un ensemble musicale imponente: un’orchestra di 45 elementi, diretta dal Maestro Adriano Pennino, darà corpo a un racconto sonoro diretto a ripercorrere le tappe salienti della carriera dell’artista. Ad affiancare Sal Da Vinci anche un corpo di ballo di grande impatto visivo, con coreografie firmate da Ilir Shaqiri, figura di spicco nel panorama della danza contemporanea.

    ANIME SUL PALCO: AFFETTI E AMICIZIE IN SCENA

    A rendere ancora più speciale questo appuntamento saranno le presenze che nel corso degli anni hanno condiviso con Sal Da Vinci frammenti di vita, di palcoscenico e di cuore. Artisti, colleghi, amici. Persone che non hanno semplicemente incrociato il suo percorso, ma lo hanno segnato, ispirato, accompagnato. Si uniranno a lui non soltanto per esibirsi, ma per celebrare insieme la forza di quei legami che, nel tempo, hanno generato non solo collaborazioni professionali, ma rapporti veri, profondi, spesso nati dietro le quinte. Questa serata sarà, prima di tutto, un abbraccio. Un momento corale in cui Sal Da Vinci sceglie di affidare al suo pubblico – ancora una volta – non solo la sua musica, ma anche il senso più intimo della sua storia. Al suo fianco Clementino, Gigi D’Alessio, Stefano De Martino, The Kolors e altri ospiti a sorpresa. Non mancherà una parentesi intima e simbolica con la partecipazione di Francesco Da Vinci, che calcherà il palco con il padre in un’emozionante performance. Un passaggio di testimone che unisce passato, presente e futuro nel segno della musica.

    UN FENOMENO CHE NON CONOSCE CONFINI

    In una carriera costellata di successi, è “Rossetto e Caffè” ad aver toccato corde universali, diventando il manifesto di un’intera generazione e suggellando un’evoluzione senza tempo. Con oltre 120 milioni di streaming, due dischi di platino, e un videoclip che ha dominato per mesi le classifiche italiane su YouTube, il brano si è trasformato in un vero e proprio fenomeno culturale. Il clamore di questa canzone ha trovato eco anche al Teatro Ariston, dove Sal Da Vinci è stato ospite speciale dei The Kolors nella serata delle cover della 75ª edizione del Festival di Sanremo.

    UN SIMBOLO DI NAPOLI, UN PONTE TRA LE GENERAZIONI

    Cantante, autore, attore e interprete, Sal Da Vinci ha saputo coniugare tradizione e innovazione, trascendendo generi ed epoche e rivelando una sensibilità artistica rara e profondamente connessa al tessuto culturale che lo ha ispirato. Nato a New York nel 1969 durante una tournée del padre, il leggendario Mario Da Vinci, Sal è oggi riconosciuto come uno degli esponenti simbolo della città di Napoli: un ambasciatore autentico dell’anima partenopea, capace di parlare con efficacia ed empatia a ogni generazione.

  • Concerto di Serena Autieri a Bucarest. Si festeggiano i 2.500 anni di Napoli

    Concerto di Serena Autieri a Bucarest. Si festeggiano i 2.500 anni di Napoli

    A Bucarest, presso la sala concerti Luceafărul, si è tenuto il 19 giugno un concerto speciale di Serena Autieri, dal titolo Voglio vivere così. Organizzato dall’Ambasciata e dall’Istituto Italiano di Cultura nel quadro delle celebrazioni per i 2500 anni di fondazione di Napoli, il concerto ha visto la Autieri eseguire un articolato repertorio di classici della canzone napoletana e di brani della musica leggera italiana ed internazionale.
       

    Nel presentare l’iniziativa, l’Ambasciatore d’Italia a Bucarest, Alfredo Durante Mangoni, ha dichiarato: “Napoli è sinonimo di talento e armonia, capace di intrecciare esperienze, sensibilità e linguaggi diversi attraverso la contaminazione con altri mondi. Grazie alla straordinaria voce di Serena Autieri e una selezione di classici napoletani, italiani e internazionali, celebriamo qui a Bucarest i 2500 della fondazione della città con un concerto speciale”

    Fonte: ANSA.IT

  • Arriva la 4^ edizione di ‘Arena San Sebastiano – Sere d’Estate’. A luglio concerti di Fabio Concato e Valentina Stella. Si ride con Peppe Iodice, Biagio Izzo, Paolo Caiazzo e Simone Schettino

    Arriva la 4^ edizione di ‘Arena San Sebastiano – Sere d’Estate’. A luglio concerti di Fabio Concato e Valentina Stella. Si ride con Peppe Iodice, Biagio Izzo, Paolo Caiazzo e Simone Schettino

    San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Dal 26 giugno verrà rialzato l’attesissimo sipario virtuale sul palcoscenico del Parco Urbano di San Sebastiano al Vesuvio. Grazie ad una rete di partner qualificati presenteremo il palinsesto di ARENA SAN SEBASTIANO –SERE D’ESTATE 2025 in aula consiliare il prossimo venerdì 20 giugno 2025 alle ore 12.00.” Ecco quanto ha annunciato Giuseppe Panico, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, a pochi goorni dal via della fortunatissima rassegna culturale ARENA SAN SEBASTIANO –SERE D’ESTATE 2025, giunta alla quarta edizione.

