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Autore: Gaetano Busiello

  • Volla. Il Consiglio di Stato restituisce la maggioranza al centrosinistra. A Latina stesso caso elettorale il sindaco, invece, è in minoranza

    Volla. Il Consiglio di Stato restituisce la maggioranza al centrosinistra. A Latina stesso caso elettorale il sindaco, invece, è in minoranza

    Volla (Na) – Il centrosinistra ritrova la sua maggioranza. Una sentenza giudiziaria che fa già discutere, in attesa delle motivazioni, ha ridato la maggioranza dei consiglieri comunali al sindaco Giuliano Di Costanzo (PD). Nella stessa tornata elettorale si è verificato lo stesso caso elettorale, è accaduto a Latina, con il sindaco in carica che subisce la maggioranza dei consiglieri di minoranza che in virtù della percentuale raggiunta al di sopra del 50% delle liste a loro collegate al primo turno si è determinata l’anatra zoppa, ossia un sindaco senza maggioranza dei consiglieri che, invece, va alle liste di opposizione. Perchè questa clamorosa anomalia in quel di Volla?

    “Il Consiglio di Stato ha accolto il nostro appello contro la sentenza del Tar del 15 marzo scorso. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 19 aprile 2022.In sostanza torna la maggioranza legittimamente insediatasi a Volla dopo le elezioni di ottobre, respingendo definitivamente il ricorso dell’opposizione.” Ha così annunciato il sindaco Giuliano Di Costanzo il giudizio che ridà un pò di stabilità alla debole maggioranza che lo sostiene in consiglio comunale.

    “Rientrano – ha detto Di Costanzo – i consiglieri Cincirrè, Petrazzuolo e Persico. Si ricostituisce la maggioranza voluta dai cittadini che ci permette di lavorare con serenità e progettare insieme il futuro di Volla. La decisione del Consiglio di Stato, non ci fa cambiare idea rispetto alla necessità di avere un continuo e costruttivo dialogo con le forze sane presenti in Consiglio Comunale e nella città e di accogliere ancora la loro volontà di sostenere tutte le attività proposte per il bene del paese.”

  • Cercola.  Crisi di governo. I dinosauri non vogliono  mollare, il sindaco Fiengo pure: ma non c’è l’accordo con i dissidenti

    Cercola. Crisi di governo. I dinosauri non vogliono mollare, il sindaco Fiengo pure: ma non c’è l’accordo con i dissidenti

    Cercola (Na) – A venti giorni ( proprio domani n.d.r.) dall’apertura della crisi di governo comunale il sindaco Vincenzo Fiengo e l’intero consiglio comunale non si degnano di dare spiegazioni alla città di quanto sta accadendo al Municipio e non si vede una soluzione seria rispetto alla nomina di un nuovo esecutivo.

    Nelle ultime ore è stata avanzata un propostapolitica, sembra direttamente dal vicesindaco azzerato Vincenzo Barone, ai 5 consiglieri comunali dissidenti ( Antonio Forte, Domenico Busiello, Santolo Esposito, Giuseppe Romano e Luigi Sorrentino): una maggioranza consiliare a 11 , composta soltanto da tre dissidenti, ossia Luigi Sorrentino, Giuseppe Romano e Santolo Esposito con l’esclusione di Antonio Forte e Domenico Busiello. Quest’ultimi due, avrebbero detto Barone e suoi emissarti, che rientrebbero in maggioranza tra qualche mesi, al solo scopo di accontentare i malpancisti Liberato Terracciano Antonio Tammaro – segretario del PD – e Giuseppe Gallo, quest’ultimo ormai entrato nell’agone politico per giocarsi un’altra chance da candidato sindaco al posto del disperato Vincenzo Barone. Tutto rimarrebbe immutato, i dissidenti riconfermerebbero il solo assessore Grazia Esposito, quindi, tutta la pressione politica esercitata in questi mesi, con tanto di crisi ufficializzata dall’azzeramento degli assessori, verrebbe vanificata per riaffermare la leadership storica dei dinosauri politici cercolesi (Luigi Di Dato, Vincenzo Barone, Giuseppe Gallo e Liberato Terracciano“. Mentre aspettadi confermare lo stipendio mensile il sindaco Fiengo, l’autentico protagonista del disastro al Municipio sotto il profilo politico economico e morale: dove spicca ancora la vergogna concorsopoli cercolese ed il comune mandato quasi in dissesto finanziario.

