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Autore: Gaetano Busiello

  • Volla. Schiaffeggiati il sindaco Di Costanzo ed il consigliere comunale Ricciardi, shock all’assise cittadina

    Volla. Schiaffeggiati il sindaco Di Costanzo ed il consigliere comunale Ricciardi, shock all’assise cittadina

    Volla (Na) – Grande paura in consiglio comunale, schiaffeggiati il sindaco Giuliano Di Costanzo ed il consigliere comunale di opposizione Raffaele Ricciardi.

    L’increscioso episodio è avvenuto verso le 19,00 al palazzo comunale , a margine dell’adunata consiliare. A cadere sotto i colpi maneschi di C.M. , già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato il consigliere Raffaele Riccardi aggredito nel corridoio degli uffici comunali insistenti nel retro ingresso della sala consiliare, sarebbe stato colpito in piena faccia dall’esagitato vollese. Subito dopo, sfuggito ai controlli della Polizia Municipale, C.M si sarebbe scagliato contro il sindaco Di Costanzo infierendo un altro schiaffo in pieno volto. Il sindaco ha già fatto sapere che si è fatto medicare in ospedale e subito dopo si recherà dai carabinieri a sporgere regolare denuncia.

    Il consiglio comunale era stata convocato per eseguire la sentenza del Tar Campania che ha riportato l’anatra zoppa nel consiglio comunale a Volla: infatti tre consiglieri comunali, tra i quali il veterano Gennaro De Simone, sono rientrati in assise cittadina riportando la maggioranza in opposizione. Ora Di Costanzo governerà con soli otto consiglieri , mentre le opposizioni ne avranno seduti in consiglio comunale ben nove.

  • Cercola. Ultimatum del gruppo misto: azzeramento della Giunta o ritiriamo l’assessore Grazia Esposito. Sceneggiata o crisi di governo? Fiengo nel mirino

    Cercola. Ultimatum del gruppo misto: azzeramento della Giunta o ritiriamo l’assessore Grazia Esposito. Sceneggiata o crisi di governo? Fiengo nel mirino

    Cercola (Na) – Crisi di governo od ennesima sceneggiata degli accozzagliatori locali? Questo è il dilemma che sta turbando le menti degli “addetti ai lavori”, mentre, invece, i cittadini sono lontani e vittime di queste beghe da portinerie finalizzate agli interessi degli amministratori locali.

    LA CRISI APERTA CON RICHIESTA DEL GRUPPO MISTO PER L’ AZZERAMENTODELLA GIUNTA MUNICIPALE. Quasi un mese fa, il gruppo misto di maggioranza, composto da 5 consiglieri comunali, avrebbe notificato al sindaco Vincenzo Fiengo la richiesta di azzeramento della Giunta Municipale. Tale richiesta politica non è stata ancora accolta e pare che il capogruppo Giuseppe Romano avrebbe minacciato il ritiro dell’assessore Grazia Esposito nel caso Fiengo non emanasse il decreto di azzeramento dell’esecutivo locale entro domani, lunedì 28 marzo 2022, giorno in cui sarebbe stata fissata la riunione tra i partiti di maggioranza, già saltata la settimana scorsa. Aprendo ufficialmente la crisi di governo.

    RECORD METROPOLITANO : MAI GRUPPO MISTO FU PIU’ NUMEROSO NEL NAPOLETANO. Il gruppo misto di maggioranza è composto da cinque consiglieri comunali: il capogruppo Giuseppe Romano eletto nella civica fienghiana La Rinascita di Caravita; Santolo Esposito eletto nella civica Svolta Popolare a sostegno del sindaco Fiengo; Luigi Sorrentino, già presidente dell’assise cittadina in questa consiliatura ed eletto nella lista Cercola Libera , fondata dallo zio Ciro Borriello; Antonio Forte, dopo essere stato eletto in Forza Italia, si rese indipendente e , poi, passò al misto; e Domenico Busiello subentrato, pochi giorni orsonoi in Valore Cercola a Vincenzo Piccolo ed è già al misto. Comunque, potrebbe vantare un record questo solidazio misto: in tutta l’area metropolitana non si riscontrano gruppi consiliari numericamente importanti come quello cercolese . Resta un mistero perchè non si da una connotazione politica a questo gruppo, molto attivo in questafase amministrativa.

