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Categoria: Musica

  • Gli Ars Nova Napoli in tour tra Germania ed Emirati Arabi: la musica mediterranea celebra i 2500 anni di Napoli

    Gli Ars Nova Napoli in tour tra Germania ed Emirati Arabi: la musica mediterranea celebra i 2500 anni di Napoli

    Dopo il successo delle tappe in Inghilterra, India, Bulgaria, Libia e Malta, gli Ars Nova Napoli, una delle band più attive e originali della scena nu-folk italiana, si apprestano a vivere la terza fase del loro ambizioso tour internazionale. Il progetto, dal titolo “Neapolis 2500 Tour“, gode del supporto e del finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – per il progetto Napoli MUSA – e si conferma come una delle missioni culturali più vitali nel panorama della musica popolare contemporanea.

    Il tour, che si concluderà a gennaio 2026 per riprendere in primavera, ha l’obiettivo di portare nel mondo il sound contemporaneo del folk mediterraneo, all’insegna della contaminazione musicale e in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della città di Napoli. Con un calendario di dodici appuntamenti totali, la band completa ora il suo percorso con una tappa in Germania e un intenso ciclo di cinque appuntamenti negli Emirati Arabi Uniti.

    Gli appuntamenti

    L’ensemble napoletano porterà la sua energia travolgente all’Anfiteatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia il 3 dicembre, per poi proseguire con un fitto calendario negli Emirati Arabi Uniti: 10 dicembre al Fridge Jazz Bar di Dubai; il 12 dicembre all’Anfiteatro Cultural Federation di Abu Dhabi; il 13 dicembre invece ci sarà un doppio appuntamento sempre Abu Dhabi: Masterclass sulla musica napoletana presso l’Istituto Italiano di Cultura e Live performance al Manar Art Festival. Si conclude il tour il giorno 14 dicembre con un concerto al The Island Festival di Sharjah.

    Il live show degli Ars Nova Napoli è un’esperienza coinvolgente e trascinante, un vero e proprio rito collettivo di aggregazione guidato da Marcello Squillante (voce e fisarmonica) e con lui Michelangelo Nusco (violino, tromba e mandolino), Vincenzo Racioppi (mandolino e charango), Gianluca Fusco (chitarra, fisarmonica diatonica e gaita), Antonino Anastasia (tamburi a cornice) e Bruno Belardi (contrabbasso).
    Il loro sound è unico e immediatamente riconoscibile: un viaggio audace e rispettoso attraverso le tradizioni musicali del Sud Italia, dei Balcani, della Grecia, fino al Nord Africa.

    Questo tour all’estero è una vera e propria missione culturale. In un momento storico in cui l’identità di Napoli è al centro di un rinnovato interesse mondiale, gli Ars Nova Napoli diventano ambasciatori di un’eredità ricca e colta, lontana da ogni stereotipo. Rappresentano una Napoli cosmopolita, da sempre porta d’Oriente e crocevia di culture, e la raccontano al mondo attraverso la lingua universale della musica.

    BIOGRAFIA BREVE:
    Gli Ars Nova Napoli sono un collettivo musicale nato a Napoli, dedicato alla rilettura in chiave contemporanea del vasto repertorio della tradizione musicale napoletana e mediterranea. Con un sound che unisce folk, world music e ritmi balcanici, la band ha conquistato un pubblico trasversale grazie a live spettacolari ed energici, diventando un punto di riferimento della nuova scena folk italiana. E proprio nel loro paese che negli anni si sono esibiti nei più importanti festival e rassegne di musica world come Ariano Folk Festival, Sponz festival, Festival Ethnos, Napoli World, La Notte della Tammorra, Carpino folk e tanti altri. La band collabora e ha collaborato con Trio Mandili (ascolta), Bagarija Orkestar (ascolta), Simona Boo (99 Posse/Comoverão/Bimbi di Fumo), Irene Scarpato (Suonno d’Ajere), Daniele Sepe (ascolta) Lavinia Mancusi, i musicisti dell’ Isola di Evia, Carlo Faiello, Gianni Lamagna, Maria Mazzotta.
    Ascoltali dal vivo a La Notte della Tammorra.

