Tuttovesuvio

Categoria: Cronaca

  • Napoli. Si è spento il piccolo Domenico, il bimbo trapiantato al Monaldi. In ospedale per l’estrema unzione il cardinale Mimmo Battaglia

    Napoli. Si è spento il piccolo Domenico, il bimbo trapiantato al Monaldi. In ospedale per l’estrema unzione il cardinale Mimmo Battaglia

    Napoli – Il bimbo trapiantato a Napoli è morto. Le condizioni di Domenico, il ‘piccolo guerrieroì come lo chiamava mamma Patrizia, si sono irreversibilmente aggravate nelle ultime ore.

    Stamane in ospedale al fianco della madre c’era il cardinale Mimmo Battaglia, che ha somministrato al piccolo l’estrema unzione.

    Fonte e foto:Ansa.it

  • Pollena Trocchia.  Domenica 22 febbraio il secondo e conclusivo atto del Carnevale 2026

    Pollena Trocchia. Domenica 22 febbraio il secondo e conclusivo atto del Carnevale 2026

    Pollena Trocchia (Na) – Tutto pronto per il secondo e conclusivo atto del Carnevale 2026 a Pollena Trocchia organizzato dal Comune in collaborazione con associazioni del territorio: domenica 22 febbraio, a distanza di una settimana dal primo evento, si torna in strada per “La sfilata di Carnevale”, manifestazione a cura dell’Associazione di Promozione Sociale SOUL APS. Appuntamento nell’area mercatale di via Esperanto a partire dalle ore 16:00 per una passeggiata in maschera a seguito di carro allegorico che passerà per Piazza Amodio, Corso Umberto e Piazza Donizetti per concludersi in Via Vigna.

    «Due giorni, due sfilate, tanto divertimento. Il Carnevale a Pollena Trocchia anche quest’anno si sta confermando una vera e propria esplosione di allegria, divertimento e partecipazione. Dopo l’esordio di domenica scorsa concludiamo a distanza di una settimana con un pomeriggio che si preannuncia particolarmente intenso e che di sicuro saprà ripagare le attese grazie allo sforzo organizzativo dei ragazzi di Soul» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco del comune vesuviano con delega agli eventi.

    «Come già accaduto per lo scorso anno, abbiamo organizzato, in collaborazione con le associazioni del territorio Graffito d’Argento e Soul, una manifestazione capace di coinvolgere diverse aree della nostra città, a monte come a valle, portando in strada centinaia di nostri concittadini e non solo, per farli divertire, sorridere e stare insieme» ha spiegato il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito. Domenica scorsa, 15 febbraio, il primo appuntamento del Carnevale di Pollena Trocchia con “Aspettando Carnevale”, la manifestazione a cura dell’associazione Graffito d’Argento presieduta da Annamaria Romano che ha allietato il comune vesuviano tra musiche, balli, coriandoli e maschere, il tutto a seguito di un allegro carro allegorico che ha distribuito gadget e promosso il divertimento.

  • Napoli piange la scomparsa di Angela Luce. Attrice e cantante:  fu terza al Festival di Sanremo e icona della sceneggiata

    Napoli piange la scomparsa di Angela Luce. Attrice e cantante: fu terza al Festival di Sanremo e icona della sceneggiata

    Napoli – E’ morta a 87 anni Angela Luce, cantante ed attrice, la ‘voce di Napoli’. Bellezza mediterranea e grande talento, lo scorso anno fu premiata in Senato, nel 1995 vinse un David di Donatello per ‘L’amore Molesto’ di Martone, recitò con Eduardo De Filippo che considerava il suo maestro, Peppino e Toto.

    La sua ‘Bammenella’ di Viviani è entrata nella storia della canzone. Regina delle sceneggiate con Merola, lavorò anche con i grandi al cinema, da Mastroianni a Manfredi. Si classificò terza a Sanremo 1975 con ‘Ipocrisia’.