    FIENGO TEME I COMMISSARI PREFETTIZI, PRONTO AD ACCETTARE LE RICHIESTE DEL GRUPPO MISTO. OSTACOLO BARONE. Un’altra grana per il sindaco Vincenzo Fiengo reduce dalla cocente delusione dello scarso risultato ottenuto alle elezioni metropolitane di Napoli, nonostante il sostegno dell’europarlamentare del PD Giosi Ferrandino e del suo assistente Guido Spaziani, quest’ultimo anche consigliere comunale a San Giorgioa Cremano, nonchè grande amico dello stesso Fiengo: Spaziani è noto alle cronache locali per essersi piazzato secondo nel concorso alterato dalla famigerata banda dei taroccatori anastasiani. Al di là delle innocue fibrillazioni del partito/giocattolo Città Futura scemate nello scorso consiglio comunale e del presunto irrigidimento di Antonio Tammaro del PD, Fiengo spinge per un accordo per non consentire l’arrivo in città dei commissari prefettizi e dell’automatica rimozione del segretario generale, la fascia tricolore deve ancora “fare i conti” con concorsopoli, appalti cittadella sportiva e ed affidamento smaltimento della frazione organica della raccolta rifiuti, il personale aggredito con provvedimenti irregolari e la bomba del sociale che sta per esplodere con tanto di probabile commissariamento dell’ambito sociale 24. Quindi, le dimissioni del primo cittadino sono escluse e per questo tenterà , fino alla fine, un accordo che ha il solo vizio originario di bruciare Vincenzo Barone, candidato sindaco in pectore, con il quale ha stretto un forte legame per l’appoggio incondizionato del vicesindaco alle sue ultime iniziative. Comunque, sta già scaldando i motori l’ex sindaco Giuseppe Gallo, uno dei fondatori de La Grande Accozzaglia, pronto a prender il posto da candidato sindaco a Barone.

    RIMPASTO IN GIUNTA : GRAZIA ESPOSITO OUT E DOMENICO BUSIELLO IN? Pare che stia al vaglio del primo cittadino un cambio in Giunta Municipale che vedrebbe fuori Grazia Esposito e farebbe entrare nell’esecutivo l’ingegnere Domenico Busiello a guidare il superassessorato Lavori Pubblici ed Urbanistica, Politiche Sociali e Ecologia ed Ambiente. Tale operazione pare sia fortemente caldeggiata da Luigi Sorrentino, molto vicino ad un’area dell’Ufficio Tecnico Comunale e da Giuseppe Romano, quest’ultimo ha messo in stand by la bomba sociale delle morosità e dei subentri che caratterizzano negativamente l’attività degli amministratori locali sul fronte della 219 di Caravita. Ovviamente, tutto calcolato al dettaglio in quanto Domenico Busiello sarà sostituito in consiglio comunale da Annalisa Ferraro, la donna che ha fatto l’accoppiata con lo stesso Busiello in campagna elettorale.

  • San Sebastiano al Vesuvio. Massiccia partecipazione alla Marcia della Pace, il sindaco Panico: “Ringrazio tutti”

    San Sebastiano al Vesuvio. Massiccia partecipazione alla Marcia della Pace, il sindaco Panico: “Ringrazio tutti”

    San Sebastiano al Vesuvio (Na) – In tanti hanno aderito alla marcia per la pace organizzata il 22 marzo 2022 dall’Amministrazione Comunale, quale segno di solidarietà e vicinanza verso i popoli in guerra, ma anche come forma di ripudio di ogni forma di violenza e sopraffazione.
    Autorità Civili, Militari e Religiose, Scuole, Associazioni e tanti cittadini hanno preso parte alla marcia che si è sviluppata lungo le vie cittadine per concludersi in Piazza Belvedere.

