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Categoria: Campania

  • Referendum, in Campania alle 12 l’affluenza al 10,96% e a Napoli al 12,15%. Sotto al Vesuvio: Cercola ( 12,09%), Volla (9,56% ), San Sebastiano al Vesuvio (12,73% ) e Pollena Trocchia (11,17% )

    Referendum, in Campania alle 12 l’affluenza al 10,96% e a Napoli al 12,15%. Sotto al Vesuvio: Cercola ( 12,09%), Volla (9,56% ), San Sebastiano al Vesuvio (12,73% ) e Pollena Trocchia (11,17% )

    Sfiora l’11 per cento l’affluenza alle urne in Campania per il referendum costituzionale secondo la rilevazione delle ore 12. Quando mancano pochissime sezioni il dato regionale è del 10,96%, inferiore alla media nazionale ma superiore a quello rilevato alla stessa ora per le ultime regionali.

    Le province dove si vota di più sono Benevento (11,59) e Napoli (11,15). Il dato di Napoli città è del 12,15%. Nel capoluogo campano l’affluenza alle ore 12.00 della domenica era stata dell’8,22% alle ultime regionali e del 7,50% per i referendum abrogativi dello scorso anno.

    Sotto al Vesuvio: Cercola ( 12,09%), Volla (9,56% ), San Sebastiano al Vesuvio (12,73% ) e Pollena Trocchia (11,17% )

  • Internazionalizzazione: al via “Meet italians brands 2026”, la quarta edizione del Fashion Event Internazionale dedicato alle aziende della moda Campana

    Internazionalizzazione: al via “Meet italians brands 2026”, la quarta edizione del Fashion Event Internazionale dedicato alle aziende della moda Campana

    Dal 23 al 25 marzo alla Mostra d’Oltremare circa 100 imprese del territorio selezionate dalla Regione Campania incontrano oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti. 

    Tutto pronto per ‘Meet Italian Brands 2026’, il programma di promozione ed internazionalizzazione che si terrà dal 23 al 25 marzo 2026 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. L’obiettivo è proiettare le aziende che operano con il proprio brand e quelle che producono con il marchio del committente sui mercati internazionali, attraverso accordi produttivi/commerciali con buyer esteri interessati a individuare imprese del Made in Campania.

    Si tratta di un fashion event internazionale, giunto alla sua quarta edizione, dedicato alla promozione e valorizzazione della filiera moda campana dei settori abbigliamento donna, uomo, bambino e accessori, calzature e pelletteria. Un comparto che vanta una storia secolare, profondamente radicato nel territorio, e che comprende l’intera filiera produttiva: dal tessile alla confezione, dalla creazione alla distribuzione fino alla logistica integrata. La Campania, infatti, è la seconda regione italiana e la prima regione del Sud Italia per numero di imprese attive nel settore, pari a 22.000.

    Parteciperanno circa 100 aziende campane selezionate dalla Regione Campania attraverso una Manifestazione d’interesse che, per l’edizione 2026, ha registrato un dato particolarmente significativo: le imprese aderenti sono aumentate del 20% rispetto alla precedente edizione. Un incremento che testimonia la crescente fiducia del sistema produttivo regionale in questo strumento di politica industriale e di apertura ai mercati esteri.

    “Il Sistema Moda Campania, grazie alle reti di imprese del settore è un’eccellenza riconosciuta del nostro apparato produttivo. La Regione conferma pieno impegno a sostenere la filiera, la qualità artigianale e la creatività locale, con l’ambizione ad accrescere la presenza delle nostre aziende nei mercati internazionali”, ha dichiarato l’Assessore alle Attività produttive e Sviluppo economico, Fulvio Bonavitacola.

    Prevista la presenza di oltre 100 buyer stranieri provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti (America, Asia, Europa e Africa), selezionati e ospitati da ITA-ICE. Si tratta di operatori qualificati, titolari di catene retail, reti in franchising, distributori e boutique multibrand interessati a sviluppare brand e produzioni sui propri mercati di riferimento.

    Il progetto coinvolge Regione Campania, ITA-ICE – agenzia per l’internazionalizzazioneMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Confindustria Campania e Unione Industriali NapoliNola Business Park CIS-Interporto Campano, Mostra d’Oltremare SpaUniversità della Campania Luigi Vanvitellicon il patrocinio del Comune di Napoli e l’adesione di Confindustria ModaAssocalzaturifici, Museo della Moda Regionale. Main sponsor Banca Popolare Commerciale 

    L’iniziativa si inserisce nelle linee strategiche adottate dalla Regione per il comparto produttivo Moda e Design (RIS3) e tra le attività del Tavolo Regionale della Moda e del Design (MODEC). 