    Fonte e foto: Ansa.it

  • Volla. Un anno fa ci lasciò l’eroe civile Rita Cefariello, vittima innocente della ‘malapolitica’. La ‘Guerriera in Carrozzina’ che cadde in battaglia per difendere i diritti dei diversamente abili

    Volla. Un anno fa ci lasciò l’eroe civile Rita Cefariello, vittima innocente della ‘malapolitica’. La ‘Guerriera in Carrozzina’ che cadde in battaglia per difendere i diritti dei diversamente abili

    Volla (Na) – Un anno fa – 20 febbraio 2025 – il territorio vesuviano subì la scomparsa prematura della 21enne di Volla Rita Cefariello, la giovane social media manager dell’associazione Supereroi che scendeva in piazza, insieme alle Mamme Coraggio dei ragazzi speciali del territorio, per difendere i diritti e le tutele di tutti i diversamente abili abbandonati dalle istituzioni sotto al Vulcano. Rita Cefariello era affetta dalla SMA, una patologia degenerativa che la costrinse fin da piccola sulla sedia a rotelle e spesso attaccata ai respiratori.

    Rita Cefariello, di fatto, è una vittima innocente della ‘malapoliticae cadde in battaglia: la stroncò una brutta polmonite che ebbe origine il 21 novembre 2024, sfidando freddo e maltempo, Rita Cefariello e altri ragazzi in difficoltà sostennero eroicamente con la loro presenza fuori al municipio di Pollena Trocchia la lotta organizzata dai propri genitori – in testa la sua mamma Mariarca Caldarelli – al fine di sensibilizzare i sindaci e dirigenti dell’Ambito Sociale n.24 per vedersi finalmente liquidare i maxiarretrati del contributo dell’ Assegno di Cura. La ‘Guerriera in Carrozzina‘, però, dovette fare i conti con il suo fragile corpo che non resse il confronto con il freddo di quel maledetto giorno, resta scolpita indelebilmente nel cuore dei vesuviani, in particolare dei suoi concittadini vollesi, la gigantesca forza d’animo e il desiderio di giustizia di Rita: appassionata di musica scrittura e trucchi. Il 20 febbraio successivo, nonostante intensi cicli di terapie farmacologiche, il cuore della ‘Guerriera in Carrozzina’ si fermò definitivamente: la sua dignità e voglia di giustizia sta faticosamente camminando con le precarie forze dei suoi amici e, in particolare, nella meravigliosa struttura di via Gabriella D’Annunzio, sede dell’associazione Supereroi, presieduta da Vincenza Criscuolo, che la stessa Rita Cefariello contribuì a far nascere insieme a tutte le famiglie che lottarono per quei maledetti ritardi rispetto all’erogazione degli Assegni di Cura.

    20 febbraio 2025: Rita Cefariello divenne Eroe Civile e i sindaci di questo territorio certificarono la nascita del pessimo modello morale per una fascia tricolore nel nuovo millennio. Nessun sindaco si presentò ai funerali di Rita. Quei giorni drammatici certificarono in modo inequivocabile la condanna morale nei confronti di chi ‘spinse’ Rita Cefariello ad andare incontro all’infame destino, invece, di restare al caldo ‘travolta’ dall’amore dei suoi cari. La ‘dolce Guerriera in Carrozzina’, nonostante gli inviti dei suoi cari di restare a casa, desiderò perseguire il suo obiettivo, presenziando attivamente alle proteste e lo dichiarò a La7 nella trasmissione ‘L’Aria che tira’ in un servizio di Cristina Liguori andato in onda a inizio febbraio 2025: “…penso chi ha fatto si che ci trovassimo in queste problematiche si dovrebbe fare almeno un esame di coscienza.” Ebbene, l’appello di Rita Cefariello fu vano, a oggi parte di quegli arretrati degli assegni di cura non sono stati mai liquidati ai legittimi assegnatari – compresi quelli di Rita – e in modo imbarazzante i sindaci in carica all’epoca , componenti del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale n.24, non presero coscienza del disastro sociale creato, ma, addirittura, nessuno di loro si presentò ai funerali pubblici di Rita Cefariello disegnando, di fatto, il pessimo profilo morale del nuovo modello di sindaco del territorio vesuviano nel nuovo millennio. A onor di cronaca i sindaci in carica un anno fa, e purtroppo ancora oggi governano i comuni, erano e sono : Giuliano Di Costanzo – sindaco del comune di Volla – , Biagio Rossi – sindaco del comune di Cercola, Carlo Esposito – sindaco del comune di Pollena Trocchia -, e Gioacchino Madonna – sindaco del comune di Massa di Somma. Dalle sedi municipali e negli interventi pubblici, trascorso giusto un anno, il nome di Rita Cefariello è sparito alimentando un tentativo culturale, tipico di queste parti, volto a far dimenticare le nefandezze morali, e forse anche di altro livello, perpetrate dai rappresentanti delle istituzioni locali. Oggi chi si è reso protagonista della violenta lotta politica allo Stato negli Anni 80 detta la linea politica di un’amministrazione comunale, quella di Cercola, ‘soffocando’ ogni protesta per i diritti sociali in quel territorio. Solo chi non conosce la storia di questi territori si è sorpreso di un immorale approccio di questi personaggi istituzionali rispetto alla scomparsa di Rita Cefariello: Eroe Civile di questa epoca, resterà nella memoria di tutti una dimensione gigantesca di ‘Guerriera in Carrozzina’ che ha lottato con tutte le sue forze per i diritti dei diversamente abili dei territori sotto al Vulcano.

