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Autore: Redazione

  • Napoli. Quando il tifo racconta l’anima di un popolo: presentato il documentario “Napassione”. Dal 21 marzo disponibile su Rai Play

    Napoli. Quando il tifo racconta l’anima di un popolo: presentato il documentario “Napassione”. Dal 21 marzo disponibile su Rai Play

    Napoli – A partire dal 21 marzo sarà disponibile su Raiplay il documentario “Napassione”, un viaggio intimo e profondo nel cuore pulsante del tifo partenopeo, un’indagine che va oltre il campo da gioco per raccontare l’identità di un’intera comunità.

    Nato da un’idea originale di Roberto Parlati, per la regia di Antimo Campanile, il progetto è stato prodotto da Filmitpro, da Roberto Parlati, Carlo Licenziato e Roberto Palladino. Il documentario è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli ed è stato presentato questa mattina a Palazzo San Giacomo. All’incontro è intervenuta l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato.

    In “Napassione”, aguidare lo spettatore è la voce fuori campo dell’attrice Daniela Ioia, che arricchisce l’intera narrazione interpretando la figura mitologica di Partenope. Il racconto si intreccia inoltre con le voci di personaggi illustri che esploreranno il legame indissolubile tra la squadra del Napoli e i suoi tifosi: Francesco CicchellaStefano De MartinoRenzo Arbore, Ciccio MerollaLello Esposito.

    Oltre all’aspetto puramente calcistico, il documentario affronta tematiche sociali e antropologiche. L’opera analizza come questa passione travalichi i confini della mera fede sportiva, trasformandosi in una forza sociale e culturale capace di unire generazioni e superare le difficoltà. L’analisi sociologica del professore Sergio Brancato farà da filo conduttore, fornendo le chiavi di lettura per comprendere la complessità di questo fenomeno, dalla venerazione per Diego Armando Maradona fino all’esplosione di gioia per i recenti scudetti.

    “Napassione” è il ritratto di una città che vive e respira per la sua squadra. È la storia di un amore incondizionato che viene finalmente ripagato, un cerchio che si chiude tra il calore dei tifosi e il successo di una squadra che, più che una squadra, è un simbolo di appartenenza e riscatto.

    «Il Comune ha voluto patrocinare questo film perché ci piace raccontare cosa significa il tifo calcistico per Napoli per i Napoletani: il tifo – ha sottolineato l’assessora Armato – non è soltanto l’indissolubile rapporto tra i cittadini e la squadra di calcio, ma è un racconto dell’identità stessa della città. Credo che in nessuna città ci sia un così profondo legame tra tifo e identità. Nel documentario vengono intervistati artisti di generazioni diverse per raccontare in tutti i suoi aspetti questo fenomeno, che è un fenomeno antropologico. Ma questo racconto è anche un modo per descrivere Napoli attraverso un tour nella parte più antica e identitaria della città, quella che tanti turisti vogliono scoprire e che magari anche i Napoletani devono ancora scoprire».

    «Sono un grande tifoso del Napoli, seguo la squadra allo stadio fin da quando ero bambino. Questo documentario – ha raccontato Roberto Parlati – nasce osservando il tifoso napoletano e il popolo napoletano. Abbiamo impiegato tre anni e mezzo per realizzarlo e oggi siamo veramente molto orgogliosi del risultato perché finalmente il protagonista non è il calcio, ma chi il calcio lo vive quotidianamente sostenendo la propria squadra il cuore».

    «Questo racconto – ha ricordato il regista Antimo Campanile – parte da un compito piuttosto impervio perché c’era la volontà non di raccontare una storia o un personaggio bensì un sentimento che è quello della passione dei tifosi Napoletani. Abbiamo raccontato questa storia attraverso la città e attraverso le voci degli intervistati. Grazie anche alla scrittura di Stefano Russo e Oreste Ciccariello e alla voce fuori campo abbiamo ottenuto l’amalgama per offrire il punto di vista nostro e quello di chi vive Napoli ogni giorno e ha visto la trasformazione che ha avuto la città in questi anni».