    Tra le principali novità dell’edizione 2026, per la prima volta saranno valorizzati i talenti emergenti campani, attraverso sfilate con collezioni realizzate da giovani protagonisti formatisi nei centri di alta formazione e ricerca della regione.

    Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato Mo.Cam – Distretto della Moda Campana, la nuova rete della moda tessile regionale. Si tratta di un modello collaborativo nato sotto la spinta del Tavolo Modec istituito presso la Regione Campania, che coinvolge piccole e medie imprese, istituzioni, università e centri di ricerca si riunisce con l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa le profonde trasformazioni economiche e sociali che stanno investendo il comparto. A partire da Meet Italian Brands 2026, Mo.Cam si candida a diventare il luogo di elaborazione strategica per tutti i soggetti coinvolti, mettendo a sistema competenze, risorse e obiettivi in chiave di innovazione, sostenibilità e competitività.

    La quarta edizione vedrà inoltre la presentazione di un protocollo di cooperazione sottoscritto nel settore moda tra l’Università Vanvitelli della Campania e alcuni partner dei Paesi del mediterraneo, per passare dai semplici rapporti d’affari ad una alleanza duratura tra i diversi soggetti, partendo dalla formazione e arrivando alle partnership tecnologiche oltre che di business. Saranno presenti esponenti dell’Art’Com Sup (Marocco), Ecole Supérieure des Industries du Textile et de l’Habillement (Marocco) e dell’Universidade do Minho (Portogallo).

  • Napoli. Presentate 89 candidature per la direzione artistica del Teatro Trianon Viviani

    Napoli. Presentate 89 candidature per la direzione artistica del Teatro Trianon Viviani

    Napoli – Si è chiuso alla mezzanotte di ieri il termine per la presentazione delle candidature all’avviso pubblico per la selezione del nuovo direttore artistico della Fondazione Teatro Trianon di Napoli. Alla scadenza del bando risultano pervenute 89 candidature, un risultato che testimonia l’ampio interesse del mondo della cultura e dello spettacolo per uno dei presìdi più significativi dedicati alla canzone napoletana e alla tradizione teatrale partenopea.

    La finalità dell’avviso pubblico, presentato lo scorso 27 gennaio a Palazzo Santa Lucia dal presidente della Regione Roberto Fico e dall’assessore alla Cultura Ninni Cutaia, è quella di individuare una figura professionale di ampio profilo che guidi la programmazione artistica e culturale del Teatro Trianon Viviani per i prossimi tre anni. La scelta verrà effettuata anche sulla base dell’analisi dei progetti, presentati da ciascun candidato, che delineano l’indirizzo artistico, le linee di programmazione e la pianificazione degli eventi.

    “L’ampia partecipazione registrata alla chiusura del bando – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Ninni Cutaia – è un segnale molto positivo. Ricevere quasi novanta candidature significa che la scelta della Regione Campania di promuovere una procedura aperta, trasparente e meritocratica è stata apprezzata dal mondo della cultura. Il Teatro Trianon Viviani rappresenta un luogo simbolico per la valorizzazione della canzone napoletana e della scena teatrale; è cresciuto moltissimo in prestigio e considerazione negli ultimi anni grazie alla conduzione artistica di Marisa Laurito che lascia un teatro quanto mai vivo e che ringrazio. Nei prossimi giorni prenderà avvio l’iter di valutazione delle candidature e dei progetti presentati, secondo le modalità previste dall’avviso pubblico, con l’obiettivo di individuare presto e bene il direttore artistico che guiderà il Teatro nel prossimo triennio.”

    “Un risultato eccezionale in termini di partecipazione che ci restituisce la consapevolezza di aver intrapreso un percorso corretto: merito, trasparenza e partecipazione devono guidare i processi di selezione degli uomini e delle donne cui affidare la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. L’elevato numero di proposte progettuali ci consentirà di individuare la soluzione migliore per rafforzarne il ruolo culturale e il dialogo con la città, con le comunità e con il sistema della produzione artistica” ha commentato il presidente Roberto Fico.