    Un fiume di persone che ha manifestato il “no alla guerra” di tutta San Sebastiano al Vesuvio.
    Così il Sindaco, Giuseppe Panico, si è espresso sull’iniziativa che è stata ripresa da diversi quotidiani:
    “Abbiamo un obbligo educativo verso bambini e ragazzi da contrapporre agli orrori a cui stiamo assistendo ai danni del popolo ucraino. Oggi la comunità di San Sebastiano è scesa in piazza per manifestare la sua solidarietà al popolo ucraino con un corteo capitanato dagli alunni del Circolo Didattico, dagli studenti della Scuola media Salvemini e del Liceo Di Giacomo. Hanno marciato insieme alla rete di associazioni del territorio, alle Forze dell’Ordine, agli amministratori locali e dei comuni limitrofi, al corpo docente, ai collaboratori scolastici, ai commercianti ed imprenditori, ai volontari del Terzo Settore, ai nostri atleti, ai genitori e ai nonni. A piazza Belvedere hanno concluso la marcia gli interventi di don Enzo Cozzolino, direttore della Caritas Diocesana di Napoli e don Tonino Palmese, presidente dell’associazione Polis. Ringrazio per la proficua collaborazione le dirigenti scolastiche, il comandante Baldissara e quanti nell’ombra servono quotidianamente la comunità.”

  • Volla. Il Tar spedisce l’anatra zoppa in città. Il sindaco Di Costanzo non ha più la maggioranza

    Volla. Il Tar spedisce l’anatra zoppa in città. Il sindaco Di Costanzo non ha più la maggioranza

    Volla (Na) – Il sindaco del PD Giuliano Di Costanzo non ha più una maggioranza in consiglio comunale: lo ha deciso la sentenza del Tar Campania, n. 01740/2022 pubblicata il 15 marzo. I giudici amministrativi amministrativi hanno disposto che il premio maggioranza va attribuito alle liste collegate al candidato sindaco Uvan Aprera che al primo turno hanno ottenuto il 50% più uno dei voti , invece, fu assegnato erroneamente al sindaco Di Costanzo dall’Ufficio Centrale del Mandamento Elettorale di Volla in capo alla Prefettura di Napoli. I tre consigleiri comunali esclusi Gennaro De Simone (Terra e Vita), Maria Coppeto (Intesa per Vola) e Lucia Di Costanzo (Siamo Volla) difese in giudizio dall’avvocato Andrea Orefice hanno ottenuto il seggio conquistato in campagna elettorale. Mentre escono fuori dal consiglio comunale Ciro Petrazzuolo ( Free Volla) , Gennaro Persico (M5S) e Giovanni Imperato (PD), costituitisi in giudizio e difesi dall’ex sindaco avvocato Andrea Viscovo ì. Giuliano Di Costanzo è stato difeso dall’avvocato Lipani. In verità , subito dopo il voto del ballottaggio fu presentato da due presentatori – l’ex vicesindaco Carmine Ruotolo (Terra e Viva) e Raffaele Veneruso (Intesa per Volla) delle liste collegate ad Ivan Aprea il ricorso all’Ufficio Centrale del Mandamento Elettorale: ma fu bocciato, nonostante avessero legittimamente rivendicato la ripartizione legittima degli scranni in consiglio comunale.

    Ad oggi il sindaco Di Costanzo non più la maggioranza, sembra che l’idea di un governissimo con le liste di Aprea od un appoggio del rappresentante Christian De luca sia al momento da escludere. Elezioni comunali all’orizzonte?