    Il tam tam in città parlerebbe di un Vincenzo Barone ringalluzzito da una presunta approvazione regionale del SIAD, ossia del piano urbanistico commerciale. Ma l’euforia del Barone cozzerà, in tutta probabilità, con la praticità dei suoi grandi elettori imprenditori del settore commercio, i quali si troveranno di fronte ancora al vincolo Maglione del PRG vigente, relativamente al limite dei 250 metri quadrati di superficie da non superare per le attività commerciali. Limite modificabile solo con una variante puntuale al PRG vigente o con una previsione precisa nel nuovo PUC: a proposito in quale cassetto è stato stipato?

    L’etica pubblica e il voto popolare devastati, ancora una volta, dai dinosauri politici locali che non vogliono mollare la poltrona insieme ad un evanescente , ma disastroso, sindaco Fiengo.

  • Sant’Anastasia. I fujienti son tornati al Santuario della Madonna dell’Arco per il 571° pellegrinaggio. La pandemia è alle spalle

    Sant’Anastasia. I fujienti son tornati al Santuario della Madonna dell’Arco per il 571° pellegrinaggio. La pandemia è alle spalle

    Sant’Anastasia (Na) – Sono stati circa 55mila i pellegrini, i cosiddetti “fujienti” vestiti di bianco, arrivati nel santuario della Madonna dell’Arco per il 571esimo pellegrinaggio del lunedì in Albis.

    Un rito ripreso dopo due anni di chiusura con limitazioni ben precise, a causa del covid, per evitare assembramenti anche nei pressi della chiesa: divieto alle bancarelle dei mercanti ambulanti, strada chiusa al traffico ed ai civili, e ingresso al santuario riservato alle sole squadre di fujienti accreditate nei giorni scorsi dai padri domenicani.

    Le porte del santuario si sono aperte alle due, con l’ingresso del priore, padre Gianpaolo Pagani, che ha offerto alla Vergine, accompagnato dal sindaco Carmine Esposito, alcuni ex voto in rappresentanza di tutti i fedeli che non hanno potuto fare il loro pellegrinaggio annuale. La processione dei fujienti, disposti in file ordinate fuori della chiesa, è stata regolare e disciplinata: ogni squadra accreditata ha fatto il proprio ingresso nel santuario, e molti sono stati i fedeli che hanno percorso in ginocchio la navata principale per ringraziare la Madonna di una grazia ricevuta, o per chiederne una. Oltre trenta i volontari della protezione civile impegnati nell’accoglienza, e diversi i punti di raccolta e pronto soccorso disposti nella piazza adiacente il santuario.
     Carabinieri, polizia, vigili urbani e guardia di finanza, sono stati invece impegnati nei controlli per le strade e ai posti di blocco per evitare arrivi indiscriminati. Negli anni antecedenti la pandemia, il lunedì in Albis, arrivavano a Sant’Anastasia centinaia di migliaia di persone per rendere omaggio alla Madonna dell’Arco.

    Fonte: Ansa.it

  • Cercola. Due “non maggioranze” per il sindaco Fiengo. La Grande Accozzaglia starebbe per scaricarlo. Precipita la crisi politica

    Cercola. Due “non maggioranze” per il sindaco Fiengo. La Grande Accozzaglia starebbe per scaricarlo. Precipita la crisi politica

    Cercola (Na) – A 15 giorni dall’azzeramento della Giunta Municipale il sindaco Vincenzo Fiengo non ha ancora nominato i nuovi assessori, condizione istituzionale che sta paralizzando ulteriormente l’attività quotidiana della macchina amministrativa comunale. Due le strade segnate per la fascia tricolore: nominare la giunta di minoranza con gli scissionisti a cinque teste oppure la riproposizione di un esecutivo, sempre di minoranza, con i dinosauri de La Grande Accozzaglia ( sempre se accettano il ritorno della pecorella smarrita). Le dimissioni di Fiengo non sono quotate nella borsa politica cercolese, il Sindaco in carica ha dimostrato un attaccamento patologico alla poltrona.