  • Napoli. Movida e tutela dei minori: operazione della Polizia Locale nel centro storico. Sanzioni e denunce per vendita di alcol a giovanissimi

    Napoli. Movida e tutela dei minori: operazione della Polizia Locale nel centro storico. Sanzioni e denunce per vendita di alcol a giovanissimi

    Napoli – Nella serata di ieri, nell’ambito di un’operazione programmata per il contrasto all’uso di alcol e stupefacenti tra i giovanissimi, il personale dell’IAES (Integrazione Ambientale e Sicurezza Sociale) ha condotto una vasta attività di controllo nelle aree a maggiore affluenza del centro antico.

    I controlli e l’affidamento dei minori

    Gli agenti, impegnati in un servizio mirato nella fascia oraria 18:00 – 24:00, hanno individuato e fermato 7 minori intenti a consumare bevande alcoliche sulla pubblica via. Tra questi, un ragazzo di soli 15 anni.

    Le operazioni si sono concentrate nei punti nevralgici della movida cittadina: area adiacente all’Istituto Universitario Orientale;Via Mezzocannone;

    • Piazza San Domenico Maggiore;

    • Via Concezione a Montecalvario (Quartieri Spagnoli).

    Tutti i minori sono stati identificati e riaffidati ai rispettivi esercenti la responsabilità genitoriale.

    Sanzioni amministrative e denunce penali

    Il monitoraggio ha permesso di risalire agli esercizi commerciali responsabili della somministrazione:

    • Sanzioni amministrative: Due titolari di attività commerciali sono stati sanzionati ai sensi della Legge 125/2020 (art. 14 ter) per non aver verificato l’età anagrafica dei clienti tramite documento di identità. Il totale delle sanzioni ammonta a 700 euro.

    • Deferimento penale: Il titolare ritenuto responsabile della vendita di alcol al minore di anni 15 è stato deferito all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 689 del Codice Penale.

    Contrasto allo spaccio

    Sempre nel corso delle attività nell’area del centro, il personale IAES ha tratto in arresto un soggetto di nazionalità ghanese, con precedenti specifici per spaccio e detenzione. L’uomo è stato trovato in possesso di circa 4 grammi di sostanze cannabinoidi e deferito ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/1990.

  • Campania. Turismo, si lavora per la previsione di un ‘Osservatorio regionale dei flussi’

    Campania. Turismo, si lavora per la previsione di un ‘Osservatorio regionale dei flussi’

    Napoli – La Regione Campania è al lavoro per rafforzare il sistema di monitoraggio del turismo e arrivare alla costruzione di un Osservatorio regionale dei flussi turistici, uno strumento strategico per conoscere con maggiore precisione l’andamento del settore e supportare le politiche di sviluppo turistico del territorio.

    L’Osservatorio, già previsto da una legge regionale, consentirà di raccogliere, analizzare e integrare i dati relativi a arrivi, presenze, provenienza dei visitatori, tipologie di soggiorno e andamento dei flussi, mettendo a disposizione delle istituzioni e degli operatori del settore un quadro aggiornato e affidabile del turismo in Campania.

    Disporre di dati più completi significa poter programmare meglio le strategie di promozione, la gestione dei flussi e le politiche di sviluppo dell’offerta turistica, valorizzando in modo più efficace i territori e sostenendo la crescita del comparto.

    Un sistema di rilevazione più efficiente è importante anche sul piano delle risorse. Le quote del Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT) assegnate dal Ministero del Turismo alle Regioni vengono infatti determinate anche sulla base delle presenze turistiche registrate. Una rilevazione non pienamente completa dei flussi può quindi incidere negativamente sulla capacità della Campania di intercettare tutte le risorse a cui avrebbe diritto.

    Proprio per questo la Regione sta lavorando per rafforzare e migliorare il sistema di acquisizione e integrazione dei dati turistici, superando alcune criticità che oggi rendono più complessa la raccolta completa delle informazioni sui movimenti turistici, nonostante il crescente numero di strutture ricettive presenti sul territorio.

    La Regione Campania può rappresentare già oggi un modello virtuoso per la raccolta dei dati poiché, grazie al nuovo Sistema SMART Turismo, è riuscita a individuare tutte le strutture ricettive del territorio regionale attraverso un’attività di censimento degli esercizi precedentemente non registrati e potenzialmente sommersi. Ad oggi, grazie a questa azione, il totale è più che raddoppiato, passando da circa 20.000 a circa 44.000 strutture, ma sarà ora indispensabile la collaborazione attiva delle stesse strutture nel conferimento di dati corretti e aggiornati.