    Ecco il testo della sentenza del Tar Campania: “Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla del verbale dell’Ufficio Centrale Elettorale del Comune di Volla di proclamazione degli eletti alla carica di Sindaco e Consiglieri Comunali del Comune di Volla prot. n. 32088 del 13.11.2021, nella parte in cui è stato assegnato al gruppo collegato al sindaco eletto Di Costanzo il premio di maggioranza e sono stati dunque proclamati eletti consiglieri comunali di Volla dieci consiglieri del gruppo collegato al sindaco Di Costanzo anziché sette, mentre al gruppo di liste collegate al candidato Sindaco Ivan Aprea non eletto al ballottaggio sono stati assegnati cinque seggi anziché otto, compreso Ivan Aprea.

    Dispone la correzione del risultato elettorale, con i provvedimenti conseguenti, nel senso della proclamazione di otto consiglieri comunali per le liste collegate con il candidato dott. Aprea non eletto alla carica di sindaco, con consequenziale proclamazione di elezione alla carica di consiglieri comunali dei ricorrenti in sostituzione dei controinteressati, e comunque per ogni altra conseguente statuizione di legge.”

  • Cercola.  Elezioni metropolitane, Fratelli d’Italia candida Vincenzo Piccolo: non ha mai partecipato ad un  consiglio comunale. Sullo stesso pende un’interrogazione parlamentare del sen. Iannone (FDI)

    Cercola. Elezioni metropolitane, Fratelli d’Italia candida Vincenzo Piccolo: non ha mai partecipato ad un consiglio comunale. Sullo stesso pende un’interrogazione parlamentare del sen. Iannone (FDI)

    Cercola (Na) – Dalla città di Cercola potrebbe arrivare un bruttissimo record : Vincenzo Piccolo, consigliere comunale subentrato – sulla carta – alla dimissionaria Immacolata Romano in quota alla lista Valore Cercola, potrebbe risultare essere il primo consigliere comunale eletto in Città Metropolitana senza aver partecipato ad un solo minuto di una seduta consiliare comunale a Cercola. Vincenzo Piccolo, consigliere comunale dallo scorso agosto, ha disertato tutti i consigli comunali – sei – che si sono svolti ed ora è sotto procedimento di decadenza del consiglio comunale di Cercola.

    A candidare il defezionista seriale dei consigli comunali cercolesi Vincenzo Piccolo sono stati i furboni dirigenti napoletani di Fratelli d’Italia. Purtroppo, i pompieri della fiamma metropolitana non hanno fatto i conti con la storia del territorio che racconta di un’intensa attività politica di contrasto al neocandidato tricolore attivata dal circolo territoriale di Fratelli d’Italia di Cercola culminata con un’interrogazione parlamentare del senatore di FDI Antonio Iannone, che narra quanto segue: “Altra vicenda da monitorare riguarda la revoca di fatto, senza motivazione, del responsabile del servizio finanziario, a poche settimane dall’approvazione di bilancio e rendiconto consuntivo, sostituendolo con il dipendente del Comune di Palma Campania, V.(incenzo n.d.r.) P(iccolo n.d.r.))., attraverso la procedura dello scavalco condiviso in convenzione tra i due comuni al 50 per cento, il quale all’atto della nomina era socio accomandatario di una società privata, fatto che la normativa disciplinante il pubblico impiego ne fissa l’inconferibilità dell’incarico a Cercola, ed in particolare, violando lo statuto comunale di Cercola, il sindaco Fiengo, nel silenzio del responsabile anti corruzione, ha pescato all’esterno del comune, quando in dotazione organica erano presenti ben due professionalità interne come, invece, obbliga la Carta costituzionale comunale“. Un altro ed ennesimo psicodramma si è consumato in Fratelli d’Italia tanto che non fa più scalpore, naturalmente soltanto tra le file dei dirigenti napoletani in carica, immaginare l’on. Marco Nonno, condannato in Appello a due anni per resistenza ad un pubblico ufficiale, un gigante ed illustre uomo politico della Campania.