    Concerti, spettacoli teatrali e presentazione di libri, sotto le stelle del Vesuvio andranno in scena delle straordinarie serate di spettacolo che cattureranno l’attenzione dei cittadini, appuntamenti offerti per accontentare tutti i gusti culturali: dalla canzone d’autore alle prestigiose presentazione dei libri, passando per la leggerezza dei tanti comici nazionali che si sono affermati nei fortunatissimi programmi delle emittenti nazionali.

    Annunciato un luglio straordinario: il primo luglio apre lo scrittore Maurizio De Giovanni. Tre grandi date saranno dedicate ai concerti musicali: il 16 luglio delizierà l’arena sansebastianese la voce iconica di Valentina Stella; il 17 luglio si esibisce Karima e il 26 luglio arriverà ai piedi del vulcano il cantautore Fabio Concato. Non mancherà la batteria dei comici partenopei che terranno alto l’umore dei non vacanzieri vesuviani, ecco gli spettacoli di luglio: il 3 arriverà Simone Schettino, il 10 è la volta di Peppe Iodice, mentre il 25 arriverà Paolo Caiazzo e chiuderà il 31 luglio Biagio Izzo.

  • Napoli. Questa sera la finale di High School Talent al Teatro Troisi. Tra i finalisti anche Kimono , vincitrice di X Factor

    Napoli. Questa sera la finale di High School Talent al Teatro Troisi. Tra i finalisti anche Kimono , vincitrice di X Factor

    Napoli – Dopo mesi di selezioni e prove, stasera, lunedì 16 Giugno, alle 20:30, il palco del Teatro Troisi ospiterà la grande finale dell’High School Talent, il concorso musicale dedicato agli studenti delle scuole superiori del territorio, promosso e sostenuto dal Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Giovanili.

    I 30 finalisti – interpreti, cantautori, band, DJ e strumentisti – hanno attraversato un percorso che li ha legati l’un l’altro, fatto di sogni condivisi e dal desiderio di raccontarsi. La loro crescita, umana ed artistica, sarà protagonista di una serata in cui si esibiranno tutti rigorosamente dal vivo, alternandosi ad ospiti d’eccezione del panorama musicale italiano:

    Crytical (ex protagonista di “Amici”);

    – Kimono (vincitrice di X Factor);

    – Francesco Da Vinci;

    Adiva;

    Lorenzo Lupo.

    I concorrenti si contenderanno i premi finali, dopo aver già ricevuto complessivamente 25.000 euro in borse di studio, assegnate durante le fasi di selezione del Talent.

    Nel corso della serata, oltre a decretare il vincitore assoluto dell’High School Talent, verranno assegnati numerosi premi speciali.

  • Come Suona il Caos 2025: Musica, Ambiente e Diritti al Palazzo Reale di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival

    Come Suona il Caos 2025: Musica, Ambiente e Diritti al Palazzo Reale di Napoli in occasione del Campania Teatro Festival

    Napoli – Un’esperienza che unisce arte, ecologia e impegno sociale, giunta alla sua quarta edizione nel programma del Campania Teatro Festival Italia 2025 troviamo anche 

    “Come Suona il Caos progetto del musicista ed eco-attivista Maurizio Capone il quale conferma la sua vocazione di evento trasformativo, capace di coinvolgere il pubblico in azioni concrete per un futuro sostenibile.L’appuntamento, sin da pomeriggio, è per il 18 giugnocon un workshop – e alle ore 21 il concerto intitolato 

    “Femmena, Vita e Libertà” – si svolge nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale (Napoli), con un focus sulla dimensione femminile nella lotta ambientale e sociale. 

    Biglietto intero euro 8 + d.dp. Ridotto euro 5 + d.p. (promo Feltrinelli, Artecard, Istituti di Cultura).

    L’occasione sarà utile anche per celebrare i 25 anni di attività di Capone & BungtBangt, pionieri europei dell’eco-music, con strumenti interamente costruiti da materiali riciclati. Maurizio Capone, Campione di Economia Circolare (Legambiente) e Socio Onorario di Musica contro le mafie, ribadisce: “Vogliamo dimostrare che la cultura può essere motore di cambiamento, con azioni reali e un linguaggio universale: la musica”.

    Workshop, jam session e mobilità sostenibile

    Dalle ore 18, attività educative gratuite fino a esaurimento posti:

    “Tu Come lo Fai? Porta il tuo strumento riciclato!”: workshop per bambini e adulti, con una performance dei piccoli partecipanti delle scuole napoletane e dei bambini ucraini del Progetto Infanzia Felice APS.

    Jam session collettiva con strumenti riciclati, aperta a tutti.

    Promozione della mobilità sostenibile con Napoli Pedala, che organizzerà un raduno di ciclisti verso Palazzo Reale.