    La crisi politica è di difficile soluzione, ad oggi nello scacchiere consiliare il sindaco Vincenzo Fiengo, causa il “geniale” ammutinamento dei suoi assessori, si trova al cospetto di due non maggioranze ( di sette consiglieri comunali, la maggioranza assoluta è a nove) e non possono fondersi tra loro: una “non maggioranza” rappresentata dai cinque scissionisti di maggioranza (Luigi Sorrentino, Santolo Esposito , Giuseppe Romano, Antonio Forte e Domenico Busiello), ai quali si aggiunge Fabiana Roffo del PSI, appena reduce del tradimento politico inferto a Luigi DI Dato, ed ovviamente lo stesso Vincenzo Fiengo; la seconda non maggioranza sarebbe rappresentata da quel che resta de La Grande Accozzaglia, ovvero dai consiglieri comunali dell’area di Giuseppe Gallo, Riccardo Meandro e Maria Rosaria Donnarumma; il comunista del terzo millennio cercolese Marco Picardi, facente capo all’ex assessore Liberato Terracciano; il segretario del PD Antonio Tammaro; il presidente del consiglio comunale Salvatore Carrotta, in aggiunta ovviamente Fabiana Roffo, che seguirebbe Fiengoi, ovunque e comunque, anche in quest’altra non maggioranza.

    SCISSIONISTI A CINQUE TESTE CHIEDONO TRE ASSESSORI E NESSUN DINOSAURO IN MAGGIORANZA. Il sindaco Fiengo, in soldoni, se accettasse le richieste politiche avanzate dagli scissionisti, ovvero tre assessori ( tra i quali quelli dei lavori pubblici) e nessun dinosauro in maggioranza si troverebbe con sette consiglieri comunali, ai quali si potrebbe aggiungere il “ballerino” Carrotta, comunque legato al sindaco e sarebbe pronto a tradire La Grande Accozzaglia. Anche con Carrotta non raggiungerebbe la maggioranza a nove per governare, tale aggregazione consiliare avrebbe bisogno di un appoggio esterno – astensioni ed assenze pilotate – individuabili nei consiglieri di minoranza Biagio Rossi e Giorgio Esposito, gli unici, che in un certo modo, potrebbero avere interessi diretti ed indiretti affinchè questo governo comunale vada avanti, in barba al rispetto del voto popolare.

    LA GRANDE ACCOZZAGLIA STAREBBE PER RIPUDIARE IL “TRADITORE” FIENGO. Insistenti voci dal territorio confermano un posizionamento critico nei confronti del sindaco Vincenzo Fiengo da parte dei dinosauri Giuseppe Gallo ( l’inventore di Fiengo Sindaco), Luigi Di Dato, Liberato Terracciano e Vincenzo Barone: la fuga in avanti verso la costruzione di un governo comunale senza i dinosauri locali, poi arenato dal brutale conteggio dei numeri consiliari, ha , di fatto, messo il sindaco Fiengo fuori da un futuro prossimo nel centrosinistra proiettato verso le elezioni comunali della primavera del 2023.

    Vincenzo Barone, azzerato vicesindaco con delega ai lavori pubblici, starebbe per praticare l’unica strada percorribile per confermare la sua candidatura a sindaco nel centrosinistra locale, ossia quella di prendere oggi le distanze dal sindaco Fiengo che lo ha dato in pasto agli scinissionisti dimmaggioranza, visto cher era una richiesta precisa di quest’area che si sta affermando numericamente in consiglio comunale. Il nostro giornale ha prove inconfutabili di questa richiesta.

    In attesa che il politicantesimo faccia i propri conti al Municipio servizi e uomini sono al collasso.