    L’obiettivo è arrivare a un sistema ancora più efficace e integrato che consenta di restituire una fotografia reale dei flussi turistici, migliorare la capacità di programmazione delle politiche regionali e supportare anche le attività di monitoraggio e contrasto all’abusivismo nel settore dell’ospitalità.

    “La costruzione dell’Osservatorio regionale dei flussi turistici rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del turismo in Campania” ha detto Enzo Maraio, assessore al turismo, alla promozione del territorio ed alla transizione digitale a margine dei lavori della BMT.

    “Conoscere con precisione numeri, provenienze e dinamiche dei visitatori significa – ha spiegato – poter programmare meglio le politiche di sviluppo, promozione e gestione dei flussi. Significa poter contare su più risorse. Stiamo lavorando in questa direzione ascoltando le categorie maggiormente rappresentative, gli operatori e tutti i protagonisti del settore. Il confronto è fondamentale e continuerà anche nelle prossime settimane, perché vogliamo costruire uno strumento condiviso e realmente utile per rafforzare il sistema turistico regionale e valorizzare al meglio le potenzialità di tutta la Campania”.

    “È obiettivo della Regione, è esigenza di tutto il sistema” ha concluso.

  • Cosy For You alla Borsa Mediterranea del Turismo rilancia con 4 itinerari in Campania:  uno in provincia di Napoli col percorso dei Monti Lattari ad Agerola

    Cosy For You alla Borsa Mediterranea del Turismo rilancia con 4 itinerari in Campania: uno in provincia di Napoli col percorso dei Monti Lattari ad Agerola

    Napoli – Sono ben 4 gli itinerari del progetto di turismo accessibile Mare e Monti che la Cooperativa sociale Cosy For You ha presentato oggi alla BMT – Borsa Mediterranea del Turismo, in corso sino al 14 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Ecco le aree della regione Campania interessate: per il Sannio le valli beneventane di Tammaro-Caudina-Fortore e Le colline di Pietrelcina e Morcone, per l’Irpinia La Valle del Sele e per la zona metropolitana di Napoli i Monti Lattari.

    Il programma di promozione del turismo accessibile in Campania, realizzato con il finanziamento della Fondazione con il Sud, ha l’obiettivo primario di migliorare il benessere e la qualità del viaggio per le persone con disabilità, offrendo vere esperienze senza barriere. Alla Borsa Mediterranea del Turismo, nella giornata inaugurale la cooperativa sociale Cosy For You ha presentato la prima parte dei 10 progetti di itinerari inclusivi con nuovi percorsi turistici accessibili previsti dalle affascinanti aree montuose interne della nostra regione, fino ai territori legati al mare e alla costa, implementando così l’offerta del turismo accessibile in Campania.

    Il percorso de I Monti Lattarirealizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Nati 2 Volterappresenta un itinerario accessibile, della durata di tre giorni, nei paesi del parco tra storia, natura ed enogastronomia, un grande balcone verde sulla Costiera, dove sentieri panoramici e profumi della macchia mediterranea sono stati mappati per garantire sicurezza e comfort ai turisti. L’itinerario, partendo da Castellammare di Stabia e in particolare dalla Reggia di Quisisana, visitando i locali che accolgono il Museo di Stabia Libero D’Orsi, lascerà la linea di costa per arrivare poi nell’entroterra, in montagna, a Pimonte. Questa località, affacciata sui Monti Lattari, consente lo sguardo verso il Vesuvio, il Golfo di Napoli e i paesaggi della Costiera Sorrentina, regalando scorci unici e suggestivi. Il percorso continua verso Lettere, con visita al castello risalente al X secolo, restaurato con particolare attenzione all’accessibilità dei suoi spazi.

        La seconda delle tre giornate previste vedrà protagonista la città della pasta: Gragnano, situata ai piedi dei Monti Lattari e circondata quasi interamente dai monti Muto, Sant’Erasmo, il Colle di Carpeneto e Monte Pendolo. La chiesa del Corpus Domini, il Museo della pasta Cuomo, la valle dei Mulini sino al mulino più antico La Pergola e il Parco regionale dei Monti Lattari, sono i luoghi che accoglieranno il cammino turistico. La terza e conclusiva giornata dell’itinerario prevede l’arrivo ad Agerola, dove la tradizione enogastronomica consentirà una degustazione tipica dei prodotti della cucina e la visita ad una delle tenute vinicole del territorio.