  • X Edizione di “Sicut Sagittae Rassegna di Musica Antica – Gran finale” con Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano In programma madrigali di Claudio Monteverdi

    X Edizione di “Sicut Sagittae Rassegna di Musica Antica – Gran finale” con Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano In programma madrigali di Claudio Monteverdi

    La Fondazione Il Canto di Virgilio chiude in bellezza la X Edizione della rassegna “Sicut Sagittae – rassegna di musica antica” con un evento di altissimo profilo artistico. L’appuntamento di chiusura, promosso dal MiC (Ministero della Cultura) e dalla Regione Campania, si terrà venerdì 28 novembre alle ore 20.30 presso la sede della Fondazione in via S. Chiara 10 a Napoli.

    Sul palco salirà il maestro Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano, ensemble tra i più acclamati a livello internazionale, per un programma dal titolo emblematico: “Come veggiamo usarsi ne’ madrigali moderni”.
    Questo concerto è un invito ad attraversare il mondo poetico e sonoro del primo Seicento, un’epoca in cui la musica si fece linguaggio dell’anima e la parola, finalmente libera, trovò nelle voci e negli strumenti la sua espressione più vera e commovente.

    Il programma offre uno sguardo appassionato e approfondito sulla produzione madrigalistica di Claudio Monteverdi, spaziando dal primo all’ottavo libro. È un percorso che traccia l’evoluzione del pensiero musicale del compositore, dalla sua adesione alle correnti poetiche del tempo alla sua irrefrenabile tensione verso una nuova, dirompente espressività. Si parte dal Primo Libro, ancora permeato dell’eredità cinquecentesca, per giungere alla piena, matura consapevolezza stilistica dell’Ottavo Libro.
    In questo viaggio, Monteverdi esplora i territori dell’innovazione e dell’emozione, fondendo parola e suono in un abbraccio indissolubile che diventerà il cuore della modernità musicale.

    Una tappa cruciale di questo cammino è il Quarto Libro, dove il compositore cremonese ridefinisce radicalmente il rapporto tra musica e testo, trasformando l’armonia in un gesto teatrale e la dissonanza in parola viva e palpitante. È in questa fase che la musica diventa dramma puro, anticipando i principi della “seconda pratica” e gettando le basi per il linguaggio dell’opera.

    Accanto ai capolavori vocali di Monteverdi, il concerto propone le pagine strumentali di Giovanni Battista Fontana e Marco Uccellini, che offrono momenti di respiro e virtuosismo. Questi brani sono lo specchio di una straordinaria fioritura artistica italiana che, partendo dal madrigale, si espande verso la sonata, aprendo nuove e feconde vie alla scrittura strumentale.

    A guidare il pubblico in questo itinerario denso e vibrante sarà Rinaldo Alessandrini, fondatore e direttore del Concerto Italiano, universalmente riconosciuto come il massimo interprete e un fine “archeologo” di questo repertorio. La sua esecuzione, celebre per il rigore filologico e l’intensità espressiva, non si limita a ricostruire un suono, ma restituisce la vertigine di un’epoca in cui il suono divenne teatro e la musica, per la prima volta, si fece specchio fedele della vita interiore. Sotto la sua guida, l’amore, la perdita, la meraviglia e il desideria che abitano i versi dei poeti monteverdiani tornano a vivere e a risuonare in ogni intervallo, in ogni dissonanza, in ogni sospensione.

    Questo concerto è più di un evento musicale; è un viaggio che dal passato ci parla con urgenza al presente, ricordandoci che in Monteverdi, come in ogni arte immortale, risuona la verità più profonda dell’uomo: la sua eterna, inquieta e meravigliosa modernità.

    Biglietti
    Ingresso unico: 15 euro + diritti di prevendita disponibile sul portale www.Azzuroservice.net

  • Gabriele Esposito annuncia il mini tour teatrale campano dal titolo “Pe’ sempe” supportato dal singolo “Chella Llà” che supera i 4 milioni di streaming

    Gabriele Esposito annuncia il mini tour teatrale campano dal titolo “Pe’ sempe” supportato dal singolo “Chella Llà” che supera i 4 milioni di streaming

    Gabriele Esposito, il giovane cantautore napoletano che continua a conquistare il pubblico con il suo sound unico, è pronto a vivere un nuovo capitolo della sua carriera: il mini tour teatrale “Pe’ Sempe”. Un progetto intimo e potente, che porterà la sua musica in alcuni dei teatri della Campania, a partire da un già Sold Out al Teatro Sannazaro di Napoli il 28 novembre prossimo.