    Domani, 13 marzo, si vota per eleggere i consiglieri della Città Metropolitana, elezioni di secondo livello perchè ammessi a votare tutti i consiglieri comunali e sindaci di Napoli e di tutti i comuni dell’area metropolitana di Napoli.

  • Cercola. Opposizione:  Fiengo senza maggioranza.  Al Municipio solo disastri, no al voto per la Città Metropolitana di Napoli

    Cercola. Opposizione: Fiengo senza maggioranza. Al Municipio solo disastri, no al voto per la Città Metropolitana di Napoli

    Cercola (Na)“Ormai è chiaro a tutti, il sindaco di Cercola Vincenzo Fiengo non ha più la maggioranza. Al Consiglio Comunale di ieri sera, i dissidi interni, che stanno logorando questa amministrazione claudicante, sono emersi in modo inequivocabile. Dopo aver disertato, in meno di 15 giorni, due sedute di Consiglio Comunale, il sindaco Fiengo si è presentato soltanto con 7 consiglieri della sua squadra per votare il Bilancio Consolidato. Il gruppo misto, composto da 4 Consiglieri (Romano, Esposito, Forte e Sorrentino) che garantivano la maggioranza numerica a Fiengo, non era presente in Consiglio. A gettare benzina sul fuoco, i dissapori del gruppo di Città Futura che, a più riprese, ha mostrato una certa insofferenza nei confronti del gruppo misto. Si è di fatto aperta una crisi politica di difficile soluzione, che a breve porterà allo scioglimento del Consiglio Comunale.” Ecco quanto sostengono in una nota stampa i consiglieri di opposizione Angelo Visone, Pasquale Esposito, Giorgio Esposito e Biagio Rossi.

    La crisi politica interna alla maggioranza arlecchina che sostiene Fiengo era nata all’indomani del passaggio di Antonio Forte nel gruppo misto di maggioranza, presieduto da Giuseppe Romano. Il passaggio del meno chiacchierato rappresentante forzista ha suscitato le ira funesta del segretario PD Antonio Tammaro ( Questo ultimo è’ in consiglio comunale perchè gli elettori del PD espressero un voto contro Fiengo alle comunali del 2018, oggi, invece, è a sostegno del sindaco in carica) e dai riciclati di Città Futura, ovvero i figli del sottobosco della sinistra fienghiana, rappresentati in consiglio comunale da Marco Picardi, quest’ultimo eletto in Sinistra Italiana. “Antonio Forte è stato eletto in Forza Italia”, questa è l’accusa “pesante” che hanno sollevato quelli del circolo della “braciata libera”. La memoria è corta, l’ultimo esemplare del voltagabbanismo locale, tale vicesindaco Vincenzo Barone, candidato sindaco in pectore de La Grande Accozzaglia, fu candidato sindaco in quota Forza Italia contro il capo storico degli accozzagliati, tale Giuseppe Gallo: però nulla fu mai sollevato al Barone.

    Opposizione: il sindaco ha avuto il anche coraggio di chiederci il voto per la Città Metropolitana. “Il Sindaco, durante il Consiglio Comunale, – chiariscono nella nota stampa i 4 consiglieri comunali di opposizione – non curante della situazione politica in cui versa la sua Amministrazione, ha anche chiesto invano l’appoggio per la candidatura alla Città Metropolitana. Fiengo non è riuscito ad ottenere né il sostegno del Consiglio Comunale di Cercola, come solitamente accade in questi casi per gli Amministratori virtuosi, né tantomeno ad incassare l’appoggio di tutta la sua maggioranza.” Domenica , 13 marzo, si vota per la conquista di un seggio all’ex Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana. Si tratta di un’elezione di secondo livello, ammessi ad esprimere preferenze tutti i sindaci e i consiglieri comunali di tutti i comuni dell’area metropolitana di Napoli. Fiengo, a poche ore dal voto incassa una magra figura: l’opposizione ferma nel bocciarlo al voto, come la metà dei suoi consiglieri di maggioranza. Una scoppola sul fronte del peso e della credibilità che può guadagnarsi adesso nell’area dei comuni sotto al Vesuvio.