  • Napoli. Fratelli d’Italia ‘interroga’ Fico sui disagi al Nucleo  Operativo di  Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli. Pisacane: “Direzione Asl Na1 Centro garantisca servizi adeguati a tutti indipendentemente dal quartiere di residenza”.  Atto cofirmato dall’ex Ministro Sangiuliano

    Napoli. Fratelli d’Italia ‘interroga’ Fico sui disagi al Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli. Pisacane: “Direzione Asl Na1 Centro garantisca servizi adeguati a tutti indipendentemente dal quartiere di residenza”. Atto cofirmato dall’ex Ministro Sangiuliano

    Napoli – Non sono cadute nel vuoto le intense testimonianze e proteste delle famiglie del territorio di Ponticelli Barra e San Giovanni a Teduccio relative ai disagi che colpiscono i minori affetti da grave disturbo psichiatrico presi in carico dal Nucleo Operativo di Neuropsichiatria Infantile 32 di Ponticelli in via Walt Disney, struttura sanitaria regionale facente capo all’ASL NA 1. I consiglieri regionale di Fratelli d’Italia Raffaele Maria Pisacane e l’ex Ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano ieri, 10 marzo 2026, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore alla Sanità della Regione Campania Roberto Fico, governatore che si è trattenuto la delega alla Salute, chiedendo chiarimenti ed eventualmente misure concrete e immediate per la risoluzione delle problematiche del NONPI 32 di Ponticelli emerse in un articolo pubblicato lo scorso 18 febbraio dal nostro quotidiano online hosting.maya.it/ .

    I due esponenti campani del partito di Giorgia Meloni raccolgono le istanze che arrivano dalla controversa periferia orientale di Napoli , infatti, il consigliere regionale Raffaele Maria Pisacane, medico di professione, sta confermando il suo approccio costruttivo e risolutivo dei casi sanitari campani anche con la presentazione di un’interrogazione, cofirmata dall’ex Ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano – capogruppo di FDI in consiglio regionale – indirizzata a Roberto Fico, Presidente/Assessore alla Sanità della Regione Campania, al fine di dare voce e consistenza alle esigenze di medicina territoriale richieste delle centinaia di famiglie dei territori che quotidianamente ‘combattono’ i gravi disturbi neuropsichiatrici che colpiscono i propri familiari e, invece, si trovano a sprecare energie e soldi perchè non vengono riconosciuti i propri diritti dall’ASL NA 1. “Ieri – ha spiegato ai nostri taccuini Raffaele Maria Pisacane il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito un principio chiaro: la salute non può dipendere dal CAP di residenza. Un monito che deve valere anche per la direzione generale della ASL Napoli 1 Centro. I servizi di neuropsichiatria infantile rappresentano un presidio fondamentale per la tutela della salute dei minori, in particolare di quelli affetti da disturbi neurologici e dello spettro autistico. La continuità assistenziale, un’adeguata dotazione di personale e la corretta gestione della documentazione clinica non possono essere trascurate. Ci aspettiamo che la direzione della ASL Napoli 1 Centro assuma responsabilità concrete e tempestive. I bambini e le loro famiglie non possono pagare il prezzo di inefficienze organizzative. La Regione ha il dovere di garantire servizi adeguati e accessibili a tutti, indipendentemente dal quartiere o dal CAP di residenza.”

    Il caso esploso in questi mesi racconta di un mancata sostituzione del neuropsichiatra infantile Luisa Cutolo, scomparsa prematuramente nel settembre 2025, mai sostituita dall’ASL NA1 Centro. Questa mancata sostituzione del medico territoriale del NONPI 32 di Ponticelli ha creato disagi alle famiglie rispetto alla difficoltà insormontabili incontrate per la ‘conquista’ di una visita di controllo in tempi rapidi anche rispetto a criticità emerse nei cicli di terapie assegnate ai minori, senza dimenticare il caso clamoroso che ogni sei mesi i minori affetti dallo spettro autistico, originariamente assegnati alla dottoressa Luisa Cutolo, vengono sballottati in tutti i NONPI della città, anche gli stessi terapisti del NONPI 32 devono spostarsi in altro NONPI della città per garantire l’ effettuazioni delle visite per il rinnovo terapeutico. Il grido di dolore lanciato sul nostro giornale dai genitori di Ponticelli resta caratterizzato anche dalla delusione di una disparità di trattamento riservata ai residenti di Ponticelli rispetto al numero dei neuropsichiatri infantili impegnati in altri NONPI della città di Napoli: al NONPI 27 del Vomero ne risulterebbero in servizio addirittura 4, mentre negli altri 8 NONPI sarebbero tre e in qualche rarissimo caso 2.