  • Topo Gigio a “Stasera a letto tardi”, conducono The Jackal. Questa sera dalle 21.20 su Rai 2

    Topo Gigio a “Stasera a letto tardi”, conducono The Jackal. Questa sera dalle 21.20 su Rai 2

    Saranno Flavio Insinna, Filippo Bisciglia e Topo Gigio gli ospiti del terzo appuntamento con “Stasera a letto tardi” – il nuovo show, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, condotto dai The Jackal – in onda martedì 17 marzo alle 21.20 su Rai 2. 

    Aurora Leone, Ciro Priello, Fabio Balsamo e Fru (Gianluca Colucci), per la prima volta tutti e quattro insieme alla conduzione di un programma televisivo, sono accompagnati da un gruppo di bambini tra i 4 e i 10 anni, scelti per la loro spontaneità e schiettezza. Ogni puntata alterna momenti imprevedibili in studio e candid camera esilaranti, creando uno spazio in cui bambini e adulti si incontrano, si divertono e imparano gli uni dagli altri. Durante le candid camera i bambini, ignari di essere ripresi, interagiscono con i The Jackal che creano per loro scherzi, storie e situazioni dai risvolti, spesso, inaspettati.
    Divertenti e spiazzanti anche le interviste agli ospiti in studio: protagonisti di primo piano del mondo dello spettacolo e non solo, che si mettono in gioco rispondendo alle domande ideate dai bambini stessi. In questa terza puntata, a soddisfare le loro curiosità, ci saranno, appunto, Flavio Insinna, Filippo Bisciglia e Topo Gigio. Sarà inoltre presente Raffaello Corti, in arte “Faccestamagia”, con uno dei suoi numeri. 

    Nel corso della puntata, i giovani protagonisti, accompagnati dalle loro famiglie, sono messi alla prova anche su alcune “missioni” assegnate loro dai The Jackal e, se riusciranno a portarle a termine, prenderanno il “Patentino da adulto”.
    Spazio, infine, anche a “Le leggi dei bambini”. In ogni puntata, i bambini, proprio come in una sorta di Parlamento, votano alcune proposte di legge fatte da loro stessi fino ad arrivare a stabilire un decalogo con le leggi che vorrebbero. Pur mettendo al centro lo sguardo, autentico e sorprendente allo stesso tempo dei bambini, “Stasera a letto tardi” è uno show per spettatori di tutte le età.

  • Napoli celebra Artemisia Gentileschi: intitolate le scale al Vomero alla grande pittrice del Barocco

    Napoli celebra Artemisia Gentileschi: intitolate le scale al Vomero alla grande pittrice del Barocco

    Napoli – Si è svolta questa mattina, martedì 17 marzo, la cerimonia ufficiale di intitolazione delle “Scale Artemisia Gentileschi”. Lo scalone che collega via Luca Giordano con via Aniello Falcone (all’altezza dei civici 147-149), nel cuore del quartiere Vomero, porta da oggi il nome di una delle figure più iconiche della storia dell’arte mondiale. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto dell’Amministrazione comunale volto alla valorizzazione della toponomastica cittadina, con un focus specifico sul riconoscimento del contributo delle grandi donne che hanno segnato la cultura e la storia, spesso restando ai margini della memoria pubblica urbana. Artemisia Gentileschi (1593 – dopo il 1654), che proprio a Napoli visse una stagione artistica straordinaria e prolifica, è stata ricordata non solo per il suo immenso talento barocco, ma anche come simbolo universale di resilienza e riscatto femminile.

    A margine dello svelamento della targa, la consigliera comunale Mariagrazia Vitelli ha affermato: “Artemisia Gentileschi seppe ribellarsi a quello che era il ruolo a cui gli uomini relegavano le donne nel ‘600 ed ebbe la forza di far sì che la violenza subita da un amico del padre non diventasse la rovina della sua vita, ma il punto di partenza di una riscossa come donna. Ed è questo ciò che ha insegnato alle sue figlie e alle donne della sua generazione. Come pittrice le furono affidate commissioni importantissime e difficili, che seppe portare a termine con grande bravura. Trasferitasi a Napoli, la nostra città divenne la sua patria definitiva”.