    Opposizione: Fiengo vattene. Debito di 3,5 milioni di euro, tari alle stelle, uffici devastati. Dopo 2 mandati, – conclude la nota stampa dei consiglieri di opposizione – i disastri di questo Sindaco sono sotto gli occhi di tutti. Fiengo ha accumulato un debito nelle casse comunali di 3.5 milioni di euro, che peserà per anni sulle spalle dei Cercolesi. Ha abolito la refezione scolastica (nella nostra area, solo a Cercola non c’è la mensa) e il trasporto scolastico, creando difficoltà enormi alle famiglie. Ha aumentato la TARI alle stelle, garantendo un servizio di raccolta rifiuti scarso e difforme dal capitolato (i cittadini di Cercola pagano per la TARI circa 70 euro procapite in più rispetto alla media regionale). Non ha mosso un dito per combattere l’evasione fiscale, a danno dei Cittadini onesti. Ha completamente ingessato l’attività amministrativa dell’Ambito dei Servizi Sociali, che rischia nuovamente l’onta del Commissariamento, rendendo quasi inesistente l’erogazione dei servizi sociali di base. Ha portato allo sbando tutti gli uffici comunali. Non c’è un singolo cittadino di Cercola che non ha da raccontare una storia grottesca sul malfunzionamento degli Uffici, in particolare dell’Anagrafe.

  • Napoli. Castel dell’Ovo: riapertura al pubblico da giovedì 10 Marzo

    Napoli. Castel dell’Ovo: riapertura al pubblico da giovedì 10 Marzo

    Da giovedì 10 marzo alle ore 9 riapre al pubblico Castel dell’Ovo. È stato risolto in tempi rapidi il guasto tecnico all’impianto di illuminazione del sito culturale che attrae migliaia di turisti da tutto il mondo. Viene così ripristinata la piena fruibilità di Castel dell’Ovo.

    Viene così ripristinata la piena fruibilità di Castel dell’Ovo.

  • Campania. Legge regionale psicologi di base: via libera della Corte Costituzionale. De Luca: ” Nuove possibilità occupazionali”

    Campania. Legge regionale psicologi di base: via libera della Corte Costituzionale. De Luca: ” Nuove possibilità occupazionali”

    Con sentenza n. 241, depositata oggi, la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri avverso la Legge regionale della Campania (3 agosto 2020 n.35), che ha istituito presso i distretti sanitari delle ASL il Servizio di psicologia di base a sostegno dei bisogni assistenziali emersi durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

    Secondo quanto previsto dalla legge regionale, le attività saranno assicurate da psicologi liberi professionisti in rapporto convenzionale nell’ambito di ciascuna Aziende Sanitarie Locali a livello dei distretti sanitari di base, con il compito di sostenere ed integrare l’azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e saranno finalizzate a:

    a) intercettare e diminuire il peso crescente dei disturbi psicologici della popolazione, costituendo un filtro sia per i livelli secondari di cure che per il pronto soccorso;

    b) intercettare i bisogni di benessere psicologici che spesso rimangono inespressi dalla popolazione;

    c) organizzare e gestire l’assistenza psicologica decentrata rispetto ad alcuni tipi di cura;

    d) realizzare una buona integrazione con i servizi specialistici di ambito psicologico e della salute mentale di secondo livello e con i servizi sanitari più generali;

    e) intercettare e gestire le problematiche comportamentali ed emotive derivate dalla pandemia Covid 19.