    Le inadempienze amministrative dei vari responsabili politici e amministrativi di quel periodo che indussero Rita Cefariello a scendere in piazza, invece, di concentrarsi sulle sue cure sono negli atti di questa testata giornalistica che ha narrato tutte le dinamiche di questa vicenda. Noi di TuttoVesuvio non ci fermeremo nel nostro racconto al fine di rendere viva la memoria della vera storia di questa maledetta vicenda che ha lasciato sul campo una ragazzina e i suoi sogni.

    Oggi alle ore 18,30 si ricorderà Rita Cefariello nella sede dell’Associazione Superoeroi di Volla in via Gabriele D’Annunzio.

    Foto: screen L’Aria che Tira La 7

    21 novembre 2024 – ultima foto in battaglia della ‘Guerriera in Carrozzina’ con i suoi amici fragili e le Mamme Coraggio, guidate da Mariarca Caldarelli…..

  • Campania.  Allerta meteo gialla per temporali dalle 16 di oggi e proroga allerta vento fino alle 16 di domani 20 febbraio

    Campania.  Allerta meteo gialla per temporali dalle 16 di oggi e proroga allerta vento fino alle 16 di domani 20 febbraio

    Il quadro meteo che sta caratterizzando il territorio regionale con venti forti subirà una evoluzione con un peggioramento che, già nella giornata odierna, porterà anche temporali e rovesci. 

    In considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sui nuovi scenari, la Protezione Civile della Regione ha emanato un avviso di allerta meteo Gialla  e ha prorogato la vigente allerta meteo per vento forte e mare agitato.

    Dalle 16 di oggi, giovedì 19 febbraio alle 16 di domani, venerdì 20 febbraio, su tutta la Campania, si prevedono “precipitazioni sparse anche a carattere di intenso rovescio o temporale. Venti forti sud-occidentali con locali raffiche e conseguente mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti.

  • Campania. Allerta meteo per venti forti e mare agitato dalle 8 di domani mattina giovedì 19 febbraio

    Campania. Allerta meteo per venti forti e mare agitato dalle 8 di domani mattina giovedì 19 febbraio

    La Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato una allerta meteo per venti forti prevalentemente sud-occidentali con raffiche e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

    L’avviso riguarda l’intero territorio regionale dalle 8 di domani mattina, giovedì 19 febbraio fino alle 8 di dopodomani, venerdì 20 febbraio.

  • Napoli. Arrivati al Monaldi gli ispettori del Ministero della Salute. Team di esperti deciderà oggi su trapianto cuore nuovo al bimbo

    Napoli. Arrivati al Monaldi gli ispettori del Ministero della Salute. Team di esperti deciderà oggi su trapianto cuore nuovo al bimbo

    Napoli – Sono arrivati all’ospedale Monaldi di Napoli i cardiologi che fanno parte della task force che dovrà visitare il bimbo per decidere se sia trapiantabile.

    L’equipe è composta da Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi di Napoli. Dopo la visita ci sarà una riunione tra gli esperti in cui si deciderà se il bimbo possa essere sottoposto al trapianto. L’attesa, precisa l’ospedale, “non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso”.