    Allarme lanciato da una ‘mamma’ di Ponticelli: “State attenti, non ci fate piangere un’altra vittima innocente della malasanità. Ridateci subito il nostro medico al NONPI 32“. “Non voglio che mio figlio possa diventare un altro caso come quello del piccolo Domenico – ecco quanto riferisce al nostro giornale una mamma di un bambino affetto da spettro autistici – perché incontro enormi difficoltà nello spostarmi da una parte all’altra della città in autobus sperando di evitare che mio figlio, affetto da autismo severo, vada in comportamento problematico scappando dal mio controllo. State attenti. Ridateci il nostro medico a Ponticelli!”

    Nodo cartelle cliniche viaggianti. Pisacane e Sangiuliano hanno chiesto a Roberto Fico chiarimenti anche sul viaggio mensile di centinaia e centinaia di cartelle cliniche dei minori trasportate dai terapisti del NONPI 32 durante gli spostamenti nelle altre strutture neuropsichiatriche infantili disponibili a colmare la mancanza del medico a Ponticelli e se queste attività risulterebbe accompagnate da un ordine di servizio quotidiano del responsabile del NONPI 32, e ancora che se nel viaggio in città per raggiungere i vari NONPI sarebbero state adottate tutte le misure necessarie per garantire la privacy dei fascicoli sanitari.

    INTERROGAZIONE INTEGRALE PRESENTATA SUL CASO NONPI 32 DI PONTICELLI DAI CONSIGLIERI REGIONALI RAFFAELE MARIA PISACANE E GENNARO SANGIULIANO

  • Campania. Brucellosi bufalina: in Campania risultati in forte miglioramento

    Campania. Brucellosi bufalina: in Campania risultati in forte miglioramento

    La Regione Campania prosegue e rafforza l’attuazione del programma di risanamento sanitario avviato nel 2022 per l’eradicazione della brucellosi bufalina, con particolare riferimento alla provincia di Caserta.

    I numeri aggiornati (report al 6 marzo 2026) confermano il cambio di scenario e il trend positivo. Il massimo annuo dei focolai in allevamenti bufalini nella provincia casertana scende dagli 87 del 2021, ai 26 del 2025, fino ai 10 attualmente attivi. Si riducono anche gli indicatori epidemiologici di prevalenza (dal 18,71% del 2021 al 3,6% del 2025–26) e di incidenza (dal 12,43% del 2021 allo 0,8% del 2026).

    Parallelamente diminuiscono gli abbattimenti: i capi bufalini soppressi passano dai 10.863 del 2020 ai 2.542 dello scorso anno, con riduzione della quota sul patrimonio totale dal 6,03% all’1,36%, ampiamente compensato tramite la rimonta.

    Il team dedicato di Regione Campania è operativo su più linee di intervento. In meno di quattro anni risultano verificate 643 aziende (primo accesso) e 1.985 follow-up di biosicurezza. Sul fronte vaccinale si registrano 348 stabilimenti vaccinati, più di 31 mila capi inoculati (prima e seconda dose), con copertura riportata al 100% per stabilimenti e capi vaccinabili. Tra il mese di dicembre 2024 e di  marzo 2026, il gruppo disinfezione ha effettuato 200 interventi su 90 aziende.

    Proseguono inoltre controlli sulla tracciabilità (468 ispezioni complessive nel periodo indicato) e azioni “One Health” come il monitoraggio cani da stalla (144 aziende, 502 cani controllati) e la bonifica canali (87.140 metri lineari bonificati su 93.590).

    Vicinanza alle imprese, infine, con l’attivazione di sportelli informativi e di accompagnamento: 630 allevatori assistiti, 655 colloqui diretti, 562 incontri e 285 ore di formazione. Sulle pratiche di indennizzo, a partire dall’avvio della nuova procedura (ottobre 2022), risultano istruite 1.396 pratiche, di cui 1.272 con esito favorevole, 1.149 con pagamento disposto, e le restanti in corso di lavorazione e verifiche.