    Il concerto “Femmena, Vita e Libertà

    Alle ore 21, il momento clou: un concerto dedicato alle donne che lottano per i diritti e la Terra, con ospiti internazionali:

    Milly Borrego (Cuba) – danza e racconto sulla resistenza cubana.

    Cristina Donadio (Napoli) – monologo tratto da “Storiacce” sui bambini del Parco Verde.

    Dalal Suleiman (Palestina) – poesia “Three Generations” di Rafeef Ziadah.

    Francesca Zazzera (Greenpeace) – intervento sulla Terra dei Fuochi.

    E ancora: Rosalba Di Girolamo, Ismahan Hassen, Fabiana Martone, Rozita Shoaei e le Action Women (Africa).

    Durante il concerto, live painting dell’artista Trisha Palma e l’apertura affidata al Frente Murguero Campano – M’abbucia ‘o frente.

    Un modello di partecipazione e rigore ecologico 

    Sostenuto da Greenpeace, Legambiente, Amnesty International e altre realtà, “Come Suona il Caos” è un esempio di come arte e attivismo possano incontrarsi, trasformando gli spettatori in protagonisti del cambiamento.

  • Oggi, 6 giugno, Gino Fastidio torna alle origini, esce l’album ‘Trockstar’per Full Heads Records, prodotto da Graf srl con il contributo di Nuovo IMAIE

    Oggi, 6 giugno, Gino Fastidio torna alle origini, esce l’album ‘Trockstar’per Full Heads Records, prodotto da Graf srl con il contributo di Nuovo IMAIE

    Dopo la pubblicazione del singolo “È gas” – andato virale sui social – Gino Fastidio, l’irriverente cantautore comico partenopeo, si prepara a conquistare la scena musicale con il suo primo album: “Trockstar“, disponibile da oggi 6 giugno su tutte le piattaforme digitali per Full Heads Records. Prodotto da Graf srl con il sostegno di Nuovo IMAIE, il disco è un viaggio anarchico tra punk rock, synth distorti e cabaret surreale, firmato da uno degli artisti più iconici dell’underground italiano. L’album verrà presentato con un live showcase il 13 giugno ore 22 presso il Punk Tank Cafè di Napoli (P.zza Dante, 40). L’ingresso è libero.

    Trockstar (se dal Rap è nata la Trap dal Rock nasce il Trock – precisa Gino Fastidio) è un manifesto di 16 tracce che unisce la potenza del synth punk alla comicità intelligente. Testi dadaisti, elettronica cantautorale fino alle frecciate socio-politiche, Gino Fastidio ridefinisce il concetto di musica comica, trasformandola in arte dissacrante, imprevedibile e politically scorrect.

    Nato come frontman di una band punk-grunge nel 2005, Gino Fastidio è diventato celebre per caso grazie a tormentoni televisivi come “sdeghedè sdeghedè” e apparizioni in programmi come Made in Sud (Rai2), Colorado, Stasera tutto è possibile e di recente Audiscion. Ma ora, con “Trockstar”, abbandona temporaneamente i riflettori del piccolo schermo per riappropriarsi della sua identità musicale:

    «Questo disco è una liberazione. Dopo anni a fare solo il comico, ho detto: “Basta, torno a far casino con la chitarra!”. È punk, sporco o sbagliato… ma è mio. E poi, chi l’ha detto che non si può ridere senza esprimere il disagio che mi/ci circonda?» – Gino Fastidio

    Gino Fastidio: da trio punk demenziale a cantautore comico

    Nato nel marzo 2005 come progetto discopunk demenziale, Gino Fastidio esordisce come trio con un sound travolgente e testi satirici, capaci di far ridere ma anche riflettere, grazie a quella che potremmo definire “una saggia stupidità a ritmo punk. Tra il 2005 e il 2009, il gruppo pubblica tre autoproduzioni che ne cementano la reputazione underground: “L’era dello sporco digitale” (2005), “Odio l’era moderna” (2006) e “Io rifletto” (2009). Dischi grezzi, irriverenti, che conquistano un pubblico sempre più ampio, trasformando i Gino Fastidio in un fenomeno cult.

    Dopo anni di live travolgenti e una gavetta fatta di palchi improvvisati, però, Gino, il frontman, decide di cambiare rotta. Si avvicina al cabaret, frequentando laboratori teatrali, e nel 2009 inizia una nuova avventura da solista. Armato della sua chitarra rosatronica e dalla tastiera robotronica, diventa un cantautore comico, un ibrido tra musicista e comico che presto si rivelerà un’intuizione geniale. La svolta è un successo: approda in televisione, conquistando programmi come Made in Sud, Colorado, Stasera tutto è possibile, Mad in Italy e Audiscion

    La sua comicità acida e musicale lo rende un personaggio unico, capace di passare da una battuta fulminante a una canzone dissacrante in un batter d’occhio. Oggi, Gino Fastidio è molto più di un comico o un musicista: è un ribelle con la chitarra, un artista che ha fatto della satira la sua arma migliore. E la strada, sembra dire, è ancora lunga.