    Il mini tour, che si snoda tra l’inverno 2025 e 2026, è accompagnato dal lancio del nuovo singolo “Chella Llà”, un brano che ha già dimostrato di toccare il cuore del pubblico, superando in poche settimane la soglia dei 4 milioni di streaming complessivi sulle piattaforme digitali.
    GUARDA E ASCOLTA
    Il videoclip – diretto da Andrea Matacena & Vincenzo “Neviconz” Succoia – è liberamente ispirato al film “Totó, Peppino e la… malafemmina”, 1956.
    Cast: Gabriele Esposito, Noemi Sales, Biagio Manna, Claudia Napolitano, Giuseppe Liguori, Gennaro Scarpato, Angela Palumbo, Riccardo Varrengia e Danilo Coppola.

    “Chella Llà” è solo il primo assaggio di ciò che verrà: nelle prossime settimane, infatti, è atteso un secondo singolo che anticiperà l’uscita di un nuovo EP, previsto per il prossimo anno. Il disco, che seguirà “Via Scarlatti” (2022) e “accurdammece vol.1” (2024), sarà ancora una volta prodotto dalla label romana Asino Dischi.

    Il tour prenderà il via ufficialmente giovedì 28 novembre con un attesissimo concerto nel prestigioso Teatro Sannazaro di Napoli, inserito cartellone della rassegna “I colori della musica”. La serata, che inizierà alle ore 21:00, è già Sold Out, a testimonianza del forte legame tra l’artista e la sua città. Sul palco, Esposito ripercorrerà i successi della sua discografia e regalerà al pubblico delle anticipazioni sui nuovi inediti.

    Il viaggio di “Pe’ Sempe” continuerà poi: venerdì 13 dicembre 2025 al Teatro Sala Roma di Nocera Inferiore (Salerno) e sabato 14 febbraio 2026 al Teatro Lendi di Sant’Arpino (Caserta), per una speciale data in occasione di San Valentino.
    Il calendario degli appuntamenti è in aggironamento.

    In occasione dell’annuncio del tour, Gabriele Esposito ha condiviso una riflessione sul significato di “Pè Sempe – Note di un amore che resta”:
    “Questo mio primo tour teatrale rappresenta la volontà di far entrare le persone ancora di più in ciò che è il motore e il sentimento del mio fare musica. Sarà un viaggio dentro ciò che non finisce mai: l’amore, la musica e i legami che restano anche quando la vita cambia forma.”

    NOTE BIOGRAFICHE

    Considerato una delle voci più promettenti e rappresentative della nuova scena musicale napoletana e italiana, Gabriele Esposito ha saputo conquistare il pubblico unendo la tradizione della sua città con un sound moderno e internazionale. Molto apprezzato dalla GenZ, il suo sound mescola pop, indie e le sonorità tradizionali napoletane, dando vita al sound “new-politan” che sta emergendo con forza. Dopo l’esperienza a XFactor10 e la pubblicazione di EP di successo, la sua scrittura autentica continua a parlare d’amore, speranza e vita vissuta, conquistando il cuore di milioni di persone.

  • Gli inglesi Marillion in esclusiva sono i primi artisti annunciati da BOP – Beats of Pompeii 2026

    Gli inglesi Marillion in esclusiva sono i primi artisti annunciati da BOP – Beats of Pompeii 2026

    Dopo aver registrato il tutto esaurito per due anni consecutivi con il Marillion Weekend – il festival di due giorni dedicato al prog-rock inglese che si tiene a Padova – i Marillion tornano in Italia e per la prima volta si esibiranno in un evento esclusivo e imperdibile per migliaia di fan: la band che ha segnato la storia del sound progressive rock si esibirà sabato 25 luglio 2026 nel leggendario Anfiteatro degli Scavi di Pompei, nell’ambito della terza edizione di Beats of Pompeii.

    B.O.P. è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei, realizzato in collaborazione con il Comune di Pompei e la Regione Campania, con la direzione artistica di Giuseppe Gomez.
    L’organizzazione è curata da Blackstar Entertainment e Fast Forward.

    Nelle prossime settimane B.O.P. annuncerà gradualmente il programma che, anche in per questa edizione, avrà rilevanza internazionale e nazionale, con l’obiettivo di unire arte, storia e musica in un contesto unico al mondo. Dopo le grandi esibizioni del 2025 con concerti unici di Nick Cave, Ben Harper, Stefano Bollani, Jean-Michel Jarre, Dream Theater, Wardruna, Bryan Adams e Riccardo Muti B.O.P. rilancia una grande stagione per l’estate 2026.