    Arrivati al Monaldi gli ispettori del ministero della Salute

    Sono arrivati all’ospedale Monaldi gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire tutti i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato trapiantato al bambino di Napoli. Dopo l’acquisizione della documentazione a Napoli, si trasferiranno all’ospedale di Bolzano per acquisire altro materiale documentario. E’ atteso invece l’arrivo del team di esperti che dovrà valutare la compatibilità del cuore nuovo, disponibile da ieri sera, da impiantare sul bambino.

    I nodi che gli esperti dovranno valutare

    Il tempo trascorso in lista d’attesa d’urgenza, il peso corporeo e la compatibilità del gruppo sanguigno. Sono questi i tre fattori principali, sulla base dei protocolli sul trapianto di organi dl Centro nazionale trapianti, che vengono esaminati per decidere l’assegnazione di un organo da trapiantare e la fattibilità del trapianto. Nel caso del piccolo di due anni e mezzo – ricoverato al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di un cuore risultato danneggiato – a pesare è però innanzitutto la condizione generale in cui versa a circa due mesi dal primo intervento e dopo il lungo periodo di circolazione extracorporea Ecmo cui è stato sottoposto.

    Gli esperti che si riuniranno oggi a Napoli dovranno dunque valutare vari elementi, a partire innanzitutto dal quadro clinico del piccolo e dalla sua compatibilità con l’esecuzione dell’intervento. Se fosse stabilito che il bambino è nelle condizioni cliniche di poter ricevere un nuovo trapianto, allora entrerebbero in gioco altri fattori determinanti, dal momento che ci sono anche altri bambini in lista per lo stesso cuore resosi disponibile nella tarda serata di ieri. Il primo criterio da valutare per l’assegnazione dell’organo sarebbe, sulla base dei protocolli in vigore, il tempo per il quale i piccoli pazienti sono stati nella lista urgente di attesa per un trapianto.

    Esistono infatti tre classi di gravità. Nella classe 1, definita di ‘emergenza nazionale’, sono compresi i pazienti ricoverati con almeno uno dei seguenti dispositivi: forme di assistenza ventricolare a breve termine (pompa centrifuga extracorporea, pompa meccanica, Ecmo); assistenza ventricolare sinistra con complicazioni legate al supporto quali tromboembolismo, infezioni del device, disfunzione meccanica e/o aritmie ventricolari (con instabilità emodinamica); assistenza biventricolare; cuore artificiale totale; dipendenza da ventilazione meccanica. Il piccolo rientra appunto in questa classe, essendo sottoposto ad Ecmo.

    Il secondo criterio riguarda il peso corporeo: più simile è a quello del donatore dell’organo, maggiore è la compatibilità per il trapianto. Il terzo criterio è la compatibilità del gruppo sanguigno: anche se il gruppo sanguigno di donatore e ricevente non fosse identico, la compatibilità è comunque possibile in molti casi, così come nelle trasfusioni di sangue. Dal momento che l’ospedale Monaldi ha ufficializzato la disponibilità di un cuore, ciò implica che il criterio della compatibilità sanguigna nel caso del piccolo Domenico è assodato, così come per gli altri piccoli che potrebbero eventualmente ricevere lo stesso organo. Il nodo sarà dunque valutare le condizioni generali di Domenico e – se queste fossero compatibili con l’esecuzione del trapianto – stabilire quale dei piccoli pazienti in attesa risponda al meglio ai criteri per un esito positivo del trapianto stesso, stante che tutti rientrano comunque in una condizione di urgenza.

    Fonte Ansa.it

  • Napoli.  Nucleo di Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli nel caos: bambini ‘sballottati’ in tutta la città per le visite del rinnovo del piano terapeutico, mancata sostituzione della neuropsichiatra scomparsa a settembre. Archivio in tilt

    Napoli. Nucleo di Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli nel caos: bambini ‘sballottati’ in tutta la città per le visite del rinnovo del piano terapeutico, mancata sostituzione della neuropsichiatra scomparsa a settembre. Archivio in tilt

    Napoli – Disagi e pieno caos al Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile 32 di via Walt Disney a Ponticelli, struttura sanitaria facente capo all’Asl Na 1 Centro. Noi di TuttoVesuvio, a seguito di diverse e disperate segnalazioni delle famiglie dei bambini fruitori dei servizi di questo distretto sanitario, abbiamo raccolto una serie di testimonianze dalle stesse famiglie, anche documentali, che hanno fatto emergere un quadro impietoso dello stato di salute di questo fondamentale presidio sanitario di assistenza a bambini fino a 18 anni che soffrono di gravi disturbi psichiatrici, in particolare di spettro autistico.