  • Napoli. Scampia: servizio abusivo, sequestrati 7 veicoli utilizzati per il trasporto alunni. Operazione congiunta dei caschi bianchi e Carabinieri

    Napoli. Scampia: servizio abusivo, sequestrati 7 veicoli utilizzati per il trasporto alunni. Operazione congiunta dei caschi bianchi e Carabinieri

    Napoli – Polizia Locale e Carabinieri hanno svolto un servizio mirato contrastare le irregolarità nel trasporto scolastico. I controlli si sono concentrati nel territorio dell’VIII Municipalità e hanno visto impegnati gli agenti dell’unità operativa Scampia, con il supporto dei motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale, insieme ai militari della stazione di Scampia.

    Sono stati sottoposti a verifica 18 veicoli destinati al trasporto di studenti: di questi, solo 4 sono risultati pienamente conformi alla normativa vigente.

    Gli accertamenti hanno evidenziato che 7 mezzi svolgevano il servizio in maniera completamente abusiva, in assenza della licenza per il trasporto scolastico e con conducenti privi del certificato di abilitazione professionale. Nei confronti dei responsabili sono state applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada, tra cui il ritiro delle patenti di guida ai conducenti e il sequestro dei veicoli finalizzato alla confisca. Uno dei mezzi è risultato inoltre privo della copertura assicurativa e non era stato sottoposto alla revisione periodica.

    Altri 7 veicoli risultavano autorizzati, ma dai controlli sono emerse diverse irregolarità amministrative e tecniche, come modifiche non autorizzate al numero dei posti a sedere. In tre casi è stata accertata la presenza a bordo di un numero di bambini superiore a quello consentito dalla carta di circolazione. Uno dei veicoli è risultato sottoposto a fermo amministrativo.

    Complessivamente, sono state contestate sanzioni amministrative per un importo superiore a 22mila euro; sono state ritirate 9 patenti di guida e 10 carte di circolazione, e 8 veicoli sono stati sequestrati.

    L’attività ha lo scopo di garantire la sicurezza delle persone trasportate e, in generale, degli utenti della strada, oltre a tutelare quanti operano nel settore dei trasporti nel rispetto delle regole. Come già avvenuto in altre zone della città, i controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio.

  • Napoli. Solidarietà in corsia: la Polizia Municipale dona un innovativo ecografo wireless all’Ospedale Santobono

    Napoli. Solidarietà in corsia: la Polizia Municipale dona un innovativo ecografo wireless all’Ospedale Santobono

    Napoli – Questa mattina, in un clima di grande commozione e collaborazione istituzionale, la Polizia Municipale ha formalizzato la donazione di un avanzato ecografo wireless destinato all’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon.

    Lo strumento, di ultima generazione, rappresenta un salto tecnologico significativo per la cura dei piccoli pazienti. Si tratta di un macchinario estremamente compatto e privo di cavi, l’ecografo permette al personale medico di effettuare esami diagnostici direttamente al letto del paziente. Questa caratteristica è fondamentale per ridurre lo stress dei bambini, evitando loro spostamenti non necessari e rendendo la visita medica molto meno invasiva e più rapida.

    Questa iniziativa sottolinea ancora una volta il legame indissolubile tra le forze dell’ordine e il territorio, con un’attenzione particolare verso le realtà d’eccellenza che, come il Santobono, si prendono cura del futuro della nostra comunità.

    All’evento hanno partecipato: Antonio De Iesu, Assessore alla Legalità; Maria Vittoria Montemurro, Direttrice sanitaria dell’AORN Santobono Pausilipon; Vincenzo Tipo, Direttore del Pronto Soccorso e Pediatria d’urgenza; Ugo De Luca, Presidente S.O.S Sostenitori Ospedale Santobono ETS e; Don Gino Pecoraro,  assistente spirituale del corpo della Polizia Locale e Rettore della Real Basilica Pontificia di San Giacomo degli Spagnoli e una rappresentanza di agenti della Polizia Locale e di personale del reparto.