    I biglietti per il concerto dei Marillion saranno disponibili da lunedì 3 novembre ore 14 esclusivamente su ticketone.it e in tutti punti vendita autorizzati.Sarà un concerto evento in una delle location più belle e iconiche al mondo: una serata di musica potente e immersiva. Il gruppo, noto per la sua profondità emotiva e per il sound espansivo, porterà sul palco un set accuratamente pensato per la data italiana, molte perle del repertorio della band in una scaletta studiata ad hoc, che non mancherà certo di sorprese.

    Più di un semplice spettacolo live della più grande band della seconda generazione del Prog-rock: l’evento storico del 25 luglio 2026 a Pompei, all’ombra del Vesuvio, sarà una rara opportunità di vivere la musica dei Marillion in un luogo dove musica e storia si incontrano. 
    Inoltre l’intero concerto sarà filmato e diventerà un album ufficiale e un Blu-ray movie che includerà il best of dello show, in uno straordinario spettacolo audio-visivo.
    Con oltre 40 anni di onorata carriera alle spalle e 30 milioni di album venduti in tutto il mondo e una fan base appassionata, i Marillion,  capitanati da Steve Hogarth, negli anni hanno saputo mantenere il ruolo di leader nel panorama del Prog internazionale, forti dei loro straordinari successi senza tempo, dei concerti in tutto il mondo. Dopo 6 anni dall’ultimo progetto discografico, lo scorso anno i Marillion hanno pubblicato An Hour Before It’s Dark, ultimo album capolavoro di inediti della band, che ribadisce il periodo di gloria che stanno vivendo e la loro volontà, nonché necessità, di mantenersi autentici e fedeli alla loro musica, tagliente, raffinata, senza sentire il peso dello scorrere del tempo.
    I loro concerti si traducono in esperienze uniche, indimenticabili e inconfondibili; riguardo la dimensione live della loro attività artistica, dice Steve Hogarth: “Il concerto è l’aspetto che preferisco del mio lavoro. La possibilità di condividere uno stato d’animo con quelli che capiscono le mie parole e, di conseguenza, anche me, persino quando non conoscono l’inglese. I fan sono talmente legati alla nostra musica che prima dei concerti leggono e approfondiscono le parole: pochi artisti possono vantare una relazione così personale con il proprio pubblico. Ho avuto il privilegio di suonare davanti a 80.000 persone ma anche davanti a 200. l’ho apprezzato allo stesso modo”.

    I Marillion sono tra gli alfieri più credibili del rock negli ultimi decenni: attraversano frontiere stilistiche, scalano le classifiche internazionali e continuano ad animare la passione del pubblico, che li supporta nelle loro avventure musicali (anche attraverso attività di crowfunding).

  • E’ morto James Senese. Il sassofonista partenopeo aveva 80 anni

    E’ morto James Senese. Il sassofonista partenopeo aveva 80 anni

    Èmorto all’età di 80 anni James Senese, sassofonista fondatore degli Showmen e dei Napoli Centrale, storico componente della band di Pino Daniele.

    Era stato ricoverato a fine settemvre all’ospedale Cardarelli di Napoli per una grave infezione polmonare. Ad annunciare la scomparsa sui suoi profili social, Enzo Avitabile, amico di una vita: “Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un grazie! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre”.

       La storia di Senese, nato a Napoli il 6 gennaio 1945 da madre italiana e padre afroamericano, nizia nel 1961, quando fonda a Terzigno il gruppo “Gigi e i suoi Aster” insiieme all’amico Mario Musella. Pochi anni dopo, i due danno vita con Vito Russo alla band Vito Russo e i 4 Conny, incidendo per l’etichetta King di Aurelio Fierro. Nel 1965 nasce il progetto Showmen, che porta in Italia le sonorità soul e rhythm & blues di Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye. Il gruppo conquista il successo con il brano “Un’ora sola ti vorrei”, vincendo il Cantagiro 1968. Dopo lo scioglimento della band, Senese e il batterista Franco Del Prete danno vita nel 1972 agli Showmen 2.