  • No green pass, poliziotti sospesi.  Il senatore Paragone chiede al Viminale se accoglie la richiesta del COSAP per un’ispezione alla Questura di Milano

    No green pass, poliziotti sospesi. Il senatore Paragone chiede al Viminale se accoglie la richiesta del COSAP per un’ispezione alla Questura di Milano

    Anche Sergio Scalzo, segretario nazionale del Cospa, ha ricevuto l’appoggio del senatore Paragone, che in un’interrogazione al Ministro degli Interni, l’ex della Lega, ha chiesto alla Lamorgese se intenda dare seguito alla richiesta di ispezione inoltrata dal COSAP al fine di comprendere in maniera definitiva se c’è stata una corretta applicazione delle norme disciplinari.

    DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL SENATORE GIANLUIGI PARAGONE

    Atto n. 4-06894

    Pubblicato il 6 aprile 2022, nella seduta n. 423

    PARAGONE – Al Ministro dell’interno. –

    Premesso che:

    stando a quanto riferito all’interrogante, il dirigente del III reparto mobile di Milano avrebbe formalmente avviato un procedimento disciplinare ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 737 del 1981, richiedendo la sanzione della pena pecuniaria per quei poliziotti del reparto che hanno preso parte alla manifestazione “no green pass” di Milano del 15 gennaio 2022, regolarmente autorizzata;

    i poliziotti sarebbero stati sanzionati per aver, inoltre, partecipato, in abiti civili, indossando una pettorina con la scritta dell’associazione “OSA” (Operatori sicurezza associati) e per non essersi dissociati dalle parole pronunciate sul palco dal vice presidente dell’associazione, pur non avendo essi stessi proferito parole offensive nei confronti dell’amministrazione o della Polizia di Stato;

    stando a quanto riferito, il procedimento disciplinare avrebbe previsto, oltre alla sanzione pecuniaria, anche il demansionamento e l’impossibilità di effettuare ore di straordinario. Al personale interessato dalla vicenda, infatti, sarebbe stata vietata, verbalmente e per un periodo di tempo limitato, la possibilità di effettuare servizi operativi di ordine pubblico, in favore di un impiego al corpo di guardia della caserma sarebbero stati previsti spostamenti di nucleo e turno per evitare che chi avesse preso parte alla medesima manifestazione si ritrovasse a lavorare insieme;

    considerato che:

    i poliziotti interessati dalla sanzione, alla data del 15 gennaio, risultavano già sospesi dal servizio per non essersi sottoposti all’obbligo vaccinale;

    l’OSA è un’associazione legalmente riconosciuta, composta principalmente da membri delle forze dell’ordine, forze armate e da tutte le categorie che concorrono alla sicurezza e all’ordine pubblico (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia penitenziaria, Esercito italiano, Aeronautica militare, Marina militare, Corpo forestale, Polizia locale, eccetera) che conta anche numerosi iscritti tra non appartenenti a gruppi militari o di polizia, e ha come fine la promozione e la diffusione, in ogni ambito culturale e sociale, della cultura della legalità, della sicurezza e della giustizia;

    il 18 marzo 2022, il Coordinamento sindacale appartenenti Polizia (COSAP) ha inviato al Ministero dell’interno una richiesta di ispezione urgente, sulla gestione del dirigente del III reparto mobile di Milano in materia di regolamento di disciplina;

    considerato altresì che alla manifestazione del 15 gennaio erano presenti molti appartenenti alle forze dell’ordine ma sembrerebbe che nelle Questure delle altre province d’Italia non siano stati presi provvedimenti simili,

    si chiede di sapere:

    se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra;

    se intenda dare seguito alla richiesta di ispezione inoltrata dal COSAP;

    se ritenga legittimo il provvedimento disciplinare adottato dal dirigente del III reparto mobile di Milano nei confronti di appartenenti alle forze dell’ordine, già sospesi dal servizio alla data del 15 gennaio, per aver partecipato a una manifestazione autorizzata, in abiti civili, indossando la pettorina dell’associazione Operatori sicurezza associati.