  • Campania terza regione d’Italia sui rincari per la benzina da self service. Questione iraniana impatta forte sotto al Vesuvio

    Campania terza regione d’Italia sui rincari per la benzina da self service. Questione iraniana impatta forte sotto al Vesuvio

    La Campania è la regione italiana che ha fatto segnare, dal 4 al 6 marzo, il rincaro più elevato (4,4 centesimi di euro al litro) sui prezzi medi della benzina in modalità self service e la terza per quando riguarda il gasolio (+ 11,6 centesimi) fornito con le stesse modalità. Ciò nonostante, la Campania resta ad oggi la regione dove il gasolio self service costa meno (in media 1,890 euro al litro), mentre con 1,759 euro al litro è dodicesima in Italia per la media del costo della benzina self service. A rilevarlo è l’Unione nazionale consumatori, che scatta la fotografia relativa ai rincari registratisi in Italia negli ultimi due giorni presso i distributori di carburante italiani.
       

    Stando a questo studio, la Campania conquista, insieme al Molise, la “medaglia d’oro” nella maggiore crescita dei prezzi della benzina self, mentre per il gasolio è preceduta da Sicilia (+11,6 centesimi di euro al litro) e Molise (+ 10,6). “Sono evidenti le speculazioni – è il parare del presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona – considerato che al momento non c’è alcuna contrazione effettiva dell’offerta di carburanti e nemmeno di petrolio.

    Fonte:Ansa.it

  • Terremoti, in Campania, formati 121 tecnici per la verifica dell’agibilità degli edifici dopo un sisma

    Terremoti, in Campania, formati 121 tecnici per la verifica dell’agibilità degli edifici dopo un sisma

    Napoli – Garantire valutazioni rapide e affidabili sulla agibilità degli edifici colpiti da un terremoto. Con questo obiettivo si sono concluse  le attività formative del corso promosso dalla Regione Campania per l’abilitazione dei tecnici della Pubblica Amministrazione incaricati della verifica dei danni e dell’agibilità degli edifici dopo un sisma.

    Il percorso formativo, organizzato dalla Protezione civile della Regione, si inquadra nella strategia complessiva di rafforzare la capacità di risposta nelle emergenze sismiche.

    Attraverso lezioni d’aula, moduli teorici, esercitazioni pratiche e una prova finale i tecnici hanno acquisito le competenze necessarie per effettuare le verifiche sugli edifici attraverso le schede “AeDES” (letteralmente Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica”) lo strumento utilizzato a livello nazionale per il rilievo del danno e la valutazione dell’agibilità post-sisma.

    Al termine del corso, svolto secondo gli indirizzi operativi del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, sono stati 121 i tecnici abilitati, che entreranno a far parte del sistema di supporto tecnico-operativo della protezione civile per le attività di censimento dei danni e di verifica dell’agibilità degli edifici in caso di necessità.

    Nel dettaglio, i tecnici formati provengono da diverse amministrazioni pubbliche: 19 dalla Regione Campania, 26 dagli ACER, 23 dalla Città Metropolitana di Napoli, 18 dal Comune di Napoli, 13 dalla Provincia di Avellino, 7 dalla Provincia di Caserta, 4 dal Ministero Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Opere Pubbliche della Campania,  3 dal Comune di Bacoli, 2 dal Comune di Monte di Procida, 2 della Regione Puglia, 1 dall’Autorità di Bacino distrettuale Appennino Meridionale, oltre a un rappresentante del Ministero della Difesa – Marina Militare, 1 del Comune di Praiano e 1 del Comune di Roccapiemonte.

    I tecnici formati si aggiungono a quelli già abilitati che hanno garantito il loro supporto in Campania anche nelle fasi delle criticità connesse agli scenari bradisismici ai Campi Flegrei.

    ”La formazione rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la capacità operativa del sistema di protezione civile”, dichiara l’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta. “È importante che i tecnici delle diverse amministrazioni coinvolte parlino lo stesso linguaggio operativo e conoscano procedure condivise. Questo consente di intervenire con rapidità ed efficacia nei momenti di emergenza, garantendo valutazioni tempestive e omogenee sull’agibilità degli edifici e assicurando risposte più efficienti alle comunità colpite”.

    Il potenziamento del contingente di personale tecnico qualificato consentirà di ridurre i tempi di valutazione dei danni, migliorare il coordinamento tra le istituzioni e rendere più efficiente la gestione delle emergenze, contribuendo al rafforzamento del sistema regionale e nazionale di protezione civile.