    I Napoli Centrale tornano attivi negli anni ’90 e, con una nuova formazione, nel 2016 pubblicano l’album “‘O Sanghe”, scritto insieme a Del Prete e vincitore della Targa Tenco come miglior disco in dialetto. Nel 2018 celebra i 50 anni di carriera con un doppio live registrato a Sorrento. Nello stesso anno rielabora i suoi brani in chiave vocale con il gruppo Soul Six. Infine, nel 2021 presenta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il suo ventunesimo album: “James is back”.

    Senese ha anche arricchito il suo percorso con esperienze cinematografiche. Tra queste, “No grazie il caffè di rende nervoso” con Massimo Troisi, “Passione” di John Turturro, “Una festa esagerata” con Vincenzo Salemme.

    Fonte e Foto: Ansa.it

  • Questa sera su Rai 1 parte la fiction “Noi del Rione Sanità”: il miracolo di una rinascita. Protagonista Carmine Recano

    Questa sera su Rai 1 parte la fiction “Noi del Rione Sanità”: il miracolo di una rinascita. Protagonista Carmine Recano

    Nel 2006 Don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità, fondò una cooperativa sociale, alimentando il sogno di trasformare un quartiere malfamato e dimenticato in un nuovo polo culturale e turistico, dove vivere e lavorare fosse possibile. Ed ha realizzato il “Miracolo del Rione Sanità”: a partire da un gruppo di sei giovani volontari nati e cresciuti alla Sanità, ha elaborato un piano per riqualificare spazi abbandonati e dare una concreta opportunità di lavoro nel campo dell’arte, dello sport e della cultura, come alternativa alla criminalità organizzata e al traffico di droga.

    Parte da questa base reale – e dall’omonimo libro autobiografico di padre Antonio Loffredo – la serie tv “Noi del Rione Sanità”, una coproduzione Rai Fiction – Mad Entertainment – Rai Com in sei episodi in onda in prima visione su Rai 1 da giovedì 23 ottobre, per la regia di Luca Miniero. Sarà inoltre disponibile in 4K su Rai 4K, al canale 210 di Tivùsat, la TV satellitare gratuita visibile in tutta Italia.
    Alla figura di Don Antonio si ispira il protagonista della serie, Don Giuseppe Santoro (interpretato da Carmine Recano), un prete visionario dall’animo imprenditoriale, un uomo nato con la vocazione di salvare le anime con azioni concrete. Don Giuseppe comprende da subito che deve cambiare lo sguardo dei ragazzi senza futuro nati e cresciuti nel rione Sanità, avvicinandoli al potere salvifico della bellezza e dell’arte, risorse preziose per una crescita personale e collettiva, per guarire dalle proprie ferite e per risanare l’intero quartiere. 

    Nel cast Nicole Grimaudo, Bianca Nappi, Vincenzo Nemolato, Tony Laudadio, Chiara Celotto e con Giovanni Ludeno.

  • L’Amministrazione Comunale di Napoli al fianco della Nuova Orchestra Scarlatti

    L’Amministrazione Comunale di Napoli al fianco della Nuova Orchestra Scarlatti

    Napoli non può permettersi di perdere una delle sue eccellenze culturali più amate e longeve. L’Assessorato al Turismo ha rilanciato dalle proprie pagine social l’invito a partecipare al concerto straordinario nella Basilica di San Giovanni Maggiore non solo per condividere con il pubblico la bellezza della musica, ma anche per sostenere il grido d’allarme dell’Orchestra che aveva annunciato che, senza un sostegno economico strutturale, rischiava la chiusura della sua attività nel 2026, dopo 32 anni di intensa produzione artistica e formativa.

    Non solo era stata espressa vicinanza, ma in quell’occasione, aveva invitato altri a seguire il proprio esempio avendo già confermato la presenza dei talenti napoletani nel proprio calendario autunnale. “Un atto doveroso a questa realtà musicale, che ha portato il nome di Napoli in Italia e nel mondo, valorizzando il patrimonio culturale della nostra città e offrendo occasioni di crescita per tantissimi giovani musicisti”, commentano dal Comune.