    Non si spengono le polemiche e non si attenuano le tensioni emerse dopo le sanzioni comminate dai dirigenti della Questura dei Milano, a margine della partecipazione, in abiti civili, di diversi poliziotti alla manifestazione “No Green Pass” il 15 gennaio a Milano. . Gianluigi Paragone, senatore di Italexit, non ha risparmiato il sostegno agli appartenenti della Fiamme Azzurre che liberamente, senza andare contro nessuno, hanno presenziato al partecipatissimo raduno popolare contro il Green Pass.

    Anche Sergio Scalzo, segretario nazionale del Cospa, ha ricevuto l’appoggio del senatore Paragone, che in un’interrogazione al Ministro degli Interni, l’ex della Lega, ha chiesto alla Lamorgese se intenda dare seguito alla richiesta di ispezione inoltrata dal COSAP al fine di comprendere in maniera definitiva se c’è stata una corretta applicazione delle norme disciplinari.

    DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEL SENATORE GIANLUIGI PARAGONE

    Atto n. 4-06894

    Pubblicato il 6 aprile 2022, nella seduta n. 423

    PARAGONE – Al Ministro dell’interno. –

    Premesso che:

    stando a quanto riferito all’interrogante, il dirigente del III reparto mobile di Milano avrebbe formalmente avviato un procedimento disciplinare ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 737 del 1981, richiedendo la sanzione della pena pecuniaria per quei poliziotti del reparto che hanno preso parte alla manifestazione “no green pass” di Milano del 15 gennaio 2022, regolarmente autorizzata;

    i poliziotti sarebbero stati sanzionati per aver, inoltre, partecipato, in abiti civili, indossando una pettorina con la scritta dell’associazione “OSA” (Operatori sicurezza associati) e per non essersi dissociati dalle parole pronunciate sul palco dal vice presidente dell’associazione, pur non avendo essi stessi proferito parole offensive nei confronti dell’amministrazione o della Polizia di Stato;

    stando a quanto riferito, il procedimento disciplinare avrebbe previsto, oltre alla sanzione pecuniaria, anche il demansionamento e l’impossibilità di effettuare ore di straordinario. Al personale interessato dalla vicenda, infatti, sarebbe stata vietata, verbalmente e per un periodo di tempo limitato, la possibilità di effettuare servizi operativi di ordine pubblico, in favore di un impiego al corpo di guardia della caserma sarebbero stati previsti spostamenti di nucleo e turno per evitare che chi avesse preso parte alla medesima manifestazione si ritrovasse a lavorare insieme;

    considerato che:

    i poliziotti interessati dalla sanzione, alla data del 15 gennaio, risultavano già sospesi dal servizio per non essersi sottoposti all’obbligo vaccinale;

    l’OSA è un’associazione legalmente riconosciuta, composta principalmente da membri delle forze dell’ordine, forze armate e da tutte le categorie che concorrono alla sicurezza e all’ordine pubblico (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia penitenziaria, Esercito italiano, Aeronautica militare, Marina militare, Corpo forestale, Polizia locale, eccetera) che conta anche numerosi iscritti tra non appartenenti a gruppi militari o di polizia, e ha come fine la promozione e la diffusione, in ogni ambito culturale e sociale, della cultura della legalità, della sicurezza e della giustizia;

    il 18 marzo 2022, il Coordinamento sindacale appartenenti Polizia (COSAP) ha inviato al Ministero dell’interno una richiesta di ispezione urgente, sulla gestione del dirigente del III reparto mobile di Milano in materia di regolamento di disciplina;

    considerato altresì che alla manifestazione del 15 gennaio erano presenti molti appartenenti alle forze dell’ordine ma sembrerebbe che nelle Questure delle altre province d’Italia non siano stati presi provvedimenti simili,

    si chiede di sapere:

    se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra;

    se intenda dare seguito alla richiesta di ispezione inoltrata dal COSAP;

    se ritenga legittimo il provvedimento disciplinare adottato dal dirigente del III reparto mobile di Milano nei confronti di appartenenti alle forze dell’ordine, già sospesi dal servizio alla data del 15 gennaio, per aver partecipato a una manifestazione autorizzata, in abiti civili, indossando la pettorina dell’associazione Operatori sicurezza associati.