    Le dichiarazioni

    De Iesu: “Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo soprattutto quando, come in questo caso, si tratta di aiutare i bambini. Intendiamo potenziare questo tipo di attività, coinvolgendo tutta la Polizia Locale. Ringrazio don Gino che è stato il motore di questa iniziativa. Abbiamo il privilegio di averlo come cappellano militare e sta dando un grande contributo per creare una sempre maggiore sinergia tra gli uomini e le donne della Polizia Locale

    Maria Vittoria Montemurro: “Grazie all’assessore De Iesu, a Don Gino e al Corpo di Polizia Municipale del Distretto Locale di Napoli che, insieme all’associazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono ETS, hanno donato alla nostra Pediatria d’urgenza una sonda ecografica wireless di ultima generazione. Tale tecnologia consentirà di migliorare significativamente la rapidità e l’efficacia della diagnostica in emergenza, permettendo valutazioni immediate direttamente al letto del paziente, con un impatto concreto sulla qualità delle cure. Contribuendo anche a ridurre paura e stress dei bambini nel contesto ospedaliero. Questa donazione testimonia come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa tradursi in un reale miglioramento dei servizi sanitari

    Ugo De Luca: “L’ETS S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono, di cui sono presidente, rappresenta un ponte tra la città e l’ospedale. Conosciamo le esigenze del Santobono e quando dei privati, delle associazioni o, come oggi, il Corpo di Polizia Locale intendono fare una raccolta per una donazione individuiamo il progetto e attrezziamo l’ospedale sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista alberghiero per renderlo un ambiente meno ostile e più amichevole

  • 16 marzo 1978 le BR rapirono Aldo Moro,  il Ministro Piantedosi: “Uno dei momenti più bui della nostra Repubblica. Ricordiamo  i 5 poliziotti e carabinieri  della scorta che  furono uccisi per difendere la democrazia”

    16 marzo 1978 le BR rapirono Aldo Moro, il Ministro Piantedosi: “Uno dei momenti più bui della nostra Repubblica. Ricordiamo i 5 poliziotti e carabinieri della scorta che furono uccisi per difendere la democrazia”

    Roma“Il 16 marzo di 48 anni fa, in via Fani a Roma, si consumò uno dei momenti più bui per la nostra Repubblica: il rapimento di Aldo Moro e l’uccisione degli uomini della sua scorta. I poliziotti Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, e i Carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci erano servitori dello Stato che avevano scelto di proteggere la democrazia e, nel compimento silenzioso e fedele di quella scelta, persero la vita. Li ricordiamo con gratitudine profonda.” Ricorda il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

    “Insieme a loro commemoriamo Aldo Moro, statista, uomo di dialogo fermamente convinto che la politica fosse servizio e non esercizio del potere. Quella drammatica stagione ci restituisce ancora oggi un monito forte. – ha concluso il capo del Viminale. La democrazia non è invulnerabile, ma prospera e resiste quando cittadini e istituzioni la difendono uniti. E l’Italia seppe farlo. Tenere viva la memoria di quei momenti non è un vuoto rituale, ma il rinnovarsi di un impegno quotidiano a difesa dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica”.

  • Napoli. Referendum Giustizia, Giuseppe Conte al confronto pubblico alla facoltà di Giurisprudenza Federico II – Mercoledì 18 marzo

    Napoli. Referendum Giustizia, Giuseppe Conte al confronto pubblico alla facoltà di Giurisprudenza Federico II – Mercoledì 18 marzo

    Napoli – Mercoledì 18 marzo alle ore 10:30, presso l’Aula Amirante del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli (Via Porta di Massa, 32), si terrà il convegno “Verso il Referendum – Confronto trasversale per una partecipazione consapevole”, un momento di approfondimento e dibattito pubblico sui temi oggetto della consultazione referendaria.