  • Napoli.  Pink Floyd Jazz Experience e Italian Experience con il Quartetto Mitja sono i prossimi appuntamenti di “TUTTA UN’ALTRA MUSICA”

    Napoli. Pink Floyd Jazz Experience e Italian Experience con il Quartetto Mitja sono i prossimi appuntamenti di “TUTTA UN’ALTRA MUSICA”

    Napoli – La Fondazione Il Canto di Virgilio di Napoli presenta la III edizione di “TUTTA UN’ALTRA MUSICA”

    Dopo i primi due appuntamenti continua la programmazione della terza edizione di Tutta un’altra Musica – Rassegna concertistica, in programma fino 14 dicembre presso la sede della fondazione “Domus Ars – Centro di Produzione Musica” in Via Santa Chiara, 10/c – Napoli. 

    Prossimi appuntamenti sono il 17 ottobre con “Wish You Were Here – A Pink Floyd Jazz Experience” e il giorno 19 ottobre con “Italian Experience” del Quartetto Mitja.

    Il cartellone propone un viaggio musicale che intreccia stili, generi e sensibilità differenti, con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza culturale trasversale e di alto profilo. Il programma spazia dal tributo alla canzone d’autore alla sperimentazione jazz, dal teatro musicale alla musica colta, fino agli omaggi alla tradizione e alla memoria popolare.

    Dopo lo straordinario omaggio a Franco Battiato, nell’anno in cui avrebbe compiuto 80 anni, con “E ho già sentito aria di rivoluzione”, e Belladdio, monologo in musica con Alessandra Borgia, Cristina Vetrone ed Eduarda Iscaro, continua la rassegna con i prossimi due appuntamenti: 

    17 ottobreWish You Were Here – A Pink Floyd Jazz Experience con Enrico Valanzuolo (tromba), Mario Nappi (pianoforte), Aldo Capasso (contrabbasso) e Marco Gagliano (batteria) – inizio ore 20 presso Domus Ars.

    L’eco leggendario dei Pink Floyd incontra il linguaggio del jazz in “Wish You Were Here – A Pink Floyd Jazz Experience“, un progetto che trasforma un capolavoro senza tempo della storia del rock in una nuova e coinvolgente esperienza d’ascolto. Sulla scena il quartetto dà vita a un omaggio originale e raffinato. Attraverso l’improvvisazione e la libertà espressiva tipiche del jazz, interpretano una delle pagine più iconiche del repertorio rock. Uno spettacolo in cui suoni e atmosfere si trasformano, restituendo al pubblico un viaggio musicale che unisce la memoria delle melodie indimenticabili all’emozione di una sperimentazione colta e innovativa. Un dialogo inedito tra due universi musicali, per riscoprire classici senza tempo attraverso un linguaggio contemporaneo.

    19 ottobreItalian Experience con il Quartetto Mitja (musiche di Donizetti, Verdi, Martucci) – inizio ore 18  presso Domus Ars.

    Il Quartetto Mitja, annoverato tra gli ensemble cameristici italiani più apprezzati della sua generazione, si esibirà in concerto con il programma “Italian Experience – Il quartetto d’archi in Italia”. L’evento è un viaggio attraverso le pagine di Gaetano Donizetti, Giuseppe Martucci e Giuseppe Verdi, capace di raccontare in forme cameristiche l’anima di un intero Paese, tra eleganza, lirismo e una forte identità musicale. L’itinerario proposto mette in luce la varietà e la ricchezza del repertorio per quartetto: il pubblico verrà accompagnato dalle suggestive atmosfere romantiche alla raffinatezza contrappuntistica, fino all’intensità teatrale che ha reso celebre la tradizione musicale italiana nel mondo. Un concerto che unisce ricerca musicologica e passione interpretativa, restituendo nuova vita a un patrimonio da riscoprire. Fondato nel 2008, il Quartetto Mitja si è formato presso alcune tra le più prestigiose istituzioni europee, dalla Scuola di Musica di Fiesole all’Accademia W. Stauffer di Cremona, collaborando con maestri di fama internazionale. Vincitore di numerosi concorsi e riconoscimenti, il gruppo è oggi considerato una delle realtà cameristiche italiane più interessanti, apprezzato per la raffinatezza delle sue interpretazioni e per l’impegno nella valorizzazione del repertorio italiano.