  • Cercola. Crisi di governo, il gruppo misto “caccia” il vicesindaco  Vincenzo Barone. Fiengo riuscirà a mangiare  la colomba pasquale?

    Cercola. Crisi di governo, il gruppo misto “caccia” il vicesindaco Vincenzo Barone. Fiengo riuscirà a mangiare la colomba pasquale?

    Cercola (Na) – “Nel nuovo esecutivo chiediamo che non venga nominato il vicesindaco Vincenzo Barone, ecco una delle pesanti precondizioni politiche poste dal gruppo misto dei consiglieri di maggioranza (Giuseppe Romano, Santolo Esposito, Luigi Sorrentino, Antonio Forte e Domenico Busiello) al fine di proseguire la consiliatura rinnovando il sostegno all’attuale sindaco Vincenzo Fiengo.

    Ieri sera, si è tenuta una concitata riunione di maggioranza convocata al fine di trovare soluzioni alla crisi di governo. I delegati del gruppo misto – il capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Romano e il coordinatore politico Giuseppe Castiello – avrebbero chiesto espressamente al sindaco Vincenzo Fiengo e gli altri rappresentanti di tutte le forze di maggioranza di attuare una sorta di cambiamento radicale nelle figure che devono occupare le caselle degli assessori. Vincenzo Barone pagherebbe dazio politico in quanto sarebbe inadatto per le deleghe che ha ricoperto in questi anni: svettano le clamorose inadeguatezze nella gestione della formazione del SIAD, ancora fermo al palo, che sta para lizzando lo sviluppo del commercio locale e della mancata richiesta di partecipazione di tutte le forze politiche di maggioranza sui temi fondamentali dello strumento urbanistisco.

    Sul tavolo delle trattative del rientro dei dissidenti a 5 teste c’è, oltre la conferma del valido assessore all’ambiente Grazia Esposito, anche la previsione dell’indicazione di un secondo assessore, probabilmente il neo eletto consigliere comunale Domenico Busiello, proprio all’urbanistica e lavori pubblici. Quest’altra istanza politica è dettata dal cambiamento numerico in forza alle liste presenti in consiglio comunale: il gruppo misto ha cinque consiglieri comunali, mentre Avanti Insieme , la lista del sindaco Fiengo, ha le principali cariche istituzionali, oltre la fascia tricolore anche il presidente del consiglio comunale Salvatore Carrotta che determina un reale sbilanciamento nei valori rappresentati nell’assise cittadina.

    Il gruppo misto a cinque teste sembra essere determinato sul veto a Vincenzo Barone. La reazione dei dinosauri – l’ex sindaco Gisueppe Gallo, l’assessore Luigi Di Dato e l’ex assessore Liberato Terracciano – sarà capace di evitare il defenestramento di Barone o di finire la consiliatura?

  • Napoli. ANM, linea metro L1 :  giovedì anticipa ultime corse da Piazza Garibaldi e Piscinola. Si provano i nuovi treni

    Napoli. ANM, linea metro L1 : giovedì anticipa ultime corse da Piazza Garibaldi e Piscinola. Si provano i nuovi treni

    Napoli – L’Anm – Azienda Napoletana Mobilità s.p.a – fa sapere  che giovedì 7 Aprile per consentire prove in linea dei nuovi treni a cura dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie e infrastrutture stradali ANSFISA con CAF, la Linea 1 metropolitana anticipa la chiusura con ultime corse passeggeri:
    •  da Piscinola
     ore 20.28;
    •  da Piazza Garibaldi ore 20.54.
    Info e aggiornamenti: contact center ANM al numero verde 800 639525 | profili social media Facebook e Twitter @anmnapoli, attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 6.30 alle ore 20.00.