    L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività accademiche del Dipartimento di Giurisprudenza, vedrà il contributo di autorevoli esponenti del mondo accademico, giuridico e politico, con l’obiettivo di offrire agli studenti e ai cittadini strumenti utili per comprendere nel merito i quesiti referendari e favorire una partecipazione informata al voto.

    Per le posizioni del NO interverrà Giuseppe Conte, deputato della Repubblica ed ex Presidente del Consiglio, mentre il confronto vedrà anche la partecipazione di rappresentanti delle posizioni favorevoli ai quesiti referendari.

    A moderare l’incontro sarà l’avvocato Aldo Saggiomo, con spazio finale dedicato alle domande degli studenti.

    “Il confronto e l’approfondimento sono elementi fondamentali per una partecipazione consapevole alla vita democratica – dichiara Salvatore Micillo, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle in Campania –. Per questo invitiamo iscritti, simpatizzanti e cittadini a partecipare a questo momento di discussione aperta all’interno dell’università”.

    Al termine degli interventi è previsto un question time con gli studenti.

  • Napoli. Movida e tutela dei minori: operazione della Polizia Locale nel centro storico. Sanzioni e denunce per vendita di alcol a giovanissimi

    Napoli. Movida e tutela dei minori: operazione della Polizia Locale nel centro storico. Sanzioni e denunce per vendita di alcol a giovanissimi

    Napoli – Nella serata di ieri, nell’ambito di un’operazione programmata per il contrasto all’uso di alcol e stupefacenti tra i giovanissimi, il personale dell’IAES (Integrazione Ambientale e Sicurezza Sociale) ha condotto una vasta attività di controllo nelle aree a maggiore affluenza del centro antico.

    I controlli e l’affidamento dei minori

    Gli agenti, impegnati in un servizio mirato nella fascia oraria 18:00 – 24:00, hanno individuato e fermato 7 minori intenti a consumare bevande alcoliche sulla pubblica via. Tra questi, un ragazzo di soli 15 anni.

    Le operazioni si sono concentrate nei punti nevralgici della movida cittadina: area adiacente all’Istituto Universitario Orientale;Via Mezzocannone;

    • Piazza San Domenico Maggiore;

    • Via Concezione a Montecalvario (Quartieri Spagnoli).

    Tutti i minori sono stati identificati e riaffidati ai rispettivi esercenti la responsabilità genitoriale.

    Sanzioni amministrative e denunce penali

    Il monitoraggio ha permesso di risalire agli esercizi commerciali responsabili della somministrazione:

    • Sanzioni amministrative: Due titolari di attività commerciali sono stati sanzionati ai sensi della Legge 125/2020 (art. 14 ter) per non aver verificato l’età anagrafica dei clienti tramite documento di identità. Il totale delle sanzioni ammonta a 700 euro.

    • Deferimento penale: Il titolare ritenuto responsabile della vendita di alcol al minore di anni 15 è stato deferito all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 689 del Codice Penale.

    Contrasto allo spaccio

    Sempre nel corso delle attività nell’area del centro, il personale IAES ha tratto in arresto un soggetto di nazionalità ghanese, con precedenti specifici per spaccio e detenzione. L’uomo è stato trovato in possesso di circa 4 grammi di sostanze cannabinoidi e deferito ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/1990.

  • Napoli Scesi in piazza i Rider in piazza:  “Ora vogliamo un vero contratto di lavoro”

    Napoli Scesi in piazza i Rider in piazza: “Ora vogliamo un vero contratto di lavoro”

    Napoli – “Oggi a Napoli, come in tutta Italia, siamo nelle piazze per chiedere che i rider abbiano un vero contratto e vengano considerati lavoratori dipendenti. Come ha dimostrato la procura di Milano, oggi questi lavoratori sono sfruttati e sottopagati, non hanno diritti, non hanno ferie, non hanno permessi e sono vittime dall’intelligenza artificiale”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo al presidio promosso insieme a Nidil, Filcams e Filt per la giornata nazionale di mobilitazione organizzata per chiedere diritti e tutele anche per i rider di Glovo e Deliveroo, finiti al centro di un’indagine della procura di Milano.
       