    Da settembre 2025 non si sostituisce la neuropsichiatra infantile Luisa Cutolo. I genitori: “Siamo sconfortati, abbiamo perso il nostro riferimento medico territoriale. A chi ci dobbiamo rivolgere?” Diverse sono state le criticità riscontrate, svetta la mancata sostituzione della neuropsichiatra Luisa Cutolo, prematuramente scomparsa nel settembre del 2025, che ‘ha lasciato’ centinaia di bambini senza un costante e necessario riferimento medico nel territorio. Al momento nella struttura di Ponticelli che accoglie i giovani pazienti anche di Barra e San Giovanni a Teduccio resta in servizio di prossimità territoriale un solo neuropsichiatra Felicia Licciardi – anche responsabile del NONPI 32, mentre in altri nuclei costituiti dall’ASL Na 1 Centro ne risultano in servizio dai 2 ai 3. . E su questo non si riesce a comprendere perchè  il direttore del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) – ASL Napoli 1 Centro Luisa Russo tenga ancora scoperto questo ruolo su Ponticelli e ci chiediamo: ha mai disposto un ordine di servizio al fine di ‘precettare’ un neuropsichiatra per il NONPI32? La risposta al quesito farà emergere in modo plastico l’atteggiamento istituzionale dei dirigenti responsabili rispetto all’attivazione concreta di tutte le misure necessarie per affrontare questa fastidiosa emergenza sanitaria. “Siamo sconfortati, – ha dichiarato ai nostri taccuini un genitore – dopo la morte della dottoressa Cutolo siamo piombati nella preoccupazione massima. Era un punto di riferimento costante per noi, anche quando la terapia farmacologica ha mostrato delle evidenze negative sui nostri bambini, ci ha dato un grosso e fondamentale sostegno . Oggi, invece, a chi dobbiamo rivolgere?”.

    Visite per i rinnovi dei piani terapeutici effettuate in altri nuclei operativi di neuropsichiatria infantile della città. I genitori in coro: “Noi di Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del Vomero e Chiaia. Ridateci il neuropsichiatra!” Un altro disagio abbastanza fastidioso che ci hanno raccontato le famiglie del territorio di Napoli Est è relativo al fatto che i bambini affetti da gravissimi disturbi psichiatrici, precedentemente in carico alla dottoressa Luisa Cutolo, vengono ‘sballottati’ per la città in diversi nuclei operativi di neuropsichiatria infantile dell’ASL Na1Centro per l’effettuazione della visita obbligatoria relativa al rinnovo del piano terapeutico di durata semestrale. In questi mesi tantissime famiglie, ribadiamo quelle che avevano i loro bambini in carico alla neuropsichiatra infantile Cutolo, si sono viste scadere il piano terapeutico per il proprio bambino, in diverse si sono lamentate di un forte ritardo sulla scadenza del piano terapeutico: fatto che ha inciso abbastanza sulla efficacia delle terapie. Le famiglie sono state avvertite telefonicamente dalla segreteria del NONPI32 o dagli educatori e terapisti del centro che hanno comunicato luogo e data delle visite necessarie per ottenere il rinnovo del piano terapeutico che si effettuano in diversi nuclei territoriali dell’ASL NA 1 Centro dislocati lungo la città: dal Vomero a Secondigliano, passando per il Corso Voittorio Emanuele.“Non possiamo essere trattati in questo modo, – ha spiegato un genitore – questo accade perchè non abbiamo il neuropsichiatra a Ponticelli, la scorsa settimana mi sono dovuta assentare dal lavoro , pagare una persona per farmi accompagnare al Vomero per effettuare la visita di mia figlia per il rinnovo del piano terapeutico. Assurdo!”. “Anche se la patologia di mia figlia non è molto grave, – ha commentato un altro genitore – rispetto agli altri casi che sto ascoltando in questi giorni, purtroppo, mi è scaduto a novembre il piano terapeutico di mia figlia che vive in un’età preadolescenziale, quindi, molto delicata, sono dovuta andare in un centro privato ed effettuare le terapie a mie spese. Non è giusto che lo Stato, in questo caso l’ASL, ci neghi i nostri diritti. Sto chiamando da settimane, dicono che mi chiamano e non mi chiamano ancora.” Ecco la testimonianza di un altro genitore sul disagio che avverte nel trasportare il suo figlio affetto dal disturbo dello spetto autistico: “La scorsa settimana mi sono anticipato rispetto all’orario che l’ASL mi ha riferito al fine di non fare ritardo e non sono riuscito a trattenere le agitazioni di mio figlio che è andato in escandescenza, non ha retto l’attesa. Ci assentiamo dal lavoro, affrontiamo il disagio dell’attesa e degli spostamenti: tutto questo perchè?”. Tali testimonianze rilasciate con una notevole dignità fotografano una volontà di lottare per i propri diritti, coniugata con una punta di rabbia, che alla fine potrebbe determinare tensione sociale nei quartieri già sconvolti dalla morsa della criminalità organizzata. Al momento sembra che ogni Nucleo Territoriale di Napoli avrebbe dato disponibilità al NONPI 32 di Ponticelli solo 8 visite al mese per i pazienti della Cutolo, dato che , al netto dei disagi per gli spostamenti cittadini, fa ritardare enormemente i tempi di effettuazione della visita per il rinnovo del piano terapeutico. Comunque, la voce unanime rispetto al disagio degli spostamenti per le visite da Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio l’appello è unanime: “Noi non siamo cittadini di serie B rispetto a quelli del Vomero e Chiaia!”