    TuttoVesuvio Utilità

  • Cercola. Comune senza Giunta, pronto il piano B dei dinosauri: esecutivo di minoranza per approvare PUC e far incetta di nomine

    Cercola. Comune senza Giunta, pronto il piano B dei dinosauri: esecutivo di minoranza per approvare PUC e far incetta di nomine

    Cercola (Na) – La crisi politica che sta colpendo la maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Vincenzo Fiengo si è ridotta, in queste ore, ad una banale contrapposizione tra gli scissionisti a cinque teste e i dinosauri. L’azzeramento della Giunta Municipale decretata da parte del sindaco Fiengo, su richiesta dei dissidenti, se da un lato ha aperto le trattative con il gruppo misto, dall’altro ha innervosito l’area dei dinosauri (L’ex sindaco Giuseppe Gallo, l’ex assessore Liberato Terracciano, l’attuale vicesindaco Vincenzo Barone e l’attuale assessore alla Pubblica Istruzione Luigi Di Dato) che dovrebbero fare i conti con una neonata forza di maggioranza che ha grandi numeri, addirittura 5 consiglieri comunali. tali da mettere nell’angolo i parrucconi de La Grande Accozzaglia, ormai ridotti a pochi consiglieri comunali.

    I dinosauri cercolesi avrebbero invitato il sindaco Fiengo a prendere in seria considerazione la chiusura di una trattativa, pare già avviata dal segretario del PD Antonio Tammaro, con il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Angelo Visone, trattativa molto pressata dalle rispettive segreterie provinciali di PD e M5S. Potrebbe essere coinvolto in un possibile governo di Salute Comunale anche l’ex di maggioranza Biagio Rossi. In caso di interruzione delle trattative l’area dei dinosauri avrebbe già pronto il piano B, costituire un esecutivo comunale di minoranza che rischia di chiudere la consiliatura con la sfiducia al sindaco Vincenzo Fiengo proprio in assise cittadina . però, nel frattempo si inizierebbero ad approvare i provvedimenti cari al cerchio magico di Fiengo, dove svetta il Piano Urbanistico Comunale ( da approvare in Giunta Municipale) e fare una scorpacciata di nomine, partendo da quella sindacale dei tre componenti del nucleo di valutazione al Comune, già pubblicato l’avviso pubblico .Tali nomine in passato, quelle del Nucleo di Valutazione al Comune, hanno avuto un’azione di porte girevoli sensazionale: dal CAAN al comune arrivò uno storico consulente legale della partecipata pubblica; nello stesso periodo arrivarono al CAAN persone legate al sindaco Fiengo ed al suo capostaff. Come dimenticare l’avventura in cattedra universitaria dell’attuale fascia tricolore nella stessa stessa università dalla quale è sbarcata a Cercola l’attuale Presidente del Nucleo di Valutazione.

    In tanti non si spiegano perchè gli scissionisti a 5 teste non abbiano ancora staccato la spina al sindaco Fiengo, anche valutando le ultime notizie che circolano sui giornali per le imminenti chiusure delle indagini di concorsopoli riguardanti anche gli alterati concorsi di Cercola?

  • Cercola. Bufera al Municipio.  Il sindaco  Fiengo nella morsa del gruppo misto, azzerata la Giunta.  Tramonta la candidatura a sindaco di  Vincenzo Barone

    Cercola. Bufera al Municipio. Il sindaco Fiengo nella morsa del gruppo misto, azzerata la Giunta. Tramonta la candidatura a sindaco di Vincenzo Barone

    Cercola (Na) – Il sindaco Vincenzo Fiengo ha azzerato per decreto la Giunta Municipale: revocate questa mattina tutte le deleghe al vicesindaco Vincenzo Barone di Movimento Democratico, all’assessore all’Istruzione e Polizia Municipale Luigi Di Dato, all’assessore allo sport e cultura Antonella Ferraro di Città Futura, all’assessore al Bilancio Giulio De Filippis del Partito Democratico ed all’assessore del Gruppo Misto di maggioranza Grazia Esposito. Quindi, accolta la richiesta politica del gruppo misto di maggioranza composto dai cinque consiglieri Giuseppe Romano ( Ex la Rinascita di Caravita), Luigi Sorrentino (Ex Cercola Libera), Santolo Esposito ( Ex Svolta Popolare), Antonio Forte (Ex Forza Italia) e Domenico Busiello ( Ex Valore Cercola).