    “Noi – ha ribadito Ricci – ci stiamo battendo perché venga data loro dignità, dicendo no a contratti di convenienza che li danneggiano, fuori dal perimetro dei contratti nazionali, come quello obbligatorio delle merci e la logistica.

    Fonte e foto Ansa.it

  • Campania. Turismo, si lavora per la previsione di un ‘Osservatorio regionale dei flussi’

    Campania. Turismo, si lavora per la previsione di un ‘Osservatorio regionale dei flussi’

    Napoli – La Regione Campania è al lavoro per rafforzare il sistema di monitoraggio del turismo e arrivare alla costruzione di un Osservatorio regionale dei flussi turistici, uno strumento strategico per conoscere con maggiore precisione l’andamento del settore e supportare le politiche di sviluppo turistico del territorio.

    L’Osservatorio, già previsto da una legge regionale, consentirà di raccogliere, analizzare e integrare i dati relativi a arrivi, presenze, provenienza dei visitatori, tipologie di soggiorno e andamento dei flussi, mettendo a disposizione delle istituzioni e degli operatori del settore un quadro aggiornato e affidabile del turismo in Campania.

    Disporre di dati più completi significa poter programmare meglio le strategie di promozione, la gestione dei flussi e le politiche di sviluppo dell’offerta turistica, valorizzando in modo più efficace i territori e sostenendo la crescita del comparto.

    Un sistema di rilevazione più efficiente è importante anche sul piano delle risorse. Le quote del Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT) assegnate dal Ministero del Turismo alle Regioni vengono infatti determinate anche sulla base delle presenze turistiche registrate. Una rilevazione non pienamente completa dei flussi può quindi incidere negativamente sulla capacità della Campania di intercettare tutte le risorse a cui avrebbe diritto.

    Proprio per questo la Regione sta lavorando per rafforzare e migliorare il sistema di acquisizione e integrazione dei dati turistici, superando alcune criticità che oggi rendono più complessa la raccolta completa delle informazioni sui movimenti turistici, nonostante il crescente numero di strutture ricettive presenti sul territorio.

    La Regione Campania può rappresentare già oggi un modello virtuoso per la raccolta dei dati poiché, grazie al nuovo Sistema SMART Turismo, è riuscita a individuare tutte le strutture ricettive del territorio regionale attraverso un’attività di censimento degli esercizi precedentemente non registrati e potenzialmente sommersi. Ad oggi, grazie a questa azione, il totale è più che raddoppiato, passando da circa 20.000 a circa 44.000 strutture, ma sarà ora indispensabile la collaborazione attiva delle stesse strutture nel conferimento di dati corretti e aggiornati.

    L’obiettivo è arrivare a un sistema ancora più efficace e integrato che consenta di restituire una fotografia reale dei flussi turistici, migliorare la capacità di programmazione delle politiche regionali e supportare anche le attività di monitoraggio e contrasto all’abusivismo nel settore dell’ospitalità.

    “La costruzione dell’Osservatorio regionale dei flussi turistici rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del turismo in Campania” ha detto Enzo Maraio, assessore al turismo, alla promozione del territorio ed alla transizione digitale a margine dei lavori della BMT.

    “Conoscere con precisione numeri, provenienze e dinamiche dei visitatori significa – ha spiegato – poter programmare meglio le politiche di sviluppo, promozione e gestione dei flussi. Significa poter contare su più risorse. Stiamo lavorando in questa direzione ascoltando le categorie maggiormente rappresentative, gli operatori e tutti i protagonisti del settore. Il confronto è fondamentale e continuerà anche nelle prossime settimane, perché vogliamo costruire uno strumento condiviso e realmente utile per rafforzare il sistema turistico regionale e valorizzare al meglio le potenzialità di tutta la Campania”.

    “È obiettivo della Regione, è esigenza di tutto il sistema” ha concluso.