    Stranezze procedurali sui modelli di rinnovo del piano terapeutico. I NONPI27 del Vomero e NONPI 24 di Corso Vittorio Emanuele utilizzano modelli del NONPI 32 di Ponticelli. Mentre a i NONPI di Secondigliano e Piazza Nazionale utilizzano modelli propri: perchè questa diversità? Dalla raccolta dei disperati racconti delle famiglie sulla vicenda in questione che mettono in viva preoccupazione il futuro e la serenità di questi nuclei familiari sono emerse diverse stranezze sul piano procedurale amministrativo: diversi modelli di rinnovo ( rilasciata una copia anche ai genitori .d.r.) di piano terapeutici per i bambini appartenenti territorialmente al NONPI 32 di Ponticelli di via Walt Disney sono stati rinnovati , naturalmente dopo l’effettuazione della visita in un altro centro, in particolare quelli del NONPI 27 Vomero e del NONPI 24 Corso Vittorio Emanuele, compare la firma del neuropsichiatra di quel centro territoriale, ma ‘clamorosamente’ su carta intestata del NONPI32. Mentre, invece, in un caso specifico abbiamo notato che il NONPI di piazza Nazionale ha fatto sottoscrivere il piano terapeutico per un bambino arrivato da Ponticelli su carta intestata propria del centro: perchè queste disparità procedurali? Risulterebbe tutto regolare? E su questa vicenda c’è una testimonianza interessante di un altro genitore: “Io sono a conoscenza, la prego non mi faccia dire chi me l’ha riferito, che la carta intestata dal NONPI 32 al NONPI dove ho effettuato la visita viaggia sulla mail di corrispondenza tra i due centri territoriali…” Naturalmente, tale informazione l’abbiamo verificata e risulterebbe veritiera.