    La lettura politica volta ad in interpretare questo scorcio di consiliatura è molto semplice e va in due direzioni e sempre condizionata dalla linea politica degli scissionisti a 5 teste : la prima ipotesi è quella di accettare ancora la presenza in Giunta Municipale dei dinosauri Vincenzo Barone e Luigi Di Dato, in aggiunta con Antonella Ferraro “benedetta” da Liberato Terracciano (padre del giovane segretario di /Città Futura) , altro veterano de La Grande Accozzaglia” oppure cambiare radicalmente lo stato attuale delle figure istituzionali rimettendo in gioco tutti i ruoli ad appannaggio del cerchio magico che fa capo al sindaco Fiengo: vicesindaco, assessori, presidente del consiglio comunale, componenti del nucleo di valutazione al comune, componenti del consiglio di amministrazione del consorzio cimiteriale, ecc.

    Un dato politico certo è questo : il sindaco Vincenzo Fiengo è nella morsa del gruppo misto, la paura, in particolare di concorsopoli, ha contribuito ad incollare alla poltrona la fascia tricolore. Non rischierebbe mai di lasciare nelle mani imparziali dei commissari prefettizi la valutazione degli alterati concorsi comunali: ha responsabilità in merito. Il gruppo misto per non restare isolato nel prossimo futuro, in primavera del 2023 si torna a votare per le comunali , o fa saltare adesso La Grande Accozzaglia guadagnandosi posizioni anche con l’area ex Forza Italia facente capo a Giorgio Esposito ed all’ex di maggioranza Biagio Rossi oppure accompagnando Fiengo, fino al termine del mandato, i cinque misti resterebbero fuori da ogni gioco, fortificando la posizione dell’ex sindaco Giuseppe Gallo pronto a tornare in campo con l’area dei dinosauri, ancora oggi elettoralmente molto solida.

    Manco l’ombra in questa crisi politica dei temi caldi della mancata previsione della mensa scolastica e del trasporto scolastico, della regolarità degli affidamenti dei servizi e lavori pubblici, dell’appalto della cittadella sportiva, del personale raso al suolo, dei bilanci ballerini, della mancata all’evasione fiscale, delle morosità non recuperata nel comparto della 219 di Caravita e del vicinissimo commissariamento dell’ambito a causa delle responsabilità del comune di Cercola, ecc

  • Napoli.  Polizia Locale: arrestato il responsabile aggressione ai danni della Polizia Municipale dello scorso 21 ottobre

    Napoli. Polizia Locale: arrestato il responsabile aggressione ai danni della Polizia Municipale dello scorso 21 ottobre

    Napoli – Gli Agenti della Polizia Locale di Napoli appartenenti al P.I.C., Polizia Investigativa Centrale, in seguito alle attività investigative condotte attraverso l’acquisizione delle immagini di telecamere di sorveglianza, hanno individuato un soggetto napoletano indiziato di essere il principale responsabile dell’aggressione ad una pattuglia della Polizia Municipale in occasione della partita di calcio Napoli – Varsavia dello scorso 21 ottobre. La pattuglia della Municipale fu aggredita durante il servizio di repressione della vendita illecita di merce contraffatta e dell’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore da un gruppo di oltre 40 persone con volto coperto che provocarono lesioni gravissime ad un agente, ripetutamente colpito al viso. Solo l’intervento di una seconda pattuglia riuscì ad evitare più gravi conseguenze. Dalla visione delle immagini acquisite durante le indagini dirette dalla Procura di Napoli ed affidate allo stesso Reparto della Municipale, è stato identificato il soggetto a capo del gruppo dei violenti che è stato sottoposto alla Ordinanza di Misura Cautelare della custodia in carcere. Il soggetto, di 44 anni, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici è indiziato del delitto di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale con lesioni permanenti quale capo di un numeroso gruppo di aggressori.