    Riserva il tuo posto telefonando al numero 0813425603 o scrivendo a segreteria@fondazioneilcantodivirgilio.it

    A seguire i prossimi appuntamenti saranno:

    1° novembreJazzinduo con Arabella Rustico e Domenico Sanna.
    02 novembreIl padrone della voce con Mauro Gioia e Giuseppe Burgarella su testo di Anita Pesce.
    09 novembreWagner a Napoli – Appunti musicali di viaggio con Paolo Cresta e Filippo Tenisci.
    15 novembreModeratamente solo, performance di Pasquale Mirra (percussionista).
    14 dicembreSine Diez – Cinque anni senza Diego, omaggio a Maradona con Stefano Valanzuolo, Nino Conte, André Ferreira ed Enrico Valanzuolo.

  • Il violinista Alessandro Monaco si piazza  terzo al ‘Concorso Internazionale Emilia  e Elsa Gubitosi’ tenuto a Capri . Ed è entrato alla prestigiosa  Accademia Santa Cecilia di Roma

    Il violinista Alessandro Monaco si piazza terzo al ‘Concorso Internazionale Emilia e Elsa Gubitosi’ tenuto a Capri . Ed è entrato alla prestigiosa Accademia Santa Cecilia di Roma

    Non c’è che dire: è un ‘momento d’oro’ per il giovane violinista Alessandro Monaco, napoletano di Cercola, che in pochi giorni è riuscito a superare la selezione per l’ingresso nella prestigiosissima Accademia Santa Cecilia di Roma e piazzarsi terzo al Concorso Internazionale Emilia e Elsa Gubitosi che si è svolto al Palazzo Cerio di Capri il 7, 8 e 9 ottobre.

    Sacrificio e cura del talento sono diventati i punti di forza su cui sta puntando il 23enne violinista vesuviano. Per il “Concorso Internazionale Emilia e Elsa Gubitosi sono arrivati nell’Isola Azzurra talenti da tutto il mondo, Alessandro Monaco si è piazzato terzo ex aequo con il casertano Luigi Raccioppoli, mentre il primo posto è andato a Valerio Capilli, romano di 23 anni, davanti alla 28enne violinista israeliana Iris Bait. In sala era presente Anne Sophie Mutter, una delle più celebri violiniste al mondo.

    Alcuni giorni prima Alessandro Monaco aveva superato brillantemente le selezioni per l’ingresso nella prestigiosissima Accademia di Santa Cecilia di Roma. Il 3 ottobre scorso soltanto tre violinisti hanno superato la dura prova romana: oltre al talentuoso Alessandro Monaco, sono entrate due violiniste, la cinese Jin Yuxuan e l’emiliana Bianca Rabaglia. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è una delle più antiche istituzioni musicali al mondo, fondata ufficialmente nel 1585, sono passati i migliori musicisti della storia, quali Cherubini, Mercadante, Donizetti, Rossini, Paganini, Liszt, Mendelssohn, Berlioz.

    Alessandro Monaco risulta essere uno dei pochissimi violinisti napoletani di questi anni ad entrare in questa iconica Scuola di Musica.

    Alessandro Monaco, comunque, dopo aver ottenuto la maturità scientifica gli manca un anno per conseguire la Laurea magistrale al Conservatorio. Ha già ottenuto la laurea triennale con il voto 110 con lode e menzione al Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Da un anno sta studiando Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella di Napoli. Alessandro Monaco è il vincitore nell’anno 2024 del “Premio Alberto Curci” riservato ai giovani violinisti dei Conservatori della Campania. Nel 2017 vinse il Premio Massimo Troisi. Vanta una collaborazione con l’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Sofia di Benevento. Ha preso parte anche ad importanti concerti della Nuova Orchestra Scarlatti.

    Stralcio video dell’esibizione al palazzo Cerio di Capri di Alessandro Monaco – Niccolò Paganini – I palpiti, op.13

    Alessandro Monaco, in foto, con la leggenda del violino Anne Sophie Mutter

  • Stasera u Rai 1,  “Pino è – Il Viaggio del musicante”. Serata condotta da Fiorella Mannoia e Carlo Conti

    Stasera u Rai 1, “Pino è – Il Viaggio del musicante”. Serata condotta da Fiorella Mannoia e Carlo Conti

    Sabato 20 settembre andrà in onda alle 21.30 su Rai 1, su RaiPlay e in simulcast su Rai Radio2, “Pino È – Il Viaggio Del Musicante”, evento condotto da Carlo Conti e Fiorella Mannoia. Sul palco grandi nomi del mondo della musica e dell’entertainment per ricordare Pino Daniele a 70 anni dalla sua nascita e a 10 anni dalla sua scomparsa. 
    Una grande festa con tanti ospiti, artisti, musicisti, amici e colleghi per celebrare uno dei più grandi musicisti della storia della musica italiana. Tra racconti, aneddoti, omaggi e ovviamente tanta musica, verranno ripercorse la sua vita e la sua carriera, ricca di canzoni che hanno segnato intere generazioni. 