    Da Ponticelli a visite in altri nuclei operativi, arrivano anche i terapisti ed educatori con la cartella clinica: risulterebbe regolare? Si preoccupano i genitori. Sempre a margine delle testimonianze dei familiari dei bambini affetti da gravi disturbi psichiatrici sballottati in tutta la città emerge un altro caso curioso raccontato da un altro genitore:“Sono preoccupata per un altro fatto, ero al Vomero per la visita per il rinnovo terapeutico di mio figlio e il terapista che è arrivato dal NONPI 32 di Ponticelli ha portato il fascicolo della cartella clinica a mano. E io mi sono chiesto se la cartella clinica, ovvero la storia sanitaria di mio figlio si perde di chi è la responsabilità? Però a me interessa altro: come risaliamo alla storia terapeutica e patologica di mio figlio in caso di smarrtimento dei documenti? Come risulta possibile applicare tutta questa leggerezza nei nostri confronti ?” La testimonianza di questo genitore è stata supportata da altri che hanno raccontato la stessa criticità aprendo, di fatto, una seria riflessione sul fatto che, in assenza al NONPI32 del fascicolo sanitario digitale del paziente, stiamo al cospetto di un altro disagio che coinvolge il NONPI32 di Ponticelli. Altri due quesiti ci poniamo noi di TuttoVesuvio: chi autorizza i terapisti e gli educatori del NONPI 32 di Ponticelli a effettuare queste trasferte cittadine? Nel contratto di assunzione dei terapisti e degli educatori sono previste anche queste assunzioni di responsabilità rispetto alla custodia della cartella clinica? E, infine, se un terapista o educatore si infortuna durante il tragitto che lo porta all’altro Nucleo Territoriale di Neuropsichiatra Infantile è assicurato da polizze speciali?

    Archivio al NONPI 32 nel caos. Cassetti contenenti documenti preziosi sparsi per la stanza, sotto l’occhio deluso dell’utente. Una foto/testimonianza – pubblicata in evidenza – risale a uno scatto effettuato da un genitore seduto nella sala di attesa posta di fronte l’accettazione del Nucleo Territoriale NONPI 32 di Ponticelli ed è emerso plasticamente dal contenuto visivo della foto che l’archivio, costituito per la raccolta delle storie dei pazienti del nucleo territoriale NONPI 32, è gestito in modo confuso e disordinato, mettendo a rischio le informazioni sanitarie degli utenti, senza contare che, chiunque, di passaggio, potrebbe appropriarsi indebitamente una cartella clinica. Risultano inguardabili i cassetti pieni documenti sparsi per la stanza aperta, sotto l’occhio deluso degli utenti di questa struttura sanitaria. Non si riesce a comprendere a che punto sia il percorso obbligatorio di digitalizzazione delle procedure amministrative al NONPI 32, in particolare rispetto al fascicolo sanitario del paziente, però, quando le immagini forniscono dati ed evidenze: le parole sono superflue.

    Noi di TuttoVesuvio abbiamo narrato questa vicenda dal punto di vista dell’anello debole di questa vicenda: i genitori. Ovviamente, siamo pronti a raccogliere le testimonianze dei dirigenti responsabili e delle istituzioni silenti su questa vicenda, mentre non meno di due mesi fa i politici erano presentissimi a Napoli Est a chiedere il consenso per le elezioni regionali: spariti.

  • Napoli. Bimbo trapianto al Monaldi, inchiesta Procura: “Frigo per trasferire il cuore fuori da linee guida’

    Napoli. Bimbo trapianto al Monaldi, inchiesta Procura: “Frigo per trasferire il cuore fuori da linee guida’

    Napoli – Si stanno concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato – ritenuto ormai anacronistico, soprattutto in quanto privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature – le indagini della procura di Napoli sul cuore danneggiato impiantato lo scorso 23 dicembre nel bimbo di due anni che da allora è in terapia intensiva al Monaldi.

    Il contenitore, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

    Fonte e foto Ansa.it

  • Sant’Antonio Abate. Nascondeva quasi un milione di euro a casa, ai domiciliari un 50enne. Blitz dei Carabinieri

    Sant’Antonio Abate. Nascondeva quasi un milione di euro a casa, ai domiciliari un 50enne. Blitz dei Carabinieri

    Sant’Antonio Abate (Na) – gli arresti domiciliari con quasi un milione di euro nascosti in casa. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri nel corso di un sequestro effettuato dopo un blitz a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. I militari hanno fatto irruzione nell’appartamento di un 50enne del posto, ai domiciliari per droga.

    Quando i militari hanno smontato l’intercapedine ricavata nella porta di ingresso, sono stati trovati i soldi. Le banconote – quasi tutte da 50 euro l’una – erano custodite sottovuoto e messe al riparo da muffa o altro che le potesse deteriorare. In una controsoffittatura altri soldi e anche dei fogli manoscritti che lasciano pensare a una rendicontazione di una probabile attività di spaccio. 852.930,00 gli euro in totale che vengono sequestrati. Il 50enne è stato denunciato per ricettazione.