    “Il via libera della Corte Costituzionale alla legge della Regione Campania ​che ha istituito presso i distretti sanitari delle ASL il Servizio di psicologia di base – dichiara il Presidente Vincenzo De Luca – consente di innalzare qualitativamente i servizi di assistenza sanitaria della Campania. Offrirà inoltre, come negli obiettivi della legge stessa, la possibilità di nuove assunzioni. Un ulteriore passo in avanti della sanità campana, più vicina ai cittadini”. 

  • Assessore  Santagada: Napoli città cardio-protetta: saranno installati nelle principali piazze cittadine defibrillatori automatici esterni

    Assessore Santagada: Napoli città cardio-protetta: saranno installati nelle principali piazze cittadine defibrillatori automatici esterni

    Napoli città cardio-protetta: saranno installati nelle principali piazze cittadine defibrillatori automatici esterni L’Amministrazione comunale intende qualificare la città di Napoli come città cardio-protetta installando in alcuni punti cittadini di maggiore affluenza turistico – culturale un congruo numero di defibrillatori automatici esterni (DAE).

    In vista delle imminenti festività natalizie, in una prima fase sperimentale, è prevista l’installazione lungo le vie presepiali di maggiore afflusso di alcune postazioni di defibrillatori, in luoghi pubblici e in particolare nelle seguenti piazze: – Piazza del Gesù – Piazza San Domenico Maggiore – Piazzale San Martino – Piazza Dante – Piazza Municipio – Via Vergini – Piazza Trieste e Trento – Lungomare di Napoli (Via Caracciolo/Partenope).

    I DAE saranno collocati, secondo indicazioni delle rispettive Municipalità, in teche accessibili al pubblico 24 ore su 24 e un’apposita segnaletica indicherà la posizione del dispositivo in maniera ben visibile e univoca. Ai sensi della normativa vigente, al fine di mettere in sicurezza i luoghi pubblici, il Comune di Napoli sviluppa, in raccordo con il 118 e sulla scorta di un finanziamento della Città Metropolitana, un programma quinquennale di installazione di postazioni di defibrillazione, che coprirà nel corso del tempo scuole materne e dell’infanzia, piazze principali, residenze per anziani, stazioni della metro, servizi pubblici, centri commerciali, alberghi e condomini. La prevenzione della morte cardiaca improvvisa è uno degli obiettivi più ambiziosi e allo stesso tempo più alla portata di un sistema sanitario organizzato. L’arresto cardiaco è un’emergenza medica rapidamente fatale senza trattamento immediato.

    La maggior parte dei casi si verifica quando il cuore va in fibrillazione ventricolare, un disturbo del ritmo in cui il muscolo cardiaco si contrae in modo caotico e non pompa il sangue in modo efficace. La scossa elettrica di un defibrillatore può interrompere l’arresto cardiaco e ripristinare il ritmo normale. La donazione di defibrillatori, già nei prossimi giorni, potrà accelerare l’avvio del programma di installazione.

  • Napoli. Mascherine non a norma,1,4 mln sequestrate al porto

    Napoli. Mascherine non a norma,1,4 mln sequestrate al porto

    Napoli – Una partita di 1.390.000 mascherine chirurgiche provenienti dalla Cina e non conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria e nazionale di settore, è stata intercettata dagli ufficiali di Polizia Tributaria e Polizia Giudiziaria dell’Agenzia dei Monopoli – Ufficio delle Dogane di Napoli 1 – e dai finanzieri del II Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli all’interno del porto.


        La partita era destinata a una società del settore degli apparati medicali, con sede operativa a San Giuseppe Vesuviano (Napoli).

    Le mascherine, sottoposte ad analisi eseguite al laboratorio chimico di Agenzia dei Monopoli, non hanno superato la prova attestante i requisiti di respirabilità previsti per i dispositivi medici di “Tipo I”. L’intera spedizione, che, qualora immessa sul mercato avrebbe fruttato illeciti profitti per oltre un milione di euro, è stata sequestrata e il rappresentante legale della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Napoli per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e contrabbando (ANSA).