    Ospiti: Fiorella Mannoia, Elisa, Giorgia, Emma, Elodie (Dalla Sede Degli Stati Uniti Del Mondo E Del Museo Della Pace, Nella Sezione “Pino Daniele Alive”), Geolier, Mahmood, Salmo, Giuliano Sangiorgi, Francesco De Gregori, Diodato, Irama, Noemi, The Kolors, Serena Brancale, Raf, Ron, Rocco Hunt, Clementino, Alex Britti, Enzo Avitabile, con la partecipazione di Alessandro Siani e con Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Rosario Jermano e Tullio De Piscopo.

    L’Opening act è affidato a Bosnia, Rosita Brucoli, Rossana De Pace, Vittoria Sciacca e X Giove, i giovani talenti finalisti dei “Musicante Award – Premio Pino Daniele”, il Live Music Contest di musica pop rock che offre a giovani artisti che studiano musica, compongono e interpretano il loro repertorio, un’esperienza formativa ed un’opportunità concreta di emergere e sviluppare la propria carriera. Il vincitore assoluto del Musicante Award – Premio Pino Daniele verrà proclamato e premiato sul palco. 
    Su RaiPlay, inoltre, andrà in onda “Pino È – Il Viaggio Del Musicante Speciale Raiplay”, original della Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali, che accompagna l’evento di Piazza Plebiscito con uno sguardo inedito e ravvicinato. Non la diretta del concerto, ma un racconto collaterale che porta lo spettatore nel cuore pulsante della serata, tra emozioni, aneddoti e interviste esclusive.
    Carolina Di Domenico guiderà il pubblico attraverso racconti a caldo con i grandi nomi della musica e con i finalisti del Musicante Award – Premio Pino Daniele che riceveranno i premi previsti dal contest.

    Rai Radio2 ha ospitato in diretta dagli studi romani di via Asiago Musicante – In Viaggio Con Pino Daniele, lo show condotto da Carolina Di Domenico, con la partecipazione di Fiorella Mannoia e il contributo di Giuliano Sangiorgi, in cui sono stati presentati i 10 giovani talenti che hanno conquistato i Musicante Award – Premio Pino Daniele. Selezionati nelle fasi di scouting online e nelle successive live audition nella Sala Verdi del Conservatorio di Musica G. Verdi a Milano, i giovani artisti si sono esibiti nel corso dello show con un proprio inedito e un’elaborazione originale / interpretazione di un’opera di Pino Daniele.

    Pino è – Il viaggio del Musicante sarà anche un evento di valore sociale e solidale, una preziosa opportunità per unire cultura e solidarietà, onorando e rinnovando l’impegno sociale di Pino Daniele. 
    Grazie alla Fondazione Pino Daniele Ets continueranno ad essere istituite borse di studio e iniziative per valorizzare i giovani talenti che dedicano la loro vita allo studio della musica come forma di alta espressione e comunicazione sociale, nonché attività didattiche a contrasto della povertà educativa e della dispersione scolastica, promuovendo il linguaggio della musica nelle realtà più fragili. La campagna solidale, invece, finanzierà il Progetto PREME di OPEN Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma odv, che punta a garantire cure personalizzate e innovative ai bambini oncologici.
    L’evento live Pino è – Il viaggio del Musicante porta il sigillo del “70/10 Anniversary”, il marchio distintivo, ideato dalla Fondazione Pino Daniele, che garantisce l’autenticità e l’ufficialità delle iniziative dedicate a Pino Daniele che celebreranno, con profondità e impegno, il grande artista (www.fondazionepinodaniele.org/anniversary). 
    Pino è – Il viaggio del Musicante è un evento realizzato con il sostegno di Regione Campania e Fondazione Campania dei Festival, ente in house della Regione. In occasione dell’evento, la Fondazione Campania dei Festival ha promosso una masterclass dedicata agli studenti delle scuole di musica e a delle associazioni di giovani provenienti da quartieri a rischio, per promuovere la musica come strumento e prospettiva di futuro.